giovedì 22 ottobre 2020

RECENSIONE "I VIAGGI DELL'ANTROPOLOGO" di Lucio Schina

 

Un'altra bella recensione per "I viaggi dell'antropologo
dell'autore Lucio Schina. A cura di Tiziana Irosa.





Autore: Lucio Schina

Genere: Avventura, fantasy, introspettivo

Disponibile in ebook a € 2,69 
E in formato cartaceo a € 7,90

Contatto FacebookLucio Schina



TRAMA:

Il giovane antropologo Davide Chisan si reca in Libia per studiare le raffigurazioni rupestri preistoriche scoperte in pieno deserto Sahariano. Alla spedizione si aggiunge una giovane ricercatrice del luogo. Durante la spedizione, i protagonisti si ritroveranno immersi in un misterioso mondo di magia, dove la razionalità sarà messa a dura prova dalle esperienze che vivranno. Un viaggio catartico verso la scoperta del sé, alla ricerca della vera essenza spirituale, nascosta da millenni tra le dune sabbiose del deserto.   



Come detto nel titolo, in questo romanzo ci troviamo ad affrontare un lungo viaggio sia in senso fisico che non. 
Protagonisti di questa avventura sono gli antropologi Roberto e Janira: lui un uomo in controtendenza che lotta contro le convinzioni a cui i grandi studiosi sono ancorati, con le sue teorie, a dire dei più illustri colleghi, strampalate e campate in aria; lei è ben piantata a terra, abbracciata alle teorie che per decenni sono state appoggiate anche dalla scienza. È scettica fino alla punta dei capelli. I due si ritroveranno insieme per intraprendere una spedizione dove il professore si gioca tutto per dimostrare le sue teorie. Ad accompagnarlo, appunto, la bella e giovane professoressa a cui, nel frattempo, capiteranno episodi che metteranno a dura prova la sua mente scientifica. 
Romanzo scritto in modo ricco e con diverse nozioni a me sconosciute, ambientato nel magico scenario del deserto con le dune colorate dal tramonto e il cielo ad accompagnare le avventure dei protagonisti. 
Ringrazio l'autore per avermi insegnato qualcosa di nuovo sull'antropologia e sul lavoro dei suoi addetti, esortandoci a vedere le cose anche da diversi punti di vista e non solo i canonici affermati dalla società. 
Buona lettura. 


RECENSIONE "INGANNIAMO IL DESTINO" di Lorena Nigro

 

Daniela Colaiacomo ha letto "Inganniamo il destino
dell'autrice Lorena Nigro.





Autore: Lorena Nigro

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 13,51

Pagina autoreLorena Nigro Author 



TRAMA: 

“Sei stata l’unica a vedere oltre, a non giudicare, nonostante tu abbia visto il peggio di me.”

Passione, dolore, tormento... questo è Thomas Stewart. 
Arroganza, supponenza è ciò che mostra di sé. 

Nessun legame, nessun sentimento per chi è abituato ad avere ai propri piedi qualsiasi ragazza. Solo sesso spiccio e senza impegno perché l’amore è per i perdenti, l’affetto per pochi. Thomas è un ribelle fatto di muscoli e tatuaggi che, all’improvviso, si trova a dover rivedere qualche regola, perché a giocare non è più da solo. Il destino gli si è messo di traverso ancora una volta e il bisogno di prendersela con qualcuno diventa impellente, non ci sono eccezioni che tengano, a meno che… 
A meno che scontrarsi con Megan non possa ridare speranza alla sua anima perduta. Ma non tutto è come sembra: tra dispetti, litigi e attrazione i due si ritrovano a condividere lo stesso tetto e sfuggire alla sorte diventa impossibile. Ma c’è di più per Thomas, che ha un debito con il passato. Stavolta il viaggio da compiere è di sola andata: destinazione INFERNO.
Questa è la sua storia: prendere o lasciare! 



Thomas e Megan incrociano le loro strade per caso: di ritorno dal locale dove ha trascorso la serata con gli amici, Thomas salva Megan dall'aggressione da parte di uno sconosciuto. Questo incontro fortuito ha degli sviluppi imprevedibili, da estranei quali sono, scoprono di avere in comune non solo una grave perdita familiare ma anche Annabelle, la madre di Thomas. Quest’ultima, infatti, stanca dei tradimenti ripetuti e dell'assenza genitoriale del marito, ha trovato in Robert, il padre di Megan, un compagno attento e disponibile e, dopo la morte di Chris, l’altro figlio, ha cercato un nuovo inizio con lui.
Thomas ha subito il trauma dell'abbandono, vive in un mondo di rabbia e dolore, non riesce a risolvere i problemi legati alla morte violenta del fratello alla quale ha assistito impotente e rifugge qualsiasi legame affettivo, mantenendo il contatto con Chris attraverso l'adorata moto e le sponde di quel lago che è stato il loro rifugio. Solo Josh, con il quale condivide l'appartamento in cui vive, ha la capacità di calmarlo negli attacchi di panico e nei momenti più bui. 
Il tempo si è fermato quando Chris lo ha lasciato.
Conoscere Megan è come una sferzata al corpo e all'anima e Thomas fa di tutto per allontanarla. Lui è dannato e deve proteggerla, non solo perché non può e non vuole soffrire, ma anche per il coinvolgimento della famiglia. Comincia così un alternarsi di manifestazioni contrastanti perché, se la mente ragiona e allontana, il corpo e il cuore fremono.
Un racconto intenso quello di Lorena Nigro, pieno di sentimenti contrastanti, abilmente descritti, e una trama, con un epilogo sorprendente, che cela una verità troppo a lungo nascosta. 
Una storia bella e appassionante che lascio a voi il piacere di scoprire, come è stato per me, pagina dopo pagina. 


"QUASI NEMICI" di Elisa Crescenzi

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Quasi nemici" dell'autrice Elisa Crescenzi





Titolo: Quasi nemici
Autore: Elisa Crescenzi

Genere: Commedia romantica, chick lit

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 13,99

Pagina autore: Elisa Crescenzi



TRAMA: 

Chi ha detto che la passione per il cibo non possa diventare un lavoro? Di sicuro non Allyson Wilson Parker, irriverente food blogger con qualche chilo di troppo, che è riuscita a far entrare il popolo del web nella sua cucina di New York. Ha migliaia di follower che la amano, perché le sue ricette speciali sono in grado di conquistare il palato di chiunque. Beh, questo è quello che crede finché, durante un’intervista doppia per il NY Food Journal, non inciampa in lui: Ryan Collins. Trent’anni di devozione alla palestra, due occhi color nocciola, una carriera da personal trainer e degli addominali scolpiti da urlo. Peccato che sia anche testardo e irritante. Per fortuna Allyson non lo rivedrà mai più e… sbagliato! La redazione del Food Journal ha deciso di giocare sporco, costringendoli a una convivenza forzata lunga un mese. Cosa c’è di peggio al mondo che riunire sotto lo stesso tetto un maniaco del fitness e una cuoca che se ne frega delle calorie? Allyson ha deciso: quella contro Ryan è una guerra e lei la vincerà, quanto è vero che gli uomini vanno presi per la gola. Nessun beverone fosforescente avrà mai la meglio sulle lasagne. Ma quando l’odio si trasforma in attrazione e l’attrazione diventa passione… chi sarà a vincere la sfida?
«Vediamo chi la spunta, se il mio cioccolato o il tuo cavolfiore, signor Collins muscoli d'acciaio».


DICE L’AUTRICE: 

Quasi nemici nasce su Instagram, come progetto in collaborazione con alcune lettrici. Attraverso dei sondaggi, le lettrici indirizzate da me, sceglievano quello che sarebbe dovuto accadere in ogni capitolo. Io scrivevo e loro si sentivano coinvolte in qualcosa di nuovo. 
Il carattere di Allyson mi rispecchia molto per tanti versi, soprattutto il suo essere ironica per eludere le delusioni.






BREVE ESTRATTO: 

«Facciamo un patto».
Mi volto con la porta già aperta.
«Un patto?».
Fa un cenno del capo, buttando fuori la bomba.
«Tu vieni a cena con me e io risolvo la cosa del video».
Sbarro gli occhi spingendolo.
«Questo non è un patto, è un ricatto!».
Allarga le braccia sorridendo.
«A te la scelta, Allyson!».
«Sei un fottuto bastardo, Collins!».
«Già, e a questo fottuto bastardo piace vincere, quindi ci stai?».
«Risolvi con il video e fammi sapere quando per la cena. Mi piace mangiare, Ryan, quindi prepara il portafoglio!», questa sarà la mia vendetta.
«Cavolo, Allyson, ti è proprio andata male questa serata. Una cena nel tuo ristorante preferito, la compagnia di un ragazzo che ti sta facendo spudoratamente la corte, e tu hai ancora il coraggio di lamentarti?».
Faccio spallucce, bevendo l’ennesimo sorso di vino. 
«Non esagerare… o vuoi forse che ti porti a casa in braccio?», mi riprende bonariamente. ⁣
Mi ritrovo a sputare il vino sul tavolo e sulla sua faccia, il che non mi dispiace affatto. Il bello e dannato bagnato, gli dona in fondo.
«Grazie, Allyson!».
«Oh, è solo colpa tua, stai dicendo delle castronerie. Non potresti mai portarmi in braccio».⁣
Sorride ripulendosi il viso.
«Non sfidarmi, Ally, come hai potuto constatare da te, odio perdere».
Il sorriso che ne segue è qualcosa di così malizioso e furbo, che mi viene quasi voglia di mangiarlo.
Andiamo con il dolce, è meglio!







Nata il giorno del suo compleanno, a San Giovanni Rotondo (questo non l’ha resa Santa), sente la vita troppo stretta e a soli tre anni si trasferisce a Pavia, dove vive felicemente con il suo
compagno (lui un po’ meno felicemente). Decisa a seguire la sua folle fantasia, si diploma al liceo Artistico per poi dedicarsi a tutt’altro nella vita. La passione per la lettura la porta a sognare spesso storie inesistenti e, non trovando la porta di Narnia, o il binario 93⁄4, decide di dedicarsi alla scrittura, augurandosi di scovare in qualche libro il passaggio segreto perso.
I suoi primi romanzi portano all’interno la sua grande fame...
passione per la cucina e hanno dato vita alla Trilogia della felicità, che sarà nuovamente disponibile su Amazon nel 2021 in una nuova versione. Con la Souls’ Series, decide di lanciarsi in picchiata da un palazzo di dieci piani, ma i protagonisti di questi libri sono pronti a prenderla, insieme ai lettori che la  seguono con piacere in ogni avventura. Nonostante tutto racconta la storia che ogni donna vorrebbe vivere e convince diverse mogli a divorziare dai mariti per andare a cercare con lo zaino in spalla Theodor Miller. Ricordati di sorridere raccoglie tutto l’amore per la sua infanzia e per la sua nonna, un po’ come La libreria dei sogni. Attualmente, Elisa vive in un castello con i sette nani e il principe... ah no, questa è un’altra storia.





mercoledì 21 ottobre 2020

"L'UOMO, LA DONNA, LA FAMIGLIA, LA SOCIETÁ" di Gianfranco Donati

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi vi propongo un libro diverso dal solito, certa comunque di suscitare il vostro interesse: "L’uomo, la donna, la famiglia, la società
dell'autore Gianfranco Donati.






Autore: Gianfranco Donati

Genere: Saggio

Disponibile in formato cartaceo a € 11,50

Pagina autore: Gianfranco Donati  



TRAMA:

L'elaborato raccoglie in sé la catena dell'esistenza, spiegata nella forma più semplice possibile. Lo scopo è quello di sensibilizzare l'elemento “uomo” e l'elemento “donna” a collaborare per il miglioramento dei figli, della società e soprattutto del futuro. Il nostro pianeta è stato affidato alla coppia, che ha il compito di ringiovanirlo, modernizzarlo e curarlo, affinché ci permetta di vivere in un ambiente consono alle nostre naturali necessità. La responsabilità della coppia è, quindi, determinante e allo stesso tempo garanzia di vita. Ultimamente, uomini e donne, hanno dimenticato quale sia il loro ruolo naturale, pensando esclusivamente alla libertà e al benessere, senza rendersi conto di quelle che potevano essere e sono le conseguenze dello sfruttamento energetico del pianeta e di quanto importante fosse il naturale consolidamento della coppia. La famiglia quasi non esiste più, i ruoli sociali sono stravolti, la droga rappresenta la finta felicità, il sesso diviene, a sua volta, una droga. Uomini e donne si combattono invece di collaborare. In questo libro, io cerco di chiarire quale sia il compito che la natura ci ha affidato, ricordando che la natura, se violata, reagisce violentemente, anche impiegando tempi lunghi per permetterci di correggere ciò che abbiamo sbagliato. Rimettere ordine, sarebbe la soluzione migliore ma, per farlo, necessita della volontà di tutti o della maggioranza degli uomini e delle donne. 


DICE L’AUTORE:    

Vogliate tener presente le ragioni per le quali è stato scritto. 
Innanzitutto per chiarire le posizioni di uomini e donne quali gestori di questo pianeta.
La terra è nelle loro mani, nella loro intelligenza e nella loro collaborazione.
Il compito, di questa coppia è quello di mantenere il pianeta adatto alla nostra natura e alle nostre necessità; di ringiovanirlo mediante la nascita di una nuova generazione capace di gestirlo, facendo tesoro delle esperienze dei loro predecessori e non ripetendo i loro errori.
Parlare di uomini e donne, come singoli elementi non ha senso, ma parlarne come coppia, famiglia e gruppo sociale, dà già un'idea della grande importanza che queste figure rivestono nella storia dell'umanità passata presente e, speriamo, futura.
Il pericolo è quello che un elemento dell'assieme - uomo, donna, famiglia e società - non funzioni e trascini dietro di sé tutta la struttura. 
La terra ha bisogno di questi gruppi, naturalmente organizzati; non si può nemmeno pensare di modificare la loro logica esistenza, senza rendersi conto del pericolo che ne deriverebbe.
Gli uomini e le donne hanno un'uguale importanza, ma con diverse caratteristiche che li rendono idonei a svolgere gli impegni per i quali sono stati diversamente strutturati. Il loro compito è convivere scambiandosi i diversi valori e capacità in modo da migliorare la loro potenzialità e con lo scopo di mantenere un'esistenza più serena e produttiva.
Uomini e donne non devono copiarsi perché è proprio nelle loro differenze che si trova il bilanciamento della vita.
Negli ultimi anni questa convivenza si è incrinata, la famiglia ne ha subito le conseguenze e la società si ha subito un serio trauma. 
Perché si è verificato questo scollamento, chi ne è la causa? Il libro si sforza di capirlo.
Il pianeta è stato sfruttato oltre i suoi limiti e i risultati, disastrosi, si vedono.
Dove non è arrivata la sfrenata corsa al successo, la vita funziona secondo regole naturali, dove invece è arrivata, tutto cambia: La struttura, naturale, è stata modificata e dà l'impressione di essere migliore ma, dai risultati, sembra proprio di no.
Se i due gestori del pianeta non ristabiliranno i giusti equilibri, il mondo finirà e con lui tutta l'umanità che non ha voluto rispettarlo. Forse è un po' tardi, ma tentare non guasta. 
Quello che conta, in questo libro, è il suggerimento che cerca di comunicare, per il resto si tratta di teorie logiche, ma anche discutibili.



BREVE ESTRATTO:

IL FIGLIO, QUESTO SCONOSCIUTO
Per crescere un figlio si rende necessaria un’azione comune e responsabile del padre e della madre che l’hanno generato (condizione ottimale), i quali hanno il compito di fornirgli le basi per poter incominciare il difficile cammino della vita, devono, progressivamente, creargli delle regole di comportamento da rispettare assolutamente, ma senza adoperarsi per risolvere i suoi problemi, devono guardare da lontano intervenendo solo nei casi che, per mancata conoscenza o/e esperienza, si trovasse in serio pericolo. Devono, anche, fornirgli quelli che sono gli strumenti necessari a sviluppare la sua fantasia, creatività ed interesse. Per ottenere il miglior risultato non bastano i giocattoli intelligenti e i libri da leggere assieme, si deve anche introdurlo in quella società che rappresenterà il suo futuro. Asilo e scuola, saranno il punto di partenza per la socializzazione che, però, dovrà essere incrementata dai genitori mediante l’inserimento nello sport o altro stimolo competitivo che abbia lo scopo di creargli una sicurezza personale o la capacità di lottare per raggiungere i risultati desiderati.
Cogliere il momento nel quale il bimbo/a chiede di essere informato è importantissimo perché, quello, è l’attimo del massimo interesse verso ciò che sta facendo ed è un’ottima occasione per spiegargli, argomentazioni, che a “Lui o a Lei” interessano.
Questo tipo di attenzione svelerà, progressivamente, i suoi interessi e le sue aspirazioni, che dovranno essere, attentamente incentivate, perché potrebbero essere alla base della sua vita e del suo lavoro futuro.





Gianfranco Donati nasce a Monfalcone, una cittadina del Friuli Venezia Giulia.
Finiti gli studi, si trasferisce prima a Torino e poi a Milano, dove vive per 40 anni. Oltre al lavoro tradizionale, coltiva anche lo studio della pittura. In pochi anni diviene pittore affermato e conosciuto. Scrive qualche articolo per giornali locali e riviste tecniche. 
Nel corso della sua vita accumula diverse esperienze negative e positive, che ha voluto raccogliere in questo manoscritto sottoforma di dialogo con il lettore. Gli argomenti toccano un po’ tutti e approfondiscono i rapporti e la posizione di uomini e donne nei confronti del nostro pianeta. 


TRIPLA RECENSIONE "IL NOSTRO NATALE" di Marianna Vidal

 

Buongiorno follower!
Daniela Colaiacomo, Franca Poli e Alessia Toscano hanno letto per noi "Il nostro Natale" dell'autrice Marianna Vidal



Autore: Marianna Vidal

Genere: Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 9,90

Pagina autoreMarianna Vidal 



TRAMA:

Può una lettera arrivare con dieci anni di ritardo?
Davide scopre che il destino a volte sa veramente farsi aspettare, ma quando a una settimana dal Natale, si ritrova tra le dita quei fogli che rimettono in discussione il suo passato, non ci pensa su due volte e prenotato un volo per Trieste, lascia la City per Pango, il borgo della sua infanzia, per riabbracciare Alice, la sua migliore amica e la prima donna che gli ha rifilato un drastico no di picche.
Sono passati dieci anni, da quando Alice ha salutato il suo migliore amico, partecipando al suo addio al celibato, come la ragazza della torta. Il momento più basso della sua esistenza, ma a quei tempi sarebbe stata in grado di fare qualsiasi cosa per rimangiarsi quel no che ha stupidamente segnato il resto della sua esistenza.
Fortunatamente, n’è passata di acqua sotto i ponti e ora nella sua vita è arrivato Alex, una montagna di muscoli che la fa sentire protetta e amata.
Davide, buona vita!
Ma se lui tornasse proprio a Natale, con lo zampino di una strana lotteria e l’aiuto di una signora che combina matrimoni?
Allora sì che le cose si complicherebbero, perché Natale è il periodo perfetto per innamorarsi…  



Metti insieme una lettera arrivata in ritardo - e che ritardo, dieci anni! - un Bianco Natale, uno chalet sperduto tra le montagne, un'arzilla vecchietta dalla pelle "candida e liscia come quella di un neonato", un fidanzato che ha taciuto un "piccolo dettaglio" della sua vita, una sorella impicciona e due cuori che non sono stati mai lontani, mescola il tutto e "TA-DAA"... 
Davide Innocenti e Alice Conti si amano da sempre ma una serie di circostanze li ha allontanati l'uno dall'altra e ora si ritrovano a fare i conti con i lunghi anni di reciproca assenza. 
Con l'efficace utilizzo del POV dei protagonisti, Marianna Vidal racconta una storia ricca di sentimenti, dove l'amicizia, l'affetto, il tradimento, la paura di perdersi di nuovo fanno da sfondo alla storia costruita non solo su Davide e Alice, ma anche su un corollario di personaggi con ruoli ben definiti: Rossella Costa, un'anziana vedova che ha vissuto un amore profondo con il marito, che fa da "Cupido" ai single vincitori di una lotteria; Susanna, la sorella di Alice, tornata a vivere in famiglia dopo un terribile sopruso; Raffaele, un tempo uomo vigoroso e capace, che, dopo la morte dell'amata moglie, è abbandonato a se stesso, ridotto a una larva umana dalla solitudine opprimente; Alessandro Sartori, Alex, che ha condiviso con Alice tre anni di una relazione basata su presupposti messi ora in seria discussione; Cristina, sorella di Alex, custode del suo segreto; Bethany Wright, moglie ambiziosa dal carattere prepotente, accentratrice e manipolatrice.
Avendo letto e recensito "Imperfetta per me" ho riconosciuto lo stile e l'efficacia della scrittura di Marianna. Vivace, ben costruita, espressiva e accurata nelle descrizioni sia degli scenari, sia dei personaggi, non annoia mai ma, anzi, incalza il lettore di pagina in pagina, emozionando e creando una forte empatia fino all'ultima parola scritta. 
Brava Marianna!
PS: A proposito di "ultime" parole, nei ringraziamenti l’autrice chiede ai lettori un parere riguardo a un successivo volume che racconti la storia di Susanna: beh, direi che ne ha l'obbligo! E, visto che ci ha incuriositi con Susanna, non sarebbe bello conoscere il vissuto di Rossella, o il futuro di Caterina? Una serie basata sullo "Chalet di Cupido"?     



Amo le storie ambientate nel periodo natalizio e mi piace il modo di scrivere di Marianna Vidal. Trovo la sua scrittura pulita, lineare, fluida, con una trama ben impostata che non annoia, anzi, ti invoglia a continuare per sapere cosa succede ai nostri protagonisti. I dialoghi risultano vivaci, frizzanti. La narrazione avviene in prima persona principalmente con il pov dei due protagonisti, ma, ogni tanto, avremo anche il punto di vista di altri personaggi. Ho apprezzato molto questa scelta perché, secondo me, in questo modo si riesce ad interagire meglio con loro, a percepirne gli stati d'animo, le emozioni e i sentimenti. I personaggi sono ben delineati. Di ognuno vengono evidenziati i pregi e i difetti, le loro debolezze, i vari sentimenti che provano verso le altre persone.  
Anche i luoghi dove ambienta le sue storie sono ben descritti. Questa volta siamo in montagna, in Trentino, nel periodo natalizio. Di conseguenza, ci troveremo immersi nell'atmosfera tipica di quel periodo, con i tradizionali e famosi mercatini di Natale, la neve, il fuoco del camino, gli addobbi. Tutto questo fa da sfondo a una bella e romantica favola di Natale. 
Cosa c'è di meglio che rimanere bloccati in montagna con la persona che ami da sempre a pochi giorni dal Natale? È quello che succede ai due protagonisti di questa storia, Davide Innocenti e Alice Conti. 
Davide e Alice si conoscono da sempre. Entrambi abitano a Pango, un piccolo borgo vicino a Trento, famoso per i suoi mercatini di Natale. Al ragazzo però la vita nel borgo va stretta, così decide di lasciare il paese, e Alice, per andare a studiare a Londra.  Sono trascorsi quindici anni da quando si è trasferito nella City e dieci da quando ha visto Alice per l'ultima volta. Ha fatto carriera come avvocato e si è sposato. Il matrimonio però non ha funzionato e ora è separato, ma continua a lavorare nello studio del suocero assieme all'ex moglie. È proprio nel suo ufficio che la segretaria gli consegna una lettera che è stata spedita dall'Italia ben dieci anni prima.  La lettera è firmata da Alice, la sua migliore amica, colei che per prima gli ha rifilato un drastico no, quando lui, prima di partire per l'Inghilterra, le ha dichiarato il suo amore. Ora quella missiva che ha fatto il giro del mondo prima di arrivare nelle sue mani rimette in discussione tutto il suo passato. Leggendo quello che Alice ha scritto su quei fogli, Davide si pone una serie di interrogativi. Se fosse arrivata dieci anni prima si sarebbe sposato? Sarebbe ritornato a Pango oppure sarebbe rimasto a Londra lo stesso?
Decide di punto in bianco di tornare nel borgo dove è nato e trascorrere nella casa di famiglia il Natale.
Alice si è pentita immediatamente di aver rifiutato l'amore di Davide. Lo amava anche lei e lo ama tutt'ora, ma ormai lui è sposato e vive a centinaia di chilometri di distanza. Inoltre, negli ultimi dieci anni non si è più fatto sentire è non mai tornato a Pango, se non per il funerale dei genitori.
Di conseguenza, è andata avanti con la sua vita. Ha aperto un negozio di fiori e si è fidanzata con Alex, un ragazzo dolce anche se all'apparenza non sembra, vista la montagna di muscoli che si ritrova.
Così, quando un giorno vede entrare Davide nel suo negozio, pensa di avere le allucinazioni. Il suo cuore però lo riconosce subito. Quello che ha tentato di dimenticare in tutti quegli anni torna in superficie e la turba. Rendersi conto che non l'ha mai dimenticato è uno shock per lei.
Ma perché Davide è tornato nel borgo?  E perché proprio a una settimana dal Natale? 
Con lo zampino di una strana lotteria, di due catenine ciascuna con un ciondolo a forma di mezza mela, l’aiuto di una signora che combina matrimoni, di una scoperta fatta da Alice e che riguarda Alex, di una nevicata che li blocca in una casa isolata vicino a Molveno, ma soprattutto con l'atmosfera del Natale, riusciranno Davide e Alice a fare chiarezza sui loro sentimenti? A darsi una seconda possibilità di essere felici assieme questa volta però non solo come amici?
Sono entrata subito in empatia con queste due persone. Mi sono piaciute. Si amano da sempre, hanno cercato di andare avanti per la loro strada, ma alla fine hanno capito che per essere veramente felici hanno bisogno uno dell'altra. Voi vi chiederete: ma perché ci hanno messo quindici anni per capirlo? Perché hanno sprecato tanto tempo? Forse il motivo è che prima erano troppo giovani e avevano bisogno di fare delle esperienze diverse. Se però l'amore è quello con la A maiuscola, se è radicato in noi, prima o poi esce allo scoperto e tutti i tasselli del puzzle vanno al loro posto.
Ci sono altri personaggi che ho apprezzato molto: Cristina, la sorella di Alex, i genitori e la nipotina di Alice. Ma ce ne sono due che ho veramente amato. Uno è Rossella, l'anziana signora proprietaria della casa dove rimangono bloccati e moderna cupido. È uno spasso! Le sue battute mi hanno divertito. Avrà un ruolo fondamentale nelle decisioni che prenderanno l'avvocato e la fiorista. L'altro è Susanna, la sorella minore di Alice e madre single della piccola Marisa. Anche lei come Rossella farà di tutto per ricucire i rapporti tra la sorella e Davide. 
Spero tanto che Marianna Vidal dia a Susanna la possibilità di essere felice, di trovare anche lei l'amore. In pratica, vorrei leggere un libro con lei, e ovviamente la figlioletta Marisa, come protagonista. Chissà che la catenina con la mezza mela che ha vinto alla lotteria non le porti la stessa fortuna che ha portato a Davide e Alice. Glielo auguro perché se lo merita. 
Ancora una volta non mi resta che fare i miei complimenti a Marianna Vidal. Una scrittrice che con i suoi libri riesce a coinvolgermi nella storia, a trasmettermi delle belle emozioni, mi fa innamorare dei suoi personaggi e sognare con i luoghi menzionati. 
Libro consigliato da parte mia.



Una lettera che arriva con dieci anni di ritardo può rimettere in discussione il passato, il presente e il futuro di due persone? Il destino sa aspettare e farsi vivo quando, probabilmente, è il momento giusto, che però potrebbe non coincidere per mittente e destinatario.
Davide e Alice non si vedono da dieci anni. Quanta vita è passata? Cosa è cambiato in loro? Sapranno riconoscere i propri sentimenti?
Io amo il Natale e la sua atmosfera, quindi adoro le storie ambientate in questo periodo. Mi danno idea di calore, profumo di cioccolata e caldarroste, di un fuoco che scoppietta nel camino. Se a tutto ciò si aggiunge una lotteria, una vicina che combina matrimoni e una bella nevicata, il gioco è fatto.
Mi piace molto la scrittura di Marianna Vidal, e anche questa volta non sono rimasta delusa. “Il nostro Natale” è un romanzo ben strutturato e congegnato, che non annoia, ma ha un bel ritmo battente scandito dal carattere dei personaggi e dalle vicende che si susseguono.
La narrazione è fluida, in prima persona col pov dei personaggi, anche se ogni tanto si intrufola qualcun altro. Questa modalità aiuta a conoscere bene tutti, entrare nella loro psicologia, carpendo emozioni e sentimenti. I dialoghi sono ironici e frizzanti, donano il giusto brio al romanzo.
L’ambientazione è perfetta, siamo in Trentino, tra baite e bancarelle, con i loro profumi, luci e colori. Mi sono ritrovata immersa nei mercatini, attorniata dalla neve, per vivere una favola romantica.
Davide e Alice mi sono rimasti subito simpatici, due bei personaggi che si amano da sempre, ma che, in passato, non sono stati capaci di afferrare i loro sentimenti e regalarli l’un l’altra. O meglio, lei ci ha provato, scrivendo una lettera che è arrivata con “soli” dieci anni di ritardo. Poche e sincere righe bastano per far rimettere tutto in discussione a Davide? La sua vita, ora, è a Londra, nella City, come può tornare in un piccolo paese come è Pango? Certo, il suo matrimonio sta naufragando, ma dieci anni sono tanti. Intanto, la vita di entrambi è andata avanti.
Non solo i protagonisti sono interessanti, anche i personaggi secondari sono degni di nota. Tra loro, Rossella è fantastica, la signora combina matrimoni. È divertente ed esilarante, fondamentale nella storia. Anche la sorella di Alice, Susanna, è molto positiva e cercherà di aiutare i due ragazzi un po’ cocciuti.
Molto bella ed evocativa la copertina.
Come al solito, Marianna Vidal mi ha coinvolto, trascinandomi nei luoghi che descrive insieme ai personaggi, facendomi vivere le vicende con loro.
Una romantica e tenera favola da leggere per sognare un po’. Credo che sia importante riempirsi il cuore con queste belle storie piene di buoni sentimenti. Emozione e tenerezza. Le seconde possibilità per provare ad acciuffare il proprio lieto fine, che può essere diverso da quello che avevamo immaginato, ma è quello che il destino aveva in serbo per noi. D’altronde, lo spirito del Natale accende le speranze, soffia sui cuori e avvera i desideri.
Complimenti Marianna, libro consigliatissimo. 


martedì 20 ottobre 2020

RECENSIONE "HOT IN KILT" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Recensione: "Hot in kilt" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi, edito Dri Editore.
A cura di Franca Poli 😊



TitoloHot in kilt
Autore: Michela Piazza e Pamela Boiocchi
Genere: Contemporaneo

Casa editriceDri Editore
Collana: Spicy Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,45

Pagina autoriAmori Al Peperoncino: 



TRAMA:

Lui è l'attore più quotato del momento.
Lei è l'unica a non cedere al suo fascino... forse.
Ma Seth Winters è testardo e ha deciso che vuole infilarsi nelle mutandine della sua assistente a qualunque costo.
In fondo il sesso è solo sesso, e nessuna può resistere a lungo al suo fascino di bello e dannato.
Nel magico mondo del cinema, tra set blindati, riprese, trasgressioni ed eros, però, tutto può succedere.
Cosa fai, quando il tuo sogno erotico inizia a piacerti anche fuori dalle lenzuola?  



Per me è sempre un piacere leggere i libri di Michela Piazza e Pamela Boiocchi.  Apprezzo il modo che hanno di scrivere. I loro personaggi sono sempre ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti.  Anche questa volta sono riuscite a creare dei bei soggetti che riescono a tenere viva l'attenzione da parte del lettore. Se poi ci aggiungiamo una trama avvincente, un'isola scozzese con tanto di castello e uomini con il gonnellino, beh direi che il successo è assicurato... almeno per quanto mi riguarda! Inoltre, in questo romanzo ci sono scene di sesso abbastanza hot che, a mio avviso, nel contesto della storia sono decisamente appropriate. Queste scene però sono descritte in modo “leggero”, da non risultare volgari. 
Il protagonista maschile, Seth Winters, all'inizio mi ha fatto un po' arrabbiare. Il motivo? Sembra il solito divo al quale tutto è dovuto. È sexy ed egocentrico all'inverosimile, non per niente è un attore famoso a Hollywood, un fisico da urlo, soprattutto in Kilt. Ma a volte le apparenze ingannano. Infatti, quando meno te lo aspetti, si rivela una persona che riesce a sorprenderti in maniera più che positiva.  Ho amato l'evoluzione del personaggio nel corso della storia, il lasciare cadere la maschera che indossa e rivelare il suo vero io.
Bonnie MacDonald invece mi è piaciuta fin dall'inizio. Sono entrata in empatia con lei. È una ragazza che vive nelle Highlands scozzesi. Adora creare gioielli, ma lavora anche in un pub per sbarcare il lunario. La sua vita cambia quando il fratello Angus le chiede di fare da assistente a un famoso attore californiano, Seth Winters. Sì perché l'isola di Mull, dove vive la ragazza, e in particolare il castello di Laigbarn sono stati scelti da un famoso regista hollywoodiano come location per girare un film in costume. Tra i protagonisti c'è appunto Seth.  Fin dall'inizio fra i due volano scintille. Si stuzzicano a vicenda, lui la fa arrabbiare chiamandola Bunny Mac, oppure “coniglietta”. Lei per contro non nasconde quello che pensa di lui, ovvero che è egocentrico, vanesio, che crede che tutte le donne cadano ai suoi piedi solo perché è famoso, bello e ricco. In realtà tutto questo nasconde un'attrazione reciproca che non tarda a uscire. 
Ho amato i siparietti tra i due. Mi hanno divertito i loro battibecchi, le stoccate verbali, le accuse reciproche che si lanciano.
Un punto di svolta nel loro complicato rapporto ci sarà quando, assieme a Zoe e Julian, nel dirigersi a Calve Island, rischiano un naufragio. 
Fra accuse, incomprensioni, desiderio reciproco e tenendo conto della distanza che li separa, riusciranno Seth e “coniglietta” BunnyMac ad avere un loro lieto fine? La scozzesina creatrice di gioielli riuscirà a raggiungere il cuore dell'aitante e osannato attore hollywoodiano?
Oltre ai due protagonisti, mi sono piaciuti tutti i personaggi che ruotano intorno a loro. Angus il fratello di Bonnie, suo marito Drew e suo cognato, nonché Laid del castello, Duncan. Che dire di loro se non che sono tre scozzesi per cui le donne farebbero carte false pur di vederli in Kilt. Alti, muscolosi, burberi, ma con un senso spiccato della famiglia. Poi c'è Catriona, la moglie di Duncan. Una donna dolce, deliziosa che riesce a mettere a proprio agio e a coccolare gli ospiti del castello. Assieme al cognato Drew avrà ruolo importante nell'evolversi del rapporto tra Bonnie e Seth.
E infine un accenno a Zoe Moreau, l'attrice co-protagonista di Seth nel film, e Julian, amico e coach dell'attore. Tra i due, nel proseguo della storia, nasce una sincera amicizia che piano piano si trasforma in qualcosa di più intimo. Mi sono piaciuti entrambi. Lei in particolare. Nonostante da parecchi anni sia un'attrice affermata non si dà arie da diva, anzi... 
Fin da subito infatti stabilisce un rapporto di amicizia con Bonnie e quando Seth le chiede di essere suo complice per la sorpresa che le ha preparato, accetta di aiutarlo volentieri.
In conclusione, non posso che fare i miei complimenti a Michela Piazza e a Pamela Boiocchi per aver scritto un libro divertente, ironico, veloce da leggere, ma non per questo banale. L'ho apprezzato dalla prima all'ultima pagina, perciò mi sento di consigliarlo a chi vuole trascorrere alcune ore in compagnia di un attore da urlo, una “coniglietta” tutta pepe e, con la fantasia, farsi trasportare in luoghi magici come possono essere le Highlands scozzesi con i loro castelli e le loro leggende. 


RECENSIONE "SCHEGGE DI VETRO" di Irene Catocci


 
Un'altra bella recensione per "Schegge di vetro" dell'autrice Irene Catocci, edito Words Edizioni. A cura di Tiziana Irosa.




Autore: Irene Catocci
Genere: Forbidden romance/Friends to love romance

Casa editriceWords Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99 
E in formato cartaceo a € 15,90




TRAMA:

I segreti possono distruggere la vita. Lo sanno bene Livia e Anita, madre e figlia. La prima accompagnata da una intima sofferenza che si porta dietro dall’adolescenza, la seconda fragile e insicura, alla disperata ricerca dell’affetto che le è mancato per tutta la vita. Un equilibrio precario il loro, che crolla definitivamente quando, attraverso i diari di Livia, Anita scopre un segreto inconfessabile, tenuto nascosto per anni: non è la figlia legittima di quello che ha sempre creduto suo padre, ma frutto di un amore tossico come il più letale dei veleni. Due donne alle prese con i propri tormenti: Anita e l’amore per il suo migliore amico Nicola; Livia, succube di un sentimento deviato e con un cuore fragile come vetro, frantumato sotto il peso delle bugie. Un libro intenso, tra segreti inconfessabili e le inevitabili conseguenze a cui si va incontro quando la verità, scomoda, dannata e proibita, viene a galla. 



Irene Catocci è una grandissima fitusa! Così intitolerei questa recensione, ma non penso che Silvia ne sarebbe felice, quindi potrei optare per una cosa del tipo: una storia che poteva benissimo uscire dalla penna di Nicholas Sparks.
Che dite? Adorate zio Nicholas e le sue storie strappalacrime? Allora vi svelo un segreto: lui e la Catocci sono in combutta con la lobby dei fazzolettini di carta, perché non si spiega il fatto che i loro libri possano farne sciupare così tanti. Andate ai ringraziamenti, c'è un capitolo dove la Scottex li ringrazia e ci ringrazia tutti (scherzo, eh!). Maledetti!
Complice una bella bronchite che mi ha messa KO, ho letto tutto d'un fiato questo romanzo che definirei intenso, profondo, commovente e toccante.
La storia è vissuta in parte al presente da Anita che riceve dalla madre morente, Livia, i diari della sua giovinezza dove all'interno è custodito un segreto che ha gravato per tutta la sua esistenza e ha condizionato la vita di tutti, e in parte al passato nella lettura dei diari di Livia, dove l'unico aggettivo possibile per definirli è struggenti. Ogni lacrima versata (tante) ho dovuto accompagnarla con un cioccolatino per consolarmi. Ma che si fa così? Questo è voler male alla gente. Il mio piccolo cuoricino ha sofferto con Livia ed Enea, la loro storia tormentata, o per meglio dire “sbagliata” come il loro amore, mi ha spezzato il cuore, ma almeno si è rallegrato con Anita e Nicola. La loro relazione “normale” potrei definirla come la tisana da prendere la sera per ritrovare l'equilibrio del pancino in subbuglio a causa delle emozioni forti di questo romanzo. E poi c'è lui, il vero faro della storia: Nicola, l'uomo che sta accanto ad Anita e la aiuta a risollevarsi, attendendo i suoi tempi e rispettandola. Sì, ho amato tantissimo Nicola, meno Enea. Scusami Irene, ma c'è stato un momento in cui avrei gradito che Enea tirasse fuori gli attributi e facesse quello che era giusto per lui e Livia.
Perdonatemi se sembro enigmatica, ma non voglio spoilerare nulla di questa storia che vi toccherà le corde dell'anima, almeno per me è stato così. Mi è vibrato lo stomaco leggendo questo romanzo e sì, mi sono arrabbiata tanto, avrei voluto gridare in faccia ai protagonisti la grande cavolata che stavano facendo, che forse avrebbero dovuto osare di più e fregarsene, o forse no, non lo so. Gli argomenti trattati sono molto intimi e delicati da toccare la morale di ognuno di noi in modo diverso, ma ciò non toglie che sia bellissimo.
Cinque stelle meritate per Irene Catocci. 


"GRIDA IL MIO NOME" di Chiara Cavini Benedetti

 

Buongiorno follower, buon martedì!
Fresco di pubblicazione "Grida il mio nome" dell'autrice Chiara Cavini Benedetti




Autore: Chiara Cavini Benedetti
Serie: Silent Love Vol. 1 - Autoconclusivo

Genere: New Adult

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,03




TRAMA:

Sono molte le cose che Noah Davis nasconde. 
Il suo passato. I suoi demoni. Le sue cicatrici. 
Cicatrici così estese che si sono insinuate sotto la sua pelle, nel tentativo di marchiargli l’anima.

Sono molte le cose che Amber Riley nasconde. 
I suoi incubi. Le sue paure. La sua voce. 
Una voce che non usa da mesi e che l’ha imprigionata nel silenzio.

Tutto cambia quando Amber si trasferisce alla Liberty High, una prestigiosa scuola privata nella piccola cittadina di Glenwood. È lì che Amber conosce Noah, il ragazzo dal viso pieno di lividi e dagli occhi cupi come la notte. 
Amber dovrebbe stargli alla larga. Lui è pericoloso. È oscuro. Sembra un angelo caduto che porta i segni dell’inferno sulla pelle. Avvicinarsi a Noah sarebbe come giocare con il fuoco, e Amber non può rischiare di bruciarsi, non di nuovo. 
Ma quando Noah impara a sentire il silenzio di Amber, all’improvviso l’inferno perde di importanza. Fino a quando non minaccia di distruggerli entrambi.

«Vorrei che l’unico motivo per cui il giorno dopo non riesci a parlare, fosse perché hai passato tutta la notte 
a gridare il mio nome.» 



DICE L’AUTRICE:

Ho scritto questo libro in tre settimane, senza avere idea di quale fosse la storia. Non mi sono fatta scalette né trame, e non sapevo neanche come sarebbe andato a finire il libro. Una sera, mentre stavo scrivendo le ultime battute, il mio ragazzo viene da me e mi chiede se ero pronta per uscire (eravamo già in ritardo). La mia risposta è stata: “Cosa? Adesso? Ma io devo sapere cosa succede, non posso restare sulle spine finché non torniamo!”. Questo è successo a gennaio, e lui ancora non mi ha rinchiusa in un manicomio (né mi ha lasciata), quindi penso che sia vero amore!

Questo libro affronta alcuni temi delicati, e il principale (quello su cui si basa tutta la serie) è quello del silenzio. Sono dell’idea che esistano tanti tipi di silenzio, oltre a quello fisico e a quello selettivo. C’è il non parlare per poter nascondere la verità, il non avere la forza di esprimere le proprie opinioni, l’avere paura di dire ciò che si pensa per via del giudizio delle altre persone, o l’usare battute e sarcasmo solo per nascondersi e non rivelare troppo su chi si è davvero. Spesso il silenzio fa più male delle parole, ma non agli altri, a noi stessi. Non a caso, il libro si apre con una citazione di The Sound of Silence: “Non sapete che il silenzio cresce come un cancro?”. Per questo, una delle mie frasi preferite in tutto il libro, è una che Noah rivolge ad Amber. Può sembrare una cosa da poco, e su cui probabilmente i lettori non si soffermeranno neanche, ma credo che racchiuda tutta l’essenza della storia: «Io ti ascolterei». A volte non serve altro per scappare dalla “prigione del silenzio”. Basta trovare qualcuno disposto ad ascoltarci davvero.






BREVI ESTRATTI:

Flebili raggi di luna si insinuarono dalla finestra e accarezzarono il viso di Noah, mettendo in risalto tutte le ferite che gli marchiavano il volto, tutte le cicatrici che gli scalfivano la pelle. 
Avvicinai una mano a lui e passai le dita su ognuna di esse. Avrei voluto rimarginarle, avrei voluto guarirlo. Ma forse non era possibile farlo. Come lui non poteva guarire me. Forse eravamo solo due pezzi di un puzzle, troppo rovinati per potersi incastrare con gli altri. E mentre, contro ogni buonsenso, il sonno prendeva il sopravvento su di me, una voce nella mia mente mi chiese se invece lui ed io ci saremmo incastrati. Se le nostre cicatrici combaciassero. Se il nostro passato ci avesse sfregiati apposta solo perché, in futuro, potessimo unirci in modo perfetto. 


«Allora è deciso. Rompiamo tutte le regole. Giochiamo con il fuoco. Insieme.»
Il sorriso che illuminò il volto di Amber fu tanto bello da togliere il fiato. 
Avrei voluto baciarla. Cazzo, quanto avrei voluto baciarla. Ma sapevo di non poterlo fare. Forse un giorno. Forse mai. 


Conoscevo la sua risata, le sue grida. Conoscevo i suoi sospiri, i suoi gemiti. E forse non conoscevo la sua voce, ma conoscevo i suoi silenzi. E il silenzio è tante cose, ma non è silenzioso. Il silenzio è lacrime non versate, emozioni represse, anime squarciate, grida ignorate. Il silenzio è assordante perché, quando ti fermi ad ascoltarlo, non riesci a sentire nient’altro. E tutto ciò che riuscivo a sentire io, ormai, era Amber.







Chiara Cavini Benedetti è nata nel 1996 a Firenze, città che ha poi lasciato per trasferirsi in Scozia. 
Quando non è impegnata a svolgere il suo ruolo di caporedattrice, si ritrova ad ascoltare musica a tutto volume mentre litiga con i personaggi di cui scrive, che non seguono mai le trame da lei prestabilite.