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venerdì 11 febbraio 2022

"LA VENDETTA: UN PIATTO A VOLTE MOLTO CALDO" di Gianfranco Bronchi


 
Buon pomeriggio amici lettori!
Segnalazione: "La vendetta: Un piatto a volte molto caldo" dell'autore Gianfranco Bronchi, edito ErosCultura.



Autore: Gianfranco Bronchi

Genere: Erotico scambismo, cuckold

Casa editrice: Eroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,35

Contatti autore: Gianfranco Bronchi


TRAMA:

Per le coppie sposate, dopo quanto tempo inizia a calare il desiderio? Dopo quanto dilaga la noia e ci si guarda attorno? Esiste un modo perché questo non avvenga? Dopo lo splendido Gelosia e complicità, Gianfranco Bronchi torna su questo argomento di diffuso interesse e ci propone la sua ricetta, molto erotica e molto efficace, ma non si limita alla narrazione stuzzicante, lui scava, analizza, spiega con dovizia di particolari, degna del migliore psicologo, perché, che uno lo sia o no non importa, è inevitabile che l’esperienza della vita insegni. Questo romanzo verrà amato dal 20% delle coppie, ecciterà un buon 30%. L’altra metà, ed è un grande peccato, temo non lo comprenderà. E continueranno a farsi le corna. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO 

 
BREVE ESTRATTO:

“Sei ancora sveglio.”
“Non pretenderai che vada a dormire fregandomene di te e di cosa ti succede!”
“Hai fatto bene. Entrare e non vederti… mi saresti mancato.”
“Qualcosa è andato storto?”
“Tutt’altro, anche troppo bene. Se fosse stato un evento sportivo, direi che è stata una maratona, tanta fatica, ma alla fine riesci ad avere le tue soddisfazioni. Ma alla fine morivo dalla voglia di abbracciare l’allenatore.”
Lui guardandola negli occhi si alzò.
“E sei ancora lì?”
Antonella volò verso di lui e si abbracciarono stretti, poi, sempre abbracciati se ne andarono in camera.
Lasciarono andare i vestiti dove capitava e si infilarono a letto nudi abbracciandosi di nuovo.
“Hai sonno?”
“Forse prima, ora mi è passato del tutto. E tu? Dopo una maratona sarai stanca con tanta voglia di dormire, o mi sbaglio?”
“Stanca lo sono, ma non potrei dormire sapendo te curioso di sapere tutto, con me che dormo fregandomene dei tuoi desideri. La mia esperienza non posso archiviarla fra le cose positive, se prima non l’avrò condivisa con te, con tutto quello che ne segue.”
“Avresti voluto dormire là?”
“Neanche un minuto di più.”
“Sei contenta di essere qui?”
“Felice e vorrei fare felice anche te. Io sono e rimango tua.”
“Allora che differenza fa se adesso dormiamo tranquilli e parliamo domattina? Girati e facciamo la seggiolina, buona notte.”
E si misero a dormire di fianco con lei aderente a lui come se la tenesse in collo. Al mattino indugiarono un po’ di più a letto per un bisogno di coccole reciproco. Si cercarono con le mani e con le labbra, con calma, godendo del piacere tattile della loro presenza fisica che, implicitamente, comprendeva la loro presenza affettiva, il bisogno di rinnovare il loro patto di alleanza, la loro complicità. 
“Allora è stata una faticaccia ieri sera” esordì Riccardo guardandola, sorridente, negli occhi.
“In effetti, sì, anche se la quantità non è detto che vada sempre a braccetto con la qualità.”
“Perché non era all’altezza?”
“No, devo essere onesta, era all’altezza, eccome, ma non era te.”
Riccardo sorrise e scrollò la testa.
“Cosa ridi, sono sincera, lo giuro.”





Gianfranco Bronchi, medico, nato lo scorso millennio a Badia Prataglia, paese dell’Appennino tosco-romagnolo, situato nel Parco delle Foreste Casentinesi, attualmente riconosciuto patrimonio dell’UNESCO e da poco inserito nella GREEN LIST dei parchi mondiali, ha vissuto a Firenze per cinquant’anni, prima per motivi di studio, poi per lavoro. Una volta in pensione, è voluto ritornare al paese natio, dove la vita in mezzo alla natura scorre nell’atmosfera rilassata della provincia, a misura d’uomo, a contatto con tutto quello che ama e che dà emozioni. Cresciuto in quei boschi, animale selvatico e libero, ha sviluppato fin da ragazzo una notevole sensualità che gli ha permesso di scoprire la bellezza ovunque si nasconda, per questo ama viaggiare. Scoperto il sesso in età precoce per l’epoca, ne è nata una grande passione che l’ha spinto oltre che a praticarlo, a studiarlo fin nei dettagli: anatomici, fisiologici, psicologici, sociologici e di costume. Convinto che i rapporti fra le persone, sia che si basino sull’attrazione che sull’aggressività, siano sempre rapporti di tipo sessuale, si è voluto cimentare nella condivisione di certe emozioni anche in ambito letterario. Ha pubblicato infatti poesie, che lui chiama SCHEGGE, in quanto non si sente poeta, ma vive l’espressione del proprio più segreto sentire come un impellente e inarrestabile bisogno di espressione e di condivisione, quest’ultimo vissuto come uno dei cardini principali su cui ruota il piacere di vivere. Per altro, è convinto che il sesso, inteso come peculiarità espressiva dell’essere umano, sia una delle capacità più importanti e incisive che hanno gli individui per condizionare la propria vita e quella degli altri. Per questo, nei secoli è stato lo strumento, tristemente più usato, per esercitare il potere sui popoli. Vivere il sesso compiutamente e secondo le proprie inclinazioni, rispettandosi, è uno dei più forti slanci verso la libertà anche se non il solo. Nel 2021 ha pubblicato, sempre per Eroscultura, Gelosia e complicità.


mercoledì 9 febbraio 2022

"CASA DELLE BAMBOLE: DOVE LE SIGNORE VANNO A GIOCARE" di Paolo Antonio Castorini

 

dell'autore Paolo Antonio Castorini, edito ErosCultura.




Autore: Paolo Antonio Castorini

Genere: Erotico gigolò

Casa editrice: Eroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 11,40



TRAMA:

Laura, Angela e Carla sono tre donne che trascorrono la loro esistenza tra il lavoro e la casa, prendendosi cura del marito e dei figli. Sono amiche da sempre e non hanno segreti l’una per l’altra. Durante un incontro, si ritrovano a parlare di un nuovo negozio di parrucchiera appena aperto in zona. Alcuni pettegolezzi riportano che, in realtà, questa attività ne nasconda una ben più intrigante: una casa di piacere per sole donne denominato Casa delle Bambole. Le tre amiche si trovano a riflettere sulla loro vita sessuale, sull’appagamento e sul desiderio. Come si è trasformato il rapporto con il partner con il passare degli anni? Cosa desidera davvero una donna dal proprio compagno? E l’uomo? Cosa vuole dall’amante? Interrogativi che portano alla luce l’insoddisfazione delle donne. Il malcontento le porta a scoprire nuove frontiere del sesso, a sperimentare per avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e di quello maschile. Esperienze vissute in coppia, in solitudine o tra sole femmine. Episodi al limite, sesso estremo, ma con l’unico scopo di rendere vivo un rapporto ormai assopito. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO


BREVE ESTRATTO:

Chiusa la porta dietro le spalle Carla per la prima volta da quando era entrata nel negozio e poi nella ‘Casa’ sentì addosso il peso della sua azione.
“Ma cosa sto facendo?” si chiese, facendo pipì seduta nell’ampio bagno dove troneggiava la famosa vasca. Rimase per un attimo con la testa tra le mani, i gomiti appoggiati sulle cosce a meditare sulla strana situazione che, paradossalmente, non la imbarazzava più di tanto. Era andata in quel posto per parlare, per avere delle risposte su quella che pensava fosse una situazione rischiosa, per rinsaldare il rapporto con suo marito anche se non c’erano apparenti motivi di crisi. Meglio prevenire. Però ora la chiacchierata da cui era partita si stava trasformando in qualcosa che Carla non riusciva a inquadrare. La curiosità ebbe il sopravvento, tirata l’acqua si tolse del tutto le mutande, la camicetta, il reggiseno e, nuda, si diresse nella vasca dove l’acqua già tiepida l’attendeva. 
“Posso?” chiese Lorenzo di là dalla porta, senza bussare. 
“Entra pure” lo invitò Carla.
“Vedo che ti sei già accomodata, ti spiace se mi faccio una doccia prima di raggiungerti?” disse Lorenzo con tono disinvolto come se fosse la cosa più naturale del mondo essere in una camera con una sconosciuta, nuda, dentro la vasca da bagno. 
La doccia si trovava di fronte alla Jacuzzi e non aveva la porta, nemmeno quella di vetro che si trova nelle comuni cabine doccia. Lorenzo si tolse la camicia, i pantaloni e, come se fosse solo nella stanza da bagno, anche i boxer, restando nudo. Carla, osservandolo da dietro, notò il corpo tonico, muscoloso senza essere tuttavia troppo palestrato. Quando, spenta la doccia, si girò per dirigersi verso la vasca Carla non poté fare a meno di fissare lo sguardo sul membro che, pur essendo molle, a riposo, sembrava più grande di quello di Marco, in erezione. Si vergognò dei suoi pensieri e del paragone, alzò lo sguardo e fissò Lorenzo che, serio, aveva gli occhi sorridenti. 



Paolo Antonio Castorini è uno pseudonimo che nasce dal nome di Paolo il Caldo, personaggio dell’omonimo romanzo di Brancati. Dietro il ‘nom de plume’ si cela un autore che, proprio come il personaggio del libro, vive in prima persona passioni, sofferenze e, anche, una profonda sensualità. L’autore nasce a Milano. Racconti, articoli e diversa saggistica lo accompagnano lungo una carriera di imprenditore, nel mondo del marketing prima, della formazione e della consulenza poi. La scrittura lo impegna al pari delle tante altre passioni che coltiva a latere. I libri, firmati con lo pseudonimo Paolo Antonio Castorini, sono al momento due: il romanzo Una dozzina di rose scarlatte e la raccolta di racconti Dire, fare, baciare, entrambi pubblicati dalla casa editrice Eroscultura. 
Il sito dell’autore, dove approfondire la conoscenza, è www.paoloantoniocastorini.it


mercoledì 19 gennaio 2022

RECENSIONE "EROTIC CHAT NOVEL - AMANTI 4.0" di Amalia Gioneschi

 

 Andrea Macciò ha letto per noi "Erotic chat novel - Amanti 4.0
dell'autrice Amalia Gioneschi, edito ErosCultura.





Autore: Amalia Gioneschi

Genere: Romanzo d’amore erotico (soft)

Casa editriceEroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 12,82



TRAMA:

Ancora una volta Eroscultura propone la Cultura dell’Eros con questo inusuale testo, che rasenta la letteratura ergodica, che sviscera le dinamiche di un incontro clandestino tra una donna affascinante, una vera femmina Alfa, dalla carnalità dilagante, per troppi anni compressa da famiglia e cultura misogina, insomma, il peggio che possa capitare a una donna, e un uomo sex machine, con dotazione non convenzionale, passione e romanticismo fusi in un contenitore da urlo, non scevro da un narcisismo, arroganza q.b. come direbbe un farmacista. Ma, se lo conosceste, vorrei vedere voi al suo posto! Il lessico elegante e forbito di questa misteriosa e colta autrice, rendono Erotic chat novel un testo per lettrici e lettori esigenti e preparati. L’autrice, anche nel dipanarsi del romanzo, ha voluto dare lustro alla letteratura erotica, con grave ingiustizia collocata a margine della narrativa, dimenticando quanti testi hanno l’onore di poco meritate pubblicazioni. 



Erotic Chat Novel è un romanzo erotico epistolare 4.0. 
Siamo proiettati nell’epoca attuale, dove molte relazioni iniziano in maniera virtuale, e al posto delle classiche lettere, nell’opera i protagonisti si conoscono e si parlano attraverso le chat di Messenger e WhatsApp.
Amalia Gioneschi è una giornalista del settore automotive che per motivi di lavoro entra in contatto con un uomo affascinante e determinato, Ottavio.
Amalia ha 46 anni ed è una donna la cui sensualità è stata per troppi anni compressa dalla famiglia, dalle convenzioni sociali, da una società bigotta e misogina, da un marito poco passionale e poco interessato al sesso. La storia è ambientata nel 2021, e Amalia, che soffre anche di lieve ipocondria, è limitata nella sua vita anche dal terrore del contagio da covid.
 La protagonista è inoltre traumatizzata da un episodio di stalking virtuale piuttosto recente.
Una serie di fattori che le impediscono di vivere appieno la sua vita e la sua sessualità.
Eppure, questa volta accetta la richiesta di amicizia di Ottavio, uomo dal ruolo sociale prestigioso, che però ci tiene a non ostentare.
Tra di loro inizia un fitto scambio di messaggi, prima su Messenger, poi su WhatsApp, via via sempre più espliciti, fino a giungere al momento di incontrarsi fisicamente.
Siamo in piena estate, nel caldo e strano agosto 2021, in un borgo immaginario delle Marche, ed entrambi sono impegnati. I loro incontri sono quindi forzatamente clandestini.
E la misteriosa autrice, che parla in prima persona come Amalia Gioneschi, ci accompagna dentro la mente della protagonista, la sua progressiva liberazione da inibizioni e blocchi psichici, l’esplosione dell’erotismo e della sua sensualità compressa per troppi anni. 
Amalia, come si afferma nel romanzo, vive a 46 anni una seconda adolescenza, o forse vive quella che non hai mai vissuto.
Il personaggio femminile di Amalia è il cuore dell’intero romanzo, quello maschile, Ottavio, seppure interessante e ben raccontato dall’autrice, rimane tutto sommato più stereotipato e in secondo piano.
Erotic chat novel costituisce un’opera di grandissima originalità nell’ambito del romanzo erotico, trasformando in letteratura il linguaggio sintetico e scarno delle chat, alternato a parti di narrazione tradizionale. 
Un romanzo epistolare 4.0 che riesce ad appassionare chi legge dalla prima all’ultima pagina, condividendo il percorso di liberazione interiore della protagonista.
Quello dell’autrice è un erotismo sussurrato, raffinato, intensissimo e sofisticato, impreziosito da un linguaggio forbito e a volte quasi “scientifico” (immaginiamo potrebbe essere una studiosa di psicologia, sessuologia o materie affini), aspetto che rafforza il fascino tutto particolare di quest’opera.
Bellissima anche la cover e la grafica di Valentina Modica. 


sabato 8 gennaio 2022

"EROTIC CHAT NOVEL" di Amalia Gioneschi

 

Buon pomeriggio amici lettori!
ErosCultura edizioni ci presenta "Erotic chat novel - Amanti 4.0
dell'autrice Amalia Gioneschi.





Autore: Amalia Gioneschi

Genere: Romanzo d’amore erotico (soft)

Casa editrice: Eroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 14,00



TRAMA:

Ancora una volta Eroscultura propone la Cultura dell’Eros con questo inusuale testo, che rasenta la letteratura ergodica, che sviscera le dinamiche di un incontro clandestino tra una donna affascinante, una vera femmina Alfa, dalla carnalità dilagante, per troppi anni compressa da famiglia e cultura misogina, insomma, il peggio che possa capitare a una donna, e un uomo sex machine, con dotazione non convenzionale, passione e romanticismo fusi in un contenitore da urlo, non scevro da un narcisismo, arroganza q.b. come direbbe un farmacista. Ma, se lo conosceste, vorrei vedere voi al suo posto! Il lessico elegante e forbito di questa misteriosa e colta autrice, rendono Erotic chat novel un testo per lettrici e lettori esigenti e preparati. L’autrice, anche nel dipanarsi del romanzo, ha voluto dare lustro alla letteratura erotica, con grave ingiustizia collocata a margine della narrativa, dimenticando quanti testi hanno l’onore di poco meritate pubblicazioni.


BREVE ESTRATTO:

Abbracciati, lui la direzionò verso lo specchio del soggiorno, imprimendo per l’eternità l’immagine perlescente delle loro figure avvinghiate. Amalia restò accecata, non solo dai raggi del sole che penetravano dai vetri della finestra, e sarebbe stata inseguita da quella visione in ogni dove.
“Guarda come siamo belli!” esclamò Ottavio “peccato non esserci conosciuti da giovani” continuò. E la accompagnò in una camera dove aveva già predisposto una palese scenografia dell’adulterio, destinandola a diventare memorabile, togliendo la coperta e lasciando solo le lenzuola bianche, del seppur minimale letto a due piazze. 
Tutto appariva funzionale all’avvaloramento sessuale delle scene, in sintonia con uno dei più importanti “topoi” del film che stavano girando, quello di due corpi anatomicamente attratti, in intrecci e snodi che non portarono solo alla denudazione materiale. Amalia ricordò ad Ottavio delle mestruazioni e lui la toccò sopra gli slip senza andare oltre, anche se avrebbe voluto arrivarci, demolendo imbarazzi e cliché. 
“Hai un seno enorme” si complimentò Ottavio dove averle slacciato il balconcino. Poi lo baciò con ardore, con le labbra carnose e l’eccitante lingua, mentre Amalia cavalcava Ottavio come una amazzone, senza far segreto di essersi bagnata sull’assorbente. Anche Ottavio ce l’aveva enorme e sontuoso, come l’aveva spoilerato nella loro chat proibita, trasformando una foto in apparenza volgare in uno scenario di fantasia, sensualità e leggerezza, mostrando come il piacere e le allusioni sessuali possano provenire da ogni contesto, suggerendo un erotismo delicato e mai volgare, e giocando la carta dell’ironia, rifuggendo dalle ire censorie. Tra petting creativo e spintissimo, e sesso orale (che praticò solo Amalia), l’intimo esperimento chimico, tra i due novelli amanti, era riuscito, in modo meraviglioso. Tenerezza, candore, coinvolgimento e magia, per nulla frenetici né deliberati, avevano esordito fin dai primi attimi virtuali, trasudanti di desiderio, come uno chic fil rouge, e avevano tenuto banco come cuore e motore dell’oggettivo misfatto, mentre i due si erano abbandonati a baci piccanti, e a fare l’amore senza penetrarsi, oltre l’aspetto fisico e l’attrazione reciproca, e non senza ironia. 
Quella scena, in quel contesto raccontata a parole e mostrata per immagini, era stata recitata come uno spettacolo, rivendicando una propria connotazione artistica, come in un gioco, in un teatro, in una cerimonia coi suoi riti, senza cadere nella monotonia del prevedibile, né nell’oscenità e nella sconcezza, in una brillante panoramica di desiderio e bellezza convulsa. Entrambi, pervasi dalla carica di un eros che si sprigionava in ogni particella, avevano ascoltato e dato seguito ai sogni dei loro corpi, che li aveva sospinti al piacere estremo dell’esplosione orgasmica. Ottavio aveva raggiunto l’effluvio seminale, nonostante quel limite tecnico e oggettivo, che aveva rovinato i piani. E poi, sul letto, fianco a fianco abbracciati, avevano chiacchierato e ridacchiato con fragore, come due adolescenti. Il tutto in un’apparente fisicità e purezza carnale, senza malizia né stereotipi, nell’unico comun denominatore di quell’incredibile sensualità a cui si erano arresi, senza neppure azzardare a combatterla. E si erano piaciuti, oltre l’onirico e il surreale, nella luminosità cangiante di quella stanza, donandosi, ma pretendendo, in un’orbita sperimentale, ignari di quello che avrebbe riservato loro il domani. In una sorta di autentica terapia del benessere, nella sensazione di positive vibes che aveva sdoganato ogni paura, ed eclissato i vincoli formali. Quello che aveva campeggiato come bizzarro era lo spirito laico: nessuno aveva manifestato senso di colpa alcuno, scoperchiando l’evidente vaso di Pandora dell’insoddisfazione e del bigottismo coniugale. Erano fedifraghi, indiscutibile! Libertini e traditori, con scalpore e senza esimenti, privi di timore di essere un giorno censurati, accusati e processati per cattiva condotta, mandati al rogo per aver infranto i voti matrimoniali. 
Appena all’esordio, quella relazione aveva manifestato, in modalità peccaminosa, repressione e censura verso l’austerità puritana. Quel primo appuntamento aveva anche assurto a momento di liberazione in cui lei, da donna, e lui, da uomo, avevano non solo preso atto dell’innegabile diritto a provare piacere, ma anche dell’indipendenza di cui si dispone per poterlo rivendicare. E soprattutto, al di là delle dinamiche fisiche, erano felici e intrigati oltre modo. Protagonisti di un’ardita e seducente graphic novel, nel metaforico best seller della loro rinnovata esistenza.


Autrice di testi professionali e libero professionista, con Erotic chat novel, da ultraquarantenne, in veste di spettatore eterodiegetico e prendendo in prestito lo pseudonimo da Amalia Gioneschi, la protagonista, debutta nel genere contemporary erotic novel. Voluttuoso nascondimento, seppur scevro da elementi autobiografici, al contempo timido e ispirato invito alla catarsi finalizzata all’ambizioso obiettivo dichiarato a pag. 7: smarcarsi dagli automatismi dell’esistenza.


martedì 14 dicembre 2021

"LA VITA EROTICA DI UNA DONNA DIVORZIATA" di Ginger Patty

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "La vita erotica di una donna divorziata" dell'autrice Ginger Patty, edito ErosCultura Editore.



Autore: Ginger Patty

Genere: Autobiografia erotica

Casa editrice: ErosCultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 13,30

Contatti autore: Ginger Patty



TRAMA:

Leggere questo romanzo-diario (una storia vera!) sarà un poco come guardare dal buco della serratura. Venite a scoprire come vive il sesso una donna di cinquant’anni, dopo il divorzio seguente un difficile matrimonio con il classico uomo primitivo, che neppure si era accorto di quale perla di donna avesse a fianco. La nostra Ginger, come si fa chiamare, un vero vulcano di vita, entusiasmo, affamata di vita, sensazioni e sesso, che per recuperare il tempo perduto con l’ex marito, passa da un letto all’altro, da un uomo per una sera all’altro per mettere in pratica il suo meraviglioso principio di vita: il SSSI, che altro non è che Sano Sesso Senza Impegni. Eppure… l’amore è in agguato, l’amore che ti toglie la ragione, offusca la vista, al punto di rischiare di cadere di nuovo nella trappola. Ce la farà a non farsi fregare di nuovo?


BREVE ESTRATTO:

Mi avvicino al bagno lasciando sul pavimento quei pochi indumenti che ho addosso, spalanco la porta e finalmente vedo l’unica cosa bella di quella casa: una enorme Jacuzzi e tra i denti mormoro: “Almeno qualcosa di decente.” 
Di ritorno sento: “Ti ho sentita, stronza” mi giro e vedo Ezio vestito solo con una cravatta rossa, a dir poco oscena, della compagnia aerea per la quale lavora e due bicchieri di crema Whisky, gli chiedo se almeno è originale Baileys o se arrivi dagli scaffali dell’Ikea anche quella. Senza neppure rispondermi, mi getta addosso il contenuto di entrambe i bicchieri e con le sue bellissime mani me lo spalma sui seni, mi fa sedere sulla vasca, mi allarga le gambe, si mette in ginocchio e con la lingua beve e raccoglie il liquore che cola lungo il corpo. Mi prende un piede e inizia a leccarmelo, sì, Ezio è un feticista, ama i piedi curati e profumati anche se sono quelli di un uomo, lui non fa distinzione di sesso quando si tratta di piedi. Sento la lingua tra le dita del mio piede e quando poggia la mano sulla pianta, sobbalzo, si scusa, sa che non deve farmi solletico sennò mi innervosisco. Prende la caviglia e accompagna il piede destro sulla sua spalla sinistra poi prende il sinistro e mentre lo bacia lo porta sull’altra spalla. 



Patrizia nasce a Mantova nel 1970. Trascorre l’infanzia in una famiglia dove la madre è “il capo” indiscusso alla quale tutti devono obbedire in silenzio. Già da bambina, l’indole la porta a essere la ribelle della famiglia e tutto quello che fa è in contrapposizione con le regole impartite dal capobranco. La sua adolescenza è quella di una ragazza piena di limitazioni: no alle discoteche, poca confidenza ai maschi, no alle uscite fino a tarda notte e no a tutte quelle cose che una ragazzina vorrebbe e dovrebbe fare. Subito dopo il diploma, trova un ottimo lavoro che la rende autonoma, ma vivendo ancora in famiglia, non ancora libera di affrontare quelle esperienze che tanto vorrebbe.
Sovversiva, si infatua di un ragazzo che è tutto l’opposto di quello che ogni genitore desidererebbe per la propria figlia; lo sposa, lo rende padre e, dopo aver capito che il suo matrimonio è diventata un’altra gabbia troppo stretta, fugge lasciando tutto al marito pur di poter vivere libera la propria maternità e la propria vita senza avere attorno qualcun altro che le dica cosa fare e cosa no. Seppur il suo lavoro sia molto impegnativo e fare la mamma sola la spaventi non poco, riesce a ritagliare un po’ di tempo per sé, per innamorarsi ancora e per realizzare le sue fantasie erotiche che da sempre desidera. Arrivata a cinquantuno anni, un amico la invoglia a mettere per iscritto quelle che sono state le sue esperienze più interessanti e così nasce l’idea per questo libro. Il raccontare alcune delle sue trasgressioni è stato, per lei, come tornare a viverle e voler mandare un segnale a tutte quelle donne tentate dal “peccato”, ma che, per timidezza, senso del pudore o mille altri motivi, non hanno il coraggio di buttarsi in nessuna avventura che non sia “pulita”.


domenica 12 dicembre 2021

"WILD LOVE - I POSTI PIÚ BELLI D'ITALIA DOVE FARE L'AMORE" di Ivan e Katrina Kamchaktowski

 

romanzo di recente pubblicazione di Ivan e Katrina Kamchaktowski, 
edito ErosCultura Editore.



Titolo: Wild Love 

Autori: Ivan e Katrina Kamchaktowski 

Genere: Guida erotica-enogastronomica-turistica

Casa editrice: ErosCultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 18,00



TRAMA:

Siete esibizioniste/i? Vi piace fare l’amore a contatto con la Natura? O desiderate farlo ma non sapete dove? (senza finire in galera) L’Italia è una terra meravigliosa. Tanti luoghi da scoprire, paesaggi incontaminati, spiagge assolate e luoghi incantati. Un libro unico, imperdibile, una guida utilissima per tutti i gaudenti, amanti della Natura, della buona tavola, del buon bere, e dell’ottimo sesso en plain air. Gli autori, una coppia innamorata, hanno realmente girato l’Italia, scoprendo meravigliosi luoghi dove fare l’amore senza disturbare nessuno, senza offendere nessuno, con il rischio di essere visti, evitando di essere scoperti, per la giusta dose di adrenalina. Eccitante! E siccome chi ama il sesso, ama anche gli altri grandi piaceri della vita, troverete consigli su dove e cosa mangiare e bere, oltre alle più adatte posizioni del kamasutra. Per non farsi mancare nulla. 
ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO


BREVI ESTRATTI:

VENETO
Alla ricerca di Casanova.
A giro nella città del gran seduttore con qualche flashback del film La chiave.
Periodo migliore: meglio la primavera, la stagione per eccellenza del “risveglio” della natura.
Inutile dirlo, Venezia ha sempre un fascino romantico e di seduzione. Chi non ha sognato di passare un weekend ad alta tensione erotica con il suo/a amante, baciandosi appassionatamente, e anche qualcosa di più, in una calle laterale, mentre a poca distanza passano turisti frettolosi o vaporetti spumeggianti? Noi vi proponiamo un itinerario che da via Malipiero, dove una targa ricorda la nascita del poeta, vi porta poi in traghetto a Murano, fermata Vernier, dove andare a vedere - no, non le vetrerie - ma il convento di Santa Maria degli Angeli dove Casanova ebbe una delle sue avventure più piccanti; con una monaca di clausura. Qui dovete allora dare inizio alla vostra fantasia, e visto che alla mente non ci sono limiti, potete raggiungere il vicino cimitero, di solito deserto, ombreggiato da cipressi e altri alberi, dove, nascosti da una cappella, potete finalmente dare sfogo alla passione accumulata. Sentirete come è fresco il marmo sulla vostra pelle! Blasfemo o dissacrante? Forse per qualcuno sì, ma in tanti paesi nel mondo i morti si festeggiano con banchetti per farli sentire i sapori della vita: e secondo voi, qual è il piacere più bello della vita?
Location: e chi non la conosce!? Ma pur percorsa da migliaia di turisti, si trova sempre qualche angolo nascosto ai più. 
Intimità: un po’ a rischio, siamo comunque in città, anche se i luoghi indicati sono poco frequentati. 
Consiglio kamasutra: visto il luogo - è meglio potersi rivestire più in fretta possibile e non dare troppo nell’occhio, vi consigliamo la posizione detta della “visita”, fatta con molta naturalezza, anche parzialmente vestiti; basta che lei sollevi la gonna e lui si sbottoni. Uno di fronte all’altra l’uomo stimola con il pene la vagina, per raggiungere una penetrazione superficiale. Si può proseguire con un affondo se la situazione è tranquilla o masturbarsi a vicenda fino all’orgasmo.
Visto da lei: non avrei mai pensato di poter trovare un luogo, un momento, una atmosfera e una cornice così bella per assaporare un po’ di quella godereccia genuinità che aleggiava tra le Calle di Venezia ai tempi di Casanova. Che dire poi se vi ritagliate con il vostro lui un attimo sacrilego, nell’intimità di un cimitero, dove 
poter celebrare la morte con la vita? 
Gola profonda: a Casanova piacevano sicuramente i “bacari”, le osterie semplici e genuine, dove si mangiava piatti freschi per pochi soldi e c’era vino in abbondanza. Oggi purtroppo, di “bacari”, ce ne sono rimasti pochi, soppiantati dai fast food o da ristorantini tipici che non lo sono affatto. Se volete gustare il vero sapore veneziano cercate allora l’Osteria da Codroma e chiedete baccalà mantecato, un classico spaghetto alle vongole e una fritturina, poi mettetevi la maschera e andate a dare libero sfogo alla vostra passione.
Un po’ di spirito: prima di partire per seguire le tracce di Casanova è preferibile bere uno spritz o un’ombra in una delle poche osterie enoteche non troppo turistiche di Venezia. Vi consigliamo le Cantine del vino già Schiavi in Dorsoduro. Naturalmente accompagnateli con dei buoni cichetti, piccoli assaggi di tante cose buone.




LIGURIA
Monesteroli, 2000 gradini per il paradiso.
Alle Cinque Terre c’è un borgo dimenticato, raggiungibile solo con una lunga scalinata.
Periodo migliore: quasi sempre, evitando l’estate, soprattutto nei momenti più caldi; potrebbe venirvi un colpo di calore!
Le Cinque terre sono uno dei posti più romantici d’Italia. Chi non ha pensato di fare almeno una cena romantica a lume di candela affacciati sul mare mentre il tramonto accende i piccoli borghi di mille piccole luci? Rifuggendo però la classica Via dell’Amore - vi sfido io a farlo davvero tra le comitive di turisti che ci camminano - noi vi portiamo in una sesta terra, poco conosciuta, il piccolo borgo di Monesteroli. Per raggiungerlo ci vuole un bel paio di gambe perché ci sono circa mille scalini da scendere e altrettanti per uscirne, ma farete l’amore davvero in un posto unico e indimenticabile. Per arrivarci lasciate l’auto a Campiglia e da qui il sentiero 535 che poi scende attraverso dei ripidi scalini fino a Monesteroli. Dalle ultime case un sentiero non proprio agevole porta alla spiaggia, per gli amanti del sesso ancora più avventuroso.
Location: poco conosciuta anche se il recente inserimento nei luoghi del cuore FAI gli ha attirato l’attenzione. Gli scalini e la relativa faticosità del percorso limitano però le visite.
Intimità: il borgo è minuscolo e quindi l’intimità è presto vanificata, ma le case non sono di solito abitate e fuori stagione è davvero difficile incontrare qualcuno. Inoltre è facile accorgersi se qualcuno arriva.
Consiglio Kamasutra: in questo ambiente la posizione consigliata è quella denominata l’ascensione alla lussuria, fattibile anche su un piccolo terrazzino. Lui ti solleva quasi di peso e lei ti avvolge con le gambe, appoggiandole a un muretto muovendosi in su e in giù. Necessario un buon fisico, scattante ed elastico, ma se siete arrivati fin qui lo avete di sicuro. 
Visto da lei: eh sì, questa scalinata sembra più una via all’Inferno che non per il Paradiso… tenuto conto che nella mia esperienza di camminatrice montanara, trovo più impegnativa la discesa che non la salita! Consiglio, quindi, una volta arrivati in fondo di riposarvi un attimo, recuperare le energie e trovare quell’angolo adatto per godere della vista mozzafiato sul mare e, con il sottofondo dello sciabordio dell’acqua sulla costa sottostante, dare vita ai propri corpi ritmando l’eco delle onde del mare… emozioni assicurate.
Gola profonda: partite o ritornate a Portovenere - e dove altro! - e assaggiate le specialità dell’Antica Osteria del Carugio. Vi consiglio le trofie al pesto con i fagiolini e le patate, i muscoli ripieni - al maschio doppia porzione! - e finite con il gelato alla crema con Sciacchetrà.
Un po’ di spirito: re indiscusso di questa terra coltivata a vigneti a ridosso sul mare, in piccole strisce sorrette da muretti di pietra, è il vino Sciacchetrà che si produce dall’appassimento invernale di uva Bosco, Albarola e Vermentino. Il duro lavoro di raccolta e l’esigua produzione fanno sì che questo nettare divino sia caro, ma il suo sapore difficilmente si scorda. Da bere in piccoli calici o magari intingendo i capezzoli di lei o il membro di lui nel dolce liquido per un sensuale assaggio. Consiglio; Cinque Terre Sciacchetrà Riserva.





Ivan Kamchaktowski Nato all’ombra dei grandi vulcani della lontana penisola della Kamchatka, Ivan ha vissuto per anni a profondo contatto con la natura primordiale della sua terra, un mix esplosivo di fuoco e ghiaccio. Giunto in Italia un po’ di tempo fa per studiare i vulcani, con Katrina ha trovato l’altra metà girovaga con la quale far esplodere la passione a contatto con gli elementi primordiali.

Katrina Kamchaktowski Nata in una cittadina di provincia, Katrina ha scoperto solo nella tarda giovinezza il piacere dell’esplorazione, intraprendendo la via del cammino come modo per scoprire e riscoprire la gioia del contatto con la natura. Amante da sempre del “buon gustare”, ha conosciuto Ivan durante uno dei suoi viaggi ed è scoccata subito sintonia. Da allora, le loro strade si incrociano e si incrociano ogni volta come forma di ricerca esperienziale.


sabato 20 novembre 2021

RECENSIONE "TUTTO PER NIENTE" di Nina Vanigli

 

Recensione: "Tutto per niente" di Nina Vanigli, edito Eroscultura Editore. 
A cura di Monica Portiero.



Autrice: Nina Vanigli

Genere: Narrativa erotica - Tradimento

Casa editriceEroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 8,00

Contatti autoreFacebook - Instagram

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi, poi ritornano, amori indivisibili, indissolubili, inseparabili…” recita una nota e struggente canzone di Antonello Venditti, e talvolta nella realtà, accade. Conoscersi, amarsi, da giovanissimi, quando per certe cose “è presto”, e poi ritrovarsi in età adulta, lasciare scorrere la passione erotica come un fiume in piena: travolgente, impetuosa. E dannosa, fino a diventare pericolosa. Tutti vorremmo avere sempre l’età della spensieratezza, invece, i doveri della vita ci impongono scelte che possono rivelarsi dolorose. Ma ne siamo certi? E se poi…? 
Vietato ai minori di anni 18, e a chi non è innamorato dell’amore.

Fu un’indimenticabile estate. 
Mara si trovò a trascorrere le vacanze in un posto diverso dal solito insieme ai genitori: era una ragazzina al primo anno di scuola superiore e stava provando a prendere coscienza di sé affrontando nuove esperienze, come quasi tutti gli adolescenti

Così, in modo semplice e con poche righe, Nina Vanigli, una delle mie autrici italiane preferite, ha attratto la mia attenzione sulla protagonista del suo romanzo rosa, sfumato di rosso passione, edito da ErosCultura.
Si parla di Mara, che ancora ragazzina sta per avere il primo risveglio dei sensi della sua vita.
Ma poi Mara cresce e perde il contatto con il suo primo amore.

Mara pensava a Silas. Aveva voglia di lui, cercava di attingere ai ricordi per richiamare ogni dettaglio di quella storia, ma si rese conto che le immagini fossero ormai vaghe, qualche fotogramma era nitido, qualcun altro sbiadito. Ciò che permaneva immutato, dovette riconoscere, era la voglia di averlo.

Questo romanzo mi ha consegnato il ricordo, l’amore di gioventù, l’emozione che non scordi mai, la riflessione: cosa accadrebbe se lo rivedessi? Le sensazioni sarebbero le stesse? O forse non proverei più niente?
Mara ha avuto la risposta: quando rivede Silas, la cotta della sua adolescenza, rimasta in sospeso nel suo passato, le fa fibrillare il cuore, l’attrazione si scatena dirompente, più forte che mai.
Al tempo odierno non sono più dei ragazzini, sono entrambi sposati, e anche abbastanza felicemente, eppure la libertà con cui decidono di godersi la passione mai sopita è totale.
Da lettrice, mi sono posta la domanda: anch’io, se avessi avuto nel mio passato una storia così indimenticabile, avrei voluto riviverla con lo stesso slancio privo di sensi di colpa dei due protagonisti?
La Mara del romanzo è indubbiamente una donna forte che non si fa condizionare ed è capace di gestire la sua storia parallela rimuovendo ogni ostacolo dalla sua mente.
Una scrittura nitida, coinvolgente, carnale.
E Nina descrive l’erotismo, quello vero.
Di lei dicono che sia l’autrice che parla di sesso come un uomo e a un certo punto della storia l’ho pensato anch’io.
La sessualità latente delle coppie narrate nel romanzo trova il suo carattere nel linguaggio spicciolo e alquanto compromettente, scelto dall'autrice per porsi con il suo lettore.
Devo dire che il romanticismo evapora un po’ di fronte alla contrapposizione dei desideri fisici che spingono i protagonisti a sperimentare l’amore fisico in modi differenti: è il caso di Loredana e Gloria. Il loro è un cammino alla scoperta di una nuova sfumatura di sensualità.

Scelse di non fare la doccia, per trattenere sulla pelle l’odore del loro amplesso, del cocktail dei loro umori. Silas la raggiunse per abbracciarla da dietro. Nudo. 
“Ti prego, non rendere le cose ancora più difficili.” 
“Hai ragione, mi rivesto anch’io.” 

Come dicevo, il modo di scrivere di Nina mi piace davvero molto: lo ritengo semplicemente perfetto.
È il terzo romanzo di quest’autrice che leggo, pensate che il primo e-book della mia vita che ho comprato e letto è stato il suo e non mi ha mai delusa.
Di Nina apprezzo lo stile lucido, a volte un po’ crudo, tanto da farmi restare con gli occhi spalancati per qualche secondo a seconda della scena in cui mi sono immedesimata, e la capacità di farmi riflettere a lungo.
Anche dopo aver terminato Tutto per niente, che dovrebbe essere una lettura dalle sfumature rosa, mi è rimasto incollato un pensiero.
Viene prima l’attrazione fisica o viene prima l’amore?
Chissà se anche voi vi porrete la stessa domanda leggendolo…


venerdì 15 ottobre 2021

"OLIMPIA - LA DOCILE SCHIAVA" di Laura Magnani

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo: "Olimpia - la docile schiava Vol.1" dell'autrice Laura Magnani, 
edito ErosCultura Editore.



Autore: Laura Magnani

Genere: erotico dominazione BDSM

Casa editrice: Eroscultura Editore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,00

Contatto Facebook: Laura Magnani



TRAMA:

Olimpia, una donna che si definisce normale. Non credetele. È una donna straordinaria, ogni uomo la vorrebbe al proprio fianco. Perché è una docile schiava? No! Certo, anche per quello, ma chi ama e pratica il BDSM, sa che la vera Padrona è la schiava. È lei che scegli da chi farsi dominare, è lei che ammalia, seduce, soddisfa, per il proprio piacere, per quello del “Padrone”, perché donare piacere è esso stesso piacere e potere. Olimpia vi porterà in un viaggio misterioso tra uomini affascinanti, perversi, in un crescendo erotico eccitante e conturbante. Un romanzo perfetto per chi volesse imparare come dare nuovi stimoli in un rapporto stanco. Anche se… non tutto è come sembra, e la sorpresa può scattare da un momento all’altro! E non è finita qui: vi innamorerete di Olimpia e vorrete leggere le altre storie in preparazione. A presto.


BREVI ESTRATTI:

Arrivo all’appuntamento, ormai è buio, entro nella stanza, Cosimo ha apparecchiato, in un attimo sono nuda, mangiamo velocemente, apriamo il vino, ci scambiamo qualche pezzo di dolce.
Ridiamo da matti quando accende le candele, sono rosse di quelle votive un po’ fuori luogo ma penso che il profano quando raggiunge certe vette, diventi sacro.
La stanza ora è rossa, iniziano i giochi.


La primavera è nell’aria, nella natura, nel cielo terso di marzo.
Gli scrivo se è disponibile per una lezione.
“Oggi alle sedici” la risposta.
Esco prima dal lavoro e corro da lui, i ricordi bruciano e vorrei che mi scopasse lì sul pavimento ma devo saper aspettare. Cominciamo a ballare, il suo abbraccio è come tornare da un lungo viaggio.
“Senti, sta suonando Volver non è un caso.” Mi sta insegnando a sentire il pavimento.
“Accarezzalo” mi sussurra “entra ed esci” come il suo sesso dentro di me o le dita magiche.
Non è semplice, la mente lo comprende ma il piede a volte è anarchico, continuiamo la lezione e intanto parliamo di donne, di cosa farei se ne avessi una a disposizione.



Laura Magnani, infermiera per lavoro e scrittrice per amore. 
Olimpia è il mio primo romanzo di genere erotico. Scriverlo è stata una bella sfida, passare dalle favole a un romanzo non è stato facile. È la storia di una ricostruzione, di una vita spezzata e di una donna che decide di raccogliere i frammenti di se stessa e ricominciare. Sceglie un modo inusuale, coraggioso, ma alla fine ce la fa.
Mi sono divertita, emozionata, e parola dopo parola, Olimpia ha iniziato a vivere. Sono certa che molte donne si ritroveranno in lei.
E non mi fermerò, sentirete ancora parlare di Olimpia.


domenica 26 settembre 2021

"OGNI VOLTA E' L'ULTIMA VOLTA" di Monica Treccani e Ernesto Langorne

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Ogni volta è l’ultima volta - Cronache erotiche di una coppia in pandemiadi Monica Treccani e Ernesto Langorne, 
edito ErosCultura.




Autori: Monica Treccani e Ernesto Langorne

Genere: Narrativa erotica

Casa editrice: ErosCultura

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 8,55



TRAMA:

Una coppia clandestina. Ambedue sposati, con figli, matrimoni stanchi, ma non finiti. La situazione peggiore, perché non sai mai deciderti se andare o restare, e trovi mille motivi per restare (il sesso, tanto, ben fatto, appagante) altrettanti per scappare (incomprensioni, paura, zero voglia di nuove responsabilità). Si diventa cannibali, non ci si incontra, ci si sbrana. Con morsi, parole, atti, si mira a saziare una fame senza fine. Non si vive senza passione, senza affetto, con poco amore. Oh, certo, c’è chi si accontenta, e magari vive bene. Crede di vivere bene. Monica ed Ernesto sono belve assassine, sanno amarsi solo sbranandosi, ma così ci si consuma, per avere il massimo piacere, ci si brucia. Il fuoco, si sa, è bello, fa male, e nessuno vuole stare al freddo. Meglio bruciare e vivere. Fino alla fine. Ancora una volta, Eroscultura si conferma numero uno in Italia nella divulgazione della Cultura dell’Eros, ed è lieta di offrirvi un romanzo raffinato, una scrittura colta ed elegante, un erotismo non per forza finalizzato all’eccitazione, ma come chiave di volta per scoprire due personalità poliedriche, intense, palpitanti. Adatto a un pubblico adulto.


BREVI ESTRATTI:

Galetto fu l’arbusto
Monica 
Lo vedo prima che lui mi veda. Quando mi abbraccia sta tremando, ma è rigido. Quasi non mi bacia. Forse non gli piaccio più. 
Quattro passi, ci sediamo a un tavolino del porto vecchio e ordiniamo un bicchiere di vino. La sua amante, che sa che si trova con me, gli manda una foto erotica. È un gioco piuttosto greve. E io che l’avevo spostata sul piano della fiducia, ci ero cascata.
Andiamo in spiaggia, mi chiede di appartarci. Rifiuto. Ci bagniamo i piedi e mi abbraccia. Poi mi dice che è una relazione per cui non c’è tempo e spazio. Mi dice che se io mollo lui non mi prende; non è così che funziona quando si tiene a qualcuno. 
Mi dice di volere passare altro tempo con me e continua a mettere ostacoli nella storia. Le azioni sono belle, le sensazioni sono buone. Siamo stati insieme per ore, senza fare nulla, felici. Ma quello che dice non mi piace.
Andiamo in un parco, facciamo l’amore per venti secondi dietro a un arbusto. Ci vedono.
Mi bacia per il resto del tragitto. 


Parigi si prepara al coprifuoco
“Venerdì a mezzanotte a Parigi si spegneranno le luci, si abbasseranno le serrande e inizierà il coprifuoco sanitario. La notizia, annunciata ieri in diretta tv dal presidente Macron, è stata accolta con un po’ di sconcerto, rassegnazione e rabbia. I ristoratori, che pochi giorni fa erano riusciti a scampare a una chiusura prefestiva introducendo le nuove regole che da sabato verranno estese a tutto il Paese, come il registro dei clienti e il gel sui tavoli, si chiedono se valga la pena rimanere aperti. Il coprifuoco notturno, dalle 9 di sera alle 6 del mattino, per loro è una catastrofe: chi va a cena alle 6, a Parigi?”


Radio Popolare 15 ottobre 2020
234° giorno di pandemia
La sindrome del coleottero di Wittengstein
Monica
Ha capito male, sta andando a Desenzano, lo chiamo, lo scopriamo, e lo dirotto su Brescia; non trema più. Ci guardiamo e andiamo a bere un bicchiere di vino ai portici del Duomo; mentre camminiamo lui si stupisce di fare cose normali. Siamo seduti al tavolino, un signore parla con il giornale, lui mi dice di avere sentito Jessicah, come l’altra volta. 
“Se quando stai con me pensi a lei, perché non te ne vai da lei?” Poi mi racconta dei libri che ha scritto, dice che crede di essere per me un “momento di transizione”. Mentre torniamo, ci baciamo ferocemente dietro alla cattedrale; mi avvicino e poi mi allontano, gli piace. Prima di salire gli faccio capire che accoglierlo non è banale. A casa, Artura fa un gran casino, non comprendo se lui le piaccia o meno, il mio cane ha fiuto, avrei dovuto osservare meglio. 
Facciamo l’amore: io mi sento impacciata e inibita ma piena di stupore nel sentirlo dentro, la pelle a contatto, il sangue, il sudore. Sono eccitata, divertita, e impaurita. Il cane latra e gratta la porta. È bello, godo. Quando finiamo non vorrei essere vista.
“Lei, ingegnere, si sente impresentabile” dice il dottore. Una doccia, e usciamo a pranzo all’osteria Gasparo, io ho lo stomaco chiuso, lui mangia. Finché stiamo insieme sono frastornata, gli dico che quando ci separiamo poi inizio a distruggere, risponde che dovremmo stare insieme allora, e così divento il coleottero di Wittgenstein, infilzato dallo spillone. 1. Il coleottero nella scatola. 2. Le scatole di Cornell, Simić.
Covid: impennata dei contagi 4.458 e 22 morti
È necessario prevedere delle limitazioni per gli eventi di massa. Sarebbe questa una delle prime indicazioni al governo da parte degli esperti e degli scienziati del Comitato tecnico scientifico dopo l’impennata dei contagi da Covid. Spettacoli all’aperto, eventi sportivi, fiere e appuntamenti che prevedono la partecipazione di migliaia di persone dovrebbero essere limitate”.
ANSA 22 ottobre 2020



Monica Treccani, Brescia, trentanove anni, giornalista, pagine culturali. 

Ernesto Langorne, Milano, classe '78 di mestiere farebbe l’avvocato con una predisposizione per la criminologia ma, sotto pseudonimo, scrive su testate nazionali e fa l’autore televisivo. Viaggia, corre, è un tipo solitario ai limiti della misantropia, non frequenta i social, al limite la letteratura e il cinema, ha il pallino dell'erotismo e dell’iconografia horror italiana dell’800. Si trova spesso invischiato in vicende più grandi delle proprie aspettative, e questo lo turba assai.