sabato 17 ottobre 2020

DOPPIA RECENSIONE "NUOVE STORIE DI UN PERDENTE DI SUCCESSO" di Dario Mondini

 

Continuano le avventure dell'autore Dario Mondini: 
"Nuove Storie di un Perdente di Successo", edito Intrecciedizioni.
Tiziana Iosa e Valentina Piazza lo hanno letto in anteprima per noi 😊




Autore: Dario Mondini
Genere: Romanzo Autobiografico

Casa editrice: Intrecciedizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00




TRAMA:

A distanza di due anni da Diario di un Perdente di successo, l’ormai quarantatreenne Dario Mondini torna a parlarci di sé. Confinato nel suo modesto bilocale da ormai tre mesi, per via delle restrizioni legate al Covid, ripercorre gli ultimi tre anni della sua movimentata esistenza. Oltre mille giorni trascorsi tra improbabili vacanze da single, la costante ricerca dell’amore perduto, imprese sportive vissute in prima e terza persona, il doloroso ricordo di un amico prematuramente scomparso, nuove amicizie coltivate in campo letterario e destinate a lasciare il segno. Un inno alla vita e alla speranza, nonostante gli anni che passano e qualche (apparente?) insuccesso.

«Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare. Ho ancora tanti sogni nel cassetto, ma convivo serenamente con il fatto che sarà difficile realizzarli tutti. Continuo a lavorare con impegno, a giocare a ping pong fino allo stremo, nonostante le sconfitte. È lo sport, è la metafora della vita, è una rinnovata sfida con me stesso e gli avversari».



Rieccoci con le mirabolanti avventure di Dario Mondini che ritrovo con affetto e soprattutto con curiosità di sapere cosa è successo tra un libro e un altro. La prima cosa che mi balza all’occhio è una trovata maturità nello stile di scrittura e soprattutto intellettuale che dimostra a ogni pagina. È vero che il tempo è il miglior saggio e per Dario questo detto calza a pennello.

“Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare.”

Il libro inizia con il protagonista alle prese con la quarantena, da solo, con un paio di Mizuno e un tappeto elastico. Pensate che lui si perderà d’animo? No, il piccolo e grande eroe di tutti i giorni saprà reinventare ogni giorno della sua vita e migliorarlo per portarlo al successo, e non solo durante il periodo di distanziamento sociale, ma nelle piccole e grandi cose di ogni giorno.
Dario racconta la vita e le riflessioni di un uomo che ha passato i 40 anni, un uomo che cerca di trovare il senso della sua vita, che cerca sempre di migliorarsi con il sorriso sulle labbra, attorniato dagli amici e dalla sua immancabile e unita famiglia.

“Continuo a cercare l’amore e chissà che, nel momento in cui questo libro comincerà il suo percorso, io non l’abbia trovato.”

“Racconto di amicizie autentiche, di sconfitte e vittorie, di cadute e risalite.”

Ho trovato parecchi passi che mi hanno fatta sorridere e altri che mi hanno emozionata e che ho condiviso con voi, come Dario li condivide con i suoi lettori, ma quello che ho amato è questo:

“Dovrebbero abolirle, le stazioni ferroviarie: teatro dei più tristi addii. La fatica di fare le scale, l’ultimo abbraccio, le mani protese per un altro saluto mentre il treno parte.”

Ammetto che ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita una stalker che spia la vita di Dario attraverso lo spioncino della porta. I racconti sono talmente vividi, da avermi fatta sentire lì con lui e ammetto anche che l’ho letto tutto in una sera: non sono riuscita a smettere fino a quando non ho letto la parola fine.
Se volete una lettura vera dove vengono narrati sentimenti veri, leggete le Nuove Avventure di un Perdente di Successo: è la storia di ognuno di noi.



Torna Dario Mondini con le sue spumeggianti cronache milanesi. Ho avuto modo di conoscere l'autore con "Diario di un perdente di successo", una biografia brillante che si propone di narrare le avventure "ordinarie" di un uomo sfortunato (o fortunato), a seconda dei punti di vista, alle prese con la quotidianità di tutti i giorni. Avendo avuto modo, durante i lunghi e noiosi mesi di lokdown, di raccontarci ancora qualcosa di lui, Mondini ne approfitta e lo fa! Leggere questa nuova biografia è come ritornare nella vita dell'autore, incontrando un amico dopo una breve separazione. Ritroveremo gli amori, i suoi più cari amici, vivremo le uscite e le vacanze... Ascolteremo le riflessioni che, puntuali e solo all'apparenza leggere, tornano da noi con ironia e brio, invogliando alla riflessione. Gli episodi raccontati, infatti, nascondono quasi sempre una certa malinconia, segno della profondità di sentire dell'autore. Ma c'è anche la gioia, l'ironia (non manca mai), il valore dei sentimenti. Ecco, Mondini ci racconta tutte quelle emozioni "normali", di quotidianità, che troppo spesso trascuriamo, o scegliamo di trascurare. Ci fa notare la nostra fortuna, ogni volta che parliamo con un amico o sorridiamo ai nostri genitori e ci ricorda la precarietà dell'esistenza, spronandoci a non farci scappare quegli attimi unici che abbiamo la fortuna di vivere.






BREVE ESTRATTO:

Negli ultimi tre anni ho vissuto importanti espe­rienze, anche in ambiti precedentemente inesplorati, come l’editoria. In questo settore ho conosciuto persone fantasti­che, dalle quali ho ricevuto e alle quali a mia volta ho cercato di assicurare sostegno. Sono state molte di loro ad inculcarmi in testa il concetto di non essere affatto un perdente, ma un ragazzo (uomo non mi piace proprio definirmi) che, come tanti, combatte ogni giorno la sua personale battaglia per la sopravvivenza e per la felicità. Dopo due anni di “lavaggio del cervello” sono quasi riuscite a convincermi.




Dario Mondini, milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. 
Diario di bordo di un isolato è il naturale sequel di Diario di Un perdente di Successo, opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi. 


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