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mercoledì 5 dicembre 2018

"LO SPIRITO DELLA VALCHIRIA" di Debora Mayfair



Buongiorno follower!
Oggi per voi un'altra nuova pubblicazione: "Lo spirito della Valchiria" di Debora Mayfair, secondo volume della serie "Le cronache del ragnarök.





Titolo: Lo spirito della Valchiria
Autore: Debora Mayfair
Serie: Le cronache del ragnarök Vol.2

Casa editrice: DZ Edizioni
Genere: Urban fantasy - Paranormal Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 14,90







TRAMA:

Iris è tornata da poco dall’Islanda, ha lasciato sia la foresta di ferro che il padre per rimanere accanto all’amica Bianca. Sembra essere rimasta la ragazza spensierata di sempre: ogni suo gesto è studiato per non destare sospetti… Eppure qualcosa è cambiato.
Nemmeno il gemello Hallbjörn si è accorto di niente, anche se è uno dei pochi a conoscenza del fatto che anche la sorella è maledetta a contenere lo spirito di un lupo tutt’altro che tranquillo: Sköll non a caso è chiamato “L’ingannatore”.
Étienne, un Re della Persuasione, è il primo ad accorgersi della cattiva strada che sta prendendo la vita della ragazza. Anche se lei cerca di spingerlo sempre più lontano si è reso conto che, da quando si è trovata faccia a faccia con Margot, gli eventi hanno preso una brutta piega.
Tutti sono all’oscuro del patto che Iris ha stipulato con la dea Hel, e delle tremende conseguenze che la porteranno a compiere grandi sacrifici.
Dovrà sopravvivere alla caduta in un vortice di tradimenti e inganni prima di rialzarsi in piedi, diversa e più forte, per affrontare il suo destino.





BIOGRAFIA:

Da sempre appassionata di disegno e scrittura, è convinta dell’esistenza di qualcosa che vada ‘oltre’ quello che la mente umana possa concepire. Adora le fiabe e le leggende, elementi molto importanti nelle sue storie. Lo spirito della Valchiria è il suo secondo romanzo e si tratta del seguito del paranormal romance Cuore di Neve




DICE L’AUTRICE:

Sin da quando ho scritto Cuore di Neve, ho sempre avuto in testa una domanda: cosa avrei fatto, se fossi stata nei panni di una ragazza maledetta a contenere un lupo?

Per Björn è stato facile, dato che il suo lupo è solo propenso all’odio, ma alla sorella è capitato uno spirito infido, propenso agli inganni. Con questo romanzo ho voluto mettermi nei suoi panni e raccontare la forza delle donne. Ammetto che il romanzo all’inizio doveva avere protagonisti diversi, e la storia di Iris era relegata in secondo piano, ma... grazie a una delle beta ho fatto un’inversione di marcia dopo il secondo capitolo. Avevo così ben chiara la trama e i punti da toccare che in pochi mesi l’intero romanzo è venuto alla luce!







BREVE ESTRATTO:

«Non posso farlo e lo sai», ammetto, stendendomi sulla sabbia per guardare le stelle. 
Étienne mi raggiunge e mi si stende di fianco, sopra ad alcuni petali di rosa rimasti, cerca la mia mano con la sua e intreccia le nostre dita. Mantenendole allacciate, alza anche il mio braccio e mi indica un puntino luminoso sopra di noi. 
«La vedi quella stella? Pulsa più forte delle altre, sembra anche più grande.» 
Mi avvicino, spostandomi fino a toccargli il fianco, in modo da vedere dove indicano le nostre dita intrecciate. 
«Sì, la vedo. È la stella polare?» 
«No, quella è Venere. La stella più luminosa, dopo la Luna. La si vede solo appena cala la notte e prima che sorga il sole. Ti somiglia.» 
«Mi somiglia? Non mi sembra di avere nulla in comune con la Dea.» 
«Oh no, non parlo della Dea, parlo del pianeta. Appari appena dopo il tramonto e subito prima dell’alba, come se sentissi il bisogno di attraversare i pericoli della notte tutta da sola.» Si porta la mia mano alla bocca, posa un bacio sul dorso. «Ma tu non sei sola. Non dimenticarlo.» 
Non sono sola? Forse potrei provarci. A parlarne con qualcuno, intendo. Con Bianca o con mio fratello. Oppure potresti lasciarmi il posto! Il cielo si colora di rosso, mentre un sospiro strozzato mi si blocca in gola e boccheggio in cerca di aria. Immagini truculente mi passano davanti agli occhi, figure dilaniate da una me stessa sorridente e insanguinata, assuefatta allo spirito di Sköll.



lunedì 18 giugno 2018

RECENSIONE "CUORE DI NEVE" di Debora Mayfair



Buon pomeriggio amici lettori!
Luc Cel ha letto "Cuore di Neve", primo volume della serie "Le cronache di Ragnarok" di Debora Mayfair 😊



Titolo: Cuore di Neve
Autore: Debora Mayfair
Serie: Le cronache di Ragnarok Vol.1

Genere: Paranormal Romance 

Casa editrice: DZ Edizioni

Disponibile in ebook a € 0,99 
e in formato cartaceo e € 12,66






TRAMA:


Quello che ci definisce sono le nostre esperienze, le connessioni e le amicizie che abbiamo creato col tempo, ma... se ce le dimenticassimo? 
Se il compagno che ci scalda sia il cuore che il letto, ogni notte, diventasse uno sconosciuto?
Se non ci ricordassimo più chi siamo e cosa siamo in grado di fare?
***
Bianca sta finalmente ritrovando il suo equilibrio. Ha chiuso la relazione affettiva con Teo, ma non il suo rapporto con l’uomo, disposto a tutto, anche a mettere a repentaglio la sua vita, per proteggerla. Lui è il suo Cacciatore, lei una Regina degli Spiriti: il legame che li unisce è saldo come l’acciaio. O almeno è quello che credono entrambi. Il ritorno del primo amore di Bianca, Hallbjörn, dall’Islanda, metterà infatti a dura prova non soltanto il rapporto tra lei e Teo, ma anche la salute psichica della ragazza, messa sempre più in crisi dalle frequenti lacune nella sua memoria.
Enormi falle nei suoi ricordi le impediscono di rammentare fino in fondo chi lei sia e quale sia il suo ruolo.
Quello che infatti Bianca non immagina è che gli ingranaggi del Ragnarök, creati da lei stessa in un tempo dimenticato, stanno iniziando a muoversi e incastrarsi a ogni suo passo.
Il destino dell’universo è appeso a un filo e alla sua capacità o meno di ricordare… 



BIOGRAFIA:


Da sempre appassionata di disegno e scrittura, è convinta dell’esistenza di qualcosa che vada ‘oltre’ quello che la mente umana possa concepire. Adora le fiabe e le leggende, elementi molto importanti nelle sue storie. Cuore di Neve è il suo romanzo di debutto.







DICE L’AUTRICE:


Un paio di anni fa un amico mi ha fatto leggere il suo romanzo e ho avuto una sorta di illuminazione. Mi sono chiesta “Perché no? In fondo ho molte cose da dire” e da quel momento ho iniziato a scrivere, da zero. Ho ricominciato a studiare la grammatica e mi sono rimboccata le maniche.
Cuore di Neve è nato dal mio bisogno di distrarmi… e dal racconto di una gatta bianca con gli occhi di colore diverso. È cresciuto tra notti insonni e dubbi, approdando a una casa editrice dopo le coccole delle beta reader e della mia beta reader/editor Mandy Moon, la quale fra le altre cose ha appoggiato l’idea di inserire i Diari di Bianca per coprire alcune lacune. È stato perfezionato dal lavoro di squadra del team Dark Zone, il quale oltre a regalarle una cover meravigliosa ha anche insegnato anche all’autrice stessa molte cose… non basta scrivere un romanzo, devi anche saperlo proporre e presentarlo al meglio.

Una donna che eredita il titolo di Regina degli spiriti e con esso i poteri di leggere il futuro negli specchi... Solo così già è molto, ma poi c'è l'uomo Lupo, e anche il cacciatore di Incubi.
Neve non ha vita facile, deve combattere per non entrare nel vuoto, visto che gli incubi le rubano pezzi di memoria a ogni occasione.
Ho trovato interessante questo aspetto, come vi sentireste se vi cancellassero pezzi di memoria? Cosa succederebbe al nostro carattere? Ai nostri ricordi. Pensate a non ricordare il primo amore, oppure chi ci ha fatto un torto. Complicato no?
Ho trovato tutti i personaggi ben delineati e la gattina Diana davvero deliziosa, e Bjorn questo divino Lupo, mamma mia tanta roba! Compagno, un po' ambiguo all'inizio, ma così presente al suo fianco. 

E del cacciatore? Ne vogliamo parlare? Tra i due c'è un rapporto davvero complicato. Tutto da scoprire.
All'inizio ho avvertito una certa familiarità nella storia, ma forse dovuta alla leggenda a cui è ispirata.
Lo stile dell'autrice è molto coinvolgente, ma quello che mi ha rallentato la lettura è il cambio di narrazione a ogni capitolo. Ci si trova in luoghi diversi, con la stessa persona, o con un pov diverso.
Forse è un mio limite che amo una trama lineare. E non vi dirò di più per non rovinarvi la sorpresa.
Nel complesso un romanzo fantasy che si legge piacevolmente con degli espedienti davvero intriganti.






BREVE ESTRATTO:

Appena gli occhi si abituano al buio lo intravedo, ma mi volto dall’altra parte: non voglio guardarlo in faccia, cosa potrei dirgli: ’Scusami, sei stato un errore, non mi ricordavo nemmeno di averti portato a casa. Il tuo unico pregio è quello di somigliare a una persona che odio’?
Sento che il tizio si sdraia sul fianco e si appoggia su un gomito, mi immagino alcune ciocche bionde cadergli sulla fronte fino a coprirgli gli occhi azzurri. Questo tipo sembra a suo agio per essersi svegliato nel letto di una sconosciuta. Forse a quelli come lui capita spesso. Io invece mi stringo il lenzuolo al petto conscia di essere nuda. Accendo di nuovo la luce e lo guardo meglio, sembra quasi troppo biondo per essere naturale, che si decolori i capelli? Certo, somiglia a Björn, ma a una versione che potrebbe essere uscita dalla copertina di un cd hard rock. Trattengo a stento un sorriso, come ho fatto a portarmi a letto in un tipo così diverso da me, da Teo? Da quello che posso vedere ha braccia, pettorali, collo e mani ricoperte di fitti tatuaggi, molti sembrano rappresentare scene di lupi in caccia o qualcosa di simile. Non mi danno fastidio, comunque. 
Io stessa ho due cani-leone guardiani, chiamati Shishi, che si estendono dalle costole alle gambe, arrivando a coprire buona parte dell’addome. Pensandoci, deve essere colpa sua se ho sognato anche un lupo, stanotte. Spengo di nuovo la luce, non ce la faccio a guardarlo, gli somiglia troppo.
«Deciditi: o la tieni accesa o spenta.» Per impedirmi di avvicinarmi ancora all’interruttore il tizio mi cinge il polso e lo blocca contro la testiera.
«Io la preferisco accesa, non ricordo dove ti ho già vista…»
Finalmente capisco perché me lo sono portata a letto: oltre a essere bello, è anche il tipo di persona che non fa per me.
Massima resa, minimo sforzo emozionale.