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LE NOSTRE RECENSIONI
lunedì 18 settembre 2023
RECENSIONE "ALLA SCOPERTA DI ME STESSA" di Judith Keim
domenica 17 settembre 2023
RECENSIONE "PRISMA" di Gianluca Morozzi
venerdì 15 settembre 2023
RECENSIONE "LA STRADA DI CASA" di Annalisa Baeli
La storia è piuttosto lunga, circa seicento pagine, ma l’autrice è riuscita a tenere desta l’attenzione del lettore con alcuni colpi di scena, proprio nel momento in cui sembrava che per i due protagonisti fosse giunto il momento di festeggiare il loro lieto fine, di aver trovato finalmente la strada di casa.
La scrittura accurata, il ritmo narrativo incalzante, i dialoghi talmente realistici che sembra di sentire parlare i protagonisti e i vari imprevisti rendono la lettura piacevole. L’esposizione dei fatti avviene in seconda persona, per me un’assoluta novità; non ricordo, infatti, di aver letto altri libri con questa tipologia di narrazione. Anche se era la prima volta non ho avuto difficoltà a immergermi nella storia.
I protagonisti sono ben delineati sia caratterialmente che fisicamente, non solo i protagonisti ma anche i personaggi secondari.
È proprio vero che a volte gli opposti si attraggono. Ne sanno qualcosa Tess Stevens e Connor Lynch. Loro due non possono essere più diversi di così.
Lei figlia di papà super viziata, snob all’inverosimile, vive a Seattle dove lavora nell’azienda di famiglia ed è prossima alle nozze con il fidanzato Josh. A pochi mesi dal matrimonio, a causa di alcuni avvenimenti, il suo mondo si sgretola. Aiutata dalla sorella MaryClaire si rifugia a Forks, nella vecchia casa di un prozio.
Sarà proprio in quello sperduto paesino che Tess fa la conoscenza di Connor.
Lui, un semplice campagnolo con un caratteraccio, poca fiducia in sé stesso e poca pazienza, è il tuttofare della piccola cittadina. Anche Connor è prossimo alle nozze con Beth, una ragazza che nessuno ama in paese.
Fin dal loro primo incontro, si avverte una certa tensione, si sentono attratti, ma allo stesso tempo cercano di mantenere le distanze. Perché, diciamocelo, cos’hanno in comune un “bifolco” e una “stronzetta” snob? Niente direte voi. Eppure quell’incontro segnerà una svolta notevole nella vita di entrambi. Metteranno in discussione tutte le loro certezze, sapranno riconoscere gli errori umani dai veri tradimenti, capiranno la differenza tra ciò che ha un costo e ciò che ha valore.
All’inizio Tess non riuscivo a farmela piacere. Risultava troppo antipatica, altezzosa e con la puzza sotto al naso. Poi piano piano è uscito il suo vero carattere e a quel punto ho iniziato a fare il tifo per lei, a sperare in un suo lieto fine con il bifolco.
Connor invece mi è risultato simpatico fin da subito. Un gran lavoratore che ha messo da parte i suoi desideri per aiutare la famiglia. Famiglia composta da Trix, la nonna con problemi di memoria, ma anche saggia e lungimirante, uno stralunato e bizzarro fratello più giovane, Martin, che ha messo incinta la fidanzatina Hanna la quale ora vive assieme a loro.
Oltre alla famiglia Lynch mi sono piaciuti gli altri personaggi secondari, in particolare MaryClare e Josh, rispettivamente sorella ed ex fidanzato di Tess e gli abitanti di Forks.
Tra fidanzati gelosi, fratelli sgrammaticati, nonne fuori di testa e genitori che tengono di più all’apparenza che al benessere dei propri figli, il libro risulta un’avvincente saga familiare che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina.
lunedì 11 settembre 2023
RECENSIONE "LA MIA PREDILETTA" di Romy Hausmann
domenica 3 settembre 2023
RECENSIONE SERIE "LA COLF E L'ISPETTORE" di Valeria Corciolani
Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l'ispettore spigoloso.
È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…
Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.
Un’indagine in bilico tra lecito e illecito per l’ispettore Rosset e la sfuggente Alma.
È l’alba di una fresca mattina di settembre quando Jill piomba nel sonno dimenticandosi della piantina di cannabis che gli hanno regalato a un rave. Cinque mesi dopo un vecchio Ford Transit con tre cadaveri e un grosso carico di marijuana si capotta in un bosco nel cuore dell’entroterra ligure.
È un’indagine dai contorni sfocati quella in cui si trovano catapultati l’ispettore Jules Rosset e l’inquieta Alma. Finché entrambi si rendono conto che ogni indizio è legato all’altro da un unico filo, verde come quella strana erba allo stesso tempo osteggiata e osannata. Però è anche vero che ogni nuovo spiraglio lascia spazio al “potrebbe”, perché, si sa: da cosa nasce cosa.
Dal mare alla montagna: un viaggio che comincia con una vacanza e si trasforma in un nuovo intrigante caso per Jules e Alma.
Che cosa ci fanno Jules e Alma, con tanto di prole e suocera al seguito, su un pulmino a nove posti stracarico di bagagli? Strano a dirsi, stanno per concedersi una vacanza dove l’ispettore Rosset è nato e cresciuto: in Valle d’Aosta. Neanche il tempo di scendere dal pulmino, però, e Jules si trova invischiato nel caso più destabilizzante della sua carriera: Lia Favre, amica di infanzia e suo primo amore, è scomparsa senza lasciare tracce. E il tuffo nel passato è senza pietà.
Ci vorrà Alma per aiutarlo ad annodare i fili tra presente e passato, anche se la trasferta ha scombussolato pure lei. A dar loro manforte l’immancabile acume dell’Alfonsina, coadiuvata questa volta dal sapere contadino della signora Bruna e dalla combattiva sagacia della viceispettrice Piera Jantet. Scopriranno che “è male per chi va”, certo, ma a volte è forse “peggio per chi resta”.
Né movente né testimoni per la nuova indagine di Jules Rosset e una Alma sempre più riluttante.
All’alba di un giorno di maggio, il corpo di un uomo viene trovato tra i binari della stazione di Chiavari, dilaniato dal treno merci delle 4.43. Quando l’ispettore Jules Rosset si prepara a seguire l’iter richiesto nei casi di suicidio, qualcosa di stonato lo mette in allarme. A complicare la situazione c’è l’Alfonsina, ricoverata in un centro di riabilitazione cardiologica dopo un piccolo intervento.
In uno slalom vorticoso tra vedove aspiranti investigatrici, prostitute sensibili e formiche anarchiche, grazie allo sguardo risolutivo di Alma Jules arriverà alla verità. Ma le ultime settimane hanno scavato in lui un crepaccio tra il “prima” e l’“adesso”: adesso che ha ripreso in mano la sua vita, adesso che Alma ha fatto la sua scelta, adesso che lui non sa più quello che vuole. Forse ha solo bisogno di tempo, perché, si sa, il tempo fa le pietre, e perciò saprà anche smussare gli spigoli, spazzare i dubbi e arrotondare le attese.


















