Visualizzazione post con etichetta Words Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Words Edizioni. Mostra tutti i post

venerdì 8 luglio 2022

"FIORI DI TARASSACO" di Barbara Morini

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Vi segnalo "Fiori di Tarassaco", romanzo di recente pubblicazione 
dell'autrice Barbara Morini, edito Words Edizioni. 



Autore: Barbara Morini

Genere: Narrativa/Romance

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 2,69
A breve anche in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

C’era una volta, in un paese lontano dove faceva sempre caldo, una creatura minuscola dalle sembianze di bambina che viveva dentro a un fiore. Una notte, il vento venne e scosse quel fiore, dal quale si staccò un petalo. La piccola vi rimase dentro e, cullata dal vento, viaggiò per tutta la notte coperta da una goccia di rugiada e finì per adagiarsi in un prato, in un giardino coperto di brina, che apparteneva a un insetto grande e scuro, con la corazza rigida.

Se questa fosse una favola, si sarebbero conosciuti così Enea Fabbri e la piccola Malai. Nella realtà, zio e nipote si trovano invece a fare i conti con una tragedia che scuote le loro vite dalle fondamenta. Accolta in casa da Enea, alla piccola Malai non manca davvero nulla se non l’affetto e il calore di una vera famiglia. Sì, perché Enea Fabbri non è tipo da provare sentimenti per chicchessia, e di certo non farà eccezione per quella bimba venuta da lontano. Ma se all’improvviso arrivasse nelle loro vite un raggio di sole – magari in carne e ossa – che riuscisse a toccare i loro cuori, spronandoli a costruire insieme nuovi ricordi e a tracciare un nuovo percorso condiviso?

Dopo “Lasciami Perdere”, Barbara Morini ci delizia con una nuova favola moderna, narrata col suo stile delicato che ha conquistato migliaia di lettori. Una storia dolce, che racconta le ordinarie avventure di straordinari protagonisti, affidate ai semi candidi dei fiori di tarassaco affinché possano giungere anche a chi non c’è più.


PRESENTAZIONE:

Ci sono storie che hanno la capacità di mettere di buonumore. E autrici che padroneggiano questa capacità in maniera esemplare. Barbara Morini fa decisamente parte di questa cerchia ristretta, riuscendo a regalare, con ogni sua storia, la sensazione di trovarsi in una favola moderna fatta di quotidianità, dove chiunque può essere protagonista. 

Ed è così che l’ossessivo compulsivo professore Enea Fabbri incontra la collaboratrice scolastica Elsa Danese: in un corridoio di scuola elementare, un giovedì, il primo giorno nella nuova scuola della nipote Malai, arrivata da lontano e di cui lui non conosceva l’esistenza. Vite che si intrecciano subito, quelle di Enea, Malai ed Elsa, e che percorrono i grovigli che il destino ha loro riservato cercando di srotolarsi nella migliore maniera possibile. 

Amore e affetto famigliare, l’importanza di esserci per l’altro, ma anche di scoprire se stessi prima di mettersi in gioco: “Fiori di Tarassaco” è una piccola perla capace di trasmettere molto più che parole, ma interi mondi, che si intersecano e imparano l’arte della coesistenza in un modo tutto loro e sotto una pioggia di pensieri felici. 


BREVI ESTRATTI: 

Quando il pietoso rito dell’identificazione si concluse, il corpo venne riposto nella cella frigo. Enea distolse lo sguardo, firmò i documenti necessari; qualcuno gli consegnò una borsa contenente gli abiti di cui il corpo era stato spogliato e prese accordi per il successivo trasferimento, per il funerale e la tumulazione.
Gli restavano da prelevare solo le ultime cose: i bagagli contenenti gli effetti personali di Gianni e, in aggiunta, un singolare affetto personale, di cui Enea aveva deciso di farsi carico.
L’ultimo lascito del fratello: la figlia di otto anni. 


«Sai perché parlo sempre? Perché mi spaventa il rumore dei miei pensieri.» 
Se fosse caduta una bomba in soggiorno avrebbe causato un minor boato. 
«Mi tornano in mente le cose di… prima. Quelle che facevo con papà. Solo che fatico a ricordare i particolari della sua faccia e quando penso a lui ha il viso di Enea. Capisci? Lo sai che non ci siamo salutati? Con il papà intendo. Mi piacerebbe poter parlare con lui, qualche volta. Tu credi che potrei parlarci?»
Elsa fu costretta a nascondere sotto il tavolo la mano che tremava.
«Sì.» Mandò giù un groppo di emozioni tanto potenti da poterla soffocare. 
«Tu dici che possiamo andare dove lo hanno messo?» 
Due minuti dopo erano in macchina, dirette verso il cimitero. 


«E come pensi di risolverla questa cosa?»
Lui si spostò appena, per metterla a fuoco, senza toccarla.
«Penso che ci sia un solo modo, ovvero baciandoti. Se non vuoi, dimmelo e rispetterò la tua decisione. Sarò triste e infelice per il resto della mia vita, odierò Achille e gli farò perdere tutte le partite e…»
«Enea? Ma cos’hai nella testa?»
«Idee confuse. Cinquantadue anni di vita, una nipote che sto imparando a gestire e te.»
 A quel punto le labbra erano troppo vicine. La scelta in bilico tra allontanarsi o lasciarsi andare.
Alla fine, furono le labbra a decidere e il resto del corpo le seguì.





Barbara Morini è lo pseudonimo con cui una anonima impiegata della provincia di Treviso ha deciso di pubblicare il suo primo libro. Nata nello stesso anno della mitica Route americana, è cresciuta a pane, libri e musica ascoltata tra radio e musicassette. Animata dal fuoco della passione per la lettura, ha passato l’adolescenza in compagnia dei classici. Negli anni ’90 ha iniziato ad attraversare mondi sconosciuti con la letteratura fantasy e per ragazzi. All’inizio del nuovo millennio si è approcciata al mondo del romance, senza abbandonare gli altri generi.
Senza davvero crederci fino in fondo ha scritto e pubblicato la sua prima storia su Wattpad, che ha riscosso un successo incredibile ed è diventato il suo primo libro edito Words Edizioni: Lasciami Perdere, che diventerà presto una graphic novel. A questo è seguito Aggiungi un desiderio, una novella che riprende la storia narrata nel primo romanzo. 
E ora, giunta al suo terzo libro con Fiori di Tarassaco, giura solennemente che non smetterà più di scrivere.


domenica 26 giugno 2022

"LA CHIUSA" di Gianfranco Camin

 

Vi segnalo "La Chiusa" dell'autore Gianfranco Camin, primo volume della serie "Le indagini del commissario Flores", edito Words Edizioni.



Titolo: La Chiusa
Autore: Gianfranco Camin

Serie: Le indagini del commissario Flores Vol.1

Genere: Poliziesco procedurale

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 2,69
E in formato cartaceo a € 15,90



TRAMA:

La legge di Murphy si poteva riferire benissimo anche alle indagini di polizia. 
Il commissario ne aveva creata una tutta sua perfettamente applicabile al suo lavoro: se l’esito di una prova risulta decisivo per incastrare il colpevole, questo dirà esattamente il contrario.

Pordenone, estate 2015
Nel corso delle operazioni di svuotamento di un piccolo bacino artificiale, denominato “la Chiusa”, vengono rinvenuti i corpi in avanzato stato di decomposizione appartenenti a un uomo e cinque donne. A indagare sul macabro ritrovamento sarà il commissario Antonio Maria Flores. Uomo solitario, abituale frequentatore di escort e amante della musica rock, il commissario è coadiuvato dal suo vice, l’ispettore Pandolfi, dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica, affiancata dall’affascinante ed enigmatica dottoressa Castiglione. Le indagini sono serrate e i colpi di scena non mancano. Gli indizi convergono su un’unica pista, che però si rivela essere un vicolo cieco. Ma chi sono davvero le sei vittime e dove si nasconde l’efferato assassino?


PRESENTAZIONE:

La Chiusa è un classico poliziesco procedurale, ricco di risvolti forensi accurati e con personaggi realistici. Si tratta del primo volume autoconclusivo della serie di gialli che vede come protagonista il commissario Antonio Maria Flores. Una narrazione che si sviluppa su due filoni: se da un lato il lettore è immerso nella storyline lineare che riguarda il macabro rinvenimento e le indagini che si susseguono in maniera serrata, dall’altra egli si ritrova catapultato nella vita privata del commissario, che l’autore ci propone in maniera meno lineare e con diversi lati oscuri. Un uomo anticonvenzionale, Flores, che nonostante il ruolo lavorativo ricoperto rimane fedele a se stesso. Nella storia vengono disseminati dettagli che recupereremo poi nei romanzi successivi che compongono la serie. E mentre per la vicenda di cronaca tutto viene disvelato, non è così per la vita privata del commissario e di chi gli orbita intorno: in questo caso, infatti, l’autore pone solo le basi, una serie di indizi disseminati qui e là come nel migliore dei polizieschi. 


BREVI ESTRATTI: 

Mai trasgredire la regola ferrea che si era imposto: lavoro e privato non si mischiano mai.

L’integerrimo commissario Flores non tollerava la trasgressione delle regole, pubbliche o private che fossero.

Solitamente il commissario Antonio Maria Flores stava ben piantato con i piedi per terra, basandosi esclusivamente su fatti concreti per le sue investigazioni, ma in quel momento provò l’ebbrezza di un volo pindarico.

Ottenere una confessione era come assediare un castello medievale. Per farlo capitolare bisognava calibrare bene le bordate e intuire dove e quando colpire un determinato punto.



Sposato, con due figlie, vive e lavora a Pordenone. Avido lettore di libri gialli, appassionato di calcio e sport in genere (sempre dal divano, sia chiaro), ama molto i fumetti. In quest’arte per più di dieci anni si è cimentato come autore di storie brevi per la rivista Fame!
Conclusa tale esperienza e avendo ancora molte idee in testa si è approcciato di recente alla scrittura di romanzi di genere poliziesco.


sabato 11 giugno 2022

"SUL VELLUTO" di Rebecca Quasi

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Sul Velluto", il nuovo romanzo dell'autrice Rebecca Quasi, 
edito Words Edizioni.



Titolo: Sul Velluto
Autore: Rebecca Quasi

Genere: Romance contemporaneo

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 15,90
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Nell'era degli influencer la verità scompare e rimane solo la tendenza.

Nereo Castrogiovanni, attore impegnato, conosce bene questa legge non scritta, eppure, durante un talk show in prima serata, non esita a lasciarsi andare a una serie di discutibili affermazioni che gettano ombre sulla sua integerrima immagine e rischiano di distruggere la sua carriera. A farne le spese, comunque, non è il solo: anche Marianna Guerra, la sua ex assistente, nonché cuoca, finisce, suo malgrado, nell’occhio del ciclone mediatico, travolta da pettegolezzi veri e presunti.
Ma com’è cominciato tutto? Corrispondono a verità le insinuazioni su una loro relazione sentimentale immortalata sul lungomare di Riccione? E perché Nereo ha deciso di cacciarsi nei guai e di trascinare Marianna con sé?
Nereo Castrogiovanni è quanto di più lontano dal concetto di uomo poco complesso possa esserci. Attore di fiction che sogna il teatro e un progetto importante, vive seguendo le regole che lui stesso ha stabilito e che comprendono un dogma assoluto: mai assumere donne. Quando il suo assistente-cuoco Pietro ha un infortunio, nella sua vita piomba Marianna – compagna, poi ex, di Pietro. E per Nereo, Marianna è quanto più lontano dal concetto di donna possa esistere. Eppure, la cuoca silenziosa che calza gli anfibi in estate inoltrata e che ha una ciocca di capelli colorata, diventa pian piano parte integrante della sua vita. Tanto che Nereo non riesce più a farne a meno, nonostante lei si ostini a sentirsi fuori posto al suo fianco e a tentare di fuggire a ogni occasione utile. 
Sarà uno scoop, in una calda mattina estiva sul lungomare di Riccione, a mettere in crisi l’equilibrio tra loro. E sarà proprio Nereo, in diretta tv, a trascinare Marianna in un allucinante vortice di eventi.


PRESENTAZIONE:

Nereo e Marianna sono due personaggi “alla Rebecca Quasi”, due mondi a sé stanti che si credevano completi prima che le loro rotte s’incrociassero e che si scoprono mancanti di un pezzo, poi. Con la sua prosa intelligente e ironica, Rebecca ci mostra le difficoltà di far coesistere questi due mondi, in un continuo rincorrere e fuggire, ma anche quanto, in un’epoca moderna fatta di programmi trash e di ricerca di informazioni online, la verità sia altamente manipolabile a proprio piacimento. 




BREVI ESTRATTI: 

«Solo per la cronaca» concluse l’attore, «se ti avessi baciata sul serio, l’avrei presa larga.»
Quindi, prima di darle il tempo di capire cosa volesse dire, la cinse con un braccio, l’avvicinò a sé e le impedì di rispondere chiudendole la bocca con la propria, lingua compresa.
Non lesinò sul tempo, sull’ardore e nemmeno sul pudore. 
Le passò le dita fra i capelli, le accarezzò la nuca e insistette fino a che non la sentì gemere con una punta di disperazione.
«Spero che adesso ti sia chiara la differenza» disse senza fiato anche lui.
«Chiarissima» ansimò Marianna.


«Devi fare bella figura? Ti serve una persona con una conversazione brillante, versatile e minimamente preparata sul mondo dello spettacolo? Sì» si rispose da sola. «Ti pare che questa persona possa essere io? No.»
Il ragionamento filava.
Lui però voleva lei. Non sapeva esattamente perché, ma capiva che era la scelta giusta.
Non se la sentiva di andare a quella cena con Chantal, la considerava una mina vagante, perché sarebbe stata capace di farsi venire una crisi di nervi se le avessero servito dei carboidrati. Voleva andarci con qualcuno che lo facesse sentire in una botte di ferro e non poteva essere una sconosciuta. Gli era già capitato di partecipare a qualche evento con accompagnatrici professioniste, perfette sotto tutti i punti di vista, niente da eccepire, ma era come guidare una macchina a noleggio: stai sempre in tensione.
E con Marianna non sarebbe stato così, se lo sentiva.
Anche se non erano mai usciti insieme, lei gli gestiva da mesi tutti i contatti esterni e le pubbliche relazioni senza sbagliare un colpo; presentarsi con lei, con la persona che riusciva a condensare in tre righe una mezza dozzina di informazioni elegantissime e di una chiarezza abbacinante, gli infondeva sicurezza. Tutto qui. Era chiedere troppo?





Rebecca Quasi è una signora di mezza età che scrive per hobby.
Ha esordito come self nel 2017, nel 2019 ha collaborato con Dri Editore e More Stories.
Nella vita vera è una mamma, una moglie e un'insegnante... non sempre in quest'ordine.
Rebecca spesso scrive al tavolino di un bar... un bar che spesso compare nei suoi romanzi. È pigra, poco capace di usare la tecnologia. 


domenica 15 maggio 2022

"MIA CARA JANE - LETTERE A JANE AUSTEN" di Amalia Frontali

 

Buon pomeriggio amici lettori!
La Words Edizioni ci presenta il romanzo "Mia Cara Jane - Lettere a Jane Austen" dell'autrice Amalia Frontali. 



Autore: Amalia Frontali 
Genere: Romanzo epistolare (historical)

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,69
E in formato cartaceo a € 15,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Nel gennaio 1796 Thomas Langlois Lefroy, futuro Capo della Corte Suprema irlandese, e Jane Austen, futura autrice di grandi capolavori della letteratura, entrambi ventenni, si conobbero e si piacquero. A questa innocente attrazione - ci dice la storia - nulla seguì. Jane non si sposò mai e Tom contrasse un'unione di convenienza, che gli garantì un suocero potente, una ricca dote e la protezione economica di uno zio già molto contrariato da matrimoni indesiderabili in famiglia. Gran parte delle lettere di Jane Austen, dopo la sua morte, fu data alle fiamme dalla sorella Cassandra, per motivi che non sono mai stati veramente chiariti. Qui finisce la verità storica. 

E se, invece, Tom Lefroy, dopo quell'occasionale conoscenza, avesse scritto una lettera a Jane Austen? Se a quella lettera - imprudente e ingiustificabile dalle convenzioni sociali - fosse seguita una vera e propria corrispondenza?

Le lettere di Tom a Jane, che sono pura invenzione letteraria, si incastrano però con minuziosa esattezza con le biografie storiche dei protagonisti: personaggi, luoghi ed eventi sono reali e mostrano che quello che non è mai accaduto sarebbe però stato possibile e plausibile. In un serrato contrappunto fra realtà storica e immaginazione, la trama si dipana fra continui echi delle Lettere austeniane sfuggite alle fiamme, citazioni dei capolavori, precisi riferimenti a viaggi, vicende e personaggi storici.


PRESENTAZIONE:

Jane, io non solo non so pentirmi del mio peccato – Dio mi perdoni – io Amo il mio peccato.

Lei sarà una delle autrici più amate di tutti i tempi, lui sarà il futuro Capo della Corte Suprema irlandese. Ma qui, ora, sono solo Jane e Thomas. E ci sono le loro lettere, a raccontare un amore forte, tormentato e mai del tutto appagato. A dare voce a Thomas Langlois Lefroy è la straordinaria Amalia Frontali, che con uno stile delicato e ben incastonato nello spazio e nel tempo a cui vuole dare voce, riesce a trasportare il lettore indietro nel tempo, nel mezzo di una storia d’amore fatta di parole, di respiri, attimi rubati. E no, Amalia non prende in mano la penna di Jane Austen, ma attraverso le lettere di Thomas è come se la stessa autrice ci parlasse, fosse presente, ci sussurrasse all’orecchio le proprie risposte.




BREVI ESTRATTI:

Come fate ad essere così insensibile? Ecco, vi offro un’occasione per dirmi chiaramente che non v’importa nulla di me, che sono una distrazione dalla noia del quotidiano, un divertimento poco oltre il confine del lecito, niente più che un briciolo di sale. (Lettera del 3 giugno 1796)


Se fossi un personaggio di un vostro romanzo, cara Jane, che forza la sua natura, i suoi desideri e il
suo contegno piegandoli a una promessa di silenzio sempre meno decorosa, sempre più bugiarda, non
avreste per me pagine di rimprovero e crudeli sferzate di ironia? (Lettera del 21 novembre 1796)


Potrei dire, con una certa approssimazione, di aver iniziato ad amarti in quell’istante, nell’esatto
momento in cui, appoggiando la tua mano sul mio braccio, ho creduto di essere l’uomo più
sfacciatamente fortunato di tutto lo Hampshire e probabilmente dell’intera Inghilterra. (Lettera del 30
giugno 1798)


Amalia Frontali è uno pseudonimo. In quanto tale, ha la fortuna non di indifferente di poter fare sempre e solo ciò che preferisce, vale a dire leggere, cucinare, passeggiare col suo cane e uccidere piante in vaso. E naturalmente scrivere. Amalia scrive dal 2017, sperimentando generi, registri e forme narrative. Ha un debole per lo stile epistolare e per le ambientazioni storiche e belliche.


venerdì 13 maggio 2022

"LA PARTE SINISTRA" di Laura Vegliamore

 

Buongiorno follower! 
La Words Edizioni pone alla nostra attenzione il romanzo "La parte sinistra" dell'autrice Laura Vegliamore, spin-off di "Novembre".



Titolo: La parte sinistra
Autore: Laura Vegliamore 

Genere: Romance contemporaneo

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Uno scambio di persona fa incontrare Leonardo e Nina. Un fraintendimento, un’istintiva rabbia, poi un’inaspettata connessione. E dalla mente di Leonardo, Nina non riesce proprio andare via. È così che inizia il loro rapporto, che si regge su una superficie precaria, al di sotto della quale fluttuano omissioni e dolori, cuori che battono forse più forte di quello che vorrebbero. Senza comunque riuscire a smettere di farlo. È un racconto di frammenti di vite, quello che ci propone Laura Vegliamore in questo “La parte sinistra”, che arriva cronologicamente dopo “Novembre”, ma è qualcosa di completamente diverso, di nuovo. Perché, in fondo, Leonardo e suo fratello Adriano sono gemelli, sì, ma completamente diversi nell’animo. 

Qui troviamo un Leonardo che ama e che ha paura, che soffre e gioisce, che vuole andare avanti, liberandosi di ciò che lo tiene ancorato al rancore e alla rabbia. E Nina, che avanti c’è già, che è cresciuta per forza. Qualcosa di puro, qualcosa di estremamente delicato li unisce. E il pericolo che proprio la paura di farlo crollare possa alla fine mandarlo in frantumi, aleggia sulle teste di entrambi. 

“La parte sinistra” è strutturato per accompagnare il lettore per mano nella vita di persone complicate e semplici allo stesso tempo, vere e mai finte sia nel bene che soprattutto nei momenti di difficoltà.

Mentre Novembre era incentrato su Adriano, qui troviamo, con il caratteristico stile di Laura Vegliamore, una storia incentrata su Leonardo, la parte sinistra di suo fratello, la parte sinistra di se stesso. E sì, ritornano tutti gli altri personaggi, mediati dallo sguardo scanzonato di Leo, calati in ruoli diversi da quelli a cui ci aveva abituato Laura in Novembre, gli stessi eppure del tutto nuovi agli occhi del lettore. 




BREVI ESTRATTI:

«Tu l’hai indovinato subito, Leonardo. E io, che sono una bambina romantica che non impara mai, ci ho visto dentro chissà cosa… e ti ho sentito mio. Soltanto mio. In un modo così terrificante e bello da farmi mancare il respiro per un attimo. Eri già mio dopo così poco. Forse già ti amavo e non me ne rendevo conto. Magari ti amavo da tutta la vita, dovevo solo incontrarti.»
Ma porca puttana. Penso di svenire a breve. Troppo, tutto insieme, io non lo reggo.


Sento le sue mani tra i capelli, sul viso. Il sapore di Nina misto a quello dolciastro della crema che mi ha spalmato poco fa.
Ci baciamo e siamo nati solo per questo, e nient’altro. E la sera non esiste, il fastidio al ginocchio si spegne, il mondo si accende e diventa solo Nina, solo lei e noi e basta.
«Volevo baciarti da tanto tempo» dice poi, con la fronte poggiata sulla mia. E sono piegato su di lei, che è più bassa e più piccola. Che sembrava così fragile e invece mi tiene stretto a lei così forte che vorrei sparirle dentro.
Le scosto i capelli dalla fronte, appiccicosi di crema, ormai sparsa ovunque. Profumiamo di torta e desiderio, la faccia mi brucia, proprio sotto le sue dita, ma non me ne frega niente.
«Anch’io» sussurro, senza voce e senza difese. Ed è vero, porca puttana.



Laura è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Ha pubblicato il romanzo storico Terraferma. Per Words Edizioni ha esordito con il romanzo di narrativa contemporanea Novembre. La parte sinistra è lo spin off di Novembre.


venerdì 8 aprile 2022

"JOEL & SUE" di Laura Nottari

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
In uscita oggi per la Words Edizioni "Joel & Sue" dell'autrice Laura Nottari. 



Titolo: Joel & Sue
Autore: Laura Nottari

Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Terreno di caccia: Manhattan, Greenwich Village.
Cacciatrice: Mary Sue Clarke, pasticciera ventisettenne, mamma di due gatti.
Preda: maschio etero di bell’aspetto, da sposare prima dei trent’anni.

Trovare l’amore a New York è più facile a dirsi che a farsi. Durante una festa, però, Mary Sue conosce Jason, giovane, sexy e simpatico, che ricambia le sue attenzioni. Il principe azzurro ha un solo, grosso difetto: il suo migliore amico Joel, un buco nero umano, caustico e scontroso. 

Complici un imbarazzante malinteso, un patto e il suddetto principe azzurro partito per chissà dove, Mary Sue e Joel saranno costretti a frequentarsi, tra alti e bassi tutt’altro che amichevoli. Tra loro è odio a pelle, mal sopportazione a prescindere, guerra all’ultima parola.
 
A lei, Joel non piace per niente… le ha anche dimezzato il nome e si ostina a chiamarla Sue!
A lui dà sui nervi quella sguaiata che si struscia addosso al suo amico. 
Al destino, invece, Joel & Sue sembra davvero andare a genio.




BREVI ESTRATTI:

Il mio materasso king size memory foam, poverino, mi è costato un occhio della testa e vorrebbe tanto imprimersi la sagoma di un newyorchese maturo, possibilmente di buona famiglia e dai sani e costruttivi principi. 
Uno attaccato a mamma e papà, ma non in maniera patologica. Un amante degli animali, che apprezzi il buon cibo e, considerando che sono una pasticciera, i dolci.
Memory Foam lo vorrebbe alto, con due spalle così. Giovane, con un lavoro vero, una casa propria e una quercia dentro i pantaloni... perché i bonsai stanno bene solo sulle mensole. Lo vuole con il carattere di un boy-scout e la versatilità di un porno attore. Lo vuole dolce dolce e porco porco. Uno che prima ti sussurra languido Amore, ma quanto ti dona questo abitino, e poi aggiunge, rauco, Te lo strapperei con i denti.
Uno che ti apre la portiera della macchina, e poi, sul sedile posteriore, apre te.
Uno che torna a casa a fine giornata con tre barattoli di Ben&Jerry’s, per mangiarlo rigorosamente a letto. 
Nudi. 
Senza cucchiaini.
Ci siamo capiti, no? 


«Sei un povero testa di cazzo» gli sussurro nell’orecchio, mentre Jason e Linda sono di spalle.
Il tipo si gira appena, e mette su una finta espressione sorpresa. «Oh, lo sapevo che eri una principessa in incognito» controbatte con un occhiolino.
«Stronzo!»
«Vostra Altezza…» 





Laura nasce nel 1981 a Roma, dove vive tutt’ora insieme ai suoi due cani e un compagno che la sfama. Appassionata di serie tv, film horror anni ‘80 e buon cibo, adora passare il suo tempo a non fare niente eccetto sfornare libri e allevare alghe palla.
Dopo anni di scrittura ‘nascosta’, Laura prende coraggio e pubblica in self il primo volume di Away, un time travel romance che porta dentro di sé gli influssi di anni di gioco di ruolo medievale e cultura nerd.
In seguito, l’autrice passa a sfumature più delicate, pubblicando due romance storici: Corrispondenza Imperfetta e Onorevole Proposta, entrambi ambientati nel 1800. Al terzetto si aggiunge infine A Star is Porn, edito dalla Hope Edizioni, libro che si distacca completamente dai predecessori per i suoi toni ‘hot’, comici e spigliati.
In veste di autrice adora il genere romance, ma ancor di più i cliché di cui è fatto. Le piace sfruttarli, capovolgerli, riempirli di un po’ di stranezza e perché no, quotidiana banalità. Come lettrice, preferisce l’horror. Laura potete trovarla su Facebook, se avete voglia di foto di cani.



mercoledì 6 aprile 2022

"IO SARÒ IL TUO PORTO" di Salvatore Improta

 

Buon pomeriggio amici lettori!
La Words Edizioni ci presenta "Io sarò il tuo porto" dell'autore Salvatore Improta, romanzo di recente pubblicazione. 



Autore: Salvatore Improta

Genere: Narrativa storica

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

San Giovanni a Teduccio, est di Napoli. Un posto che, da sempre, non è città e nemmeno periferia. Attaccato al porto, alle pendici del Vesuvio e bagnato dal mare di Vigliena. La guerra, però, non bada a queste piccolezze e dove c’è una fabbrica, dove c’è un porto, dove passa una linea ferroviaria, ci sono obiettivi da distruggere. Le bombe angloamericane cadono sulla Napoli del 1942, mentre Antonio, Ciro e Maddalena - tre ragazzi del posto - cercano di resistere agli eventi che ormai fanno parte della quotidianità. La scuola è ferma, il lavoro manca: scene attuali, specchio crudo e reale di quartieri che ancora oggi sembrano abbandonati alla loro sorte. La loro vita è vissuta nei giorni a cavallo tra la fine del regime e l’armistizio, rallenta e accelera al ritmo dettato dalle sirene che annunciano gli attacchi. Amore e amicizia, il dolore della disperazione e la resistenza tra le strade della città. E la speranza, infine. Ma cosa sarà rimasto di quei ragazzi che davanti al mare di Napoli si emozionavano, sognando a occhi aperti?

Con uno stile che strizza l’occhio ai film d’epoca e la colonna sonora di Pino Daniele e James Senese, Salvatore Improta ci racconta con vivida lucidità uno spaccato della storia d’Italia, ma soprattutto di una Napoli, bella e forte, sventrata dalle bombe, ma mai perduta. La forza di un popolo ci arriva attraverso le parole di chi quei giorni li ha realmente vissuti, di testimonianze lucide ma che forniscono un punto di vista nuovo e originale. Una fotografia con ingrandimento sulla città, che mostra i dettagli di quelle anime che, ancora oggi, sono influenzate dalla storia che impregna ogni pietra, ogni metro di strada di una città unica al mondo.


PRESENTAZIONE:

Cos’è la guerra per un popolo, per chi si alza al mattino e non sa se arriverà a sera? Cosa sono le giornate scandite dal suono della sirena che annuncia bombe, annuncia morte? Com’è scappare per le strade e, allo stesso tempo, essere capace di riempirsi gli occhi della luce del sole, dell’azzurro del mare, essere ancora accarezzati dal vento della speranza che riesce, anche se di poco, ad abbattere la rassegnazione?
“Io sarò il tuo porto” racconta la storia di ragazzi semplici, ragazzi del popolo costretti a rinunciare all’infanzia, che pure spettava loro di diritto, e a diventare adulti. Racconta, in un certo senso, l’essere visceralmente attaccato alla propria terra, amarla nonostante tutto, a dispetto di quel poco che è in grado di dare in cambio. 
Lo scenario è quello della Seconda Guerra Mondiale, che Salvatore Improta ci racconta da un’angolazione diversa da quella prettamente storico-militare: ci narra delle vie di Napoli, di Salerno, di quei luoghi che hanno accolto e visto passare il cambiamento, la salvezza, e a volte ne sono rimasti devastati. Sacrifici necessari, fatti di legami persi e ritrovati, amicizie di cui l’eco resta indelebile nel tempo, di povertà e di dignità. 
Un romanzo dolorosamente attuale, che ci lascia osservare da un punto di vista nuovo cose che vorremmo fossero passato, ma che, inesorabilmente, tornano a essere presente.




BREVI ESTRATTI:

«Torneremo a guardare il cielo, il mare, torneremo a correre; la vita... tornerà la vita e
impareremo a non aver paura o forse solo a non averne troppa. E io sarò il tuo porto se tu lo
vorrai.»


Delle volte penso a come sarebbe stata la vita senza questa guerra, magari non ci saremmo mai
incontrati e questo sarebbe stato il male più grande. Ma forse, come credo, il destino usa
qualsiasi strada per raggiungere i suoi scopi e ci saremmo incontrati lo stesso.


Mi piace la tua voce. Basta parlare di me. Basta confusione. Voglio perdermi nella tua lingua
contaminata dalla storia di Napoli. Voglio diventare orecchio e non perdere nemmeno una
vibrazione di quanto esce dalla tua bocca.


Delle volte però mi capita di essere contento. E non me ne vergogno. Sono contento di
quest’aria strana; forse perché sento che dietro all’angolo ci sta la felicità che ci aspetta.
Dobbiamo solo avere il coraggio di andare a prenderla.





Salvatore Improta nasce a Napoli nel 1979 e si trasferisce a Bologna nel 2001. Nel 2002 apre un blog sul quale pubblica racconti alcuni dei quali selezionati in raccolte di autori emergenti. Nel 2017 vince due importanti contest nazionali di scrittura: Coop For Word con Metrò on the book pubblicato nella raccolta Cado come neve (ed. Fernandel) e sul Resto del Carlino di sabato 16/09/17 e Scriba Festival della Bottega Finzioni (Carlo Lucarelli) con il racconto Dove devo firmare. È pubblicato nella rivista PostScripta (ed. Atlantide) con il racconto È arrivata primavera; nella raccolta Sette son le note (ed. Alcheringa) con il racconto All you need is love but you don’t know. Nel 2018 viene pubblicato in ebook il suo libro d’esordio Brucia (ed. Geekoeditor). Nello stesso anno si classifica tra i vincitori del premio nazionale “Tuttiscrittori” con il racconto Caterina. Nel 2019 il racconto Il primo di una lunga storia è pubblicato nella raccolta, Mille e una storia. Nel 2020 partecipa al contest “Dalla finestra” organizzato da Giulia Ortuso, con il racconto Musica in collaborazione con l’artista e grafica Alessandra Loreti, rientrando tra i selezionati per la pubblicazione del libro “Dalla finestra”.


lunedì 14 marzo 2022

"OLIO SU TELA" di Tatjana Ciotta

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "Olio su tela", romanzo di recente pubblicazione dell'autrice 
Tatjana Ciotta, edito Words Edizioni.



Titolo: Olio su tela
Autore: Tatjana Ciotta 

Genere: Narrativa storica

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,69
E in formato cartaceo a € 15,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

In una piccola casa d’aste di Boston stanno per essere messi in vendita alcuni oggetti appartenuti a una donna morta in solitudine in una grande villa della città. Tra questi, un misterioso ritratto a olio da subito riconosciuto come un originale di un artista del XIX secolo. L’uomo è noto per aver dipinto sempre lo stesso soggetto, ma questa volta l’opera ritrae una sconosciuta con un violino. Qual è la storia che si cela dietro quelle pennellate? E chi è la donna dipinta? Mentre la casa d’aste s’impegna per sbrogliare il mistero, frammento dopo frammento viene fuori, attraverso lettere, parole e ricordi, una storia fatta di guerre, ossessioni, amori e amicizie che hanno lasciato tracce indelebili nel tempo.
Il romanzo è tra i 90 selezionati della VII edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como e si è aggiudicato il secondo posto alla II edizione del Premio letterario nazionale Città di Grosseto "Amori sui Generis".


BREVI ESTRATTI:

«Sciogliti i capelli» chiese lui ardito, riprendendo in mano il carboncino. 
Lei arrossì ancora, questa volta più violentemente. Sgranò gli occhi portandosi una mano esitante all’acconciatura.
Henry la guardò fremente. Non sapeva da quale recesso della mente fosse scaturito quell’impulso, ma le aveva veramente chiesto di sciogliere i magnifici capelli rossi. Là, sotto lo sguardo attento della signora Langton e di chissà chi altri…
La mano di Penny ricadde tremate lungo il fianco. Raccolse l’orlo dell’abito ampio, visibilmente turbata. 
«Sarebbe davvero inopportuno, signor Bates» disse in un soffio, provando ad alzarsi. 
Henry le prese la mano, senza che le signore se ne accorgessero. «Se vorrai, sarò ancora il tuo Henry» disse.


«Ti ho amato, Julian. Come una donna ama un uomo.»
La fissò, battendo le palpebre. Il whiskey gli annebbiava la vista e gli confondeva i pensieri.
«Non mi stupisce che tu reagisca così. Non mi hai mai vista. Non in quel modo.»
Julian tacque ancora, poi distolse lo sguardo e si divincolò dalla presa. 
J.J. sorrise. «Volevo che lo sapessi. Prima di dirti addio, per sempre. Volevo sapessi il male che mi hai fatto. Il male che hai fatto a Dylan, a Lily. Tu sei il male, Julian.» 
Si alzò, lisciandosi l’abito, e si diresse alla porta. Una volta sull’uscio si voltò di nuovo.
«Vorrei non averti mai incontrato.»





Tatjana scrive dall’età di 15 anni.
Dopo una breve parentesi self-publishing nel 2006 con il romanzo fantasy La voce, ritirato dopo pochi mesi, si cimenta nella stesura di copioni teatrali per l’infanzia (Il Grande Libro delle Fiabe, Il Giardino Segreto tratto dall’opera di F.H. Burnett e La leggenda del tesoro sommerso) in seguito anche interpretati e diretti.
Col romanzo di una vita Olio su tela, iniziato durante gli anni del liceo, riscritto negli anni e giunto alla sua versione quasi-definitiva nel febbraio 2020, rientra nei 90 selezionati del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como – VII Edizione e si aggiudica il secondo posto alla Seconda Edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Grosseto – Amori sui Generis.