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martedì 25 maggio 2021

"OSSESSIVAMENTE" di Autori Vari

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi per Intrecci Edizioni: "Ossessivamente" di Danilo Cinelli, Dario Mondini, Marzia Accardo, Massimo Tivoli, Caterina Franciosi, Sara Bezzecchi, Elisa Mura, Ferdinando Salamino, Monica Pancin.



Autori: Danilo Cinelli, Dario Mondini, Marzia Accardo, Massimo Tivoli, Caterina Franciosi, Sara Bezzecchi, Elisa Mura, Ferdinando Salamino, Monica Pancin

Genere: Raccolta

Casa editrice: Intrecci Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,50 



TRAMA:

Siamo un gruppo eterogeneo di autori a cui piace mettersi in gioco nel campo della scrittura, che si è riunito per sperimentare un progetto in cui ognuno di noi, a modo suo, affronta ed esplora il variegato tema delle ossessioni e delle sfaccettature della mente umana, spesso assai complicata e affascinante da decifrare. Il nostro intento è quello di condividere con i lettori la nostra parte creativa, frutto della nostra fantasia e insieme reale, attraverso racconti molto diversi tra loro ma uniti da un unico filo conduttore: l’ossessione.  
Troverete personaggi dipendenti dai social, artisti incompresi, aspiranti suicidi, amori epistolari, donne segnate da rapporti sbagliati, vittime di voci inquietanti, stalker paranoici, uomini tormentati da orridi incubi e anziani pregni di ricordi dolorosi. Una raccolta di racconti in cui il lettore, per certi versi, potrà scavare insieme a noi nella mente dei nostri protagonisti.





Danilo Cinelli – Nato a Roma, il 20 Marzo del 1988. Diplomato in grafica pubblicitaria, è appassionato di cinema, di musica e di letteratura. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Lascia dormire il Sognatore” in self-publishing con Youcanprint. A ottobre 2020 ha pubblicato una breve raccolta di racconti di genere horror, “Carne e Ossa, in e-book su Amazon. Nello stesso anno, ha collaborato alla pubblicazione di due raccolte di racconti con altri autori emergenti; “Ombre” con il racconto “Le ali della notte”, e “I colori dell'animo” con il racconto “Il filo Rosso”.

Dario Mondini – Milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. Diario di Un perdente di Successo è la sua opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018, di cui sta per pubblicare il sequel. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi.  

Marzia Accardo – Classe 1983, vive in un paesino della Bassa Modenese, dove lavora come impiegata contabile. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo “La testimone della sposa” con la casa editrice Pubme, per la collana Un cuore per capello. Nel febbraio 2020 ha firmato la raccolta di racconti autopubblicata “Love = love” assieme ad altre tre autrici. Nell’aprile dello stesso anno ha pubblicato in self publishing “Trascinata dal vento come le nuvole”.

Massimo Tivoli  – Nato nel 1975 a L’Aquila, dove vive e lavora come professore universitario. Nel 2015 inizia a dilettarsi nella scrittura di racconti, selezionati e pubblicati in antologie di AA. VV., e sulla rivista Writers Magazine Italia. Nel 2020 pubblica il romanzo breve “Le infami” per Delos Digital, collana Delos Crime. Nello stesso anno, vince il Premio Termini Book Festival con il racconto “Il risveglio di Alba”, e si classifica terzo al XLVII Premio Gran Giallo città di Cattolica con il racconto “Pia nella bolla”.

Caterina Franciosi – Classe 1990, diplomata Liceo Classico e laureata in Lingue e Culture Straniere all’Università di Urbino. Nel 2018 apre il lit-blog “Il Salotto Letterario” dedicato a interviste e recensioni. Collabora con diverse case editrici, siti web, gruppi Facebook e riviste, tra cui l’associazione culturale Italian Sword&Sorcery nella sezione racconti e il magazine Life Factory Magazine nella sezione recensioni e interviste. Ha pubblicato racconti in varie antologie AAVV, tra cui “Eau de Vampire”, “Il Marinaio e la Sirena” e “Vento del Nord” (in “Dreamscapes – I Racconti Perduti”, editrice GDS), “Dietro il muro” (in “Ali Spezzate”, PAV Edizioni, contro la violenza sulle donne), “Corvi di Guerra” (in “Guerriere”, antologia fantasy al femminile edita da Le Mezzelane) e “La carità di murt” (in “Halloween all’italiana”, dal contest del portale LetteraturaHorror.it). A marzo 2020 pubblica “La pioggia ricorda” per Delos Digital e a luglio dello stesso anno “Terra nova” per la stessa casa editrice. A settembre 2020 pubblica “Lottie” nell’antologia AAVV edita da Electa Editore per l’Università IULM di Milano in collaborazione con Faber-Castell Italia.

Sara Bezzecchi – Nata a Roma, risiede da anni a Milano. Ha esordito nel mondo dell'editoria nel 2015 con il breve racconto "Dovere di mamma e donna" pubblicato in una raccolta di Apollo Edizioni. Nello stesso anno viene pubblicato il suo primo romanzo "E alla fine arrivi tu" edito da Genesis Publishing. Nel 2016 pubblica "Come il mare in tempesta" per la collana Youfeel di Rizzoli e alla fine dello stesso anno esce anche "Ti dispiace se ti amo?", in collaborazione con Grazia Cioce, sempre per Rizzoli. Nel 2017 pubblica "Colpita dall'amore" con Delos Digital.  

Elisa Mura – É nata e vive a Genova ed è appassionata di lettura, teatro e cinema. È una bookstagrammer e collabora con i blog Life factory magazine, A libro aperto e Amabili letture. Nel 2016 pubblica in self il suo primo romanzo, “Le anime pure”. Segue la dilogia “I sogni di Alice”, 2017, e “Quando i leoni s’innamorano è per sempre”, 2019. Nel 2017 arriva finalista al torneo Io scrittore col fantasy storico “Gli indesiderabili”. Prosegue nel 2018 con la pubblicazione di "Intermezzo" e nel 2020 ripubblica "Il Club delle ossessioni” e firma con altre autrici le raccolte di racconti "Love=Love" e “Quattro zampe, due ali, un cuore”.

Ferdinando Salamino –  É nato nel 1971. Laureato in Psicologia Clinica a Torino, la sua vita si divide tra Milano, dove è nato, e il Regno Unito, dove esercita come psicoterapeuta e insegna Psicologia all'Università di Northampton. Nell’aprile del 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, un noir psicologico dal titolo “Il Kamikaze di Cellophane” (pubblicato in origine da Prospero Editore, successivamente rieditato e pubblicato in una nuova veste grafica da Golem Edizioni). Il suo racconto breve “Sangue Bianco” compare nell’antologia “Il Tallone di Achille”, curata da Massimo Tallone (Golem Edizioni). Nel Gennaio 2020 dà alla luce il suo secondo romanzo, un noir ambientato nelle Midlands inglesi dal titolo “Il Margine della Notte”. Il romanzo, pubblicato anch’esso da Golem Edizioni, è finalista a Giallo Garda e Giallo Ceresio, due prestigiosi premi per gli appassionati di thriller e noir.

Monica Pancin – Ha trentasette anni e viene dalla provincia di Milano. Ama tutto ciò che è nerd, dai libri ai film, dai videogiochi alle serie tv, passando per i giochi da tavolo. Nel 2020 pubblica in self publishing la favola per bambini Notturnello e il buio. 


sabato 28 novembre 2020

RECENSIONE "NUOVE STORIE DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini

 

Festeggiamo il tanto atteso ebook del romanzo 
"Nuove Storie di un Perdente di Successo" di Dario Mondini, edito Intrecci Edizioni, con una bella recensione 😀
A cura di Alessia Toscano.




Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo Autobiografico

Casa editrice: Intrecci Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,50




TRAMA:

A distanza di due anni da Diario di un Perdente di successo, l’ormai quarantatreenne Dario Mondini torna a parlarci di sé. Confinato nel suo modesto bilocale da ormai tre mesi, per via delle restrizioni legate al Covid, ripercorre gli ultimi tre anni della sua movimentata esistenza. Oltre mille giorni trascorsi tra improbabili vacanze da single, la costante ricerca dell’amore perduto, imprese sportive vissute in prima e terza persona, il doloroso ricordo di un amico prematuramente scomparso, nuove amicizie coltivate in campo letterario e destinate a lasciare il segno. Un inno alla vita e alla speranza, nonostante gli anni che passano e qualche (apparente?) insuccesso.

«Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare. Ho ancora tanti sogni nel cassetto, ma convivo serenamente con il fatto che sarà difficile realizzarli tutti. Continuo a lavorare con impegno, a giocare a ping pong fino allo stremo, nonostante le sconfitte. È lo sport, è la metafora della vita, è una rinnovata sfida con me stesso e gli avversari».



Dario Mondini è cresciuto e, con lui, la percezione di sé stesso è del mondo attorno. Scrittura fluida e diretta, senza fronzoli, solo la realtà raccontata dal punto di vista di un perdente di successo. Intendiamoci, non lo è più, anzi non lo è mai stato, ma trovo questo ossimoro calzante a pennello a un uomo che sa mettersi in gioco come Dario. Non si tira indietro davanti alle prove della vita e della quotidianità. 
Mondini si spoglia di ogni orpello e si mostra ai lettori così com'è, senza remore o costrizioni. Attimi vissuti, leggeri, ironici, intensi, semplici, difficili… Tutto questo è lui! 
Non nasconde le cose imbarazzanti, anzi sono il suo punto di forza. Grande protagonista è l'amicizia: Dario ci racconta delle persone a cui vuole bene e ce le fa conoscere come se fossero davanti a noi. Emozionante è stato il capitolo dedicato al suo amico Marco, scomparso in maniera improvvisa lasciando un vuoto incolmabile attorno. 
Ci sono tratti intensi, appunto, ma anche più leggeri e divertenti, proprio come nella vita di ognuno di noi. Infatti, Dario è uno di noi. 
Il ping pong, il Pisa, le vacanze e le effimere conoscenze. Le passioni, le paure, le delusioni e le gioie. È stato come sentire qualcuno che stava raccontando di sé, facendo sbirciare le vicende come in un film. Un autore generoso Dario, che tra le pagine dissemina indizi e piccoli camei degli scrittori e altre figure legate alla scrittura che gli sono intorno, soprattutto emergenti. Lui non si volta dall'altra parte, no, lui tende la mano e partecipa al coinvolgimento emotivo di chi ha davanti. 
E, poi, la ricerca dell'amore e della passione, i due di picche che Dario prende con filosofia. 
Una biografia che è un racconto, scorrevole e piacevole. L'ironia è una dote indispensabile e Dario ne ha da vendere, soprattutto verso se stesso, e la imprime anche tra le righe del suo romanzo. 
Trovo lo stile e la scrittura di Mondini maturata e migliorata rispetto al primo volume. 
Si parte dal lockdown e si finisce su un tappeto elastico. Un virus ci tiene a casa? Noi lo combattiamo a suon di padelle, ricette particolari e cene sbruciacchiate. 
I sentimenti, quelli veri e potenti, spesso li lasciamo indietro per la foga di vivere, invece sono i più importanti. Dario ci dice che lui vive tutto pienamente! 
Parole che scivolano leggere tra le pagine, ma che rimangono impresse nella mente! Bravo, Dario! 


sabato 17 ottobre 2020

DOPPIA RECENSIONE "NUOVE STORIE DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini

 

Continuano le avventure dell'autore Dario Mondini: 
"Nuove Storie di un Perdente di Successo", edito Intrecci Edizioni.
Tiziana Iosa e Valentina Piazza lo hanno letto in anteprima per noi 😊




Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo Autobiografico

Casa editrice: Intrecci Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00




TRAMA:

A distanza di due anni da Diario di un Perdente di successo, l’ormai quarantatreenne Dario Mondini torna a parlarci di sé. Confinato nel suo modesto bilocale da ormai tre mesi, per via delle restrizioni legate al Covid, ripercorre gli ultimi tre anni della sua movimentata esistenza. Oltre mille giorni trascorsi tra improbabili vacanze da single, la costante ricerca dell’amore perduto, imprese sportive vissute in prima e terza persona, il doloroso ricordo di un amico prematuramente scomparso, nuove amicizie coltivate in campo letterario e destinate a lasciare il segno. Un inno alla vita e alla speranza, nonostante gli anni che passano e qualche (apparente?) insuccesso.

«Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare. Ho ancora tanti sogni nel cassetto, ma convivo serenamente con il fatto che sarà difficile realizzarli tutti. Continuo a lavorare con impegno, a giocare a ping pong fino allo stremo, nonostante le sconfitte. È lo sport, è la metafora della vita, è una rinnovata sfida con me stesso e gli avversari».



Rieccoci con le mirabolanti avventure di Dario Mondini che ritrovo con affetto e soprattutto con curiosità di sapere cosa è successo tra un libro e un altro. La prima cosa che mi balza all’occhio è una trovata maturità nello stile di scrittura e soprattutto intellettuale che dimostra a ogni pagina. È vero che il tempo è il miglior saggio e per Dario questo detto calza a pennello.

“Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare.”

Il libro inizia con il protagonista alle prese con la quarantena, da solo, con un paio di Mizuno e un tappeto elastico. Pensate che lui si perderà d’animo? No, il piccolo e grande eroe di tutti i giorni saprà reinventare ogni giorno della sua vita e migliorarlo per portarlo al successo, e non solo durante il periodo di distanziamento sociale, ma nelle piccole e grandi cose di ogni giorno.
Dario racconta la vita e le riflessioni di un uomo che ha passato i 40 anni, un uomo che cerca di trovare il senso della sua vita, che cerca sempre di migliorarsi con il sorriso sulle labbra, attorniato dagli amici e dalla sua immancabile e unita famiglia.

“Continuo a cercare l’amore e chissà che, nel momento in cui questo libro comincerà il suo percorso, io non l’abbia trovato.”

“Racconto di amicizie autentiche, di sconfitte e vittorie, di cadute e risalite.”

Ho trovato parecchi passi che mi hanno fatta sorridere e altri che mi hanno emozionata e che ho condiviso con voi, come Dario li condivide con i suoi lettori, ma quello che ho amato è questo:

“Dovrebbero abolirle, le stazioni ferroviarie: teatro dei più tristi addii. La fatica di fare le scale, l’ultimo abbraccio, le mani protese per un altro saluto mentre il treno parte.”

Ammetto che ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita una stalker che spia la vita di Dario attraverso lo spioncino della porta. I racconti sono talmente vividi, da avermi fatta sentire lì con lui e ammetto anche che l’ho letto tutto in una sera: non sono riuscita a smettere fino a quando non ho letto la parola fine.
Se volete una lettura vera dove vengono narrati sentimenti veri, leggete le Nuove Avventure di un Perdente di Successo: è la storia di ognuno di noi.



Torna Dario Mondini con le sue spumeggianti cronache milanesi. Ho avuto modo di conoscere l'autore con "Diario di un perdente di successo", una biografia brillante che si propone di narrare le avventure "ordinarie" di un uomo sfortunato (o fortunato), a seconda dei punti di vista, alle prese con la quotidianità di tutti i giorni. Avendo avuto modo, durante i lunghi e noiosi mesi di lokdown, di raccontarci ancora qualcosa di lui, Mondini ne approfitta e lo fa! Leggere questa nuova biografia è come ritornare nella vita dell'autore, incontrando un amico dopo una breve separazione. Ritroveremo gli amori, i suoi più cari amici, vivremo le uscite e le vacanze... Ascolteremo le riflessioni che, puntuali e solo all'apparenza leggere, tornano da noi con ironia e brio, invogliando alla riflessione. Gli episodi raccontati, infatti, nascondono quasi sempre una certa malinconia, segno della profondità di sentire dell'autore. Ma c'è anche la gioia, l'ironia (non manca mai), il valore dei sentimenti. Ecco, Mondini ci racconta tutte quelle emozioni "normali", di quotidianità, che troppo spesso trascuriamo, o scegliamo di trascurare. Ci fa notare la nostra fortuna, ogni volta che parliamo con un amico o sorridiamo ai nostri genitori e ci ricorda la precarietà dell'esistenza, spronandoci a non farci scappare quegli attimi unici che abbiamo la fortuna di vivere.






BREVE ESTRATTO:

Negli ultimi tre anni ho vissuto importanti espe­rienze, anche in ambiti precedentemente inesplorati, come l’editoria. In questo settore ho conosciuto persone fantasti­che, dalle quali ho ricevuto e alle quali a mia volta ho cercato di assicurare sostegno. Sono state molte di loro ad inculcarmi in testa il concetto di non essere affatto un perdente, ma un ragazzo (uomo non mi piace proprio definirmi) che, come tanti, combatte ogni giorno la sua personale battaglia per la sopravvivenza e per la felicità. Dopo due anni di “lavaggio del cervello” sono quasi riuscite a convincermi.




Dario Mondini, milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. 
Diario di bordo di un isolato è il naturale sequel di Diario di Un perdente di Successo, opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi. 


lunedì 9 marzo 2020

LA PAROLA AI LETTORI... "DIARIO DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini



La parola ai lettori: "Diario di un perdente di successo" dell'autore Dario Mondini, edito Europa Edizioni. 





Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo autobiografico

Casa editrice: Europa Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,49
e in formato cartaceo a € 13,51




TRAMA:

Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi a ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarant’anni e un’anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino, basta cercare avventure che svuotano l’anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni, a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po’ per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose, ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza.  



DICONO I LETTORI:


Giada Obelisco Il libro è come te.... come fai a non amarlo?
Elisa Mura Una divertente, ma soprattutto emozionante biografia di un ragazzo dalle mille risorse e dalla sfortuna sul mondo femminile, poichè le strane le trova tutte lui ❤


Stefania P. Nosnan Letto con molto piacere, è un diario autobiografico ironico e critico. Molto ben scritto, la lettura è scorrevole per questa insolita avventura nella vita dello scrittore.


Valentina Piazza Un diario che racconta le avventure dello scrittore, divertente, spensierato e molto ironico. Si spazia dallo sport, alla famiglia alle relazioni sentimentali, toccando argomenti anche seri, ma senza perdere il tono scanzonato.


Alessia Toscano La storia di vita di un adorabile "perdente" come si autodefinisce, ma di successo. Una biografia scanzonata, divertente e ironica, mostrando tutte le esperienze che una persona come noi può fare nell'arco della sua esistenza. Passiamo per lo sport, il lavoro, le amicizie e l'amore. Emozione e sorrisi ci accompagnano durante la lettura.


Simona Mendo Dario è il suo libro. Avendolo conosciuto di persona, posso affermare che avrà sicuramente successo, perché la sua simpatia è travolgente. Ora l'unico problema per lui è riuscire a bissare il successo del primo romanzo...😉


Giovanna Di Donna Questo libro l'ho letto e l'ho adorato per l'ironia e la verve del protagonista 😎quindi lo consiglio🔝


Eleonora Gonzaga #IOLEGGODARIOMONDINI
Dario Mondini è travolgente e di una grandissima simpatia, visto tutti i Messenger scambiati. Grazie a Lui, ho potuto conoscere altre scrittrici e scrittori.


Ferdinando Salamino Il libro ha un cuore grande come chi lo ha scritto, gli perdoni ogni cosa.


Alina Cebotari Un libro autobiografico che a tratti è molto divertente e frizzante ma ha anche ombre introspettive e riflessioni in cui è facile immedesimarsi. Ho apprezzato soprattutto la trasparenza con cui Dario racconta di sé e della sua vita come se fosse una barzelletta e questo di per sé insegna tanto. 🤩😊❤️


Tiziana Irosa Dario se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Per me sei un vincente, come il tuo libro.


domenica 22 settembre 2019

RECENSIONE "DIARIO DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini




Buon pomeriggio amici lettori!
Non c'è due senza tre... Un'altra bella recensione per "Diario di un perdente di successo" dell'autore Dario Mondini, edito Europa Edizioni. 
A cura di Alessia Toscano.





Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo autobiografico

Casa editrice: Europa Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,49
e in formato cartaceo a € 13,51





TRAMA:

Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi a ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarant’anni e un’anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino, basta cercare avventure che svuotano l’anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni, a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po’ per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose, ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza. 



Un perdente di successo, come potrei essere io o chiunque altro si trovi a vivere la propria vita.
Che brillante inizio per una recensione, direte voi!
D’altronde Dario Mondini ci racconta le vicissitudini di un ragazzo, prima, e di un uomo, poi, in una maniera talmente limpida e personale da potersi perfettamente rispecchiare.
Certo, io non giocherò mai in una squadra di calcio e non farò tornei di ping pong, ma ho apprezzato davvero il diario di “uno di noi”.
Come lui stesso scrive, la sua esistenza è costellata da “amicizie da libro Cuore” e scaldata dalla presenza di una “famiglia da Mulino Bianco”. Il sogno di chiunque. Eppure... nel titolo c’è la parola PERDENTE, sapientemente associata al termine SUCCESSO, tanto da formare un ossimoro intrigante e centrato in pieno.
Ma le biografie sono noiose... cosa me ne importa di leggere il racconto dei primi quarant’anni di qualcuno?
E invece mi sono ricreduta.
Lo stile di Dario è scorrevole e avvincente. Ci rivela senza vergogna i suoi limiti, insegnandoci che essi sono fatti per essere superati, e non aggirati.
Incontriamo i suoi amici e la sua famiglia, senza risultare noioso ce li presenta talmente bene che sembra di conoscerli semplicemente leggendoli.
Ci parla dei suoi successi come delle batoste; degli attimi belli e di quelli brutti; delle partite di calcio e di ping pong; del successo lavorativo e dei momenti di stasi professionale; delle avventure, o meglio, disavventure amorose.
Tanti sorrisi, alcune risate sparse, ma anche emozione e qualche lacrimuccia hanno condito la mia lettura, facendomi partecipare attivamente alle emozioni e alle sensazioni vissute da Dario, tanto da sentirle sulla mia pelle.
Ho tifato sfegatatamente per lui durante le partite calcistiche o i tornei di ping pong, anche se da profana, a volte ho rischiato di perdermi durante i racconti sportivi. I maschietti saranno sicuramente più coinvolti riguardo questo aspetto.
Ci sono stati dei momenti di delusione per Dario, ma anche parecchie soddisfazioni, la vita è fatta di piccoli passi che ci portano a essere le persone che siamo.
L’autore si mette in gioco, senza vergogna, è un tipo che non si arrende.
Lo immagino col fiato grosso e il cuore che batte davanti a qualcosa a cui tiene o a una donna importante, ma con la consapevolezza che essere sé stessi paga sempre e comunque.
Dario mi sembra un uomo ironico e auto-ironico, il che denota, a mio avviso, la presenza di una grande testa, peculiarità da non sottovalutare affatto.
Tra le pagine, non si erge a eroe, ma è coraggioso e si mette a nudo completamente, mostrando sicurezze e insicurezze. Ci parla della sua prestanza fisica (o non); dei due di picche; dei suoi peccati veniali; ma anche del suo grande cuore, della sua simpatia e del valore più importante che esista, a parte la famiglia, ovvero l’amicizia vera.
A me sembra uno che possa rappresentare un po’ l’anima del gruppo, il collante, il trascinatore. Insomma, se non c’è, si sente.
Sarei curiosissima più di una scimmia di sapere cosa ne pensano le persone nominate nel libro, e cosa hanno detto all’autore riguardo a questo. Deve essere stata una bella sorpresa per loro.
Il “futuro è tutto da scrivere”, come lui stesso scrive, quindi aspettiamo il proseguo del suo diario, sicura che continuerà a vivere pienamente il suo mondo, per poi regalarcelo, facendoci viaggiare tra nuove e avvincenti pagine dell’esistenza di un SEMPLICE e NORMALE uomo, FUORI DAL COMUNE. Anche io ho trovato un ossimoro da affiancare al titolo!
E ora avrei una gran voglia di conoscerlo.
In fondo Dario è un irresistibile e vulcanico “perdente di successo”.


lunedì 22 luglio 2019

DOPPIA RECENSIONE "DIARIO DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini



Buon pomeriggio lettori folli!
Lucilla Celso e Valentina Piazza hanno letto "Diario di un perdente di successo" dell'autore Dario Mondini, edito Europa Edizioni





Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo autobiografico

Casa editrice: Europa Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,49
e in formato cartaceo a € 13,51





TRAMA:

Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi a ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarant’anni e un’anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino, basta cercare avventure che svuotano l’anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni, a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po’ per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose, ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza. 




Di solito non leggo biografie, ma in questo racconto ho ammirato il modo scanzonato di prendere la vita anche nei momenti più difficili. Se c’è un messaggio in questo libro è proprio questo: quando si cade ci si rialza e si va avanti grazie anche all’affetto di familiari e amici.
Certo qui abbiamo una famiglia da Mulino Bianco come la chiama l’autore: un nucleo protettivo che ti guarda le spalle a volte fastidioso e invadente ma presente sempre.
Il coraggio con cui l’autore si mette in gioco è veramente da ammirare. Ci parla liberamente dei suoi primi approcci al sesso vissuti con tutte le ansie del caso e con i problemi di scarsa esperienza. Io non sarei mai riuscita a sviscerare in questo modo la mia vita perciò tanto di cappello.
Amicizie, amori falsi e illusioni, delusioni ci trasportano dentro la sua vita, un episodio dopo l’altro facendoci ridere e piangere. Non da ultimo, ci troviamo insieme a lui pronto a combattere nei tornei del tennis da tavolo, raccontandoci grandi sfide.
Ne emerge un personaggio generoso, forse fin troppo in alcuni casi, e dall’animo onesto e sincero. Panorami e paesaggi si susseguono tra vacanze e viaggi alla scoperta di amicizie improbabili, ma sempre con il cuore aperto e disponibile ad accogliere il nuovo.
Una bella prova per Dario Mondini che spero tornerà a raccontarci le sue avventure. Vi invito alla lettura! 




Il libro è un viaggio, nella vita di un ragazzo “normale”, che si racconta e ci racconta, fornendoci notizie sulla sua famiglia: un papà e una mamma un po' speciali, affettuosi e amorevoli, e due fratelli con cui va d’accordo. Ma è anche il racconto delle sue amicizie, tante e importanti, perché Dario io l’ho conosciuto ed è speciale, esattamente come descrive il resto dei suoi famigliari.
Ma, soprattutto, scopriremo i suoi amori, a volte corrisposti, a volte no; ci verranno raccontati gli incontri con donne che, spesso, si sono approfittate del suo buon cuore.
Quello che resta sono le emozioni, le sensazioni e la grande ironia con cui l’autore ha affrontato sia i fatti belli, sia un’esperienza devastante come può esserlo un brutto incidente. Poi troverete lo sport; il calcio ma, soprattutto il ping-pong.
Un’autobiografia che vi trasporterà nella vita dell’autore, con i suoi alti e bassi; una vita normale ma che merita di essere raccontata. In fondo tutte le vite sono speciali, ce lo suggerisce Dario, tra le righe, e bisogna trovare la forza di andare sempre avanti.
Lo stile semplice, diretto e ironico farà sì che le pagine scorrano senza intoppi. Unico appunto alla casa editrice, che non ha curato l’editing di un libro spassoso e già così pienamente godibile, che avrebbe, con il loro aiuto, guadagnato in pulizia della pagina.


venerdì 12 aprile 2019

"DIARIO DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Diario di un perdente di successo" il romanzo d'esordio dell'autore Dario Mondini, edito Europa Edizioni




Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo autobiografico

Casa editrice: Europa Edizioni

Disponibile in ebook a € 6,91
e in formato cartaceo a € 13,51





TRAMA:

Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi a ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarant’anni e un’anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino, basta cercare avventure che svuotano l’anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni, a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po’ per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose, ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza.



BIOGRAFIA:

Mi chiamo Dario Mondini, sono milanese di nascita ma peschierese (e in seguito medigliese) d’adozione.  Ho quarantun anni e sono impiegato - praticamente da sempre - presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane.
Diario di un perdente di successo è la mia seconda fatica letteraria a distanza di quindici anni da una tesi di laurea di diritto internazionale sui crimini del regime dei Khmer Rossi. Il tennis tavolo praticato a livello agonistico, il fantacalcio e la storia contemporanea sono le mie passioni. A quarant'anni passati mi definisco ancora come un “ragazzo”che non ha perso la voglia di viaggiare, divertirsi e divertire. Da un anno a questa parte mi piace sostenere altri autori emergenti e recensire i libri che leggo, senza la pretesa di poter diventare un esperto in questo campo.



DICE L’AUTORE:

Mi è sempre piaciuto scrivere, infatti già a partire dall'età di otto anni mi dilettavo a stilare cronache e pagelle delle partite della mia squadra di calcio. L’idea di pubblicare un’autobiografia, però, mi è venuta improvvisamente. Sono rimasto a piedi in una sera di pioggia battente, e mentre tornavo a casa di corsa, ripercorrevo mentalmente le tappe di un’esistenza movimentata. Era un venerdì sera e, una volta rincasato, sono rimasto fino alle tre di notte a mettere nero su bianco il prologo. Mi è piaciuto e così nei mesi successivi ho deciso di andare avanti, col sostegno della mia famiglia e dei miei amici.
Il titolo è un ossimoro tra il non aver praticamente raggiunto nessuno degli obiettivi che mi ero prefissato (in tutti gli ambiti!) e il successo di un’esistenza tutto sommato divertente e talvolta al di sopra delle righe.
La scelta della casa editrice, non avendo nessuna esperienza sul campo, è stata quasi casuale. La mia amica Alessia, che ha scritto la prefazione, ha spedito il Diario alle prime CE trovate su Internet... e nel giro di alcuni mesi hanno risposto in due. Ho scelto Europa Edizioni perché mi garantiva una tiratura di copie più estesa oltre ad una maggiore visibilità presso le principali fiere.
Mio padre era scettico circa i miei propositi letterari: dopo aver letto la triste storia di mia mamma si è commosso e mi chiede se e quando scriverò un seguito. Per me è stata la soddisfazione più grande.






BREVI ESTRATTI:

Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi ad ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarantanni e un'anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino. Basta cercare avventure che svuotano l'anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni: a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po' per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose. Ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei di calcio o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza.


Ci sono delle partite nelle quali non contano la classifica, la classe, i punti e lo stile di gioco, ma solo la voglia di vincere. Mi alzo dalla panchina con la consapevolezza di dover vincere per forza, per dare una mano alla squadra più forte e unita nella quale abbia mai militato. (...) Conquisto così altri cinque punti consecutivi aggiudicandomi, secondo le parole di Nicola, che non dimenticherò mai, una partita "emotivamente insostenibile".



Il mio gioco delle tre carte era miseramente fallito: avevo pianto per Viviana ed ero stato stroncato sul nascere sia da Elisa sia da Margherita. Per me è stata la fine delle illusioni, di poter trovare una ragazza graziosa e intelligente al tempo stesso. Mi sentivo davvero demoralizzato perché in ognuna delle tre circostanze avevo giocato con onestà le mie carte, ma avevo perso.