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lunedì 14 marzo 2022

RECENSIONE "STORIA DI UN CONIGLIO E DEL SUO AMICO VEGANO" di Ilaria Colacione

 

Recensione: "Storia di un coniglio e del suo amico vegano" dell'autrice Ilaria Colacione, edito Pav Edizioni. A cura di Laura Altamura.


Autore: Ilaria Colacione
Illustratore: Claus Venturini
Genere: Favole

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Mondo incantato

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Il cane, ormai è noto, è il migliore amico dell'uomo e al primo posto nelle case degli italiani, ma il coniglio si è fatto "prepotentemente" spazio anche lui diventando il terzo animale da compagnia dopo cane e gatto, a seguire porcellini d'india, uccellini e diverse altre specie. Oggi si contano circa 10 milioni di animali domestici. Questa favola nasce dalle grandi passioni dell'autrice, i libri, gli animali e la scrittura e dall'aver allevato per anni tutti i protagonisti della storia. Il libro nasce anche dal profondo rispetto verso il mondo animale, dall'aver riscontrato in loro un animo dolce e gentile e un'intelligenza profonda. Nasce infine dall'esperienza di volontariato dell'autrice presso associazioni che si occupano di randagismo, cogliendo nelle creature abbandonate tutto il carico di sofferenza. La favola si snoda in brevi episodi che trattano temi molto attuali quali la diversità, un invito a un minore consumo di carne e l'importanza dei animali nelle realtà quotidiana. Raccontare questa modernità in chiave fantastica e con pochi concetti è la sua missione, cercando di alleggerire almeno in parte il peso della vita.



Ho scelto di recensire questa storia per bambini pensando fosse destinata soltanto ai più piccoli ma, con piacere, ho scoperto che anche gli adulti dovrebbero leggerla, in autonomia o assieme ai propri figli, nipoti o alunni.
L’autrice ha saputo tessere un racconto che parla in maniera sapiente e delicata dell’amore tra tutti gli animali e per gli animali, per tutti indistintamente.
È consueto infatti amare quelli considerati da affezione, secondo una logica antiquata (quindi gatti e cani) mentre altri, pur suscitando una forma di tenerezza (ad esempio conigli) o in taluni casi non suscitando proprio nulla, sono considerati di serie B e dunque vanno bene nel piatto o nel risvolto del cappuccio.
Oppure, come nel caso di criceti e cavie, li collochiamo nella gabbietta a girare in tondo su una ruota infernale, senza porci la domanda se siano felici o meno.
In quanto esseri senzienti tutti gli animali vanno rispettati, l’autrice precisa di essere vegana e di utilizzare prodotti cruelty free e, avendo io fatto la scelta del vegetarianesimo (diverso dal veganesimo, ma non è questa la sede per dettagliare) condivido in pieno la sua opinione e apprezzo il coraggio che ha avuto nello scrivere una fiaba moderna, universale e rivoluzionaria al contempo.
Ma veniamo al racconto i cui protagonisti sono "amici pelosi" che l'autrice ha avuto nella sua vita.
Dalle note introduttive, si percepisce come non si sia mai sentita la loro padrona, o la proprietaria, o detentrice per usare un termine giuridico, ma essi siano stati per lei compagni di viaggio.
Marley e Cicy sono, rispettivamente, una cagnolina e una coniglietta che si conoscono in una circostanza anomala per un “predatore innato” quale è il cane, in quanto è proprio Marley a salvare Cicy dall’aggressione da parte di un gruppo di cani.
Dopo un primo momento di indifferenza e di esitazione, infatti, la labrador si lascia ammaliare dallo sguardo impaurito e tenero della “preda”.

Come avrebbe potuto fare lei, cane domestico ma sempre appartenente alla famiglia dei canidi, a salvare una preda? Che disonore per lei di fronte ai suoi amici del quartiere…

Da questo incipit si snoda una serie di avventure e, passo dopo passo, si aggiungeranno altri animali a completa dimostrazione che si può convivere tutti insieme senza prevaricazioni e che dovremmo abbandonare la visione antropocentrica, secondo cui l’Universo è stato creato per l’uomo.
Ho apprezzato molto l’inserimento di morali e parabole all’interno (ad esempio Il figliol prodigo) o riferimenti storico culturali (Archimede, Zarathustra, Leonardo da Vinci, l’Infinito di Leopardi) o alcuni nomi buffi che pur avendo un forte rimando culturale sono a misura di bambino.
Abbiamo così la Gioconda conigliosa, il Museo della Conigliera e l'ispettore Montalba Coniglio.
Molto interessante la parte educativa: leggendo, si apprendono molte informazioni sugli animali, l’ordine a cui appartengono, le loro caratteristiche e, nella parte finale, anche sulle pietre.
Lessico e sintassi sono semplici e lineari e rafforzati da molti dialoghi e immagini che rendono il tutto più godibile.
Il messaggio di amore universale passa chiaro e al termine della lettura mi sono davvero chiesta perché, in pratica, una situazione di empatia e armonia descritta nel libro resti pura utopia, e la risposta temo sia ancora una volta insita nell’egoismo dell’uomo e nella sua incapacità di evolversi.
Un libro interessante, una piccola chicca da leggere e, perché no, usare come spunto migliorativo per le nostre vite. 


giovedì 3 marzo 2022

"STORIA DI UN CONIGLIO E DEL SUO AMICO VEGANO" di Ilaria Colacione

 

Ilaria Colacione, edito Pav Edizioni.


Autore: Ilaria Colacione
Illustratore: Claus Venturini
Genere: Favole

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Mondo incantato

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Il cane, ormai è noto, è il migliore amico dell'uomo e al primo posto nelle case degli italiani, ma il coniglio si è fatto "prepotentemente" spazio anche lui diventando il terzo animale da compagnia dopo cane e gatto, a seguire porcellini d'india, uccellini e diverse altre specie. Oggi si contano circa 10 milioni di animali domestici. Questa favola nasce dalle grandi passioni dell'autrice, i libri, gli animali e la scrittura e dall'aver allevato per anni tutti i protagonisti della storia. Il libro nasce anche dal profondo rispetto verso il mondo animale, dall'aver riscontrato in loro un animo dolce e gentile e un'intelligenza profonda. Nasce infine dall'esperienza di volontariato dell'autrice presso associazioni che si occupano di randagismo, cogliendo nelle creature abbandonate tutto il carico di sofferenza. La favola si snoda in brevi episodi che trattano temi molto attuali quali la diversità, un invito a un minore consumo di carne e l'importanza dei animali nelle realtà quotidiana. Raccontare questa modernità in chiave fantastica e con pochi concetti è la sua missione, cercando di alleggerire almeno in parte il peso della vita.


DICE L’AUTRICE:

Sono vegana, ambientalista e totalmente crulty free (cioè utilizzo solo prodotti naturali e non testati), cerco di impegnarmi ogni giorno per contribuire nel mio piccolo alla salvaguardia del Pianeta. 
Ho coniugato tutte le mie passioni, gli animali, i libri, la scrittura, le favole e la natura nella stesura di questo libricino. 
La mia favola "Storia di un coniglio e del suo amico vegano"🐇🐶🐹 è appena stata pubblicata e mi piacerebbe farla conoscere.
È una favola moderna e allo stesso tempo tradizionale perché parla di temi etici attuali e dell'amicizia tra le diverse specie animali. I protagonisti sono ispirati ai miei piccoli che ho cresciuto negli anni.
All'interno bellissime illustrazioni e curiosità sulle specie rappresentate.




BREVI ESTRATTI:

Marley e il coniglietto incrociarono il loro sguardo. Il branco era pronto ad assalire il coniglietto quando Marley pensò di agire d’astuzia credendo di poterli distogliere dal bottino. 

La natura aveva così stravolto le sue antichissime leggi, i cani e i conigli, seppur di specie diverse, possono essere amici.

E i due saltellarono di gioia cantando «CAN ED UCCELLIN...CONIGLIETTI E LEPROTTIN... SIAM TUTTI UGUALI … E TUTTI CI VOGLIAMO BEN...ORSù AMICI... CANTATE CON NOI... E RIPETETELO ANCHE VOI.»

La natura aveva così stravolto le sue antichissime leggi, i cani e i conigli, seppur di specie diverse, possono essere amici. Ce lo ha insegnato un coniglio, che era grande amico di un cane che era diventato vegano.



Ilaria Colacione nasce a Catanzaro nel 1984.
Di formazione universitaria umanistica, intraprende scuole di scrittura, corsi e stage in ambito editoriale. Consegue inoltre la Certificazione inglese "Trinity" di livello intermedio.
Al suo attivo il saggio letterario "Victoria and writers of Victorian age" e brevi racconti fantastici indirizzati a mensili e concorsi letterari. Per questi è vincitrice di otto concorsi, i cui racconti sono disponibili in diverse raccolte edite da case editrici.
La sua passione per la letteratura d'infanzia e gli animali l'ha convinta a intraprendere infine la strada della scrittura di favole e fiabe. Nel tempo libero legge anche romanzi di letteratura, romance e di attualità, guarda documentari di storia e naturalistici.
Si professa vegetariana convinta, ambientalista e cruelty free a tutto tondo. E ad oggi continua a occuparsi dei suoi animali...