Visualizzazione post con etichetta Laura Pellegrini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Laura Pellegrini. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2021

"CONFIDENTIAL AFFAIR" di Laura Pellegrini

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Fresco di pubblicazione "Confidential affair" dell'autrice Laura Pellegrini, 
primo volume della serie "American Navy Raiders"




Autore: Laura Pellegrini
Serie: American Navy Raiders Vol.1

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 11,44




TRAMA:

Cosa potrebbe legare un’attrice di Hollywood al verde e sull’orlo di una crisi esistenziale a un Navy Seal tutto d’un pezzo abituato alle missioni più pericolose e impossibili? 
Lei lo definisce Seal pauroso. Lui la chiama scassa palle personale.
Chi dei due la spunterà sull’altro e chi per primo cadrà nel tranello dell’amore?
Sullo sfondo di San Diego e Los Angeles, passando per i deserti sconfinati dell’Algeria, tra battibecchi, frasi al vetriolo e sprezzante comicità, Sidney Danfrey e Jack Mitchell vi racconteranno la loro pazza, frizzante e irriverente storia d’amore.
Pronti a farvi travolgere?


DICE L’AUTRICE:

L’idea di questo romanzo è nata un pomeriggio in auto, che detta così... ero sola, ve lo posso assicurare, e ascoltavo la mia play list di Spotify. Nel bel mezzo della via Aurelia, direzione casa, ferma a un semaforo, nella mia mente è apparsa Sidney. Capelli biondi, faccia da schiaffi, un cipiglio sul volto tipico delle attrici con la puzza sotto al naso. Così, mi sono chiesta cosa volesse questa tizia da me ma non ci è voluto molto per capirlo. Il Seal, ovvero lo stronzo che non deve chiedere mai, Jack, è arrivato poco dopo. Barba incolta, bellissimo, fucile al petto, arrogante e dispotico come non mai. Unirli non è stato facile, ve lo posso assicurare, così come non è stato semplice domare i loro caratteracci. Il risultato? Un Romance comedy dove l’odio e l’amore vanno a braccetto sul Longo mare di Los Angeles 😂





BREVE ESTRATTO:

Le volto le spalle, mi avvio verso una delle zone per l’addestramento. Ciabatta dietro di me, la sento benissimo mentre quel dannato cane non la smette di abbaiare. 
«Ti spiace spiegarti meglio?» si irrita, così mi fermo di botto e lei mi viene addosso finendo con la faccia tra le mie scapole. Ricordo il motivo per cui sono stato condannato a tutto questo… Mi giro lentamente con la voglia incontenibile di urlarle addosso, ma cerco di razionalizzare perché lei non è un soldato. È una civile. La trovo con un indice in bocca, lo sguardo di nuovo da cerbiatta che ho capito essere un tranello ben studiato. Non mi faccio imbambolare. 
«Corri» sibilo a pochi centimetri da lei con il mio piglio molto poco rassicurante. Sussulta, osserva le ciabatte ai piedi.
«Cosa?»
«Hai capito benissimo.»
«Nemmeno morta» mi sfida. «Sono in ciabatte, non lo vedi da te?»
«Oh, certo che lo vedo.» Faccio una pausa, metto una distanza più consona tra di noi. «Corri, o quanto è vero Iddio, trovo un modo per fartelo fare.» Le volto le spalle, cammino verso il perimetro e la sento imprecare. «Benvenuta nei Navy Seal, Biancaneve.»
«Quello era Full Metal Jacket!» mi grida dietro e io sghignazzo.






 

Laura Pellegrini è nata nel 1977, dove e vive e lavora nel settore delle comunicazioni. Mamma e lavoratrice a tempo pieno, 
è appassionata d’arte, letteratura e fotografia e soprattutto di scrittura, a cui riconosce un potere terapeutico, necessario e insostituibile, oltre che altamente gratificante. 
Tra i suoi romanzi, tutti autopubblicati: la trilogia Tempo imperfetto, Tempo inverso, Contro Tempo; la trilogia Prima che faccia buio, Prima che tu dica noi, Prima che sia l’alba; Darkness Within; Memento; Le confessioni di Emma; Per tutto il tuo amore (uno tra i vincitori del concorso IoScrittore.


sabato 14 novembre 2020

RECENSIONE "PER TUTTO IL TUO AMORE" di Laura Pellegrini

 

Recensione: "Per tutto il tuo amore" dell'autrice Laura Pellegrini, edito Gruppo Editoriale Gems. A cura di Daniela Colaiacomo.




Autore: Laura Pellegrini
Genere: Romance storico

Casa editrice: IoScrittore, Gruppo Editoriale Gems

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 14,25

Pagina autoreLaura Pellegrini Autrice



TRAMA:

Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri senza volto che possono nascondersi dovunque, come le dice Manfredi, il suo amico d’infanzia che ora la guarda con occhi diversi, occhi pieni di amore. Ma Luce non sa cosa sia l’amore. O forse ne ha paura.
Poi, un giorno, il destino si diverte a mescolare le carte e la ragazza s'imbatte davvero in un tedesco, uno di quei lupi nascosti nell'ombra dei boschi dove lei è cresciuta. Il soldato è ferito, bisognoso di aiuto; curandolo, a poco a poco, Luce scopre che anche lui è fatto di carne, lacrime e paure come lei. E ha dentro la sua stessa sete di vita. Mentre Manfredi entra nella Resistenza, pronto a morire per la libertà, Luce ospita di nascosto “il nemico” e se ne sente sempre più attratta…
Una profonda storia d’amore e di guerra, di passione e dolore, segnata da un finale imprevedibile e potente e da una protagonista intensa e unica, che rimane a lungo nel cuore del lettore.



1944. Sullo sfondo di una guerra apparentemente lontana, nella casa fuori il paese, nella campagna toscana, vive Luce con il padre morente, Duccio. A soli ventun anni affronta con coraggio e determinazione le giornate che si svolgono sempre uguali, con la fame nella pancia, il padre da accudire e la campagna che non dà più buoni frutti ma dalla quale racimola quel poco da mettere in pentola. È sola, Luce, i fratelli Sauro e Cosimo, partiti da tanto tempo "per combattere una guerra infame", non hanno dato mai notizie e lei, che vede cose che altri non possono, sa che non torneranno. 
A vegliare su di lei, oltre la presenza spettrale della madre, c'è Manfredi, amico di Cosimo, innamorato della ragazza che sogna di sposare. E poi c'è l'amica Lietta che, insieme al suo bambino, cuce ciò che è rimasto degli abiti lasciati dai fratelli e l'accompagna al fiume a lavare i panni.
Una vita semplice - resa ardua dalle privazioni che la guerra enfatizza - monotona e faticosa, un po' grigia, che improvvisamente prende il colore di un fiore sulla porta di casa, perché il cuore buono e generoso di Luce ha accolto nella stalla un tedesco ferito, e l'ha curato.   
Heinrich è un uomo tormentato, reclutato a forza nelle SS e strappato via dagli affetti, ha visto il male prendere il sopravvento sull'umanità, e nel suo piccolo ha cercato di opporvisi, come vorrebbe opporsi all'amore improvviso e smisurato che quella donna incantevole e forte suscita in lui. 

Devo aver fatto qualcosa di buono in tutto il casino che ho combinato nella mia vita, perché Dio mi ha dato te. 

Anche Luce ha scoperto l'amore in quel soldato - il diavolo tedesco - ed è determinata a difenderlo con tutte le forze.
Un amore bellissimo dal destino segnato che Luce e Heinrich vivono donandosi l'una all'altro completamente. 
Il soldato sa, però, che ha un conto da pagare e quando incontra Manfredi ne subisce le percosse senza reagire, riconoscendo in lui l'ira di un uomo innamorato e tradito, con il quale alla fine stringe un patto. La resistenza vuole vendicare le sue vittime e Manfredi, che involontariamente è diventato il capo del gruppo del paese, dovrà prendere decisioni importanti.
L'amore è forte come lo sono i protagonisti principali, Luce, Heinrich, Manfredi, e la sofferenza delle conseguenze della guerra che ne condiziona il futuro.

Per chi come noi si ama così, non c’è frontiera, Heinrich. Non c’è spazio, né confine. Per chi come noi si ama in questa maniera folle, ci sarà sempre un luogo dove potremo incontrarci, anche se nei nostri sogni. E io ti sognerò sempre, amore mio, sempre». Lo guardò, lo accarezzò. Piansero insieme, abbracciati dentro la stalla.
Piansero per il loro amore e per l’impossibilità di viverlo. Insieme, attaccati a quel muro scrostato che di cose ne aveva viste, non c’erano una contadina e un soldato, ma una donna e un uomo che non conoscevano ristrettezze, non conoscevano limiti, né tempo.
Per loro, che si sarebbero amati anche nel silenzio del cuore, non esisteva un luogo, non esisteva nemmeno un’epoca. Erano al di sopra di tutto, pure della morte.
«Per tutto il tuo amore» disse lei.
«Mi chiedo come sarebbe stato, se avessimo avuto tutta la vita davanti, per viverci» rispose lui. 

Un amore, quello di Luce e Heinrich, travolgente e sconfinato, come solido e paziente è quello di Manfredi, disposto a tutto per la sua amata: l'amore è catartico. 
Sfacelo dell'animo umano e delle cose, Laura Pellegrini racconta la guerra con gli occhi della gente povera e provata, tenace, determinata a resistere, e, con l'utilizzo alternato di un leggero dialetto toscano a un italiano semplice, corretto e scorrevole, rende la narrazione lieve e soave, una meravigliosa poesia.
Bellissimo e commovente, appassionato ed empatico, questo libro travolge il lettore trascinandolo in una lettura continua fino all'epilogo inatteso.
Un libro impegnativo, facile da leggere, duro da metabolizzare, perché molto forte il coinvolgimento emotivo, la commozione, che consiglio a chiunque non tema di essere sopraffatto dai sentimenti.


giovedì 8 ottobre 2020

"PER TUTTO IL TUO AMORE" di Laura Pellegrini

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Per tutto il tuo amore" dell'autrice Laura Pellegrini, 
edito Gruppo Editoriale Gems



Autore: Laura Pellegrini

Genere: Romance storico
Periodo: Seconda Guerra Mondiale

Casa editrice: IoScrittore, Gruppo Editoriale Gems

Disponibile in ebook a € 3,99
A breve anche in formato cartaceo 




TRAMA:

Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri senza volto che possono nascondersi dovunque, come le dice Manfredi, il suo amico d’infanzia che ora la guarda con occhi diversi, occhi pieni di amore. Ma Luce non sa cosa sia l’amore. O forse ne ha paura.
Poi, un giorno, il destino si diverte a mescolare le carte e la ragazza s'imbatte davvero in un tedesco, uno di quei lupi nascosti nell'ombra dei boschi dove lei è cresciuta. Il soldato è ferito, bisognoso di aiuto; curandolo, a poco a poco, Luce scopre che anche lui è fatto di carne, lacrime e paure come lei. E ha dentro la sua stessa sete di vita. Mentre Manfredi entra nella Resistenza, pronto a morire per la libertà, Luce ospita di nascosto “il nemico” e se ne sente sempre più attratta…
Una profonda storia d’amore e di guerra, di passione e dolore, segnata da un finale imprevedibile e potente e da una protagonista intensa e unica, che rimane a lungo nel cuore del lettore.
 


DICE L’AUTRICE:

L’idea di questa storia è venuta durante un viaggio in Toscana, luogo che, tra l’altro, amo in modo particolare. Ero sulla spiaggia con una mia carissima amica, Margherita, alla quale dissi:
“Una contadina, Marghe. Una contadina, un partigiano e un tedesco.” Lei mi guardò nemmeno le stessi raccontando una delle tante freddure che iniziano proprio in questo modo, ma io proseguii. “Non farti idee strane, anzi, sì, fattele perché questa sarà la prossima storia che scriverò!”
La trama è venuta fuori così, mentre ce ne stavamo beatamente a mollo in un mare turchese, tra il canto delle cicale e il caldo d’agosto.
 


BREVE ESTRATTO:

Fu in quell'attimo che lei gli diede un bacio. Una cosa semplice e pulita tra la barba e l’angolo della bocca. Un fiore, un petalo morbido che sapeva di miele. Si ritrovò a trattenere quel desiderio proibito di andare oltre, di prendersela, quella creatura divina che gli stava tra le braccia, ma non come tutti gli altri uomini, no. Lui la voleva venerare e amare, baciare e poi, solo poi, avere.







Laura Pellegrini è nata nel 1977 a Roma, dove e vive e lavora nel settore delle comunicazioni. 
Mamma e lavoratrice a tempo pieno, è appassionata d’arte, letteratura e fotografia e soprattutto di scrittura, a cui riconosce un potere terapeutico, necessario e insostituibile, oltre che altamente gratificante. Tra i suoi romanzi, tutti autopubblicati: la trilogia Tempo imperfetto, Tempo inverso, Contro Tempo; la trilogia Prima che faccia buio, Prima che tu dica noi, Prima che sia l’alba; Darkness Within; Memento; Le confessioni di Emma. 


lunedì 7 gennaio 2019

"LE CONFESSIONI DI EMMA" di Laura Pellegrini



Buon pomeriggio follower!
In uscita oggi "Le confessioni di Emma", il nuovo romanzo di Laura Pellegrini.






Autore: Laura Pellegrini
Genere: Romance erotico

Disponibile in ebook a € 1,99
e in versione cartacea a € 12,00

Pagina autoreLaura Pellegrini Autrice





TRAMA:

Sullo sfondo di una Positano che si affaccia su di un mare cristallino, le note struggenti di un tango argentino si librano nell’aria. È notte. L’insegna di un locale brilla nell’oscurità calda dell’estate, mentre il sapore del rum e della cioccolata fondente si mescolano ai profumi di una terra rigogliosa. Un bacio rubato di nascosto in un vicolo, un braccio stretto attorno alla vita, un abito rosso che si allarga morbido sulle gambe. Tra le note struggenti dei violini e della fisarmonica, passioni e desideri prendono vita in un tango dei sensi e dell’anima che travolge e infiamma, che imbriglia e cattura, fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo sì.
Emma e Yago, la storia di due sconosciuti. Di un viaggio. Di un amore impossibile.
Dall’autrice di Darkness Within e Prima che faccia buio, Le confessioni di Emma.

«Che fai?» balbettai. Prese la rosa ancora sul tavolo e me la mise tra i capelli.
«Ti faccio ballare» rispose.
«Io… Io non so…» Ma non ebbi il tempo di dirgli nulla. Mi ritrovai al centro della pista, con la mano destra nella sua, il suo braccio stretto attorno a me, il seno che si appoggiava al suo petto. E poi il suo viso, con i lineamenti marcati e spigolosi, così vicino e la bocca… Dio, la bocca. 
Sfiorò la mia guancia con quelle labbra perfette e sensuali e poi rimase lì, appoggiato a me mentre muoveva i primi passi.
«Ti porto io» disse. «Lasciati andare.»






BIOGRAFIA:

Laura Pellegrini nasce a Roma. Da sempre appassionata di arte e fotografia, si accosta alla scrittura attraverso la poesia per approdare solo successivamente ai romanzi, pubblicandoli in modo autonomo attraverso il Self Publishing. Pubblica così nel 2014 in versione ebook Tempo Imperfetto e Tempo Inverso, una duologia dal genere romance contemporaneo e nel 2015 Contro Tempo, lo spin off della serie, anche in versione cartacea. Gratuitamente pubblicherà poi Bianco e Nero in Dissolvenza, un racconto erotico ambientato nel modo del cinema del dietro le quinte. 
Nel 2016 scrive Prima che faccia Buio, un romance dalle tematiche difficili come la guerra, pubblicato sia in versione ebook che cartacea, a cui segue a stretto giro Prima che tu dica noi, lo spin off, che sarà il preludio all'ultimo romanzo della serie Prima che sia l'Alba pubblicato nel 2017. Si dedica poi alla musica scrivendo e pubblicato nel maggio del 2017 un romanzo dal genere contemporary romance Darkness Within, che narra le vicende tra Jonathan e Andrea, un cantante lui, una regista della BBC lei, insieme per girare un reality sula vita del cantante.
Pubblica poi nel luglio del 2018 Memento, un suspense romance con sfumature dark che narra la storia di due killer. Il 7 gennaio uscirà l’ultimo lavoro: le confessioni di Emma, un romance erotico ambientato tra Positano e Parigi.
Attualmente è impegnata nella stesura del prossimo romanzo che dovrebbe uscire nel 2019.
Mamma e lavoratrice a tempo pieno, la Pellegrini ritrova nella scrittura il contatto con una se stessa a volte dimenticata nella frenesia di tutti i giorni, dando luce a storie fortemente radicate nella vita concreta, vera, con uno stile asciutto e diretto.






BREVE ESTRATTO:

«Ti guarda come ti guardo io, tuo marito, Emma?» domandò, la voce scura di desiderio mi accarezzò soffice e prepotente. «Ti tocca come ti tocco io?» proseguì, scalando la mia gamba con le dita. Non risposi, in compenso mi afferrò il ginocchio, lo spinse di lato scostando così del tutto una gamba dall’altra. «Ti bacia come ti bacio io?» insistette, piegandosi su di me. Poggiò le labbra nell’interno coscia, salendo poi piano verso l’alto. «Rispondimi, Emma» mormorò, passando un braccio sotto l’altra gamba e spostandola lentamente verso l’esterno. Ero nuda, ero in bàlia di un uomo che non conoscevo, rapita dai suoi occhi e dalla sua bocca, e non me ne importava. Non mi importò più di nulla, nemmeno del fatto che fossimo in mezzo al mare, esposti, probabilmente, allo sguardo di qualcuno. Presi un respiro profondo e nel farlo allargai le gambe.
«No, non fa nulla come lo fai tu» risposi in un bisbiglio. Rovesciai la testa indietro, chiusi gli occhi e lasciai che si prendesse ancora una volta un pezzo di me, con quella bocca affamata e capace che sapeva bene come appagarmi.





lunedì 3 dicembre 2018

"CHRISTMAS ON THE ROAD. AMORE IN AUTOSTRADA" di Laura Pellegrini



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Io spero sempre che sia buono, ma la verità è che il lunedì è sempre traumatico... Per fortuna, a tirarci su il morale ci pensano i nostri amati libri. In uscita oggi "Christmas on the road. Amore in autostrada" dell'autrice Laura Pellegrini. 






Autore: Laura Pellegrini

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 0,99

Pagina autore: Laura Pellegrini Autrice 





TRAMA:

Vi siete mai ritrovate di notte lungo l’autostrada, con la macchina in panne, mentre fuori fa un freddo che si gela e il vostro unico soccorritore è un camionista che pare uscito dalla teoria sull'evoluzione di Darwin? Una storia assurda, mi direte, una di quelle che se la racconti non ci crede nessuno. E vi do ragione, eppure, a me è successo e a poco meno di due giorni dal Natale. E la cosa bella di tutta questa faccenda è che quel camionista, ovvero l’anello mancante, o per meglio dire il signor Cesare, come si fa chiamare lui, è l’esatto esempio di uomo che nessuna donna vorrebbe trovarsi davanti. Non di notte almeno, o forse sì… Occhi neri, capelli lunghi fino alle spalle, barba che pare incolta, immancabile camicia a scacchi. Penserete che vi stia parlando del solito stereotipo di uomo rude, ma la cosa qui si fa complessa. Perché? Be’, sedetevi, fatevi preparare una bella tazza di tè, al resto ci penso io. 
Mi chiamo Sabina Diodati Morelli, sono una manager, vivo a Milano e sulla A1 direzione Firenze, una notte, ho incontrato lui.




BIOGRAFIA:

Sono nata un giorno di inverno nel 1977 e forse proprio per questo adoro il freddo pungente e le mattine di gennaio. 
All'età di sei anni, osservando una ragazza che dipingeva una tela con delle tempere, rimasi folgorata, tanto da correre da mia madre per comunicarle cosa avrei fatto nella vita. Mia madre, dal canto suo, non si sorprese affatto, poiché lei stessa, lavorando nel mondo dell’arte mi portava con sé nei musei. Il mio gioco preferito, infatti, era quello di correre nei lunghi corridoi pieni di quadri e giocare a nascondino con i restauratori. Ho studiato arte sia a liceo che all'università, ma benché me la cavassi abbastanza bene, non sono diventata un’artista. 
Non mi sono mai specializzata in un linguaggio ben preciso. Ho sempre lasciato che i miei pensieri si esprimessero attraverso strumenti diversi, come la fotografia, la decorazione e la scrittura. Tra tutte però, scrivere mi ha sempre dato maggior soddisfazione. Ho scritto tante poesie che raccoglievo in un blog e, successivamente, in un sito tenuto da diversi autori. Quando mi sono cimentata nella prima stesura, è nato tutto quasi per gioco, parlando con una mia amica. Da lì la mia mente ha cominciato a partorire quello che sarebbe stato il mio primo romanzo.
Oggi sono una mamma e una donna che lavora nel settore delle comunicazioni e nonostante gli impegni quotidiani, attraverso la bellezza di una musica o di un quadro o la trama di un libro, analizzo me stessa, e cerco ciò che in fondo cercano tutti, la mia essenza.






DICE L’AUTRICE:

Una curiosità. Il racconto è nato per la volontà di una mia amica di avere una storia che fosse scritta da me con Momoa come personaggio. Così mi sono chiesta chi potesse interpretare uno come lui. È venuto fuori Cesare, un camionista romano che tifa la Roma è che gira l’Italia con un camion tutto nero. 




BREVE ESTRATTO:

«Allora? Ha capito?» domando, ma lui non risponde. «Ha capito che ha la macchina?» insisto, sporgendomi leggermente verso di lui. Ma continua il suo silenzio così come la sua intenzione di ignorarmi. Sbuffo e saltellando su un piede, perché in mano ho ancora l’altra scarpa pronta a infilzarlo se dovesse servire, mi affianco a lui.
«Ha capito?» quasi urlo.
«Aho! Ma che te sei fatta con l’acqua dei gnocchi? Che te urli? Qui dormono!» mi rimbecca. «Poi che ce stai a fa’ con la scarpa in mano, scusa?» domanda. Mi schiarisco la voce e cerco una parvenza di dignità pur non trovandone nemmeno il barlume.
«Servirebbe a infilzarla nel caso…»
«Ne caso?»
«Be’…»
Socchiude gli occhi e mi scruta torvo.
«No, ma, m’hai visto?»
«In che senso, scusi?»
«Nel senso che te sei resa conto, sì, che se volevo co’ quer tacchetto ce facevi ben poco.»
«Lei è un insolente e maleducato!»
«E tu ‘na cretina, scusa. Ma che te pensavi de facce co’ la scarpa?»
«Ha capito cosa ha la mia macchina?» ribatto gonfiando il petto e ignorando volutamente il cretina.
«Sì, ho capito e sei fregata.»
«Come, scusi?»
«Che da qui, se nun so du’ giorni, te non riparti.»
«Lei è impazzito, mi lasci controllare!» sbotto, piegandomi in avanti sul motore alla ricerca di non so nemmeno io cosa. Non capisco nulla di motori. «A me sembra tutto a posto» rantolo sollevandomi e trovandomelo davanti improvvisamente vicino. 
«La cinghia dei servizi» dice lui, un sorriso baldanzoso sulle labbra.
«Certo, la cintola dei servizi» ribatto sicura di me come se sapessi di che diamine sto parlando.
«Cinghia» puntualizza lui.
«Non faccia il puntiglioso con me.»
«La cintola è un’altra cosa» ribatte.
Sbuffo.
Lui risponde con un ghigno.
Io gli lancio un’occhiataccia e lui mi mette una mano sul fianco.
«La cintola è questa» dice e stringe, stringe e fa un passo verso di me. «Il probblema sta che tu non usi il grazie e manco il per favore. Il probblema, oltre alla cinghia che s’è rotta e non carica l’alternatore, è che stai a piedi, che c’hai freddo e magari fame, ma se non usi quelle due paroline, so cazzi, principe’.»
«So cazzi» ripeto in un mormorio.
«Già. Quindi te conviene dille.»
«Ma sa, io non ho né freddo né fame. Credo che lei si sia fatto un’idea del tutto sbagliata della situazione.»
«Ah sì?»
«Sì.»
«Bene, allora me ne vado a dormì» mi dice addosso, con la mano ancora ferma su di me.
«Anche io, cosa crede?»
«Sì, ma io c’ho il letto e il riscaldamento e molte altre cose interessanti. Te? Ma famme er piacere…» mi sfotte. Si fa una bella risata senza preoccuparsi minimamente che io sia qui davanti a lui e poi torna a fissarmi.
«Vabbè, s’è fatto tardi.» Si sta per allontanare quando mi affretto a parlare.
«Se dicessi… quelle due parole, che accadrebbe?»
«Oh, molte cose.»
«Ma io nemmeno la conosco, come faccio a…»
«Fidarti di me?»
«Sì.»
«A principe’, pensi che co' 'sta mano non t’avrei già accartocciato come me pare? Io so' Cesare, mica un balordo.»