domenica 12 luglio 2020

"IL PROFUMO DEL SUD" di Linda Bertasi



Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Il Profumo del Sud" dell'autrice Linda Bertasi.



Autore: Linda Bertasi

Genere: Romanzo storico sentimentale

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 14,56

Contiene lo spin-off La Magnolia

Sito: Linda Bertasi 



TRAMA: 

Porto di Genova 1858 - Venuta a conoscenza del suo scomodo passato, Anita Dalmasso decide di partire per il Nuovo Mondo. La traversata dell’Atlantico segnerà profondi mutamenti nella sua vita: l’incontro con l’affascinante uomo d’affari americano Justin Henderson e quello con Margherita Castaldo, liberale e impavida proprietaria terriera. Giunta a New York seguirà la nuova amica nella sua piantagione a Montgomery e qui sarà conquistata dalle bianche distese di cotone, dai profumi e dai colori del profondo Sud americano, con i suoi contrasti e le sue ingiustizie. Il destino avrà in serbo per lei non solo il rosso della passione, ma anche i travolgenti venti di guerra che si profilano all’orizzonte e che porteranno un’intera nazione alla guerra civile, sconvolgendo ancora una volta il corso della sua esistenza.

Prefazione di Adele Vieri Castellano.



DICE L’AUTRICE:

Il Profumo del Sud nasce in una giornata di fine estate; possedevo ancora la mia macchina da scrivere Olivetti quando scrissi il Prologo. Lo ricordo come fosse ieri, guardavo una trasposizione di Emma di Jane Austen, mia Musa da che ne ho memoria. Spensi la TV, mi sedetti davanti al PC e vidi una donna sul ponte di un piroscafo.
L’ambientazione legata alla guerra di secessione americana mi ha sempre affascinato, era un mio sogno nel cassetto quello di scrivere un romanzo con tale conflitto e, finalmente, ho potuto realizzarlo.
Questa è la terza edizione del romanzo e contiene uno Spin off inedito, legato a due personaggi che i lettori hanno molto amato. I colori che dominano il testo sono il bianco del cotone, che ricopre le piantagioni, e il rosso del sangue che imbratta le mani dei soldati, ma nel cielo spunta sempre un po’ di azzurro, anche di fronte ai peggiori scenari. Bianco, rosso e blu come i colori della bandiera americana, perché proprio lì, nel Nuovo Mondo, si svolge la storia di Anita Dalmasso.






PROLOGO:

La Lanterna spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi centodiciassette metri.
Aguzzò la vista. Eccoli i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte quasi a sfiorare la corona che li sormontava, rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità.
Sulla banchina, di fronte a lui, sostava qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con i famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi.
Sorrise della loro ingenuità, spostando lo sguardo dai nastri colorati, tesi sino alla nave, ai pochi passeggeri sul ponte di quel piroscafo a vapore, più simile a un brigantino che a un transatlantico. Alzò gli occhi, osservando l’alberatura e il fumaiolo alto e stretto che s’innalzava verso il cielo azzurro. Sarebbe stata una traversata lunga e piuttosto scomoda. Fece un rapido calcolo dei passeggeri: una trentina senza contare l’equipaggio, per lo più emigranti tricolori.
Ed ecco i nastri tendersi sempre più, il piroscafo si stava muovendo. Le grida di un paio di ragazzini alla sua destra lo distolsero; lanciò uno sguardo infastidito nella loro direzione e la vide addossata alla ringhiera di legno, la presa ferrea, le dita livide, intenta a fissare un punto imprecisato tra le acque. In altre circostanze avrebbe sorriso di quella giovane donna ombrosa, le femmine avevano una propensione per il dramma che rasentava l’illogico, ma c’era qualcosa in lei, qualcosa d’insolito: nessun nastro teso verso la banchina, nessun famigliare o amico, nessun servitore.
I suoi capelli furono i primi a colpirlo: una folta chioma sbarazzina, preda della brezza leggera. Boccoli di un castano incendiato s’inanellavano sulle spalle, celate da un lungo mantello scuro; sotto quel sole mattutino, parevano catturarne i raggi imprigionandoli tra le ciocche ondeggianti. Distava non più di cinque metri da lui, respirava a intermittenza e, ogni volta, il petto si sollevava, mostrando la generosità delle sue curve. Indugiò sui fianchi sottili e sulla vita sinuosa, immaginando le lunghe gambe flessuose intrappolate nella crinolina.
Un brivido lo sorprese, mentre fantasticava sul corpo invitante di quella donna pudica. Amava quel genere di femmine: sotto la timida scorza, nascondevano un animo ardente.
Un alito di vento s’insinuò sotto il mantello, scoprendole la spalla. Lei si volse, trattenendo la stoffa, castigandola con l’imposizione della mano guantata, e lui scorse i suoi occhi scuri, profondi: due perle d’inchiostro su una pergamena d’alabastro. Lì, tra le lunghe ciglia nere, qualche stilla disegnava un percorso insolito, un tortuoso tracciato che moriva sulle labbra piene: due pesche setose da mordere seduta stante. Piangeva in silenzio, lasciava scorrere quella muta emozione senza porvi freno, senza trattenerla.
Quella visione lo stregò, più ammaliante che qualsiasi sguardo, corpetto o crinolina. E poi il piroscafo ondeggiò, la banchina dinanzi che si riduceva. La misteriosa sconosciuta si staccò dalla ringhiera, diretta a poppa, verso di lui. S’incamminò, e il suo incedere lo ammaliò: passi lenti e cadenzati in una sorta di danza. La donna incrociò il suo sguardo per un brevissimo istante, poi lo distolse con nonchalance.
Lui restò a contemplare la banchina, mentre un profumo di fragole e gelsomino gli solleticava le narici. Fu in quel momento che scorse la carrozza arrestarsi in una nuvola di polvere, la portiera recante uno stemma giallo oro si aprì con impeto, e un giovane scese, correndo a perdifiato tra marinai, nastri strappati e volti curiosi. Lo sconosciuto si precipitò verso la nave, quasi volesse afferrarla, strattonarla, costringerla a invertire la rotta. Un grido uscì dalla sua bocca, un nome in balìa dei venti: Anita.
Le sillabe si persero tra le onde increspate dallo scafo. La Lanterna rimpicciolì, l’aristocratico vociante ridotto a una muta macchia indistinta e quell’essenza di fragole e gelsomino ancora nell’aria.







Linda Bertasi nasce nel 1978, appassionata di letteratura inglese e russa, è fondatrice del Lit-Blog Linda Bertasi Blog, co-founder del Facebook Group Io Leggo Il Romanzo Storico ed Editor presso La Bussola – Servizi Editoriali.
Esordisce nel 2010 con il contemporary romance Destino di un Amore e ha pubblicato romanzi che vanno dallo storico all’erotico, dal fantasty al paranormal. Alcuni suoi libri si sono distinti in Premi Letterari Nazionali ed è stata Penna d’Oro del Lions Club.
Contatti: WEB-SITE → http://lindabertasiautrice.blogspot.it 


sabato 11 luglio 2020

RECENSIONE "NOAN, IL RE DEI BANDITI" di Antonio La Vecchia



 "Noan, il re dei banditi" dell'autore Antonio La Vecchia.
Recensione a cura di Alessia Toscano.




Autore: Antonio La Vecchia
Genere: Fantasy

Casa editrice: Youcanprint

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 15,00




TRAMA:

Un tempo lontano e in un mondo magico, Noan, un giovane cacciatore di ritorno a casa sua, ritrova i corpi senza vita della propria famiglia sepolti dalle macerie e dai resti della loro dimora. Mosso dalla sete di vendetta, diviene protagonista, suo malgrado, di uno scontro epico tra due grandi Regni: Terra Ardente e Fiume. Vendicati i propri cari, vittime dei soprusi di Lord Arcrom, l'uomo più potente di Rione, suo villaggio natale, il giovane terriero è costretto a darsi alla macchia per sfuggire la legge del suo stesso Regno. Da Bosco Oscuro ad Alte Cime, da Palazzo di Ghiaccio di Fiume a Real Capitale in Terra Ardente, muovendosi in luoghi popolati da streghe, draghi ed orchi, tra alleanze di comodo, intrecci politici ed amori traditi, Noan da una parte, Re Otil di Fiume dall’altra, metteranno in gioco le loro stesse vite per raggiungere l’ ‘egoistico’ scopo di far prevalere una Corona sull’altra. 



Noan è il re dei banditi per una vendetta, deve rendere giustizia alla sua famiglia che, un giorno ritornando a casa, ha ritrovato senza vita, sepolta da ciò che restava della loro abitazione.
Il cacciatore si ritrova inconsapevolmente in mezzo a uno scontro enorme tra due grandi regni, ovvero Terra Ardente e Fiume.
Mi sono sentita risucchiata in un mondo senza tempo né spazio, un’epoca lontana e un universo magico, tra le streghe, i draghi e gli orchi. Nulla è come sembra, intrecci, alleanze, tradimenti, amori.
Una lotta al potere tra Noan e Re Otil di Fiume. Quale dei due regni avrà la meglio?
Una storia pregna di valori, col ritmo incalzante e pieno di scoperte. Una mescolanza tra fantasy e realtà. Dove finisce l’uno e dove inizia l’altra?
Mi sono ritrovata avvolta dalle atmosfere un po’ sospese e magiche, dagli scenari fantastici e ben costruiti, insieme alle creature che popolano i mondi. Tutto descritto molto accuratamente, a volte forse anche troppo, nel senso che qualche parola in meno sarebbe bastata ugualmente.
Anche i personaggi sono ben costruiti, come l’intreccio della trama.
Io non sono abituata a leggere fantasy, ma “Noan, il re dei banditi” si è rilevata una lettura interessante, piacevole e scorrevole.


RECENSIONE "PERCHÉ LA NOTTE APPARTIENE A NOI" di Amabile Giusti



Valentina Piazza ha letto "Perchè la notte appartiene a noi
dell'autrice Amabile Giusti.





Autore: Amabile Giusti

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 9,65

Pagina autore: Amabile Giusti 



TRAMA:

L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.
L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.
Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.
Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.

Una storia passionale e sensuale sullo sfondo di una terra selvaggia, fra due anime più affini del previsto, dapprima ostili, dubbiose, rabbiose, e poi follemente bisognose, gelose e affamate d’amore. 



È il primo libro dell'autrice che leggo; cercavo una storia che togliesse il respiro e ho chiesto consiglio. Sono rimasta immediatamente catturata dalle atmosfere e dai personaggi che le popolano, dalla scrittura fluida e da una storia per niente banale. Mira, la protagonista, vive in uno sperduto paesello dell'Alaska dove non succede mai nulla e le persone si conoscono tutte fra loro. I segreti non esistono, e i progetti per il futuro, bè, spesso finiscono sepolti sotto cumuli di neve bianca. L'arrivo di uno straniero è già di per sé un evento, ma la faccenda si aggrava se quest'uomo ha l'aspetto di un criminale in fuga. Bello, tenebroso, pericoloso. Mira è una ragazza innocente e piena di sogni, ma si lascia irretire e invischiare in una relazione da cui è impossibile uscire. Di solito non amo le storie dove il protagonista di turno è un duro crudele, eh sì, Kade è cattivo; non un principe, e mai gentile. Mai. Fino a un certo punto almeno, ma trovo che la storia sia resa magnificamente, tutto è al suo posto e ogni cosa ruota attorno a un paesino di trecento anime, incapaci di capire la passione che vive nel cuore di Mira. La sua particolarità. I personaggi secondari ci danno modo di entrare ancora di più nella psicologia di Kade e della ragazza, ho adorato il Colonnello, detestato la madre di Mira, mi sono innamorata di Lupo. I segreti verranno a galla piano piano, come anche l'amore, che pare anch'esso sepolto sotto una lastra di ghiaccio. Ultima menzione d'onore all'ambientazione, la gelida Alaska, così viva da risultare a tutti gli effetti un personaggio. Spietato, freddo, ma anche dotato di un'anima, quella della natura, in cui tutti noi, cito l'autrice, "siamo solo ospiti".


"LOVESICK - GLI ESTREMI DELL'AMORE" di Penelope White



Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Lovesick - Gli estremi dell’amore" dell'autrice Penelope White




Autore: Penelope White

Genere: Dark Romance 

Disponibile in ebook a € 2,99 
E in formato cartaceo a € 12,00

Pagina autore: Penelope White 
Sito autore: Penelope White 



TRAMA:

Lucille ha 19 anni e frequenta il primo anno del College di Belle Arti ad Austin, in Texas.
Figlia di un uomo più interessato a vincere le elezioni come Vice governatore dello Stato, piuttosto che preoccuparsi della vita di Lucille, vive solo con la madre, nella piccola e modesta casa in cui è nata.
Durante una delle sue uscite serali, con Claire, l’amica di sempre, Lucille attira l’attenzione di qualcuno collegato ai cartelli messicani, di cui lo stato del Texas è pregno, a causa della porosità di confine.
Jason Moore ha 35 anni, la maggior parte trascorsi nella malavita, tra carcere e gang locali. L’ultimo suo obiettivo è quello di organizzare il rapimento di Lucille.
Quello che però nessuno dei due può nemmeno minimamente immaginare è che, vivendo a stretto contatto per trenta lunghissimi giorni, potesse nascere dell’altro, oltre il semplice odio e rancore che Lucille conserva nel cuore, e l’impassibile gelo che alberga in quello di Jason.
Quindici anni dopo l’intera vicenda, Lucille rivivrà, passo dopo passo, il periodo più difficile della sua vita, a fronte di quello che accadrà il giorno immediatamente successivo all’incontro con il terapeuta che l’ha seguita ed aiutata subito dopo il rapimento, quindici anni prima.
Riuscirà, Lucille, a lasciarsi finalmente alle spalle l’uomo che è riuscito ad entrarle dentro, seminando radici sino al suo cuore?



DICE L’AUTRICE:

Lovesick è nato da una mia voglia di conoscere il mondo del dark romance, mai scritto sinora, e anche dalla curiosità di affrontare tematiche difficili quanto traumi e amori malsani e malati.
Ci ho messo molto a studiare questo argomento, soprattutto gli aspetti legati ai traumi psicologici e ai legami mentali dannosi, ma sono davvero soddisfatta del mio primo dark.






BREVE ESTRATTO:

Poi sposto lo sguardo e noto Jason di spalle, la sua enorme schiena granitica davanti ai miei occhi sembra fittizia: un’immensa distesa di inchiostro colorato mossa dai muscoli che si distendono e si contraggono a intervalli regolari, seguendo il movimento delle sue enormi spalle e delle sue poderose braccia, mentre continua a lavarsi. Ne seguo ogni singolo atto, ogni singola curva, ogni dannatissima conca, ogni depressione, ogni prominenza.
Ed è tutto così grande, così scolpito, così macchiato d’inchiostro nero e colorato, da risultare perfetto tanto quanto la pelle nuda e rosea di un neonato.
Continuo sulla linea dei dorsali, lungo l’intera spina dorsale, il retro delle cosce e i polpacci grossi e poderosi. Ma poi sono costretta a premermi una mano sulla bocca quando i miei occhi, alla fine, si scontrano con la pozza d’acqua a terra, sul piatto doccia, schifosamente tinta di rosso.
Terrorizzata, mi ritrovo a distogliere lo sguardo, facendolo ricadere sul pavimento del bagno e su di un grosso borsone nero di cui prima non mi ero nemmeno accorta dell’esistenza. È aperto e sopra di esso ci sono i suoi vestiti ammassati e sporchi, probabilmente dello stesso sangue che ora imbratta il pavimento della doccia.
E l’unica cosa che vorrei fare ora è richiudere la porta e tornare in stanza, ma non riesco più a muovermi...




Mi presento, mi chiamo Penelope White e ho 29 anni.
Sono un’autrice esordiente.
La mia è una storia abbastanza particolare perché non sono mai stata una patita della lettura, anzi, odiavo tenere un libro tra le mani.
Ma quando, qualche anno fa, mi è capitato, per caso, After, di Anna Todd, non ho più smesso di leggere e il mio amore per questo genere è come esploso all’improvviso, travolgendomi completamente!
Oggi sono io che scrivo, nonostante non abbia mai smesso di leggere; cerco di riportare qualcosa di me in ogni pagina; cerco di trasmette emozioni, almeno la metà di quelle che provo io quando batto i polpastrelli sui tasti del mio pc!
Mia sorella mi ha chiesto tante volte il perché io abbia iniziato a scrivere e, inizialmente, non sapevo mai bene cosa rispondere.
Vi è mai capitato di leggere una storia e non essere completamente d’accordo con l’evolversi del racconto? Con le decisioni prese dai personaggi?
Ecco, diciamo che ho cominciato proprio così: volevo avere la possibilità, almeno per una volta, di creare io una storia e decidere io l’evolversi degli eventi!
Non so se mi sia riuscito appieno, ma so che mi sento bene quando la fantasia prende forma su quel foglio bianco di word. 





venerdì 10 luglio 2020

LA PAROLA AI LETTORI... "NESSUNA DISTANZA" di Marta Arvati



Buon pomeriggio amici lettori! 
La nostra rubrica La parola ai lettori vede come protagonista "Nessuna distanza" dell'autrice Marta Arvati, edito Brightlove.



Autore: Marta Arvati

Genere: New Adult


Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,88

Pagina autoreSfumature 



TRAMA:

Nessuna distanza potrà separarci, perché nulla potrà mai più tenermi lontano da lei.

Sei anni di silenzi. Sei anni di lontananza. Sei anni di parole lasciate a metà.
Sono trascorsi sei anni da quando Megan ha lasciato la sua vita a Lafayette e Noah, il suo migliore amico. Troppe le domande senza risposta, troppi i sentimenti in sospeso. Ma se Megan fosse tornata per combattere questa volta e per rivelare a Noah il segreto peggiore di tutti? E se lui non fosse in grado di perdonare e di prendere le distanze dalla sua nuova vita senza di lei? Talvolta, il confine tra amicizia e amore è molto sottile: oltrepassarlo è un attimo, tornare indietro è impossibile.
Arriva per la Brightlove la penna delicata ed emozionante di Marta Arvati, con un New Adult autoconclusivo sull’altra metà di noi, ovunque essa sia. Perché ci sono amori che ti solcano la pelle, che ti scavano il cuore e che hanno bisogno di fare dei giri immensi, prima di tornare a casa. A volte, la lontananza unisce più di qualunque addio. 





Ariel Di Cola Un romanzo che cattura l'attenzione sin dalle prime pagine, una storia che non solo ti farà sognare ma anche emozionare a tal punto che ti rimarrà nel cuore.


Lorena Nigro Questo romanzo mi ha letteralmente conquistata, Marta Arvati riesce ad affrontare il tema dell’amicizia e dell’amore in maniera delicata ed elegante, tanto da farti divorare ogni capitolo di questo romanzo. I personaggi sono ben delineati ed è evidente quanto l’autrice cerchi di dare il massimo in ogni suo libro. Il messaggio ai lettori è molto chiaro: le seconde possibilità esistono per tutti, basta solo saperle cogliere. L’epilogo è bellissimo e anche sorprendente.


Rebecca Smith Questo romanzo è ben scritto, emozionante, ti tiene incollato alle pagine e ti fa soffrire insieme ai protagonisti. E poi Marta tocca un argomento importante con delicatezza... Da leggere.


Teresa DG L'ho letto e l'ho amato ❤️
Una storia bellissima e scritta benissimo in cui i temi dell'amicizia e dell'amore sono centrali. Un amore nato da un'amicizia interrotta dalla lontananza, per un motivo che ti lascia a bocca aperta e ti fa dispiacere. Ma questo non impedisce ai protagonisti di ritrovarsi e riscoprirsi❤
Marta ha un modo di scrivere che ti emoziona e ti rende partecipe della storia e di quello che i protagonisti provano.
Bellissimo, da leggere assolutamente 💖


Chiara Autrice Cipolla Un bellissimo sport romance che ho amato molto anche se non amo il basket, ma l'autrice mi ha fatto entrare in una realtà diversa e molto interessante.


Maria Carmela Sciarrabone Questo romanzo mi è piaciuto molto, sono riuscita a entrare subito in sintonia con i protagonisti.
La storia, pagina dopo pagina, è un crescendo di emozioni. Il lettore non può che affezionarsi ai protagonisti.
L’autrice ha sviluppato molto bene il tema dell'amicizia e poi l'amore in ogni sua sfaccettatura 💞💞


Sonia De Angelis Be' che dire… Un libro che mi ha colpito molto, ben descritto e storia intrigante. Bello bello ❣❣


Erika Cotza Autrice Mi è piaciuto tanto 🤩


Cantone Mery Un romanzo stupendo che vorresti non finisse mai.


Rosanna Sardone L'inizio del mio colpo di fulmine per Marta Arvati, per il cuore che mette tra le sue pagine! Meg e Noah sono così intensi e veri che mi emoziono ancora ripensando a loro.


Serena Passani Che ricordi questo romanzo! 😍 Ho letto altri libro di Marta, ma questo mi ha lasciato davvero un segno.
È una storia tormentata e sofferta, un giro sulle montagne russe che mi ha regalato tantissime emozioni. Lo ricordo sempre con enorme piacere e consiglio a tutti di leggerlo perché regala moltissimo.


Carmelinda M. Bellini Sono rimasta con il fiato sospeso pagina dopo pagina, non mi sono neanche resa conto di aver letto il romanzo così velocemente che la fine è subito arrivata. La storia di Noah e Megan mi ha travolto così tanto che forse sono state più le lacrime versate che altro, ma anche l’ironia non manca. Ho apprezzato molto i flashback presenti, mi hanno fatto capire molte cose avvenute nel loro passato e di come la loro storia si sia trasformata. Marta ha creato due personaggi con due caratteri ben diversi fra loro, ma che insieme creano Scintille ❤️


RECENSIONE "TELEFONO AMICO" di Claudia Simonelli



"Telefono amico" di Claudia Simonelli
Recensione a cura di Daniela Colaiacomo.





Autore: Claudia Simonelli

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 6,99

Pagina autoreClaudia Simonelli Autrice 



TRAMA:

Stefano è un giovane e confuso studente della facoltà di psicologia, che non riesce a empatizzare coi problemi delle persone che lo circondano. Decide così di fare del volontariato al Telefono Amico, un’associazione che si occupa di rispondere alle telefonate di chiunque si senta solo e abbia voglia di sfogarsi, chiacchierare, alleggerirsi. Nel disperato tentativo di migliorare il rapporto con se stesso e con gli altri, Stefano affronterà i cambiamenti aiutato dalle donne forti della sua vita: sua madre, la sua migliore amica Cristiana, Clara, Simona e la simpaticissima signora Anna. Un percorso di crescita dettato da insegnamenti tutti femminili, che però fanno bene anche agli uomini. 



Stefano Miele è un ragazzo di vent'anni. Suo padre, Lorenzo, ama ostentare lo status sociale, profondendo regali costosi ma, dopo aver umiliato e annullato la moglie per anni, obbligandola a rinunciare a una brillante carriera dopo la laurea in giurisprudenza per dedicarsi esclusivamente al figlio, abbandona la famiglia.
Cresciuto sotto l'influenza del genitore, economicamente prodigo ma assente da ogni altro punto di vista, Stefano non si è mai posto domande o fatto riflessioni sulla vita privilegiata che conduce, finché Cristiana, figlia di cari amici di famiglia e "sorella acquisita", lo definisce "figlio di papà".
Dopo un anno sabbatico per decidere la facoltà a cui inscriversi, avendole escluse tutte, sceglie Psicologia e, per trovare attitudine a un lavoro che non è tanto sicuro di voler svolgere, decide di fare esperienza col Telefono Amico.
Emotivamente immaturo e disorientato, cerca di immedesimarsi e trovare trasporto per le persone che riversano i loro problemi in quelle telefonate, ma proprio non ci riesce, finché non arriva la chiamata di Anna, una logorroica ma simpaticissima vecchietta, che lo rallegra con i suoi racconti di vita passata e lo ammonisce, consigliandogli un atteggiamento meno distaccato e bacchettone.
Quando a telefonare è Simona, una ragazza non ancora diciottenne, ignorata dalla sorella maggiore e dal padre e vessata dalla madre, tanto da costringerla a frequenti visite al pronto soccorso, Stefano comincia sul serio ad affrontare il suo problema.
Anna e Simona suscitano in Stefano sentimenti di affetto e preoccupazione e, con l'aiuto di Cristiana, la persona che più gli sta vicino e che meglio lo conosce, affronta finalmente la sua solitudine interiore e apparente insensibilità, fino a far crollare le difese che inconsciamente ha eretto.
Finalmente riesce ad avvicinarsi alla madre, terrorizzata dall'abbandono, iperprotettiva e soffocante, alla quale attribuisce la responsabilità di essersi annullata per un uomo immeritevole, cosicché, per conquistare la libertà dal passato doloroso per entrambi, la spinge a "tuffarsi nella vita" insieme a lui.
In un contesto insolito ma ben costruito, attraverso la conoscenza di quel mondo al femminile che lo circonda, Claudia Simonelli crea empatia nei confronti dei personaggi di questo racconto, fluido e coinvolgente, rendendo partecipe il lettore del cambiamento di Stefano. 


RECENSIONE "RITORNA" di Martina Tognon



Lucilla Celso ha letto per noi "Ritorna" dell'autrice Martina Tognon.





TitoloRitorna
Autore: Martina Tognon

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 12,99

Pagina autoreMartina Tognon Autrice 



TRAMA:

A volte la somma di due egoismi dà come risultato un amore.

I due lati di una medaglia sono più vicini di quanto ognuno di noi ami pensare.
Non potremmo riconoscere il bene, se non ci fosse il male.

Per capire cosa è la generosità, dobbiamo conoscere l’egoismo.

Il rapporto tra Robert e Sarah si è interrotto per egoismo o per eccesso di generosità?
Cosa li porterà a comunicare di nuovo?

Riusciranno a superare le incomprensioni e i dieci lunghi anni di dolore e sofferenza? 



Ci sono storie e storie. L’autrice ci guida alla scoperta di una protagonista che ha dovuto affrontare un grave handicap. Lo fa con competenza e leggerezza allo stesso tempo.
Noi conosceremo questa donna già indipendente e sicura di sé, avendo riacquistato in parte, grazie alle protesi, una parvenza di normalità. Non sfuggono però tra le righe la sua sofferenza nel percorso, la rinuncia a un amore che l’ha quasi annientata e le sue fragilità che nasconde al mondo senza riuscirci troppo.
I personaggi hanno tutti un’impronta molto forte, soprattutto i secondari sono divertenti e ben costruiti nei rapporti familiari. Mi ha molto colpito la descrizione del rapporto con il fratello gemello che sembra così simbiotico e inspiegabile.
Non dimentichiamo certo il passato che torna, Robert un uomo solido che si inserisce con prepotenza nella dinamica familiare. Le scelte della donna sembrano egoistiche ma sono fin troppo protettive con le persone che ama. Non è facile scalfire la corazza di Sarah e le sue paure ma c’è Robert... non vi dico di più se non che i dialoghi e lo stile vi conquisteranno legandovi a questa storia che vi appassionerà. La scrittura leggera e scorrevole farà scivolare via le pagine.
Quindi non perdetelo!
P.S. Adoro Fiona e Ruth!


"INSONDABILE DESTINO" di Anna Ferrari



Buongiorno follower, buon venerdì!
Vi segnalo "Insondabile destino" dell'autrice Anna Ferrari, 
edito Book Sprint Edizioni.




Autore: Anna Ferrari
Genere: Narrativa contemporanea


Disponibile in ebook a € 3,49
E in formato cartaceo a € 17,95

Contatto Facebook: Anna Ferrari



TRAMA:

Circa 1000 anni prima di Cristo, in un villaggio d’Irlanda, vivono Ynyr, Una e Gwyny, la loro primogenita. La quiete della famigliola è sconvolta dalla morte di Una nel dare alla luce la piccola Oonagh. Intanto, ai giorni nostri, la professoressa Beatrice Sensi sta indagando su uno straordinario reperto di epoca celtica, un taccuino scritto in una lingua misteriosa. Suo entusiasta collega è Niccolò Malcovati, affascinante professore di letteratura russa antica. La vita di Gwyny è messa in pericolo da entità malvagie sorte in seno alla sua famiglia. Anche Beatrice si trova davanti ostacoli difficili da superare, ma con la stessa determinazione e il medesimo slancio che caratterizzano Gwyny riesce a superarli.  Due donne coraggiose che imparano a loro spese che spetta a noi trovare le chiavi giuste per dare al proprio destino forma intelligibile, con coraggio, amore e fiducia, vivendo momento per momento e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni.



DICE L’AUTRICE:

Il libro è stato composto durante un’estate trascorsa in paesino sperso tra i monti, di getto, sotto l’ispirazione di passeggiate con il mio angelo a quattro zampe e complici splendenti notti stellate.



BREVE ESTRATTO:

Le quattro pareti metalliche color oro brillavano come specchi, la pulsantiera sembrava il control panel di un’astronave, eppure la professoressa Sensi provava un certo disagio, fiato corto, fretta di scendere, odori strani, benché fosse l’unica passeggera; “finalmente!”, e quasi di corsa scese dall’ascensore al settimo piano dell’edificio, uno tra i cosiddetti “piani alti”, sfogando la sua avversione per gli spazi troppo ristretti.
Non era mai prevedibile la mise della professoressa, cambiava a seconda del suo umore e dell’argomento di cui si stava occupando, esteriorizzando la sua creatività e il continuo scorrere interiore verso mondi tra loro diversi e lontani. Oggi era perfetta, in un tailleur jet, colore che il prezioso tessuto esaltava con sfumature blu, e una bellissima collana di turchesi, a filo dello sterno, importante, che metteva in luce il suo bel collo, lungo e niveo. Le scarpe erano decolleté con tacco di altezza normale, la borsa chiara, avorio, ampia e morbida, all’apparenza non pesante, e l’immancabile cartella color melanzana, ormai sgualcita e segnata dal tempo. Camminava tranquilla, un piede pacificamente dopo l’altro. 
“Ma guarda il caso, - dove caspita ho messo gli occhiali, sta a vedere che li ho lasciati a casa… ah, no, eccoli qui. Questa borsa è troppo grande – se non mi sbaglio quello che sta arrivando è il professor Bazzarenti….” Accelerando il passo e tendendo la mano Beatrice prevenne il semi tentativo di schivarla del professore, che camminava con il naso immerso in un libro. 
«Professore, buongiorno. Sa che contavo proprio d’incontrarla? Vorrei rubarle pochi minuti per parlarle di una cosa… diciamo curiosa.»
Bazzarenti sollevò gli occhi e la fissò con un mezzo sorriso: «Cara professoressa, quando lei dice “curioso” mi aspetto di tutto, basta pensare a quella storia dei personaggi letterari che prendevano vita… Si rende conto che quanto meno si direbbe che lei non ci sta con la testa?... D’accordo comunque, venga nel mio ufficio per le 15.00, le va bene?»
«Sì, direi… le 15.30… A lei va bene ugualmente?»
«E sia: 15.30, né un minuto di più, né uno di meno, però!»
Beatrice Sensi ricambiò con un gran sorriso, stringendo energicamente tra le sue le mani di Bazzarenti, facendogli per poco cadere il libro.
“Che bel tipo, è proprio simpatico, averlo come supervisore è una fortuna!”




Scrivere è una parte irrinunciabile della sua vita, ha cominciato che era ancora alla scuola elementare.
Appassionata e profonda conoscitrice della letteratura europea, in particolare inglese e russa, di cui conosce le lingue grazie a una laurea magna cum laude in Lingue Straniere, legge moltissimo, in ogni momento che strappa alla scrittura, la sua vera linfa vitale.
All'attività di scrittrice unisce anche quella di insegnante. Nella sua vita ha conosciuto anche momenti duri e difficili, come testimonia il suo Un libro per guarire, ma ne è uscita, con un carattere più forte, una nuova determinazione e perfino una nuova identità, più consapevole.
Amatissimo è il suo romanzo, Insondabile destino, come un figlio, che si sa di dover lasciare libero, ma lo si vuole proteggere a tutti i costi.
Quando scrive è dove vuole essere, va dove vuole andare, fa quello che desidera. Uno dei rari momenti in cui è tutta presente, nell'altrove che cerca durante gli altri momenti della vita.
Ha all'attivo altre pubblicazioni, anche di scolastica per le quali ha vinto dei premi, e un romanzo per ragazzi, La casa nel nocciolo, finalista al Premio Bancarellino.
Catalizzatore della sua creatività sono le lunghe passeggiate con il suo adorato amico a quattro zampe, e per rilassarsi cerca la saturazione del suo giardino con i cactus.
Fortunatamente vive in una bella provincia, dove è ancora possibile passeggiare a lungo, e sognare. 


giovedì 9 luglio 2020

LA PAROLA AI LETTORI: "LA DEBUTTANTE DELL'ESSEX" di Romina Angelici



Buon pomeriggio amici lettori!
La parola ai lettori... "La debuttante dell'Essex" dell'autrice Romina Angelici, edito Literary Romance.




Autore: Romina Angelici
Genere: Romance Regency

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,99




TRAMA:

Miss Gray è nata e cresciuta nell’Essex dove adora scorrazzare all’aria aperta con i suoi amati cavalli. Così come i passatempi, anche i suoi modi sono molto simili a quelli di un ragazzo tant’è che preferisce essere chiamata Alex, piuttosto che Alexandra. Quale rimedio migliore se non quello di portarla in città per la stagione, facendola debuttare, per frenarne l’indomito carattere? Ma Alex non perde la sua franchezza né il vizio di travestirsi da maschio per gironzolare indisturbata tra le strade di Londra: cosa che attirerà su di lei le attenzioni di un annoiato Lord Clerke... 





Antonia Romagnoli A me, piace molto. Forse non è movimentato come altre opere, ma respiro il clima, seguo lo sviluppo dei personaggi che si dipana davanti ai miei occhi: lento? No, da gustare come una tazza di tè verde, per assaporarne tutti gli aromi.
Un ritorno sarebbe assai gradito, aspetto di ritrovare Alex in nuove avventure!


Sybil Davon L'ho letto! Un romanzo che mi fa pensare alle trame di Elinor Childe, pulite, sentimentali, con un pizzico di brio, anche se non approfondite come molti romanzi moderni.
Una buona scelta tutta italiana per chi vuole un regency diverso da quello moderno, e forse più "autentico".


Mara Marinucci Ho un debole per questo romanzo anche se forse non dovrei dirlo così apertamente 😬 Adoro lo stile di Romina, è elegante, fluido e frizzante. La debuttante dell'Essex mi ha ricordato molto autrici del calibro della Heyer... Insomma un must per gli amanti del regency.


Francesca Mazzaferri Simpatico romance, dalla trama semplice e lineare ma per nulla banale. Il racconto, che parte tiepido con il cliché della giovane debuttante alternativa, Alexandra o meglio Alex, più campagnola che salottiera, si arricchisce della zia zitella, lady Celandine, e diventa frizzante quando è chiara l'affinità della matura dama con il presupposto promesso sposo Lord Clerk. Promesso a chi? Divertente scoprirlo.


Margherita Valery Delicato, come una figurina delle Etoile de Joie, dove manca l'azione subentra l'astuzia, il non detto, il romanticismo tratteggiato. Alex è la compagna di avventure che tutte vorremmo!
Delicato e incantevole come la sua autrice!


Anna Russo Un libro frizzante e accattivante, quanto la delicatezza delle cose non dette. Complimenti!


Giusy Marrone Lo adoro, sembra un classico. I personaggi mi piacciono molto, l’ambientazione è meravigliosa e le trama avvincente.


Maria Letizia Sebastiani Un romanzo molto accattivante con una notevole eroina, delicata ma pronta all’azione. Aspetto le altre avventure!


Amalia&Amaryllis Come sempre, uno deve sapere cosa cerca in un romanzo. Per chi vuole atmosfere bollenti, azione e dramma, nessuno dei romanzi di Romina è una buona scelta. Lei è l'incarnazione moderna di quelle autrici dalla penna delicata, dal tratto gentile, che dipingono acquarelli pieni di sottili dettagli e piacevolezze. Ecco, la piacevolezza, le atmosfere classiche, l'accuratezza storica sono la cifra dell'autrice e in questo romanzo certo non mancano!


Tiziana Panozzo Io ancora non l'ho letto, ma sapendo quanto è brava Romina Angelici, sono sicurissima che si tratta di romanzo molto bello.