mercoledì 20 gennaio 2021

DOPPIA RECENSIONE "QUANDO RITORNERAI" di Deborah Colucci

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Doppia recensione per "Quando ritornerai" dell'autrice Deborah Colucci. 
A cura di Franca Poli e Daniela Colaiacomo.





Autore: Deborah Colucci

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 10,60




TRAMA:

Charlotte Rogers è felice, o almeno crede di esserlo. A trent'anni ha tutto ciò che una donna potrebbe desiderare: un uomo da amare, degli amici che la sostengono e incoraggiano e da ormai un anno gestisce con passione e costanza la sua caffetteria nel centro di Mountherbag. Tra caffè alla cannella, torte alla frutta e muffin al cioccolato Charlotte si sente in pace, ma il ritorno inaspettato di Jack, l'amico fidato dal quale è stata abbandonata senza spiegazioni dieci anni prima, complica improvvisamente tutto. Domande infinite affollano la sua mente e la realtà che sembrava perfetta, viene macchiata improvvisamente dai dubbi.
Perché Jack è andato via? E cosa nasconde davvero il suo ritorno?


Deborah Colucci è nata nel 1992 e vive nella provincia di Taranto. Ama i libri, le serie tv, l'inverno e la pioggia. Si considera romantica e sognatrice, ma nei suoi romanzi non manca mai spazio per le difficoltà e i colpi di scena. Quando ritornerai è il suo romanzo d'esordio. Pubblicato in precedenza sulla piattaforma Wattpad, è stato vincitore dei Wattys 2019 nella categoria New Adult.



L'amore ha mille sfaccettature, possiede innumerevoli facciate, ma ha sempre lo stesso fine: legare due persone. 

Charlotte e Jack sono amici d'infanzia, due ragazzi che trascorrono assieme i primi vent'anni della loro vita.  Poi, all'improvviso, lui se ne va. Lo fa dall'oggi al domani senza dare nessuna spiegazione. Per Char è un duro colpo, ma si sa che la vita continua anche se si ha il cuore a pezzi. Si fidanza con Will e realizza il suo sogno di bambina: aprire una caffetteria.

Per chi ama sognare.
Per chi vive il proprio sogno, 
e per chi tenta ancora di raggiungerlo.  

È così che la trova Jack quando, dopo dieci anni, ritorna a Mountherbag. Trova una Charlotte felice e realizzata. Ma sarà proprio così? Alla ragazza che effetto farà rivedere il suo amico d'infanzia dopo tanto tempo? 
Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto. Ho apprezzato sia personaggi che il luogo dove è ambientata la storia. Il tutto grazie a una storia ben strutturata e di facile lettura. Buona parte del merito va alla una scrittura accurata e lineare, a dei dialoghi veloci e in diversi casi divertenti. La narrazione avviene con il pov della protagonista femminile. Questa a mio avviso è stata un'ottima scelta da parte dell'autrice, perché la storia è incentrata proprio sulle emozioni, il tormento, la confusione che prova Charlotte nel rivedere Jack. La voglia di sapere perché se ne è andato si contrappone alla paura di conoscerne il motivo. Il desiderio di perdonarlo si scontra con la rabbia che ancora prova per quella scomparsa improvvisa. E poi ci sono i sentimenti, come l'amore e l'amicizia. Charlotte è veramente innamorata del fidanzato, oppure il suo cuore palpita per l'amico d'infanzia?
Devo dire che con Charlotte e Jack mi è risultato facile entrare in empatia. Sono due persone che si sono dovute rimboccare le maniche loro malgrado, rifarsi una vita con coraggio e determinazione. A onor del vero, se dovessi dire chi dei due ho amato di più sicuramente direi Jack. Non tanto perché è un uomo affascinante, ma per il suo modo di fare, di volere riallacciare il rapporto di amicizia che lo legava a Charlotte. Lei in alcuni momenti mi ha indispettito con il suo comportamento. A volte sembra perdonarlo, altre invece lo evita. Una cosa è certa, la situazione non è facile per nessuno dei due. Il motivo che ha portato Jack a fuggire dieci anni prima, e che viene svelato a un certo punto del libro, è piuttosto grave e complesso. A volte ci si trova in situazioni che sono inimmaginabili, ma se ne vuoi uscire devi trovare la forza di reagire.
Ma non solo loro mi sono piaciuti, anche gli altri personaggi mi ha lasciato dentro qualcosa. Ho adorato Jenna, l'amica di Charl, è l'amica che tutte vorremmo. Cerca di dare consigli a Charlotte, ma le sarà vicina qualunque decisione prenda. Anche i genitori di Charlotte mi hanno colpito in positivo, soprattutto per la loro saggezza e per l'appoggio incondizionato che danno alla figlia, senza mai criticare le sue scelte. L'unico personaggio che non mi è piaciuto è Will, in fidanzato di Charlotte. Non voglio entrare nel merito delle sue azioni per non spoilerare, ma sono contenta che ad un certo punto lei abbia finalmente aperto gli occhi e abbia capito con che razza di persona aveva a che fare.
Per quanto riguarda l'ambientazione, ho trovato la sua descrizione molto accurata. Il luogo è un paesino di montagna, Mountherbag, che si affaccia su un lago ed è circondato dalle montagne. Siamo nel mese di dicembre, quindi troveremo il paese addobbato per le imminenti festività: il mercatino di Natale con le sue bancarelle, le luminarie, la neve che la fa da padrona e che rende l'atmosfera ancora più natalizia e romantica. E poi c'è la caffetteria di Charlotte. Mentre leggevo mi sembrava di sentire il profumo della cioccolata calda, dei dolci appena sfornati che Char prepara con le ricette dell'adorata nonna.
Molto bello ed esaustivo il finale con relativo epilogo che spiega cosa è successo ai protagonisti tre anni dopo.
Questa è una storia ambientata nel periodo di Natale, ma si può leggere in qualunque momento dell'anno per il messaggio che contiene... speranza, perdono, amore, amicizia, famiglia, voglia di ricominciare.
Decisamente un libro che io consiglio.
PS: Deborah Colucci, Jenna e Brian a mio avviso meritano di avere una storia loro! 🙂 



Charlotte vive apparentemente felice e appagata il rapporto con il fidanzato Will a Mountherbag, un paese di montagna nel quale ha sempre beatamente vissuto e ha aperto la caffetteria "Sogni Preziosi" - il locale in cui sforna deliziosi dolci seguendo le ricette della amatissima nonna ormai scomparsa da anni - affiancata nel lavoro da Jenna e Ben, due fratelli che considera come suoi.
La sera in cui sta festeggiando il primo anno dall'apertura, scopre che Jack, suo compagno d'infanzia, cresciuto insieme a lei e diventato nel tempo molto altro, è tornato dopo averla abbandonata dieci anni prima con un misero messaggio senza farsi mai più sentire, procurandole un dolore immenso.
L'improvvisa ricomparsa della persona che è stata la più importante per venti anni della sua vita genera l'inizio del suo conflitto interiore, perché Jack vorrebbe avere la possibilità di spiegare i motivi del suo doloroso abbandono, ma Char ha paura, terrorizzata dal ricordo del dolore provato quando lui se ne era andato; inoltre teme le ripercussioni che un possibile chiarimento con il vecchio amico potrebbe avere sul suo rapporto con Will.
Comincia così un conflitto interiore lacerante, visibile solo alle persone a lei più vicine: Jenna, il "grillo parlante" che la spinge al chiarimento e al perdono, e la madre che cerca di darle conforto.

Le risposte le conosci solo tu, tesoro. Forse le conservi più in profondità di quanto credi, ma fidati, sono tutte qui dentro» dice posandomi una mano sul petto, in direzione del cuore. «Ascolta quello che hai qui dentro, Char. Non pensare troppo a cosa sia giusto fare, d’accordo? A volte basta solo seguire quello che abbiamo nel cuore. Spesso non è facile, ma quella è sicuramente la strada giusta.» 

Troppe domande alle quali non sa rispondere, o delle quale teme la risposta, tormentano il cuore e la mente e Char, anche se ricorda gli insegnamenti della nonna, non si sente abbastanza forte per affrontarle.

Da punto a punto, Charlotte. Nel mezzo può esserci il mondo, ma anche innumerevoli paure. Penserai sempre che saranno troppo difficili da affrontare, ma quando arriverai al punto di una nuova partenza o della fine, vedrai, tesoro. Avrai tutto il coraggio che serve. 

Oltretutto il rapporto con Will comincia a dare segni di instabilità, rendendo sempre più chiare le diversità caratteriali e di intenti.

Credevo di avere tutto ciò che mi serviva. Sì, insomma, quello che cerco di dire è che credevo di aver colmato tutti i miei bisogni, quelli visivi e non, quelli chiusi dentro di me, ma mi è bastata una notte per rendermi conto che non era così e che quello che avevo raggruppato e raggiunto nel mio cuore nel corso del tempo, non era abbastanza. 

Credo non esista nulla di perfetto al mondo ma, semmai esistesse da qualche parte, immagino che ne farei a meno poiché la perfezione non equivale a essere felice. La perfezione è come una gabbia dorata e prima o poi essere richiusi diventa insopportabile. 

È uno tsunami emotivo quello che coinvolge Char e Jack, che scatena turbamento e genera situazioni dolorose. Finché l'una rifiuta di ascoltare l'altro e perdonarlo, il conflitto interiore si inasprisce così che solo alle ultime pagine ci sarà il dovuto chiarimento e si conoscerà la verità, assolutamente imprevedibile e inaspettata.
Deborah Colucci imbastisce questa storia sui pensieri e le emozioni della protagonista che racconta se stessa attraverso un percorso tortuoso e coinvolgente, mentre lo spirito è rigenerato da persone positive come i genitori, Jenna, gli avventori della caffetteria con bambini e anziani, il sindaco della città… tutti protagonisti minori ma essenziali a descrivere il luogo al quale appartiene, dove tutto accade: Mountherbag, con le sue splendide montagne, regno di pace e fraternità, sostegno e collaborazione.
Con la sua scrittura semplice ma efficace l'autrice è riuscita a generare una forte empatia nei confronti dei suoi personaggi, e non solo quelli principali, ponendo l'accento su valori importanti quali la famiglia, gli amici, il sostegno morale e pratico di una comunità che partecipa attivamente alla vita dei singoli cittadini, e il significato di responsabilità, con tutto quello che comporta. 
Personalmente devo dire che ho trascorso quasi la totalità della lettura immersa in un senso di ribellione nei confronti di Char, della sua accettazione passiva, dolorosa, quasi ineluttabile della storia che vive. Ho provato fastidio e ansia perché quello dimostrato dalla protagonista della storia è molto fuori delle mie corde, ma sono stata totalmente coinvolta dalla narrazione, ho atteso fino all'ultimo con il fiato sospeso di conoscere la storia di Jack, e devo dire che alla fine è stata sorprendente. 
Un libro che non definirei rilassante - almeno per quanto mi riguarda - ma che consiglio perché ha saputo emozionarmi, sorprendermi.


"REAPER'S SPAWN" di Noah Maddix

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Reaper's Spawn" dell'autore Noah Maddix, 
primo volume della serie "Tribal Dogs MC"




Titolo: Reaper's Spawn 
Autore: Noah Maddix
Serie: Tribal Dogs MC - Italiano Vol.1

Genere: Mafia Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Contatto Facebook: Noah Maddix



TRAMA:

Un biker senza un Club. Una principessa della mafia senza una famiglia. Un intreccio di vendetta che potrebbe ucciderli.
Proprio quando pensavo di aver finalmente trovato l'uomo responsabile del massacro del club dei Tribal Dogs, tutto è andato a rotoli.
Tutto per colpa di una donna.
Lucky sembra che porti dei guai, per il mio piano di vendetta e per il mio cuore.
La donna è combattiva e determinata a vendicarsi di quello che le è stato fatto.
E non posso biasimarla.
Non più di quanto possa incolparmi per averla voluta.
Lei è un pericolo per me e per il mio piano, ma non posso voltarle le spalle.
Soprattutto quando la sua vita è in pericolo.
Amare Lucky potrebbe farmi uccidere.
Così come il mio bisogno di vendetta.
Ma non rinuncerò a nessuna delle due.


La serie “Tribal Dogs MC” è composta da:

-  Reaper's Spawn Vol.1 (04 gennaio 2021)
-  Reaper's Ride Vol.2 (01 aprile 2021)
-  Reaper's Kiss Vol.3 (01 maggio 2021)
-  Reaper's Mayhem Vol.4 (01 maggio 2021)



BREVE ESTRATTO:

Guidando, non potei fare a meno di pensare a come sarebbe stata la vita per me e Lucky se fossimo riusciti a uscire dalle nostre realtà e a crearne una insieme. Non potevamo rimanere bloccati qui per sempre.
Non è che volessi una casetta in periferia con una staccionata, un mini-van e 2,4 bambini. Sarebbe stato un po’ troppo.
Volevo solo trascorrere il resto della mia vita con qualcuno a cui tenessi e che fosse importante per me. Non volevo stare sempre a guardarmi le spalle e chiedermi chi mi osservava. Di certo non volevo dover portare sempre con me delle armi, perché non sapevo se mi sarei cacciato in guai seri.
Sarebbe stato bello poter viaggiare. Lucky e io saremmo potuti uscire dagli Stati Uniti a visitare diversi paesi. Magari fare un po' di campeggio. 
La cosa che mi era venuta in mente era che se volevo uscire dalla vita in cui mi trovavo ora, non c'era momento migliore del presente. Non stavo più ufficialmente con nessuna banda da quando la mia era stata sterminata. Il nostro leader era morto, e gli unici Tribal Dogs rimasti eravamo io, Siege e Sky. Non abbastanza per una banda. Quindi, in pratica, eravamo tutti liberi. Non avevamo impegni.
Sapevo che Siege si sarebbe unito a Hammer. Lui e Hammer si conoscevano da anni. Hammer avrebbe preso chiunque fosse venuto con Siege, quindi questo avrebbe significato che Sky e io avremmo avuto un posto con lui se lo avessimo voluto.
Ma a questo punto non c'era nulla che mi potesse trattenere in questa vita. Una volta sistemata questa faccenda, con Dieter morto, e con il messaggio per i russi che avrebbe fatto capire loro che non potevano prendersi gioco di noi, non c'era motivo per me di restare nel giro. 
Non era poi così diverso per Lucky. Non aveva preso impegni con la famiglia Ricci, anche se DeLuccia aveva detto che avrebbe addestrato Lucky e che avrebbe potuto fare carriera. Ma non c'era ancora niente di concreto.



 

Noah Maddix è un autore Best Seller nato e cresciuto in California. Dopo essersi diplomato, ha viaggiato per l'Europa visitando le città più importanti, come Londra, Roma, Firenze, Atene, prima di tornare in California. Ha iniziato a scrivere brevi racconti, ed è sempre stato un amante della lettura. Dopo che ha visto che i suoi racconti e le sue storie piacevano al pubblico, ha deciso di specializzarsi in quelli riguardanti la "Malavita". Nel suo viaggio in Europa, si è innamorato proprio dell'Italia e ha deciso di iniziare anche a fare traduzioni dei suoi libri in italiano ad inizio 2021.


Noah è un autore americano che ha deciso di tradurre i suoi libri in italiano (ci ha detto che ama l'Italia e che ci è stato qualche anno fa). Essendo il mercato americano pieno di autori forti (e a nostro parere, viste le recensioni che gli vengono lasciate anche lui è uno di questi) ha deciso di muoversi nel mercato italiano anche perché ha notato che spesso i libri fiction sono scritti con un filone diverso dal suo: lui per ogni capitolo cambia il punto di vista da un protagonista all'altro, permettendo ai lettori di comprendere al pieno i pensieri e di "viverli" per entrambi i protagonisti delle sue storie.


martedì 19 gennaio 2021

DOPPIA RECENSIONE "L'ODORE DEL SESSO" di Irene Catocci

 

Daniela Colaiacomo e Tiziana Irosa hanno letto per noi "L’odore del sesso
di Irene Catocci, edito Ode Edizioni. 



Autore: Irene Catocci

Genere: Thriller, con sfumature dark romance - MM

Casa editriceOde Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 11,90




TRAMA: 

La sodomia è peccato. 
L’odore del sesso è peccato. 
Davide Profeta non può ignorare la voce della coscienza, quella stessa che l’ha accompagnato fin dall’infanzia. La belva dentro di lui è assetata di sangue e darle libero sfogo è quanto di più appagante ci sia al mondo. Almeno fino all’incontro con Noah. 
Un angelo dai capelli biondi che riuscirà a controllare la belva, ad ammansirla.  
Può l’amore prevalere sull’istinto? Possono l’acqua santa e il diavolo innamorarsi a tal punto da diventare una cosa sola?  



Una madre bigotta e moralista, un'educazione inflessibile impartita secondo le regole più rigide delle Sacre Scritture, imposte come guida spirituale e di vita, e un padre - uno degli avvocati penalisti più in vista di Rimini - assente, dedito esclusivamente al lavoro, hanno generato il mostro.
Davide Profeta da bambino era "timido, impacciato, insicuro e sempre con la testa tra le nuvole", crescendo, è diventato un ragazzo asociale e schivo, succube della madre, che, quando scopre la sua omosessualità, gli infligge punizioni indelebili, devianti.

Masturbarsi era peccato. Desiderare i piaceri carnali era peccato, e quando scoprì i miei sporchi istinti omosessuali, dopo ore di preghiera incessante in cui mi liberai la coscienza sperando nel suo perdono e nella sua assoluzione, per me fu la fine. 
Una madre vede tutto.
Una madre ti indirizza verso la retta via.
Una madre ti purifica dalle tue perversioni. 

Gli insegnamenti hanno fatto radici profonde.

Resisti, figlio mio. Ribellati al demonio. Rimani in grazia di Dio, nei suoi giardini senza peccato, redento da ogni male. Rimani puro. Uccidi il male dentro di te.
Espia.
Espia.
Uccidi il diavolo.
Uccidi.
Sento nella testa le prediche di mia madre, come una litania che mi accompagna giorno per giorno in tutto quello che faccio. Lei cercò di piegarmi nel dolore, nelle privazioni e nell’odio verso me stesso. E più mi puniva, più sentivo l’odio crescere come un veleno e la lussuria prosperare dentro di me fino a dilaniarmi le viscere. L’odio, mischiato all’odore del sesso, mi ha aperto la mente invitandomi per mano verso le fantasie più brutali e sanguinarie. 

Così nasce l'assassino, spietato e metodico, attento e intelligente; adesca le sue vittime tra gli omosessuali, e li uccide con il laccio di cuoio dal quale penzola un crocefisso di legno, il laccio appartenuto a sua madre.
Noah è un giovane bellissimo, il volto angelico esprime gentilezza. Vive un rapporto difficile con la madre, dedita alla prostituzione e alla droga dopo che il padre è scappato, quando lui era ancora in fasce, lasciandoli a combattere la miseria.

Non esiste nulla di peggio di un figlio che si improvvisa genitore. Sono io quello che lava i pavimenti, che pulisco il casino che lasciano i clienti al loro passaggio, tra piscio e sperma; sono sempre io quello che tiene la testa di sua madre quando è talmente fatta per vomitare nel wc, con la paura che una volta o l’altra possa trovarla soffocata nel suo stesso vomito. Ho una vita di merda, è vero, però è la mia vita, e non posso abbandonare mia madre, anche se lei mi ha lasciato da solo a combattere contro i mulini a vento tanto tempo fa. 

L'incontro di Davide con Noah è una sferzata alla vita di entrambi: nulla sarà più lo stesso.
Irene Catocci racconta il mostro, il cambiamento che l'amore improvviso e imprevisto induce nei protagonisti, e nel farlo porta il lettore a percorrere le vie devianti della mente di Davide, generando una forte empatia; anche quando le scene assumono i connotati più violenti e raccapriccianti, è forte l'immagine della genitrice che si impone, tanto che, nel lettore, nasce un senso di comprensione, una velata pietà.
La storia è di forte impatto, emotivo e scenico, solo un lettore adeguatamente preparato può affrontarla, ma è comunque una storia d'amore, profondo, a suo modo protettivo.
Un libro, quindi, che non tutti possono apprezzare perché altamente empatico, ma che mi sento di consigliare perché, oltre ad essere ben scritto, in realtà lascia un messaggio positivo: l'amore, comunque si manifesti, cambia le persone, le rende migliori.


È inutile girarci intorno, la nostra infanzia viene condizionata da quelle che sono le persone più importanti della nostra vita: i genitori. 
Questo lo sa bene Davide, cresciuto con un padre preso dalla carriera e sempre assente e da una madre con un disturbo ossessivo che ha trasmesso al figlio. Il sesso è peccato, ma ancora di più l'omosessualità: abominio. Così, per Davide, procede la vita come una sorta di guerra interiore tra le sue attitudini sessuali non proprio convenzionali e la voce della madre che rimbomba nella testa: "Abominio! Peccato! Espiazione!"
Come può espiare le colpe un ragazzo insicuro che vuole compiacere la madre? Attraverso il sangue. 
Davide uccide.
Uccide per fermare le voci nella testa, toglie la vita per sfamare la sua mancanza, gode del delirio di onnipotenza nel vedere spegnersi la luce negli occhi e l'odore di sesso cessare. 
Lui ha una vita da uomo rispettabile, avvocato come il padre, fidanzato con una ragazza di buona famiglia, cosa può volere di più?
Tutto questo fino a quando una sera, in un locale gay, incontra colui che ai suoi occhi appare come un angelo: Noah.
Davide è spaventato dalle emozioni che il giovane suscita in lui, vorrebbe fare ciò che fa agli altri, ma con Noah è diverso, Noah è quella vita che lui vorrebbe ma di cui ha paura solo a pensare di poterla realizzare e così punisce il suo corpo per purificare l'anima.
È difficile parlare di questo romanzo senza spoilerare, quindi dirò solo che è un libro inteso in cui la personalità di Davide è narrata senza filtri. Scene cruente che rendono la storia agli occhi del lettore viva e profonda. 
Il romanzo è così vero che ho provato molta simpatia per Davide e la sua anima in pena. Il suo dolore traspare ad ogni gesto che compie come la voglia di riscatto che vuole per se stesso.
Una lettura che consiglio: diversa dal solito, ma molto interessante e piacevole.


"INDOMITA E RIBELLE" di Sabrina Boccia

 

Buongiorno follower, buon martedì!
In uscita oggi "Indomita e ribelle" dell'autrice Sabrina Boccia, 
edito Ode Edizioni.



Autore: Sabrina Boccia

Genere: Vittoriano - Historical romance

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatto Facebook: Sabrina Boccia 



TRAMA: 

Philip Godart, conte di Derbyshire e futuro duca di Devonshire, poco avvezzo a tollerare i dettami dell’epoca, preferisce di gran lunga una corsa clandestina a un evento mondano. Adora trastullarsi con l’amante di turno e non desidera cambiare questo buon vezzo.
Lady Cristina Hepzibah Atwood rimanda anno dopo anno il suo debutto nella buona società, accampando miserabili scuse al solo scopo di conservare la sua preziosa libertà. 
Arguta e frizzante vuole godersi la vita e sposarsi per amore, non per dovere.
Cosa accadrà quando il destino farà a entrambi uno sgambetto? 
Soccomberanno agli eventi o lotteranno per far valere le loro ragioni?


BREVE ESTRATTO: 

«Chi altro vi detta degli ordini?» Jack si rese subito conto della risposta, dunque continuò: «A proposito dov'è la vecchia brontolona?» Il suo tono risultò dolce, il duca non riusciva mai a contenere l’affetto che nutriva al ricordo dell’amata nonna strampalata che ancora non si era degnata di scendere a salutarlo. Immaginò che a breve avrebbe inscenato uno dei suoi tipici ingressi trionfali.
«È la nostra cara nonnina a impartire ordini, e per la cronaca, sarà andata a portare a spasso lucertola» confermò la sorella, prima di alzare gli occhi al cielo per sottolineare la follia di quella faccenda.
«A spasso la lucertola?» chiese dubbioso il duca, grattandosi il mento. Quello sì che sarebbe stato un arrivo strabiliante. 
«Sì, le è venuta la brillante idea di chiamare il nostro terrier, Lucertola.» Si indispettì con malagrazia, non trattenendo un evidente disappunto.
«Sei seria?» ribatté Jack, ridendo a crepapelle. Quella donna allora non era affatto cambiata. Era un mito.




 
Ho ventinove anni, mi chiamo Sabrina, abito in un piccolo paesino: Striano. Sono laureata in giurisprudenza, ho terminato la pratica forense e presto conseguirò l’abilitazione. 
Ho sempre amato i bambini e ho scelto di lavorare con loro, facendo animazione. 
Altre due passioni hanno caratterizzato la mia vita: lo sport e la musica. Ho praticato pallavolo per anni e suono il pianoforte. Ho dato tutti gli esami in Conservatorio, mi manca solo la tesi. 
Ho una famiglia numerosa, due sorelle sposate, un fratello e due nipoti che adoro. I miei genitori sono il mio porto sicuro, ma l’intera mia famiglia è il mio approdo.
Credo fermamente anche nelle amicizie e ho la fortuna di avere amiche sincere e un fidanzato che mi sopporta e supporta con cui condivido ogni cosa.  





lunedì 18 gennaio 2021

RECENSIONE "LENTO INAFFERRABILE" di Marta Arvati

 

Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Lento Inafferrabile
dell'autrice Marta Arvati, edito Collana Brightlove.





Autore: Marta Arvati
Genere: New Adult (On the Road)

Casa editrice: Collana digitale Brightlove

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autoreSfumature



TRAMA:

Dicono che quando intraprendi un viaggio, non sia tanto la destinazione, ma il viaggio in sé, a cambiarti dentro e che soprattutto, dopo, non sarai più lo stesso.

Quando Tristan Dawson e suo fratello maggiore Jay, troveranno al posto del proprio padre, una lettera che è più l’itinerario di un viaggio da intraprendere insieme, non riusciranno ad afferrare il senso di quello strano regalo. Ma, anche se per motivi completamente diversi, alla fine accetteranno quella bizzarra avventura. Tra di loro non scorre buon sangue e questo sarà palese fin dalla prima tappa a Richmond, dove s’imbatteranno in Allyson Camden. Anche lei, alle prese con il suo viaggio on the road post laurea, deciderà (sebbene con estrema diffidenza) di unirsi ai due fratelli, dopo essere rimasta a terra con la propria auto.

Tappa dopo tappa, i loro cognomi, le loro radici, i loro ricordi, finiranno per sovrapporsi, portando alla luce una conoscenza che li ha visti uniti fin da bambini, ma divisi dal tempo e dalle circostanze. Sarà allora che ogni scelta del destino sembrerà quella giusta, soprattutto quando il più schivo dei fratelli Dawson attirerà l’attenzione della fragile Allyson. Ma se per una volta quello stesso destino avesse avuto un piccolo e insospettabile aiuto e se davvero la meta di un viaggio non fosse solo un luogo? Ricordate quello che si dice? Esatto: non si è più gli stessi dopo. E forse è proprio questa la parte migliore. 



Un viaggio non programmato, un incontro imprevedibile e le vite di tre ragazzi si intrecciano dando origine a una storia incredibile e meravigliosa.
Una strana lettera del padre, partito inspiegabilmente per una vacanza improvvisa, costringe i fratelli Dawson a fare un viaggio di sei mesi - le tappe e i soggiorni sono precisi e dettagliatamente descritti - che li condurrà in giro per gli Stati Uniti d'America alla scoperta di se stessi e di un rapporto corroso nel tempo. 
La prima tappa è Richmond, in Virginia, dove incontrano Allyson, con la macchina in panne, che, come Tristan appena laureata, sta vivendo la sua avventura, il suo viaggio senza meta.
Poiché la macchina della ragazza è "andata", stabiliscono di percorrere la strada insieme e di passare a salutare la madre di Allyson a Providence.
Poco a poco il viaggio svela retroscena sconosciuti, portandoli a frequentare persone meravigliose e scoprendo legami insospettabili durante il lungo percorso, mentre Tristan e Jay affrontano le incomprensioni e gli ostacoli che la partenza di Ty per l'università, lontano dalla famiglia, ha esacerbato.
Un viaggio on the road che renderà i tre ragazzi completi, con il nascere di sentimenti forti e la maturità di affrontarli. Il passato, per quanto ingombrante e oneroso, viene risolto con passi dolorosi ma necessari, e la vita diventa un sogno da raggiungere insieme.

Quando ci siamo incontrati, ognuno di noi stava fuggendo da qualcosa: io da un fantasma che da anni non mi dava pace, Tristan da una vita che gli stava stretta e l’aveva portato a frequentare l’università a miglia e miglia di distanza da casa, suo fratello da legami sentimentali troppo vincolanti. Ma arriva il momento in cui devi smettere di scappare ed è allora, quando guardi in faccia i tuoi spettri, le tue paure, le tue fragilità, che la vera ricerca ha inizio, che scruti l’orizzonte per vedere cosa possa esserci oltre, riscoprendo te stesso e gli affetti che contano davvero. 

Una bella storia i cui tanti personaggi e i loro trascorsi lasciano dietro di loro una specie di scia, costituita dalle orme di quelle persone – e degli eventi a loro connessi - che non saranno mai dimenticate. 
Il racconto, scritto bene, fluido e coinvolgente, porta il lettore lungo un tracciato - una "caccia al tesoro" - esteso e interessante, definendo allo stesso tempo il rapporto tra i protagonisti. Un lungo viaggio che è anche crescita interiore, la concretizzazione delle aspirazioni di un attento e amorevole genitore, qual è Caleb Dawson, orgoglioso dei figli. 
Marta Arvati affronta con delicatezza e attenzione, argomenti dolorosi trattati attraverso gli occhi, il cuore e la mente dei suoi protagonisti che, tramite l'utilizzo dei pov alternati, chiarificano le ombre oscure.
Un libro piacevole che si legge velocemente, che trascina e che personalmente consiglio. 


"LE CAMPANE DI SAN PIETROBURGO" di Jessica Marchionne

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova pubblicazione firmata Words Edizioni: "Le campane di San Pietroburgo" dell'autrice Jessica Marchionne.



Autore: Jessica Marchionne 

Genere: Fantasy storico

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,90




TRAMA:

Viktor è solo un bambino quando riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Ma la sua vita, nel pieno della prima grande guerra, è destinata a essere stravolta: viene venduto dal padre a uno strano uomo di nome Gavril, segnato dalla perdita di moglie e figli. Di loro gli resta solo un orologio fermo, che all’improvviso riprende a ticchettare con l'arrivo di Viktor. Quando Palazzo d’Inverno viene attaccato, però, tutto sembra perduto ancora una volta. Anni dopo, Viktor incontrerà Anastasia Romanov, e insieme a lei, dopo essere diventato Zar, riconquisterà la città fino all’avvento di Stalin. Ma ecco che, quando le campane di San Pietroburgo risuoneranno, il diario rivelerà ancora una volta la sua magia. E cosa ne sarà di Gavril, legato a quell’orologio che segna il tempo in bilico tra la vita e la morte?


PRESENTAZIONE:

Un intreccio sorprendente di storia e fantasia sullo sfondo della Russia di Lenin, Stalin e della fierezza imperiale dei Romanov.

Il libro è uno, le storie sono due. 
Diviso in due parti, entrambe raccontate dai due protagonisti assoluti, Viktor e Gavril, Le campane di San Pietroburgo è un romanzo breve che mescola alla perfezione storia e fantasia. Ma altro grande protagonista del romanzo è il tempo, che promette e non dà, poi restituisce, infine si piega magicamente all’amore e all’affetto, concedendo quell’attimo, solo uno, fugace, di serenità. L’intreccio ben studiato da parte dell’autrice concede al lettore la possibilità di affacciarsi su uno scorcio veritiero di storia, quella che tutti conosciamo e abbiamo studiato più o meno bene sui banchi di scuola, sviluppando tuttavia un what if interessantissimo con l’entrata in scena di Anastasia Romanov. E a condire il tutto, quella spruzzata di magia in cui Viktor smette di credere ad un certo punto, mentre Gavril ci si affida per andare avanti. 
Due personaggi, Viktor e Gavril, segnati dalla solitudine non per scelta. Il primo abbandonato dalla famiglia e da un padre crudele; il secondo vittima della ferocia di Lenin. Insieme riusciranno a coesistere, dandosi in un certo modo affetto a vicenda, sopperendo l’uno alle mancanze nella vita dell’altro. Viktor è il figlio che Gavril ha perso, Gavril il padre che il ragazzo non ha mai avuto. Da quel micro mondo composto da due persone appena, tuttavia, il destino della Russia sarà sconvolto, ribaltato, nuovamente segnato dal sangue. Viktor e Gavril sono due personaggi complementari: da un lato troviamo un ragazzino che ha perso fiducia nella vita, abbandonato da chi avrebbe dovuto amarlo, venduto a un uomo che non conosce e desideroso di fare qualcosa di quella vita che non ha scelto, ma forse troppo poco incline a credere che sia davvero possibile; dall’altro abbiamo un uomo che la vita ha portato sull’orlo della follia, ma che non ha mai abbandonato la propria integrità morale, i propri ideali e soprattutto non ha mai smesso di credere nelle possibilità della vita. 
Si parte dalla Russia, ma si finisce in Messico. 
Ma ogni tassello trova la sua delicata posizione in questo fantasy, storicamente ricco di dettagli: ogni cosa ha il suo posto nella storia, ogni avvenimento è studiato e incastrato nella narrazione per contribuire allo scorrere fluido della trama. Esattamente come lo scorrere del tempo scandito dalle lancette di un orologio.






BREVI ESTRATTI:

«Nel nostro Paese, specialmente adesso, non sempre le cose vanno come vogliamo. Semmai un giorno ti sentissi triste, invece di guardare solo fuori dalla finestra, potrai redigere la tua storia. Questo diario però accetta solo racconti belli, e se non scriverai niente di brutto, anche la realtà non sarà tale» disse.
«Davvero?» domandai, guardando il diario sempre più meravigliato.
«Ha anche un altro pregio: puoi immaginare il tuo futuro e confidarlo alle sue pagine. Se lo scriverai come lo desideri, allora si realizzerà.»
«Se scrivo che diventerò Zar, quindi, succederà?» chiesi eccitato.
«Se lo vuoi, sì. Il diario poi farà il suo lavoro. Comincia con la storia di adesso, sono sicuro sarà magnifica. E ricorda, Viktor, cos’è che il diario vuole?»
«Solo racconti belli» risposi con un sorriso.


«Credi davvero che un giorno ci riusciremo?» mi domandò Anastasia una sera, guardando oltre uno dei balconi di Palazzo d’Inverno.
«Ne stai forse dubitando?»
Anastasia scosse la testa e dei riccioli rossi ribelli le caddero sul viso.
«Solo che mi sembra così strano. Un mio grande desiderio sta davvero per diventare realtà. Ho riconquistato il mio palazzo e presto avrò la testa di Lenin.» Attese qualche secondo. «E tu sei mai stato così vicino alla realizzazione di un sogno, tanto da non crederlo possibile?»
La sua domanda mi piegò la bocca in un leggero sorriso.
Le presi la mano e la guardai intensamente negli occhi. Lei sostenne il mio sguardo e per la prima volta vi lessi una leggera paura, poi mi sorrise a sua volta e strinse forte la mia presa.
«Era il tuo stesso sogno» sussurrai e le baciai la mano.
«Era, dici?» chiese, arrossendo appena.
«Sì, era. Perché insieme l’abbiamo realizzato. Smettila di pensare non sia vero e guarda oltre il balcone. Laggiù è radunato un vero e proprio esercito che siamo riusciti a formare in pochi anni. Un esercito che combatte per noi. Lo sai che neanche io all’inizio ci credevo, ma sei stata tu a trasformarlo in realtà.»


L’orologio da poco comprato al figlio era quasi distrutto nel suo palmo: il disegno della rosa incrinato, la gabbia dorata mancante di pezzi, non si sentiva nessun ticchettio, era rotto in maniera irreparabile.
«Aprilo, coraggio» lo invitò Maksim con una voce fintamente squisita. Come se stesse cercando di invogliare un bambino demotivato. 
Le sue dita tremarono troppo e non riuscì a schiuderlo al primo tentativo. Non era solo per la lana del guanto che scivolava sopra il piccolo oggetto mezzo distrutto, non riusciva davvero a controllare quel tremolio spastico.
Quando riuscì ad aprirlo, guardò il vetro completamente scheggiato, lì dove le lancette si erano fermate alle 12:30 esatte. 






 
Jessica Marchionne è nata a Sezze nel 1991. È laureata in ‘Editoria e scrittura’ e ha continuato a frequentare corsi e tirocini anche dopo gli studi nella speranza di trasformare la sua passione in lavoro. Legge da sempre qualsiasi genere anche se predilige il fantasy e lo storico. Ha un blog ‘Luce sui libri’ dove recensisce libri di autori emergenti e dispensa ogni tanto qualche consiglio. Ama i videogiochi, gli animali e pensa che l’autunno sia la stagione che meglio le si addice.
Le campane di San Pietroburgo edito da Words Edizioni è il suo romanzo d’esordio.


"EFFETTI COLLATERALI" di Rosario Russo

 

Buongiorno follower!
Iniziamo la settimana con la segnalazione al romanzo dell'autore Rosario Russo: "Effetti collaterali", edito Algra Editore.



Autore: Rosario Russo
Genere: Raccolta

Casa editrice: Algra Editore
Collana: Sicilia Niura

Disponibile in formato cartaceo a € 13,30
A breve anche in ebook

Contatto facebook: Rosario Russo



TRAMA:

Una Sicilia vista attraverso le trame del giallo. Sei storie policrome, dal poliziesco al noir, che si snodano in un'isola densa di misteri, leggende e superstizioni per offrire al lettore un mosaico variegato e ricco di contraddizioni.


DICE L’AUTORE:

Effetti Collaterali è la prima creatura della collana editoriale "Sicilia Niura" (Algra Editore), di cui ne sono codirettore. Si tratta di una raccolta di sei racconti che arriva dritta al cuore oscuro della Sicilia. Un viaggio attraverso le radici dell’Isola. Storie “niure” che possiedono un comune denominatore: la Sicilia, narrata attraverso le trame del giallo. Malaffari, regolamenti mafiosi, azioni scellerate che offuscano la memoria, miserie e vicende umane si intrecciano per offrire al lettore un mosaico variegato e denso di contraddizioni. Un vaso di Pandora dal quale fuoriescono una molteplicità di micro-storie che ruotano attorno a personaggi e luoghi spesso dimenticati. Inoltre in tre racconti, narro miti e leggende siciliane che si intrecciano con indagini poliziesche decisamente "sui generis". Insomma, un'opera che si potrebbe definire un personalissimo omaggio alla Sicilia.






BREVE ESTRATTO:

Sconsolato, col sole che gli martellava la fronte sempre di più, si fece cogliere dal sonno all’improvviso, proprio lì, su quella panchina sudicia in riva alla spiaggetta di pietre laviche. Un sonno pesante come il piombo, forse propiziato dalla musicalità di quelle conversazioni in dialetto che cercava inutilmente di afferrare. “La Sicilia è incomprensibile, – furono gli ultimi pensieri lucidi – figuriamoci la parlata”. Una strana melodia lo riportò alla realtà, ridestandosi completamente da solo. Nessuna traccia dei pescatori, il chioschetto chiuso, la spiaggia deserta. “Quanto avrò dormito?”, rimuginò tra sé e sé l’Ispettore, mentre quell’incredibile melodia non accennava a finire, inebriandogli completamente i sensi. Da dove veniva quella musica? Era una sorta di sonata col flauto, una nenia maledetta che gli riempiva la mente di immagini fosche e lussuriose.
Si alzò seguendo quella scia melodica, anche se la sua testa stava per scoppiare; si sentiva quasi come Ulisse in preda al canto delle sirene, solo che a differenza dell’acheo, lui non aveva catene attorno al corpo per proteggersi e camminava spedito verso la sorgente di quella ballata infernale. Il suono però non lo condusse dritto in mare aperto, bensì davanti a un muro di pietre nere come la pece, ricoperto da piante rampicanti.
Improvvisamente, tutto finì e tornò il silenzio.




 
Mi chiamo Rosario Russo, sono nato a Catania il 23/06/1986 ma vivo ad Acireale. Sono laureato in Scienze storiche e politiche (Laurea di primo livello conseguita all’Università di Catania) con specializzazione in Storia e Società (Laurea specialistica conseguita all’Università di Roma Tre) Svolgo la professione di assistente amministrativo nelle scuole pubbliche ed ho sempre avuto la passione per la scrittura. 
Il mio romanzo d’esordio si intitola “Il Martirio del Bagolaro”, romanzo storico pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Carthago e vincitore nel 2013 del Premio Letterario Nazionale Akademòn. Nel maggio del 2019 ho pubblicato “Quattordici Spine” (Algra editore), un poliziesco ambientato in Sicilia con protagonista l’ispettore feltrino Luigi Traversa, premiato al Kaos Festival 2020 e vincitore del Premio speciale Città di Cefalù 2020. La mia nuova pubblicazione si chiama “Effetti Collaterali” (Algra Editore), una raccolta di sei racconti siciliani di genere. Dal marzo 2020 faccio parte del collettivo “SiciliaNiura”, assieme agli scrittori Alberto Minnella, Gaudenzio Schillaci e Sebastiano Ambra, nonché co-direttore dell’omonima collana noir di Algra Editore.
Inoltre ho scritto diversi racconti inediti, vincitori di numerosi premi letterari. Ecco la lista:
Gli amanti immortali – vincitore del “Premio nazionale Poeta per caso 2018” e del “Premio Letterario Acese 2018”.
Effetti collaterali – classificatosi tra le prime dieci opere del concorso nazionale “Giallo Birra” e meritevole di pubblicazione.
Il delitto delle cartoline – premiato al “Premio Internazionale Navarro 2019”.
Annalisa – premiato al concorso artistico letterario “Impavidarte 2019 – la biennale della cultura” e vincitore del Premio del Comitato di Lettura e del Premio della Critica.
Il Sesto Sigillo – premiato al “Premio Nazionale Poeti e Narratori per caso 2019”


domenica 17 gennaio 2021

RECENSIONE "SE MI VUOI" di Ingrid Rivi

 

Recensione: "Se mi vuoi" dell'autrice Ingrid Rivi.
A cura di Daniela Colaiacomo.





Titolo: Se mi vuoi
Autore: Ingrid Rivi

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,00

Contatto Facebook: Ingrid Rivi



TRAMA:

Forse la più profonda scienza dell'amore è amare ciò che si disprezza.

Davide, ex capitano della squadra di basket, ha sempre disprezzato Serena sin dai tempi della scuola materna. Qualcuno lo ha scambiato per un bullo, altri per un ragazzaccio, solo chi lo conosceva meglio sapeva che la sua aggressività nascondeva un segreto.
Serena non è un tipo che si fa mettere i piedi in testa da nessuno, tanto meno da Davide.
Le loro strade si sono divise per anni, ora tutto riprende da dove è iniziato: Gambolò.
È qui che, per uno scherzo del destino, Davide si vedrà costretto a chiedere aiuto proprio a Serena.
Forzati a simulare una relazione, tra antipatie e ripicche, finzione e fraintendimenti, non è detto però che non ci sia lo spazio anche per l'AMORE... 



Serena Bondavalli e Davide Bonaretti - detto Bonna dagli amici più intimi - hanno un contesto familiare agli antipodi. 
Serena è figlia unica, ha genitori amorevoli e attenti, vive in un bel quartiere di Gambolò dove frequenta le scuole elementari e medie nella stessa classe di Davide, ma già dall'asilo ne ha subito le angherie.
Davide vive in una casa decrepita, con il fratello maggiore di qualche anno, Rocco, la madre e il padre, ubriacone e violento. Ritenuto dal padre debole, continuamente insultato oltre che percosso, è cresciuto nella convinzione che proteggersi vuol dire attaccare, celarsi dietro un atteggiamento arrogante perché "chiedere aiuto è un sinonimo di debolezza".
Vittima dei ripetuti abusi familiari, fisici ma soprattutto psicologici, Davide bullizza Serena, reputandola "la figlia perfetta di una famiglia altrettanto perfetta".

Speravo che, torturandola, prima o poi sarei riuscito a farla uscire dalle righe, a tirare fuori il suo vero carattere perché, a quei tempi, ero convinto che in tutti ci fosse del marcio e che bastasse solo scavare a fondo, dietro le maschere, dietro le corazze, per farlo venire a galla. Eppure, lei subiva senza darmi mai la soddisfazione di trascendere dalla sua compostezza. Al massimo, mi ricambiava con piccoli dispetti che, a confronto di quello che le facevo io, erano gentilezze. Si difendeva sì, ma non scendeva mai al mio livello. 

Continuamente angariata da Davide ("Carogna") e dal suo migliore amico, Riccardo Sacchetti, per gli amici Rick, Serena ("Nausea") cresce forte e determinata, supportata dal padre nel superare le difficoltà.

«Ho avuto un bravo maestro: mio padre, quando tornavo a casa arrabbiata, talvolta in lacrime per il tuo ennesimo tiro mancino, era solito farmi un gioco per tirarmi su di morale» Mentre lo dico, formo una palla con le mani. «Immagina che questa sia la Terra: in qualsiasi punto tu ti posizioni, dopo una notte di buio il Sole tornerà sempre a sorgere.» 

Sono passati tanti anni, ora sono cresciuti, ognuno ha percorso la strada che si è prefissata: Davide, dopo aver giocato vari anni come capitano della squadra di basket di Gambolò, ha aperto un bar in società con Rick; Serena, a Pavia, ha aperto "una società di organizzazione eventi, servizi di animazione per ogni occasione, campi estivi, didattica per le scuole e chi più ne ha più ne metta", realizzando il suo sogno di lavorare con i bambini.
Quando, tradita e ferita dal compagno con il quale ha vissuto una lunga relazione, Serena torna a Gambalò, un caso fortuito le fa incontrare Davide. 
Davide, maturato molto a causa della morte del fratello e della cognata, ha bisogno di aiuto per tenere con sé i nipoti, e, abbandonato l'orgoglio, coinvolge Serena in una finzione nella quale saranno una coppia.
Finzione e realtà presto si sovrappongono perché l'attrazione tra i due è forte; tra incomprensioni e momenti intensi cominceranno a conoscersi, profondamente e intimamente.
Superare la diffidenza dei retaggi del passato è difficile, ma…

«La vita è un continuo fuori programma dove, molto spesso, le cose più belle nascono proprio dagli imprevisti, dai salti nel vuoto e dai colpi di testa. Forse non tutto il male viene per nuocere.»

Amore, dedizione familiare, tradimento, amicizia e infine violenza domestica sono gli argomenti che, con garbo e senza eccessi, Ingrid Rivi tocca in questo racconto. Una storia di seconde possibilità e di riscatto, in cui la verità fatica a emergere, perché il desiderio di proteggere è forte.
Il libro, bello e ben scritto, letto in una tarda serata che si è protratta fino a notte inoltrata, scorre velocemente e piacevolmente.
Ingrid Rivi è brava, riesce a generare una forte empatia nel lettore che è spinto in una lettura continua, le pagine si susseguono rapide - troppi sono i non detti dei protagonisti - finché gli eventi, a poco a poco, assumono connotati precisi, anche se dolorosi.
Sono contenta di aver avuto la possibilità di leggerlo, di questo ringrazio Ingrid Rivi, e sono lieta di poterlo consigliare.