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mercoledì 22 luglio 2026

RECENSIONE "LA GATTA NEL GIARDINO CHE SCOTTA" di Maria Teresa Steri

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione "La gatta nel giardino che scotta" dell'autrice 
Maria Teresa Steri. A cura di Andrea Macciò.



Autore: Maria Teresa Steri 

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99 

E in formato cartaceo a € 14,55

Contatti autore Facebook - Instagram 



TRAMA:


Un giardiniere improvvisato. Una gatta complice. Un omicidio brutale.

Robbie è il tipo di uomo che passa inosservato. Cinquant'anni, senza lavoro da mesi e con poche prospettive davanti a sé. Quando accetta un impiego come giardiniere presso una villa di Roma, vuole solo guadagnare qualche soldo e rimettere ordine nella propria vita.

Ma nel giardino che cura con mani inesperte scopre qualcosa che non avrebbe dovuto vedere: una giacca macchiata di sangue e un paio di cesoie che potrebbero essere l’arma di un delitto.

Intanto il quartiere è scosso dal ritrovamento del corpo di un uomo in una piscina. Per Robbie l’omicidio smette presto di essere una notizia di cronaca e diventa un’ossessione. L’unico conforto arriva da Giselle, l'affascinante gatta dei proprietari della villa, presenza enigmatica e rassicurante nelle sue giornate tormentate.

Quando un innocente viene arrestato per omicidio, ignorare quei sospetti non è più possibile e Robbie decide di cercare la verità. Una decisione che lo trascinerà in una rete di segreti familiari, menzogne e rancori, dove ogni risposta apre nuove domande e ogni passo lo avvicina a un pericolo mortale.

Un thriller psicologico ambientato a Roma, tra le ville e i segreti di Casal Palocco, dove le apparenze ingannano e l’ossessione per la verità può costare la vita. 



Siamo alla periferia di Roma. Roberto, detto Robbie, è un uomo di cinquant’anni in cerca di lavoro, convive con l’ex collega Katia in un rapporto che inizia a mostrare segni di logoramento e non ha grandi prospettive davanti a sé. Nonostante abbia esperienza da impiegato amministrativo, l’opportunità di lavoro che gli si presenta è alquanto inusuale: quella di giardiniere nella villa di Casal Palocco della famiglia Torretta. Il titolare lo assume con effetto immediato senza porsi troppi problemi sulla sua inesperienza in campo botanico. Roberto accetta, con la prospettiva di guadagnare comunque qualcosa e rimettere ordine nella sua vita, ma in tutto questo avverte qualcosa di strano. Oltre al proprietario Diego, in famiglia ci sono la moglie Claudia, l’anziana suocera che dietro frasi apparentemente sconnesse forse racconta delle verità nascoste, la bella e inquieta figlia Lorena, ex ballerina.
Un giorno Robbie trova nel giardino una giacca macchiata di sangue e delle cesoie, che potrebbero essere state l’arma di un delitto. Un corpo di un uomo sconosciuto viene trovato in una piscina del quartiere di Casal Palocco.
Robbie, confortato solo dall’enigmatica gatta Giselle, inizia a pensare che i Torretta, dei quali percepisce alcune conversazioni molto ambigue, nascondano qualcosa. Che fine avrà fatto il vecchio giardiniere? Perché tutta quella sicurezza nell’assumere una persona senza esperienza alcuna? Dopo l’arresto di un innocente, Robbie inizia a indagare, scoraggiato in parte da Katia che teme che si infili in una pericolosa rete di segreti di famiglia.
Con “La gatta nel giardino che scotta”, indiretta citazione del titolo di un film di Richard Brooks tratto da un dramma di Tennessee Williams che non ha relazione diretta con la trama del libro, Maria Teresa Steri propone un nuovo incalzante thriller psicologico ambientato in una Roma inusuale e periferica, sia quella dei quartieri popolari che quella periferia di lusso, piena di ombre, segreti e verità nascoste.
Un personaggio apparentemente “grigio” e insignificante guadagna il centro della scena trasformandosi in un acuto e intelligente detective che tenta di decifrare una serie di misteri che covano sotto le apparenze luccicanti; la gatta del titolo, che il protagonista incontra nel giardino dei Torretta, è un vero e proprio personaggio centrale del libro, e anche l’affascinante, ma apparentemente indisponente Lorena si rivelerà molto diversa dall’apparenza. Come nella migliore tradizione dei thriller, niente è quello che sembra, e per trovare la verità sarà necessario scavare a fondo nei segreti della ricca famiglia borghese che lo ha assunto.
La gatta nel giardino che scotta, come gli altri thriller di Maria Teresa Steri, ha la sua forza nello scavo psicologico dei personaggi e nella descrizione dei misteri e delle ombre che si nascondono dietro l’ipocrisia sociale e dietro personaggi apparentemente ordinari, ed è caratterizzato da una scrittura intensa e incalzante. Un libro consigliato a tutti gli amanti del giallo e del thriller.


lunedì 18 novembre 2024

RECENSIONE "SARÒ IL TUO MECENATE" di Maria Teresa Steri

 

Buon inizio settimana, amici lettori!
Recensione: "Sarò il tuo mecenate" dell'autrice Maria Teresa Steri. 
A cura di Silvia Cossio.



Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 17,95

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Francesca è scomparsa da un giorno all’altro. Ha lasciato dietro di sé una vita intera: la casa, il lavoro, gli affetti, il marito Cesare. Ha scelto di seguire un nuovo amore, Alex, un uomo affascinante e premuroso, che sembra comprendere i suoi desideri più profondi. Al suo fianco, Francesca spera di realizzare un sogno mai abbandonato: scrivere un romanzo.
Tutto sembra perfetto. Ma pian piano, l'apparente felicità inizia a incrinarsi. Francesca si accorge che Alex è ossessionato dalla sua creatività e cerca in tutti i modi di manipolarla e isolarla.
Nel frattempo, Cesare deve affrontare il dolore dell’abbandono, mentre si ritrova a gestire un B&B che non ha mai voluto. Scoprire dov’è finita Francesca diventa la sua ossessione. Finché un giorno al B&B si presenta un uomo che sembra conoscere i segreti di Alex e porta con sé rivelazioni inquietanti. E Cesare comprende che Francesca è finita in una trappola perversa da cui potrebbe non esserci via d’uscita. 



Francesca abbandona il marito Cesare, dopo dieci anni passati insieme, per Alex Lucchese. Un gesto radicale, incomprensibile, crudele, ma che nasconde un intimo malessere inesprimibile a voce.

Ora, a distanza di tempo, Francesca capiva di non aver lasciato la vecchia vita da un giorno all’altro. Aveva smesso a poco a poco di interessarsi a persone e fatti di cui in realtà non le importava affatto. Se n’era andata un pezzo alla volta, goccia a goccia. Un lento stillicidio di cui non si era accorto nessuno.

La nuova vita che si appresta a condurre è sporcata dal senso di colpa. Come se sentirsi contenti dopo aver voltato le spalle ai suoi cari fosse scorretto, malsano.
E poi, si sa, non è tutto oro quello che luccica o, volendo restare in tema di detti, chi abbandona la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova... di cui evidentemente la protagonista ignora l’esistenza 😅. 
La convivenza con Alex, in breve, inizia a mostrare delle crepe, sebbene la protagonista non voglia vederle e tenda a giustificare tutte le stranezze del suo nuovo compagno. L’amore rende ciechi? Non ne sono certa, direi piuttosto che Francesca - una donna senza una famiglia alle spalle, insoddisfatta della piega presa dalla sua vita, pronta a credere al primo venuto - veda in Alex una via di fuga, e questa sua debolezza, probabilmente, fa di lei la vittima perfetta. Una facile preda nelle mani di un abile manipolatore. 
Maria Teresa Steri racconta passo dopo passo l’evolversi di questo rapporto tossico, tra sbalzi d’umore sempre più frequenti e pretese assurde, tra verità taciute e morti sospette, in un crescendo di dubbi che porteranno la fiducia della protagonista a vacillare.
Questo romanzo, diversamente dai precedenti di questa autrice, non è il solito thriller in cui si deve scoprire il cattivo: come in una puntata della serie televisiva “Colombo”, si conosce dall’inizio l’identità del colpevole. Al lettore va il compito di scoprire le motivazioni e gli altarini dietro il comportamento di Alex, ciononostante è bene non dare nulla per scontato. Non mancano i momenti di tensione e i colpi di scena soprattutto nella parte finale. 
Risulta di piacevole lettura, un po’ ripetitivo nella prima parte - personalmente avrei sfoltito qualcosa -, con qualche imperfezione qua e là, dettagli che tuttavia non vanno a intaccare la storia nel suo insieme. Ne consiglio dunque la lettura. 
Non mi resta che fare i complimenti a Maria Teresa Steri i cui libri, per me, rappresentano una sorta di zona comfort, se capite cosa intendo. 


venerdì 3 novembre 2023

RECENSIONE "SENTO I TUOI PASSI" di Maria Teresa Steri

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Un'altra recensione per il libro "Sento i tuoi passi" dell'autrice 
Maria Teresa Steri. A cura di Silvia Cossio.



Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 13,00 o € 19,66

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Due donne ossessionate una dall'altra. Un segreto da difendere a ogni costo.

Amanda si è appena trasferita in un accogliente condominio alla periferia di Roma. Lontana dalla famiglia d’origine e con un marito spesso assente, confida di trovare amicizia e conforto tra i vicini, ma le sue speranze s’infrangono quando si imbatte nell’ostilità di Greta, una misteriosa ragazza che abita al piano di sotto.
Scorbutica, introversa, detestata da tutti, Greta prende subito in antipatia la nuova arrivata, e con il passare dei giorni inizia a intuire che Amanda potrebbe rappresentare una minaccia per i suoi oscuri segreti.
In una spirale inquietante, l’inimicizia tra le due donne cresce e ben presto si trasforma in ossessione reciproca.
E quando Amanda inizia ad avvicinarsi alla verità che Greta sta cercando disperatamente di nascondere, entrambe le donne rischiano di restare intrappolate in un gioco di inganni e sangue.

La sentiva muoversi al piano di sopra, la udiva camminare, si accorgeva di quando si svegliava o andava a dormire. Sapeva quando tirava su e giù le persiane, percorreva il corridoio, chiudeva le ante dei mobili. Amanda aveva un passo leggero e ovattato, come quelle modelle che sembrano passeggiare su una nuvola, eppure Greta riusciva sempre a indovinare dove fosse. Era diventata un’ossessione immaginare cosa stesse facendo in ogni momento.  



Amanda si è trasferita in una nuova abitazione insieme al marito Gianfranco. Nuova città, Roma, nuova casa, nuovi amici. Allaccia un buon rapporto con tutti i condomini, tranne uno, Greta, che occupa l’appartamento sotto il suo.
Greta Molinari, una donna problematica, mentalmente disturbata, dal passato difficile, che manifesta un aperto e immotivato atteggiamento ostile nei suoi confronti. Ma il suo astio non è rivolto solo a lei, la verità è che sembri odiare tutti e tutto. 

Un soggetto pericoloso o una innocua creatura asociale?

Un tipo solitario e asociale. Un personaggio che è difficile da comprendere ma con il quale, tuttavia, si crea una sorta di empatia, o forse sarebbe più corretto dire che si prova pena per questa ragazza dai trascorsi infelici. Andando avanti con la lettura, infatti, tassello dopo tassello, si scoprono le dinamiche che l’hanno trasformata nella persona che è.
Tra le due donne si instaura quasi un legame che si manifesta con la morbosa curiosità di sapere l’una dell’altra. Si spiano, si studiano… Amanda inizia a investigare sulla vita di Greta, sul suo passato, inconsapevole dei rischi a cui va incontro, mentre Greta non perde occasione per invadere gli spazi dell’altra. 
In un crescendo di animosità, il rapporto tra le due donne si fa sempre più teso. E l’ambiente inizialmente accogliente del condominio delle Tre Ginestre di colpo viene percepito estraneo e non più benevolo. Tra i pregiudizi e le chiacchiere dei vicini di casa, Amanda non sa più di chi può fidarsi. 
Molti i personaggi di contorno, tra parenti, amici - vecchi e nuovi - e condomini, tutti perfettamente calati nel ruolo assegnato, utili allo svolgimento della storia. Buoni o cattivi, sta al lettore scoprirlo. 
L’autrice tesse una intricata trama che cattura sin dalle prima pagine ma che, secondo me, raggiunge il suo apice nella seconda metà del libro. Dopo un inizio avvincente, ho trovato un po’ “lenta” la parte legata ai pensieri di Greta, tanto da indurmi a interrompere la lettura per un po’ prima di decidermi a riprenderla in mano. E con il senno di poi, sono felice di averlo fatto perché, come dicevo, la storia sembra mettere la quarta. La curiosità di conoscere i retroscena mi ha spinto a macinare le pagine in men che non si dica.
Tra morti sospette, omicidi e verità nascoste, attraverso i pensieri di Amanda e Greta - loro le protagoniste, loro il pov alternato - in una corsa contro il tempo, diventa essenziale scoprire il filo conduttore che lega le vite di queste due donne e delle persone che le circondano.
Lettura consigliata. Complimenti all’autrice Maria Teresa Steri che ormai seguo da anni con piacere. 


venerdì 20 ottobre 2023

RECENSIONE "SENTO I TUOI PASSI" di Maria Teresa Steri

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Recensione al nuovo thriller psicologico dell'autrice Maria Teresa Steri: 
"Sento i tuoi passi". A cura di Andrea Macciò.



Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 13,00 o € 

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Due donne ossessionate una dall'altra. Un segreto da difendere a ogni costo.

Amanda si è appena trasferita in un accogliente condominio alla periferia di Roma. Lontana dalla famiglia d’origine e con un marito spesso assente, confida di trovare amicizia e conforto tra i vicini, ma le sue speranze s’infrangono quando si imbatte nell’ostilità di Greta, una misteriosa ragazza che abita al piano di sotto.
Scorbutica, introversa, detestata da tutti, Greta prende subito in antipatia la nuova arrivata, e con il passare dei giorni inizia a intuire che Amanda potrebbe rappresentare una minaccia per i suoi oscuri segreti.
In una spirale inquietante, l’inimicizia tra le due donne cresce e ben presto si trasforma in ossessione reciproca.
E quando Amanda inizia ad avvicinarsi alla verità che Greta sta cercando disperatamente di nascondere, entrambe le donne rischiano di restare intrappolate in un gioco di inganni e sangue.

La sentiva muoversi al piano di sopra, la udiva camminare, si accorgeva di quando si svegliava o andava a dormire. Sapeva quando tirava su e giù le persiane, percorreva il corridoio, chiudeva le ante dei mobili. Amanda aveva un passo leggero e ovattato, come quelle modelle che sembrano passeggiare su una nuvola, eppure Greta riusciva sempre a indovinare dove fosse. Era diventata un’ossessione immaginare cosa stesse facendo in ogni momento. 



Amanda si è appena trasferita alle Tre Ginestre, un lussuoso condominio con piscina privata nella periferia elegante di Roma. È lontana dalla famiglia di origine e il marito torna solo nei weekend.
Alle Tre Ginestre abita anche Greta Molinari, una ragazza introversa, scostante e misteriosa. Greta, che ha ereditato l’appartamento dalla ricca famiglia d’origine, non conduce esattamente una vita da ereditiera: lavora presso un negozio di frutta e verdura dove è costretta anche a subire le molestie del figlio del proprietario e convive per dividere le spese con la coinquilina Rosi, un’infermiera dalla personalità vivace ed estroversa.
Per quanto Amanda si proponga di fare amicizia con i vicini, Greta sembra averla presa in antipatia e tra le due donne nasce una spirale di inimicizia che si trasforma ben presto in ossessione reciproca. Greta sembra odiare Amanda con tutte le sue forze, ha anche delle fantasie omicide nei suoi confronti, ma sembra nutrire verso di lei e il mondo apparentemente perfetto nel quale sembra vivere una sorta di silente attrazione. Quello che è certo è che la ragazza nasconde delle ferite sul corpo e un segreto. Nel frattempo, Amanda fa amicizia con l’effervescente Rosi e riceve la visita di Adriano, un poliziotto che indaga in maniera non ufficiale sulla morte di un collega per il quale è sospettata la moglie Simona Valli, sorella di Adriano, e che a quanto pare perseguitava la zia di Amanda. C’è un legame tra Greta, Adriano e la morte del poliziotto Sebastiano Levani?
Sento i tuoi passi è un thriller psicologico centrato sui due personaggi di Amanda e Greta, caratterizzato da una struttura narrativa nella quale il lettore è a conoscenza quasi subito di una parte della verità sui fatti delittuosi sui quali indaga “clandestinamente” il poliziotto in incognito Adriano.
Una parte, perché in realtà non è tutto come sembra e solo al termine del libro sarà possibile ricostruire il filo delle vicende. Il controverso rapporto tra Amanda e Greta è descritto con grande finezza psicologica, sono due donne dal carattere opposto che si scontrano e si odiano quasi subito, ma sono unite da un’ossessione reciproca che sembra talora assumere i contorni di un’attrazione inconfessata, non tanto in senso erotico quanto nel senso di invidia per la vita dell’altra, soprattutto di Greta verso Amanda. O forse tutto questo insieme. Il personaggio di Greta è sicuramente il più potente e ben costruito, e difficilmente lascerà indifferente il lettore.
Una “cattiva” scostante, oscura, a volte violenta, probabilmente coinvolta in fatti delittuosi, eppure anche una vittima della vita che si è trovata costretta a vivere e di persone peggiori di lei. E questo la sua rivale Amanda sembra percepirlo fin da subito. Un altro personaggio interessante è Adriano, poliziotto dall’atteggiamento un po’ misterioso che indaga in incognito come nei classici della detective story.
Sento i tuoi passi descrive con molta efficacia la solitudine e l’ipocrisia nascosta nei “rapporti di vicinato” delle grandi città. Una scrittura dalla forte componente visiva per un romanzo adattissimo anche a una trasposizione cinematografica.
Nonostante Sento i tuoi passi sia molto lungo, la tensione narrativa resta fortissima ad ogni pagina, mentre Amanda e Adriano si avvicinano a una verità che può rivelarsi molto pericolosa. Un thriller efficace e appassionante, con personaggi che difficilmente lasceranno indifferente il lettore.


sabato 16 aprile 2022

DOPPIA RECENSIONE "DAL PASSATO ALL'IMPROVVISO" di Maria Teresa Steri

 

Buongiorno follower, buon sabato e buona vigilia di Pasqua!
Io e Andrea Macciò abbiamo letto "Dal passato all'improvviso
dell'autrice Maria Teresa Steri.



Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller con suspense 

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 11,96 o € 18,62

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Cinzia sta passeggiando per le vie del quartiere, quando un uomo attira la sua attenzione. È Morris, un vecchio amore che non vedeva da vent'anni. Un incontro in apparenza casuale, durante il quale nessuno dei due accenna al terribile segreto che condivide con l'altro.
Qualche giorno dopo, però, Cinzia viene a sapere che nel suo paese natale è stato dissotterrato il cadavere di Giulio, un amico che risultava scomparso, e capisce che Morris non è tornato per caso nella sua vita. Per lei è il momento di fare i conti con un incubo: la paura di essere incriminata per un crimine mai commesso, ma nel quale è suo malgrado coinvolta.
Confidarsi con il marito Samuele sembra impossibile e mentre le bugie si moltiplicano per tenere sepolta quella parte oscura della sua vita, la polizia comincia a scavare nel passato in cerca del responsabile dell'omicidio.
Intanto, Samuele viene contattato dalla sorella di Giulio che gli chiede aiuto per far luce sul delitto del fratello. La sua curiosità di giornalista e la paura di perdere Cinzia lo spingono a indagare, anche a costo di scoprire una scomoda verità.
In che modo Cinzia è coinvolta nell'omicidio? Perché Giulio è stato ucciso? E chi è Morris, l'uomo che Cinzia teme così tanto?

La mia mente venne trascinata indietro di vent’anni e bombardata dai ricordi. Fatti che erano rimasti per tanto tempo sotto il livello della coscienza, ora riaffioravano come detriti indesiderati. I giri in auto. Gli incontri clandestini. Le effusioni furtive. Il soggiorno con sangue ovunque. Il terrore di essere incriminata per omicidio. 



È il terzo libro che leggo di questa autrice, specializzata in thriller psicologici molto coinvolgenti e nei quali personalmente colgo un forte influsso della fonte culturale del cinema di Hitchcock, in particolare del film Vertigo del 1960.
Cinzia è una giovane designer freelance originaria di Collescuro, un paesino dell’entroterra di Roma, sposata con il giornalista Samuele.
Un giorno passeggiando per le vie della città un incontro casuale (o forse no?) fa riemergere i fantasmi di un passato oscuro e controverso. Il fantasma è quello di Morris, un uomo più grande di lei con il quale aveva intrattenuto una controversa relazione nell’adolescenza. Morris, che allora aveva 32 anni, e Cinzia, che ne aveva 16, condividono un terribile segreto, legato a un ragazzo scomparso a Collescuro una ventina di anni prima e nel quale scopriremo entrambi sono in qualche modo coinvolti.
Quando alcuni giorni dopo a Collescuro viene ritrovato il cadavere di Giulio, ucciso quella notte di venti anni prima, Cinzia precipita in un vero e proprio incubo. Morris, dalla cui forte personalità era stata letteralmente soggiogata e del quale ancora subisce il fascino, ritorna come una minaccia incombente nella sua vita. Così come dal passato riemergono tutte le persone frequentate nell’adolescenza: Annalucia, Virginia, Corrado.
Cinzia è determinata a tenere quella parte della sua vita nascosta al marito, il giornalista Samuele. A cercare l’assassino di Giulio è una poliziotta lucida e determinata, l’ispettore Mastrangeli. E quel ritrovamento scatenerà altri delitti, e la stessa Cinzia vedrà totalmente ribaltata la verità nella quale aveva creduto per gli ultimi venti anni.
Dal passato all’improvviso è un thriller psicologico di grande impatto e fascino, che ricorda, come altri libri di Maria Teresa Steri, i temi e i tempi narrativi del cinema di Alfred Hitchcock. In particolare, il rapporto fra Morris e Cinzia, con il personaggio maschile che tende a ricostruire una propria immagine della donna amata dalla quale è legato da un amore con tratti ossessivi, ricorda nuovamente quello dei personaggi di Vertigo Scott e Judy Barton.
Interessante anche la ricostruzione del rapporto fra Cinzia e il marito, con il persistente tentativo della protagonista di non far emergere non solo l’episodio delittuoso nel quale è indirettamente coinvolta, ma tutta una fase della sua vita che era stata di fatto come rimossa.
Apprezzabile anche la ricostruzione delle atmosfere dell’Italia profonda della provincia.
Dal passato all’improvviso nonostante le oltre 400 pagine ha tempi narrativi perfetti e non stanca mai il lettore: verso la metà la trama che sembrava totalmente rivolta alla ricostruzione del passato riporta decisamente il lettore nel presente assieme a Cinzia. La protagonista vive uno smarrimento comune a molte persone: non è inusuale, anche senza il coinvolgimento diretto in episodi delittuosi, voler nascondere o rimuovere parti della propria vita nelle quali non ci si riconosce più.
La scrittura è sempre molto coinvolgente e fluida, con una forte componente visiva che rende il romanzo di Maria Teresa Steri adattissimo a una riduzione cinematografica.



Inizio la recensione dicendo che il colpevole è... No, anzi, ho cambiato idea, lo scrivo alla fine così siete costretti a leggerla tutta 😆. Sia chiaro, lo faccio per voi, così vi alleggerisco di quello stato di ansia che solitamente si genera durante la lettura di un thriller e coglierete quei dettagli che, in caso contrario, vi sfuggirebbero 🙄😁. Dunque…
Un incontro casuale (oppure no?) che fa ripiombare la protagonista nel passato. Un torbido segreto mai rivelato. La paura di dover affrontare le conseguenze delle proprie azioni, sebbene le stesse risalgano a quando era ancora un’adolescente. Dubbi e incertezze costellano la vita di questa giovane donna, alle prese con un figlio in arrivo, il cui unico desiderio è liberarsi del fardello che pesa sulla sua coscienza ormai da troppo tempo, tuttavia consapevole di avere molto da perdere. Il pericolo che incombe minaccioso.
Questo e tanto altro ancora tra le pagine di questo avvincente romanzo.
Sarò onesta, non è il migliore tra quelli letti di questa autrice. Nulla da ridire sullo stile impeccabile di Maria Teresa Steri, i cui libri, come già sottolineato altre volte in passato, meriterebbero l’attenzione di una grossa CE, però ho trovato la storia un po’ prevedibile. C’è la possibilità che io sia diventata davvero brava a scoprire i cattivi 😎, ma la verità è che non sono molti i personaggi di contorno nella rosa dei sospetti, di conseguenza, sebbene qualche dubbio e alcune ipotesi abbiano attraversato la mia mente, non è stato difficile per me trovare il bandolo della matassa. A conseguenza di ciò, non ho percepito una forte tensione e la parte finale mi è scivolata addosso senza generare grossi scossoni. Dovendo dirla tutta, fermo restando che si tratta di una mia personale impressione, nell'azione conclusiva ho avvertito un che di comico. Ok, probabilmente dopo aver letto il libro penserete che ho dei problemi, ma l’intervento dello zio brontolone mi ha strappato una risata.
Il romanzo, nel complesso, appassiona e si legge con piacere. Per me, è l’ennesima conferma della bravura di Maria Teresa Steri, quindi mi sento di consigliarne la lettura in attesa della sua prossima pubblicazione. 



No, scherzo, dai 😂
Comunque, se siete arrivati fino a qui vi meritate l’appellativo di “curiosoni”. Leggetevi il libro, tiè! 😂


lunedì 15 marzo 2021

RECENSIONE "NON FIDARTI DELLA NOTTE" di Maria Teresa Steri

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Dopo aver letto e apprezzato i precedenti romanzi di Maria Teresa Steri, non potevo certo perdermi la sua ultima fatica: "Non fidarti della notte".





Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,90




TRAMA:

Ho bisogno di te, c’è stato un crimine. 

Con una telefonata, Dalia viene catapultata nel passato. A chiederle aiuto è Gabriele, il suo ex marito, un uomo problematico e disturbato, che non sentiva da anni.
Pur combattuta, Dalia accetta di incontrarlo e scopre che una donna è stata uccisa nel quartiere storico dove vive Gabriele. Un delitto che più volte lui ha visto in ogni particolare durante i suoi sogni.
Dalia però conosce a fondo i disturbi psicologici di Gabriele e non può fare a meno di sospettare che sia coinvolto nel crimine. E ben presto anche la polizia sembra decisa ad accusarlo di omicidio.
Nonostante i dubbi sulla sua innocenza e i fantasmi del passato che continuano a tormentarla, Dalia decide di aiutare Gabriele e si mette alla ricerca della verità. Fino a scoprire di essere pronta a tutto pur di scagionarlo, anche a rischio di mettere in pericolo se stessa.

Ogni volta che mi convincevo di essere arrivata a capirlo, a orientarmi nella sua complicata personalità, subito dopo mi rendevo conto di aggirarmi come una cieca in un labirinto. 


Una richiesta d'aiuto da parte dell'ex marito, un uomo emotivamente disturbato, che non può essere ignorata.
Un omicidio che apre la porta a dubbi e congetture, sebbene i sospetti sembrino condurre in un’unica direzione, quella più semplice…
Un tuffo nei ricordi per capire meglio la psicologia del principale sospettato.
Una struttura di accoglienza per donne allo sbando.
Un mistero che si infittisce con il passare del tempo.
Verità, fantasia? Dove finisce una e dove inizia l’altra?
Suspense e mistero si mescolano nella giusta dose, lanciando il lettore in una corsa contro il tempo, alla ricerca del colpevole, in un inevitabile crescendo di curiosità. Tuttavia, bisognerà attendere le battute finali perché tutti i tasselli vadano al loro posto e la verità venga svelata nella sua crudezza.
Lettura complessivamente molto coinvolgente ma un po' prevedibile. Pochi i personaggi in ballo, di conseguenza il "cattivo" doveva per forza essere tra loro. Ciononostante, l’autrice riesce a tenere alta l’attenzione per tutta la durata del romanzo. Inoltre, caratteristica che ho già avuto modo di apprezzare in altri suoi libri, le va riconosciuta l’abilità nel creare ambientazioni suggestive che, come in questo caso, riproducono perfettamente nella mente del lettore lo scenario di desolazione, di abbandono. La pioggia, il buio, il vecchio casolare, l’atmosfera lugubre… tutti elementi che incidono e che creano un senso di angoscia.
Concludo facendo i complimenti a Maria Teresa Steri per aver realizzato un’altra appassionante storia che naturalmente mi sento di consigliare. 




mercoledì 14 ottobre 2020

RECENSIONE "SARA' IL NOSTRO SEGRETO" di Maria Teresa Steri

 

Dopo un periodo di pausa, ritorno con la recensione al libro "Sarà il nostro segretodell'autrice Maria Teresa Steri.





Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 11,00




TRAMA:

È notte fonda quando Valeria viene trascinata fuori casa dal marito Filippo, senza una spiegazione. Dopo una frenetica corsa, l’auto finisce fuori strada e Filippo perde la vita. Per la polizia non ci sono dubbi: si è trattato di omicidio.
Disperata e stordita dall’accaduto, Valeria si rifugia presso la villa di famiglia del marito, che ospita una biblioteca privata dedicata alla musica. Con lo scorrere dei giorni, nella soffocante atmosfera della casa cominciano a emergere segreti collegati alla biblioteca e al fratello di Filippo, Raffaele, da sempre innamorato di Valeria.
Mentre le indagini della polizia tentano di sbrogliare il caso, Valeria deve fare i conti con l’immenso dolore per aver perso l’uomo che amava. Una sfida che si fa ancora più ardua quando si convince che per vendicare la morte di Filippo c’è una sola strada: uccidere Raffaele.

C’era come un vetro smerigliato che separava passato e presente, e rendeva sbiaditi tutti gli eventi collocati al di là di quella maledetta notte. La notte in cui ti ho perso. 



Dopo una serie di libri iniziati e mai portati a termine (in alcuni casi è già tanto se sono arrivata alla fine del primo capitolo) e conseguente periodo di stop, mi sono approcciata a questo romanzo con qualche riserva, sebbene in passato abbia già avuto modo di apprezzare i lavori di questa autrice. Ebbene, qualsiasi reticenza nutrissi è stata spazzata via già dalle prime battute. La lettura coinvolgente, lo stile curato, il tutto unito a una storia credibile, hanno fatto sì che divorassi il libro in un paio di giorni, dove per giorni, va precisato, si intende ritagli di tempo tra lavoro e famiglia, quindi forse sarebbe più corretto parlare di ore. Vi ricordo che io sono una lumachina, quindi è tutto dire.  
Mi sono ritrovata catapultata nella vita di Valeria, la protagonista, a condividere la sua angoscia per un amore finito tragicamente, i suoi dubbi, le sue paure.  Dolore, rabbia, accettazione… queste le fasi che seguono un lutto ma, in questo caso, anche sete di vendetta. 
Attraverso i suoi ricordi, ho ripercorso un arco temporale di quattro mesi, ho condiviso i suoi pensieri, anche quelli più disdicevoli perché sì, siamo umani e ci è concesso sbagliare. 
La Steri ci accompagna nella ricerca della verità, e lo fa magistralmente. Nulla è lasciato al caso; uno dietro l’altro, i tasselli trovano la loro collocazione. Non importa cosa sia giusto o sbagliato, moralmente discutibile o meno, non ci è concesso scegliere, ma solo comprendere le ragioni che portano la protagonista a seguire determinate scelte. 
La storia si srotola lentamente sotto gli occhi del lettore, tuttavia la lettura procede rapida perché è troppa la voglia di dare un volto al colpevole e assegnarlo alla giustizia, qualunque essa sia…
Tutti i personaggi sono curati sia sotto l’aspetto fisico che caratteriale, non ho avuto difficoltà a figurarmeli nella mente. È stato come assistere alle riprese di un film, dove ci sono i buoni, i cattivi e i personaggi di contorno, tutti con una parte da recitare, calati perfettamente nel ruolo che è stato loro assegnato. 
Il mio unico personale appunto riguarda la scena finale della quale, per ovvi motivi, non posso dire nulla, sarà però mia premura contattare l’autrice per discuterne con lei. 
Concludo ringraziando Maria Teresa Steri per avermi tolta dall’impasse di cui ero caduta vittima e, come già altre volte in passato, la invito a proporre i suoi libri a qualche casa editrice perché, secondo il mio modesto parere, meritano di trovare spazio sugli scaffali di una libreria. 
Inutile dire che ne consiglio la lettura.





venerdì 19 luglio 2019

RECENSIONE "BAGLIORI NEL BUIO" di Maria Teresa Steri



Buon pomeriggio amici lettori!
Dopo aver apprezzato "Tra l'ombra e l'anima", ho deciso di leggere un altro romanzo dell'autrice Maria Teresa Steri e la scelta è ricaduta su "Bagliori nel buio"





Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Paranormal Thriller

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 12,00

Pagina autoreMaria Teresa Steri - Books 




TRAMA:


Nulla è meno definitivo della morte.

Disoccupata e intrappolata in una relazione sentimentale senza futuro, Elena vive sospesa tra passato e presente. Non passa giorno senza pensare all’uomo conosciuto due anni prima su Internet, consumata dal senso di colpa per aver provocato la sua morte. Interessarsi di fenomeni paranormali sembrava solo un passatempo innocente, ma ora il terrore che la polizia venga ad arrestarla non le dà tregua. E per riappropriarsi della sua vita non le resta che tornare là dove tutto è iniziato e provare a far luce sull’accaduto.
Chi era davvero quell’uomo? Quale mistero nasconde il Pozzo del Corvo, dov’è avvenuta la sua morte? E quanto sono fondate le voci che parlano di presenze soprannaturali?
Man mano che la verità viene a galla, un incubo ancora più grande si delinea all’orizzonte, costringendola a fare i conti con le sue paure e ad affrontare nemici che non sospettava di avere.

«Questo posto è unico al mondo, si dice che ingoi i corpi e restituisca le anime», disse Rino. «Il confine con il regno degli spiriti qui è sottilissimo. Loro sono intorno a noi e si manifestano come fugaci bagliori nel buio». 



A differenza del precedente, di cui vi ho parlato qualche settimana fa, ho trovato questo romanzo meno coinvolgente. Godibile, ma un po' noioso. L'aspetto paranormale è il punto forte, ed è quello che mi ha invogliato nel proseguo della lettura, seguito dalla parte thriller che può vantare diversi colpi di scena. Il punto debole è dato dalla caratterizzazione di alcuni personaggi, a mio avviso un po' inverosimili. Il modo in cui gestiscono certe situazioni non mi ha convinto affatto. La protagonista, in particolare, mi ha dato l'idea di una senza spina dorsale. Magari l'intento dell'autrice era di farla apparire così,  e allora i complimenti sono d'obbligo, tuttavia non sono riuscita a entrare in empatia con lei, anzi, se devo dirla tutta, in alcuni momenti mi ha dato sui nervi. Io capisco il trauma per quello che ha passato (che a ben vedere è il risultato delle sue scelte), essere responsabile della morte di un uomo non è un evento su cui si possa sorvolare, ma un vegetale si dimostra più attivo di lei... Apatica, disinteressata, nullafacente... E poi si risente quando il fidanzato le dà della mantenuta! Non che lui sia privo di difetti, eh?, però, come dargli torto? L'atteggiamento della ragazza avrebbe messo in difficoltà anche un santo! 
Nulla da ridire sullo stile di Maria Teresa Steri, sempre curato. Ho riscontrato qualche piccola imperfezione qua e là, che tuttavia non compromette la qualità del libro. 



mercoledì 3 luglio 2019

RECENSIONE "TRA L'OMBRA E L'ANIMA" di Maria Teresa Steri



Buon pomeriggio amici lettori!
Approfittando di un'offerta gratuita, ho scaricato questo libro: "Tra l'ombra e l'anima" dell'autrice Maria Teresa Steri. Un thriller paranormal basato sull'idea della reincarnazione.





Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller Paranormal

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 11,00

Pagina autore: Maria Teresa Steri - Books 

Seconda edizione interamente rivista del romanzo “I Custodi del Destino” (2009)





TRAMA


Nulla dura per sempre. O forse sì?


Da due anni la mia vita non è più la stessa. Visioni e memorie di eventi mai vissuti mi costringono a rintanarmi in casa. L’ossessione per un uomo sconosciuto – da me battezzato “il Visitatore” – minaccia il mio matrimonio. Né mio marito né il terapista al quale mi sono rivolta sono disposti a credermi. Solo Alba, una donna incontrata su Internet, sembra in grado di darmi delle risposte. Mi ha convinta che i miei strani ricordi appartengono a una vita precedente e che il Visitatore è un uomo in carne e ossa.
Ora però Alba è morta, forse assassinata da una misteriosa associazione, e io sono rimasta da sola a cercare l’uomo delle mie visioni. Ma la rete di segreti che circondava Alba si sta stringendo pericolosamente intorno a me. E affrontare il passato che ho dimenticato è come gettare uno sguardo in un pozzo oscuro e senza fondo.

Le anime con un legame antico si rincontrano sempre

“Se c’è qualcosa di irrisolto nel tuo passato, stai pur sicura che non ti lascerà in pace. Credi di poterlo seppellire, ma più lo spingerai in fondo alla coscienza, più ti dilanierà dall’interno, consumandoti giorno dopo giorno, un pezzetto alla volta. Prima o poi troverà il modo di saltare fuori, costringendoti ad affrontarlo. Fosse anche tra secoli e secoli, a molte vite di distanza. E più aspetti, più il confronto sarà terrificante”. 




Dopo un inizio un po' noioso, che ha fatto sì che mi chiedessi più volte se proseguire o meno con la lettura, la storia riesce a decollare coinvolgendomi più di quanto sperassi, catturandomi nella sua rete di segreti. 
Sono rimasta incollata alle pagine, con la mente sempre proiettata verso la storia, alle vicissitudini che coinvolgono la protagonista, Alessandra. E tra impegni lavorativi e familiari, ogni momento si è rivelato buono per staccare la spina e riprendere da dove avevo interrotto. 
Un thriller basato sull'idea della reincarnazione...
Non sono un'esperta di paranormal, questo è solo il secondo libro che leggo sul genere, ma mi sento di dire che l'autrice ha realizzato un buon prodotto. Suspense e mistero si mescolano nella giusta dose, portando chi legge a formulare un susseguirsi di congetture per arrivare alla soluzione del "caso". Dubbi e incertezze accompagnano la lettura fino alle ultime battute in un crescendo di curiosità. Impeccabile la scrittura.
Consigliato!