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venerdì 14 maggio 2021

"INTRAMOENIA" di Deborah P. Cumberbatch

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
In uscita oggi "Intramoenia" dell'autrice Deborah P. Cumberbatch.




Titolo: Intramoenia

Autrice: Deborah P. Cumberbatch

Genere: Contemporary romance

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreDeborah P. Cumberbatch 



TRAMA:

Jax è uno dei migliori agenti dell’MI6.
È nato per essere un soldato, è nato per proteggere il suo Paese ed è una certezza che avverte sin nelle ossa, portandola avanti con orgoglio e dedizione.
O, almeno, è quello che pensa finché una missione non gli sconvolge interamente l’esistenza.
Finché la Terra non emette la sua sentenza.
Dopo quel giorno, dopo aver visto che cosa la mano dell’uomo è in grado di fare, Jax si perde in una spirale autodistruttiva, in una guerra dove non resterà altro che caos.
E la fine, quella che lui si augura. Quella che aspetta.

Sarabi è una donna spezzata, recisa, distrutta. 
Una donna che il mondo ha deciso di punire per qualcosa che non ha mai scelto. Per un colore di pelle che deriva dallo stesso spettro da cui hanno origine tutti gli altri e che però viene disprezzato come se appartenesse all’inferno.
Dopo essere stata salvata da una voce che ha infranto l’oscurità, Sarabi non sente più nulla: è un fantasma che vaga in attesa della morte, rifuggendo qualunque contatto umano.
Dopo due anni in cui ha solo tentato di tenere insieme i pezzi, però, decide di far felice sua nonna, il suo unico appiglio per non crollare nell’abisso, e lascia Londra per ritirarsi nella loro fattoria fuori dal tempo, in cerca di un po’ di pace.
Non avrebbe mai pensato che proprio lì avrebbe di nuovo risentito quella voce.

Nelle terre isolate e umide delle campagne inglesi, due persone in guerra si ritroveranno in una clessidra scheggiata fuori dal mondo fatta di stelle e parole, pronte a combattere l’una per l’altra ancora prima di conoscersi.
Insieme a un diario arrivato dal passato, che contiene una storia che cambierà per sempre le loro vite.



DICE L’AUTRICE:

Quando ho iniziato a pensare alla storia di Jax e Sarabi, un anno e mezzo fa, avevo paura. Una paura che non ho mai provato con gli altri miei romanzi, tanto che ogni parola che attraversava la mia mente mi sembrava sbagliata, non all’altezza di quello che avrei voluto creare per loro.
I temi che ho deciso di trattare sono sempre stati al centro del mio mondo, sono argomenti che mi stanno profondamente a cuore, per cui mi dispero e combatto con tutte le armi che ho, forse a volte non abbastanza, forse spesso sono io a non essere abbastanza quando questi problemi sembrano mostri troppo grandi per essere sconfitti, ma spero che con questo romanzo possa iniziare a far sentire la mia voce, a fare il primo passo.
Proprio per l’importanza che ogni elemento del romanzo riveste per me, la stesura effettiva di Intramoenia è partita solo molti mesi dopo l’idea iniziale e ci sono stati momenti di totale buio e sconforto, in cui fissare una pagina bianca era tutto ciò che mi restava.
Questa storia mi ha distrutto, non ve lo nasconderò, ma mi ha anche dato tanto. Qualunque sia il risultato, sono felice di averlo fatto. Per me e per loro.

BREVE ESTRATTO:

Ero solamente un uomo con una misera manciata di certezze e punti fermi che riusciva a far funzionare il suo mondo nonostante lo tsunami lo avesse colpito, nonostante a volte sentissi di essere solo un corpo costantemente in pericolo in lotta con altri corpi privi di vita, ma non dopo che quella porta è stata aperta.
Quando ho visto il suo viso per la prima volta ho saputo che cosa volesse dire davvero smettere di respirare. Cessare di esistere in qualunque dimensione.
Ho avvertito il male del mondo prendere forma e consistenza all’interno di una schifosa stanza buia grande quanto un armadio a muro; ho sentito scorrere dentro di me la voglia di uccidere, di annientare tutto quello che c’era fuori da questa merda di posto, una forza così potente e distruttiva che del mio sangue non è rimasto nulla.





Sono Deborah P. Cumberbatch, lettrice compulsiva, ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi.
Studio psicologia, facoltà che ho scelto perché mi hanno sempre affascinato i meccanismi della mente umana, quei dinamismi che ci portano a prendere determinate decisioni piuttosto che altre e il mondo interiore di ognuno di noi che ci rende unici, ma il mio sogno è quello di diventare una scrittrice da quando avevo otto anni.
Ho un amore incondizionato per qualunque buon libro, soprattutto i romance e i paranormal romance: credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto una lettrice e sin da bambina i libri sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita. La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa, sono la mia terapia: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà, ma ritornare con mille nuovi sogni e parole che sanno di favola… Credo che non esista cura migliore.
La frase che mi rappresenta meglio? Sicuramente quella dell’uomo che è riuscito dal nulla a creare un mondo meraviglioso: Walt Disney. “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita da un topolino”.


venerdì 20 marzo 2020

"IBI EGO" di Deborah P. Cumberbatch



Buongiorno follower!
E' con estremo piacere che vi segnalo l'uscita di "Ibi Ego", secondo volume della dilogia "Lie Detectors" dell'autrice Deborah Cumberbatch





Titolo: Ibi Ego
Autore: Deborah P. Cumberbatch
Serie: Lie Detectors Vol.2

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreDeborah P. Cumberbatch



TRAMA:

Abitudine, stabilità, nessuna sorpresa. Nessun pericolo.
Tutta la mia vita si è adattata a una routine inattaccabile che mi fa sentire sicura, sin da quando ho lasciato Londra.
Vivo di scadenze imposte, di attimi rubati e secondi concessi.
Vivo delle emozioni che si mostrano in rintocchi cadenzati ben precisi, i quali mi permettono di interpretare il linguaggio silenzioso, la mia unica costante.
Almeno fino a quando i suoi maledetti occhi non trafiggono di nuovo i miei.
E il tempo smette di scorrere.
Stephen Holland mi ha trovata persino in questo piccolo e celato angolo di mondo, e adesso implora il mio aiuto. Sta cercando i miei occhi, proprio come un tempo.
Ma accettare significherebbe tornare dove tutto è cominciato e non posso rischiare di cadere di nuova in quella sincronia che mi ha imprigionata già una volta.
Non posso divenire di nuovo schiava di quegli occhi policromatici che un tempo rappresentavano la mia salvezza.
Oggi la mia condanna.

Mi ero detto che mi sarebbe bastato un solo istante per guardarla negli occhi e riprendere fiato, poi l’avrei lasciata andare di nuovo.
Mi sbagliavo.
Mi sono sempre sbagliato su tutto da quando Megara De Medici è entrata in collisione col mio mondo, diventando l’emozione in grado di fermare il tempo.
La mia unica emozione.
Non avrei dovuto seguirla fino a questo paesino troppo piccolo per esistere e, di sicuro, non avrei dovuto invadere il suo spazio personale.
Ma non ho avuto altra scelta, non quando i fantasmi corrotti di un passato sfocato e senza colori che speravo di aver tumulato stanno strepitando per irrompere nel presente.
Ciò che conta è che resti dove possa vederla.
Così che io riesca a capire come combattere per lei.
Ti salverò, Megara.
Ti ho trovata.
Ti vedo. Ti ho sempre vista.



BIOGRAFIA:

Sono Deborah P. Cumberbatch, lettrice compulsiva, ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi.
Studio psicologia, facoltà che ho scelto perché mi hanno sempre affascinato i meccanismi della mente umana, quei dinamismi che ci portano a prendere determinate decisioni piuttosto che altre e il mondo interiore di ognuno di noi che ci rende unici, ma il mio sogno è quello di diventare una scrittrice da quando avevo otto anni.
Ho un amore incondizionato per qualunque buon libro, soprattutto i romance e i paranormal romance: credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto una lettrice e sin da bambina i libri sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita. La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa, sono la mia terapia: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà, ma ritornare con mille nuovi sogni e parole che sanno di favola… Credo che non esista cura migliore.
La frase che mi rappresenta meglio? Sicuramente quella dell’uomo che è riuscito dal nulla a creare un mondo meraviglioso: Walt Disney. “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita da un topolino”.






DICE L’AUTRICE:

La storia sarà ambientata tra Doolin, un piccolo paesino irlandese che appare davvero come un luogo magico e la mia meravigliosa Londra. 
Questo perché ci sarà una singola scelta da fare che potrà cambiare tutto.

Nel libro si parlerà ancora di cinesica, la scienza che studia il linguaggio del corpo e la mimica facciale, e in particolare farò riferimenti agli studi di Paul Ekman.
Egli ritiene che le emozioni determinano la qualità della vita, sono la nostra ragione di essere.
Siamo nati per comunicare: l’uomo è per definizione un animale sociale e il nostro corpo è il sistema comunicativo per eccellenza, a volte persino più del linguaggio. Infatti le parole possono ingannare, ma il linguaggio del corpo è quasi impossibile da falsificare, perché bisognerebbe avere la consapevolezza di tutti i muscoli in ogni singolo istante, ed è una pretesa assurda, ecco perché questo produce un’informazione coerente e interpretabile in modo univoco.
Ecco quindi il linguaggio silenzioso che solo i lie detectors riescono a interpretare. 

Sia in Ubi tu, sia in Ibi ego, citerò spesso la sincronicità di eventi.
Carl Gustav Jung usa questo concetto per spiegare un legame che esiste tra due eventi che avvengono in contemporanea, connessi tra loro non in maniera casuale, ma in modo da influenzarsi reciprocamente, perché ognuno di esso ha un suo significato preciso e accade per una ragione: nulla per lui succede per caso, non esiste alcuna coincidenza, ogni singola circostanza ci indica una strada, un percorso da seguire. 
E Stephen e Megara sono l’evento sincrono l’uno dell’altra.






BREVE ESTRATTO:

«Alla luce di tutto quello che ha detto, lei quindi crede che siamo geneticamente predisposti a mentire? È insito nell’evoluzione dell’essere umano?» La sua voce è calda, profonda e morbida, con il suo accento tipicamente inglese che, se possibile, lo rende ancora più affascinante. E pericoloso.
Poi, tra l’intreccio inestricabile di emozioni che scorre nel mio corpo a ruota libera senza darmi tregua, una prende il sopravvento su tutte le altre, incendiando la mia testa, il mio corpo, il mio cuore, la mia anima: la rabbia.

Raddrizzo la schiena, mi allontano dalla scrivania e sollevo il mento con orgoglio, perché quello ho giurato a me stessa di non perderlo mai più. Mi sono ripromessa che i suoi occhi non avrebbero avuto più alcun potere su di me. Mai più. «Sì» dico e so che nemmeno il mio viso sta esprimendo più alcuna emozione. Lascio che infurino dentro di me, gridando, scalciando, battendo nella mia testa e pretendendo di uscire con un gemito disperato, ma le soffoco con sguardo saldo e fermo. Per me stessa, per la mia salvezza. Contraggo però l’angolo destro della bocca, in un movimento perfettamente controllato, proprio come in una coreografia preparata per mesi e mesi. «Per alcuni più di altri.» 





giovedì 6 febbraio 2020

RECENSIONE "UBI TU" di Deborah P. Cumberbatch




Buon pomeriggio lettori folli!
Convinta da alcuni estratti postati dall'autrice nel gruppo Facebook "Le harmonynee intrigata dalla trama, ho acquistato "Ubi tu" di Deborah P. Cumberbatch, primo volume della serie "Lie detectors"
PS: La recensione contiene diversi insulti all'indirizzo dell'autrice, quindi è sconsigliata la lettura a un pubblico sensibile... 😉😂😂😂







TitoloUbi tu
Autore: Deborah P. Cumberbatch
Serie: Lie detectors Vol.1

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 14,50

Pagina autoreDeborah P. Cumberbatch




TRAMA:

Avevo quindici anni quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo e di mimica facciale, mi ha salvato la vita.
Con i suoi libri e i suoi studi mi ha permesso di non essere risucchiata dalla spirale di solitudine e inesistenza che era diventata la mia quotidianità e le emozioni si sono così trasformate nel mio rifugio, la mia casa, la mia certezza.
Rappresentano la mia arma: io sono una lie detector.
Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni.
Sono una macchina della verità: osservo, codifico, interpreto e oggi faccio parte della Holland Investigation Agency per lavorare con lui e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili.
Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è così bello da sembrare una statua greca, ma è come un robot che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e non esita un attimo a dirmi che, per via della mia sensibilità, questo lavoro potrebbe schiacciarmi.
Ritiene che la mia umanità possa rendermi debole.
Tuttavia i suoi occhi sembrano parlarmi con un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni al di là del tempo, un mistero che esige di essere svelato.
E io mi fido, perché gli occhi non mentono mai: sono frammenti di anima di uno specchio che deve essere ricostruito e che tingono le espressioni facciali di sfumature uniche.
Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio.
So che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo.
Perché Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero.
È il mio maledetto evento sincrono. 



Sta disgraziata!
Non solo mi ha privato di ore di sonno, mi ha fatto fare figure di m... nella sala d'attesa del medico, costretta a trattenermi dal ridere nascosta dalla sciarpa nella speranza che nessuno si accorgesse dei miei suoni sinistri – non avrei mai pensato di dirlo, ma a tal proposito ringrazio la tosse di quei giorni - MA ha pensato bene di dividere il libro in due parti e lasciarmi in sospeso nell’attesa della parte conclusiva. Spero per lei che sia veloce a scrivere 😑 Premetto che il fatto che si tratti di una dilogia viene segnalato negli store, quindi “mea culpa”! Mi tengo il malcontento e pace, però… Te possino Deborah P. Cumberbatch! Quasi, quasi, scrivo male il suo nome, un piccolo dispetto che plachi la mia sete di vendetta, tiè!  
Ma torniamo al libro. Se ti prende già dal prologo è un buon segno, vero? Un paio di settimane fa, ho rivolto questa domanda alle harmonyne e oggi posso affermare con sicurezza che la risposta è sì. Avete presente l’espressione “andare in brodo di giuggiole”? Ecco, è quello che ho provato leggendolo. Ho adorato tutto (a parte il finale 😑). La cinesi, alla base della storia, è una disciplina che mi ha sempre appassionato, ma grazie a questo volume ho ampliato la mia personale conoscenza su questa materia. L’autrice dimostra di aver “fatto i compiti” e di “masticare” bene l’argomento, chiaro segnale che non solo si è documentata, ma che è a sua volta attirata dal linguaggio dei segni.
La protagonista, Megara De Medici, è una ragazza di ventiquattro anni con un dono speciale: la rara capacità di decifrare i messaggi del corpo. Viene assunta dalla Holland Investigation Agency per affiancare quello che in certo senso è il suo idolo, Stephen Holland, colui che senza saperlo l’ha salvata dall’abisso…
Stephen è un personaggio fuori dal comune, esperto di emozioni, di linguaggio paraverbale e non verbale e di cinesica. Una figura solida, poco incline a manifestare i suoi pensieri. La sola persona con cui si lascia andare è la figlia Lily, unica destinataria dei suoi sorrisi. 
Con un protagonista così, la mia sanità mentale è andata letteralmente a farsi benedire! Lui e i suoi occhi che mi sono immaginata in tutte le sfumature… e sono tante! Te possino pure a lui!
Altri personaggi importanti per lo svolgersi della storia sono Tara e Sarah, le amiche di lei, che, insieme ai rispettivi compagni e al piccolo Alex, rappresentano la sua famiglia. Sempre pronte a sostenerla e incoraggiarla. 
Poi c’è Thomas, il fratello di lui, altra figura che ho apprezzato sia sotto l’aspetto professionale che personale. 
Sono rimasta particolarmente colpita da questo libro, non solo per la storia in sé, ma anche per la scrittura fluida e curata dell’autrice. Il romanzo si legge con piacere fino… vorrei dire “alla fine” ma trattandosi della prima parte di una dilogia non posso sbilanciarmi. Quindi anche la mia recensione resterà in sospeso 😂😂
Concludo dicendo che aspetto con impazienza il seguito.
Doverosi i miei complimenti all’autrice, Deborah S. Cumbatchber… ehehheh 😝


domenica 18 agosto 2019

"UBI TU" di Deborah P. Cumberbatch




Buongiorno follower, buona domenica!
La segnalazione di oggi è per "Ubi tu", il libro dell'autrice Deborah P. Cumberbatch






Titolo: Ubi tu
Autore: Deborah P. Cumberbatch
Serie: Lie detectors Vol.1

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 14,50

Pagina autoreDeborah P. Cumberbatch





TRAMA:

Avevo quindici anni quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo e di mimica facciale, mi ha salvato la vita.
Con i suoi libri e i suoi studi mi ha permesso di non essere risucchiata dalla spirale di solitudine e inesistenza che era diventata la mia quotidianità e le emozioni si sono così trasformate nel mio rifugio, la mia casa, la mia certezza.
Rappresentano la mia arma: io sono una lie detector.
Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni.
Sono una macchina della verità: osservo, codifico, interpreto e oggi faccio parte della Holland Investigation Agency per lavorare con lui e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili.
Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è così bello da sembrare una statua greca, ma è come un robot che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e non esita un attimo a dirmi che, per via della mia sensibilità, questo lavoro potrebbe schiacciarmi.
Ritiene che la mia umanità possa rendermi debole.
Tuttavia i suoi occhi sembrano parlarmi con un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni al di là del tempo, un mistero che esige di essere svelato.
E io mi fido, perché gli occhi non mentono mai: sono frammenti di anima di uno specchio che deve essere ricostruito e che tingono le espressioni facciali di sfumature uniche.
Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio.
So che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo.
Perché Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero.
È il mio maledetto evento sincrono.



BIOGRAFIA:

Sono Deborah P. Cumberbatch, lettrice compulsiva, ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi.
Studio psicologia, facoltà che ho scelto perché mi hanno sempre affascinato i meccanismi della mente umana, quei dinamismi che ci portano a prendere determinate decisioni piuttosto che altre e il mondo interiore di ognuno di noi che ci rende unici, ma il mio sogno è quello di diventare una scrittrice da quando avevo otto anni.
Ho un amore incondizionato per qualunque buon libro, soprattutto i romance e i paranormal romance: credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto una lettrice e sin da bambina i libri sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita. La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa, sono la mia terapia: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà, ma ritornare con mille nuovi sogni e parole che sanno di favola… Credo che non esista cura migliore.
La frase che mi rappresenta meglio? Sicuramente quella dell’uomo che è riuscito dal nulla a creare un mondo meraviglioso: Walt Disney. “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita da un topolino”.






DICE L’AUTRICE:

La storia sarà ambientata a Londra e mi rendo conto che non avrei mai potuto scegliere altra città per la storia di Stephen e Megara.
Mi sono innamorata di Londra sin dalla prima volta che l’ho visitata, un amore profondo e immenso che spero possa trasparire da queste pagine. Megara è una ragazza napoletana che, per motivi che scoprirete nel corso della lettura, si trasferirà a Londra e ne resterà incantata: tutte le sensazioni e le emozioni che prova nel camminare tra quelle strade, l’amore per la sua organizzazione, il suo dinamismo, il calore che percepisce in ogni luogo... Sono tutte esperienze che hanno colpito me e che volevo davvero condividere con voi. Ma ho anche sottolineato gli aspetti negativi: avete mai provato l’astinenza da caffè? È terribile, ve lo assicuro.
In quei giorni ero un metro e una patata di cioccolata calda, l’unico “sostituto” valido che ho trovato del caffè.
Insomma, adesso, sostituto… diciamo piuttosto che era l’unico modo per non impazzire. Ne bevevo fiumi e fiumi, sognando in segreto il mio caffè schiumato.
E poi, da ragazza napoletana, sentivo la mancanza del cibo della mia terra: mozzarella, provola, sfogliatelle, la parmigiana della nonna… Avevo le allucinazioni: la gente iniziava ad assomigliare a delle fette di pizza!

Nel libro si parlerà di cinesica, la scienza che studia il linguaggio del corpo e la mimica facciale, e in particolare farò riferimenti agli studi di Paul Ekman, di cui sono una grande ammiratrice e ho avuto il piacere di leggere la bibliografia, non solo per via del mio percorso di studi, ma anche perché credo che la sua scienza, spesso così sottovalutata, sia in realtà la base di ogni rapporto umano. Noi siamo le nostre emozioni e il nostro corpo ne è lo specchio.
Le emozioni sono la nostra ragione di vita, ci permettono di vivere nel nostro mondo ma, dato che il sistema di comunicazione umana risulta dall’interdipendenza di diversi sistemi comunicativi, quello non verbale, paralinguistico e cinesico non viene molto considerato, perché prelude l’intenzionalità umana.
Eppure, paradossalmente, sono proprio le nostre emozioni che parlano davvero.
Che cosa c’entrerà tutto questo con la storia di Megara e Stephen?
Che cosa intendo quando li definisco lie-detectors?

Per quanto riguarda il titolo, è un’antica formula matrimoniale latina che ho diviso tra i due volumi della dilogia: “ubi tu, ibi ego” che sta per “dovunque tu sia, io là sarò”, perché in fondo il destino a suo modo ci mette sempre lo zampino. Esso risiede in noi e ci porta esattamente dove dovremmo essere. Credo nelle anime gemelle, nei fili rossi che le collegano in modo da permettere loro di ritrovarsi in qualunque parte del mondo esse siano, proprio come racconta l’antica leggenda giapponese: due anime legate insieme da questo infinito filo rosso invisibile, disposte a viaggiare fino ai confini dei sogni e degli incubi per ricongiungersi, che bruciano in modo dirompente sin dal primo sguardo.
Sin dal primo istante. Sempre.
A volte persino all'interno di un'agenzia investigativa.






BREVI ESTRATTI:

«Tu sei una maledetta emozione, Megara.» Pare non avermi nemmeno sentita.
«Un’emozione?» domando, perplessa. Sembra quasi un’offesa.
«Sì, l’unica che non riesco a controllare. Rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa, colpa, vergogna… erano semplici, prevedibili, sistematiche. Ma tu…» scuote la testa, «sei diventata un’emozione, la mia emozione, e non so se riesco a controllarti. Né se lo voglio.»


Sollevo gli occhi lentamente, ma so benissimo chi mi troverò davanti: Stephen Holland, che mi osserva con il suo sguardo inespressivo, che però manda comunque in totale blackout ogni mio pensiero razionale. «Dottor Holland» mormoro.
«Signorina De Medici.» Mi aiuta a raddrizzarmi e fissa i miei piedi per qualche secondo, ma resta comunque a pochi centimetri da me, continuando a inebriarmi con il suo profumo. «Perché insiste a indossarli se non sa camminarci?»
«Cosa?
«I tacchi» spiega, indicandoli con un cenno del capo.
«Ehm…» Sono indecisa se morire di vergogna o dargli dello stronzo.
«Non lo sa neanche lei.»
«La mia coinquilina» mi ritrovo a dire, anche se non so bene perché. A quanto pare la sua vicinanza mette anche fine a qualunque mio freno inibitorio. «Lei crede che conferiscano un senso di sicurezza.» Mi mordo il labbro inferiore, a disagio.
«Si sente più sicura?» domanda con tono piatto.
«No, affatto» sospiro, allontanandomi da lui ancora di qualche passo per recuperare la lucidità mentale. «Ma spero che prima o poi facciano effetto.»
Indica la mano con cui mi sono appena sistemata i capelli dietro l’orecchio. «Non ci crede.»
Arrossisco: ah ah, beccata. «No, infatti.»
«Allora dovrebbe smettere di indossarli, la rendono goffa.»
Sollevo un sopracciglio. «Grazie.
«Non era un complimento.»
«Nemmeno il mio era un vero ringraziamento» dico, sollevando il mento con orgoglio.
«È offesa» sospira, studiandomi.
Okay, deve smettere di guardarmi in generale. «No, affatto.»
«Sta mentendo.»
«E lei come lo sa?»
Stavolta è lui a sollevare un sopracciglio, come per dire: “Fai sul serio?”. «Lo so.»