Visualizzazione post con etichetta Lucio Schina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucio Schina. Mostra tutti i post

giovedì 22 ottobre 2020

RECENSIONE "I VIAGGI DELL'ANTROPOLOGO" di Lucio Schina

 

Un'altra bella recensione per "I viaggi dell'antropologo" 
dell'autore Lucio Schina. A cura di Tiziana Irosa.





Autore: Lucio Schina

Genere: Avventura, fantasy, introspettivo

Disponibile in ebook a € 2,69 
E in formato cartaceo a € 7,90

Contatto Facebook: Lucio Schina



TRAMA:

Il giovane antropologo Davide Chisan si reca in Libia per studiare le raffigurazioni rupestri preistoriche scoperte in pieno deserto Sahariano. Alla spedizione si aggiunge una giovane ricercatrice del luogo. Durante la spedizione, i protagonisti si ritroveranno immersi in un misterioso mondo di magia, dove la razionalità sarà messa a dura prova dalle esperienze che vivranno. Un viaggio catartico verso la scoperta del sé, alla ricerca della vera essenza spirituale, nascosta da millenni tra le dune sabbiose del deserto.   



Come detto nel titolo, in questo romanzo ci troviamo ad affrontare un lungo viaggio sia in senso fisico che non. 
Protagonisti di questa avventura sono gli antropologi Roberto e Janira: lui un uomo in controtendenza che lotta contro le convinzioni a cui i grandi studiosi sono ancorati, con le sue teorie, a dire dei più illustri colleghi, strampalate e campate in aria; lei è ben piantata a terra, abbracciata alle teorie che per decenni sono state appoggiate anche dalla scienza. È scettica fino alla punta dei capelli. I due si ritroveranno insieme per intraprendere una spedizione dove il professore si gioca tutto per dimostrare le sue teorie. Ad accompagnarlo, appunto, la bella e giovane professoressa a cui, nel frattempo, capiteranno episodi che metteranno a dura prova la sua mente scientifica. 
Romanzo scritto in modo ricco e con diverse nozioni a me sconosciute, ambientato nel magico scenario del deserto con le dune colorate dal tramonto e il cielo ad accompagnare le avventure dei protagonisti. 
Ringrazio l'autore per avermi insegnato qualcosa di nuovo sull'antropologia e sul lavoro dei suoi addetti, esortandoci a vedere le cose anche da diversi punti di vista e non solo i canonici affermati dalla società. 
Buona lettura. 


sabato 22 agosto 2020

DOPPIA RECENSIONE "I VIAGGI DELL'ANTROPOLOGO" di Lucio Schina




Buongiorno follower, buon sabato!
Doppia recensione per "I viaggi dell'antropologo" dell'autore Lucio Schina. 
A cura di Daniela Colaiacomo e Alessia Toscano.





Autore: Lucio Schina

Genere: Avventura, fantasy, introspettivo

Disponibile in ebook a € 2,69 
E in formato cartaceo a € 7,90

Contatto Facebook: Lucio Schina



TRAMA:

Il giovane antropologo Davide Chisan si reca in Libia per studiare le raffigurazioni rupestri preistoriche scoperte in pieno deserto Sahariano. Alla spedizione si aggiunge una giovane ricercatrice del luogo. Durante la spedizione, i protagonisti si ritroveranno immersi in un misterioso mondo di magia, dove la razionalità sarà messa a dura prova dalle esperienze che vivranno. Un viaggio catartico verso la scoperta del sé, alla ricerca della vera essenza spirituale, nascosta da millenni tra le dune sabbiose del deserto.  




Il libro descrive il viaggio del professor Davide Chisan, antropologo e archeologo dell'età preistorica, partito nel gennaio del 1979 per una missione in Libia, dove per circa due mesi lavorò nella regione della Cirenaica, in pieno deserto sahariano. Alla spedizione venne affiancato dalla dottoressa Janir Assad, una ricercatrice locale, esperta archeologa e originaria di un gruppo etnico imparentato ai Tuareg.
Le posizioni dei due ricercatori, nell'approccio con i reperti archeologici, appaiono sin da subito molto diverse: Chisan è un emotivo, alla ricerca di simboli e tracce di tipo spirituale, Janir è pragmatica, venata di scetticismo nei confronti della metodologia del collega.
La permanenza nel deserto e le rivelazioni legate al ritrovamento di reperti litici (relativi cioè al periodo preistorico in cui l'uomo utilizza armi e arnesi di pietra) di particolare interesse creerà un forte legame tra i due archeologi, e il professor Chisan troverà il completamento al suo viaggio nella conoscenza di se stesso.
Chisan, ravvisando nei reperti rinvenuti nei siti studiati un collegamento tra i primitivi del luogo e i Tuareg, incontra all’oasi di Gadames l'Amenokal (la carica spirituale più elevata e ambita all'interno di questi gruppi). Questo evento porterà il suo spirito a un livello superiore, aprendone la mente e sgomberandola da qualsiasi pregiudizio. 
Dopo questo incontro, infatti, l'archeologo avrà delle "visioni mistiche" che daranno senso alla sua ansia di conoscenza e alla fine lo pacificheranno.
Scritto dal pov dei due protagonisti, il racconto si svolge in un'aura contemplativa e vagamente onirica: l'esperienza dei due studiosi viene trasmessa e vissuta con intensità, generando nel lettore curiosità e attenzione. 
In ultimo, ho appreso tratti delle usanze dei Tuareg che ritengo molto interessanti e istruttive.
Un libro di non facile interpretazione, scritto in modo fluido e coinvolgente, nella lettura del quale ho trovato piacere e interesse. 



Ognuno ha il suo modo di intendere il proprio lavoro. Davide Chisan e Janir hanno entrambi una grande passione e un amore profondo per l’antropologia, solo che la pensano in maniera differente. Per lei, giovane e promettente studiosa libica, la base di tutto è la scienza; lui, invece, si lascia trasportare da sensazioni ed emozioni che fanno vorticare ogni senso.
Davide si reca in Libia per studiare i ritrovamenti di raffigurazioni rupestri preistoriche nel cuore del deserto Sahariano. Nella squadra da lui capitanata, viene coinvolta anche Janir.
Faremo insieme a loro un viaggio onirico e magico, dove la razionalità si vestirà di mistero e viceversa; vivremo esperienze spirituali, catartiche e a volte inspiegabili.
Chissà che questa ricerca tra le dune sabbiose, dove l’orizzonte diventa infinito, non porti i due protagonisti a ritrovare, prima di tutto, sé stessi.
Un percorso affascinante e avvolgente, cercando le risposte a domande rimaste incompiute dalla foga di vivere.
Ho compiuto anche io il loro “viaggio del disincanto” e mi sono persa tra le tende berbere e i tuareg, ho respirato quei profumi, ho ascoltato i suoni, ho sentito il calore e l’emozione sulla pelle.
Sfumature paranormali tessono la loro trama intrecciandosi a storia, religione, avventura, credenze, sentimento, passione…
Davide è un protagonista davvero interessante e affascinante, strano, buffo e un po’ malinconico, elementi che lo rendono desiderabile e attraente. Tramite il suo disincanto, esce da tutto ciò che è razionale, portandoci insieme a lui. D’altra parte, l’esotica Janir si contrapporrà a lui con i suoi fondamenti più pragmatici. Ma la linea sottile di demarcazione può fondersi e confondersi durante il cammino.
Il Sahara, la sua immensità e i misteri che custodisce intesa come metafora della ricerca interiore e della consapevolezza di riscoprirsi.
Al ritorno… nessuno è come prima della partenza.
La scrittura di Lucio Schina è ricca, descrittiva, evocativa, raffinata, profonda e a volte un po’ aulica, ma non perde mai la sua linearità e lo scopo della narrazione. Il romanzo è avvincente e scorrevole, si percepisce la preparazione antropologica dell’autore.
Le descrizioni sono minuziose e particolareggiate, sia nell’ambientazione che nella caratterizzazione dei personaggi che vengono scoperti e delineati a piccole dosi. Fino alla fine, ci troviamo a scoprire i tasselli di un puzzle che loro stessi stanno componendo.
Ho amato molto anche la parte che ha riguardato il sentimento di amore, ben incastonato nella vicenda, sinuoso come il vento del deserto, delicato, leggero e appassionante; è stato capace di permeare ogni pagina della vicenda, senza appesantirla o banalizzarla. L’amicizia è un altro sentimento molto presente, che ho apprezzato davvero.
Suggestione, magia e pragmatismo si intrecciano durante le pagine del romanzo. Chissà che le avventure del giovane antropologo non abbiano un seguito con nuove entusiasmanti scoperte e spedizioni.
Grazie a Lucio Schina per la sua poetica profondità. Un viaggio molto bello questo del suo antropologo. 


lunedì 3 agosto 2020

"I VIAGGI DELL'ANTROPOLOGO" di Lucio Schina



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "I viaggi dell'antropologo" dell'autore Lucio Schina





Autore: Lucio Schina

Genere: Avventura, fantasy, introspettivo

Disponibile in ebook a € 2,69 
E in formato cartaceo a € 7,57

Contatto Facebook: Lucio Schina



TRAMA:

Il giovane antropologo Davide Chisan si reca in Libia per studiare le raffigurazioni rupestri preistoriche scoperte in pieno deserto Sahariano. Alla spedizione si aggiunge una giovane ricercatrice del luogo. Durante la spedizione, i protagonisti si ritroveranno immersi in un misterioso mondo di magia, dove la razionalità sarà messa a dura prova dalle esperienze che vivranno. Un viaggio catartico verso la scoperta del sé, alla ricerca della vera essenza spirituale, nascosta da millenni tra le dune sabbiose del deserto. 



DICE L’AUTORE:

I viaggi dell'antropologo è la rivisitazione, migliorata e corretta, di Diario di un antropologo, romanzo edito da Progetto cultura che, all'epoca della sua uscita, superò le 1000 copie cartacee vendute ed ebbe 2 ristampe.
Nel romanzo è citato il sito archeologico di Settecanelle, a Ischia di Castro, nel viterbese, dove l'autore partecipò effettivamente a due missioni di scavo alla fine degli anni '90, durante il suo periodo universitario. 



BREVE ESTRATTO:

Accettai di buon grado; nella città vecchia, chiamata in lingua araba Suk, si poteva ancora respirare la dolce atmosfera esotica che altrove si era andata spegnendo con l’esplosione del turismo di massa. 
Superammo velocemente il quartiere di Galgamesh, vero esempio di fenomeno di occidentalizzazione sfrenata, seguimmo la strada che costeggia il lungo mare della città vecchia, dove incrociammo l’arco di Marco Aurelio, lascito ancora visibile della dominazione romana nella regione. Abbassai il finestrino e mi persi in quello spettacolo di rara intensità; osservando i riflessi del sole puntellare di giallo il mare di color azzurro limpido, mi accorgevo di quale maestria estetica fosse capace la natura, quella stessa che mi arricchiva l’anima ogni volta che rivedevo il deserto. Mi persi totalmente in quel dipinto in movimento, assaporando l’odore dell’acqua e inebriandomi al canto dei gabbiani, che danzavano al ritmo delle correnti. Tratteggiai con il dito un cerchio puntando verso il cielo, quel simbolo di infinita perfezione la cui creazione doveva essere stata opera di una mano divina. 
Erano quelli i momenti in cui ritrovavo le profonde emozioni che mi permettevano di mantenere un perfetto equilibrio con il lavoro che svolgevo. Lo studio delle incisioni rupestri non poteva essere oggetto di schematismi accademici, pensavo, perché così facendo lo si sarebbe impoverito fino a perderne il senso profondo. L’archeologia, come la intendevo, doveva creare forme capaci di incantare come lo spettacolo che avevo in quel momento di fronte agli occhi e, per farlo, doveva accettare di trasformarsi in un vera e propria filosofia dell’arte.




Lucio Schina vive a Roma ed è laureato in antropologia e archeologia preistorica.
Insieme a Francesco Cheynet ha da poco pubblicato un romanzo, di genere dark noir, dal titolo Al di là della nebbia, edito da Segreti in giallo edizioni; il romanzo è stato finalista al concorso nazionale IoScrittore, edizione 2019 e al concorso nazionale 1 giallo x 1000, edizione 2019.
Il racconto "La dignità degli oleandri" scritto con Francesco Cheynet, è risultato vincitore al concorso nazionale Sulle orme di Agatha Christie, edizione 2019, competizione dedicata agli amanti del giallo e pubblicato in un'antologia edita dalla casa editrice Le assassine. 
Il racconto Profondo giallo, scritto con Francesco Cheynet, è risultato tra i vincitori del concorso nazionale per scritti brevi Miedo, edizione 2020, dedicato al tema della paura e in fase di pubblicazione su un'antologia edita dalla casa editrice L'Argolibro.
È autore della casa editrice scozzese Black Wolf Edition, con cui pubblicherà, ad agosto del 2020, la short stories The Mysteries of the island of Thara. Il romanzo breve sarà distribuito inizialmente in lingua inglese all'estero. 
Con Francesco Cheynet, sempre edito dalla Black Wolf Edition, un romanzo di genere giallo storico deduttivo è attualmente in fase di traduzione in lingua inglese e sarà pubblicato all'estero a dicembre del 2020.

Attualmente sta lavorando, insieme a Francesco Cheynet, a un thriller ambientato nelle Alpi svizzere, che uscirà nel 2021; sempre con Francesco Cheynet è in fase di stesura il romanzo, dal titolo provvisorio, Volevo essere uno scrittore, che sarà pubblicato nel 2021.  


sabato 6 giugno 2020

RECENSIONE "AL DI LA' DELLA NEBBIA" di Lucio Schina e Francesco Cheynet



Alessia Toscano ha letto per noi "Al di là della nebbia" di Lucio Schina e Francesco Cheynet, edito Collana Segreti In Giallo



Autori: Lucio Schina e Francesco Cheynet
Genere: Dark noir

Casa editrice: Collana Segreti In Giallo

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 11,00

Contatti facebook: - Lucio Schina



TRAMA:

La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno?
Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze.
Un romanzo fantasy noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.




Era una notte buia e tempestosa…
Ah no, scusate, mi sono lasciata trasportare. Però l’atmosfera calza a pennello. Ho iniziato la lettura di “Al di là della nebbia” di Lucio Schina e Francesco Cheynet, della Collana Segreti in giallo, e subito mi sono ritrovata catapultata sulla banchina ferroviaria di Skegness in una sera fredda e nebbiosa del novembre del 1885 della suggestiva Inghilterra vittoriana.
Tre misteriose lettere di incarico ricevute da tre personaggi, accomunati dal desiderio di ricchezza e potere; ognuno di loro conserva nella propria coscienza un terribile segreto, che però è riuscito a nascondere persino a sé stesso. Un unico treno notturno per raggiungere la destinazione. Un solo viaggio. Una stessa possibilità prospettata per tutti. Una destinazione: Fault City… Ma dove si trova? Nessuno ha mai sentito parlare di questo luogo in cui i tre sono stati invitati a trascorrere il fine settimana in vista del lauto guadagno che avrebbero ottenuto.
I protagonisti sono ben concepiti e caratterizzati, i tasselli vengono fuori mano mano che si procede durante il viaggio, in un crescendo di suspense e mistero. Ritmo battente che segue le note di un noir che esplora i cunicoli oscuri dell’animo umano in cui si rischia di perdersi. Proprio come succede a Cooper, Jenkins e Cullan, che si vedono costretti, loro malgrado e inconsapevolmente, a guardarsi dentro.
Un giallo avvincente e particolare, con qualche punta di fantasy e pennellate gotiche, dove nulla è come sembra, non riuscivo a fare alcuna congettura. Leggevo cercando di dipanare la matassa. Credevo di esserci quasi riuscita, ma poi era solo un’illusione. In realtà la risposta poteva essere sotto al mio naso e a quello dei protagonisti, ma proprio per questo motivo era ben nascosta.
Un’atmosfera particolare, incantata e sospesa, a volte un po’ onirica, accompagnata da un linguaggio e uno stile che ben si adattano all’epoca in cui si svolge la vicenda, ma anche al suo tenore, intensità e contenuto.
Giallo e terrore si intrecciano, in una ricostruzione intima e psicologica dei fatti e dei tre personaggi.
Oltre alla trama, è la narrazione con un sapore particolare ad avermi intrigato, tenendomi incollata alle pagine. Tutt’altro che semplice, anzi davvero elaborata ma affascinante, riesce a far entrare il lettore in empatia, più che con i personaggi, con tutto il resto. Sensazione particolarissima e molto piacevole. Scrittura scorrevole, proveniente da epoche antiche, come i giallisti che tanto amiamo, tipo la grande Agatha.
Ho respirato la stessa aria densa di paura che respiravano i tre uomini, vivendo il viaggio surreale su un treno misterioso.
Un ritmo spedito e veloce, pieno di informazioni e dettagli che si aggrappano alle righe nel momento giusto, senza essere troppo invadenti.
Ho vissuto delle emozioni, grazie alle divagazioni intime e intimiste dei tre uomini, che mi hanno fatto pensare e riflettere.
Non sono riuscita a sentire lo stacco tra la scrittura di uno o dell’altro autore, si sono fusi molto bene.
Epilogo affatto scontato che mi ha fatto rimanere a bocca aperta. È stato come sentire un profondo “Tadadadan”.
Complimenti a Lucio Schina e Francesco Cheynet per questa storia irreale e suggestiva, ma i cui risvolti psicologici e morali non sono poi così distanti dalla realtà.


mercoledì 22 aprile 2020

"AL DI LA' DELLA NEBBIA" di Lucio Schina e Francesco Cheynet



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Al di là della nebbia" di Lucio Schina e Francesco Cheynet, edito Collana Segreti In Giallo



Autori: Lucio Schina e Francesco Cheynet
Genere: Dark noir

Casa editrice: Collana Segreti In Giallo

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 10,45

Contatti facebook: - Lucio Schina



TRAMA:

La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno?
Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze.
Un romanzo fantasy noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.

Finalista del concorso nazionale “IoScrittore”, anno 2019
Finalista del concorso nazionale “1 giallo x 1000”, edizione 2019/2020, organizzato da 0111 edizioni






DICONO GLI AUTORI:

Francesco: Come gli altri romanzi, Al di là della nebbia è nato fra il fumo e l’odore di una pizza appena servita, in una pizzeria dall'aspetto rustico. Credo fosse fine Marzo 2018. Lucio mi ha presentato la sua idea e indovinate un po’, non mi ha fatto impazzire, ma all'interno c’erano degli elementi che a mio avviso dovevano funzionare: il treno, la metafora del viaggio, la presa di coscienza di qualcosa che sfugge ai nostri ricordi. Da un’idea che si accostava al genere romance-fantasy, siamo riusciti a elaborare una storia che ha elementi del giallo, del thriller e dell’horror, e non appena l’abbiamo schematizzata abbiamo pensato che si sarebbe potuto tirare giù un ottimo romanzo, originale e profondo. Speriamo di essere riusciti a scriverlo nel migliore dei modi e per fortuna, i riscontri che abbiamo finora, sono molto positivi.


Lucio: Al di là della nebbia è stato il nostro primo racconto e lo abbiamo terminato meno di due anni fa. Scrivevamo da tempo ed eravamo amici da anni ma, da qualche settimana, ci era balenata l’idea di provare a farlo insieme. Inizialmente non ero convinto della fattibilità, ritenevo complicato coordinare un unico lavoro dividendolo per due; fin dall'inizio, però, ho avvertito un feeling che ha reso tutto facile e naturale. Dopo i primi giorni era come scrivessimo all'unisono. La sua genesi si è rivelata molto divertente; avevamo buttato giù delle idee, una sera ne abbiamo discusso a cena. Inutile dire che quanto stabilito all'antipasto era stato rivoluzionato al caffè. Ricordo ancora che la prima idea discussa descriveva un giardino un po’ da fiaba, una casa con enormi porte finestre, uno strano silenzio e un misterioso pianoforte di cristallo al centro. Un’altra era un thriller ambientato ai nostri giorni nel mondo del calcio. Dato che voi conoscete la trama di ciò che è arrivato alle stampe, capirete quale lunga autostrada di fantasia abbiamo percorso in quelle due ore. Eravamo talmente convinti di aver afferrato un’idea originale che non vedevamo l’ora di iniziare; dopo nemmeno quattro mesi avevamo terminato la prima stesura!


BREVI ESTRATTI:

Iniziò ad avvertire una strana sensazione di benessere interiore; ogni barriera che divideva la ragione dal suo contrario, la logica dal caos, la realtà dal soprannaturale, aveva ceduto. Rimaneva lo stupore di aver scoperto di quali barriere mentali era stata attanagliata la sua esistenza.


Spazio e tempo sono gabbie mentali costruite da chi ha paura di vedere oltre la sua capacità di comprensione. 


lunedì 2 ottobre 2017

RECENSIONE "L'ECO DEL RIMORSO" di Lucio Schina



Buon pomeriggio follower!
Alessia Toscano ha letto per noi "L'eco del rimorso" di Lucio Schina, un libro breve ma intenso 😊










Autore: Lucio Schina

Disponibile in ebook a € 0,99 

Pagina autore: I romanzi di Lucio Schina








TRAMA: 


Una lontana isola del nord nascosta tra le onde dell’Oceano.
Un’antica leggenda che cela un mistero da scoprire.
Il ricordo di un’eco che libra tra realtà e magia.
Un antropologo che affronta il suo viaggio alla ricerca della verità.
Un racconto che unisce avventura e misteri, dove il tempo ridefinisce i suoi cicli per creare una realtà alternativa. 





IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:



Un libro particolare, che narra di una leggenda antica di secoli, permeata da un affascinante alone di mistero.
Mentre lo leggevo, mi sentivo come avvolta dalla sua atmosfera ed era come se anche io fossi coinvolta nella scoperta di un segreto che si perde nella notte dei tempi.
Un viaggio svolto dal protagonista che, per soddisfare la sua curiosità riguardo a un racconto che gli veniva narrato da bambino, si trova, suo malgrado, immerso proprio tra le spire di questa strana leggenda, che ci viene centellinata poco alla volta.
Si tratta di un racconto breve che ho letto velocemente, soprattutto perché non ho potuto abbandonarlo finché non si sono risolti tutti gli enigmi.
L'autore, a mio modesto parere, ha una buonissima proprietà di linguaggio.
Qualche errore di distrazione, soprattutto riguardo agli spazi, solo a titolo informativo, in quanto l'importante è stato il viaggio che ho svolto insieme al protagonista, col cuore in gola e il fiato sospeso, come lui, mentre ricostruiva man mano il puzzle, sistemando tutte le tessere che riusciva a raccogliere.
In un'atmosfera a tratti mitologica, un po' mistica e magica, che sembrava quasi di essere in un quadro visti gli scenari presentati, mi sono ritrovata catapultata dentro questa strana storia. L'ambientazione, come se ci si trovasse in un tempo sospeso, mi ha affascinato.
Particolari e ben descritti i pochi personaggi incastonati tra le pagine, di cui non posso parlare troppo perché rischierei di togliere al lettore il piacere di scoprire tutto come ho fatto io.
Ma... i coprotagonisti... meritano di essere menzionati e ringraziati: il mare del Nord e il vento.
Quante volte mi sono incantata, guardando l'immensità mare, a parlare col vento. Dove saranno arrivate le mie confidenze non è dato sapere. Quindi credo che sia importante ascoltare il vento, chissà cosa potrebbe raccontare... L'eco del rimorso in questo caso, che soffia nell'affascinante Nord.
Il finale è stato un bel colpo di scena che mi ha spiazzato.
Contenta di averlo letto e di avere vissuto questa avventura!