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mercoledì 14 dicembre 2022

RECENSIONE "INTORNO AL MONDO CON ZIA MAME" di Patrick Dennis

 

Buongiorno follower!
Recensione "Intorno al mondo con zia Mame" di Patrick Dennis, 
edito Adelphi Edizioni. A cura di Giorgia Spurio. 


Autore: Patrick Dennis

Genere: Narrativa

Casa editrice: Adelphi Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,99

E in formato cartaceo a € 13,50 o € 18,52



TRAMA:

Partendo per l'Oriente col piccolo Michael, Mame aveva promesso di tornare in tempo per la riapertura delle scuole, e qualcuno aveva fattofinta di crederle. Ma sono passati due anni e mezzo, e della strana coppia non si hanno notizie, a parte qualche salutino entusiastico sul retro di una cartolina, regolarmente inviata dai luoghi più incantevoli (o improbabili) del pianeta. Pegeen è fuori di sé, ma Patrick le dice di non preoccuparsi: zia Mame gira il mondo meglio di chiunque altro, ha solo il vezzo di non imporsi una data per il rientro. Tu come lo sai, gli chiede Pegeen. Perché ho viaggiato con lei, prima della guerra. Ah. Questo Patrick lo aveva taciuto, ma adesso, per tranquillizzare Pegeen, lo racconta – certo, con qualche omissione. Del resto, rivelare come zia Mame abbia semidistrutto le Folies Bergère, sia rimasta invischiata nei preparativi per un colpo di Stato nazista in Austria o abbia sconvolto la routine di una ricca comunità di espatriati tra le montagne del Libano, be’, rivelare tutto questo non è l’ideale per placare una madre in ansia. Ma il lettore non sarà all’oscuro di nulla, e – via via che le rotte di Mame e Patrick coprono metà del globo, e le etichette si accumulano sulle valigie – non potrà che ridere, ridere, ridere. E al tempo stesso scoprire di quante lunghezze Mame riesca a staccare, col suo celebre motto, il presidente Mao: perché sì, la rivoluzione – delle teste, delle abitudini, dei conformismi – può essere adesso; e sì, può, anzi deve, essere un pranzo di gala. 



Patrick Dennis, pseudonimo di Edward Everett Tanner III, vissuto tra il 1921 e il 1976, si conferma maestro di ironia e intrecci tragicomici, grazie ai quali dà libero sfogo alla sua scrittura dinamica e dai tratti inconfondibili dei suoi personaggi. "Intorno al mondo con zia Mame", sequel di "Zia Mame", si conferma come un originale romanzo di formazione in cui importanti tematiche storiche e sociali si fondono a leggerezza e comicità attraverso vicende esilaranti.
Patrick è ormai sposato e padre di un bimbo di 10 anni, solo che lui e sua moglie non lo vedono da due anni e non sanno dove sia. Zia Mame ha promesso un viaggio di soli tre mesi estivi che si sono dilungati. Probabilmente non sapremo mai il viaggio del piccolo Michael, ma potremo immaginarlo attraverso i ricordi del padre. Patrick, da diciassettenne, ha viaggiato con la zia per luoghi incredibili vivendo avventure rocambolesche con uno scenario storico veramente particolare, siccome in Europa si erano create tensioni politiche con la nascita del nazismo e del fascismo.
Francia, Inghilterra, Italia, Austria, Russia, Medio Oriente, Cina... Zia Mame è l'eroina "antieroina" che riesce sempre a trovare soluzioni, a cadere in piedi e a essere sempre con i capelli perfettamente in ordine, come appena uscita dal parrucchiere.
Il lettore non può che continuare ad adorarla, nonostante i suoi difetti, ma è impossibile non voler bene a una zia così originale, ribelle e deliziosa.


giovedì 25 agosto 2022

RECENSIONE "ZIA MAME" di Patrick Dennis

 

Buongiorno follower!
Giorgia Spurio ci parla dell'opera dell'autore Patrick Dennis: 
"Zia Mame" edito Adelphi Edizioni.



Titolo: Zia Mame

Autore: Patrick Dennis

Genere: Narrativa

Casa editrice: Adelphi Edizioni

Disponibile in ebook a € 6,99

E in formato cartaceo a € 11,40 o € 20,00



TRAMA:

«“Zia Mame” ha molto in comune con le eroine letterarie che l'hanno preceduta, e cioè le protagoniste di “Gli uomini preferiscono le bionde”, “Via col vento” e “Un tram che si chiama desiderio”. La sua linguaccia se la batte con quella di Lorelei Lee, e quanto a manipolare maschi Scarlett O'Hara le fa un baffo: se ci si mette, poi, Mame può snocciolare più psicologia freudiana di quella che Blanche DuBois raccatterebbe in un anno di psicoterapia. Ma zia Mame ha qualcosa che alle tre suddette, intense signore invece manca, e che le conferisce una grazia di ordine superiore: un feroce senso dell'umorismo, che non risparmia niente e nessuno».
ROSALIND RUSSELL 


Patrick Dennis, pseudonimo di Edward Everett Tanner III, vissuto tra il 1921 e il 1976, è un genio che scrive anche sotto un altro nome, Virginia Rowans, e infine lavora pure come maggiordomo. Inventa o meglio fonde realtà e fantasia, diventando il principale promotore dei suoi romanzi. È un vulcano di idee e, nonostante i primi rifiuti, "Zia Mame", romanzo pubblicato nel 1955, scala le classifiche dei libri più letti. Per ciò va ringraziato l'editor Julian Muller che migliorò l'opera, all'inizio presentata come raccolta di racconti. 
Una scrittura fluida, una goduria per gli occhi e la mente dove il tragicomico si intreccia alla vita reale descrivendo le avventure del piccolo Pat che diventa uomo con sua zia Mame, protagonista indiscussa che rende ogni cosa epica.
Stati Uniti, New York, anni '20, il piccolo Patrick diviene orfano ma eredita una fortuna dal padre. Così è affidato all'eccentrica e affascinante zia, sorella del genitore deceduto. Patrick è all'improvviso catapultato nella frenesia newyorkese dell'appartamento di Lady Mame vestita e truccata come una bambola giapponese
Ma questo primo incontro è solo l'inizio di un tornado di eventi leggendari in cui tra momenti brutti e belli Patrick impara a conoscere se stesso e solo così, senza rinnegare la propria natura, il proprio essere; senza nascondere nulla, comprende di conquistare ogni volta una vittoria, anche se può sembrare a prima vista una sconfitta. Lo impara dalla zia, che supera il terribile anno del '29, passando oltre la bancarotta, né si fa abbattere dai lutti e da ciò che ostacola i suoi sogni.
Mame ci insegna che ad ogni età bisogna coltivare i propri sogni, che il concetto di età è un pensiero limitato. La giovinezza è nel proprio io, nelle proprie scelte e nel conseguimento dei propri desideri, anche se significa intraprendere qualche stravagante avventura.
Mame non si fa abbattere dalle delusioni ma si arma a volte anche di stravaganti e confusi stratagemmi e soprattutto riesce a farsi amare per la sua genuina spontaneità.
Il libro di 354 pagine percorre l'infanzia e l'adolescenza di Patrick fino alla sua maturità, dagli anni '20 agli anni '50.
Con una tecnica di scrittura invidiabile, con leggerezza e sano umorismo, l'autore tocca importanti tematiche come il razzismo, il matrimonio, l'educazione, il modello pedagogico, la psicologia freudiana.
Ciò di cui si è sicuri di queste pagine è che sarà difficile staccarsi da zia Mame a cui è inevitabile affezionarsi e quindi sarà un'esigenza leggere il seguito Intorno al mondo con zia Mame.


lunedì 13 settembre 2021

RECENSIONE "LA MANO" di Georges Simenon

 

Recensione: "La mano" dell'autore Georges Simenon, 
edito Adelphi Edizioni. A cura di S.I.




Titolo: La mano

Autore: Georges Simenon

Genere: Narrativa contemporanea

Casa editrice: Adelphi Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,99
e in formato cartaceo a € 17,10


Se Donald Dodd ha sposato Isabel anziché, come il suo amico Ray, una di quelle donne che fanno «pensare a un letto», se vive a Brentwood, Connecticut, anziché a New York, è perché ha sempre voluto che le cose, attorno a lui, «fossero solide, ordinate». Isabel è dolce, serena, indulgente, e in diciassette anni non gli ha mai rivolto un rimprovero. Eppure basta uno sguardo a fargli capire che lei intuisce, e non di rado disapprova, le sue azioni – perfino i suoi pensieri. Forse Isabel intuisce anche che gli capita di desiderarle, le donne di quel genere, «al punto da stringere i pugni per la rabbia». E quando, una notte che è ospite da loro, Ray scompare durante una terribile bufera di neve e Donald, che è andato a cercarlo, torna annunciando a lei e a Mona, la moglie dell'amico, di non essere riuscito a trovarlo, le ci vuole poco a intuire che mente, e a scoprire, poi, che in realtà è rimasto tutto il tempo nel fienile, a fumare una sigaretta dopo l'altra: perché era sbronzo, perché è vile – e perché cova un odio purissimo per quelli che al pari di Ray hanno avuto dalla vita ciò che a lui è stato negato. Isabel non dirà niente neanche quando Ray verrà trovato cadavere: si limiterà, ancora una volta, a rivolgere al marito uno di quei suoi sguardi acuminati e pieni di indulgenza. Né gli impedirà, pur non ignorando quanto sia attratto da Mona, di occuparsi, in veste di avvocato, della successione di Ray, e di far visita alla vedova più spesso del necessario. Ma Donald comincerà a non sopportare più quello sguardo che, giorno dopo giorno, lo spia, lo giudica – e quasi lo sbeffeggia. 

Premetto che non sono esperta del genere, nella mia vita ho letto poco i gialli e a Simenon non mi ero mai approcciata. Ho scelto questo libro per via delle numerose recensioni che lo definiscono agghiacciante. 
Adesso che l'ho finito mi viene da dire che è un bellissimo romanzo, che cattura l'attenzione dalle prime righe con una narrazione pulita, che procede spedita, intervallata da pochissime descrizioni e scene d'amore eleganti.
Tutta l'attenzione si concentra sul protagonista, amico di Ray deceduto in un incidente nella neve. Avrebbe potuto andare a cercarlo e, probabilmente, trarlo in salvo. Invece rimane su una panchina a ricordare tutte le invidie che ha nutrito nei suoi confronti e lo lascia morire.
Le due donne che lo attendono, la moglie Isabel e la vedova di Ray, non gli fanno una colpa di quel comportamento e la vedova (della quale ha notato la bellezza di una mano, quella che dà il titolo al libro) finisce per diventare la sua amante.
Non si tratta, tuttavia, del racconto di un triangolo amoroso e nemmeno di un vero e proprio giallo. Non ci si concentra a scoprire la vera dinamica della morte di Ray ma solo cosa è accaduto nell'animo dell'amico che non l'ha soccorso.
Un uomo meschino, rancoroso, il quale deve ancora toccare il fondo della sua perfidia e forse follia.
Ripeto che è un ottimo romanzo da consigliare a chiunque, ma di agghiacciante non ci ho trovato niente.