mercoledì 26 giugno 2019

AUTORI IN DIRETTA: A TU PER TU CON SONIA GIMOR - GIVEAWAY



Oggi, 26 giugno 2019, dalle 18:30 alle 19:30, il gruppo delle harmonyne ospiterà la diretta con Sonia Gimor che ci parlerà dei suoi lavori, delle novità in arrivo e tanto altro ancora. Avrete la possibilità di interagire con questa bravissima scrittrice rivolgendole qualche domanda o un semplice saluto 😊
Tra coloro che commenteranno il post della diretta, sorteggeremo un fortunato vincitore che si porterà a casa una copia digitale di "Odiarsi a Hollywood" gentilmente offerta dall'autrice.






Le regole da osservare sono le seguenti: 
- condividere questo post sui social e invitare i vostri contatti --> facoltativo, ma gradito 😃
- commentare il post intervista che metteremo nel gruppo a partire dalle 18:30 di oggi. 


L'evento si concluderà alle 19:30. Domani ci sarà l'estrazione del fortunato vincitore tramite il sito random.org.
Il vincitore avrà una settimana di tempo per riscuotere il suo premio, dopo di che si procederà in automatico con un'altra estrazione.



"TRACCE PROFONDE LUNGO IL FIUME" di Ornella De Luca



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Tracce profonde lungo il fiume" dell'autrice Ornella De Luca, quinto e ultimo volume della serie "The Orphanage"






Autore: Ornella De Luca
Serie: The Orphanage Vol.5

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 14,04

Pagina autoreOrnella De Luca Autrice 




TRAMA:

Dai boschi della Russia alle Ghost Town americane, un viaggio sia fisico sia mentale sulle colpe e le imperfezioni che non perdoniamo a noi stessi.

Igor Krovopuskov è ancora, ostinatamente, single.
Tutti i suoi amici sono andati avanti, hanno detto addio ai fantasmi del passato e, da orfani quali erano, hanno trovato una famiglia su cui poter contare. Ma Igor non ci pensa proprio.
L’amore è solo un’altra di quelle favole che non ha mai ascoltato da bambino, alle quali nessuno gli ha dato la possibilità di credere.
È ancorato con le unghie e con i denti alla sua vita da lupo solitario e a ciò che l’orfanotrofio ha sempre rappresentato per lui: l’unico luogo sicuro in cui abbia mai vissuto.
In lui convivono sia “l’Orso”, la testa calda più temuta di Boston, sia il ragazzino che mormora parole in russo durante la notte. Quale delle due parti prevarrà sull’altra? Ma soprattutto: a chi appartiene il nome che Igor evoca durante i suoi incubi peggiori? Chi è Nikolay?

Una matassa di capelli blu, occhiali da vista a fondo di bottiglia, piercing al naso e vestiti vintage: Marlena Zara Sharon è il risultato più improbabile dell’incontro fra antico e nuovo, una nerd mascherata da punk che ha smesso di vivere la sua vita dieci anni prima.
Quando ha perso tutto ciò che aveva ed è rimasta da sola ad arrancare nel mondo. “Arrancare” nel senso più letterale del termine, visto che Marlena è costretta a zoppicare ed è oggetto del più bieco bullismo da sempre.
Sarà una rapina nel negozio d’antiquariato dove lavora a darle la spinta a cambiare qualcosa e a lottare per la prima volta per ciò che non può sopportare di perdere. E il furto di un prezioso manufatto sarà la causa di un viaggio attraverso gli Stati Uniti con un’insolita compagnia…

Tracce profonde lungo il fiume è un contemporary romance “on the road”; a ogni tappa una nuova scoperta di sé, fino a una straordinaria, commovente, chiusura del cerchio.
Tracce profonde lungo il fiume è il quinto e ultimo romanzo autoconclusivo della serie The orphanage, che segue le vicende di cinque amici, cresciuti insieme nella spettrale “Villa Sullivan”.



BIOGRAFIA:

Ornella De Luca è nata il 26/05/91 a Messina ed è laureata in Editoria e giornalismo.
Altre pubblicazioni: La consistenza del bianco (Onirica, 2015), Il sacrificio degli occhi (Onirica, 2016), I colori del vetro (Rizzoli, 2017), Adesso apri gli occhi (Self, 2017), L'ultima lanterna della notte (Self, 2018), La sposa promessa (Libromania, 2018), La stazione dei bagagli smarriti (Self, 2018) e Dove cade il fulmine (Self, 2018).






DICE L’AUTRICE:

Ho sempre saputo che la storia di Igor sarebbe stata l'ultima. Desideravo che il quinto romanzo fosse una chiusura non solo per Igor, ma anche per tutta la serie e quindi per tutti i personaggi. Alla fine, preparate i fazzoletti.



BREVE ESTRATTO:

"Lo vidi accennare un sorriso e non aggiungere altro, ed io feci lo stesso.
Capivo perfettamente ciò che Igor voleva dirmi; avevo avvertito anche quella notte la sua disperazione, quella che di solito celava dietro l’immagine da orso. E, seppure fossi d’accordo a non approfondire a parole ciò che poteva restare un segreto del buio, la curiosità per quel nome che gli avevo sentito sussurrare nel dormiveglia mi tormentava. Non mi dava pace.
Tuttavia non potevo chiedere nulla, e mi morsi la lingua.

Chi è Nikolay?"


martedì 25 giugno 2019

RECENSIONE "TU NON POSSIEDI LA MIA VITA" di Elena Lombardi



Isabella Nanni ha letto "Tu non possiedi la mia vita" dell'autrice Elena Lombardi, edito Butterfly Edizioni





Autore: Elena Lombardi
Genere: Romance

Casa editrice: Butterfly Edizioni
Collana: Digital Emotions

Disponibile in ebook a € 0,99

Pagina autoreElena Lombardi Autrice 




TRAMA:

Si era legata all’unico uomo, sulla faccia della terra, che non avrebbe mai voluto avere accanto…
Alessia Prezioso ha un solo obiettivo: vendicarsi. Dopo essere stata violentata, ha studiato un piano, curandone ogni dettaglio. Due anni di carcere sono troppo pochi per chi le ha tolto tutto. È decisa a sedurre il mostro che ha abusato di lei, farsi sposare e rovinargli la vita; ma solo questo non basta, vuole distruggere anche la sua carriera. Ma se suo marito, invece di mostrarsi violento e feroce come lei si aspettava, si comportasse in modo premuroso, paziente e gentile? In questo caso, per Alessia sarà tutto più difficile, perché si troverà a odiarlo e amarlo nello stesso istante…
Marco De Luca ha un passato doloroso alle spalle. Uscito di prigione da poche settimane, è deciso a prendere in mano la propria vita dimenticando il passato. I sensi di colpa ogni tanto tornano a farsi sentire, eppure sa di essere cambiato. L’incontro con Alessia non era considerato, ma quando iniziano a lavorare insieme se ne innamora. Non può immaginare che lei è la stessa donna che lo ha mandato in carcere. Alessia è decisa a distruggerlo e spezzargli il cuore, ma Marco custodisce un segreto che cambierà le loro vite…
Se, da vittima, diventassi tu il carnefice?
Due vite spezzate, un amore congiunto che lotta per sopravvivere, un segreto mai rivelato… 



Un romance molto particolare questo, che affronta tematiche importanti come la violenza sessuale, il riscatto dopo aver scontato una pena detentiva, il potere del perdono rispetto alla ricerca di vendetta. Alessia subisce una violenza sessuale e ritenendo troppo blanda la condanna a due anni di carcere del suo stupratore escogita una vendetta atroce: sedurlo per farsi sposare condannandolo a un ergastolo di risentimento. Marco, che invece è un uomo diverso da quello che ha fatto del male ad Alessia, soprattutto dopo la prigione dove hanno anche cercato di ucciderlo, si innamora sinceramente e quando Alessia gli rivela la sua identità e il suo piano la notte di nozze resta sconvolto. Tuttavia non molla, e cerca di aiutare la moglie, oltre che se stesso, a rifarsi una vita lasciando il passato alle spalle.
Temi scottanti che faranno sicuramente gridare alla Sindrome di Stoccolma certe frange del femminismo radicale per cui l’uomo è un mostro anche solo per esistere, figuriamoci se ci può mai essere riscatto per uno stupratore, men che meno la vittima che si lascia blandire dalle sue scuse e se ne innamora. In realtà la vicenda è più complessa, la risalita è lenta e faticosa, ma credo offra diversi spunti di riflessione intelligenti, oltre che una sorpresa finale che offre una spiegazione logica a certe dinamiche, ma anche una potenziale ulteriore fonte di conflitto.
La scrittura della Lombardi è fluida, piacevole ed entusiasta, forse troppo, e a volte cade in errori lessicali, non semplici refusi, confusioni nella gestione del punto di vista, ecc. che avrebbero dovuto essere gestiti dall’editore. Non è così, il testo non ha visto l’ombra di un editing e per questo ha perso una stella. Spero che in futuro l’autrice possa trovare chi possa guidarla meglio perché ha tutte le potenzialità per passare dal suo personale amore per la scrittura unito a una buona intuizione narrativa a un buon prodotto editoriale. 


"UN GROSSO BELLISSIMO SBAGLIO" di Roberta Schettino



Buongiorno follower, buon martedì!
Vi segnalo il romanzo dell'autrice Roberta Schettino: "Un grosso bellissimo sbaglio", edito Santelli Editore. 






Autore: Roberta Schettino
Genere: Romance

Casa editrice: Santelli Editore

Disponibile in ebook a € 5,99
e in formato cartaceo a € 12,90






TRAMA:

E se una serata all'apparenza come tante altre, tra scotch e bicchieri riempiti a metà, nel cuore di San
Diego, in California, diventasse invece il fulcro dell'esplosione di un amore?
Ma non l'amore preconfezionato che siamo abituati a leggere nei soliti romanzi.
A sconvolgere ogni equilibrio e scardinare ogni regola saranno le contraddizioni della vita di
Savannah. Le conseguenze inevitabili di un gesto inaspettato saranno il frutto delizioso di un
grosso, bellissimo sbaglio.



BIOGRAFIA:

Roberta Schettino, nata nel 1996 nella città di Napoli dove vive tutt'ora e dove studia Lingue, culture e letterature delle Americhe all’Università l’Orientale.
Ha iniziato a scrivere all'età di 16 anni, facendo della penna e delle parole un canale per sfuggire ed evadere da un momento buio della sua vita. Ma anche quando la luce è ritornata l’amore per la scrittura non ha smesso di crescere in lei, portandola a riempire quaderni di storie e personaggi, frutto della sua fantasia. Prima della stesura del suo libro ha avuto modo di mettersi alla prova svolgendo il ruolo di articolista per vari siti internet che si occupavano di notizie generali o viaggio. Poi finalmente la sua storia nel 2018 prende vita e approda su wattpad, dove nel giro di pochi mesi ottiene 60 mila letture.
Attualmente Roberta lavora sodo per realizzare i suoi sogni, quando non scrive per lei, lo fa per recensire libri e parlare dei suoi viaggi.
Il suo primo romanzo è Un grosso bellissimo sbaglio pubblicato nel 2019 da Santelli Editore.



DICE L’AUTRICE:

Ho iniziato a scrivere a 16 anni questa storia, durante un periodo non molto felice della mia vita e in essa rispecchiavo ciò che avrei voluto vedere nella mia realtà. Non tanto la situazione, bensì la storia d'amore, il cambiamento caratteriale dell'uno e dell'altro.
Non c'è un momento esatto in cui ho iniziato a scrivere, in quanto sin da bambina, già alle elementari mi piaceva inventare storie, favole ecc. Ma ricordo che c'è stato un momento esatto in cui ho iniziato a scrivere per me. È stato a 16 anni e da allora non ho più smesso.
La somiglianza tra me e Savannah è alquanto particolare. Lei mi rispecchia in alcuni aspetti, come la fragilità, il voler a tutti i costi realizzare i propri desideri e la voglia di essere indipendente. Mentre in altri punti è praticamente il mio opposto, o meglio l'opposto di quella che ero un tempo. Infatti ho sempre desiderato allora sapermi imporre come fa lei, mettere davanti per prima i miei sentimenti e le mie esigenze, quando gli altri si comportavano da egoisti.



BREVE ESTRATTO:

"Era in attesa ma con un enorme voglia di scappare via, anche se non poteva farlo, era capitata in una di quelle situazioni in cui devi affrontare il problema, anche se non vuoi". 





lunedì 24 giugno 2019

RECENSIONE "LA VOCE DEL MARE" di Emily Pigozzi



Buon pomeriggio amici lettori!
Franca Poli ha letto "La voce del mare" di Emily Pigozzi, edito Emma Books




Autore: Emily Pigozzi

Genere: Romance

Casa editrice: Emma Books

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autoreEmily Pigozzi Autore  





TRAMA:

Due donne legate da un filo indissolubile.
Una vita divisa in due. 
Una sola voce.

Per Thalia Fountas, italo-greca, l’unica cosa che conta è la musica lirica. Per questo entra in crisi quando all’improvviso le sembra di non riuscire più a cantare. Come se non bastasse iniziano a tormentarla strani sogni: una casa sul mare, grandi ulivi, spiagge incantevoli e una ragazza misteriosa che le assomiglia. Thalia riconosce la casa: si trova a Zante e apparteneva a sua nonna di cui lei non sa quasi nulla. Complici un diario, un mare cristallino e uno scontroso vicino di casa dagli occhi verdissimi, in Grecia Thalia forse ritroverà la voce e la strada per esaudire tutti i suoi desideri. 




Inizio la recensione con questa bella frase tratta dal libro: 

Sii musica. Sii vita. Hai l'amore, il talento, tutto. Gli dei ti sono benigni, le muse hanno parlato. Onora i tuoi doni. Mostra di meritarli. Sii la persona che vorresti diventare. Fai che l'amore sia la tua forza, non ciò che ti trascina a fondo.

Ho già letto diversi libri di Emily e li ho sempre apprezzati. Così quando mi è stato chiesto se volevo leggere questo romanzo ho accettato subito, sicura di non rimanere delusa. E ancora una volta ho avuto ragione! È stupendo!
Nonostante ultimamente abbia difficoltà a leggere (il cosiddetto blocco del lettore), appena l'ho iniziato ho come avuto la sensazione che fosse proprio quello che ci voleva per sbloccarmi. Sono rimasta coinvolta nella storia, mi è risultato facile entrare in empatia con i vari protagonisti. Ho amato tutto di questo libro: la trama, l'ambientazione, in particolare la parte riguardante la Grecia, i numerosi personaggi... Si legge velocemente, grazie appunto a una trama ben strutturata, che cattura pagina dopo pagina. La scrittura è molto accurata e lineare e i dialoghi risultano veloci e mai noiosi.
La narrazione avviene, per quanto riguarda il presente, in prima persona con il pov di Thalia, la protagonista femminile. Mentre per la parte riguardante gli avvenimenti descritti nel diario, ovvero gli episodi accaduti tra la fine degli anni cinquanta e gli anni sessanta, l'autrice ha preferito utilizzare la terza persona. Scelta azzeccata secondo me. La storia è dolce, romantica, commovente... (vi consiglio di tenere a portata di mano dei fazzolettini), in parte malinconica, soprattutto per quanto riguarda il passato.
Non parlerò molto della trama per evitare di rivelare troppo. Farò solo qualche accenno.
Thalia Fountas è una giovane cantante lirica. Le sue origini sono per metà italiane, da parte della madre e per metà greche, da parte del padre. Ama il suo lavoro, sogna di esibirsi nei più importanti teatri, diventare famosa, magari come la connazionale Maria Callas. Una sera però succede qualcosa che la manda in crisi. Durante un concerto prende una stecca, il peggiore incubo per un cantante lirico. Più o meno la stessa cosa le succede poco dopo a Barcellona. Come se tutto ciò non bastasse, durante la notte inizia a sognare il mare, degli ulivi, una casetta bianca… Un luogo che lei conosce in quanto è lì che è nato il padre e la casa apparteneva a nonna Dorothea. In quel sogno compare anche una giovane donna molto somigliante a lei. È spesso rivolta verso il mare e continua a scrutare l'orizzonte con lo sguardo triste e pensieroso. Ma chi è questa figura femminile che sembra volerle dire qualcosa, incitarla ad andare a Zante?
Thalia è sempre più curiosa di sapere chi è la sua “sosia” e come mai continua a sognare l'isola. Così, convinta dalla sua insegnante di canto a prendersi una pausa, decide di partire per la Grecia.
Sarà proprio su quella stupenda isola che Thalia non solo riuscirà a dare un nome alla giovane e triste ragazza che popolava i suoi sogni, ma avrà la possibilità di scoprire chi era veramente sua nonna, Dorothea Kolovos. E lo fa leggendo un diario, conservato in un vecchio baule assieme a delle fotografie e a degli abiti risalenti agli anni cinquanta, che ha trovato nella soffitta della casa di famiglia. Un diario che al suo interno nasconde una bellissima, romantica e struggente storia d'amore, ma non solo...
Leggendo le pagine del diario si percepisce l'amore che Dorothea prova nei confronti di Alexander e viceversa, ma anche la sua sofferenza quando le cose precipitano. L'autrice riesce a coinvolgere emotivamente il lettore… almeno questo è quello che è successo a me.
La giovane scopre, inoltre, che lei e la nonna non hanno solo un legame di sangue, ma le lega anche la passione per la lirica e un braccialetto. Ma quale sarà la storia di quel gioiello e come ne è entrata in possesso Dorothea? Sarà forse un pegno d'amore?
Conosce però anche Richard, il suo vicino di casa. Inglese, biondo, occhi verdi, lunatico, scontroso, a volte un po' cafone, ma affascinante e bello come un dio greco. Di professione fotografo in zone di guerra, il giovane si trova sull'isola in convalescenza per riprendersi da un grave incidente. Tra i due volano scintille fin dal loro primo incontro. Sono attratti, ma hanno paura dei loro sentimenti. Entrambi, anche se per motivi diversi, si trovano a Zante per un breve periodo, quindi potrebbe essere rischioso lasciarsi andare alla passione. Ma sarà proprio così?
Chissà se in Grecia Thalia, complici un diario, un mare cristallino e un fotografo scorbutico, ma in grado di farle battere forte il cuore, ritroverà sia la voce che l'entusiasmo per realizzare il suo sogno e, perché no, anche l'amore?
Tutti i personaggi di questo romanzo sono, a loro modo, positivi, non c'è il cattivo di turno. Mi è piaciuto in particolare Hektor, una persona che avrà un ruolo fondamentale nella vita sia di Dorothea che di Thalia. L’autrice è stata brava a descrivere in modo dettagliato le loro caratteristiche, non solo quelle fisiche, ma anche quelle psicologiche e caratteriali.
Che dire poi dei luoghi dove è ambientata la storia? Gli Stati Uniti della fine anni cinquanta e inizio anni sessanta, ma soprattutto l'isola di Zante. Le sue case tipiche che nel corso degli anni, anzi dei decenni, sono rimaste immutate, il mare e le spiagge, le feste paesane, le persone a volte un po' invadenti, ma che sono disponibili nel caso in cui ce ne sia bisogno. Insomma un luogo da sogno.
Per concludere, vi posso dire che questo libro merita assolutamente di essere letto, in quanto al suo interno troverete due bellissime, appassionanti e romantiche storie d'amore che si intrecciano tra di loro, dove le due protagoniste femminili sono una nonna e la nipote, che, pur conoscendosi appena, sono molto simili tra di loro sotto parecchi punti di vista.
Ora non mi resta che complimentarmi con Emily Pigozzi ringraziandola per avermi, ancora una volta, fatto trascorrere alcune ore in piacevole compagnia dei suoi personaggi, che mi hanno regalato delle bellissime e forti emozioni, al punto da non riuscire a trattenete qualche lacrimuccia. Inoltre mi ha fatto venire la voglia di andare a visitare l'isola di Zante, la cui descrizione è talmente dettagliata che, leggendo il libro, sembra di vedere delle fotografie.


"PAROLE" di Anita Sessa




Buongiorno follower, buon lunedì! 
Lascio la parola ad Anita Sessa che ci presenta il suo nuovo contemporary romance, in uscita oggi per la Dri Editore.

Dopo il regency di grande successo La Sposa Inglese, Anita Sessa ci regala una delicata storia d’amore tra due persone profonde e affascinanti. Due anime molto diverse ma al contempo molto affini. Riusciranno entrambe a lasciarsi andare e superare quello che la vita sembra avergli tolto in passato? Non lo possiamo sapere senza leggere il libro, quello che sappiamo però è che Anita si è superata questa volta, lasciandoci intravedere qualcosa più in profondità di se stessa. 






TitoloParole
Autore: Anita Sessa
Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Dri Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 13,99

Pagina autoreJordan+April  




TRAMA: 

Disincantata, cinica, un po’ scontrosa: questo è ciò che è diventata Livia dopo la morte della madre. Studentessa universitaria di giorno, cameriera in una trattoria in provincia di Pesaro la sera, Livia affronta la vita da sola giorno dopo giorno. Complice uno scambio di battute scritte a lettere cubitali sul fondoschiena di una modella di intimo, ritratta su un poster pubblicitario, Livia conosce Jacopo, manager di trentanove anni impiegato nel campo del marketing e con un matrimonio ai titoli di coda. A suon di battute al vetriolo e scontri verbali, Livia e Jacopo inizieranno un rapporto perennemente in bilico, proteso verso qualcosa che potrebbe essere se solo entrambi si lasciassero andare.



BIOGRAFIA:

Anita Sessa ha 30 anni, vive in provincia di Salerno e di professione è giornalista. Ama le serie tv fino a farne indigestione, i cani, viziare suo nipote e stare perennemente con il naso all’insù a fantasticare. Nei ritagli di tempo scrive e, nella migliore delle ipotesi, le piace tirare fuori un romanzo da ciò che ha scritto.
“Jordan+April” è il suo primo romance, pubblicato dalla casa editrice Butterfly Edizioni, a cui è seguita la novella “April”. Su Amazon trovate “You are my Superhero” e “Ricordati di me”, entrambi pubblicati in self.
A novembre del 2018 è iniziata la sua collaborazione con la DRI Editore, con l’antologia “Regency a Natale” che contiene il suo racconto “Natale a Courtenay House”. A marzo 2019 la DRI ha pubblicato il suo primo regency, “La sposa inglese”.
“Parole” è il primo contemporary romance che pubblica con la casa editrice veneta.



DICE L’AUTRICE:

In questo romanzo ho messo moltissimo di me. Livia, la protagonista della storia, ha il mio stesso carattere e la mia "delicatezza" nel dire le cose.  Un po' scontrosa, chiusa, solitaria, paladina della verità fino a ferirsi e farsi male da sola, fino a portarne le cicatrici addosso per tutta la vita. E Jacopo, allo stesso modo, è reale e vero almeno quanto Livia. Una buona dose di quello che leggerete, parola dopo parola, è estrapolato direttamente da cose vissute, amate e odiate. Scrivere "Parole" è stato un po' come aprirmi l'anima e lasciare il mondo libero di sbirciare.






BREVE ESTRATTO:

Jacopo si siede su una delle panchine di marmo, attirandomi tra le sue gambe aperte. Rimango in piedi davanti a lui, troppo vicina eppure non abbastanza. Lui poggia la fronte sul mio stomaco, coperto da uno strato leggero di stoffa bianca.
“Perché liquidi tutto così?”
Serro gli occhi e le labbra, concentrandomi sul suo fiato caldo che attraversa la mia maglietta e mi raggiunge la pelle.
“Chiunque ti guardi negli occhi si rende immediatamente conto che hai sofferto, Livia. Anche quando fai di tutto per dissimulare. Io voglio solo conoscere quel mondo che ti ostini a tenere chiuso nel tuo cuore, lontano da tutto e a tutti. So che, probabilmente, non hai motivo di fidarti di me, ma voglio lo stesso meritarmi l’accesso a quel mondo. Voglio scoprirti... poco per volta. Almeno permettimi di provarci.”
Le mie dita tremano quando si infilano tra i suoi capelli scuri, lievemente arricciati dal sudore e dal caldo. Lui solleva gli occhi scuri e limpidi nei miei, sorridendomi mentre porta le sue mani sui miei fianchi esili. Lascia scivolare le dita sul mio corpo ossuto, un corpo fragile che tenta disperatamente di essere forte. Lo lascio fare senza oppormi, chiudendo di nuovo gli occhi e reclinando la testa all’indietro. Le sue mani esplorano senza andare troppo oltre, ma facendomi disperatamente desiderare che lo faccia.
“Mi sembra quasi di guardarti dentro così” sussurra. “Credo che Tommaso D’Aquino abbia sostenuto che affermare che la donna fosse formata dalla costola dell’uomo volesse indicare un vincolo d’amore tra i due”.
Mi irrigidisco a quelle parole, ma lui continua a insinuare le dita tra le mie sporgenze ossee.
“Forse non è amore, ma sento che tra noi un vincolo, un legame, c’è. Ed è profondo, nonostante ti conosca poco e, soprattutto, da poco”.
Con le dita trova una piccola insenatura, tra le ultime due costole sul lato sinistro. La guarda, mentre lascia scivolare lì l’indice.
“È qui che mi auguro di stare, prima o poi. Qui dove puoi sentirmi, nel bene e nel male, dove non puoi dimenticarti di me. Voglio essere tuo amico, Livia, ma è difficile penetrare la tua corazza. Fammi un po’ di spazio, non chiedo altro.”
Inspiro e il mio torace si gonfia quasi fino a scoppiare. Poi, premo la mano sulla sua, spingendo in quel vuoto quasi fino a farmi male.
“Accomodati. Ma non devi mentirmi mai.” 


domenica 23 giugno 2019

RECENSIONE "FOLLIA D'AMORE" di Ornella Albanese



Un'altra bella recensione per "Follia d'amore" dell'autrice Ornella Albanese, edito Mondadori. A cura di Monica Portiero.




TitoloFollia d'amore
Autore: Ornella Albanese

Genere: Romance storico

Casa editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Classic

Disponibile in ebook a € 2,99

Sito autoreOrnella Albanese 




TRAMA:

Bella e sensuale, Aliénor Ayala è nata da padre europeo nel mondo colorato e magico della Martinica e, sebbene ritenga che le lontane terre delle sue origini siano solo grigie e convenzionali, si ritrova costretta a fare i conti proprio con quella realtà. Gli eventi la obbligano infatti a tornare nel paese di suo padre, dove con l’inganno viene rinchiusa in una vecchia torre finché a liberarla giunge un inatteso cavaliere. Manfredi dei conti di Terraviva si è allontanato dalla sua famiglia dopo un grave affronto ed è ormai dedito a una vita dissoluta. Solo uno sguardo tra i due basta ad accendere la passione più travolgente, ma il loro  desiderio dovrà fronteggiare minacce e insidiosi sospetti...  




Lei una volta aveva visto i suoi schiavi accoppiarsi nel folto di bambù e aveva seguito a occhi spalancati quella danza giocosa e un po’ ebbra. L’amore in Martinica sembrava una faccenda molto allegra.

Il romanzo d’amore di Ornella Albanese mi ha fatto compiere un lungo viaggio: dalla colorata Martinica alla bigia Italia del fine Ottocento.
Aliénor è una giovane donna bellissima, ancora in boccio e dal carattere ribelle.
Sognando l’amore romantico dovrà presto scontrarsi con la realtà: figlia di un europeo e di una martinicana, nella sua natal patria è preda di uomini affascinanti ma poco raccomandabili.
Il caldo sangue creolo, che scorre in lei in una seducente danza, la induce a innamorarsi di Thomas de Montfort.
Aimè, lui ne è attratto eppure non al punto di chiederla in sposa con le dovute convenienze. Aliénor nonostante terre e ricchezze non è giudicata all’altezza.
Di diverso avviso è uno dei conti di Terraviva.

— Spero che il vostro soggiorno qui sia stato piacevole, anche se breve — disse Aliénor.
— Grazie al mio bakoua sì. Altrimenti il sole mi avrebbe bruciato il cervello. Voi invece avete tutta la mia ammirazione, cavalcate come un uomo e non avete paura di nulla.
Aliénor rise, ma poi tornò seria. — Eppure una cosa che mi fa paura c’è — disse piano.
— Ma di certo non appartiene a questo mondo — sorrise lui, continuando lo scherzo.
— Forse è così. Mi atterrisce la morte di mio padre, che sento vicina.

Come molti di noi sanno, i sogni sono una cosa e la realtà è un’altra.
Sola al mondo, la nostra protagonista non ha più molta scelta.
In una società rigidamente maschilista, il padre ha compiuto un passo importante: uno di quelli che la condannerà a subire un enorme castigo.

Lei lo guardò. Cercò proprio i suoi occhi con una fierezza che gli fece ardere il sangue. I capelli si allargavano intorno al suo viso come un groviglio buio e seducente.
— Perché volete sposare una donna che non conoscete? E che è promessa a vostro fratello?
Decise per la sincerità. Aveva capito che non poteva giocarsi la sua fiducia mentendole come sembrava avessero fatto tutti gli altri. Le restituì lo sguardo con altret-tanta fierezza.
— Niente di nobile, mia signora. Ho solo bisogno di una forte somma per salvarmi dalla prigione per debiti.

L’autrice intesse la storia con molta calma, come a creare un variopinto tessuto: abbiamo due punti vista, quello della nostra protagonista e quello di Manfredi, il nostro gentiluomo allergico alle regole della società e alle buone maniere.
Sullo stile di scrittura, fluente e disinvolto, non c’è nulla da dire. La contrapposizione dei due personaggi e delle rispettive vite prima del loro incontro s’incastra alla perfezione. C’è persino un gran bel colpo di scena e questo mi ha fatto davvero piacere. In più, mentre leggevo ci ho riflettuto e mi è balzato in mente un sottotitolo per questo romanzo: i disadattati.
Lei: penalizzata per il suo essere donna, per il colore della pelle, per il suo essere divisa a mezzo tra due culture; semplicemente per aver creduto.
Lui: scavezzacollo cui è stato fatto un grave torto, amato per i suoi soldi, odiato perché di botto non ne aveva più, che non sa più quale possa essere il suo posto nella società.
Aliénor paga sulla sua pelle la cattiveria dovuta a un’infamante accusa e Manfredi è l’unico a poterla comprendere.
Anche noi, a volte, paghiamo lo scotto proprio come accade alla protagonista del romanzo. E, proprio come accade alla protagonista di un romanzo, anche a noi può capitare di essere distrutte a causa di una maligna bugia.
Speriamo che ci sia un Manfredi da qualche parte pronto a salvarci…


"GLI OCCHI DELL'OCEANO" di Cristiano Pedrini



Buongiorno follower, buona domenica!
Cristiano Pedrini ci presenta il suo ultimo lavoro: "Gli occhi dell'oceano"







Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 10,00

Pagina autoreCristiano Pedrini Autore  




TRAMA:

Julien Garreth è il nuovo custode del faro di Owls Head. Forse l’unico incarico in grado di farlo distogliere dai pesanti pensieri che lo tormentano sin da quando ha perso la sua amata barca ‘Blue Spirit’. Da sempre ama il mare, il poter navigare sicuro di essere tra i migliori, se non il migliore. Ma quando tutto crolla, Julien si ritira e ottiene quell’occupazione che dovrebbe riuscire ad allontanarlo dal mondo e dal rimorso. Eppure, proprio durante il suo primo giorno di lavoro, qualcos’altro terrà occupata la sua mente e il suo cuore. Corey Austen è un ragazzo cieco che, spinto dal volere del nonno, si è recato al faro sicuro di poter vedere qualcosa che i suoi occhi non possono mostrargli.  Sin dal loro primo incontro i due sentono di appartenersi e, durante una notte tempestosa, legheranno i loro destini come i due innamorati della leggenda di Owls Head. Quel faro che li accomuna sembra proiettare verso di loro una luce sicura, una luce che è in grado di portarli in salvo l’uno nelle braccia dell’altro. Perché soltanto così i due potranno insieme vedere, per la prima volta, con gli occhi dell’oceano. Una storia intensa, feroce e brutale come una tempesta, dove soltanto l’amore e la fiducia saranno l’ancora di salvezza da gettare in mare per riottenere ciò che si è perso.



BIOGRAFIA:

Cristiano Pedrini, bibliotecario dal 1998 nella provincia di Bergamo, giornalista pubblicista,  dopo numerose esperienze nel campo del volontariato sociale e culturale, è stato direttore artistico della Fiera del Libro dell’Isola Bergamasca dal 2006 al 2010 e del Cineteatro “Giuseppe Verdi” dal 2006 ad oggi.
I primi ricordi sul “piacere” dello scrivere” appartengono alla scuola elementare dove attendevo con impazienza l’ora del tema in classe! Dopo una lunga pausa nell’estate del 2014 ha riscoperto, intatta la passione dello scrivere ritrovando se stesso.
Ha pubblicato Klein Blue (Aletheia Editore), Le regole di Hibiki (Fdbooks), L’ombra del principe (Triskell) e diversi altri titoli pubblicati in Self.



BREVE ESTRATTO:

Il nuovo assunto
Le stelle… Quante ne erano venute a fargli compagnia in quella fredda notte. Julien aveva perso la nozione del tempo. Credeva di essere disteso sul fondo di quel gommone che ondeggiava pigramente da giorni su quell’oceano piatto. Il silenzio era rotto solo dal persistente segnale del localizzatore gps che si ripeteva all’infinito e che, a ogni attimo, gli rimbombava nella testa
distraendolo dai recenti ricordi delle azioni che avevano fatto naufragare la sua bellissima barca, rendendolo l’unico superstite di quella realtà che fino a poco prima era stato un corollario di soddisfazioni e onori.
Aveva la sgradevole sensazione che da quel momento in poi tutto sarebbe cambiato. Non era solo la “Blue spirit” ad essere scomparsa per sempre. Con lei era svanito il suo intero mondo, che si rispecchiava in quella compagna con la quale aveva percorso migliaia di miglia marine, rimanendo innumerevoli volte accanto al timone di quello slanciato scafo dipinto di blu, ammirando i tramonti che lentamente scomparivano sulle acque che insieme solcavano da tre anni. Lui e quello sloop erano stati protagonisti di innumerevoli vittorie, fino a quel momento… Julien chiuse gli occhi cercando di vincere sia la stanchezza che la tensione la quale,
ormai affievolita, stava prendendosi il suo spazio. Il bip del segnalatore iniziava a sfumare nella sua mente.
Si rannicchiò in un angolo stringendosi contro il bordo del gommone. Percepiva il movimento delle acque sotto di sé, ricordandogli che l’oceano era sempre lì a cullarlo nonostante avesse mancato di rispetto a una delle sue creature. Sapeva che di lì a poco i soccorsi sarebbero giunti per riportarlo a casa, mostrandolo come il trofeo della disfatta. Per alcuni attimi desiderò che il fondo del tender si aprisse lasciandolo precipitare negli abissi, raggiungendo la sua amata Blue spirit.
Quei ricordi svanirono con la stessa rapidità con cui erano sopraggiunti mostrando a Julien i contorni della persona che continuava a parlare anche se lui, immerso in quei pensieri, non l’aveva neppure ascoltata.
«Se non c’è altro potrà prendere servizio già domani» concluse l’uomo chiudendo la cartelletta che conteneva la domanda di assunzione del ragazzo che aveva di fronte. Per tutto il tempo del colloquio gli era parso alquanto a disagio su quella poltrona, come se fosse seduto su un braciere ardente. Se avesse potuto seguire il suo istinto lo avrebbe liquidato velocemente con un secco “le faremo sapere, ma al momento non abbiamo nessun lavoro da offrirle,” ma non lo poteva fare. Non dopo l’incontro con la direttrice della fondazione che pochi giorni prima, consegnandogli quella domanda di impiego, gli aveva caldeggiato di assumere quella persona; una richiesta tanto insolita che l’aveva costretto a chiederne conferma una seconda volta.
«Signora Duval vuole che lo assuma davvero?» chiese Horace scorgendo il breve curriculum che aveva sotto gli occhi. Dopo aver letto quelle scarne informazioni la sua attenzione si era spostata sulla fotografia in alto alla destra del foglio. Era soprattutto l’espressione del suo volto a impensierirlo: una maschera severa che né gli occhi di un profondo color azzurro al confine del grigio, né le labbra piene che sovrastavano una fossetta appena visibile riuscivano ad addolcire.
Di curriculum, come responsabile del personale della Contea di Knox, ne aveva visti a decine, ma quello indubbiamente era diverso dai precedenti per via delle poche informazioni e la poca esperienza riassunta in quelle poche righe. Per essere assunti erano necessarie competenze particolari e attitudini che in quella paginetta non trovava affatto.
«Se non mi sbaglio, mio caro Horace, abbiamo diversi posti vacanti. Julien si troverà benissimo qui» disse la direttrice annuendo vistosamente, quasi a voler rassicurare l’uomo per quella scelta.