martedì 8 febbraio 2022

"OUT OF THE DARK" di Rossella Gallotti

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova pubblicazione edita Dri Editore: "Out of the Dark
dell'autrice Rossella Gallotti.



Autore: Rossella Gallotti
Genere: Spicy

Casa editrice: Dri Editore
Collana: Spicy Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

«Ci siamo usati a vicenda.»
«Sì. E non succederà mai più.»

Un chitarrista tormentato.
Una barista distrutta.
Un legame che non riescono a spezzare.

Dopo aver abbandonato il football professionistico, Brandon decide di cambiare vita.
La musica lo ha salvato, anche se in pochi conoscono la verità.
Ashley non riesce a vivere il presente, troppo legata al suo passato.
Basta uno sguardo per essere connessi.
Basta una notte per far ribattere un cuore che sembrava essere a pezzi.
E poi c’è un segreto.
Quel segreto che potrebbe cambiare per sempre le vite di entrambi…


BREVI ESTRATTI:

«Quindi, mi prepareresti una cena? Davvero cucini?»
Il suo sorriso impertinente è proprio ciò che volevo vedere.
«Preparare in generale, creo l’atmosfera, apparecchio la tavola, mi faccio bella per te…»
«Tu sei già bella» mi interrompe. Quattro semplici parole che hanno il potere di farmi arrossire come una scolaretta.


«Questo vestito mi piace da impazzire, lo sai?» Con le dita risale lungo le cosce, sollevando la stoffa dell’abito. «Rosso come l’amore» prosegue, scalando i fianchi. «Rosso come la passione» continua strofinando i palmi sul seno, stuzzicando i capezzoli turgidi che spingono contro la stoffa. «Rosso come l’inferno, quel luogo in cui mi fai sprofondare ogni volta che ti guardo e non ti posso avere.»


«Dove sei?» mi sussurra, riportandomi al presente.
«Qui» espiro ormai sopraffatta dalle emozioni che mi scatena. Avanza ancora mentre continua a ballare lento. Mi lascio condurre da lui, fino a che non tocco il muro con la schiena e lui incombe su di me. Mi fischiano le orecchie e nel cervello rimbomba il battito del tutto impazzito del cuore.
«Jason, che succede?» chiedo senza fiato.
«So che sembra assurdo, ma… ho una dannata voglia di baciarti.»



Rossella Gallotti è nata a Pavia e ora vive nel Saronnese, con il marito e una splendida ragazzina adolescente.
Ha, da sempre, la passione per i libri, il cinema e le serie TV. È una sognatrice romantica e i suoi romanzi rispecchiano la sua visione dell’amore. Per lei scrivere significa evadere dalla quotidianità e dar forma ai suoi sogni.
Ha pubblicato una prima serie romance suspense con protagonisti agenti dell’FBI e una seconda, incentrata sulle dipendenze.
Con Dri Editore ha già pubblicato Touch me, honey, un romanzo per la collana Spicy.


"ANTIDOTO PER CUORE ROMANTICI" di Stefy Sciama

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Antidoto per cuori romantici", terzo e ultimo volume della serie "Antidoto Stories" dell'autrice Stefy Sciama.

Come regalo di San Valentino per tutte le lettrici, solo per oggi l’ebook sarà scaricabile gratuitamente nello store di Amazon.




Autore: Stefy Sciama

Serie: Antidoto Stories Vol.3 - Autoconclusivo

Genere: Chick-lit - Commedia romantica 

Disponibile in ebook a € 0,89
A breve anche in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Salve a tutti! Mi presento, sono Cris Malone, ho ventiquattro anni e mezzo e vivo a Sacramento, California. Sono segretaria in un giornale locale, ma il mio sogno nel cassetto è quello di diventare una cronista rosa e scrivere pezzi alla Carrie Bradshaw di Sex and the City (adoro!). Nel frattempo frequento un corso di cake design col pasticcere più famoso di tutti gli stati dell’ovest, il mitico Chef Maurice. 
Amo programmare le mie giornate in maniera meticolosa, ho una vera fissazione per le liste, l’ordine e le pulizie. 
Sono una ragazza molto romantica, cresciuta in una famiglia tradizionale, che mi ha trasmesso dei valori in cui credo ciecamente. Roba molto tranquilla, del tipo arrivare vergine al matrimonio.
Ho un ragazzo, Josh, stiamo insieme dalla scorsa estate e andiamo d’amore e d’accordo. È un vero tesoro e non mi fa nessunissima pressione affinché mi conceda completamente a lui. Fantastico, vero?
Vediamo… cos’altro raccontarvi… Ah, sì, le mie due migliori amiche si chiamano Mandy Taylor e Lily Sellers, ma credo che qualcuno di voi le conosca già. Siamo molto diverse eppure abbiamo un rapporto stupendo e ci vogliamo un mondo di bene. Mai uno screzio. Incredibile, non trovate?
La mia vita è quasi perfetta, splendida, fila liscia come l’olio, nessuna nuvola, senza il minimo scoss…
Come dite, prego? Sto esagerando? 
Oddio, se proprio devo essere sincera, qualcosina che non va ci sarebbe, ma giusto due sciocchezzuole piccole piccole che non mi turbano affatto: 
1. Non sono più tanto sicura che i miei valori siano così meravigliosi (sigh!)
2. Josh mi odia (doppio sigh!)
3. Sto per rovinare il matrimonio di Mandy (triplo sigh!)
Una catastrofe! Soprattutto se si considera che è San Valentino, la festa dell’amore per eccellenza!
Per favore, non abbandonatemi, ho bisogno di tutto l’aiuto possibile, compreso il vostro!!!


DICE L’AUTRICE:

“Antidoto per Cuori Romantici” è il terzo e ultimo volume delle “Antidoto Stories”. È un chick-lit divertente, piccantino e molto romantico, perfetto per fare il pieno d’amore e di risate e scacciare i brutti pensieri. 
Tutti i volumi sono autoconclusivi, quindi possono essere letti separatamente. Tuttavia, contenendo personaggi e riferimenti ricorrenti, è consigliabile leggerli in ordine:
Antidoto per Cuori Sfigati Vol.1
Antidoto per Cuori Scoppiati Vol.2
Antidoto per Cuori Romantici Vol.3
All’interno di questo terzo volume troverete una piccola sorpresa, un romantico omaggio da parte di alcune autrici che stimo (e ringrazio!).
La cover, come le precedenti, è stata interamente concepita, illustrata e curata da mia figlia Amanda. 




BREVE ESTRATTO:

Sono la persona più sfigata di tutto il pianeta. Anzi, no, dell’intero Universo. E se è vero che esistono altri mondi, la sfiga mi perseguiterebbe anche lì.
«Cris! Andiamo! Mandy sta dando i numeri, ho bisogno che tu venga a calmarla» urla la voce di Lily aldilà della porta. 
Calmarla. Certo, come no! Come faccio a calmare una delle mie migliori amiche – incinta, che oggi, nel giorno di San Valentino, tra meno di nove ore, dovrebbe pronunciare il suo sì più importante, che la legherà per la vita al suo adorato Julian – se la causa di tutti i suoi guai sono io????!!!
Posso essere così sfortunata da avere per sempre sulla coscienza la disfatta del giorno del matrimonio di Mandy?
Mi asciugo le lacrime e mi decido ad alzarmi. Gli occhi corrono sull’orrendo buco del mio bellissimo abito da damigella d’onore, quello che il padre di Julian, l’uomo più ricco di tutta la California, ha fatto confezionare a Giorgio Armani in persona. Ancora non riesco a crederci! Come ho potuto essere così stupida da ridurlo in queste condizioni? Un abito da centinaia di migliaia di dollari che adesso assomiglia al peggior costume da strega di Halloween! Mandy non me lo perdonerà mai. E neanch’io!
Come se non bastasse, la splendida torta nuziale non esiste più, completamente disintegrata. 
Appoggio le mani sul lavandino e alzo lo sguardo sull’immagine angosciata riflessa nello specchio: il mascara colato e mischiato alle lacrime mi impiastriccia il viso e mi fa sembrare la sorella stupida di Kung Fu Panda. L’acconciatura si è sciolta e l’espressione dei miei occhi è un mix tra disperazione e terrore. Non voglio uscire da qua! Voglio restare per sempre chiusa in bagno! 





Stefy Sciama nasce a Firenze, classe 1969. 
Vive nel Mugello insieme ai suoi cinque bellissimi e impegnativi figli, al Vegliardo (marito), cinque gatti e due canine. 
Nutre una passione esagerata e poco razionale per Ian Somerhalder (ma anche per la pizza, le tisane e la torta di frutta). 
Ha un lavoro a tempo pieno da impiegata amministrativa e nel poco tempo libero a disposizione cerca di dare libero sfogo alle sue più grandi passioni: scrittura, lettura, serie tv, musica rock, viaggi e aperitivi con le amiche.
Non ama definirsi scrittrice o autrice, piuttosto fabbricatrice di storie rosa, per sognare, per evadere, per volersi bene, senza perdere il sorriso.
Il 1° gennaio 2021 pubblica in self publishing il suo romanzo d’esordio, “Due Cuori al Quadrato”, un contemporary romance sulle seconde possibilità. 
Il 29 luglio 2021 pubblica la novella “Antidoto per Cuori Sfigati”, Vol.1 volume (autoconclusivo) delle “Antidoto Stories”, sperimentando il suo genere preferito da lettrice: il chick-lit. 
Il 1 dicembre 2021 pubblica la Vol.2 novella autoconclusiva della serie, “Antidoto per Cuori Scoppiati”.


lunedì 7 febbraio 2022

RECENSIONE "THE GAME OF LOVE" di Laura Lee

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto "The game of love
dell'autrice Laura Lee, edito Dri Editore.



Autore: Laura Lee
Genere: Contemporary Romance

Casa editriceDri Editore
Collana: Spicy Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,34

Contatto FacebookLaura Lee



TRAMA:

Prima regola: non andare mai a letto con le donne con cui lavori.

Un regista affermato.
Un’aspirante scenografa.
Una scommessa segreta.

I desideri hanno un prezzo. Sempre.
Eve sogna di frequentare una scuola di cinema a Parigi.
Gabriel vuole diventare il migliore regista di sempre.
Un accordo inconfessabile li costringerà a conoscersi.
Un gioco segreto annienterà ogni inibizione.
Attratti come magneti, dovranno confrontarsi con i loro demoni.
Verità nascoste, litigi e una passione travolgente.
La sfida tra l’amore e la menzogna sta per cominciare…



Quello che traspare dalle pagine di questo libro è la passione, l'attrazione inspiegabile e violenta, scintille fisiche e, soprattutto, emotive, che coinvolgono i suoi protagonisti, e... l'amore per il cinema.
Una scommessa, una delle tante tra Gabriel e Luke, amici quasi fratelli, e la vita di tre persone cambia inesorabilmente.

Perché scommettiamo? Il brivido del gioco ci ha conquistati quindici anni fa, quando eravamo al college, e con il tempo è diventato un pilastro della nostra amicizia. È un modo per essere sempre vigili, per spingerci oltre i nostri limiti. Osiamo e ci reinventiamo continuamente.

Gabriel White - astro nascente nel panorama cinematografico, vincitore di diversi premi, acclamato dalla critica e dal pubblico, conosciuto per la sua estrema serietà sul set e per una miriade di cuori sparsi ai quattro angoli della Terra - è un figlio d'arte: suo padre, Samuel White, è stato un celebre regista, un esempio, in tutti i sensi, per il figlio che vive dolorosamente la sua mancanza, l'assenza del bellissimo rapporto che condividevano.
In contrasto per i ruoli professionali che interpretano - Luke sostiene che il successo di un film è dato dalla bravura degli attori mentre Gabriel ribatte che gli attori sono solo pasta da modellare nelle sue mani niente di più che dei burattini -, Luke lancia la sfida.

Allora scommettiamo: trasforma la prima ragazza che entrerà da quella porta in una star. Sarà la protagonista del tuo prossimo film e io sarò l’interprete maschile. Niente trucchi, nessun coach di recitazione, nessun master o lezioni private. Solo tu e lei.»

Eve Cox ha un unico sogno: frequentare la Scuola Nazionale Superiore di Cinema a Parigi, La Femis, e per raggiungere lo scopo lavora cinque giorni a settimana alla tavola calda dove Gabriel e Luke stanno facendo colazione. 
È la scommessa designata da Luke.
Dopo un'iniziale diffidenza, avendoci riflettuto a lungo, dato che il compenso le permetterebbe di andare a Parigi in tempi brevi, la ragazza accetta la parte.
Continui battibecchi e un'attrazione tanto forte quanto inattesa indurranno i due giovani ad approfondire la reciproca conoscenza.
Gabriel, dietro la facciata sicura e all'apparenza arrogante, nasconde sensi di colpa talmente pesanti da spingerlo verso azioni estreme.

Gli sport estremi e il sesso sono diventati il mio unico sfogo, perché per un po’ mi permettono di stare bene, di smettere di pensare.

In realtà Mr So Tutto Io è una persona affabile, educata, addirittura gentile. Un uomo con cui trascorre il tempo è appagante.

Chi sei davvero, Gabriel White? Lo stronzo o l’incantatore di bambini?

Eve ha alle spalle una lunga relazione - nella quale aveva creduto e visto il proprio futuro -, che l'ha delusa nel peggiore dei modi; è generosa e attenta ai bisogni di chi è meno fortunato - Al, un senzatetto a cui dà ogni giorno qualche spicciolo o Peter, un gentile signore di settant’anni a cui fa la spesa una volta alla settimana e che aiuta nelle piccole faccende domestiche quando la figlia non può -, si prodiga concretamente, è una bella persona che in breve tempo incanta Gabriel.

Come fa a essere sempre così attenta agli altri, ai loro bisogni?

I protagonisti della storia che Laura Lee racconta sono entrambi positivi. Sensibili e appassionati, dalle loro personalità emana chiaramente il trasporto, la sensualità, le forti emozioni che provano e che trasmettono, la complessità e l'empatia, lo stupore nello scoprirsi così diversi dalla prima impressione. 
L'attrazione che vibra tra i loro corpi è anche tra le loro menti e, dopo tante discussioni e contrasti, alla fine il riconoscersi l'uno nell'altra porta pace e tranquillità nei cuori feriti.
Il libro mi è piaciuto, ho apprezzato i suoi protagonisti, ma anche i personaggi secondari: Luke Harris, l'affascinate quanto, all'apparenza, ambiguo attore amico fraterno di Gabriel; Cesar, il coinquilino gay di Eve che le ha offerto una casa e, soprattutto, un'amicizia vera che la sprona e la stimola con continui battibecchi; Peter, che offre la sua esperienza di vita; la famiglia di Eve, in particolare il fratello Jack, il suo supporto; la fragilità che traspare dalla madre di Gabriel, il disorientamento che la morte del marito ha portato nella sua vita, per il figlio lei è sempre stata Jade, bellissima, irraggiungibile, eterea e lontana
Laura Lee scrive in prima persona alternando i pov dei suoi protagonisti, e, nell'epilogo, riserva un paragrafo a Luke - ci sarà un approfondimento futuro del suo personaggio? Il testo, fluido e molto scorrevole, genera emozione e induce a una lettura veloce.
Caldo, ironico, non superficiale e fondamentalmente molto romantico, è un libro che consiglio.


RECENSIONE "AL DI LA' DEI TUOI OCCHI - VOLUME UNICO" di Paola Serra

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
In uscita oggi "Al di là dei tuoi occhi - Volume unico" dell'autrice Paola Serra. Letto e commentato da Daniela Colaiacomo.

Il volume unico contiene la dilogia completa revisionata e corretta. Il romanzo contiene immagini e illustrazione che si differenziano nelle due versioni cartacee disponibili.
I volumi separati verranno aggiornati con questa ultima versione.



Autrice: Paola Serra

Serie: The Munsee Series

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo 

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Esistono legami che il tempo e le distanze non posso spezzare.
Ci sono cuori che battono all'unisono nonostante le barriere e le paure dietro cui si sono trincerati. 
Dalle praterie erbose del Wyoming alla grande metropoli di New York, la storia di Noah e Beck racconta di seconde occasioni da cogliere, di sofferenze e traumi da superare, di forza interiore e coraggio da dimostrare. 
Tra arte ed equitazione, ranch e nuove esperienze nella Grande Mela, tra nuovi e vecchi amici, lasciatevi trasportare in un amore complicato, ma ricco di emozioni. 

Il volume unico contiene la dilogia completa de The Munsee Series: Al di là dei tuoi occhi L'inizio del viaggio (vol.1), Al di là dei tuoi occhi Una nuova vita (vol.2) e un estratto inedito del terzo romanzo non ancora pubblicato. 

“Al di là dei tuoi occhi esiste un mondo, il tuo mondo… con le sue spigolosità e con la sua dolcezza, e io voglio farne parte.”


Se cercate una lettura leggera questo libro non è sicuramente il più adatto, i temi trattati sono densi di dolore e rimpianto, tuttavia Paola Serra riesce ad alleggerire i toni facendo emergere quello che prevale su tutto, cioè l'amore, nelle sue varie forme: quello che suscita attrazione, quello familiare - dove la famiglia è costituita dalle persone che si amano indipendentemente dal vincolo di sangue -, e quel sentimento, riferimento sicuro e solidale, che nasce dall'amicizia più sincera.
I protagonisti di questa storia hanno alle spalle un vissuto molto doloroso ma, proprio per questo, assieme a dubbi e incertezze, dimostrano carattere e forza, sono positivi come lo sono le molte figure che gravitano intorno a loro, personaggi secondari che, nell'intento di sostenere in ogni modo possibile chi è vicino al cuore, dando conforto o sprone, appoggiando o pungolando, assumono un ruolo preciso e significativo.
Con una scrittura fluida e attenta, Paola Serra parla di sofferenza ma anche di speranza e traccia le linee di storie parallele che mi auguro abbiano un seguito, perché questa brava autrice mi ha coinvolto e trasportato nei luoghi da lei descritti con tale cura da poterli figurare, come nel quadro "Sulle sponde dell’amore": una lettura impegnativa ma soddisfacente che consiglio.




BREVI ESTRATTI:

«Come fai a conoscermi se io non riconosco nemmeno me stessa? Non so chi sono. Dove sto andando. Cosa sto facendo. E sono stufa di sentirmi così.»
La sua voce arrivava incerta, velata da un’insofferenza non troppo mascherata. Almeno in quel frangente di pura franchezza e verità. Forse era quello il momento più opportuno in cui cercare di andare più a fondo, di scavare oltre la superficie e le apparenze. Il momento di capire e comprendere. 
«Lasciami entrare. Condividilo con me. Possiamo affrontarlo insieme. Qualunque cosa sia.»


«Posso farcela. Fidati di me. Tu sei importante per me. Tanto. Non sai minimamente quanto».
Noah non pensò a nulla, agì. E fu naturale e spontaneo, come anni prima nella radura. Un’altra epoca forse, ma stesse sensazioni.
Un lieve sfiorarsi di labbra, delicato, mentre i loro battiti ormai accelerati raggiungevano le stelle, uniche spettatrici inconsapevoli lì a fare da cornice.
Con quel bacio suggellavano promesse nuove. Lui le chiedeva di fidarsi. Lei stava concedendogli, forse, la sua occasione.
«Magari ora lo immagini» aggiunse lui, allontanandosi di poco leggermente imbarazzato, ma galvanizzato dall’emozione appena provata. La baciò ancora una volta prima di alzarsi e porgerle una mano.


«Vorrei vederti sempre come appari sul campo: sicura, forte, come se nulla possa scalfirti. Ma entrambi sappiamo che in realtà, nell’attimo in cui salti e ti fidi di Sky, quel briciolo di paura e incertezza non ti lascia mai. E così accade con le persone. È normale essere spaventati, ci rende umani, reali. Ascolta i tuoi timori, Beck, analizzali e azzannali a uno a uno. Lo hai già fatto in passato e puoi farlo ancora. Soltanto così avremo una chance per ritornare a camminare fianco a fianco e non su binari distinti. Io non mi arrendo, tienilo bene a mente.»





Nasce nel 1987, in Calabria, dove vive attualmente. Ha studiato giurisprudenza, ma le sue passioni principali sono rappresentate dalla lettura, sin da piccola, e dalla scrittura, in secondo momento, imbattendosi per caso nella piattaforma multimediale di Wattpad. Nel 2016 dà vita al primo tentativo di stesura del primo volume de “The Munsee Series”, pubblicata in self publishing solo nel 2019, in versione rivista e corretta. Nel febbraio dello stesso anno avvia un blog letterario, Tracce d’inchiostro, con lo scopo di consigliare e dare luce ai libri che considera delle piccole perle. Al di là dei tuoi occhi una nuova vita è il suo secondo romanzo, pubblicato a settembre del 2020. Nei primi mesi del 2022 pubblica il volume unico di Al di là dei tuoi (che contiene la dilogia completa e una piccola sul prossimo volume) e il quaderno dedicato alla serie. 


domenica 6 febbraio 2022

RECENSIONE "IL CASO DEL GATTO MALANDRINO" di Federica Tronconi

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Il caso del gatto malandrino" dell'autrice Federica Tonconi, 
edito Univers Edizioni. A cura di Laura Altamura.


Autore: Federica Tronconi
Serie: I misteri dei fratellini

Genere: Racconto per bambini

Casa editrice: Univers Edizioni

Disponibile in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram 




Emma e Luca sono due simpatici fratelli. Vivono in un paese tranquillo, immerso nella natura e a contatto con gli animali. Un giorno ascoltano per caso i genitori che raccontano di alcuni oggetti rubati. Chi sarà mai stato? Come risolvere il mistero? I due bambini iniziano ad indagare a loro modo - con curiosità e entusiasmo - ma nessuno in giro sa nulla. Riusciranno a scoprire la verità? Età di lettura: da 6 anni. 



Il caso del Gatto Malandrino è una storia, una fiaba da far leggere ai propri bambini o da leggere assieme a loro nelle pause di relax. La vedrei appropriata anche a scuola, nei momenti liberi o per le classiche letture guidate dal docente “sul tappetone”, dopo le quali c’è uno scambio di contenuti e di condivisione del proprio vissuto da parte dei piccoli.
La storia nella sua struttura ha molte caratteristiche della fiaba.
Si parte da una situazione iniziale di calma con conseguente complicazione, alla quale i due investigatori in erba devono trovare una soluzione.
I due bambini fanno da protagonisti, appoggiati da alcuni co-protagonisti che sono di sostegno per il raggiungimento della soluzione del caso; importante l’elemento fantastico, un gatto che parla o, per lo meno, il suo linguaggio viene compreso dai due piccoli, così pure quello delle galline.
Partiamo dall’analisi dello scenario. La situazione si snoda in un piccolo paesino lontano dalla caotica città e vengono presentati i due bambini. Essi sono inglobati in una realtà sana, fatta di famiglia e di principi ai quali sono stati educati. Attorno ruotano familiari, amici, un parco giochi, la scuola… tutti elementi importanti per lo sviluppo cognitivo ed emozionale dei piccoli.
Poi subentra l’aspetto ludico della sfida: il mistero va risolto senza dare troppo nell’occhio, e i protagonisti preparano gli elementi strumentali, carta e penna per scrivere i nomi delle persone da ascoltare a fini di indagine, lente d’ingrandimento, fischietto e via dicendo, il tutto quasi di nascosto, investiti dalla solennità che appartiene ad ogni investigazione.
Molti i messaggi sociali sottintesi ma primo fra tutti direi la cura degli animali e la responsabilizzazione dei bambini. Saranno essi stessi a doversi dedicare al pelosetto. Gli amici a quattro zampe non sono oggetti che possono essere parcheggiati in un angolo quando ci siamo stancati, come faremmo con un giocattolo che non piace più.
La lettura è facilitata da disegni molto significativi e dall’uso in maiuscolo di onomatopee tipo “SSHHHH, AARGHHH, DRIIIN” che fanno calare nella scena i piccoli lettori.
Consigliato!


"SEI IN OGNI PARTE DI ME" di Stefania Da Forno

 

Buongiorno amici lettori, buona domenica!
La Delrai Edizioni pone alla nostra attenzione il romanzo 
"Sei in ogni parte di me" dell'autrice Stefania Da Forno.



Autrice: Stefania Da Forno

Genere: romance contemporaneo

Casa editrice: Delrai Edizioni
Collana: Mira

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 15,68

Contatti autore: Facebook - Instagram


TRAMA: 

L’amore ha varie forme e Leean lo ha provato sulla sua pelle, per poi allontanarlo. Fuggire dal passato che l’ha resa una donna cinica e anaffettiva le ha permesso di costruirsi una vita indipendente, come articolista freelance per un giornale di cultura, ma questo non le ha fatto dimenticare la se stessa di un tempo, ben nascosta dentro la sua anima ferita, ancora alla ricerca di qualcosa di vero e sincero, di qualcuno che tenga veramente a lei.  
Liam, avvocato e uomo pieno di risorse, è alla ricerca di tutto, tranne che dell’amore. Non ne ha paura, non lo allontana, ma sa bene che non è un sentimento facile da provare. Succede, semplicemente, imprevedibile come un uragano, e quando accade è impossibile farne a meno, non lo si può cercare in ogni donna. 
Un incontro che scombina i piani di entrambi, sconvolgendo la vita dell’uno e obbligando l’altra a scontrarsi con difficoltà che non avrebbe altrimenti mai affrontato. Un susseguirsi di perdersi e ritrovarsi, inseguirsi e respingersi, per trovare quindi la risposta… insieme. 


BREVE ESTRATTO: 

«Ciao Liam!» Una voce femminile catturò la mia attenzione, in quel mare di gente che brontolava come una vecchia locomotiva. Mi sembrava una voce conosciuta, ma a cui non riuscivo ad associarle un volto. Mi girai, cercando qualcuno di familiare, trovandomi davanti una ragazza che ero certo di aver conosciuto in modo approfondito.
«Ciao...» risposi, facendo mente locale. La osservai con ancora più attenzione, cercando nella mia memoria dove collocarla, e mi ci volle una manciata di secondi per immaginarla a cavalcioni su di me. Tanto fuoco era difficile da dimenticare.
«Che coincidenza vederti qui» considerò.
 Fingere che mi ricordassi il suo nome era inutile, ma la sorpresa che lei ricordasse il mio fu tanta quanto vederla lì davanti a me.
«Coincidenza? Non credo alle coincidenze» dissi, avvicinandomi di qualche passo.
Aveva i capelli raccolti su una spalla, folti, luminosi e così lunghi da far venire strane fantasie equestri. Ricordavo quegli occhi scuri, dove l’iride inghiottiva la pupilla; sentivo ancora le sue labbra sottili sulle mie: era stata una scopata pazzesca.
«Nemmeno io… Tutto succede per un motivo.»
«E quale sarebbe il motivo per il quale sei fuori dal mio ufficio?» chiesi diretto. Non mi sembrava una ragazza a cui piacessero i giri di parole.
«Perché ti ho visto sul giornale, e ho pensato che non mi sarebbe dispiaciuto distrarmi ancora un po’ con te.»
Sorrideva, ed era come se con quel viso potesse ottenere qualsiasi cosa; io le avrei dato qualsiasi cosa volesse, nel limite del lecito.
«E chi ti dice che sono uno che concede il bis?» Che idiozia! Non ero uno sciupafemmine con regole precise e insensate incise su un bugiardino. Se una ragazza era più che accettabile e non sembrava in cerca di un anello al dito, ero più che generoso in materia.
«E chi ti dice io non sia una che si prende il bis sempre e comunque?»
La cosa si stava facendo interessante, ma mi sentii in obbligo di indagare ancora un po’.
«Sei una psicopatica?»
«Credi che te lo verrei a dire?»
«Credo di no, se fossi una persona intelligente. Sei in cerca di soldi?»
«No, vivo bene con i miei.»
«Sei alla ricerca di un compagno per la vita?»
La vidi sussultare, ma fu un movimento così lieve che venne risucchiato dal momento scomparendo all’istante.
«Direi che sto bene da sola.» I suoi occhi trapelavano più informazioni rispetto alle labbra; sembrava sicura, determinata e anche un po’ vogliosa. E chi ero io per mandarla via?



Stefania Da Forno nasce nel 1986 in un paesino del Veneto, immerso nelle Dolomiti Bellunesi. Diplomata in lingue straniere, ha scoperto la passione per la scrittura alla soglia dei trent’anni e ce la sta mettendo tutta per non deludere sé stessa e la sua famiglia. Adora la pizza e ogni genere di film. Asociale di natura, preferisce una serata a casa bevendo camomilla, piuttosto che scatenarsi in una discoteca rumorosa. Odia le persone maleducate, ma ancora di più la sabbia tra le dita dei piedi. 

Ha pubblicato più romanzi con la Delrai Edizioni. Esordisce con Semplice come fare le scelte sbagliate, un romance che ribalta i cliché delle relazioni, continua con Scatti fuori fuoco, portandoci nelle fredde atmosfere dell’Alaska, e pubblica non molto tempo dopo Sbarre di seta e ghiaccio, dove sono i sogni e le aspettative delle persone a dominare la narrazione. Sei in ogni parte di me è la sua ultima opera, in cui a fare da padrona è la paura di non essere all’altezza di un sentimento puro come l’amore. 


sabato 5 febbraio 2022

RECENSIONE "IMMUNITA' DI GREGGE: LA PRIMA EPIDEMIA SOCIAL" di Marco Bonafede

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Immunità di gregge: La prima epidemia social" di Marco Bonafede. A cura di Silvia Cossio.



Autore: Marco Bonafede
Genere: Fumetto
Disponibile in ebook a € 4,00
E in formato cartaceo a € 9,00

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Trama: Contro le paure e le incertezze un libro semplice e divertente scritto e disegnato da un medico.



DICE L’AUTORE:

Sono un medico psichiatra e ho dovuto fare i conti con la pandemia anche dal punto di vista professionale. Ma l'idea di questo fumetto deriva da un'esperienza come paziente. A novembre mi sono dovuto operare e alcuni giorni prima, mentre effettuavo gli esami del prericovero, mi sono ritrovato ad aspettare il mio turno insieme ad altri pazienti. Alcuni avevano opinioni scettiche od ostili nei confronti dei vaccini e allora ho spiegato, senza dire di essere un medico, cosa era l'immunità di gregge e perché conveniva vaccinarsi.
Più tardi una signora si è avvicinata e mi detto che era rimasta colpita da quello che avevo detto e da come lo avevo detto: secondo lei andava registrato e diffuso perché era estremamente efficace. Mi ha sorpreso e fatto piacere e l'ho ringraziata delle sue parole.  
Non conosco il nome della signora e non potrei neppure riconoscerla, perché ambedue indossavamo la mascherina. 
Alcune settimane dopo, durante la convalescenza postoperatoria, ho cominciato a disegnare il fumetto.
Mi ha aiutato molto a distrarmi dai miei problemi di salute e a sopportare qualche difficoltà.
Convincerà qualche no vax a vaccinarsi? Non credo.
Dovrebbe ammettere di avere sbagliato per mesi, assumendosi inutilmente rischi e disagi. Non è facile riconoscerlo.
Ma questo libro aiuterà chi si è vaccinato a contrastare più efficacemente la propaganda no vax e a essere ancora più consapevoli della necessità della vaccinazione obbligatoria per tutti. 



Immunità di gregge: La prima epidemia social dell’autore Marco Bonafede è un libricino divulgativo semplice ed efficace grazie anche, o soprattutto, alle illustrazioni. Non porta con sé grandi pretese se non quella di informare su un argomento spinoso, permettetemi il termine: i vaccini. 
Sull’argomento, l’opinione pubblica si è divisa in tre principali fazioni: a favore, contrari e incerti. Tutte con le loro valide motivazioni, tuttavia in contrasto le une con le altre. Difficile capire dove sta la ragione e dove il torto, sempre ammesso che una o l’altra debbano per forza prevalere. Forse, parlandone a tavolino, si scoprirebbe l’esistenza di soluzioni che possano incontrare il favore di tutti, ma sarebbe chiedere troppo… 
Da oltre dieci anni lavoro in uno dei Cup dell’ospedale della mia regione e ho vissuto in prima persona i dubbi e le incertezze dei pazienti che ponevano delle domande a cui, ahimè, non essendo un medico, non potevo rispondere. Ricordo che durante la prima epidemia, che ha visto migliaia di morti, tutti speravano nella scoperta e conseguente realizzazione di un vaccino contro questo “mostro” che di punto in bianco, come un uragano, aveva sconvolto le nostre vite, quello che fino a quel momento era stato il nostro concetto di libertà. Vaccino che, tutto sommato, è arrivato in tempi decenti. Sono iniziate le prenotazioni per accedere a quest’unica ancora di salvezza dando la precedenza ai sanitari (più a rischio contagio), alle persone di una certa fascia di età (le più colpite) e a quelle fragili. A seguire, per gradi, a tutti gli altri. La gente ha aspettato mesi prima che arrivasse il suo turno. Infinite le polemiche per la scelta di questo ordine prioritario o nei confronti di ricchi e potenti che riuscivano ad accedere al vaccino prima degli altri. Non so se queste voci avessero un reale fondamento, ma hanno iniziato a girare e a creare uno scontento generale. Ben, comunque, in breve, la maggior parte ha potuto beneficiare delle prime due somministrazioni. Purtroppo, non sono mancate le conseguenze… Il tanto desiderato vaccino ha presentato delle falle che hanno portato a decessi e altre gravi effetti indesiderati. Rischio calcolato. Percentuale minima. Queste le giustificazioni della sanità. E per l’amor del cielo, ci possono stare, avrà pensato la maggioranza. Certo, se quell’uno per cento non fosse un proprio caro, sarebbe meglio. Ed ecco i primi dubbi. C’è voluto l’intervento di un organo come quello dei carabinieri - ricordiamo tutti la notizia della perdita di un maresciallo dell’arma - per evidenziare quella che, ahimè, stava già diventando una certezza: troppi i rischi per un vaccino di cui, di fatto, non si conoscevano la reale efficacia e durata. Bene, si cambia tipo di vaccino, ma i dubbi non se ne sono andati. Siamo delle cavie? Da qui alla formazione della fazione dei contrari il passo è stato breve. E la cosa non è migliorata quando, non potendo secondo le normative attuali imporre l’obbligo di vaccinazione, lo Stato ha trovato delle vie alternative per costringere tutti a questo passo. Vedi l’impossibilità di accedere al lavoro o altri servizi. Non sono una specialista del settore come l’autore di questo libro Marco Bonafede, ma mi sento di affermare che lo Stato non ha agito nel modo migliore: non c’è nulla di più sicuro che imporre una determinata cosa per ottenere l’esatto opposto. Probabilmente, se avesse detto che non c’erano abbastanza dosi per tutti, ci sarebbe stata la corsa al vaccino. Psicologia spicciola, sì, ma con una base concreta non trascurabile. 
Ciò detto, scusate se mi sono dilungata, ma volevo fare un riassunto delle circostanze che hanno condotto alla situazione attuale. Diversi i punti di vista che hanno dato vita a vere e proprie aggressioni verbali sui social e non solo. 
Vi dico subito che io faccio parte degli incerti. All’inizio mi sono vaccinata perché dovevo, di sicuro non avrei messo a rischio la stabilità economica della mia famiglia, ma non mi sentivo affatto ben predisposta. Al terzo dosaggio sono arrivata di mia volontà e con consapevolezza. Ho avuto modo di confrontarmi con persone aperte al dialogo, senza giudizi, e di raccogliere informazioni che vanno al di là delle notizie fornite dai telegiornali. Anche un volumetto come questo può tornare utile dal momento che, come scritto all’inizio della mia recensione, fornisce un quadro della situazione intesa come informazione e non come una campagna contro i no-vax. Ho avuto modo di ricredermi su alcune mie convinzioni. Non del tutto, eh? Resto sempre del parere che la sanità dovrebbe focalizzare le energie verso una cura e che il Dio Denaro troppo spesso abbia la meglio sugli interessi della popolazione, ma, sebbene in questo momento abbia 38 di febbre legata al terzo richiamo (fatto proprio ieri pomeriggio), mi sento più tollerante. Quantomeno voglio dare fiducia a chi sta cercando di trovare la soluzione a un problema che, ci tengo a ricordarlo, ha sterminato intere famiglie.
Lo so che quando va tutto bene o succede a qualcun altro non ci sono problemi, ma non sempre è così. 
Io stessa ad aprile scorso ho contratto la malattia e non è stata una passeggiata. Mi porto avanti qualche piccolo strascico, ben poco cosa rispetto a chi è andata peggio.
Il suggerimento - e qua mi rivolgo a tutte le fazioni - è quello di avere una mente elastica con una visione a 360°. Non vi dirò da che parte stare, né cosa sia giusto o sbagliato, ognuno è libero di fare le sue scelte, questa è sempre stata la mia politica, qualunque argomento si affronti.
Tornando a questo libricino, lo consiglio a tutti. È utile, semplice, diretto. Si legge in un soffio. Le vignette, realizzate dallo stesso autore, alleggeriscono l’argomento e rendono questo tipo di lettura adatta a tutte le fasce di età. Bravo Marco Bonafede!


"BORDERLINE - PECCATORI SENZA COLPA" di Laura Massera

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Borderline - Peccatori senza colpa" dell'autrice 
Laura Massera, edito Brè Edizioni.



Autore: Laura Massera

Genere: Autobiografia, romanzo di formazione

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,45

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Laura è affetta da “Disturbo Borderline di Personalità”. È costretta ad assumere antidepressivi e, negli anni, ha dovuto sottoporsi a lunghi ricoveri presso cliniche specializzate. In questo diario ci spiega, parlando di se stessa, com’è la vita per una donna considerata “pazza”. Racconti densi di sofferenza, ma episodi legati anche alla speranza. Una disamina attenta a scrupolosa, a volte cinica, altre volte ironica. Si può guarire da questo tipo di patologie o ci si salva per sfinimento? 
Testimonianze piene di emozioni, di cadute e di risalite. Una ragazza emarginata dalla società come se dovesse espiare una colpa, ma l’unico peccato che ha commesso è quello di lottare per uscire da una situazione che la rende schiava di farmaci e psicoterapie. Un libro per sorreggere chi chiede aiuto. Un’opera dove il sentimento va di pari passo con le interessanti e numerose informazioni mediche. Con la speranza che possa essere di aiuto a chi soffre di questa patologia, e di sovente non viene compresa, aiutata, sostenuta.


BREVE ESTRATTO:

Consapevolezze (marzo 2012)

«Noi non ci conosciamo, mi sembra.»
«No, dottore, infatti sono venuta a presentarmi.»
«Prego, si accomodi.»
Nel frattempo, ho tirato fuori dalla borsa le cartelle mediche, con lentezza, e le ho sistemate meticolosa sulla scrivania, rivolte verso di lui.
«Prendo molti medicinali, dottore» gli spiego, cercando di sostenere il suo sguardo «non volevo venire qua a farmi fare delle ricette senza spiegarle il motivo» continuo «sa, sono stata ricoverata nella primavera del 2009, per tre settimane, e queste sono le mie cartelle cliniche.» 
Il medico apre le buste e comincia a leggere i fogli.
«D’accordo» spezza il silenzio, infine, tornando a guardarmi «leggerò questa documentazione, ma lei cos’ha da dirmi?»
«Cosa vuole che le dica?» rispondo sulle spine «sono stata ricoverata in una clinica psichiatrica, a Modena. Per Depressione Maggiore, c’è scritto. Io non so spiegarle quello che sia successo davvero; l’ho chiesto spesso ai medici, ma sono sempre stati evasivi. Non saprei che dirle e proprio per questo le ho portato...»
«So leggere benissimo le sue cartelle cliniche» mi interrompe, capendomi al volo «ma ogni individuo è una storia a sé e vorrei che lei mi parlasse della sua perché, se io leggo, mi perdo i suoi sguardi, le sue emozioni, la sua personale versione che, converrà, è più importante di qualsiasi cartella clinica. È d’accordo?»
«Penso di sì…»
Cerco di spiegargli i motivi che mi hanno portata in clinica e come abbia vissuto questo episodio. Mi ascolta attento, poi mi fa una domanda che non capisco subito.
«Non c’è scritto solo Depressione Maggiore, lo legge? Cosa c’è scritto?»
«C’è scritto disturbi di personalità con tratti riferibili al Cluster B» cito a memoria corrugando la fronte. Quella cartella l’ho studiata più e più volte per cercare un significato ai miei comportamenti.
«Esatto. Ne comprende il significato?»
Scuoto la testa, disorientata.
«Lei è borderline» sentenzia quasi in un sussurro affettuoso.
Piango.


Laura Massera, Modena, 15 marzo 1971. Dopo aver girato alcune parti del Pianeta e del Paese, è tornata sul suolo emiliano, nella bassa, stavolta, in quel di Pico. Dopo il Diploma di Maturità Artistica ha intrapreso il lungo cammino sulla via della seta con un Diploma di Laurea in Lingue e Civiltà Orientali conseguito a Ca’ Foscari, Venezia, nel 2008. Negli anni ’90 ha collaborato al progetto “La Barbagianna: Una casa per l'arte contemporanea”, per Alessandra Borsetti Venier - Morgana Edizioni, Firenze, venendo a contatto con diverse realtà e dimensioni creative. Ha alle spalle tre romanzi pubblicati con Damster Edizioni di Modena, di cui due ritirati, e numerose apparizioni in antologie a partecipazione diretta o per concorso.
È stata fondatrice e presidente dell’Associazione culturale Echidna Editing, nonché dell’affiliato gruppo letterario Facebook: I Parolanti, che hanno dato vita a un blog ricco di buoni testi, e ad alcune pubblicazioni gratuite su Amazon. Continua a scrivere e a lavorare come editor freelance.