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sabato 15 marzo 2025

RECENSIONE "L'APPARENZA INGANNA, GIUDICE PETRI" di Gianni Simoni

 

Buon sabato pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "L'apparenza inganna, giudice Petri" dell'autore Gianni Simoni, 
edito Tea. A cura di Dario Zizzo.




Serie: Petri e Miceli indagano

Autore: Gianni Simoni

Genere: Racconto giallo

Casa editrice: Tea

Disponibile in ebook a costo zero



TRAMA:

In questo racconto, troviamo Petri protagonista di un caso che gli piomba letteralmente addosso, suo malgrado: il suo vicino di casa, per giunta il solo che gli fosse simpatico e che frequentasse, sia pur con molta discrezione, è scomparso. E la moglie si rivolge a Petri perché faccia pressione sulla Polizia affinché non archivi il caso. Così insieme al compagno di indagini, e amico, il commissario Miceli, l’ex giudice comincia a indagare e, più per caso che per metodo, giunge a una soluzione del tutto inaspettata. Al suo fianco, immancabile, l’amatissima moglie Anna, presenza discreta, come sempre, ma insostituibile.



Protagonisti del racconto giallo L’apparenza inganna, giudice Petri di Gianni Simoni sono il magistrato in pensione (ma che non perde il vizio d’indagare) che dà il suo nome al titolo del racconto e il commissario Salvatore Miceli, alla pensione invece prossimo, i quali, oltre a essere uniti dall’attività investigativa, hanno in comune anche la venerazione per le rispettive mogli.
I due si trovano ad affrontare, a Brescia, il caso della scomparsa dell'unico vicino simpatico all’ex magistrato:

Fra tutti gli inquilini del numero ventotto di via Cairoli, lo stabile in cui Petri abitava, l’unico col quale avesse una qualche dimestichezza era il ragionier Giorgio Bassi, il suo dirimpettaio, un tipo ordinario, con una vita senza sussulti, almeno fino al giorno in cui se ne sono perse le tracce. 

Non si trattava di amicizia, ma di un rapporto quasi obbligato, dal momento che Petri, in occasione di ogni odiatissima assemblea condominiale, delegava il ragioniere, un funzionario di banca sulla quarantina, a rappresentarlo, dopo avergli comunicato la sua opinione sulle varie questioni all’ordine del giorno.

Questa dimestichezza aveva fatto sì che Carlo Petri lo avesse invitato per una cena a casa sua:

La cena si era rivelata purtroppo un mezzo disastro: tanto era affabile e aperto lui, quanto arcigna e limitata si era mostrata la moglie, una donna secca secca, che aveva o dimostrava qualche anno più del marito e non aveva fatto altro che dargli sulla voce, beccandolo in continuazione. Finché lui aveva finito con lo zittirsi…

La scrittura risulta gradevole, impreziosita da un umorismo che in particolare troviamo in Petri e consorte: 

«Carlo, come dovrei definirti? Un animale, come al solito, ma sempre il mio animale preferito.»

Non mi ha convinto il personaggio di Miceli, scarsamente caratterizzato. Mi sarei aspettato qualcosa di più inoltre pure dal finale.


domenica 17 settembre 2023

RECENSIONE "PRISMA" di Gianluca Morozzi

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Recensione: "Prisma" dell'autore Gianluca Morozzi, edito Tea.
A cura di Andrea Macciò.



Titolo: Prisma
Autore: Gianluca Morozzi
Genere: Giallo con sfumature 
romance e fantasy

Casa editrice: Tea

Disponibile in ebook a € 6,99
E in formato cartaceo a € 13,30

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

In un vicoletto pressoché invisibile nel centro di Bologna, Vilo Vulcano mantiene in vita l'attività di famiglia: una libreria dalla scarsa clientela, ma ben conosciuta da chi ha problemi da risolvere. Sì, perché Vilo, per compensare le poche vendite, svolge lì una seconda, clandestina, attività: investigatore privato, impavido e decisamente a buon mercato. Lavoro per il quale può contare sull'aiuto di uno dei suoi pochi clienti abituali, ormai amico: l'Orrido. E quando, in uno dei tanti pomeriggi tutti uguali, entra in libreria una meravigliosa ragazza mora, e con la sua irresistibile voce roca chiede non un consiglio al libraio, ma un aiuto al detective, due cose sono certe: Vilo accetterà il caso, e finirà nei guai. La meravigliosa ragazza, Zelda Versalico, lo vuole assumere perché indaghi sulla morte del fratello, mago dalle dubbie qualità, trovato senza più vita dopo essersi murato nel sotterraneo della loro casa di montagna, con l'intenzione di compiere una sensazionale evasione e averla vinta sulla sua più grande rivale: quella maledetta pazza di Prisma.

Vilo Vulcano è un quarantenne bolognese, il proprietario di una libreria “alternativa”, La Boutique del Mistero, ereditata dalla famiglia. La sua ostinazione a non vendere, se non in casi eccezionali, i libri che fanno “cassetta” come quelli dei cuochi o i biopic di vip o calciatori mette in seria difficoltà la sua attività, che si trova in un vicoletto del quadrilatero di Bologna. Pochissimi i suoi fidati clienti, tra cui Orrido dotato di un per lui inspiegabile sex appeal. Vilo ha una strana relazione aperta con Chiara, una ragazza impegnata con un operaio di San Pietro in Casale di tredici anni più grande di lei che odia il caos della vita di città. Per arrotondare, Vulcano svolge una seconda attività clandestina di detective.
Un giorno fa il suo ingresso in libreria una bellissima ragazza mora, Zelda Versalico, una bella ragazza ti entra in ufficio, ti assume per risolvere un caso e ti caccia nei guai, un classico delle storie di detective. Zelda è molto particolare, odia la tecnologia e gira con un vecchissimo telefonino Nokia degli anni Novanta, ed è la sorella di un mago che cerca ostinatamente di emulare le imprese di Houdini, sempre in competizione con la misteriosa Prisma.
Il mago è morto dopo essersi murato vivo nella loro casa di montagna, per tentare poi una rocambolesca evasione. Per la polizia è un incidente, ma Zelda non ne è convinta e incarica Vilo Vulcano di scoprire la verità. Il detective, nel frattempo, è anche perseguitato da un cliente insoddisfatto.
Inizia così un’avventura mistery con accenti talora comici e surreali, senza sdegnare un accenno al fantastico e al soprannaturale nascosto nella realtà caratteristico di questo autore. In una Bologna underground e alternativa, notturna e magica, piena di personaggi bizzarri e stravaganti come appunto la misteriosa e seducente maga Prisma, una Bologna che ricorda per atmosfere e spirito narrativo tra il surreale e l’ironico quella della serie televisiva “Ispettore Coliandro”, al quale anche il personaggio di Vulcano assomiglia, Vulcano cerca di dipanare la matassa della scomparsa del mago, ammaliato dal fascino della misteriosa Zelda.
Morozzi è molto abile a giocare con gli stereotipi del genere mistery e giallo, dal detective scalcinato alla donna fatale, il tutto con il dovuto distacco ironico e ottima conoscenza dei riferimenti letterari. Come nel suo ultimo libro “Gli annientatori”, si ride anche spesso e, nonostante l’autore non si prenda mai troppo sul serio, la lettura di queste opere ha un effetto inquietante e perturbante superiore a quella della letteratura horror e fantastica vera e propria. Eccellente, anche se caricato, il ritratto della città notturna di Bologna e in particolare del suo “quadrilatero” in centro storico. Un romanzo che piacerà sicuramente a tutti i fan di Morozzi e a chi ama il genere giallo mischiato a un pizzico di romance e fantastico.
Prisma si annuncia come il primo romanzo di una serie dedicata a questo personaggio.


venerdì 23 febbraio 2018

RECENSIONE "DOMENICHE DA TIFFANY" di James Patterson



Buon pomeriggio follower!
Daniela Perelli ha letto (e riletto) "Domeniche da Tiffany" di James Patterson e Gabrielle Charbonnet 😊 




Autori: James Patterson e Gabrielle Charbonnet

Casa editrice: TEA
Collana: Super TEA

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 13,26

Pagina autore: James Patterson





TRAMA:

Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, potente manager di una compagnia teatrale di Broadway, non ha tempo per lei, presa com'è dal suo lavoro. Per fortuna c'è Michael, un giovane gentile, comprensivo e divertente che tutte le mattine l'accompagna a scuola e trascorre tante ore con lei. Ma solo la piccola, può vederlo, perché Michael è il suo amico immaginario. E come ogni amico immaginario, il suo compito è quello di accudire i bambini sino ai nove anni di età. Dopodiché i piccoli dovranno cavarsela da soli. Eppure molti anni dopo accade l'impossibile: Jane e Michael si incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent'anni, ma lui è identico, inconfondibile. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste davvero? È un uomo? Un angelo? Ma in fondo che importanza ha? Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l'uomo perfetto per lei... 




IL PARERE DI DANIELA PERELLI: 

Oggi sono qui a parlarvi di una storia che ho letto e riletto tante, tantissime volte: "Domeniche da Tiffany", scritta dal grandissimo James Patterson (in questo caso con la collaborazione di Gabrielle Charbonnet, autrice fantasy), scrittore di fama mondiale versatile, in quanto sa cimentarsi in diversi generi con una naturalezza e una capacità che definirei geniale.
Sono piuttosto emozionata nel parlare di questa storia d’amore così particolare, con un bel tocco magico, bella, pulita, dolce, intensa, da trovare così difficile scegliere le parole giuste per descriverla.

Una storia d’amore come questa ha tutte le caratteristiche di una fiaba: abbiamo una giovane donna bella ma insicura per via dell’infanzia sotto molti aspetti solitaria, e un principe azzurro, perché questo è Michael: un amico, un amore, un affetto grandissimo che è stato molto importante per una ancora piccola Jane. In questo caso il principe azzurro è l’amico immaginario… Chi di voi ha mai avuto un amico immaginario? Io ricordo che sì, per un periodo è accaduto, credo che sia un’esperienza che molti bambini fanno quando sono figli unici. Ma se come nel caso di Jane il ruolo dell’amico immaginario fosse più importante di quel che crediamo? E se una volta cresciuta invece di dimenticarsi di lui continuasse a percepirlo vivido nella sua mente? Certo è che Michael svolge il suo particolare lavoro con dovizia, il suo ruolo nella crescita di un bambino è davvero importante… Ma l’amore? Come vivrà questo sentimento forte e inaspettato?
James Patterson è uno scrittore che porto sempre nel cuore, i suoi libri per me sono come la “coperta di Linus” perché mi accompagnano in un mondo fatto di semplicità, di amore per la famiglia, di originalità, con la sua scrittura perfetta, impareggiabile, ma al tempo stesso semplice per far sì che ogni tipologia di lettore si senta sempre a suo agio e coccolato dalle sue parole che, indipendentemente dal genere in cui decide di cimentarsi, lasciano sempre il segno…