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domenica 20 febbraio 2022

"L'OMBRA NEL CUORE" di Francesca Compagno

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "L’Ombra nel Cuore", romanzo di recente pubblicazione 
dell'autrice Francesca Compagno. 





Autore: Francesca Compagno

Genere: Thriller con elementi romance

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 11,44

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Ilaria torna dopo dieci lunghi anni dal suo trasferimento a Prato.
La morte dell'amica Laura la costringe ad affrontare un passato che cercava di dimenticare. Prima di tutto la perdita di Filippo, in secondo luogo l'amore ossessivo verso Luca, poi l'incontro con i vecchi amici di un tempo Giulia e Andrea. 
La morte dell'amica è sospetta per delle incongruenze che vanno colmate e Ilaria è l'unica sospettata per via del loro rapporto: Laura la stalkerava.
È proprio Luca a indagare sul caso, il suo primo vero amore che adesso è sposato. E proprio mentre riscopre l’amore per lei, scopre anche che Ilaria è coinvolta nella morte di Laura.


DICE L’AUTRICE:

Romanzo contemporaneo, con vicende narrate nell’arco di dieci anni, ovvero dall’adolescenza all’età matura. Il tempo della narrazione è al passato.
La scelta del palcoscenico dell’opera è caduta sulla città di Prato, dove la protagonista è nata. Si fa anche riferimento a brevi passaggi alla periferia londinese.
La tecnica narrativa è a singola voce interiore della protagonista femminile, Ilaria, che si racconta attraverso sequenze narrative, dialogiche e riflessive. Anche le sequenze descrittive sono presentate dalla sua voce narrante in prima persona.
Lo stile è diretto, avvolgente, a tratti travolgente, ed è particolarmente attento ai moti interiori della protagonista; è sciolto ma è anche raffinato, con un linguaggio ricercato.
Predominante è la sofferenza della protagonista che la porta a compiere gesti insani; tra ricordi del passato e ritrovati sentimenti nel presente si viene catapultati in un thriller psicologico dai risvolti inaspettati. Nel complesso, la trama finisce col punire l’omicidio; la presa di coscienza di lei avviene soltanto grazie all’insistenza di Luca. L’obiettivo è quello di tenere il lettore col fiato sospeso fino alla fine, fino alle battute finali in cui vengono svelati sotto il profilo psichiatrico i delicati meccanismi che hanno portato alla morte di Laura.




BREVE ESTRATTO:

Una morsa allo stomaco mi rivoltava le viscere provocandomi nausea e capogiri. Sudavo freddo e sentivo la pelle attraversata da brividi ripetuti. Il cursore sul monitor lampeggiava insistentemente, in attesa di ricevere l’invio. La mano tremante temporeggiava sopra il tasto. Premerlo avrebbe sicuramente comportato una serie di reazioni a catena che non sapevo se fossi in grado di sostenere. Il passato sarebbe piombato minaccioso sulla mia coscienza e sulla mia anima già più volte provata da dolori e delusioni. La prova più difficile da affrontare: i miei sentimenti rimasti immutati nel tempo. Avrei rivisto lui che tanto era mancato alla mia essenza, lui che spesso incontravo tra le nuvole di una giornata di pioggia e la brumosa consistenza di una nebbia nelle fredde mattine. Lui che era stato la metà del mio cuore. Non avrei mai immaginato di poter vivere nella mancanza dei suoi baci, dei suoi abbracci e dei suoi sospiri: mi ero sforzata di farlo, questo sì. Sforzo inutile per chi, come me, aveva la convinzione che una persona non si potesse dimenticare finché viveva nei ricordi. Avevo da poco vinto la battaglia contro la depressione. Mi ero liberata da quella morsa che mi costringeva a passare intere notti insonni a fissare la strada silenziosa e dormiente fuori della mia finestra, in attesa di vederla ripopolata e rumorosa al sorgere di un nuovo giorno. Era stata dura affrontare me stessa. Cercavo una sicurezza frantumata che a poco a poco avevo riconquistato, ma che vacillava di fronte all’eventualità di dover vincere la guerra. La consapevolezza di rivederlo mi fece sussultare, avrebbe suscitato qualcosa di mostruoso dentro di me; qualcosa che non avrei saputo governare. Meditavo su cosa fare, incerta se assecondare il mio desiderio di tornare o seppellirlo in fondo al cuore. Il monitor si illuminò di nuovo, chiedendomi di confermare la prenotazione. Non seppi quale forza spinse la mano a premere invio, ma compiendo quel gesto non potevo tornare indietro. Le lacrime iniziarono a colmare i miei occhi, pronte a fuoriuscire. Se avessi iniziato non mi sarei fermata. Quando vidi una goccia bagnare i pantaloni di seta bianca del pigiama, niente riuscì più a bloccare l’onda di dolore che mi travolse. Quel dolore fu anche la mia sconfitta. Negli ultimi mesi non avevo toccato più un goccio di alcool, neanche in occasione di cene con amici. Inventavo scuse su scuse, dai mal di testa alle indisposizioni di stomaco. La realtà era tutt’altra: l’alcool era stato il mio rifugio per molti anni. Mi inebriava la mente impedendomi di soffrire, mi conduceva oltre l’anima, dove i sentimenti non esistevano, dove non sentivo niente. Mi aggrappavo al collo della bottiglia come se fosse la mia ancora di salvezza. Baciavo quel freddo vetro con impeto, spesso rabbrividendo e sospirando, spinta dai ricordi e dalla passione che non colmavano più le mie giornate; altre volte insaziabilmente, rinfrancata dal liquido gelato che mi rinfrescava e, subito dopo, mi bruciava nelle vene e nelle viscere. Avevo bisogno di quello stordimento, di quel torpore della mente e del corpo. Ero una perdente e ne ero ben consapevole mentre aprivo il mobile bar per afferrare una bottiglia ancora sigillata, fregandomene di vanificare i miei sforzi. Volevo svenire su quel divano di pelle nera, fino a quando, incapace di trattenere la bottiglia, avrei lasciato cadere il vuoto al suolo.



Francesca Compagno è nata nel 1980 a Prato, dove ancora vive. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ha frequentato la facoltà di giurisprudenza e lavora presso uno studio legale.
Ha scritto il suo primo romanzo noir all'età di sette anni con il consenso e il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei suoi amati nonni. Coltiva da sempre l'amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura, anche se le ha abbandonate in un periodo difficile della propria vita, ma l'incontro con un amico dell'adolescenza l’ha portata a una rinascita interiore, spingendola a riscoprirle.
Si è anche creata una famiglia, ha adottato cinque cani, si è sposata nel luglio del 2015 ed è diventata mamma nel luglio del 2016.
Come scrittrice ha esordito nella narrativa per ragazzi con il fantasy Freeing – La terra delle fiabe (ed. Sarnus, 2014) da lei scritto e illustrato.
Sul numero 88/89 di giugno 2017 del periodico trimestrale di letteratura “Il Portolano” ha pubblicato il racconto intitolato Sophie.
Ha partecipato al 2’ concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto L'uomo di neve (secondo classificato – giuria popolare – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso Black Moon Street pubblicando nel settembre del medesimo anno con Le Mezzelane Casa Editrice il libro fantasy Tocco Nero.
Ha partecipato nel 2018 al concorso “Oscure presenze” classificandosi al terzo posto e pubblicando il racconto La bambola nell'antologia “Oscure presenze” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel novembre 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso letterario “Terre delle Nebbie – Premio Biren – Miglior racconto giallo” pubblicando il racconto Bignè alla crema nell'antologia “L'impronta del giallo” edita da Freccia D'oro nel novembre 2018.
Ha pubblicato nel novembre 2018 il libro Dal lato sbagliato della mezzanotte edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha partecipato al 3’ concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto Fine turno (quarto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel marzo 2019.
Ha inoltre vinto il 1° premio nella sezione romanzi inediti nel medesimo concorso, libro che verrà pubblicato nell'anno 2020.
Poi, nel maggio 2019, si è approcciata all’auto-pubblicazione, un’esperienza che l’ha affascinata al punto da diventare irrinunciabile e nel giugno 2019 ha pubblicato il romanzo Mauro Belli – Casi di Santi e di Folli.
Ha partecipato nell’ottobre 2019 al Concorso Letterario “Castagne, streghe e... dintorni” 2019 ricevendo la menzione d’onore per il racconto Bertilla la scontenta.
Ha pubblicato nel novembre 2019 L’Incantatore edito da Le Mezzelane Casa Editrice per la collana Young Like Me.
Ha partecipato nel novembre 2019 alla terza edizione del Premio Letterario Emozioni 2019 pubblicando il racconto Il colore delle stelle.
Ha pubblicato nel novembre 2019 nell’antologia “Non è colpa tua”, raccolta di racconti sul bullismo e disturbi alimentari il racconto Il respiro della danza.
Ha partecipato al 4’ concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto Il turbinio delle falene (quinto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2020.
Ha pubblicato nel giugno 2020 il romanzo thriller Neve rosso cremisi.
Ha partecipato al Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno II Edizione ricevendo la segnalazione di merito per il racconto Io sono Francesco, ottobre 2020.
Ha pubblicato nel febbraio 2021 nella collana molliche il libro Malina nel luccichio del mare edito da Le Mezzelane Casa Editrice. 
Ha pubblicato nell’aprile 2021 nella collana Young Like Me il libro Come cigni neri edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha pubblicato nel giugno 2021 nella collana molliche il libro Bertilla la scontenta edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha pubblicato nel giugno 2021 il romanzo Inanimus edito da Porto Seguro Editore.
Oltre alla scrittura si dedica alla pittura, alla lettura e ai suoi amati cani.


lunedì 21 giugno 2021

"INANIMUS" di Francesca Compagno

 

Buongiorno amici lettori, buon lunedì!
Iniziamo la settimana con la segnalazione al libro dell'autrice Francesca Compagno: "Inanimusedito Porto Seguro Editore. 



Titolo: Inanimus
Autore: Francesca Compagno 

Genere: Romance con risvolti thriller

Casa editrice: Porto Seguro Editore

Disponibile in formato cartaceo a € 15,10
A breve anche in ebook

Pagina autore: Francesca Compagno Autore 



TRAMA:

Sesso, droga e violenza. Francesca esorcizza così i demoni del suo passato. La sua figura trasuda maledetta sensualità e infradicia la sua anima più intima e pura, che invoca a gran voce una sola cosa: pace. Dopo il tentato suicidio, Francesca è costretta a sottoporsi a delle cure psichiatriche per poter mantenere il suo posto di lavoro, e la figura del dottore cui è affidata sembra emergere proprio da quel passato d’ombre: Peter, un amore adolescenziale mai corrisposto. Grazie alle amorevoli cure di Peter, forse Francesca riuscirà a riscattarsi da un vissuto che sembra non lasciarle scampo; forse si libererà del suo segreto più oscuro e di un aguzzino che ancora la tormenta. Ossessiva, malata, intima: una storia che non si può dimenticare. 


DICE L’AUTRICE:

Mio caro lettore, qualcuno mi ha fatto notare che chiamare la protagonista con il mio stesso nome rendeva il romanzo troppo autobiografico. Ti svelo il segreto dei segreti: la mia omonima con me non ha niente a che fare, come non hanno niente a che fare i milioni di “Francesca” sparse per il mondo. Ho scelto questo [SR1] [fc2] nome come avrei potuto sceglierne un altro, è stato solo un caso. E non autobiografico: io e lei siamo davvero troppo diverse!
Inanimus è nato dalla mia fantasia in un baleno, ma allo step successivo è stato anche parecchio meditato, progettato ed eseguito solo dopo un grande studio alle spalle, fatto di ricerca e, soprattutto, della consulenza psichiatrica di una cara amica.
Ho navigato su internet in cerca di droghe e medicinali, ho studiato tutte le fasi della tassidermia, gli strumenti e i materiali utilizzati per arrivare alla fine del processo. Sicuramente scriverlo mi ha arricchito tanto.
Anche se la storia d’amore è predominante, il finale è un bel colpo di scena: come può l’amore andare oltre la ragione? Me lo sono chiesta anche io. Alla fine, ho voluto chiedermi: chi stabilisce dove finisce la legalità e inizia la perversione quando l’unica arma per liberarsi dall’inferno è l’omicidio stesso?
Nella vita reale Peter sarebbe stato radiato e arrestato insieme a Francesca, nel mio libro la fanno franca alla grandissima, ed era così che doveva andare.
Se la lettura è stata di tuo gradimento seguimi, a breve arriveranno altre interessanti novità. A presto!


PROLOGO:

Sono morta e poi rinata.
La vita non ha voluto lasciarmi andare, devo viverla. Ora lo capisco.
Dopo aver commesso dei gravi errori, dovrò ricominciare con qualcosa che valga davvero.
La punizione che è la mia esistenza, per ciò che è adesso, si sta rivelando efficace.
Il mio senso di perdita continua ad aumentare, il mio dolore si moltiplica e io non fuggirò da tutto questo.
Ora cerco la redenzione.
Ritroverò mai il cammino verso un futuro che abbia un significato?
Oggi inizio il mio percorso curativo, spero che questo mi porterà a essere finalmente libera.



Francesca Compagno è nata nel 1980 a Prato, dove ancora vive. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ha frequentato la facoltà di giurisprudenza e lavora presso uno studio legale.
Ha scritto il suo primo romanzo noir all'età di sette anni con il consenso e il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei suoi amati nonni. Coltiva da sempre l'amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura, anche se le ha abbandonate in un periodo difficile della propria vita, ma l'incontro con un amico dell'adolescenza l’ha portata a una rinascita interiore, spingendola a riscoprirle.
Si è anche creata una famiglia, ha adottato cinque cani, si è sposata nel luglio del 2015 ed è diventata mamma nel luglio del 2016.


lunedì 17 febbraio 2020

"INANIMUS" di Francesca Compagno



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "Inanimus", il nuovo appassionante romanzo 
dell'autrice Francesca Compagno





Titolo: Inanimus
Autore: Francesca Compagno

Genere: Testo narrativo di genere thriller, di sottogenere psicologico e investigativo, con elementi romance

Disponibile in ebook a € 2,71
e in formato cartaceo a € 15,00

Pagina autore: Francesca Compagno - Autore  



TRAMA:

Francesca fa la tassidermista a Firenze presso un Laboratorio Naturalistico. Incapace di continuare ad affrontare le avversità della vita, tenta il suicidio ingerendo una quantità elevata di barbiturici. L'accaduto la costringe a sottoporsi a cure psichiatriche per poter mantenere il posto di lavoro. Proprio grazie alle terapie ritrova un amore adolescenziale, mai corrisposto, che per lungo tempo ha rappresentato la sua ossessione: Peter. Ma le ombre del passato sono tanto lunghe da offuscare il suo presente e il suo futuro.



DICE L’AUTRICE:

La storia di Inanimus è un mix letale tra l'amore travolgente e la lotta interiore dei protagonisti con se stessi. Tra etica professionale, psicosi e ossessioni la trama si infittisce trasformandosi in un thriller psicologico dal finale al cardiopalma. L'idea è nata dalla passione per i thriller, non scontati, e i romance, un connubio, spero, ben riuscito.






BREVE ESTRATTO – PROLOGO:

Sono morta e poi rinata.
La vita non ha voluto lasciarmi andare, devo viverla. Ora lo capisco.
Dopo aver commesso dei gravi errori, dovrò ricominciare con qualcosa che valga davvero.
La punizione che è la mia esistenza, per ciò che è adesso, si sta rivelando efficace.
Il mio senso di perdita continua ad aumentare, il mio dolore si moltiplica e io non fuggirò da tutto questo.
Ora cerco la redenzione.
Ritroverò mai il cammino verso un futuro che abbia un significato?

Oggi inizio il mio percorso curativo, spero che questo mi porterà a essere finalmente libera. 



BIOGRAFIA: Sono nata nel 1980 a Prato, dove ancora vivo. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ho frequentato la facoltà di giurisprudenza e lavoro presso uno studio legale.
Ho scritto il mio primo romanzo noir all'età di sette anni con il consenso e il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei miei amati nonni. Coltivo da sempre l'amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura, anche se le ho abbandonate in un periodo difficile della mia vita, ma l'incontro con un amico dell'adolescenza mi ha portata a una rinascita interiore, spingendomi a riscoprirle.
Mi sono anche creata una famiglia, ho adottato cinque cani, mi sono sposata nel luglio del 2015 e sono diventata mamma nel luglio del 2016.
Come scrittrice ho esordito nella narrativa per ragazzi con il fantasy Freeing – La terra delle fiabe (ed. Sarnus, 2014) da me scritto e illustrato.
Sul numero 88/89 di giugno 2017 del periodico trimestrale di letteratura “Il Portolano” ho pubblicato il racconto intitolato Sophie.
Ho partecipato al 2’ concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto L'uomo di neve (secondo classificato – giuria popolare – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2018.
Ho partecipato nel 2018 al concorso Black Moon Street pubblicando nel settembre del medesimo anno con Le Mezzelane Casa Editrice il libro fantasy Tocco Nero.
Ho partecipato nel 2018 al concorso “Oscure presenze” classificandomi al terzo posto e pubblicando il racconto La bambola nell'antologia “Oscure presenze” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel novembre 2018.
Ho partecipato nel 2018 al concorso letterario “Terre delle Nebbie – Premio Biren – Miglior racconto giallo” pubblicando il racconto Bignè alla crema nell'antologia “L'impronta del giallo” edita da Freccia D'oro nel novembre 2018.
Ho pubblicato nel novembre 2018 il libro Dal lato sbagliato della mezzanotte edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ho partecipato al 3’ concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto Fine turno (quarto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel marzo 2019.
Ho inoltre vinto il 1’ premio nella sezione romanzi inediti nel medesimo concorso, libro che verrà pubblicato nell'anno 2020.
Poi, nel maggio 2019, mi sono data all’auto-pubblicazione, un’esperienza che mi ha affascinata al punto da diventare irrinunciabile pubblicando il romanzo Mauro Belli – Casi di santi e di folli, e i racconti La Danza dei Dormienti, Il Colore delle Stelle, Incanto d’Irlanda e Nel Nome del Padre..
Ho partecipato nell’ottobre 2019 al Concorso Letterario “Castagne, streghe e... dintorni” 2019 ricevendo la menzione d’onore per il racconto Bertilla la scontenta.
Ho pubblicato nel novembre 2019 il fantasy L’Incantatore edito da Le Mezzelane Casa Editrice per la collana Young Like Me.
Ho partecipato nel novembre 2019 alla terza edizione del Premio Letterario Emozioni 2019 pubblicando il racconto Il colore delle stelle.
Ho pubblicato nel novembre 2019 nell’antologia “Non è colpa tua”, raccolta di racconti sul bullismo e disturbi alimentari il racconto Il respiro della danza.
Ho pubblicato nel gennaio 2020 il romanzo thriller Inanimus.
Oltre alla scrittura mi dedico alla pittura, alla lettura e ai miei amati cani.


giovedì 24 ottobre 2019

"L'INCANTATORE" di Francesca Compagno



Buongiorno follower!
Vi segnalo "L’incantatore", il romanzo dell'autrice Francesca Compagno, edito Le Mezzelane




Autore: Francesca Compagno

Genere: Young adult, romance, fantasy

Casa editrice: Le Mezzelane

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 12,69





TRAMA:


Un amore disperato e una altrettanto disperata gelosia sconvolgono la vita di Verdana, giovane Lupa che con la sua famiglia vive a Bluebell, in Alabama. Solo l’intervento dell’Incantatore potrà rimettere a posto le cose, ma al prezzo di perdite orribili.

In un lontano passato, il grande gelo ha decimato i Lupi mutaforma, costringendoli ad abbandonare le foreste e a unirsi alla comunità umana. Tra di loro i Raminghi vivono in armonia con gli uomini, mentre i Rinnegati si rifiutano di tradire i propri istinti. I Lupi Hominari, invece, si occupano di evitare attriti tra la comunità umana e quella dei mutaforma.
Verdana, una giovane Lupa, vive a Bluebell, in Alabama, insieme alla sua famiglia. Sono perfettamente integrati nella piccola comunità umana della zona, ma la rgazzafatica a reprimere gli istinti, che rischiano di smascherarla. Soffre inoltre per via dei sentimenti che la legano al fratello adottivo, Connor.
Un giorno la cugina Tasha si trasferisce presso la famiglia di Verdana e con il suo arrivo le cose si complicano ulteriormente. Il ritrovamento di un cadavere umano metterà Verdana di fronte a delle gravi accuse: il giovane morto sbranato ha il suo odore addosso. Lei però non ricorda nulla. I Lupi Hominari si presentano per indagare: tutti gli indizi portano a lei, ma i sospetti non possono essere confermati. Per scagionarla, Connor la morde per leggere i suoi ricordi attraverso il sangue, ed è così che scopre che la ragazza è stata drogata. Il mistero intorno alla morte del giovane umano si infittisce e la presenza di un Lupo sconosciuto riaccende la speranza, ma senza prove e a seguito del ritrovamento di un nuovo cadavere, i Lupi Hominari condannano a morte Verdana.
Per salvarla, Connor stringerà un patto con i saggi Lupi, scegliendo per se stesso una vita di infelicità.
Le cose, però, non sono come sembrano e gli eventi di Bluebell richiedono l’intervento dell’Incantatore, che riporterà la pace tra i Lupi. La famiglia di Verdana dovrà però trasferirsi presso una nuova comunità umana, dove la loro identità è possa continuare a rimanere segreta..



BIOGRAFIA:

Francesca Compagno è nata nel 1980 a Prato, dove ancora vive. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ha frequentato la facoltà di giurisprudenza e lavora presso uno studio legale.
Ha scritto il suo primo romanzo noir all’età di sette anni con il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei suoi amati nonni. Coltiva da sempre l’amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura. Ha abbandonato queste passioni in un periodo particolarmente difficile della sua vita, ma l’incontro con un amico dell’adolescenza l’ha portata a una rinascita interiore, spingendola a riscoprirle.
Ha inoltre adottato cinque cani e si è creata una famiglia, sposandosi nel luglio 2015 e diventando mamma un anno dopo.
Come scrittrice ha esordito nella narrativa per ragazzi con il fantasy “Freeing – La terra delle fiabe” (ed. Sarnus, 2014) da lei scritto e illustrato.
Il periodico trimestrale di letteratura “Il Portolano” ha pubblicato il suo racconto intitolato “Sophie” sul numero 88/89 di giugno 2017.
Ha partecipato al secondo concorso letterario “La pelle non dimentica” con il racconto “L’uomo di neve” che è stato incluso nell’antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2018 (secondo classificato – giuria popolare – sez. racconti).
Ha partecipato nel 2018 al concorso “Black Moon Street” e nel settembre del medesimo anno Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato il suo fantasy per ragazzi “Tocco Nero” .
Ha partecipato al concorso “Oscure presenze” classificandosi al terzo posto con il racconto “La bambola”, che è stato incluso nell’antologia “Oscure presenze” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel novembre 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso letterario “Terre delle Nebbie – Premio Biren – Miglior racconto giallo” con il racconto “Bignè alla crema” che è stato pubblicato nell’antologia “L’impronta del giallo” da Freccia D’oro nel novembre 2018.
Ha pubblicato nel novembre 2018 il libro “Dal lato sbagliato della mezzanotte” edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha partecipato al terzo concorso letterario “La pelle non dimentica” con il racconto “Fine turno” (quarto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) incluso nell’antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel marzo 2019.
Ha inoltre vinto il primo premio nella sezione romanzi inediti nel medesimo concorso, il libro verrà pubblicato nell’anno 2019.
A maggio 2019 ha pubblicato su Amazon i racconti: “La Danza dei Dormienti”; “Il Colore delle Stelle”; “Incanto d’Irlanda”; “Nel Nome del Padre”.
Sempre su Amazon, a giugno 2019, ha pubblicato il romanzo thriller “Mauro Belli – Casi di santi e di folli” e ad agosto 2019, ha pubblicato il romanzo young adult “Come cigni neri”.
Ha pubblica nel 2019 al concorso “Young Like Me” e nel settembre del medesimo anno Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato il suo fantasy “L’Incantatore”.
Nel tempo libero, oltre alla scrittura, si dedica ai suoi amati cani, alla pittura e alla lettura; colleziona inoltre fate e folletti di ogni genere.



DICE L’AUTRICE:

L’idea di questo mio nuovo fantasy nasce dal mio amore per il genere in sé e per i lupi dai quali sono affascinata oltre ogni immaginazione. Ho letto moltissimi libri sui Licantropi e sulle fate, così, dopo “Tocco nero” in cui la protagonista è una sangue misto, ho pensato di scrivere la mia storia con protagonisti dei mutaforma. Oltre un fantasy una storia d’amore molto sofferta, perché i miei personaggi sono sempre un po’ sfigati 😊






BREVE ESTRATTO:

«Fatti avanti, bellezza», esortò Ayane, invitando Connor con un gesto della mano.
«Non ho ravvisato niente nel sangue di Verdana che potesse indicarmi un colpevole o suggerire indizi. Ci sono tracce di droga, ma niente di più», concluse Rudolf, fissando la Lupa cieca così intensamente da provocarle un brivido di terrore. Doveva aver aggiunto qualcosa telepaticamente, diretto solo a lei. Come sarebbe, non ha visto niente? Sono convinta di non essere colpevole di tanta atrocità. Avrei voluto urlare a tutti che ero innocente, che la questione andava approfondita e che mia cugina c’entrava qualcosa, ma Ayane continuò, rivolta a Connor. «Porgimi il polso, tesoro.» Connor ubbidì senza aprire bocca; fece una smorfia quando i denti gli affondarono nella carne, subito dopo chiuse gli occhi, concentrandosi su quanto stava accadendo. Come avevo fatto io, lottava per non rivelare più informazioni del necessario o ricordi che desiderava rimanessero privati. Era in difficoltà: contrastare Lupi così potenti era veramente difficile. Dopo due minuti, che sembrarono interminabili, Ayane si staccò.
«Dobbiamo riunirci in consiglio», affermò seccamente. «Regola, manda i tuoi figli e tua nipote di sopra. Prima di comunicare le nostre intenzioni all’imputata vogliamo parlare insieme a te e Tate.»
Li lasciammo mentre si sistemavano attorno al tavolo e formavano una catena prendendosi per mano. La conversazione sarebbe avvenuta solo nelle loro menti.
«Connor», sussurrai, «che sta succedendo? Cosa ha visto Ayane? Sembrano terrorizzati, ma non credo di essere io la causa.»
Lui non replicò e, prima di voltare l’angolo che conduceva al corridoio, si fermò. Caleb e Tasha erano entrati nelle rispettive camere; lui mi prese delicatamente il volto tra le mani e mi baciò. Fui sorpresa dall’intensità di quel bacio. Era quello il bacio che da sempre desideravamo, quello che non avremmo mai dovuto scambiarci. Continuando a baciarmi mi spinse contro la parete mentre gli accarezzavo il torace. Cercai la sua mano e la strinsi nella mia, deglutii e gli posai l’altra sul viso rigato dalle lacrime, avvicinandolo a me. Avrei voluto dirgli tante cose, ma non feci altro che ricambiare il bacio. Non volevo rinunciare a quel momento per nessun motivo al mondo. Era tutto quello di cui mi importava. Anche se mi avessero giustiziata quella sera stessa, avrei avuto il ricordo più dolce che potessi sperare di portare con me.
«Ti amo, Verdana, più di me stesso, più di ogni altra cosa al mondo. Fidati di me e tutto andrà bene.» Mi fidavo di lui, ma quella frase suonava come la campana della chiesa durante un funerale.
«Avere te è avere finalmente paura di perdere qualcosa di importante», risposi con la voce spezzata dall’emozione.
Abbozzò un sorriso mentre una lacrima gli scendeva lungo la guancia. Sprofondai nel suo abbraccio, aspirando il suo profumo. Quando entrammo nella sua stanza regnava il silenzio. Solo i pensieri preoccupati di Caleb ci raggiungevano attraverso la sua porta chiusa. Ci sdraiammo sul suo letto e ci tenemmo abbracciati. Stretta a lui, tutte le preoccupazioni sembravano svanire. Gli sarei rimasta aggrappata fino a che non mi avessero chiamata per leggermi la sentenza. Il battito del suo cuore mi tranquillizzava, il suo profumo sarebbe stato la mia casa per sempre. Nei nostri pensieri, ci ripetevamo all’infinito di amarci. Era tutto quello che contava. 


L'AUTRICE VI ASPETTA A MILANO PER LA PRIMA PRESENTAZIONE UFFICIALE!




venerdì 20 settembre 2019

SPAZIO AGLI AUTORI: FRANCESCA COMPAGNO



Buon pomeriggio amici lettori!
Torna la nostra rubrica "Spazio agli autori", una sorta di vetrina che dà la possibilità agli scrittori di far conoscere le loro opere e che aiuta i visitatori del nostro blog nella scelta dei libri da leggere. 
Oggi facciamo la conoscenza dell'autrice Francesca Compagno e di alcuni dei suoi romanzi 😊




Francesca Compagno ha scritto il suo primo romanzo noir all'età di sette anni con il consenso e il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei suoi amati nonni. Coltiva da sempre l'amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura, anche se le ha per un po’ abbandonate in un periodo particolarmente difficile della sua vita, ma l'incontro con un amico dell'adolescenza l'ha portata a una rinascita interiore, spingendola a riscoprirle.
Si è anche creata una famiglia, ha adottato cinque cani, si è sposata nel luglio del 2015 ed è diventata mamma nel luglio del 2016.
Come scrittrice ha esordito nella narrativa per ragazzi con il fantasy Freeing – La terra delle fiabe (ed. Sarnus, 2014) da lei scritto e illustrato.
Sul numero 88/89 di giugno 2017 del periodico trimestrale di letteratura “Il Portolano” ho pubblicato il racconto intitolato Sophie.
Ha partecipato al 2° concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto L'uomo di neve (secondo classificato – giuria popolare – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso Black Moon Street pubblicando nel settembre del medesimo anno con Le Mezzelane Casa Editrice il libro fantasy Tocco Nero.
Ha partecipato nel 2018 al concorso “Oscure presenze” classificandosi al terzo posto e pubblicando il racconto La bambola nell'antologia “Oscure presenze” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel novembre 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso letterario “Terre delle Nebbie – Premio Biren – Miglior racconto giallo” pubblicando il racconto Bignè alla crema nell'antologia “L'impronta del giallo” edita da Freccia D'oro nel novembre 2018.
Ha pubblicato nel novembre 2018 il libro Dal lato sbagliato della mezzanotte edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha partecipato al 3° concorso letterario “La pelle non dimentica” pubblicando il racconto Fine turno (quarto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) nell'antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel marzo 2019.
Ha inoltre vinto il 1° premio nella sezione romanzi inediti nel medesimo concorso, libro che verrà pubblicato nell'anno 2019.
Ha pubblicato diversi racconti su Amazon.
Ha pubblicato il romanzo thriller Mauro Belli – Casi di santi e di folli, su Amazon, giugno 2019.
Ha pubblicato il romanzo romance Come cigni neri, su Amazon, agosto 2019.
Oltre alla scrittura, attualmente si dedico, nel tempo libero, alla pittura, alla lettura, a collezionare fate e folletti di ogni genere e ai miei amati cani.




TitoloCome cigni neri
Autore: Francesca Compagno
Genere: Romance Young Adult

Disponibile in ebook a € 2,87
e in formato cartaceo a € 14,00

Pagina autoreFrancesca Compagno - Autore 

TramaLisa è la figlia sedicenne di ricercatori.
Sballottata fin da piccola di città in città, approda a Vaiano, in provincia di Prato, dove conosce Gianni ed è un colpo di fulmine come mai successo prima.
Tutto sembra andare per il meglio nella nuova scuola, quando nelle chat private dei compagni di classe iniziano a girare foto e video che la riguardano.
Uno in particolare, molto intimo, rivela che qualcuno a lei molto vicino la sta spiando e perseguitando.
Angosciata dagli eventi che la vedono protagonista, Lisa si allontana da tutti: il suo ragazzo, il suo migliore amico e i genitori.
Pur di riacquistare la pace perduta sta per compiere un gesto estremo quando il suo nome risuona nell'aria. 

Breve estratto: Con calma torniamo verso casa. Assaporo il movimento ondulatorio della moto, le accelerazioni e le frenate, ed è così potente da farmi sentire al sicuro.
Sono solo le undici, speravo di poter stare con lui ancora qualche ora, ma arriviamo presto a casa. Avverto come se ci sia qualcuno che rema contro di noi, e una sensazione di angoscia mi assale.
Sotto casa mi bacia sulla guancia con una passione tale da diventare quasi impossibile da contenere. Sento come un migliaio di spiritelli che corrono dentro lo stomaco.
«Fai la brava, ti chiamo dopo.» Mi strizza l'occhio infilandosi di nuovo il casco.
Lo guardo correre via, lontano da me. Quando scompare alla mia vista, mi metto a cercare le chiavi nella borsa e mi meraviglio nel trovare un cigno nero di carta nera profumata. Come fa a farlo apparire?
Glielo chiederò alla prossima occasione, se ci sarà.




Autore: Francesca Compagno
Genere: Thriller

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 12,50

Pagina autoreFrancesca Compagno - Autore 

TramaElegante, intrepido, dall'acume affilato e sexy, l'ispettore Mauro Belli indaga su quattro casi di omicidi efferati, che gli mostreranno quanto profondo e oscuro è l'abisso della mente umana.

Brevi estrattiSono io la causa del loro dolore, sono io che ho deciso le sue sorti, io sono come Dio, sempre io devo decidere quando fare le mie mosse.
Un estraneo al mio fianco

Il rumore metallico era forte, l'odore di ruggine corposo. Laura urlava disperata, non l'ho lasciata andare, non potevo. Le ho tagliato il piede per darle una lezione, doveva capire chi amare.
Io sono Francesco 

Non ci sono testimoni del mio delitto, l'unico che può parlare è il fiume, ma l'acqua, si sa, non ha parole e lava via ogni traccia. Posso riposare senza pensieri.
Il silenzio dell'acqua

Succede da tanto. La prima volta mi ha presa alle spalle, era buio, non sono riuscita a reagire. Mi ha uccisa e ha ucciso il voto che mi accingevo a fare. Io ho desiderato fare lo stesso.
Il santo peccatore 




Autore: Francesca Compagno
Genere: Violenza sulle donne

Disponibile in ebook a € 2,79
e in formato cartaceo a € 11,05

Pagina autoreFrancesca Compagno - Autore 

Trama: Questa è una storia di donne violate, sfruttate, abusate da uomini da poco.

Questa è una storia sull’amore, sulla morte e su quella forza indomabile che è l’amicizia.
Questa è una storia di amori malati, di amicizia, di sorellanza. Di donne violate, sfruttate e abusate da uomini da poco. Racconta la forza dell’amore e l’implacabilità della morte. Un racconto difficile e doloroso che parla della realtà di tutti i giorni, spesso taciuta e tenuta nascoste. È una storia di lotta contro un male incurabile e di un uomo grande e degno di essere chiamato tale. Pagina dopo pagina il lettore si troverà davanti tutta la sofferenza che una donna possa sopportare nella propria vita, ma anche la capacità di trasformare una grande amicizia in amore fraterno.

Breve estratto: Un pomeriggio, era il suo giorno di riposo, rincasò visibilmente alterata dai fumi dell’alcol. Per evitarle conseguenze irrimediabili, accorsi in suo aiuto, bloccando i miei e implorandoli di darmi l’opportunità di capire cos’altro fosse successo. Volevo essere io la prima a parlarle: avrei risolto la situazione, evitando che mio padre la licenziasse. Entrai senza complimenti nella sua camera e chiusi la porta dietro di me.

Gabriela andò in fondo alla stanza, si appoggiò con le spalle alla finestra e restò in ascolto, seduta sul calorifero sottostante. Mi guardava negli occhi, con un viso che mi parve molto stanco e segnato. La raggiunsi e la spinsi sul letto, iniziando la mia predica. Sembravo più una madre che un’amica, ma qualcuno doveva intervenire, prima che rovinasse la sua vita perdendo il lavoro che le dava la possibilità di rimanere in Italia. Io parlavo, parlavo, ma lei adesso teneva gli occhi bassi. Quando mi concessi alcuni istanti di silenzio, per darle l’opportunità di replicare, lei pronunciò solo tre parole: «Sono stata stuprata.»
Si gettò tra le mie braccia e scoppiò in singhiozzi. Io la tenni stretta. Non sapevo cosa fare, cosa dire. Avevo letto del rimorso della vittima che, non riuscendo a reagire, gridare o difendersi, si ritiene colpevole per quanto accaduto. Sentirsi responsabile per un atteggiamento, per una parola non detta, per non aver fatto qualcosa, è uno sbaglio imperdonabile. Dopo aver asciugato le sue lacrime e calmato i singhiozzi che le spezzavano il fiato, riuscii a domandarle quando fosse successo. Dove si trovava e se conosceva il suo stupratore. Quanto emerse dal suo racconto mi lasciò senza parole. Non me lo aspettavo. I ricordi erano affiorati dopo la morte di Ana. Lo shock causato da un dolore così grande aveva riportato a galla tutto, investendola come un fiume in piena. Ogni notte, verso mezzanotte, qualche dettaglio in più emergeva. Prima erano semplici percezioni, poi si svegliava di soprassalto con la sensazione di essere stata violata. In un bagno di sudore si alzava, accendeva la luce sul comodino e controllava la stanza. Ovviamente nessuno era entrato nella sua camera mentre dormiva. Poi erano cominciati dei veloci flashback, anche durante il giorno, che le riempivano la mente. Sentiva sul collo, sulla sua pancia e giù, fino alle parti intime un odore rancido di alcol e tabacco; sentiva che queste ultime venivano prima dilatate manualmente, poi con ripetute penetrazioni.
Sembrava tutto così reale da non riuscire a capire se fossero ricordi di una vita che non le apparteneva o pura immaginazione. I luoghi che intravedeva, un po’ sfocati, le ricordavano qualcosa che non riconosceva. Più si sforzava, più tutto diventava confuso. Probabilmente la vicenda della sorellina le stava provocando incubi ricorrenti, doveva solo capire come riuscire a fermarli. Per un attimo pensai che la follia si stesse impadronendo di lei o che avesse una fervida immaginazione. Desiderava sfogarsi, parlare con qualcuno, ma quei pensieri la facevano vergognare di se stessa, di suo padre, di tutta la sua famiglia. Quel pomeriggio, mentre era in giro per il centro di Firenze con la sua amica Raika, si erano fermate in un caffè a salutare il compagno russo di lei, che era in compagnia di un amico. Inizialmente quel ragazzo le era sembrato gentile e carino, poi, scambiandola per una delle dipendenti del russo, aveva esagerato, spingendosi un po’ oltre con le avances. La mano posta sulla gamba, prima per scherzo, poi insistente verso l’inguine, era stata come una scossa elettrica che aveva riacceso ciò che era sopito e le aveva provocato una tale sensazione di disgusto da innescare una sorta di esplosione. Per lungo tempo aveva difeso se stessa rinchiudendosi nel suo dolore e fingendo che nulla fosse accaduto. Ora però la vita le aveva presentato il conto: quelle sensazioni, quei mezzi ricordi, quegli incubi, non erano frutto della fantasia. Era la sua vita passata. Non era stato un estraneo ad abusare di lei, bensì suo padre. Per anni aveva violentato lei e le sorelle. La sera, quando rincasava tardi e ubriaco, sceglieva di quale figlia approfittare. Osservandolo dalla finestra che affacciava sul giardinetto frontale, più volte lo aveva visto serrare le mascelle e gettare il mozzicone di sigaretta. Non sembrava contento di rientrare in casa, il che significava che avrebbe sfogato la sua rabbia su qualcuno. Avrebbero dovuto dormire sonni tranquilli, come qualsiasi altro bambino, invece si erano ritrovate a camminare a testa in giù, dal lato sbagliato della mezzanotte, inseguite da un mostro in carne e ossa.




Titolo: Tocco nero
Autore: Francesca Compagno
Genere: Fantasy

Disponibile in ebook a € 4,49
e in formato cartaceo a € 9,35

Pagina autoreFrancesca Compagno - Autore 

TramaRiley e Marcus, due giovani sanguemisto magici, vengono attaccati e separati da Abraham, uno stregone. Mentre Marcus, che lotta con tutte le sue forze per riunirsi con la sua amica, è costretto a subire pozioni e anatemi che rischiano di ucciderlo, Riley si risveglia in una foresta tenebrosa, in cui trova i cadaveri di quattro fate. Catturata dagli orchi, verrà portata nel castello di Abraham, l’assassino dei suoi genitori. L’incontro con lui, però, le farà provare sensazioni inaspettate, soprattutto quando si renderà conto che lo stregone non è malvagio come aveva pensato. Deciderà così di unirsi a lui per trovare il responsabile delle misteriose morti delle fate. I due dovranno salvarsi dall’ira della regina delle fate, individuare un traditore e combattere un negromante appena risvegliato e assetato di potere. In un turbinio di incontri, scontri e tradimenti, nell'eterna lotta tra luce e ombra Riley dovrà scegliere da che parte stare e a chi donare il suo cuore.


Breve estratto: Lo avevo guardato fisso negli occhi, pronta a ucciderlo. Poi avevo preferito lasciarlo in vita per condannarlo a un’esistenza senza magia, come un comune essere umano. Grosso errore. Erano passati solo sei mesi dalla mia sospensione da scuola per aver aggredito un insegnante quando me lo ero ritrovato davanti, con nuovi poteri. Mi aveva presa alla sprovvista sul prato del Big Lagoon State Park, pretendendo che andassi con lui senza spiegarmi il motivo. Aveva gettato Marcus in uno dei due portali, poi aveva trascinato me nell’altro. Giunta dall’altra parte, però, ero riuscita a liberarmi e a respingerlo. Perso il contatto con lui, mi ero poi ritrovata da sola in quella soffocante e intricata foresta. E ora eccomi qui, non so dove né ospite di chi. Spero che quel maledetto non mi trovi e spero che a Marcus non sia successo nulla di male.

«Sei mia.» Scossi la testa al ricordo di quella frase. L’idea di appartenere a quell’assassino mi faceva rivoltare lo stomaco. Mentre ricordi e pensieri mi affollavano la mente avvertii due mani possenti posarsi sulle mie spalle strofinandomi la pelle. Il gelo che mi attanagliava improvvisamente si dissolse. Il riflesso sul vetro della finestra mi fece sobbalzare più del suo respiro sulla nuca. Era Abraham Asbury. Mi voltai lentamente, fino a trovarmi faccia a faccia con il carnefice della mia famiglia. «Tu? Avrei dovuto ucciderti quando potevo!» gli urlai contro. L’odio e la sete di vendetta mi accecarono per un istante, ma sopraggiunse un inaspettato imbarazzo. Mi sentii avvampare e per la prima volta notai di quanto mi sovrastasse. I capelli neri, che a scuola teneva sempre lisciati indietro, incollati con il gel, erano ora raccolti in una coda ordinata. Gli occhi blu scuro, screziati di oro lucente, da quella distanza minima mi apparvero più profondi di quanto ricordassi. Era giovane, incredibilmente giovane e attraente per uno stregone centenario. Il suo abbigliamento era insolito, almeno per me che ero abituata a vederlo in jeans attillati, sneakers ai piedi, camicie scure aderenti, giubbotto di pelle avvitato e orecchino luccicante al lobo sinistro. L’uomo in piedi davanti a me sembrava uscito da uno dei quadri che ornavano le pareti della stanza: pantaloni da cavallerizzo, stivali al ginocchio, camicia con sbuffi di merletti al petto e marsina. Vestiva come un lord dell’Ottocento, ma questo lo rendeva ancora più affascinante. Rimasi a fissarlo inebetita per diversi secondi, incerta su cosa fare, dire, persino pensare. Ero sopraffatta dalle mie emozioni, alcune contrastanti tra loro. Fu lui a rompere gli indugi. «Quando ci siamo affrontati, alla scuola di magia, sapevo bene che avrei potuto avere la meglio su di te, ma ho capito che era giunto il momento di pagare per i miei errori del passato, perciò ho lasciato che mi punissi. Dovevi castigarmi per potermi perdonare, ti chiedo di farlo ancora per averti portata qui con la forza, non avevo altra scelta.» «Do... dove mi trovo?» «Queste sono le terre dell’Oscuro Mietitore.» Lo indicai, perplessa. «È un tuo parente, o...» Gli scappò una risatina che lo rese quasi irresistibile. Inspirò prima di rispondere e io gli osservai le labbra, attendendo la sua prossima parola come se fosse oro. «Temo di essere io», rivelò, sforzandosi di non apparire troppo scontento. «Abito in queste lande sperdute da moltissimo tempo. Presumo ti chiederai perché ti trovi qui.» Odiai quell’ultima frase. Sapevo benissimo perché mi trovassi lì: mi aveva rapita. L’idea di sentirmi ripetere che gli dispiaceva, che cercava il mio perdono per la morte dei miei genitori, e altre scuse, mi indispettiva. «Perché non desideravo nient’altro che rivederti», rivelò lui. Il mio cuore perse un battito, di colpo mi ritrovai le gambe molli e il fiato corto. Non sapevo cosa rispondere, continuavo a provare un forte smarrimento. La rabbia che covavo sembrava essere svanita del tutto e in quel momento, mentre lo guardavo, non desideravo altro che baciarlo appassionatamente anziché ucciderlo con le mie mani. Erano sentimenti inaspettati, che non riuscivo a spiegarmi e che rifiutavo con tutta me stessa. Fu lui a mettere fine alla mia guerra interiore blandendomi: «So che il mio invito a cena non è stato proprio ortodosso, ma sarai affamata. Vieni.» Mi tese una mano, che restò a mezz’aria un po’ prima che mi decidessi a sfiorarla. Nel momento in cui lo feci, percepii un piacevole formicolio alle dita che mi incoraggiò ad appoggiare il mio palmo sul suo. Con delicatezza lui mi strinse la mano e mi condusse al tavolo. Una volta seduti non mi lasciò e quel contatto prolungato si riempì di potere e di oscurità. Non era un tocco malvagio. Oscuro, sì. Una piccola scarica mi percorse, riempiendomi tanto di energia, quanto di interrogativi.
Volevo rimanere lucida; allontanai la mano dalla sua e lo incalzai: «Se eri così interessato a rivedermi, come mai mi hai rinchiusa come una prigioniera nelle segrete del castello? Credevi che non mi sarei indispettita per questo?» La sua aura divenne nera.