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sabato 17 novembre 2018

DOPPIA RECENSIONE "NATALE AL CASTELLO" di Pamela Boiocchi e Michela Piazza



Buongiorno follower, buon sabato!
Franca Poli e Valentina Piazza hanno letto "Natale al castello", il nuovo libro di Michela Piazza e Pamela Boiocchi 😊








Autori: Michela Piazza e Pamela Boiocchi
Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 0,99






TRAMA: 

Possedere un castello nelle Highlands?
Un sogno per molti, un incubo per Duncan Campbell.
Per lui vendere il maniero del Clan, oberato dai debiti, è una semplice questione di buonsenso.
Peccato che suo padre sia un cocciuto laird attaccato alle tradizioni e che l'affettuoso fratello si sia trasformato in uno sconosciuto con troppi segreti. 

Ma se bastasse l'incontro con una rossa amante dei gatti e dei biscotti a risvegliare in Duncan la magia del Natale? Se l'amore per la Scozia - e per la famiglia - fosse solo sopito?

Tra kilt e giochi tradizionali, antiche leggende e piccanti baci rubati, Duncan si ritroverà a dubitare di tutte le proprie certezze. 

Una commedia romantica per chi crede nelle seconde occasioni, una favola scozzese pepata e scoppiettante.




BIOGRAFIA: 

Pamela e Michela hanno pubblicato singolarmente due saghe sui pirati (La maledizione di Blackbeard e La donna pirata) e insieme hanno scritto i chick lit della serie Amori al peperoncino, pubblicati nella collana Youfeel di Rizzoli (“Napoli New York, amore al peperoncino” e “Sposami a Sugar Land”); l'erotico “Il mio lato proi per Delos Digital e i romance storici “Il Riscatto del Pirata”, “La Conquista dell’indiano” e “La Vendetta del Bandito.” Da poco è uscito il loro romantic suspense Vittoriano "Miss Demonio". Nonostante vivano una alle Canarie e una sul Lago Maggiore, Pamela e Michela restano unite da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.






DICONO LE AUTRICI: 

La protagonista, Cat, trova nella biblioteca del Castello un libro di antiche leggende scozzesi, dove viene raccontata la storia dei primi abitanti del maniero, che si diceva fossero legati in qualche modo al Piccolo Popolo. Questa vicenda storica verrà approfondita da Stefania Bernardo nel suo nuovo romanzo, in uscita a breve. Abbiamo deciso di raccontare due diverse epoche dello stesso castello e di mostrare tutto il nostro amore per la Scozia!






IL PARERE DI FRANCA POLI:

Avevo già letto altri libri pubblicati da queste due autrici e mi erano piaciuti. Apprezzo il modo che hanno di scrivere, poichè è scorrevole, riescono a interagire bene tra di loro, non ci sono dei periodi di pausa durante la narrazione. I loro personaggi sono sempre ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti. 
Anche questo non fa eccezione, sebbene con il protagonista, Duncan, non sia riuscita a entrare in empatia. È arrogante, si sente superiore agli altri, non li vuole ascoltare, crede di avere sempre ragione. Reputa il padre e il fratello delle persone che vivono nel medioevo, ancorate alle tradizioni.  

Le ambientazioni sono molto accurate e veritiere. Leggendo i loro racconti sembra di venire catapultati nei luoghi descritti. In questo caso ci troviamo in Scozia e più precisamente nelle Highlandal al castello di Laigbarn di proprietà del clan dei Campbell. Mi sono piaciute le descrizioni delle attività che si svolgono al maniero durante la Festa della Vigilia di Natale. Il suono della cornamusa, il lancio del tronco. Ma soprattutto mi sono immaginata gli uomini Campbel con indosso il kilt con i colori del loro clan. Chissà se hanno rispettato la tradizione che vuole che sotto non si usi l'intimo.
Inoltre ho trovato romantica la descrizione della giornata di Natale trascorsa dai due protagonisti nello chalet... il camino acceso, la neve che scende... 
Siamo nel periodo natalizio e Duncan Campbell arriva sull'isola di Mull da Londra intenzionato a convincere il padre Alistair , laird del castello, e il fratello Andrew a vendere quello che lui definisce un ammasso di rovine e un mangia soldi senza fondo.
Al suo arrivo fa un incontro inaspettato con una fata, nei confronti della quale prova, ricambiato, un'immediata attrazione. La fata in realtà è una giovane donna di nome Catriona che possiede un B&B poco lontano e che aiuta anche i familiari di Duncan nella gestione del castello. Inoltre, viene a conoscenza di un segreto che il fratello gli ha tenuto nascosto.
Oltre al maniero, però, odia anche il Natale e tutto ciò che lo riguarda. Insomma è il classico Scrooge. Riuscirà Cat, assieme alle idee di Andrew e Alistair e alla magia del Natale a convincere Duncan a non vendere il castello, ma ad aiutarli a valorizzarlo e a preservarlo per le future generazioni di Campbell?

Se desiderate una lettura piacevole, siete romantiche e se amate l'atmosfera natalizia, allora questo è il libro che fa per voi.




IL PARERE DI VALENTINA PIAZZA:

La favola natalizia delle due scrittrici è ambientata in Scozia, nel castello dei Campbell. I protagonisti sono Duncan, serio e spietato uomo d’affari londinese, ma anche figlio del laird del castello. Una proprietà splendida ma che, purtroppo, cade in rovina… Quando Duncan tornerà a casa per le feste natalizie troverà una piccola, interessante sorpresa ad attenderlo: Cat! 

Una ragazza dal carattere deciso ma anche fiducioso e dolce, intenzionata ad aprirgli gli occhi sulle cose davvero importanti nella vita…
Tra i due, all’inizio, sarà scontro ma, presto, la magia della neve e del Natale farà la sua magia…
Come sempre lo stile delle due autrici è ben amalgamato e la storia scorre senza intoppi fino alla fine, i caratteri sono ben delineati e le descrizioni dei manicaretti e del castello fanno da giusto contorno a una favola leggera, che ci prepara al Natale. Ideale se vorrete passare due ore in leggerezza.






BREVE ESTRATTO:

“Sì. Io ti dimostrerò che persino tu hai un cuore, nonostante ti ostini a nasconderlo.” “Cavoli, fatina...” Uno strano nodo in gola gli impediva di pensare con lucidità. Doveva assolutamente stemperare quell'atmosfera mielosa, prima di restarci invischiato mani e piedi. “Non so se ti rendi conto di essere affetta da una patologia psichiatrica. Si chiama complesso della crocerossina e spinge le giovani donne dal cuore gentile a cercare di redimere uomini che non se lo meritano affatto.” Cat rise. La sciocca era convinta che lui stesse scherzando. “Guarda che sono serio. Il fatto che la mia famiglia mi abbia tagliato fuori dovrebbe dirtela lunga sul genere di persona che sono.” “Oddio, ti prego!” lei sghignazzò ancora più forte. “Posso tenere testa a un ragazzo cattivo, ma non sono certa di poter sopportare uno che si piange addosso!” 





venerdì 16 novembre 2018

"INDACO CHIARO NOTTURNO" di Michela Alessandra Allegri



Buongiorno follower!
Michela Alessandra Allegri ci parla di "Indaco chiaro notturno", il suo romanzo di recente pubblicazione, edito PAV Edizioni e vi invita alla presentazione che si terrà oggi, alle 17:00, presso la Biblioteca Comunale "Sebastiano Satta" a Terralba (OR). 
Quindi, per chi desiderasse conoscere di persona l'autrice e avere una copia autografata, non mancate a questo appuntamento. 




Autore: Michela Alessandra Allegri
Genere: Romanzo psicologico 

Casa editrice: PAV Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo a € 11,90 






TRAMA:

Praga, inizio estate 2006. Aryah ha quasi diciotto anni e, in seguito al suicidio della madre e quattro anni di degenza in un ospedale psichiatrico in Inghilterra, torna a casa dal padre con cui ha un rapporto quasi inesistente. Comincia così la sua evoluzione/involuzione mentale, caratterizzata da tormentate lettere che invia alla sorella quasi ogni giovedì in cui le fa una promessa, che mantiene: andare da lei a Londra per capire come mai non riceve alcuna risposta e per fare chiarezza su questo rapporto univoco, arrivando a fare i conti con la parte peggiore di se stessa e con amare e pesanti verità.






BIOGRAFIA:

Classe 1988, sarda, diplomata come tecnico dei servizi turistici e di ricevimento nel 2007, Michela è appassionata di scrittura, psicologia, libri, fotografia ed automobili da sempre, ama viaggiare e ha vissuto tra Italia (Sardegna, Abruzzo), Germania (Mullheim Baden, Duisburg) e Inghilterra (Londra) per poi stabilirsi nella terra che le ha dato i natali, un paese nella provincia di Oristano nel 2016. E’ una fotografa ritrattista e di reportage, lavora nel mondo dell’automotive e negli ultimi tempi si sta dedicando assiduamente alla scrittura come “liberazione dai propri stati d’animo negativi e positivi”.







DICE L’AUTRICE:

Ho iniziato a sentire il bisogno di scrivere a fine 2016 perchè stavo passando un periodo abbastanza difficile e ho usato per l'appunto la scrittura come terapia e valvola di sfogo per tutto ciò che non riuscivo a dire. Inizialmente, doveva essere una raccolta di pensieri alla rinfusa ma, una notte mentre ero in nave tornando in Sardegna (viaggio spesso per lavoro), ho sognato la trama del libro strutturata alla perfezione ed ecco che è nata la storia di Aryah.
Mi sono ispirata sia a me stessa che a situazioni a me vicine. 
Ho voluto ambientarlo per metà a Londra perchè ci ho vissuto e, per quanto sia una città caotica e a tratti difficile, mi manca. Essendo appassionata di psicologia, la mia intenzione è quella di "aiutare" le persone sensibili come me a sentirsi meno sole e, in qualche modo, capite. Insomma, un monito per chi giudica spesso senza pensare che le persone attorno a noi stanno combattendo battaglie di cui non sappiamo nulla.







BREVE ESTRATTO:

Guardando indietro cosa pensi di trovare? Pezzi di carta stropicciati. Pieni di parole vuote, piene, nomi, aggettivi, insulti. Tutti là, in quel cestino. E polvere. A volte mi sento come uno di quei pezzi di carta stropicciati con noncuranza e lanciati là in quel vecchio cestino di latta un po’ arrugginito. Qualcuno tempo addietro ci scrisse delle parole. Poi le corresse, alcune le cancellò. 
Qualcuno ci scrisse a penna, qualcuno a matita. Chi ci scrisse a matita cercò di cancellare qualcosa ma strappò il foglio. Tentò di rimediare riscrivendo le stesse cose in un altro punto, in bella. Ma ormai il senso cambiò. 
Qualcuno dal nervoso e dalla fretta scrisse pressando la matita a tal punto da spuntarla, e cancellare ormai era impossibile. 
Qualcuno sottolineò certe frasi e in altre mise un asterisco riportando in basso alla pagina altri appunti. 

Qualcuno lesse le frasi precedenti e si mise a ridere. Ma il finale è sempre lo stesso. Un foglio violentato a tal punto da diventare illeggibile. È proprio questo che non voglio permettere a nessuno: rendermi illeggibile.






giovedì 15 novembre 2018

GIORNATA... A TEMA - ROBERTA BRAMANTE



Buongiorno follower!
Ospite della "giornata... a tema" di oggi è Roberta Bramante, autrice di cui vi abbiamo già parlato in passato.  
Leggete il tema che ha scritto per il nostro blog e poi seguiteci nel gruppo delle harmonyne, dove avrete la possibilità di conoscere meglio Roberta e i suoi lavori.







IL TEMA DI ROBERTA BRAMANTE:


Buona giornata a tutti i follower del blog. Mi presento, sono Roberta Bramante e sono nata in Abruzzo, anche se attualmente vivo e lavoro a Roma. L'amore per la scrittura mi appartiene da quando sono bambina e da allora non ho mai smesso di dedicare tempo a questa passione. Ho iniziato a fissare nero su bianco piccoli versi poetici dopo aver studiato a memoria, obbligata dalle mie maestre, quelli di Giacomo Leopardi. Durante il periodo universitario, iscritta alla facoltà di filosofia, ho apprezzato il pensiero di Nietzsche abbinato alla lettura dei poeti maledetti e poi ho conosciuto la “Poetronica”. Prendendo ispirazione da questo genere, insieme ad altri aspiranti giovani poeti, ho realizzato nel 2001 una performance che ha visto la sinergia di più forme d'arte: la parola, la musica, la danza e le immagini. In questi anni alcune mie poesie sono state pubblicate in diverse antologie e ho da poco ricevuto il premio speciale della critica al concorso I COLORI DELL’ANIMA. Nel 2004 mi sono laureata in Filosofia Estetica, con una tesi in semiotica fotografica. Nel 2005 ho vinto il concorso che mi ha portato nel 2007 a diventare insegnante di storia e filosofia, lavoro che svolgo tuttora con grande passione. Oltre alla scrittura, ho sempre amato la lettura, i romanzi di vario genere: Hesse, Mann, Moravia, Bassani, Tommasi di Lampedusa, Cassola e Calvino, ma anche Murakami e la Ferrante. Ad oggi, i miei romanzi preferiti sono: "Il conte di Montecristo" di Dumas e "I miserabili" di Hugo. 

L'amore per le storie, la mia fantasia e creatività, mi hanno spinto a scrivere dei racconti. Uno di questi, che ricorda la vita di un hibakusha, sopravvissuto all'olocausto nucleare in Giappone, ha vinto un concorso letterario organizzato dall'agenzia letteraria Ponte di Carta e la casa editrice Valletta Edizioni. Con quest'ultima, nel 2016, ho pubblicato una raccolta dal titolo “Le sembrava bello e altri racconti”. Nel 2017 invece ho vinto il premio della critica con un racconto che descrive le vicissitudini sentimentali di Cristina, una giovane transgender. 
Il romanzo "Della vita un sogno" invece è restato nel cassetto circa quindici anni e ha visto numerose modifiche, stesure, riadattamenti. Per molti aspetti è diventato il luogo, lo spazio immaginario, in cui tornare quando avevo voglia di evadere, scappare dalla realtà. La protagonista è Laura, una giovane aspirante attrice. Anche io ho studiato per un po' teatro, ma al contrario della protagonista, il mio approccio con esso è più teorico, filosofico. Come Laura, amo Il teatro perché riesce a comunicare un linguaggio metafisico, che a mio avviso oltrepassa altre forme di comunicazione, investe l' uomo nella sua totalità, nella sua fisicità e la fisicità, il gesto, oltre alla parola, riescono ad essere una poesia dell'anima. 

Laura è una ragazza comune, la cosa che la rende speciale è il suo sogno. Ritengo che oggi avere un sogno, una passione, sia una enorme fortuna. Quando si ha un progetto, un'ambientazione la vita brilla di luce propria. Sognare è l'antidoto al vuoto, alla morte dell'anima, ma anche un mezzo per scoprire chi siamo o meglio per inventarci e costruire una nostra individualità. Coltivare una passione ci permette di superare l'apatia, i momenti di crisi e contemporaneamente ci illumina, ci rende attrattivi e forti. Qualsiasi ostacolo, avversità o sofferenza possono essere superati in virtù di una missione più grande. E la vita, con le sue battute d'arresto, può addirittura essere divertente; una vita spesa per un sogno è una vita migliore, più stimolante. Il mio romanzo vuole essere d'incoraggiamento in questo senso. L'esistenza della protagonista, come quella di ciascuno di noi, non può esultare dalla sofferenza, dai problemi più o meno gravi, dai fallimenti e dalle delusioni. Il punto è come affrontare le esperienze negative. Ci si lascia sconfiggere, mortificando l'entusiasmo? Oppure si usano coraggiosamente per migliorare, andare avanti, crescere, incoraggiare gli altri. Laura sperimenta diversi modi di vivere e di affrontare le vicissitudini che incontra. Alla fine, grazie anche all'esempio di Yann, giovane musicista segretamente innamorato di lei, capisce che si può trasformare il veleno in medicina e rialzarsi ancora più forte dopo una caduta. Tutti i personaggi che gravitano intorno alla protagonista determinano in una maniera o nell'altra le sue scelte. Qualcuno di loro condizionerà la sua vita in maniera negativa o addirittura distruttiva, altri invece saranno fondamentali per il suo sviluppo. Come accade nella realtà, ci interfacciamo costantemente con persone diverse, creiamo relazioni più o meno importanti. A volte queste risultano deleterie, deludenti, altre sono epifaniche rispetto la nostra evoluzione. Diventano per noi un esempio. Comunque sia ogni relazione ha una sua funzione, in tutti i casi i rapporti che abbiamo, seppur negativi, ci consentono di crescere, proprio come accadrà a Laura.


"BRIANNA DI WIAS" di Daniela Jannuzzi




In uscita oggi "Brianna di Wias", il nuovo romanzo storico dell'autrice Daniela Jannuzzi, edito Literary Romance. 







Autore: Daniela Jannuzzi
Genere: Romance storico

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99






TRAMA:

La vita non è stata generosa con Brianna di Wias. Rimasta orfana di madre alla nascita, non è che una ragazzina quando è costretta a dire addio anche al padre. Da quel giorno, l’unico obiettivo di Brianna diventa quello di salvare la sua gente perché nessun bambino sia più costretto a patire ciò che ha sofferto lei. In una terra devastata da guerre e miseria, la sua unica fonte di gioia è rappresentata dall'amore che vede sbocciare e crescere tra la cugina Tallia e Rori, suo amico d'infanzia. Confortata da quell’affetto, ella vive una doppia esistenza: di giorno aiuta alla fattoria degli zii, ma di notte cerca in tutti i modi di sabotare i piani del terribile re Oghren. Il destino, però, ha in serbo un'amara sorpresa: ben presto, il suo cammino si scontra con quello di Sir Gareth di Leithian, temuto guerriero al soldo della corona. L'odio che prova per quest'uomo, a cui imputa le misere condizioni in cui versa la sua gente, finisce per consumarla. Ma non sarà solo contro di lui che si troverà a combattere: un sentimento mai provato prima, nascerà dentro di lei. Riuscirà l’amore a prevalere sull’odio? Mentre l'eco di un'antica profezia risuona tra la foresta e le fredde pietre del castello di Black Storm, Brianna si troverà a dover scegliere tra la propria felicità e il destino della sua gente.






BIOGRAFIA: 

Daniela Jannuzzi, classe ’78, nasce a Messina ma vive a Lipari da quindici anni, dove ha modo di coltivare la sua passione infinita per i libri e la scrittura che, nata insieme a lei, diventa presto la sua arte e passione più grande. 
Adora la natura, gli animali e vive in campagna circondata dal verde, tra paesaggi mozzafiato da cui trae l’ispirazione per le sue opere letterarie. Tuttora commessa in un negozio, dedica però ogni minuto libero alla scrittura, perseverando con passione per realizzare i suoi sogni. 
Dopo il suo esordio letterario avvenuto nel 2013 con il romanzo: Il cuore e la maschera, ha proseguito nella sua carriera pubblicando altre opere e partecipando a concorsi letterari con ottimi risultati. A settembre 2014 ha pubblicato il racconto lungo: La bambola, edito da Lettere Animate. Il 13 gennaio 2015 è uscito per Delos Digital (passioni romantiche) il racconto lungo “La maschera del passato”. A marzo 2016 pubblica “Toivoa”, un romanzo di formazione per ragazzi, con la casa editrice Bibliotheka edizioni. Ad aprile 2016 vede la luce “Nessuno è perfetto”, edito da Omnia One Group editore, un urban fantasy sui vampiri.






BREVE ESTRATTO: 

I lunghi capelli ondeggiavano sulle spalle, appesantiti dall'impetuoso acquazzone che l'aveva inzuppata quasi fino alle ossa. Faceva freddo quella notte, ma non era a quello che doveva pensare. I sensi erano all’erta, pronti a captare il minimo rumore. Si stava avvicinando al castello e, anche con tutta quell’oscurità, poteva scorgere il massiccio ponte levatoio, la luce fioca delle torce all’ingresso.
Doveva stare attenta, adesso sarebbe giunta la parte più complicata. Non era il castello la sua meta, bensì i granai ubicati poco distanti dall’entrata principale. Un’improvvisa folata di vento la portò a sfregarsi energicamente le braccia con le mani. Per un attimo, Brianna fu tentata di desistere e tornare indietro; era stata impulsiva nonché sciocca a imbarcarsi in quell’avventura da sola. Se i soldati di guardia l’avessero scoperta, per lei sarebbe stata la fine. Poi pensò a Rudolf, il fabbro del villaggio, con i suoi cinque figli da sfamare. Scosse la testa, avrebbe fatto questo e altro per quei poveri bambini. Si abbassò e cominciò ad avvicinarsi all’obiettivo. 






mercoledì 14 novembre 2018

DOPPIA RECENSIONE "IL CANTO DEGLI ABISSI" di Valentina Piazza



Buon pomeriggio amici lettori!
Franca Poli e Serenella Procopio hanno letto "Il canto degli abissi" di Valentina Piazza, edito Literary Romance.






Autore: Valentina Piazza

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autoreValentina Piazza Autrice 





TRAMA: 

Dicembre, 1900. James Ducat è il sovrintendente al faro dell’isola di Eilean Mor; lo accompagnano due fidati marinai, il vecchio Thomas Marshal e il giovane Donald McArthur. Tutti loro sono a conoscenza dei misteri del luogo, ma non se ne lasciano sopraffare se non quando è proprio James a sentirne il richiamo. Il canto che lo ammalia ha la voce di donna, è soave, è potente. Sfidando i compagni e le leggi stesse della natura, James Ducat cede a quella voce, mettendo tutti in pericolo… Giorni nostri. Gli inspiegabili fatti accaduti al faro, non hanno trovato ancora risposta e la sede della Northern Lighthouse Board, ha insabbiato ogni cosa da decenni ormai. Quando, Morgan Ducat, decide di far chiarezza sulla misteriosa scomparsa del suo avo, si ritrova a combattere con la diffidenza della Società che gestisce la funzionalità dei fari. Soprattutto quello di Eilean Mor. Tuttavia, le carte di cui è in possesso, possono aiutarla a fare chiarezza sulle tante voci che si rincorrono riguardo alla misteriosa scomparsa dei guardiani del faro. Scortata sull’isola da Jacob Hollsen, il dirigente della Northern, inizia le proprie ricerche per scoprire la verità e, a mano a mano che esplora l’isola, la cappella diroccata e il faro stesso in cui risiede, riporta a galla suppellettili che il mare sembra volerle mostrare. Finché non sente anche lei il canto degli abissi…





Questo libro è proprio come il canto di una sirena... ti ammalia! Ti incita, devi continuare a leggerlo perché devi sapere cosa è successo a James e ai suoi due subalterni sull'isola deserta e inospitale di Eilean Mor. Ho letto con piacere questo nuovo romanzo di Valentina Piazza. Ambientato in Scozia, per la precisione a Eilean Mor, un gruppo di isole, dove le uniche costruzioni sono una chiesetta diroccata e un faro, mentre gli unici abitanti sono i gabbiani. Questo fino al giorno in cui sull'isola sbarcano tre uomini, o per meglio dire tre marinai, i guardiani del faro. Il libro, così come la narrazione, è suddiviso in due parti. La prima parte parla degli avvenimenti che sono accaduti nei primi giorni di Dicembre dell'anno 1900. Il resoconto dei fatti avviene in terza persona, e narra le vicissitudini del sovrintendente al faro, James Ducat, e dei suoi assistenti, ovvero l'anziano Thomas Marshal e il giovane Donald McArthur. L'isola sulla quale approdano i marinai è da tutti considerata maledetta. Loro però non credono alle dicerie della gente, fino a quando proprio James sentirà un richiamo proveniente dal mare. Sarà in grado di resistere alla voce soave di una donna, a quel canto che lo attira sempre più e lo ammalia, oppure cederà mettendo in pericolo sia lui che i suoi compagni? Nella seconda parte siamo invece ai giorni nostri e la protagonista e voce narrante è Morgan Ducat, pronipote di James. La ragazza, dopo aver ascoltato dal nonno (fratello del marinaio) la storia della la misteriosa scomparsa dello zio, decide che è venuto il momento di fare chiarezza e di scoprire cosa è successo su quell'isola parecchi decenni prima. Inizia così le ricerche accompagnata da Jacob Hollsen, il dirigente della Northern Lighthouse Board, società che ha il controllo e la gestione dei fari in territorio scozzese. Riuscirà Morgan a svelare il mistero che nasconde Eilean Mor, oppure anche lei sarà ammaliata dalla suadente voce di donna che proviene dagli abissi? Scritto in modo accurato, scorrevole, frizzante, pulito. I dialoghi sono veloci e nella seconda parte mi sono piaciuti i battibecchi tra Morgan e Jacob. La storia si legge velocemente in quanto la trama risulta ben strutturata e abbastanza originale. Inoltre, grazie all'alone di mistero che avvolge l'isola, coinvolge dalla prima all'ultima pagina. I personaggi sono ben delineati sia fisicamente che caratterialmente, in particolare i tre marinai. L'autrice ama la Scozia e questo si intuisce leggendo i suoi libri. Infatti i luoghi dove è ambientata la storia sono descritti accuratamente. Quando parla del mare in tempesta sembra di sentire l'ululato del vento, le onde che si infrangono sugli scogli, le grida dei gabbiani. Oppure si riesce a visualizzare l'interno del faro, la scala a chiocciola che arriva fino in cima, la meravigliosa visuale dell'oceano che si ha da quell'altezza. Per concludere non mi resta che consigliarvi questo bellissimo romanzo e spero che anche voi possiate apprezzarlo come è successo a me. Complimenti Valentina Piazza per avermi fatto conoscere, tramite i tuoi libri, un altro pezzettino di Scozia e della sua storia. 





Ho ancora gli occhi a cuoricino dopo la lettura di questo romanzo. Quante emozioni mi ha trasmesso! Ti prende dalla prima pagina avvolgendoti come un'edera e facendoti trattenere il fiato fino alla fine, curiosa di scoprire il mistero che si cela dietro la scomparsa dei tre guardiani del faro dell'isola di Eilean Mor. Il libro è praticante diviso in due parti. Nella prima parte il protagonista è James Ducat. Questo personaggio cattura subito l’attenzione. È il capo guardiano del faro che nel dicembre del 1900, insieme a due compagni, arriva a Eilean Mor, isola al largo della Scozia. È un uomo temprato dalla dura vita da marinaio. È anche profondamente solo, non ha mai avuto l'affetto di una famiglia, la madre è morta pochi giorni dopo aver dato alla luce il suo fratellino, che ha visto solo una volta, e il padre disperso in mare. Lui a dieci anni era già imbarcato su una nave e considera il mare come la sua casa e la sua famiglia. Appena arrivato sull'isola, sente un canto celestiale, ne rimane folgorato, non riesce a resistere al suo richiamo anche se ci prova, ma sa che è tutto inutile, che il suo destino è già segnato. Più di un secolo dopo i misteriosi avvenimenti dell'isola, Morgan Ducat, pronipote di James, vuole scoprire la verità sulla misteriosa scomparsa dello zio. Grazie all'aiuto di Jacob Hollsen, dirigente della società scozzese che gestisce i fari, sbarca sull'isola alla ricerca della verità. Anche a lei accadono fatti inspiegabili tra lo scetticismo di Jacob, con cui nel frattempo è nato un tenero sentimento. Ma l'isola mette anche a nudo i tormenti dell'animo umano e anche Jacob rischia di rimanerne vittima. L'autrice è stata abilissima a descrivere un'isola in balia del mare in burrasca, di piogge battenti e venti da sollevarti da terra. A momenti mi sembrava di essere su quell'isola e di sentire anche io il canto della misteriosa creatura. Anche a tenerti col fiato sospeso e a farti correre qualche brividino lungo la schiena. Confesso che sono stata più volte tentata di correre alle ultime pagine perché ero troppo curiosa di conoscere la soluzione del mistero dei guardiani. Ma ho resistito per non rovinarmi il proseguo della lettura. Brava Valentina Piazza! Avevo già letto alcuni suoi libri e li avevo apprezzati, ma con questo romanzo ha decisamente fatto il salto di qualità. Un consiglio? Leggetelo! Rimarrete anche voi conquistati dal Canto degli Abissi! 



"QUELLA NOTTE IL DESTINO FU DECISO" di Giada Bonasia



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Quella notte il destino fu deciso", romanzo d'esordio dell'autrice Giada Bonasia. 





Autore: Giada Bonasia

Genere: Narrativa storica

Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci. Strade

Disponibile in formato cartaceo a € 19,12






TRAMA:

Trama: È il 1339. L’Europa sta attraversando una grave crisi. L’aumento demografico, l’agricoltura, tutto si è fermato, niente va più avanti. Due potenze si scontrano in questo difficile scenario, l’Inghilterra e la Francia, che fanno da cornice alla storia d’amore e di tormento tra Armand e Marichelle, protagonisti, loro malgrado, di diaboliche macchinazioni e di perfidi raggiri. Il lungo periodo di guerra, scontri, riappacificazioni e di complotti tra Inghilterra e Francia – conosciuto come guerra dei cent’anni – sarà il teatro di questo incredibile romanzo che, tra intrighi, amori, tradimenti, amicizie e cospirazioni, ci coinvolgerà lasciandoci spesso con il fiato in sospeso, travolti dalle passioni, illuminati dalle speranze e spinti dal soffio del tempo che tutto lentamente trasforma e che ci spingerà al largo nel grande mare della vita.




BIOGRAFIA:

Salve gente, mi chiamo Giada Bonasia e sono nata in un paese del palermitano. Sono una ragazza che ama le cose semplici, come uscire a fare una passeggiata o leggere un buon libro. Tutto della storia del passato mi affascina, gli eventi, i personaggi storici che hanno avuto un gran coraggio a compiere imprese straordinarie, ma adoro anche scoprire i loro  usi, costumi e modi di pensare. Fino adesso ho pubblicato una solo opera cartacea, ovvero Quella notte il destino fu deciso, ambientata nello spietato medioevo, ma sono al lavoro con il sequel e altri due libri.
I mie romanzi aprono le porte del romanticismo di altri tempi, quello che per amore di una dama o di un cavaliere si era pronti persino a morire.






DICE L’AUTRICE:

Le donne hanno un ruolo importantissimo nel  romanzo.

Faticherete a capire chi sia il vero protagonista.

Le battaglie sono invenzione di mia fantasia, nonostante il contesto sia collocato in un determinato periodo storico.

Le tecniche di guerra sono riportate fedelmente alla realtà storica.






BREVI ESTRATTI:

Loran sapeva bene quanto il nipote e la figlia adorassero Odette e quel momento di solidarietà con lei lo confermava, ma non era adirato nè offeso, al contrario li comprendeva e in fondo era proprio quella una delle caratteristiche dei Dupuarò, amarsi nonostante tutto.


Stephan era perfetto, non vi era fanciulla tra le presenti che non lo guardasse con aria sognante, tutte speravano in una sua attenzione nei loro confronti, pendevano da ogni suo movimento, agonizzavano per una sua occhiata, la speranza che si potesse avvicinare ad una di loro, era il motivo principale della felicità di presenziare in quella cerimonia. 






martedì 13 novembre 2018

RECENSIONE "HOLLYWOOD, MI AMOR!" di Marianna Vidal



Un'altra bella recensione per "Hollywood, mi amor!" di Marianna Vidal. A cura di Valentina Piazza. 





Autore: Marianna Vidal
Serie: Collana Latinos Vol.6

Genere: Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,00

Pagina autoreMarianna Vidal 





TRAMA:

Rafael Canoa è il re della televisione messicana. Adorato da milioni di donne, incarna l'ideale del macho. Bello, muscoloso e con uno sguardo intenso, ha il viso di un angelo e un corpo che induce al peccato.
Così, stanco dello stereotipo che gli è stato cucito addosso, Rafael sogna di sfondare a Hollywood con un ruolo da cattivo, ma la strada per il successo è in salita.
Jessica Miller odia il sesso e tutto ciò che lo evoca. Così, la decisione della famiglia di affidarle la gestione della "Sensual Production", una delle case di produzione della "Miller Company", è già di per sé un affronto, ma lavorare con il macho per eccellenza è davvero troppo!
Tra colpi di scena, proposte indecenti e momenti di estremo romanticismo, Rafael Canoa le insegnerà che l'amore e il sesso non sono incompatibili.

Peccato che siamo a Hollywood, dove la realtà è spesso una grande e bellissima illusione...  





Cosa succederebbe se un divo delle Telenovelas messicane del calibro di Rafael Canoa, sbarcasse a Holliwood nell’intento di dimenticare una storia d’amore andata male e anche, perché no, di fare un bel salto di carriera? Problemi, ecco cosa capita. Perché sulla sua strada troverà Jessica Miller, intenzionata a rendergli la vita difficile. Ma le cose si complicano ancora perché, invece, il padre di lei… Vorrebbe proprio che i due diventassero intimi. 
Lo stile è frizzante, i dialoghi spumeggianti. I caratteri ben delineati e sono tutti forti e decisi.
Jessica Miller, la protagonista femminile, odia il sesso e non lega con facilità, ma chi meglio del bel Rafael potrebbe convincerla a lasciarsi andare?
Bellissimo, un vero sex simbol che fa già sognare milioni di donne… Io dico: nessuno meglio di lui!
Complimentiquindi a Marianna per la bella storia raccontata, non banale mai scontata, neanche nel finale. Complimentianche ai suoi personaggi che bucano le pagine con il loro spirito battagliero.
Il libro fa parte di una seria ma si legge benissimo anche da solo!



"AMICI DI NOTTE" di Emiliano Di Meo



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Amici di notte", il nuovo emozionante romanzo di Emiliano Di Meo.




Autore: Emiliano Di Meo
Genere: Narrativa LGBT

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,99

Pagina autore

Cover Artist: PF Graphic Design  





TRAMA: 

Durante il giorno siamo, più o meno tutti, quello che gli altri si aspettano da noi. C’è una zona d’ombra, però, nella quale le convenzioni non hanno alcun potere. Si tratta delle prime ore dopo la mezzanotte. Le prime ore del nuovo giorno, quelle che precedono l’alba, sono le più buie. 
Avvolti dall’oscurità più totale, abbiamo la possibilità di passare da una dimensione a un’altra e spogliarci dei luoghi comuni, delle aspettative, di quanto è previsto possiamo fare in base ai vari ruoli che ricopriamo di giorno. 
Ed è proprio quando non ci dobbiamo più preoccupare delle aspettative altrui che viene fuori chi siamo davvero. 




BIOGRAFIA:

Emiliano Di Meo vive a Roma ed esordisce nel 2013 come autore autoprodotto con "Il Chiaroscuro Delle Cose". A partire dalla sua prima opera sono subito evidenti i temi che gli sono più cari: l'introspezione dell'animo umano e il riconoscimento dell'amore come sentimento universale che non è più possibile imbrigliare nella distinzione tra i generi. Emiliano Di Meo contribuisce a dar voce a una comunità come quella LGBT che ancora oggi si trova costretta a combattere per il pieno riconoscimento dei propri diritti.




DICE L’AUTORE:

La stesura di Amici di notte è iniziata all’incirca un anno fa. Avevo in mente di pubblicare un erotico puro, ma, ogni volta, non mi sembrava mai il momento opportuno, poi iniziai a scrivere So quando sei felice dal colore dei tuoi occhi e il progetto di scrivere un erotico venne messo momentaneamente in stand-by. 
L’idea originaria era molto diversa rispetto a quello che poi è stato il risultato finale, perché per la prima volta mi sono ritrovato con un libro che si è scritto un po’ da sé. Intendo dire che, a differenza dei precedenti lavori per i quali, nel momento in cui ho iniziato a scriverli, avevo già un’idea chiara sul loro sviluppo, nel caso di Amici di notte ero già a metà stesura e non sapevo ancora quale sarebbe stato l’epilogo.
Nasce come erotico, ma evolve in qualcosa di più complesso…
È un libro che ho scritto prevalentemente di notte e credo che le ore notturne siano quelle più indicate per la sua lettura.






BREVE ESTRATTO:

Lui dorme placido e ho davvero la sensazione che, quando siamo insieme, riposi in maniera più profonda rispetto a quanto facesse prima. Sembra avere molte ore di sonno da recuperare e forse avviene a tutte le persone che hanno la sensazione di condurre una vita che non somiglia a quella che dovrebbero vivere. Doversi mostrare come altro, rispetto a quello che si è in verità, richiede un enorme dispendio di energie e quando Giacomo si abbandona al sonno, rannicchiato sotto il mio corpo, sembra stremato. Il mio piccolo, bellissimo, Giacomo.