domenica 28 aprile 2019

RECENSIONE "ROMANICOMIO" di Vincenzo Romano



Buongiorno follower, buona domenica!
Tiziana Irosa ha letto "Romanicomio", il romanzo di Vincenzo Romano. Una raccolta di aneddoti di vita personale alla quale sono state aggiunte alcune riflessioni sulla famiglia e sulla genitorialità, viste dal punto di vista dei papà.







Titolo: Romanicomio
Autore: Vincenzo Romano

Genere: Saggistica familiare

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,99




TRAMA: 

L’unica cosa in comune tra la famiglia perfetta e una famiglia vera sono le merendine 

Esistono centinaia di testi pensati e dedicati alle donne che si apprestano a vivere la grande avventura della maternità. 
Ma i papà? Diventare padre è una rivoluzione paragonabile a quella della maternità, ma se ne parla molto meno. 
Questo è un manuale di sopravvivenza alla prova della paternità. 
Tratta con leggerezza le tematiche principali che riguardano il cambio di vita e di prospettiva che investe una famiglia con l’arrivo di un figlio.
Dieci capitoli, intervallati da aneddoti di vita reale, raccontano l'esperienza dell'autore provando a disinnescare una lunga serie di bombe sociali basate sui modelli depositati sulla nostra psiche da messaggi di cui ci siamo a stento resi conto ma che sono giunti a destinazione. 
Come cambia la coppia? E la casa? Le vacanze? Come si affrontano i nonni? Fino alla domanda finale: a che serve un papà?
Umorismo e tanta concretezza ci accompagnano attraverso temi di grande attualità che piombano tutti insieme nella vita di tutti i neogenitori. 



BIOGRAFIA:

Sono nato a Benevento nel 1980, cresciuto a Napoli fino al 2009 (con una breve parentesi a Salt Lake City) dal 2010 vivo a Pozzuoli con mia moglie e i miei tre figli.
La mia formazione è soprattutto tecnica, di giorno faccio l’ingegnere, di notte lascio libera l’immaginazione.
Da sempre appassionato di fantasy e fantascienza, ho scoperto che mi piace raccontare storie, ma soprattutto usarle per trasmettere messaggi.
Breve storia “letteraria”
Nel 2016 ho pubblicato "Mezzosangue" con 0111 Edizioni. I temi centrali del romanzo sono il superamento del pregiudizio, il valore della diversità, la ricerca di se stessi e il valore dell’amicizia.
L'anno successivo ho rilasciato "Rocca dei Grifoni", una specie di guida turistica a uno dei luoghi chiave del romanzo, con tanto di mappe e descrizioni dettagliate del castello.
Da luglio 2018 collaboro come editor con la casa editrice Le Mezzelane.
A settembre 2018 ho (auto)pubblicato "Romanicomio: storie di figli, pensieri di papà". Un breve testo di riflessioni sulla paternità e uno spaccato di vita familiare visto dalla mia metà del cielo (i libri per mamme abbondano, quelli per papà latitano). Il testo era stato presentato a Giunti ma non ha incontrato le loro esigenze editoriali.
Nel 2019 vedrà (spero) la luce “I viandanti di Eirahn” una raccolta di racconti il cui ricavato sosterrà i progetti di una Onlus. Al progetto hanno partecipato nove autori, ciascuno con un racconto ambientato su Eirahn, il mondo descritto in “Mezzosangue” e “Radici”.
“Radici” è il mio secondo romanzo.



DICE L’AUTORE:

È un testo che nasce dall'abitudine di riportare piccoli esempi di vita quotidiana su Facebook: stralci di dialoghi tra i figli e con i figli, situazioni buffe e altre che fanno riflettere. Ho deciso di "condire" questi episodi con alcune riflessioni sulla famiglia e sulla genitorialità, fatte però dal punto di vista del papà, ed è nato Romanicomio 😊




“L’unica cosa in comune tra la famiglia perfetta e una famiglia vera sono le merendine.”

Con questa massima si apre la “guida” per i papà moderni di Vincenzo Romano. Già da questa frase si può intuire il tono con cui vengono raccontate le storie del povero papà surclassato dalle proprie creature, come il gioco di parole tra il cognome e il manicomio, menzionato nel titolo. Ero titubante a leggere una guida all'essere padre o genitore che sia. A nessuno piace sentirsi dire come crescere i propri figli e, soprattutto, cosa e come fare. Di solito questi testi sono scritti da gente che non ha figli e che nemmeno è sposata, quindi certi meccanismi non può comprenderli fino in fondo, invece, questo è il parto di una mente che di questo argomento ne capisce parecchio e per l'esattezza ha un'esperienza sul campo elevata al cubo. Chi non si è ritrovato con un pezzo di lego conficcato sotto il piede oppure a bere tè da una minuscola tazza in plastica rosa alzi la mano, tutti gli altri possono capire. Mi sono davvero divertita a leggere la guida semiseria di Vincenzo, alcuni passi li ho immaginati nella mente e ho riso parecchio, facendo tesoro dei consigli citati.

“Se l’interruttore della luce è raggiungibile dalla culla, premilo mentre il bimbo è distratto; per evitare che di sera la cameretta diventasse una discoteca ho dovuto scollegare un paio di fili per un po’.”

Un applauso alla capacità di Vincenzo di passare da argomenti futili, quale mangiare una torta di lego, ad argomenti più profondi con molta semplicità e, soprattutto, facendo un'attenta analisi volta più a cercare di aiutare il lettore che giudicare i suoi comportamenti. Chi è genitore, sa cosa significa sentirsi additato da qualcun altro per qualcosa che pensa di fare al meglio. È inutile girarci intorno: essere genitori è dura, ma essere padri lo è ancora di più e la solidarietà tra noi può veramente cambiare le cose.

“È un periodo pieno di novità. Se ci aggiungiamo pure i litigi diventa un delirio. Respira. Non lasciarti prendere dall'ansia; ce la farai. In questi ultimi anni il cambiamento è diventato una costante della nostra vita. Ci sono stati momenti difficili, ma solo appoggiandoci a vicenda e imparando a chiedere e accettare aiuto siamo andati avanti.”

Questa è una verità assoluta che tutti sappiamo, ma a volte dimentichiamo. Grazie Vincenzo per ricordarcelo. Se conoscete una coppia a cui presto la cicogna farà visita o è già arrivata, tra un ciuccio e un orsetto, vi consiglio di regalare una copia di questo libro, così da donare un sorriso tra un pannolino sporco e una poppata, tanto che arrivando alla fine della lettura, avranno l'impressione che tutto sia possibile e gli verrà quasi voglia di fare un altro figlio ( ho detto quasi!)



BREVI ESTRATTI:

“Bianco” e “nero” stanno per diventare concetti più lontani dal tuo quotidiano di quanto siano mai stati. Da oggi in poi il grigio farà parte della tua vita in ben più di 50 sfumature.
La maggior parte delle persone si trova all'incirca nel mezzo: vive le proprie sfide quotidiane dividendosi tra la necessità di provvedere risorse alla propria famiglia, la volontà di realizzare se stesso coltivando i propri sogni e la necessità di migliorare come genitore per essere all'altezza di crescere e educare i propri figli; tutto cercando di non impazzire.
Mi auguro che capiti anche a te: non sentirsi all'altezza è uno dei requisiti essenziali per provare a diventare un papà.


Torniamo all'ospedale (o clinica, fa lo stesso): ci sei tu, provato dalle emozioni che a stento riesci a esprimere, c’è la tua compagna che ha appena compiuto un vero e proprio prodigio, c’è il miracolo in persona, piccolo, occhi semichiusi, ancora incredulo di aver lasciato il meraviglioso rifugio in cui si trovava per venire al mondo. Poi ci sono i nonni, gli zii, i fidanzati degli zii, i cuginetti, gli amici stretti, gli amici delle grandi occasioni, i vicini di casa, i compagni di classe del liceo che avevi appena ritrovato sui social, l’ostetrica, il pediatra, il fisiatra, l’odontoiatra e l’otorinolaringoiatra che non c’entrano nulla, ma sono venuti perché facevano rima.
È l’invasione d’amore che non sai gestire; tutti dicono che nella stanza ci devono stare poche persone perché è meglio per il neonato. Preoccupato esci subito, ti trovi da solo nel corridoio e cominci a capire che qualcosa non torna: nessuno vuole perdersi quel momento. Cerchi di rientrare, ma ora il personale dell’ospedale fa selezione all'ingresso e tu resti fuori dalla porta come nei peggiori sabato sera della tua adolescenza.

1 commento:

  1. Oggi i papà hanno un ruolo molto più presente nella vita dei figli, a volte i compiti vengono anche scambiati. Libro carino e interessante :D

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