giovedì 24 ottobre 2019

"L'INCANTATORE" di Francesca Compagno



Buongiorno follower!
Vi segnalo "L’incantatore", il romanzo dell'autrice Francesca Compagno, edito Le Mezzelane




Autore: Francesca Compagno

Genere: Young adult, romance, fantasy

Casa editrice: Le Mezzelane

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 12,69





TRAMA:


Un amore disperato e una altrettanto disperata gelosia sconvolgono la vita di Verdana, giovane Lupa che con la sua famiglia vive a Bluebell, in Alabama. Solo l’intervento dell’Incantatore potrà rimettere a posto le cose, ma al prezzo di perdite orribili.

In un lontano passato, il grande gelo ha decimato i Lupi mutaforma, costringendoli ad abbandonare le foreste e a unirsi alla comunità umana. Tra di loro i Raminghi vivono in armonia con gli uomini, mentre i Rinnegati si rifiutano di tradire i propri istinti. I Lupi Hominari, invece, si occupano di evitare attriti tra la comunità umana e quella dei mutaforma.
Verdana, una giovane Lupa, vive a Bluebell, in Alabama, insieme alla sua famiglia. Sono perfettamente integrati nella piccola comunità umana della zona, ma la rgazzafatica a reprimere gli istinti, che rischiano di smascherarla. Soffre inoltre per via dei sentimenti che la legano al fratello adottivo, Connor.
Un giorno la cugina Tasha si trasferisce presso la famiglia di Verdana e con il suo arrivo le cose si complicano ulteriormente. Il ritrovamento di un cadavere umano metterà Verdana di fronte a delle gravi accuse: il giovane morto sbranato ha il suo odore addosso. Lei però non ricorda nulla. I Lupi Hominari si presentano per indagare: tutti gli indizi portano a lei, ma i sospetti non possono essere confermati. Per scagionarla, Connor la morde per leggere i suoi ricordi attraverso il sangue, ed è così che scopre che la ragazza è stata drogata. Il mistero intorno alla morte del giovane umano si infittisce e la presenza di un Lupo sconosciuto riaccende la speranza, ma senza prove e a seguito del ritrovamento di un nuovo cadavere, i Lupi Hominari condannano a morte Verdana.
Per salvarla, Connor stringerà un patto con i saggi Lupi, scegliendo per se stesso una vita di infelicità.
Le cose, però, non sono come sembrano e gli eventi di Bluebell richiedono l’intervento dell’Incantatore, che riporterà la pace tra i Lupi. La famiglia di Verdana dovrà però trasferirsi presso una nuova comunità umana, dove la loro identità è possa continuare a rimanere segreta..



BIOGRAFIA:

Francesca Compagno è nata nel 1980 a Prato, dove ancora vive. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ha frequentato la facoltà di giurisprudenza e lavora presso uno studio legale.
Ha scritto il suo primo romanzo noir all’età di sette anni con il plauso della maestra della scuola elementare e, soprattutto, dei suoi amati nonni. Coltiva da sempre l’amore per la scrittura, il pianoforte e la pittura. Ha abbandonato queste passioni in un periodo particolarmente difficile della sua vita, ma l’incontro con un amico dell’adolescenza l’ha portata a una rinascita interiore, spingendola a riscoprirle.
Ha inoltre adottato cinque cani e si è creata una famiglia, sposandosi nel luglio 2015 e diventando mamma un anno dopo.
Come scrittrice ha esordito nella narrativa per ragazzi con il fantasy “Freeing – La terra delle fiabe” (ed. Sarnus, 2014) da lei scritto e illustrato.
Il periodico trimestrale di letteratura “Il Portolano” ha pubblicato il suo racconto intitolato “Sophie” sul numero 88/89 di giugno 2017.
Ha partecipato al secondo concorso letterario “La pelle non dimentica” con il racconto “L’uomo di neve” che è stato incluso nell’antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel 2018 (secondo classificato – giuria popolare – sez. racconti).
Ha partecipato nel 2018 al concorso “Black Moon Street” e nel settembre del medesimo anno Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato il suo fantasy per ragazzi “Tocco Nero” .
Ha partecipato al concorso “Oscure presenze” classificandosi al terzo posto con il racconto “La bambola”, che è stato incluso nell’antologia “Oscure presenze” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel novembre 2018.
Ha partecipato nel 2018 al concorso letterario “Terre delle Nebbie – Premio Biren – Miglior racconto giallo” con il racconto “Bignè alla crema” che è stato pubblicato nell’antologia “L’impronta del giallo” da Freccia D’oro nel novembre 2018.
Ha pubblicato nel novembre 2018 il libro “Dal lato sbagliato della mezzanotte” edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha partecipato al terzo concorso letterario “La pelle non dimentica” con il racconto “Fine turno” (quarto classificato – giuria tecnica – sez. racconti) incluso nell’antologia “La pelle non dimentica” edita da Le Mezzelane Casa Editrice nel marzo 2019.
Ha inoltre vinto il primo premio nella sezione romanzi inediti nel medesimo concorso, il libro verrà pubblicato nell’anno 2019.
A maggio 2019 ha pubblicato su Amazon i racconti: “La Danza dei Dormienti”; “Il Colore delle Stelle”; “Incanto d’Irlanda”; “Nel Nome del Padre”.
Sempre su Amazon, a giugno 2019, ha pubblicato il romanzo thriller “Mauro Belli – Casi di santi e di folli” e ad agosto 2019, ha pubblicato il romanzo young adult “Come cigni neri”.
Ha pubblica nel 2019 al concorso “Young Like Me” e nel settembre del medesimo anno Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato il suo fantasy “L’Incantatore”.
Nel tempo libero, oltre alla scrittura, si dedica ai suoi amati cani, alla pittura e alla lettura; colleziona inoltre fate e folletti di ogni genere.



DICE L’AUTRICE:

L’idea di questo mio nuovo fantasy nasce dal mio amore per il genere in sé e per i lupi dai quali sono affascinata oltre ogni immaginazione. Ho letto moltissimi libri sui Licantropi e sulle fate, così, dopo “Tocco nero” in cui la protagonista è una sangue misto, ho pensato di scrivere la mia storia con protagonisti dei mutaforma. Oltre un fantasy una storia d’amore molto sofferta, perché i miei personaggi sono sempre un po’ sfigati 😊






BREVE ESTRATTO:

«Fatti avanti, bellezza», esortò Ayane, invitando Connor con un gesto della mano.
«Non ho ravvisato niente nel sangue di Verdana che potesse indicarmi un colpevole o suggerire indizi. Ci sono tracce di droga, ma niente di più», concluse Rudolf, fissando la Lupa cieca così intensamente da provocarle un brivido di terrore. Doveva aver aggiunto qualcosa telepaticamente, diretto solo a lei. Come sarebbe, non ha visto niente? Sono convinta di non essere colpevole di tanta atrocità. Avrei voluto urlare a tutti che ero innocente, che la questione andava approfondita e che mia cugina c’entrava qualcosa, ma Ayane continuò, rivolta a Connor. «Porgimi il polso, tesoro.» Connor ubbidì senza aprire bocca; fece una smorfia quando i denti gli affondarono nella carne, subito dopo chiuse gli occhi, concentrandosi su quanto stava accadendo. Come avevo fatto io, lottava per non rivelare più informazioni del necessario o ricordi che desiderava rimanessero privati. Era in difficoltà: contrastare Lupi così potenti era veramente difficile. Dopo due minuti, che sembrarono interminabili, Ayane si staccò.
«Dobbiamo riunirci in consiglio», affermò seccamente. «Regola, manda i tuoi figli e tua nipote di sopra. Prima di comunicare le nostre intenzioni all’imputata vogliamo parlare insieme a te e Tate.»
Li lasciammo mentre si sistemavano attorno al tavolo e formavano una catena prendendosi per mano. La conversazione sarebbe avvenuta solo nelle loro menti.
«Connor», sussurrai, «che sta succedendo? Cosa ha visto Ayane? Sembrano terrorizzati, ma non credo di essere io la causa.»
Lui non replicò e, prima di voltare l’angolo che conduceva al corridoio, si fermò. Caleb e Tasha erano entrati nelle rispettive camere; lui mi prese delicatamente il volto tra le mani e mi baciò. Fui sorpresa dall’intensità di quel bacio. Era quello il bacio che da sempre desideravamo, quello che non avremmo mai dovuto scambiarci. Continuando a baciarmi mi spinse contro la parete mentre gli accarezzavo il torace. Cercai la sua mano e la strinsi nella mia, deglutii e gli posai l’altra sul viso rigato dalle lacrime, avvicinandolo a me. Avrei voluto dirgli tante cose, ma non feci altro che ricambiare il bacio. Non volevo rinunciare a quel momento per nessun motivo al mondo. Era tutto quello di cui mi importava. Anche se mi avessero giustiziata quella sera stessa, avrei avuto il ricordo più dolce che potessi sperare di portare con me.
«Ti amo, Verdana, più di me stesso, più di ogni altra cosa al mondo. Fidati di me e tutto andrà bene.» Mi fidavo di lui, ma quella frase suonava come la campana della chiesa durante un funerale.
«Avere te è avere finalmente paura di perdere qualcosa di importante», risposi con la voce spezzata dall’emozione.
Abbozzò un sorriso mentre una lacrima gli scendeva lungo la guancia. Sprofondai nel suo abbraccio, aspirando il suo profumo. Quando entrammo nella sua stanza regnava il silenzio. Solo i pensieri preoccupati di Caleb ci raggiungevano attraverso la sua porta chiusa. Ci sdraiammo sul suo letto e ci tenemmo abbracciati. Stretta a lui, tutte le preoccupazioni sembravano svanire. Gli sarei rimasta aggrappata fino a che non mi avessero chiamata per leggermi la sentenza. Il battito del suo cuore mi tranquillizzava, il suo profumo sarebbe stato la mia casa per sempre. Nei nostri pensieri, ci ripetevamo all’infinito di amarci. Era tutto quello che contava. 


L'AUTRICE VI ASPETTA A MILANO PER LA PRIMA PRESENTAZIONE UFFICIALE!




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