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domenica 22 dicembre 2019

RECENSIONE "STRENNA DI NATALE" di Autori Vari



Franca Poli ha letto "Strenna di Natale" la raccolta natalizia di Arianna Berna, Federica Cabras, Seconda Carta, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo, edita Literary Romance





AutoriArianna Berna, Federica Cabras, Seconda Carta, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo

Genere: Raccolta

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in formato cartaceo a € 12,66 



TRAMA:

Il Natale è il periodo dell’anno più dolce che esista, ci si guarda intorno con lo stesso stupore di un bambino, ammirando le luci colorate e le decorazioni che rendono più belle le nostre città. Si respirano i profumi della cannella e si gustano i dolcetti tipici di questo periodo. E come scrisse Louisa May Alcott, non è un vero Natale se non ci sono regali. Noi della Literary Romance crediamo fortemente in questo principio e quindi sei nostre autrici hanno deciso di rendere migliori le vostre feste regalandovi un tocco di magia. Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere evocative che troverete tra queste pagine e vi assicuro che ritroverete il calore dello spirito del Natale.Autori: Arianna Berna, Seconda Carta, Federica Cabras, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo. 



Imprevisti di Natale di Federica Cabras
Natale a Castlerock di Seconda Carta
Rosengarten - Il segreto della montagna di Arianna Berna
Un Natale alla Sherlock Holmes di Jane Rose Caruso
Ti regalo la luna di Simona Mendo
Un bacio sotto il vischio di Maria Rita Russo

Una bella raccolta di novelle ambientate nel periodo natalizio. Sei racconti diversi tra di loro per protagonisti e ambientazione, ma accomunati dalla magia del Natale. In ognuno si può leggere l'amore, la speranza, la gioia, il piacere di stare assieme. Un libro scritto molto bene, che si legge velocemente, racconto dopo racconto. Anche la cover è molto bella. Non mi soffermo sui singoli racconti, ma vi posso dire che, leggendoli, a loro modo riescono a trasmettere un'atmosfera natalizia calda e accogliente.
Ringrazio e faccio i miei complimenti a Federica Cabras, Seconda Carta, Arianna Berna, Jane Russo Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo e alla Literary Romance per avermi fatto trascorre alcune ore immersa in una bella favola di Natale.





mercoledì 13 febbraio 2019

DOPPIA RECENSIONE "UN SOGNO, UN AMORE E UN EQUIVOCO" di Federica Cabras



Buongiorno follower!
Franca Poli e Marina Zarino hanno letto "Un sogno, un amore e un equivoco" di Federica Cabras, edito Literary Romance.



Titolo: Un sogno, un amore e un equivoco
Autore: Federica Cabras
Genere: Rosa, dolce, ironico
Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 11,89

Pagina autore: Federica Cabras 


TramaUna buffa ragazza. Il sogno di diventare scrittrice. Il profumo dello zucchero a velo. Quando un equivoco si trasforma in amore. Virginia è una sognatrice. Cammina a un metro da terra eppure inciampa in continuazione. Ha un cuore così grande che alla fine, inevitabilmente, finisce per mettersi nei guai. Perché le bugie hanno le gambe corte, Virginia… lo sai. Dopo essere stata rifiutata a un colloquio di lavoro, quello per cui ha investito tutta se stessa, torna a casa come quel cucciolo abbandonato che trova per strada e lì, nell'appartamento, condiviso con Giada, Susanna e Stefano, il mondo le crolla definitivamente addosso. Complice una serata tra amiche, incontra Giorgio, del quale, il giorno dopo, ricorda ben poco. Ma è proprio lui a trovarle un lavoro in un bar un po’ particolare ed è lì, che Virginia conosce la signora Lai, un’anziana con un terribile peso sul cuore. Grazie ad alcune lettere custodite dalla donna, Virginia scopre una storia d’amore incredibile oltre a un’altra lettera che potrebbe ridare la felicità a qualcuno… Qualcuno che non è poi così distante da lei. 



BIOGRAFIA:


Federica Cabras ha ventisette anni e nutre un profondo amore per la scrittura.
Benché tutti le consiglino un titolo di studio di tipo scientifico, è innamorata dei libri. Si laurea in Lettere, indirizzo moderno, nel 2015. Tacchi scomodissimi ai piedi e corona d’alloro in testa, si sente finalmente felice; niente stetoscopi né flebo e neanche vetrini: vuole tenere una penna, tra le mani. Collabora fino a febbraio 2018 con la casa editrice Book Sprint edizioni come correttrice di bozze. Per sei anni (2012-2018), scrive di Salute&Benessere e di Libri per il giornale Prima Pagina online diretto da Marco Ricciardi.
Ora lavora a tempo pieno per Vistanet, un giornale attivo nella sua regione, e cura la sezione Libri per M Social Magazine, il web magazine diretto da Monica Landro della New Music International.
Talvolta recensisce libri per il Blog letterario Signora dei filtri gestito da Patrizia Poli.
Da sempre attratta anche dal versante macabro della vita, consegue un master in “Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo” il 23 febbraio scorso, discutendo una tesi sulla figura di Amanda Knox del caso Kercher. Attualmente è iscritta a un Master in Biblioteconomia e organizzazione archivistica. Arriva tra i primi dieci al concorso letterario indetto da Margherita Musella (con la collaborazione della casa editrice “Sa Babbaiola”) dal titolo “Insieme” e il suo racconto breve dal titolo “Cielo di maggio” fa parte della raccolta uscita a maggio.
Ad aprile 2016 auto-pubblica un thriller psicologico da titolo “E non vissero felici e contenti”. 
Per la Literary fa il suo esordio con un romanzo dolce e divertente. 






IL PARERE DI FRANCA POLI:

Libro molto carino, che si legge velocemente grazie a una trama ben strutturata e che coinvolge dalla prima all'ultima pagina. La scrittura è molto accurata e lineare, i dialoghi sono veloci, frizzanti e, a volte, spassosi. La narrazione avviene in prima persona con il pov della protagonista femminile. La storia mi è piaciuta per il semplice fatto che sia i protagonisti che i personaggi secondari sono persone comuni, con i loro pregi e difetti, che si possono incontrare tutti i giorni. L’autrice è stata brava nel descrivere le loro caratteristiche, in particolare quelle della protagonista femminile… è un vero spasso! 
Lei, Virginia, è una quasi trentenne combina-guai e spesso con la testa tra le nuvole. Condivide un appartamento con due ragazze, Susanna e Giada, un ragazzo, Stefano, e Palla, un cucciolo di cane abbandonato e adottato da Virginia. Non ha ancora un lavoro, ma il suo sogno è di diventare giornalista. Non una giornalista di gossip o cronaca nera, bensì vorrebbe scrivere delle storie vere raccontate da persone comuni, giovani, anziani. Quel sogno però viene bruscamente infranto dalla redattrice del giornale locale dove aveva sostenuto un colloquio. Perciò, se vuole rimanere assieme alle amiche, deve trovare assolutamente un lavoro, altrimenti dovrà tornare a casa dei genitori. È a questo punto che facciamo la conoscenza del protagonista maschile... che uomo! Giorgio, Giò per gli amici, è un sexy e affascinante ultra quarantenne proprietario del bar Annie. Sarà proprio lui a proporre alla ragazza di lavorare come cameriera nel suo locale. I due si piacciono fin da subito e non tentano di nasconderlo, anzi cercano di alimentarlo e vedere dove tutto questo li porta.

Devo dire che per i due terzi del libro mi sono divertita, ho riso alle gaffe di Virginia e alle battute delle sue amiche, in particolare quelle di Susanna che risultano pungenti e sarcastiche. L’ultima parte invece mi ha commosso fino alle lacrime. Soprattutto leggendo le lettere, una in particolare, che Virginia ha avuto dalla signora Ester Lai, un’anziana cliente del bar. Sono veramente belle, toccanti. Si percepisce l’amore e il dolore di chi le ha scritte.
Bello ed esaustivo il finale. C’è sì un lieto fine, ma non solo quello.
Ho apprezzato molto l’amicizia tra le tre ragazze. Si punzecchiano, si prendono in giro, ma quando una di loro è in difficoltà le altre sono pronte ad aiutarla e sostenerla.
A questo punto non mi resta che consigliarvi questo libro e complimentarmi con l’autrice, Federica Cabras



IL PARERE DI MARINA ZARINO:

Un romanzo in cui è fin troppo facile immedesimarsi: inizia con una giornata che per la protagonista, la (quasi!) trentenne Virginia è la Tempesta Perfetta. Uno di quei giorni che si vorrebbero proprio cancellare dal calendario, che si vorrebbero riavvolgere per poter dire ok, abbiamo scherzato, ricominciamo da capo. 
In poche ore Virginia deve dire addio al sogno di diventare una giornalista in seguito a un colloquio fallimentare e surreale, affrontare l’amico di una vita con cui i rapporti si sono bruscamente interrotti, e trovarsi davanti al rischio concreto di dover tornare a vivere in famiglia – una famiglia affettuosa ma che le va stretta.

Come ne uscirà questa simpaticissima, goffa, irriverente protagonista?
Inaspettatamente, non come in un romanzo: le capita quello che potrebbe capitare a una di noi. Vorrebbe buttarsi sotto le coperte e piangersi addosso, ma prima le coinquiline, poi la responsabilità del cucciolo che ha irresponsabilmente adottato, poi una serie di eventi nati da una serata alcolica glielo impediscono.
Virginia troverà una nuova strada, scoprirà che non sempre il sentiero segnato è quello giusto, incontrerà un amore e amori del passato.
E finalmente riuscirà a essere sé stessa, a trovare il precario equilibrio fra i suoi desideri e le aspettative del mondo e dei suoi genitori.
Un libro davvero piacevole, non stucchevole e non banale. Ben tratteggiati i personaggi secondari, a cui ci si affeziona e che risultano di volta in volta vividi (la mia preferita è Susanna) e commoventi (la signora Lai). Lo consiglio a chi ama i romanzi rosa ma anche le eroine fresche e contemporanee.






BREVI ESTRATTI:


Giada ridacchia, mi ha sentito. Susanna si acciglia, mi fa una smorfia dallo specchietto poi, non contenta, inchioda. La mia faccia finisce contro il suo sedile. Vedo uno scintillio provenire dal punto su cui ho sbattuto. Un’ora passata ferma, immobile a farmi truccare – penso, accorata – solo per spalmare di fondotinta e ombretto l’auto di Susanna.
«Senti, bambolina... Devi metterti d’impegno tu per prima, per tirarti fuori dai guai. Nessuno può fare miracoli. Devi alzare la testa e capire che gli ostacoli ci sono, in questa vita. Bisogna saltarli, diamine!» Sbatte violentemente un pugno contro il volante e io sussulto. Non so proprio come faccia a dare quei colpi violenti senza rompersi il polso. «Non so più come fare a dirtelo. La vita è una, Virgi, non puoi sprecarla a piangerti addosso. Hai fatto un errore, un errore madornale, oggi. L’hai fatto e non puoi minimamente pensare che nessuno te lo dica, che nessuno te lo faccia notare. Essere adulti è anche questo: capire di aver fatto una grande cazzata e rimediare. Hai rimediato? Ti sei presa le tue responsabilità? Hai detto a te stessa: “Pazienza, ce la farò comunque, mi alzerò comunque?”»



Dio benedica i momenti dolci, quelli dove capisci che non tutto è perduto. Dio benedica le amicizie vecchie, quelle per le quali avrai sempre un pezzo di cuore riservato, e quelle nuove che comunque regalano un sorriso. E la famiglia, perché il fatto di dividere gli stessi occhi e lo stesso sangue deve pur valere qualcosa. L’entusiasmo, la forza che muove tutto, e il lavoro, soprattutto quello dei sogni e delle pene. Dio benedica la vita, questa vita pazza che ci regala settimane divertenti e sere tremende, e notti di ardore e passione. Siano benedetti anche i libri, l’odore di inchiostro sulle pagine sgualcite dalle troppe letture e dalle lacrime, quando ci si addormenta con il viso sopra righe tanto amate. 

Ma soprattutto, Dio benedica l’amore, quello forte e intenso, bellissimo e dolce. Quello che fa colare il mascara e che spoglia dai vestiti e dalle colpe, quello che toglie il reggiseno e le paure. Quello che fa un po’ tremare e un po’ gioire, un po’ piangere e un po’ ridere. Dio benedica il mio, di amore, quello inaspettato, e che è ancor più bello proprio per questo.