giovedì 21 settembre 2023

RECENSIONE "MARY" di Anne Eekhout

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Giorgia Spurio ha letto per noi "Mary" dell'autrice Anne Eekhout, 
edito Neri Pozza Editore.



Titolo: Mary
Autore: Anne Eekhout

Genere: Narrativa

Casa editrice: Neri Pozza Editore

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 18,05

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Ginevra, maggio 1816. Una giovane donna si sveglia nel cuore della notte, assediata dagli incubi del suo passato e dalla gelosia per la sorellastra, Claire, che sembra cogliere qualsiasi occasione per insidiare suo marito Percy. Lei è Mary Shelley, née Wollstonecraft, e suo marito è Percy Shelley, poeta inglese celebrato e amatissimo, che Mary ha seguito per tutta Europa fino a giungere, insieme a Claire, in quel luogo di villeggiatura sulle sponde del lago di Ginevra. Sono in cinque in vacanza a Villa Diodati, compresi John Polidori e Lord Byron detto Albe, e il 1816 è l’«anno senza estate», quando l’eruzione di un vulcano in Indonesia ha oscurato il cielo in tutto il mondo e impedito al calore del sole di allietare le loro giornate. Così, la compagnia trascorre tutte le sere di pioggia di fronte al fuoco, a bere vino e laudano e a raccontarsi storie di fantasmi. Ma i fantasmi dei racconti non sono gli unici ad abitare quella grande casa. Mary ha solo diciannove anni ma alle spalle tutta una vita vissuta, di sentimenti e avventure. E, nonostante il piccolo William sia la sua gioia, non riesce a dimenticare la figlioletta morta che ogni notte, all’ora delle streghe, la sveglia con l’eco remota di un pianto disperato. Ma soprattutto Mary non riesce a dimenticare gli eventi di quattro anni prima, in Scozia, quando a Dundee ha conosciuto Isabella Baxter e l’affascinante ma sinistro Mr Booth. Isabella, riccioli scuri e pelle chiarissima, un’adorabile fossetta sul mento, è per Mary una creatura di irresistibile fascino; Mr Booth è untuoso, e dei pomeriggi passati in casa sua con Isabella spesso Mary non ha alcuna memoria. Quegli enigmatici eventi monteranno nell’immaginazione della futura scrittrice, fino a esplodere in un vortice in cui verità e finzione si mescolano senza soluzione di continuità. Ed è da quei ricordi misteriosi che, nelle lunghe sere ginevrine, Mary partorisce un incubo che abiterà le notti del mondo per i secoli a venire: il mostro di Frankenstein.
Con un romanzo capace di illuminare gli abissi dell’inconscio come le vette della creatività, Anne Eekhout, autrice pluripremiata, ridà voce a una grande donna della letteratura e al suo tormento artistico e umano. 



È proprio vero che esistono i mostri. E li portiamo dietro con noi: presenze invisibili, soffocanti e ingombranti.
E i peggior nemici di noi stessi siamo noi.
Mostri che vivono nell'ombra del nostro petto, nel lato oscuro del nostro cervello. 
Presenze inquietanti che vivono nel nostro inconscio.
Anne Eekhout crea un romanzo meraviglioso su Mary Shelley e la nascita del suo Frankenstein. Si tratta di "Mary" pubblicato da Neri Pozza. 
Alterna due anni importanti della scrittrice: 1812, quando Mary adolescente è ospite in Scozia, a Dundee, presso la famiglia Baxter; 1816, Ginevra, quando Mary con il suo bimbo e il suo amore Percy sono ospiti di Byron e nasce la sfida per il racconto del terrore.
Mary è sempre stata talentuosa, capace di narrazione coinvolgente e di creare mondi inesistenti. Ha una fantasia fervida e una sensibilità autentica.
Ciò che vede e chi incontra nel 1812 sono forse elementi essenziali che interiorizza come una forza ancestrale la quale viene fuori poi nel suo libro.
Noteremo come il romanzo della Eekhout può essere definito di formazione, perché osserveremo la crescita di Mary, nella descrizione del suo rapporto d'amore, d'odio e di passione con Isabella, figlia del signor Baxter.
Poi il suo essere madre e donna nella conturbante relazione con Percy, dove si insinua una terza figura, la sorellastra Claire con la quale entra in competizione, ma allo stesso tempo prova per lei compassione e affetto.
La Eekhout entra nella psiche di Mary Shelley, ci fa penetrare nella sua mente affascinante e lugubre. 
Il suo romanzo può essere definito anche come un thriller con sfumature horror. 
È presente l'incubo sottoforma inoltre di allucinazione. Quando la realtà supera la fantasia, ci si domanda se non sia uno scherzo del cervello.
Mary Shelley riusciva a dare forma ai mostri interiori, alle creature oscure che le persone nascondono nell'angolo remoto della propria personalità.
La Eekhout studia il suo personaggio, un'autrice realmente esistita, facendo riferimento alle sue lettere e ai suoi diari grazie agli archivi e alle librerie a lei dedicate.
Ma soprattutto ci svela la femminilità, la forza, la passionalità e la maternità della Shelley, aspetti spesso messi in secondo piano perché adombrata dalla figura del suo compagno e poeta Percy.
Non con meno attenzione sono descritte le dinamiche e le problematiche di coppia e delle relazioni d'amicizia che si trasformano in altro, in attrazione e in amore.
Il romanzo "Mary" è un libro che soddisfa a pieno le menti curiose che sono state ammaliate da Frankenstein. 


martedì 19 settembre 2023

RECENSIONE "L'OMBRA DEL VENTO" di Carlos Ruiz Zafón

 

Buongiorno follower!
Recensione: "L'ombra del vento" dell'autore Carlos Ruiz Zafón, 
edito Mondadori. A cura di Luca Bandini.



Autore: Carlos Ruiz Zafón

Genere: Fantasy storico

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 7,99
E in formato cartaceo a € 14,25

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore. 


Daniel è un bambino che un mattino si sveglia turbato dal non ricordare più il volto della madre, morta quando lui era molto piccolo. Il padre, per calmarlo, lo conduce nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una labirintica biblioteca celata nel cuore di Barcellona, conosciuta e accessibile solo agli iniziati. Come da regola, qui sceglie di adottare un libro da custodire. Senza una ragione particolare, opta per L’ombra del vento, di un certo Julian Carax.
Il libro lo appassionerà al punto da spingerlo a fare ricerche a proposito, ma ciò innescherà una serie di strane conseguenze, tra cui la comparsa di un uomo inquietante, tale Lain Coubert, il cui nome corrisponde a quello di uno dei personaggi del libro, addirittura l’incarnazione del male.
Libro, e serie, a volte ingiustamente attaccato, tacciato di superficialità e leggerezza. Il che, anche nel caso fosse vero, non costituirebbe di per sé motivo di biasimo. Si legge per le ragioni più disparate, non ultima lo svago.
In realtà la tetralogia risulta assai più complessa, ben scritta, ricca di inventiva e animata da alcuni personaggi memorabili. E non manca di una contestualizzazione, di riferimenti e considerazioni tutt’altro che banali.
Ovvio che se si cerca realismo a tutti i costi non lo si può ritrovare nella Barcellona plumbea di Zafon. La lettura è parte di un processo che coinvolge almeno due persone: un narratore e qualcuno che voglia ascoltarla, la storia. Ciò presuppone un patto di fiducia. Bisogna essere disposti a farsi incantare, a credere nel trucco. Questo, il rapporto tra lettore e autore, è anche uno dei temi portanti della saga, interamente costruita attorno alla magia che caratterizza il processo della lettura. L’ombra del vento rende omaggio all’universo dei feuilleton, ne ricalca gli stilemi elevandoli a letteratura. È, in senso lato, un’opera postmoderna, saccheggiatrice di stili, che pare uscita fuori da uno dei volumi del cimitero, o da più di uno.
Difficile identificarlo con un solo genere: ci sono ispirazioni romantico-gotiche, è un thriller, un romanzo di formazione, picaresco, a tratti farsesco e comico. Come estetica generale mi ha sempre fatto pensare al Victor Hugo di Notre Dame de Paris o de L’uomo che ride, mediato dal filtro della tradizione iberica, a partire da Cervantes.
Libro consigliato anche come semplice esperienza di lettura, in quanto piacevolissimo e ben strutturato. Anche se, come deducibile proprio dalla storia di Zafon, la lettura non è mai un’esperienza banale e può condurre in posti inaspettati.

Postilla: suggerisco di procedere con l’intera serie anche se ogni libro può essere letto in modo indipendente. La mia preferenza cade sul secondo, Il gioco dell’angelo.
Consiglio la lettura in special modo agli amanti, come me, di Barcellona.


lunedì 18 settembre 2023

RECENSIONE "ALLA SCOPERTA DI ME STESSA" di Judith Keim

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
In uscita oggi "Alla scoperta di me stessadell'autrice Judith Keim. 
Franca Poli lo ha letto in anteprima per noi.


Autore: Judith Keim
Serie: Salty Key Inn Vol.1
Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 4,99
A breve anche in formato cartaceo

Traduttore: Isabella Nanni

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA: 

La maggiore di tre sorelle, madre e moglie, Sheena Morelli riscopre la donna che è veramente...

Sheena Sullivan Morelli e le sue sorelle, Darcy e Regan, ricevono l’inaspettata notizia che lo zio Gavin Sullivan, la pecora nera della famiglia, ha lasciato a loro tre un hotel sulla costa del Golfo della Florida. Il dono ha un vincolo. Devono vivere insieme per un anno all’hotel e metterlo nelle condizioni di ricevere ospiti entro quell’anno. Sheena, desiderosa di sfuggire al suo ruolo di moglie e madre non apprezzata, non vede l’ora di trovare sé stessa. I sogni di starsene in spiaggia a sorseggiare margarita si infrangono quando vedono che l’immobile ha bisogno di essere ristrutturato. Ma iniziano a lavorare per affrontare la sfida. Se riusciranno nel loro intento, la maggior parte del patrimonio di Gavin sarà loro. Affrontando l’imprevisto e lavorando insieme, le tre sorelle imparano molto l’una sull’altra e sul dono dell’amore familiare.
Una storia di sorelle e della famiglia che trovano... Assicuratevi di leggere tutti i libri della serie Salty Key Inn. Un’altra serie di Judith Keim che celebra l’amore e le famiglie, le donne forti che affrontano le sfide e la narrativa femminile con un tocco di romanticismo: letture da spiaggia per tutte le età con un tocco di umorismo, colpi di scena soddisfacenti e lieto fine. 


Avevo già letto un paio di libri di questa autrice e mi erano piaciuti, così quando mi è stato chiesto di leggere questo ho accettato volentieri. Devo dire che non sono rimasta delusa. 
Le storie di Judith Keim sono incentrate sull’amore, la famiglia e l’amicizia. Le protagoniste sono donne forti che affrontano le sfide e la narrativa femminile con un tocco di romanticismo. Tenendo presente che questo romanzo, come gli altri due, è ambientato in una località di mare e più precisamente in Florida, può essere considerato una lettura da spiaggia, ma a mio avviso si può leggere in qualsiasi periodo dell’anno ed è adatto a qualsiasi fascia d’età.
Sheena Sullivan Morelli e le sue sorelle, Darcy e Regan Sullivan, inaspettatamente si ritrovano uniche eredi, a parte qualche lascito minore, della pecora nera della famiglia Sullivan, lo zio Gavin. L’eredità, o per meglio dire una parte, consiste in un hotel situato sulla costa del Golfo della Florida. C’è però una clausola da rispettare. Devono vivere e lavorare insieme nell’hotel per cercare di metterlo in condizioni di ricevere ospiti nell’arco di un anno. Se si attengono a questo vincolo, al termine dell’anno riceveranno l’altra parte di eredità altrimenti perderanno tutto.
Le tre sorelle decidono di accettare la sfida. Ad ognuna di loro, per diversi motivi, quel regalo inaspettato potrebbe fare comodo.
Sheena, l'unica sposata, è desiderosa di sfuggire al suo ruolo di moglie e madre non apprezzata, non vede l’ora di trovare sé stessa. Il marito e i due figli non sono d’accordo con questa decisione, ma Sheena ha dalla sua parte la suocera Rosa. 
Darcy ha un lavoro che la soddisfa economicamente, il suo sogno però è sempre stato quello di diventare scrittrice.
Regan, la più piccola, da amici e familiari è considerata bella, ma poco intelligente, perché a scuola aveva dei problemi di apprendimento. In realtà, i suoi problemi sono dovuti alla dislessia, cosa che in molti ignorano o sottovalutano. Anche lei fa un lavoro che non l’appaga pur di guadagnare per vivere, soprattutto a New York dove tutto è molto caro. Il suo desiderio segreto e mai confessato a nessuno è diventare designer. Sì, perché come ha difficoltà a leggere, così è brava a disegnare e a creare arredamenti confortevoli avendo a disposizione pochi soldi e utilizzando di conseguenza mobili usati. Questa sua abilità sarà molto utile per la ristrutturazione dell’albergo.
I loro sogni di starsene in spiaggia a sorseggiare margarita si infrangono quando vedono che l’immobile ha bisogno di essere ristrutturato. Iniziano così a lavorare per affrontare la sfida. Se riusciranno nel loro intento, la maggior parte del patrimonio di Gavin sarà loro. Non saranno sole però. Ad affiancarle nell’immane lavoro che occorre per ristrutturare l’edificio ci saranno diverse persone amiche dello zio Gavin. Innanzitutto Brian, titolare di una impresa edile e tutto fare, poi sua madre che gestisce il bar e Grace, proprietaria del ristorante. Lavorando a stretto contatto, le sorelle imparano a conoscersi meglio, scoprono cose una dell’altra che ignoravano. Si viene a creare un legame che permette loro di affrontare imprevisti e trovare la forza di andare avanti nel progetto di ristrutturazione. Questa eredità permette anche a Sheena e al marito Tony di fare il punto sul loro matrimonio. I due si sono sposati molto giovani, ed ora a trentasei anni lei e quaranta lui, con due figli di sedici e quattordici anni, la loro vita di coppia è praticamente inesistente. L’intimità tra loro non esiste quasi più, non riescono mai a ritagliarsi un po’ di tempo da trascorrere assieme.
Mi sono piaciute le sorelle Sullivan, ognuna di loro è in cerca di se stessa. Così come mi è piaciuta Rosa, la suocera di Sheena e gli amici di Gavin. Gli unici tre che per buona parte del libro non ho apprezzato molto sono stati Tony, Michael e Meeghan Morelli, ovvero il marito e i figli di Sheena. Li ho trovati piuttosto egoisti, pensano solo a loro stessi e danno la moglie-madre per scontata. Ovviamente si accorgono di quello che lei faceva quando se ne va in Florida e li lascia alle prese con le incombenze quotidiane.
C’è però un personaggio che ho amato parecchio ed è Brian. Mi è proprio piaciuto come persona. Gentile, un gran lavoratore sempre pronto ad aiutare le sorelle Sullivan, anche se per lui avere a che fare con Darcy e Regan non è semplice. 
Molto dettagliata la descrizione dell’hotel, del cottage, del ristorante situati sul golfo della Florida. Mi sembrava di essere con le protagoniste, di vedere tramite i loro occhi la situazione in cui versa l’hotel, il cottage dipinto di rosa, di camminare sulla spiaggia e raccogliere conchiglie. Sembra anche di sentire lo sciabordio delle onde. In definitiva, il lettore viene trasportato in Florida senza muoversi da casa.
Ho adorato il modo in cui l'autrice ha mantenuto il ritmo veloce e ha aggiunto alcuni colpi di scena per tenere alta la concentrazione nel lettore. La scrittura accurata e scorrevole, i dialoghi frizzanti e a volte divertenti, così come alcuni siparietti tra i protagonisti, e un’ambientazione da sogno rendono la lettura fluida e piacevole. La narrazione avviene con il pov alternato delle tre sorelle. I personaggi risultano ben delineati e si può percepire sia il loro carattere che l’aspetto fisico.
Nel complesso, questa è una storia ben scritta sull'amicizia, la famiglia, l'amore. Una boccata d'aria fresca.
I miei complimenti all’autrice e a Isabella Nanni per la traduzione. 

PS: spero che vegano tradotti anche i tre libri che narrano la storia di ognuna di loro.


domenica 17 settembre 2023

RECENSIONE "PRISMA" di Gianluca Morozzi

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Recensione: "Prisma" dell'autore Gianluca Morozzi, edito Tea.
A cura di Andrea Macciò.



Titolo: Prisma
Autore: Gianluca Morozzi
Genere: Giallo con sfumature 
romance e fantasy

Casa editrice: Tea

Disponibile in ebook a € 6,99
E in formato cartaceo a € 13,30

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

In un vicoletto pressoché invisibile nel centro di Bologna, Vilo Vulcano mantiene in vita l'attività di famiglia: una libreria dalla scarsa clientela, ma ben conosciuta da chi ha problemi da risolvere. Sì, perché Vilo, per compensare le poche vendite, svolge lì una seconda, clandestina, attività: investigatore privato, impavido e decisamente a buon mercato. Lavoro per il quale può contare sull'aiuto di uno dei suoi pochi clienti abituali, ormai amico: l'Orrido. E quando, in uno dei tanti pomeriggi tutti uguali, entra in libreria una meravigliosa ragazza mora, e con la sua irresistibile voce roca chiede non un consiglio al libraio, ma un aiuto al detective, due cose sono certe: Vilo accetterà il caso, e finirà nei guai. La meravigliosa ragazza, Zelda Versalico, lo vuole assumere perché indaghi sulla morte del fratello, mago dalle dubbie qualità, trovato senza più vita dopo essersi murato nel sotterraneo della loro casa di montagna, con l'intenzione di compiere una sensazionale evasione e averla vinta sulla sua più grande rivale: quella maledetta pazza di Prisma.

Vilo Vulcano è un quarantenne bolognese, il proprietario di una libreria “alternativa”, La Boutique del Mistero, ereditata dalla famiglia. La sua ostinazione a non vendere, se non in casi eccezionali, i libri che fanno “cassetta” come quelli dei cuochi o i biopic di vip o calciatori mette in seria difficoltà la sua attività, che si trova in un vicoletto del quadrilatero di Bologna. Pochissimi i suoi fidati clienti, tra cui Orrido dotato di un per lui inspiegabile sex appeal. Vilo ha una strana relazione aperta con Chiara, una ragazza impegnata con un operaio di San Pietro in Casale di tredici anni più grande di lei che odia il caos della vita di città. Per arrotondare, Vulcano svolge una seconda attività clandestina di detective.
Un giorno fa il suo ingresso in libreria una bellissima ragazza mora, Zelda Versalico, una bella ragazza ti entra in ufficio, ti assume per risolvere un caso e ti caccia nei guai, un classico delle storie di detective. Zelda è molto particolare, odia la tecnologia e gira con un vecchissimo telefonino Nokia degli anni Novanta, ed è la sorella di un mago che cerca ostinatamente di emulare le imprese di Houdini, sempre in competizione con la misteriosa Prisma.
Il mago è morto dopo essersi murato vivo nella loro casa di montagna, per tentare poi una rocambolesca evasione. Per la polizia è un incidente, ma Zelda non ne è convinta e incarica Vilo Vulcano di scoprire la verità. Il detective, nel frattempo, è anche perseguitato da un cliente insoddisfatto.
Inizia così un’avventura mistery con accenti talora comici e surreali, senza sdegnare un accenno al fantastico e al soprannaturale nascosto nella realtà caratteristico di questo autore. In una Bologna underground e alternativa, notturna e magica, piena di personaggi bizzarri e stravaganti come appunto la misteriosa e seducente maga Prisma, una Bologna che ricorda per atmosfere e spirito narrativo tra il surreale e l’ironico quella della serie televisiva “Ispettore Coliandro”, al quale anche il personaggio di Vulcano assomiglia, Vulcano cerca di dipanare la matassa della scomparsa del mago, ammaliato dal fascino della misteriosa Zelda.
Morozzi è molto abile a giocare con gli stereotipi del genere mistery e giallo, dal detective scalcinato alla donna fatale, il tutto con il dovuto distacco ironico e ottima conoscenza dei riferimenti letterari. Come nel suo ultimo libro “Gli annientatori”, si ride anche spesso e, nonostante l’autore non si prenda mai troppo sul serio, la lettura di queste opere ha un effetto inquietante e perturbante superiore a quella della letteratura horror e fantastica vera e propria. Eccellente, anche se caricato, il ritratto della città notturna di Bologna e in particolare del suo “quadrilatero” in centro storico. Un romanzo che piacerà sicuramente a tutti i fan di Morozzi e a chi ama il genere giallo mischiato a un pizzico di romance e fantastico.
Prisma si annuncia come il primo romanzo di una serie dedicata a questo personaggio.


venerdì 15 settembre 2023

RECENSIONE "LA STRADA DI CASA" di Annalisa Baeli

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Recensione: "La strada di casa" dell'autrice Annalisa Baeli, 
edito Pav Edizioni. A cura di Franca Poli.


Autore: Annalisa Baeli

Genere: Romance

Casa editrice: Pav Edizioni

Disponibile in ebook a € 4,49
E in formato cartaceo a € 22,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Tess Stevens ha tutto dalla vita: figlia di miliardari repubblicani, prossima al matrimonio con il suo fidanzato storico Josh, ricopre una posizione di prestigio nella fiorente azienda di famiglia. Eppure, una vecchia ferita del suo cuore, le impedisce di essere felice in questa gabbia dorata, e il suo mondo si sgretola in una sola notte.

Il suo nuovo cammino incrocia quello di Connor Lynch, “bifolco” campagnolo tuttofare della piccola cittadina di Forks. I battibecchi tra i due sono inevitabili, così come lo è la loro attrazione nonostante anche Connor sia prossimo alle nozze con Beth.

Il loro incontro segna un punto di svolta, nelle loro vite e nel loro modo di guardare il mondo. Una storia di riscatto verso i più semplici desideri, la voglia di essere se stessi senza alcuna sovrastruttura, l’accettazione dell’altro in nome della fiducia, il riconoscere gli sbagli umani dai veri tradimenti, questi sono gli elementi che segnano la strada di Tess; un mix di gusti e sapori, che seppur così diversi, come fragola e menta, il rosa e il verde, la dolcezza e la freschezza, fanno riscoprire qualcosa che in realtà, è sempre stato in loro, sul loro percorso, la differenza tra ciò che ha un costo e ciò che ha valore.

Strade che si incrociano, si sovrappongono e si separano, ma solo una è quella che ci riporta sempre a casa: quella del cuore. 


Strade che si incrociano, si sovrappongono e si separano, ma solo una è quella che ci riporta sempre a casa: quella del cuore.
 
Dopo aver letto la trama e l’estratto, mi sono convinta ad acquistare questo libro e devo dire di essere soddisfatta della mia decisione.
La storia è piuttosto lunga, circa seicento pagine, ma l’autrice è riuscita a tenere desta l’attenzione del lettore con alcuni colpi di scena, proprio nel momento in cui sembrava che per i due protagonisti fosse giunto il momento di festeggiare il loro lieto fine, di aver trovato finalmente la strada di casa.
La scrittura accurata, il ritmo narrativo incalzante, i dialoghi talmente realistici che sembra di sentire parlare i protagonisti e i vari imprevisti rendono la lettura piacevole. L’esposizione dei fatti avviene in seconda persona, per me un’assoluta novità; non ricordo, infatti, di aver letto altri libri con questa tipologia di narrazione. Anche se era la prima volta non ho avuto difficoltà a immergermi nella storia.
I protagonisti sono ben delineati sia caratterialmente che fisicamente, non solo i protagonisti ma anche i personaggi secondari.
È proprio vero che a volte gli opposti si attraggono. Ne sanno qualcosa Tess Stevens e Connor Lynch. Loro due non possono essere più diversi di così.
Lei figlia di papà super viziata, snob all’inverosimile, vive a Seattle dove lavora nell’azienda di famiglia ed è prossima alle nozze con il fidanzato Josh. A pochi mesi dal matrimonio, a causa di alcuni avvenimenti, il suo mondo si sgretola. Aiutata dalla sorella MaryClaire si rifugia a Forks, nella vecchia casa di un prozio.
Sarà proprio in quello sperduto paesino che Tess fa la conoscenza di Connor.
Lui, un semplice campagnolo con un caratteraccio, poca fiducia in sé stesso e poca pazienza, è il tuttofare della piccola cittadina. Anche Connor è prossimo alle nozze con Beth, una ragazza che nessuno ama in paese.
Fin dal loro primo incontro, si avverte una certa tensione, si sentono attratti, ma allo stesso tempo cercano di mantenere le distanze. Perché, diciamocelo, cos’hanno in comune un “bifolco” e una “stronzetta” snob? Niente direte voi. Eppure quell’incontro segnerà una svolta notevole nella vita di entrambi. Metteranno in discussione tutte le loro certezze, sapranno riconoscere gli errori umani dai veri tradimenti, capiranno la differenza tra ciò che ha un costo e ciò che ha valore.
All’inizio Tess non riuscivo a farmela piacere. Risultava troppo antipatica, altezzosa e con la puzza sotto al naso. Poi piano piano è uscito il suo vero carattere e a quel punto ho iniziato a fare il tifo per lei, a sperare in un suo lieto fine con il bifolco.
Connor invece mi è risultato simpatico fin da subito. Un gran lavoratore che ha messo da parte i suoi desideri per aiutare la famiglia. Famiglia composta da Trix, la nonna con problemi di memoria, ma anche saggia e lungimirante, uno stralunato e bizzarro fratello più giovane, Martin, che ha messo incinta la fidanzatina Hanna la quale ora vive assieme a loro.
Oltre alla famiglia Lynch mi sono piaciuti gli altri personaggi secondari, in particolare MaryClare e Josh, rispettivamente sorella ed ex fidanzato di Tess e gli abitanti di Forks.
Una storia con un mix di emozioni uniche. Piena di amore e di tanti insegnamenti, che fanno riflettere molto. E anche a tratti divertente grazie ai battibecchi continui dei due, a Martin e il suo linguaggio poco comprensibile e all'adorabile e calcolatrice nonna Trix.
Tra fidanzati gelosi, fratelli sgrammaticati, nonne fuori di testa e genitori che tengono di più all’apparenza che al benessere dei propri figli, il libro risulta un’avvincente saga familiare che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina.


lunedì 11 settembre 2023

RECENSIONE "LA MIA PREDILETTA" di Romy Hausmann

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Recensione: "La mia prediletta" dell'autrice Romy Hausmann, 
edito Giunti Editore. A cura di Silvia Cossio.


Autore: Romy Hausmann

Genere: Thriller psicologico

Casa editrice: Giunti Editore

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 12,34

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TRAMA:

In una notte gelida, un’ambulanza porta in ospedale una donna investita da un’auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c’è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L’unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l’indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto...
Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un’intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima. Ma c’è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina? Come ritrovare la capanna, il fratellino e il cadavere del rapitore, se davvero è stato ucciso?
All’arrivo dei genitori di Lena in ospedale, una realtà ancora più sconcertante verrà alla luce. E sarà difficile districarsi in questa rete di verità, fantasie infantili, indizi contrastanti.  

Tutto ha inizio dalla sparizione di Lena Beck, una studentessa ventitreenne, avvenuta quattordici anni prima. Mediante i ricordi della ragazza, ora stesa in un letto d'ospedale, come dei flashback, viene ricostruita l'intera vicenda. Un incubo non solo per lei, ma anche per i genitori della ragazza, che non si sono mai rassegnati alla sua scomparsa, grazie ai quali, in particolare grazie alla tenacia del padre Matthias, la verità verrà a galla. 
Il libro cattura sin dalle prime pagine e da subito offre un quadro dell'orrore vissuto dalla donna e dai figli Hannah e Jonathan. Con il pov iniziale della bambina, attraverso le sue considerazioni e le sue parole, si scoprono tutti i tasselli di un puzzle fatto di violenza e privazioni. Ho trovato scioccante “leggere nella sua testa”. Pensieri a volte sconclusionati che tuttavia fanno riflettere sulla facilità con cui è possibile plasmare la mente umana, soprattutto quella inesperta dei bambini, che inevitabilmente ritengono "giusta" la realtà in cui vivono, poiché è la sola che conoscono.
Quindi, che dire... soldi ben spesi. 
Sebbene a una mente allenata possa risultare facile individuare il cattivo della situazione, grazie anche al fatto che non sono molte le figure di contorno, e sebbene non ci siano dei veri colpi di scena, ho oltremodo apprezzato questo libro. È il modo in cui è scritto che fa la differenza. La storia è ben strutturata e i personaggi risultano ben calati nel ruolo assegnato. Era da un po’ che non leggevo un romanzo così coinvolgente, una boccata di aria fresca nel panorama letterario. Il fatto che da esso sia stata tratta una serie non mi stupisce… 
Lettura decisamente consigliata.


domenica 3 settembre 2023

RECENSIONE SERIE "LA COLF E L'ISPETTORE" di Valeria Corciolani

 

Buongiorno follower, buona domenica!
AnnaLety ha letto e oltremodo apprezzato la serie "La colf e l'ispettore", composta da sei volumi, dell'autrice Valeria Corciolani.


Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.1 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.

Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.

A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare. 




Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.2 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l'ispettore spigoloso.


È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…

Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.





Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.3 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

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TRAMA:

L’ispettore Jules Rosset deve rinunciare ad Alma, la colf dallo “sguardo” speciale?

È una fredda sera di metà dicembre quando alla Radici & Figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. I resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore Jules Rosset si ritrova a fare i conti. Come se non bastasse, Alma ha altri pensieri per la testa.

Per fortuna il Natale si avvicina e Rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. A mali estremi, estremi rimedi.




Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.4 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

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TRAMA:

Un’indagine in bilico tra lecito e illecito per l’ispettore Rosset e la sfuggente Alma.


È l’alba di una fresca mattina di settembre quando Jill piomba nel sonno dimenticandosi della piantina di cannabis che gli hanno regalato a un rave. Cinque mesi dopo un vecchio Ford Transit con tre cadaveri e un grosso carico di marijuana si capotta in un bosco nel cuore dell’entroterra ligure.

È un’indagine dai contorni sfocati quella in cui si trovano catapultati l’ispettore Jules Rosset e l’inquieta Alma. Finché entrambi si rendono conto che ogni indizio è legato all’altro da un unico filo, verde come quella strana erba allo stesso tempo osteggiata e osannata. Però è anche vero che ogni nuovo spiraglio lascia spazio al “potrebbe”, perché, si sa: da cosa nasce cosa.





Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.5 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

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TRAMA:

Dal mare alla montagna: un viaggio che comincia con una vacanza e si trasforma in un nuovo intrigante caso per Jules e Alma.


Che cosa ci fanno Jules e Alma, con tanto di prole e suocera al seguito, su un pulmino a nove posti stracarico di bagagli? Strano a dirsi, stanno per concedersi una vacanza dove l’ispettore Rosset è nato e cresciuto: in Valle d’Aosta. Neanche il tempo di scendere dal pulmino, però, e Jules si trova invischiato nel caso più destabilizzante della sua carriera: Lia Favre, amica di infanzia e suo primo amore, è scomparsa senza lasciare tracce. E il tuffo nel passato è senza pietà.

Ci vorrà Alma per aiutarlo ad annodare i fili tra presente e passato, anche se la trasferta ha scombussolato pure lei. A dar loro manforte l’immancabile acume dell’Alfonsina, coadiuvata questa volta dal sapere contadino della signora Bruna e dalla combattiva sagacia della viceispettrice Piera Jantet. Scopriranno che “è male per chi va”, certo, ma a volte è forse “peggio per chi resta”.





Autore: Valeria Corciolani

Serie: La colf e l'ispettore Vol.6 

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a €  9,99

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TRAMA:

Né movente né testimoni per la nuova indagine di Jules Rosset e una Alma sempre più riluttante.


All’alba di un giorno di maggio, il corpo di un uomo viene trovato tra i binari della stazione di Chiavari, dilaniato dal treno merci delle 4.43. Quando l’ispettore Jules Rosset si prepara a seguire l’iter richiesto nei casi di suicidio, qualcosa di stonato lo mette in allarme. A complicare la situazione c’è l’Alfonsina, ricoverata in un centro di riabilitazione cardiologica dopo un piccolo intervento.

In uno slalom vorticoso tra vedove aspiranti investigatrici, prostitute sensibili e formiche anarchiche, grazie allo sguardo risolutivo di Alma Jules arriverà alla verità. Ma le ultime settimane hanno scavato in lui un crepaccio tra il “prima” e l’“adesso”: adesso che ha ripreso in mano la sua vita, adesso che Alma ha fatto la sua scelta, adesso che lui non sa più quello che vuole. Forse ha solo bisogno di tempo, perché, si sa, il tempo fa le pietre, e perciò saprà anche smussare gli spigoli, spazzare i dubbi e arrotondare le attese.



Con “Acqua passata” cominciano le avventure di Alma Boero, colf quarantenne, e di Jules Rosset, investigatore. Ambientati in quel di Chiavari, i sei episodi narrano di come un ispettore di polizia testardo e anticonvenzionale si affianchi all'intuito di una colf intraprendente suo malgrado e dallo spirito brillante e acuto.

Ho scoperto la serie grazie a Prime Books, che mi ha proposto il primo episodio. Anche se è stato amore a prima lettura, mi ci è voluto un po’ per fidarmi e acquistare i successivi romanzi. Sarà che sono malfidente e che un romanzo così bello mi pareva troppo per essere vero. Dalla mia, confesso che è stato così anche con Alice Basso e la sua ghostwriter (i primi 3 romanzi li ho presi in prestito in biblioteca, per poi comprarli in un secondo momento).
Riunisco tutta la serie in un’unica recensione perché, contro le mie aspettative quasi scaramantiche, non posso che parlarne bene e alla fine non farei che ripetere le stesse cose per ciascun romanzo, trama a parte.
Alma Boero sembra quasi una Jessica Fletcher de noantri, per la sua propensione assolutamente non voluta a trovarsi in mezzo a fatti criminosi. Quarantenne, madre di due coppie di gemelli (Luca e Paolo, alle superiori, e Marta e Maria, alle medie), è stata lasciata dal marito a casa della suocera, insieme alla prole, poco dopo la nascita delle gemelle: lui sarebbe andato in Australia a cercare fortuna e ad aprire la strada a un successivo ricongiungimento. Peccato che una “cangura bionda” gli abbia fatto perdere la testa nonché la voglia di avere con sé la famiglia. Date le circostanze, Alma, da donna pratica qual è, ha mollato il lavoro per fare la colf, impiego che le ha permesso di crescere quattro figli ed essere presente nella loro vita. Le sue incursioni nelle vite altrui e il suo intuito le permettono di capire al volo le persone per cui lavora. Sembra una dote curiosa ma è proprio grazie ad essa che si fa notare dall’ispettore Jules Rosset.
Di qualche anno più vecchio di Alma, Jules si è da poco trasferito a Chiavari per essere più vicino al figlio - dopo che la ex moglie ha deciso di trasferirsi dalla Valle Aosta alla Liguria e di portarsi dietro il figlio adolescente. In un’indagine riguardo a una morte sospetta, incontra Alma, che lavora(va) per la vittima e che con estrema reticenza mette Jules a parte di alcune intuizioni riguardo al caso. Noi lettori non possiamo che esserne grati, altrimenti la serie non esisterebbe, ma Alma non è dello stesso avviso, tant’è che per tutti e sei i romanzi si lamenta per essere suo malgrado coinvolta in diverse indagini.
Attorno ad Alma e Jules si muovono numerosi personaggi, secondari solo di ruolo, perché come personalità sono tutti ben definiti.
Comincio da Alfonsina, la suocera di Alma, appassionata delle teorie del Lombroso che applica quotidianamente, con un acume da far invidia ai più scafati profiler. 
I gemelli già citati, ognuno con la sua personalità ben definita di adolescente e pre-adolescente.
Il vicecommissario Solari, masticatore compulsivo di caramelle al rabarbaro, un po’ invidioso (un po’ tanto, in realtà) del sodalizio di Jules con Alma.
Don Andrea, spigliato parroco acuto osservatore delle vicende umane.
Ognuno dei sei romanzi prende il via da un fatto di sangue, mai macabro né ostentato, ma presto si scopre un legame con altri fatti al di fuori della legge. Man mano che proseguono le indagini, vicende che sembrano scollegate mostrano il loro intreccio sempre più fitto. Spesso le rivelazioni solo legate a coincidenze più che allo svolgersi delle indagini, ma tali coincidenze sono ben circostanziate e non hanno affatto l’aria di essere messe lì in modo artificioso.
L’aspetto che più ho amato di questa serie, come anche degli altri romanzi di Corciolani, è la scrittura: vivace, spesso ironica, con metafore argute, scorrevole anche nelle divagazioni. Quando leggo i suoi romanzi, ho le sinapsi in sollucchero e sento il cervello fare le fusa.
Anche se la serie rientra nel genere giallo, a mio parere le indagini sono solo un pretesto per parlare di persone: persone vere, alle prese con problemi di vita quotidiana e dilemmi in cui ognuno può riconoscersi, amicizie, amori, insicurezze. I romanzi di Corciolani sono una ventata d’aria fresca, una parentesi troppo breve che fa spesso sorridere, talvolta commuovere, e che - almeno per me - ha creato una dipendenza di cui non posso che essere felice.