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mercoledì 11 dicembre 2024

RECENSIONE "RADIO OLIMPIA" di Ivan Gambina

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Radio Olimpia" dell'autore Ivan Gambina. 
A cura di Andrea Macciò.



Titolo: Radio Olimpia 

Autore: Ivan Gambina

Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 3,99 

E in formato cartaceo a € 12,50

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Niko è un affascinante speaker radiofonico di mezza età, la cui voce suadente tiene compagnia e, talvolta, fa innamorare gli ascoltatori di Radio Olimpia. Con la sua rubrica speciale quotidiana, regala sogni ed emozioni a tutti quanti, leggendo le numerose dediche d’amore e d’amicizia dei cuori più romantici. Ascoltandolo alla radio, la gente fantastica spesso su di lui, idealizzandolo come un uomo sereno e spensierato. In realtà nessuno sa che, nel silenzio in cui è piombata la sua anima, Niko lotta ogni giorno per tenere saldi i pilastri, ormai deboli, su cui poggiano le sue certezze. Da circa due anni ha perduto il sorriso, da quando la storia d’amore con Maria è finita nello sfacelo, a causa di un inenarrabile dramma familiare. Da allora, il mondo attorno a lui ha perso ogni colore, e Radio Olimpia diventa presto il suo unico stimolo di vita, col calore degli ascoltatori più affezionati, che crescono ogni giorno di più. Il vuoto della sua esistenza e il piattume della vita quotidiana sembrano essere ormai il solo destino possibile, e il futuro non pare riservargli grandi sorprese.
Un giorno, però, arriva in redazione una dedica d’amore differente da tutte le altre. Osteggiato dall’intero staff, Niko dimostrerà di essere deciso e determinato, scegliendo di leggere in diretta il messaggio, frutto di un amore proibito, quello tra due uomini. Non agisce diversamente da come si comporterebbe per qualsiasi altra coppia, perché l’amore, per Niko, è energia positiva che non conosce sesso.
Quando si troverà faccia a faccia con uno dei due innamorati, però, gli eventi prenderanno una piega del tutto inaspettata… 


Siamo a Bologna nel 1987. Niko è uno speaker radiofonico di trentotto anni, che ha fondato assieme al socio Paolo “Radio Olimpia” e gestisce una rubrica quotidiana nella quale regala sogni ed emozioni a tutti, leggendo le dediche d’amore e i messaggi romantici degli ascoltatori. Intorno alle 17 la città si ferma per ascoltarlo. 
Una ragazza di Reggio Emilia, Luana, si presenta sotto la sede della radio per conoscere lo speaker con quella voce così seducente. Niko in realtà sta attraversando un periodo difficile, dopo un terribile dramma familiare, la morte della figlia, la sua storia d’amore con Maria è finita a causa della difficoltà a superare un trauma che li ha divisi. Lei ha un nuovo compagno del quale Niko non ricorda il nome e la rubrica alla radio è la sua unica ragione di vita, con la vicinanza dei suoi ascoltatori sempre più fedeli e appassionati.
Un giorno arriva alla radio una dedica romantica diversa dalle altre, quella di Bastiano da Modena a Riccardo. Lo staff della radio non vuole mandarla in onda, ma Niko andando contro tutti e soprattutto contro Paolo, invece, agisce come in tutte le altre occasioni e manda in radio il messaggio. 
Siamo nelle vicinanze del Natale di quell’anno, e Niko conosce una ragazza che lavora come cassiera di un cinema, Laura.
Dopo un lungo periodo di solitudine, nonostante il grande fascino che esercita sulle donne, forse potrebbe essere l’occasione per tornare a provare le emozioni dell’amore. Alcuni giorni dopo la messa in onda della dedica di Bastiano, Niko incontra casualmente Riccardo, il destinatario del messaggio. 
La situazione è molto più complessa, da tutti i punti di vista, di come appariva al momento del messaggio… e gli incontri con Laura e Riccardo saranno destinati a cambiare per sempre la vita di Niko.
Radio Olimpia è ambientato nel 1987 e uno dei punti qualificanti sembra essere quello della sottile nostalgia per quel mondo “analogico” vicino nel tempo, ma che oggi sembra lontanissimo. Il romanzo è tutto pervaso da un sottile senso di romantica malinconia. Imperniato sull’interessante personaggio di Niko, racconta due storie d’amore e una storia di amicizia profonda che si intrecciano fra loro, con un elemento di mistero che forse a un certo punto il lettore potrà riuscire ad intuire e un finale almeno per un aspetto imprevisto.
Il romanzo affronta anche con il linguaggio della letteratura e della creatività artistica almeno un paio di temi sociali importanti: uno è quello di un’omofobia ancora considerata “normale” nel 1987 e oggi meno esplicita, ma latente. L’altro lo si può scoprire solo leggendo il romanzo.
Molto ben delineati anche i personaggi di Laura e Riccardo e suggestive in generale le atmosfere del libro. La scrittura dell’autore, che in altre opere ha ambientato i suoi romanzi nel mondo classico, è delicata ed essenziale.
Una lettura che difficilmente potrà non emozionare il lettore per la profondità con la quale racconta i sentimenti dei suoi personaggi.


martedì 11 luglio 2023

RECENSIONE "CONFESSIONI DI EFESTIONE" di Ivan Gambina

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Confessioni di Efestione" dell'autore Ivan Gambina.
A cura di Andrea Macciò.



Autore: Ivan Gambina

Genere: Storico

Disponibile in ebook a € 2,90

E in formato cartaceo a € 9,80

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Ecbatana, 324 a.C.

Confortato dal calore dei suoi compagni d’avventura, Efestione lotta contro la fredda morsa della morte, ormai imminente. Non vuole arrendersi all’idea di abbandonare la vita senza prima aver goduto di un’ultima carezza da parte di colui che fu più di un amico o di un fratello: Alessandro, l’inseparabile compagno di vita, del quale tutti conosciamo le eroiche vicende. Inoltre, vorrebbe liberarsi del peso di qualche fardello che gli opprime il petto da molto tempo, ma nessuno può udire più le sue parole, e rischia di andarsene portandosi via i segreti che per anni ha custodito nel cuore.
Con discrezione e rispetto, ascoltiamo perciò i pensieri e le confessioni di un uomo che per troppo tempo ha vissuto dietro un sipario. Facciamo in modo che i riflettori vengano puntati stavolta su Efestione, e lasciamo che ci racconti una storia che conosciamo già, ma vista dagli occhi di chi è sempre rimasto nell’ombra; eppur fedele fino all’ultimo respiro al grande condottiero macedone.



Il romanzo storico di Ivan Gambina, “Confessioni di Efestione”, ancora una volta ci trasporta nel mondo classico per raccontare la storia del nobile e generale macedone Efestione, colui che per tutta la vita è stato al fianco del grande condottiero Alessandro Magno. Un rapporto intensissimo, nel quale amicizia, amore e collaborazione in ambito politico e militare sono stati intrecciati indissolubilmente.
La narrazione si apre quando Efestione si trova ad Ecbatana, prossimo alla morte (storicamente, i motivi della sua precoce scomparsa non sono mai stati del tutto chiariti) e ricostruisce la sua vita e il suo rapporto con il futuro Re della Macedonia, Alessandro. Il loro rapporto, pur contrastato dalla regina Olimpiade, la madre di Alessandro, inizia nell’adolescenza per proseguire per tutta la vita, sopravvivendo ai loro rispettivi matrimoni (Alessandro in Persia ebbe tre mogli), ad altre relazioni e alle perplessità di Efestione sul progetto di Alessandro di mettere in dialogo la cultura greco-macedone con quella persiana, così diversa per molti aspetti. Quasi tutti i personaggi sono reali, da Olimpiade a Filippo, al re persiano sconfitto da Alessandro, Dario.
La vita di Alessandro Magno (356 a.C-323 a.C) è stata breve, come quella di Efestione, ma intensissima: è stato il primo condottiero, che, approfittando della crisi della Grecia della poléis e dell’Impero Persiano, riuscì a conquistare in pochissimi anni un territorio che andava dall’Europa orientale all’Africa del Nord a parte dell’Asia Occidentale. Efestione fu la sua “ombra” e questo libro gli restituisce la voce: la loro epoca è in qualche modo già postclassica per la Grecia, che non molti anni più tardi diverrà parte dell’Impero Romano.
Il romanzo ci trasporta con grande accuratezza storica nell’epoca del Macedone e in una società nella quale la bisessualità (in particolare quella maschile, ma non solo) era socialmente accettata, nella quale i confini tra amore e amicizia erano molto meno definiti di oggi. Un mondo per questi aspetti più libero di quello di oggi, ma dall’altro lato più violento e dove la precarietà dell’esistenza e la “convivenza” quotidiana con la possibilità di morire uccisi era la normalità non solo per i guerrieri, ma anche per i regnanti, i nobili e coloro che ricoprivano cariche politiche, sempre esposti al rischio di agguati mortali (come accadrà poi anche nell’Impero Romano qualche secolo dopo). Confessioni di Efestione ricostruisce anche la fascinazione di Alessandro per la cultura orientale e persiana. Un altro aspetto che distingueva gli antichi conquistatori dal colonialismo del Novecento: ambiziosi e spietati con i nemici, erano tuttavia spesso affascinati dalle loro culture e usanze. Il romanzo ricostruisce la complessa personalità di Alessandro Magno dal punto di vista di colui che lo ha affiancato per tutta l’esistenza.
Una curiosità: Alessandro è stato uno dei primi grandi leader politici antichi a capire l’importanza della comunicazione, iniziando a costruire il suo mito già in vita. Raccontava di essere discendente di Achille, e se oggi ci appaiono figli dello stesso tempo, allora Achille era già considerato un “antico”.
Come negli altri lavori di Ivan Gambina, c’è una grande accuratezza storica dalla quale traspare l’amore dell’autore per il mondo scomparso della Grecia classica, combinato con alcuni elementi di fantasia che rendono il romanzo più avvincente restando sempre nel solco della credibilità storica. Interessante anche questo punto di vista esterno su un grande personaggio dell’Antichità.