lunedì 19 ottobre 2020

DOPPIA RECENSIONE "AL DI LA' DEI TUOI OCCHI: UNA NUOVA VITA" di Paola Serra


 
Doppia recensione per "Al di là dei tuoi occhi: Una nuova vita" dell'autrice Paola Serra, secondo volume della serie "The Munsee Series". 
A cura di Franca Poli e Daniela Colaiacomo.




Autore: Paola Serra
Serie: The Munsee Series Vol.2

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook e in formato cartaceo
**La versione cartacea contiene illustrazioni grafiche

Pagina autorePaola Serra Autrice



TRAMA:

Alcune ferite si sanano col tempo. Altre restano indelebili, marchiate sulla pelle. 
Certe paure non si sconfiggono in un'estate, al contrario restano lì, in agguato, pronte a colpire. Si può decidere di tenerle a bada, di reagire, o di lasciarsi andare affondando nelle insicurezze. 
Questi sono i dubbi che scuotono l'animo di Beck nella ricerca di se stessa. 
Noah è tornato a New York. 
Lei è rimasta al ranch, a combattere da sola i suoi fantasmi, in attesa del momento in cui si sentirà pronta a spiegare le ali.
Ma esiste davvero la giusta circostanza in cui abbattere le proprie resistenze e lanciarsi verso l'ignoto? In cui rischiare tutto per ciò che potrebbe renderti felice?
Una differente città, una diversa quotidianità, un equilibrio da raggiungere. Un rapporto da costruire giorno dopo giorno, insieme. Entusiasmanti sfide da cogliere al volo.
Tra vecchie e nuove conoscenze, segreti e rivelazioni sconvolgenti, i nostri protagonisti si preparano ad affrontare un nuovo inizio... Anzi una nuova vita. 
Saranno in grado di fronteggiare i cambiamenti senza perdere la giusta rotta? Potrà un'omissione mettere a repentaglio ogni cosa? 
Perché l'amore a volte può bastare, altre, invece, sfaldarsi sotto le macerie della fiducia perduta.

Benvenuti nella Grande Mela, bentornati nella loro realtà.


Nota dell’autrice:
Secondo volume de “The Munsee Series” che chiude la dilogia dedicata a Noah e Beck. 
Da leggere in successione al primo volume.



Questo libro è il sequel di “Al di là dei tuoi occhi”. Di conseguenza per leggerlo bisogna leggere o aver letto il precedente.
Ed eccoci di nuovo in compagnia di Noah e Rebecca (Beck) e dei loro amici Joseph, Sara, Andrea e Oliver.
Questa volta dalle verdi praterie del Wyoming, più precisamente a Hulett dove si trova il ranch della madre di Beck, ci trasferiamo a New York dove vive e studia Noah.
Rebecca ha finalmente deciso di raggiungere nella Grande Mela il ragazzo che conosce da sempre e che ama. Con la ragazza ci sarà anche Joseph, Jo, che oltre a lavorare come cowboy nel ranch della ragazza è anche un provetto cavallerizzo, si trova a New York per partecipare a delle gare di equitazione assieme a Beck. Proprio, però, le gare di equitazione e la possibilità per la ragazza di partecipare alle Olimpiadi che si svolgeranno da lì a due anni a Los Angeles metteranno a dura prova il rapporto tra lei e Noah.
Per i due ragazzi le cose non sono semplici. Il loro rapporto è fatto di alti e bassi, di prendersi e lasciarsi. Il loro è un amore profondo e ben radicato, nonostante questo non riescono a lasciarsi andare. Lei in particolare, già segnata da lutti e perdite, ha paura di soffrire ancora. Ma più di tutto quello che manca loro è la fiducia reciproca. Tra l'altro Noah da qualche tempo è venuto a conoscenza di un fatto che riguarda Rebecca. Come si sa, i segreti prima o poi vengono svelati, e quando succede la fiducia si incrina. È quello che succede a Noah quando Beck ne viene casualmente a conoscenza. La ragazza è sconvolta dalla scoperta, ma quello che le fa più male è che la persona di cui si fidava lo sapeva, ma non glielo ha detto. 
Anche questa volta ho amato Noah e Rebecca. Mi è risultato facile entrare in empatia con loro. Mi hanno fatto tenerezza. Ho percepito il dolore di Beck, la sua forza, ma nello stesso tempo la sua fragilità, le sue paure. Una parte di lei voleva credere in Noah, essere aiutata da lui, un'altra parte invece lo rifuggiva, lo allontanava in modo brusco, come è successo quando ha scoperto cosa le ha tenuto nascosto. Lui invece riesce a esternare il proprio amore per la ragazza, ma, a volte, non sa come rapportarsi con lei. Il modo che gli riesce meglio è con la pittura. Dipingere è la sua passione, il suo futuro. I suoi quadri hanno come soggetto Hulett con le sue distese verdeggianti, il fiume, ma in tutti è raffigurata una sola persona... Rebecca. Solo così riuscirà a fare comprendere alla ragazza come lui la vede, quali sono i sentimenti che, da sempre, prova nei suoi confronti, ma che spesso ha dovuto celare per non spaventarla.
Oltre ai due protagonisti, come ho già detto, ci sono altri personaggi che mi sono piaciuti e di cui avevamo fatto la conoscenza nel libro precedente: Sara, che ha una cotta per Jo, Andrea e Oliver che ormai sono una coppia. I tre giovani si sono dimostrati dei veri amici per Noah e Beck. Non li lasciano mai soli, ci sono sempre quando hanno bisogno di un consiglio, una spalla per piangere. E poi c'è Joseph il fratello della migliore amica di Rebecca deceduta in incidente a cavallo. Jo è uno di quei personaggi che si fanno amare fin da subito. Per lo meno io me ne sono innamorata e vorrei tanto che anche lui avesse il suo lieto fine. Ha perso una sorella che adorava, ma che non è riuscito a proteggere. Ora quell'amore fraterno lo riversa su Rebecca. È protettivo nei suoi confronti e non fa sconti nemmeno al newyorkese se si accorge che la fa soffrire.
Inoltre, faremo la conoscenza di Savannah, una ragazza di due anni più giovane di Rebecca. Ma chi è Savannah? Ha forse a che fare con il segreto che Noah ha celato a Beck?
Ho apprezzato questo libro. La scrittura risulta scorrevole, accurata, i dialoghi veloci e mai noiosi, mentre la narrazione avviene in terza persona. Si legge in poco tempo grazie a una trama ben strutturata che coinvolge dalla prima all'ultima pagina. Questa volta Noah e Beck avranno finale con relativo epilogo, positivo o negativo dovrete scoprirlo voi. L'autrice però, a mio avviso, ha lasciato uno spiraglio, un appiglio per un eventuale prossimo libro. Magari una storia che vede come protagonista Joseph e la rossa Sara, oppure Andrea e Oliver.
Ho trovato ben caratterizzate le figure dei personaggi, sia quelli principali che i secondari, così come ho apprezzato la descrizione dei luoghi dove è ambientata la storia, ovvero New York. Mi è piaciuto come vengono descritti i quadri dipinti da Noah. Ma anche Hulett, un minuscolo paesino del Wyoming. La fattoria, i cavalli, le distese verdeggianti utilizzate per il bestiame, il fiume, ma soprattutto il rifugio segreto di Noah e Rebecca. Il loro fortino, una baita abbandonata e riadattata, costruito in una radura nei pressi del fiume e ai piedi della montagna. Un luogo dove andavano da bambini per giocare e da adolescenti per isolarsi e riflettere.
In conclusione, una bella storia che parla di amicizia, di sentimenti ma anche di dolore e di perdite. Un romanzo che emoziona, commuove, che fa desiderare al lettore il lieto fine non solo per i due protagonisti, ma anche per i loro amici.
A questo punto non mi resta che consigliarvi questo romanzo, complimentarmi con Paola Serra e chiederle di non farmi aspettare troppo prima di leggere il prossimo libro.




"L'inizio del viaggio"
Rebecca e Noah hanno vissuto i primi sedici anni della loro vita quasi in simbiosi: hanno condiviso anche il dolore della perdita e dell'abbandono. 
Hulett, un "minuscolo paesino del Wyoming popolato da 408 anime" è stata la loro casa fino al terribile incidente che ha indotto Michelle, la madre di Noah, a trasferirsi a New York. 
Trascorsi cinque anni in cui i ragazzi si sono allontanati per la distanza e, soprattutto, per l'abbandono di Noah, Mary, la madre di Rebecca, invita l'amica Michelle a trascorrere le vacanze estive al suo ranch: ha problemi a relazionarsi con la figlia, trasformatasi in una persona molto diversa nell'ultimo anno, e spera che la vicinanza del compagno di tutte le avventure di un'infanzia felice possa scuoterla.
Quando arrivano ad Hulett Noah quasi non riconosce l'amica: schiva e distante, allontana chi prova ad avere un contatto, stretta com'è nella morsa di sofferenza che la opprime. Quando Noah è partito per New York una parte di Beck si è spenta, i sentimenti reciproci sospesi, e la ragazza, dopo aver stretto un forte rapporto di amicizia con Ashley Rosemberg, con la quale ha condiviso l'amore per i cavalli, ha assistito all'incidente di cui questa è rimasta vittima. Troppi abbandoni, troppi lutti e un immenso dolore opprimono Beck ma Noah, poco a poco, riesce a riconquistare la sua fiducia e con fatica i due giovani accettano il sentimento d'amore che li lega e che è stato sempre latente nei loro cuori. Beck deve, però, affrontare i problemi di un vissuto mai risolto e, quando inevitabilmente Noah torna a New York per completare gli studi e riprendere la vita che ormai ha fatto propria, decide di restare a Hulett con la promessa che lo raggiungerà appena si sentirà pronta. Joseph, il fratello di Ashley, che lavora al ranch ed è diventato un amico indispensabile, l'aiuterà come ha fatto in quell'ultimo anno. 
"Una nuova vita"
Dal Wyoming a New York. Finalmente Rebecca ha raggiunto Noah e possono iniziare la loro vita insieme, circondati da amici attenti e affezionati che accolgono Beck con naturalezza. Ma la chiusura della ragazza e i timori di Noah influiscono negativamente sul rapporto, basato su un sentimento di amore profondo ma in balia di eventi imprevisti che ne mettono a dura prova la forza.
Quella di Rebecca e Noah è una storia dolorosa e piena di sentimenti, dove la famiglia è costituita dalle persone che si amano indipendentemente dal vincolo di sangue e l'amicizia è un riferimento sicuro e solidale.
Sono molte le figure che gravitano intorno ai due protagonisti principali e tutte hanno un ruolo preciso e significativo, dando conforto o sprone, appoggiando o pungolando, nell'intento di sostenere in ogni modo possibile chi è vicino al cuore.
Con una scrittura fluida e attenta, Paola Serra parla di sofferenza ma anche di speranza e traccia le linee di storie parallele che mi auguro abbiano un seguito, perché questa brava autrice mi ha coinvolto e trasportato in luoghi descritti con tale cura da poterli figurare, come l'immagine di copertina del primo volume che rappresenta il quadro "Sulle sponde dell’amore". 


RECENSIONE "SOLO UN OCEANO" di Ageya A.

 

Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Solo un oceano" dell'autrice Ageya A.





Autore: Ageya A.

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a €  12,48

Contatto Facebook: Ageya Ageya 



TRAMA:

Quohi è una bambina cherokee, ha solo nove anni quando si consuma una tragedia nella comunità in cui vive. Viene separata dal suo unico punto di riferimento, dal suo mondo, da suo padre: Udilaga.
Erick Cleveland Spencer è un duca ed un armatore; anche lui ha perso il padre. Per mano degli indiani. E' stato mutilato e sfigurato.
Gli viene affidata una bambina pellerossa e, con essa, la possibilità di vendicarsi.
Quohi è una guerriera irriverente, Erick un manipolatore fenomenale.
Ed è subito odio.
Poi curiosità.
Affetto.
Passione.
Amore.
Quohi guarda l’Inghilterra dell’epoca vittoriana con gli occhi di una cherokee che non rinnegherà mai la sua identità culturale.
Erick assiste all'inevitabile genocidio materiale e spirituale degli indiani con gli occhi disincantati di uno scaltro duca inglese.
Il passato è un macigno, e si trasformerà in una guerra. La loro guerra.
Ma il vero conflitto sarà quello che Quohi ed Erick dovranno affrontare per combattere i fantasmi del loro passato personale e l’eredità di sangue che si trascinano dalla nascita.
Quanto è lontana la riva sicura oltre l’Oceano che li separa? Come percorrere una distanza del genere senza sprofondare nell’ abisso come tutti coloro che li hanno preceduti?
Questa è la storia di quel percorso.


Per alcuni degli argomenti trattati se ne consiglia la lettura ad un pubblico adulto e consapevole.

N.B. Pur essendo ambientato in epoca vittoriana, questo romance non segue i classici canoni del genere letterario in questione. 



È il 1832, Aholi è una cherokee, una creatura bellissima e curiosa, attratta dagli uomini bianchi e da uno in particolare, Damien Sheen, con il "suo viso angelico, incorniciato da boccoli color dell’oro", che è oggetto della stessa ammirazione da parte di UnoleUdilaga, un bellissimo sciamano omosessuale - un "berdache" o "Due Spiriti" come si definivano all'epoca - suo amico e compagno di scorribande. I due ragazzi, provenendo da una tribù formalizzata, accolgono favorevolmente i nuovi arrivati bianchi, ma l'innocenza di Aholi viene crudelmente strappata via dalla violenta e furiosa lussuria dell'inglese al quale si è incautamente avvicinata. Udilaga, guaritore esperto di erbe, la cura dalle molteplici ferite, poi l'affianca come fosse il suo compagno perché nulla può fare contro l'inevitabile: la ragazza è incinta. Nel momento in cui una bambina stupenda, dagli occhi azzurri e dalla pelle brunita, si affaccia alla vita è Udilaga a darle il nome, Amequohi - "Mare" -, e quando Aholi, dopo soli due anni, gliela lascia in custodia per seguire un uomo d'affari bianco, ne diventa l'unico riferimento, l'amorevole padre adottivo.
1 febbraio 1824, Stato della Georgia, Erick Cleveland, figlio di Rudolph Esmond Spencer duca dell’Hampshire, un bambino di solo otto anni, assiste alla morte del padre, orrendamente torturato e mutilato, uscendo dall'esperienza oltre che psicologicamente anche fisicamente ferito, deturpato nel volto e nell'anima: è l'inizio della sua particolare crociata verso l'annientamento dei nativi d'America.
5 maggio 1842, Savannah, Georgia; Udilaga e Quohi, mentre partecipano a una tranquilla e gioiosa festa in spiaggia, insieme a simpatici bianchi, indigeni di tribù varie e famiglie miste riunite in un semplice rituale di comunione, diventano testimoni della più efferata tragedia, un massacro durante il quale assistono alla morte degli amici e vengono loro stessi separati: Quohi è portata di forza sull'"Eloise", uno splendido mercantile di proprietà di Lord Spencer, armatore/duca/ingegnere. 
È la denuncia delle azioni barbariche compiute verso un popolo colpito soltanto perché diverso, incompreso e mai accettato, da sottomettere, come lo sono i "berdache", disprezzati ma "usati" dagli inglesi perbenisti e ipocriti.
È l'inizio della storia di un duca che non ha mai conosciuto l'amore e di una bambina cherokee, che è stata educata nell'amore verso il padre adottivo e verso il prossimo, e che di questo sentimento e dei suoi insegnamenti ha fatto la sua ragione di vita.
Odio o amore filiale, ma, oltre questo, c'è tanta passione condivisa, con la musica e il canto forze traenti di sentimenti inattesi che tormentano e confondono.
Ageya A., nella postfazione e ringraziamenti, definisce se stessa una non scrittrice, che ha narrato una storia in memoria del padre, poeta per diletto il cui argomento preferito, tra i tanti di suo interesse, erano i nativi americani.
Mi permetto di contraddire questa affermazione: Ageya è un eccellente scrittrice. Con uno stile particolarissimo, da me apprezzato molto, racconta il dramma degli indiani d'America, profondendo nel lettore informazioni preziose, risposte e atteggiamenti opposti nei confronti delle "diversità"; una latente ironia emerge occasionalmente portando il lettore al sorriso o, spesso, alla risata, mentre, d'altro canto, la "penna" dell'autrice descrive accuratamente il male insito nell'uomo.
Proprio grazie a questa alternanza di ironia divertente con approfondimento di temi gravi e dolorosi, le molte pagine scorrono veloci, fino all'epilogo che lascia una finestra aperta a un seguito: Ageya stessa non lo esclude e personalmente mi auguro di avere l'opportunità di leggerlo.
Con questo libro bellissimo l'autrice dimostra ottime capacità espressive meritando tutto l'incoraggiamento possibile: leggerlo non vi deluderà. 


"DUNGEON" di Bibi Rouge


 
Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Nuova pubblicazione: "Dungeon" dell'autrice Bibi Rouge, edito Mursia Editore. 





Titolo: Dungeon
Autore: Bibi Rouge
Genere: Erotic romance, BDSM

Casa editrice: Mursia Editore

Disponibile in ebook a € 4,99

Contatto Facebook: Bibi Rouge 



TRAMA: 

Quando Nina Santibri scopre che l'addio al nubilato di una sua amica e collega si concluderà in un club sex friendly, sa esattamente cosa vuole. È una donna affermata, emancipata e indipendente, che non si fa scrupoli a cambiare Paese e lavoro in base all'offerta più vantaggiosa; come unico bagaglio, il suo guardaroba. Non lascia strascichi sentimentali e le relazioni hanno tutte una data di scadenza. Eppure, attraversare quella porta è un’incognita che rischia di riportarla nel passato, ai ricordi di un’esperienza vissuta anni prima, nella stessa città. Tra crude passioni e colpi di scena, "Dungeon" condurrà il lettore alla scoperta di Amsterdam, lontano dalla patina turistica e dall'immagine di un parco di divertimenti per adulti, fino all'epilogo della più grande storia d'amore che si possa vivere: quella con se stessi. Perché amare un'altra persona è possibile dopo essersi scelti, perdonati e salvati da soli.


DICE L’AUTRICE:

L'idea è nata dal voler rappresentare i due aspetti del BDSM e, in genere, della sessualità alternativa: quello consensuale e l'altro della prevaricazione romanticizzata. Dopo che diverse pratiche sono state sdoganate dalle "Cinquanta sfumature", in tutto il mondo sono stati molti - singoli e coppie - ad avvicinarsi a uno stile di vita D/s, ma non sempre sono state esperienze o sperimentazioni felici. Da qui, la nascita di percorsi di recupero per riappropriarsi di una sessualità sana.
"Dungeon" esplora un prima e un dopo.






BREVI ESTRATTI:

Vigo si volta e la fissa, ed è una stretta che le aggroviglia la pancia quella che Nina sente dentro quando lui la guarda in quel modo.
La sua mascella è tesa, ma ferma, così come il suo sguardo. Avanza verso di lei e l’ambiente è troppo piccolo per ignorare la tensione che c’è nell’aria, un misto di rabbia e attrazione innegabile. Troppo forte per non sentirla, troppo densa per non finirci dentro, invischiati. Nina non indietreggia, il suo corpo è pronto quando lui si lancia su di lei, avventandosi sulle sue labbra, una mano a tenerle la nuca, l’altra sul collo. Ed è un bacio intenso quello che si scambiano, quasi disperato.


Scuote la testa, a corto di parole, perché lui è lì, davanti a lei, e la guarda eppure sembra non vederla, perché se solo lo facesse si renderebbe conto di quanto lei porti addosso ancora i segni di quanto è successo, a lui, alla loro storia. E, sì, di domande ne avrebbe, di risposte ne vorrebbe, ma il pensiero di trovarsi da sola con lui, lontano da occhi indiscreti, si inchioda nel petto come ogni volta che le salta in mente qualche piccolo ricordo della loro vita nella casa sul canale. Perché è così che succede a qualcuno che è abituato a non credere ai sentimenti, alle storie, alla possibilità di poter essere felice, e poi invece lo fa: si priva anche dei momenti belli che pure ha vissuto, perché fanno male, Dio se fanno male






 
Bibi Rouge ama i film francesi, le giornate di pioggia e il mare d'estate.
Lettrice forte, ha lasciato pezzi di cuore sparsi tra le pagine di Alda Merini, Silvia Plath e Anaïs Nin; e c'è sempre una colonna sonora a farle compagnia sia se legge sia se scrive.
Viaggia tanto, dorme poco, sogna molto.
Con il romanzo Gioca con me (HarperCollins Italia, eLit, 2020) ha vinto la seconda edizione del concorso eLove Talent promosso da Kobo e Harmony nella categoria Passion. 





domenica 18 ottobre 2020

RECENSIONE "COME CERCHI SULL'ACQUA" di Isabella Vinci

 

Un'altra bella recensione per "Come cerchi sull’acqua" dell'autrice Isabella Vinci. A cura di Tiziana Irosa. 





Autore: Isabella Vinci

Genere: romance, suspense, narrativa

Disponibile in ebook a € 2,69 
E in formato cartaceo a € 13,00

Pagina AutoreIsabella Vinci Autrice



TRAMA:

Un incontro casuale, destinato a cambiare per sempre la vita di due anime perdute nella Londra odierna. 

Per colpa di un brutto incidente mentre inseguiva dei criminali, Johnathan, agente FBI, ha perso completamente la memoria. A fatica si costruisce una nuova quotidianità, lontana dalla precedente. Finché non incontra Claire, davanti a un quadro della National Gallery di Londra. Ha il suo stesso sguardo senza direzioni. Claire era un'artista, ma ha perso la capacità di dipingere per un orribile trauma emotivo che non riesce neppure a ricordare. Non possono fare a meno di avvicinarsi, di sfiorarsi con delicatezza, per paura di andare nuovamente in pezzi. Loro, troppo fragili, troppo spezzati dentro, si legano a livello profondo, senza neanche capire come sia possibile. La realtà è tuttavia una crudele signora e continua a tormentare entrambi, sotto le sembianze di una banda internazionale di ladri d’arte. Perché le vite di Claire e Johnathan erano intrecciate ben prima che si incontrassero. L'orologio, il cui tempo era rimasto per anni sospeso, ha ripreso a ticchettare. Johnathan ha iniziato a ricordare e Claire fa di tutto per dimenticare. Persino se significa dimenticarsi di lui. 



Leggendo questo romanzo è stato come un tuffo nel passato, quando divoravo solo gialli e thriller dei grandi maestri e devo dire che questo non è stato da meno.
I due protagonisti sono Claire e John, due creature che sopravvivono a loro stessi dopo essere davvero sopravvissuti a due eventi che hanno modificato per sempre la loro vita e il loro modo di essere: entrambi hanno perso la memoria, il come lo scopriremo durante la lettura, come scopriremo il legame che c’è tra i due e come le loro storie si intrecceranno talmente tanto da diventare una sola.
La trama, appunto, è parecchio intricata e per fortuna alla fine la matassa verrà dipanata egregiamente senza lasciare nessun angolo scuro e, soprattutto la fine, lascia di stucco. Adesso lo posso dire, ma c’è stato un momento in cui credevo di aver capito tutto, ho pensato: no Isabella, non puoi aver messo questo indizio così grosso, no, ti prego, se finisce così te meno! E invece... tadan! Una bella sorpresa.
Questo è un romanzo in cui si mettono in evidenza la fragilità umana, i sentimenti, le relazioni e il precario equilibrio in cui la nostra esistenza si fonda, basta un attimo e tutto sparisce dalla nostra mente, e devo dire che questo lato mi ha fatto riflettere molto: come è possibile che i nostri sentimenti, che crediamo siano legati al cuore, spariscano insieme alla nostra memoria? La nostra esistenza è legata alla nostra razionalità? È questo il pensiero celato dentro John, quando incontra i vecchi amici, la madre, il padre e tutta gente di cui non ricorda nulla.
Pensieri profondi, riflessioni, ma anche una bella indagine che porta Interpol e FBI a collaborare insieme, tanti temi e bellissime descrizioni che fanno da ottimo contorno a una buona lettura.
Complimenti a Isabella Vinci. 


"CHIEDIMI SE SONO ISPIRATA" di Axel Refrain

 

Buongiorno follower, buona domenica!
In uscita oggi "Chiedimi se sono ispirata" dell'autore Axel Refrain.






Autore: Axel Refrain

Genere: Romance autoconclusivo

Disponibile in ebook a € 0,99

Contatto FacebookAxel Refrain 



TRAMA:

Ellie Graff vive a Londra, è una ragazza carina e determinata. Dopo il grande successo del suo romanzo Women in Pink, ha lasciato il suo lavoro di commessa da Tesco per dedicarsi completamente alla scrittura. Adesso, però, ha una grande responsabilità: quella di ripetersi.
Di questo ne è perfettamente consapevole anche se, nonostante le pressioni del suo Editor, di un nuovo romanzo non c’è la minima traccia neanche nella sua mente.
Senza dubbio è decisa a scrollarsi di dosso quello stupido soprannome di FrigidEllie che qualche simpaticone le ha affibbiato per la mancanza di scene di sesso nel suo romanzo.
Il problema è che anche la sua vita sentimentale non procede esattamente a gonfie vele sotto quell’aspetto.
Timida e insicura, non è mai riuscita ad aprire completamente il suo cuore all’amore e le sue storie sono state poche, brevi e talvolta burrascose.
Un giorno però sua sorella Cecil, single e disinibita, vince un viaggio alle Seychelles per due persone promosso dalla Hardex, un’azienda che produce Sex Toys. Non ci può però andare, e chiede a sua sorella di sostituirla. 
Ellie ha più di qualche dubbio anche perché accettare significherebbe diventare testimonial della Hardex insieme a Jasper, l’altro fortunato vincitore del concorso, sexy restauratore del British Museum specializzato in “piedi e peni” nonché inguaribile latin lover.
Però, quale grande occasione sarebbe un viaggio in un paradiso tropicale per svuotare la mente e ispirare finalmente la stesura di un nuovo romanzo?
E poi, un tipo del genere, potrebbe forse aiutarla a lasciarsi andare senza timore ai sentimenti e a raccontare liberamente tutte le varie sfumature dell’amore?
Cecil le mostra una sua foto: alto, tatuato, fisico scolpito, occhi verdi nei quali sembra fin troppo facile perdersi, capelli castani sbarazzini. 
Le difese di Ellie sembrano già vacillare.
Forse, è il momento di preparare la valigia!



DICE L’AUTORE:

Sembra che alle Seychelles ci siano dei gechi piuttosto birbanti che col cambio di stagione cercano riparo in luoghi caldo umidi.
E delle palme da cocco con frutti della forma equivoca.






BREVI ESTRATTI:

Jasper scoppia a ridere.
-Ah, quindi tu sei una di quelle che non fanno sesso se non c’è amore?-
-Molto simpatico, molto! È così, io sto cercando l’amore delle fiabe, quello che ti fa battere il cuore, quello che solo pochi possono dire di aver trovato!-
Mi fissa con un leggero sorriso.
-E tu, non guardarmi così. Hai il viso un po’ troppo a furbetto. Sappi che dovrai fare il bravo in vacanza perché io non sono…-
Mette una mano intorno al mio collo con una leggera pressione.
Appoggia le sue labbra, a stampo, sulle mie.
-Credo che tu parli troppo, mia cara scrittrice. Ci vediamo sabato a Heatrow! Ah, non preoccuparti. Farò il bravo!-
Se ne va, sotto una leggera pioggerellina, senza neanche il giacchetto.
Alza un braccio, come per salutarmi.


Jasper mi guarda senza dire niente.
-È possibile che abbia già sentito la tua voce da qualche parte prima di adesso?- mi dice nascondendo la bocca dietro la mano.
Mi volto verso di lui, impassibile.
-Dove? Sentiamo.-
Finge di riflettere.
-Hai prestato la tua voce per la pubblicità su Radio Heart che promuove i materassi?-
Stringo le labbra.
-No, mi dispiace, non sono quella voce.-
-Ma sei sempre così disponibile al dialogo o è una prerogativa che riservi ai ragazzi carini?-
Mi volto.
-Perché, ritieni di essere un ragazzo carino?-
-Beh, molto direi. Sono il migliore!- 
Mi metto a ridere in modo piuttosto rumoroso.
-Se lo dici tu.-
-Certo che lo sono, nessuna ragazza può resistere al mio fascino.-
-Una ce l’hai qui di fianco.- provo a dire sicura.
-Solo perché non vuoi ammettere che sei già cotta!-


Con la coda dell’occhio mi accorgo che Jasper mi sta guardando.
Un po’ nervosa, mi giro verso di lui ma chiude gli occhi.
-Ehi, avevi bisogno di qualcosa?-
Con gli occhi chiusi, risponde:
-No, sto dormendo.-
-E allora perché parli? E perché prima mi stavi guardando?-
Sorride.
-Non ti stavo guardando. Mentre dormivo, forse, curiosavo sulle tue tette.-
Sento le guance arrossarsi.
Tiro immediatamente su la mia pashmina rosa a coprirmi il seno leggermente scoperto dalla canottina.
-Ah, e tu faresti queste cose mentre dormi?-
Continua a sorridere.
-Posso fare molte altre cose, mentre dormo.- 



sabato 17 ottobre 2020

RECENSIONE "DELITTI MISTERIOSI" di Sergio Bertoni

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Delitti misteriosi" dell'autore Sergio Bertoni, 
prequel di "Provaci e sei morto"


Autore: Sergio Bertoni

Genere: Racconto breve - Giallo
Prequel di "Provaci e sei morto"

Disponibile in ebook a € 0,99

Pagina autoreSergio Bertoni  



TRAMA:

Questo racconto è opera di fantasia ma la storia ci insegna che gli errori giudiziari ci sono sempre stati e sempre ci saranno. La giustizia non è infallibile e anche se la scienza le è venuta spesso in soccorso, sia con le impronte digitali sia, più di recente, con l’analisi del DNA, non sempre le condanne, in particolare quelle indiziarie, appaiono del tutto convincenti. Solo dopo quindici anni di reclusione si riconobbe l’innocenza di un pescatore di Taranto accusato di avere ucciso due minorenni. Ancora peggiore la sorte di un calabrese assolto dopo avere scontato ventun’anni di carcere. E cosa dire del caso di un contadino, condannato nel 1965 per aver ucciso il fratello, che fu ritrovato sette anni dopo vivo e vegeto? Dal sospetto che certi episodi delittuosi non siano così chiari e limpidi come risulta da certe sentenze nasce l’indagine di un dilettante: il maestro Marchesini, il quale si pone certe domande e cerca di trovarne le risposte.



Piacevole lettura, consumata in una mezz'oretta. Forse troppo breve, ma trattandosi di un prequel ci può stare, dal momento che il suo scopo è solo quello di gettare le basi per le future gesta della coppia Marchesini – Antinori. L’autore, infatti, ha di recente pubblicato “Provaci e sei morto”, romanzo più corposo a cui mi dedicherò a breve.
Protagonista della storia è il professor Marchesini, un ex insegnante che passa il suo tempo studiando i casi di cronaca che avvengono nella sua zona e, tra teorie e congetture - forse non richieste -, dà una mano alle indagini.
Un personaggio un po' demodé, sopra le righe, che mi ricorda tanto la signora Fletcher della nota serie “La signora in giallo” che tanto amavo seguire da ragazzina e a cui, nonostante le stranezze, non si può fare a meno di dare retta.
Co-protagonista, il maresciallo Antinori, figura che non mi ha del tutto convinto, ma che spero si riscatti nelle future storie. L'ho trovato poco credibile. Nonostante il grosso debito di riconoscenza nei riguardi del professore, si dimostra troppo zerbino. Si lascia trascinare da quello che, visto dal di fuori, potrebbe sembrare il delirio di una persona annoiata, sebbene invece alla fine si dimostri essere l’intuizione corretta di attento osservatore.
Riguardo alla storia, mi limito a dire che è ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti e a cui l’autore propone un finale alternativo… di più non posso aggiungere per non rischiare di svelare troppo. Per saperne di più, dovrete leggere il romanzo che mi sento di consigliare.
PS: Ho riscontrato alcune imperfezioni, nulla che ne pregiudichi il contenuto, ma consiglio all’autore una rilettura più attenta del testo. 


DOPPIA RECENSIONE "NUOVE STORIE DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini

 

Continuano le avventure dell'autore Dario Mondini: 
"Nuove Storie di un Perdente di Successo", edito Intrecciedizioni.
Tiziana Iosa e Valentina Piazza lo hanno letto in anteprima per noi 😊




Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo Autobiografico

Casa editrice: Intrecciedizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00




TRAMA:

A distanza di due anni da Diario di un Perdente di successo, l’ormai quarantatreenne Dario Mondini torna a parlarci di sé. Confinato nel suo modesto bilocale da ormai tre mesi, per via delle restrizioni legate al Covid, ripercorre gli ultimi tre anni della sua movimentata esistenza. Oltre mille giorni trascorsi tra improbabili vacanze da single, la costante ricerca dell’amore perduto, imprese sportive vissute in prima e terza persona, il doloroso ricordo di un amico prematuramente scomparso, nuove amicizie coltivate in campo letterario e destinate a lasciare il segno. Un inno alla vita e alla speranza, nonostante gli anni che passano e qualche (apparente?) insuccesso.

«Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare. Ho ancora tanti sogni nel cassetto, ma convivo serenamente con il fatto che sarà difficile realizzarli tutti. Continuo a lavorare con impegno, a giocare a ping pong fino allo stremo, nonostante le sconfitte. È lo sport, è la metafora della vita, è una rinnovata sfida con me stesso e gli avversari».



Rieccoci con le mirabolanti avventure di Dario Mondini che ritrovo con affetto e soprattutto con curiosità di sapere cosa è successo tra un libro e un altro. La prima cosa che mi balza all’occhio è una trovata maturità nello stile di scrittura e soprattutto intellettuale che dimostra a ogni pagina. È vero che il tempo è il miglior saggio e per Dario questo detto calza a pennello.

“Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare.”

Il libro inizia con il protagonista alle prese con la quarantena, da solo, con un paio di Mizuno e un tappeto elastico. Pensate che lui si perderà d’animo? No, il piccolo e grande eroe di tutti i giorni saprà reinventare ogni giorno della sua vita e migliorarlo per portarlo al successo, e non solo durante il periodo di distanziamento sociale, ma nelle piccole e grandi cose di ogni giorno.
Dario racconta la vita e le riflessioni di un uomo che ha passato i 40 anni, un uomo che cerca di trovare il senso della sua vita, che cerca sempre di migliorarsi con il sorriso sulle labbra, attorniato dagli amici e dalla sua immancabile e unita famiglia.

“Continuo a cercare l’amore e chissà che, nel momento in cui questo libro comincerà il suo percorso, io non l’abbia trovato.”

“Racconto di amicizie autentiche, di sconfitte e vittorie, di cadute e risalite.”

Ho trovato parecchi passi che mi hanno fatta sorridere e altri che mi hanno emozionata e che ho condiviso con voi, come Dario li condivide con i suoi lettori, ma quello che ho amato è questo:

“Dovrebbero abolirle, le stazioni ferroviarie: teatro dei più tristi addii. La fatica di fare le scale, l’ultimo abbraccio, le mani protese per un altro saluto mentre il treno parte.”

Ammetto che ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita una stalker che spia la vita di Dario attraverso lo spioncino della porta. I racconti sono talmente vividi, da avermi fatta sentire lì con lui e ammetto anche che l’ho letto tutto in una sera: non sono riuscita a smettere fino a quando non ho letto la parola fine.
Se volete una lettura vera dove vengono narrati sentimenti veri, leggete le Nuove Avventure di un Perdente di Successo: è la storia di ognuno di noi.



Torna Dario Mondini con le sue spumeggianti cronache milanesi. Ho avuto modo di conoscere l'autore con "Diario di un perdente di successo", una biografia brillante che si propone di narrare le avventure "ordinarie" di un uomo sfortunato (o fortunato), a seconda dei punti di vista, alle prese con la quotidianità di tutti i giorni. Avendo avuto modo, durante i lunghi e noiosi mesi di lokdown, di raccontarci ancora qualcosa di lui, Mondini ne approfitta e lo fa! Leggere questa nuova biografia è come ritornare nella vita dell'autore, incontrando un amico dopo una breve separazione. Ritroveremo gli amori, i suoi più cari amici, vivremo le uscite e le vacanze... Ascolteremo le riflessioni che, puntuali e solo all'apparenza leggere, tornano da noi con ironia e brio, invogliando alla riflessione. Gli episodi raccontati, infatti, nascondono quasi sempre una certa malinconia, segno della profondità di sentire dell'autore. Ma c'è anche la gioia, l'ironia (non manca mai), il valore dei sentimenti. Ecco, Mondini ci racconta tutte quelle emozioni "normali", di quotidianità, che troppo spesso trascuriamo, o scegliamo di trascurare. Ci fa notare la nostra fortuna, ogni volta che parliamo con un amico o sorridiamo ai nostri genitori e ci ricorda la precarietà dell'esistenza, spronandoci a non farci scappare quegli attimi unici che abbiamo la fortuna di vivere.






BREVE ESTRATTO:

Negli ultimi tre anni ho vissuto importanti espe­rienze, anche in ambiti precedentemente inesplorati, come l’editoria. In questo settore ho conosciuto persone fantasti­che, dalle quali ho ricevuto e alle quali a mia volta ho cercato di assicurare sostegno. Sono state molte di loro ad inculcarmi in testa il concetto di non essere affatto un perdente, ma un ragazzo (uomo non mi piace proprio definirmi) che, come tanti, combatte ogni giorno la sua personale battaglia per la sopravvivenza e per la felicità. Dopo due anni di “lavaggio del cervello” sono quasi riuscite a convincermi.




Dario Mondini, milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. 
Diario di bordo di un isolato è il naturale sequel di Diario di Un perdente di Successo, opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi. 


"IL NOSTRO NATALE" di Marianna Vidal

 

Buongiorno follower, buon sabato!
In uscita oggi "Il nostro Natale" dell'autrice Marianna Vidal



Autore: Marianna Vidal

Genere: Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 9,90

Pagina autore: Marianna Vidal 



TRAMA:

Può una lettera arrivare con dieci anni di ritardo?
Davide scopre che il destino a volte sa veramente farsi aspettare, ma quando a una settimana dal Natale, si ritrova tra le dita quei fogli che rimettono in discussione il suo passato, non ci pensa su due volte e prenotato un volo per Trieste, lascia la City per Pango, il borgo della sua infanzia, per riabbracciare Alice, la sua migliore amica e la prima donna che gli ha rifilato un drastico no di picche.
Sono passati dieci anni, da quando Alice ha salutato il suo migliore amico, partecipando al suo addio al celibato, come la ragazza della torta. Il momento più basso della sua esistenza, ma a quei tempi sarebbe stata in grado di fare qualsiasi cosa per rimangiarsi quel no che ha stupidamente segnato il resto della sua esistenza.
Fortunatamente, n’è passata di acqua sotto i ponti e ora nella sua vita è arrivato Alex, una montagna di muscoli che la fa sentire protetta e amata.
Davide, buona vita!
Ma se lui tornasse proprio a Natale, con lo zampino di una strana lotteria e l’aiuto di una signora che combina matrimoni?
Allora sì che le cose si complicherebbero, perché Natale è il periodo perfetto per innamorarsi…



DICE L’AUTRICE:

Da tempo pensavo a un romanzo natalizio, dopo il racconto di Una cena di Natale, che in realtà era stato un regalo a me stessa e alle lettrici che hanno amato i primi volumi della serie Latinos e un lancio per Uno scapolo da sposare, perché i protagonisti del racconto erano quelli incontrati in Vieni via con me e Il tuo bacio tra mille, con l’introduzione di Monica che conosciamo ancora meglio in Uno scapolo da sposare.
Invece, ora, mi proponevo di scrivere una storia nuova, che si sarebbe sviluppata nel periodo dell’anno, a mio parere, più romantico, il Natale.
L’idea me l’ha data, involontariamente, Liberty Rose, in una chiacchierata sui no di picche nella vita reale e in quella letteraria… Non so bene, ma lì è scattato qualcosa e mi sono vista questi due amici che, pur amandosi, finiscono con il perdersi di vista…
Si ritrovano a Natale, per una serie di circostanze strane e favorevoli, che però richiedono una certa dose di coraggio, per osare… Sarà la volta buona?  Con Alice e Davide nulla è scontato, ma Natale è periodo di regali e chissà che la vita non ne faccia loro uno davvero grande, con un il tanto sospirato lieto fine.






BREVI ESTRATTI:

«Le cose cambiano…», farfuglio a disagio. «Tu sei cambiato», lo invito a riflettere.
«Non tanto», mi garantisce. «Sotto la cravatta sono sempre io, Davide».


Mi volto a guardare la fiamma. È vivace e sostenuta e contrasta con la neve che ha ripreso a cadere da qualche ora.
L’ho vista scendere soffice e silenziosa dalla finestra della camera da letto e me la sono ritrovata amica costante, mentre preparavo la tavola.
Finché la neve e il gelo ci terranno isolati in questo posto, il sogno di una ragazzina potrà continuare a vivere. Poi, tutto tornerà come al solito. Più triste del solito, forse, ma ci sono momenti nell’esistenza che vanno vissuti e che, con la loro intensità, danno sostegno al resto della vita.


«Be’, dove sono io non ti puoi certo aspettare serietà e pesantezza», le reggo il gioco, sgranando gli occhi. «Be’, no! Altrimenti sai che tristezza tra te e mio fratello!», esclama, ridendo.  «Ma smettila!».


Osservo quella mezza mela in argento e sento le labbra incresparsi in un sorriso. Se credessi nel destino, potrei pensare che qualcuno faccia il tifo per noi… Prima la lettera, poi questa vincita insperata. Scuoto il capo, nascondendo nuovamente in tasca quel cimelio.






 
Marianna Vidal è una sognatrice, romantica e divoratrice di storie, che scrive da quando era una ragazzina, e solo dopo molti anni ha trovato il coraggio di mettersi in gioco con la narrativa.
Quando non scrive si dedica alla sua famiglia, che include un cane e tre gatti. Adora gli animali domestici e non potrebbe vivere senza di loro.
Vive a Ischia, un'isola nel Golfo di Napoli, e a volte la usa come ambientazione per i suoi romanzi.
Adora il colore rosa, le rose e il mare.
Nell'infanzia si è cibata di cartoni animati tipo Lady Oscar, Kiss me Licia, Mila e Shiro, Georgie e Candy Candy. Adora Terence, ma anche Mirko.
Non ha mai smesso di sognare e dai cartoni è passata agli sceneggiati televisivi e ai film. Ha un debole per le telenovelas che guardava con il suo papà, ma anche per le storie in costume, a cui deve la sua laurea in storia. Il nostro Natale è il suo tredicesimo romanzo.
Se desiderate conoscerla, cercatela nelle pagine dei suoi libri.