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sabato 24 dicembre 2022

RECENSIONE "LO CHIAMAVANO STRAPPAMUTANDE" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Franca Poli ha letto "Lo chiamavano Strappamutande", romanzo di recente pubblicazione dell'autrice Tiziana Irosa.


Autore: Tiziana Irosa

Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 0,99

E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreVolevo quello che mi pare 



TRAMA:

Porca vacca! Sono stata vittima dello Strappamutande!
Il mio nome è Sara o Cotoletta, come mi ha soprannominata Edward, il mio migliore amico e l’incubo di ogni donna che sogni una relazione seria.
D’altronde, cosa mi potevo aspettare dal single più ambito di New York? Il fatto che sia noto come lo Strappamutande mi avrebbe dovuto mettere in guardia e invece ci sono cascata con tutta la biancheria intima, che tra l’altro non ho… storia lunga. Ah sì, sono dolce, bella e pronta a farmi valere. Ho ribaltato la mia vita e sono volata a New York, pronta a rimettermi in gioco.
Io sono Edward, le riviste di gossip mi definiscono: attraente, giovane e sfacciatamente ricco, ma quello che molti non sanno è che da sempre sono innamorato di Sara, la mia migliore amica e l’unica donna che riesce a farmi battere forte il cuore.
Le nostre famiglie tifano per noi e ci mettono continuamente nei guai, nella speranza mal riposta di vederci convolare a nozze. Ad aiutarci abbiamo un guru spirituale che non chiude mai il becco e molto più saggio di noi due insieme. Riusciremo mai a fare il grande salto?
Un romanzo frizzante, divertente, emozionante e super romantico per farvi sospirare e ridere con i protagonisti.



Questo è il terzo volume della serie “Liberty”. Come gli altri, è autoconclusivo, anche se ci sono riferimenti a personaggi incontrati nei precedenti libri. Non è necessario, quindi, leggere i precedenti, anche se consiglio di farlo.
Che dire di questa storia se non che mi è piaciuta? Mi ha commossa, emozionata, ma soprattutto mi ha strappato parecchi sorrisi. Mi sono divertita a leggere le vicissitudini di Edward-Dodino e Sara-Cotoletta, come si chiamano affettuosamente in privato e non solo. Lui newyorchese, soprannominato “strappamutande”, e lei bergamasca. I due si conoscono da quindici anni, ovvero dal giorno in cui, appena maggiorenne e al termine dell’anno scolastico, Sara è stata mandata dalla madre a New York, come ragazza alla pari presso la famiglia Roberts. Appunto quella di Edward. Tra loro nasce fin da subito una bellissima amicizia che resiste nonostante la lontananza, anche se per cinque anni non si sono sentiti. 
Ora, dopo la fine della sua relazione, Sara decide di andare a Londra dalla sorella per riprendersi dalle ferite inferte dal fedifrago del suo ex. Sarà proprio nella capitale inglese che Sara incontra, o per meglio dire si scontra con Charlotte Roberts, la sorella minore di Edward. Da lì a prendere la decisione di andare nella Grande Mela per incontrare il suo Dodino è solo questione di giorni. 
Dal canto suo Edward, contattato dalla sorella, decide di andare a Bergamo a trovare Cotoletta. Dicono che due menti affini hanno gli stessi pensieri e nel loro caso è proprio così. Decidono di partire nello stesso momento. Ma dove avverrà il loro incontro, in Italia oppure negli Usa? Lascio a voi il piacere di scoprirlo. Posso solo aggiungere che i due ragazzi sentono che il loro rapporto si sta trasformando in qualcosa di più profondo. Questa presa di coscienza li spaventa perché hanno paura di rovinare la loro bella amicizia. Saranno abbastanza coraggiosi da provare a vedere dove li porterà quel nuovo sentimento?
Ad un certo punto della storia un segreto tenuto loro nascosto dai genitori di Edward e dalla madre di Sara rischia di compromettere la loro amicizia.
Finale bellissimo e decisamente romantico. 
Se siete alla ricerca di un libro ironico, divertente, rilassante, romantico ma non sdolcinato, allora vi consiglio di leggere Lo chiamavano strappamutante.
Al suo interno, oltre a quello che ho già elencato, troverete anche qualche spunto di riflessione riguardo un problema sociale molto importante. Il romanzo si legge velocemente, grazie a una trama ben strutturata che coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina. La scrittura è accurata e fluida e i dialoghi scorrono veloci. Divertenti i battibecchi tra i vari protagonisti. La narrazione avviene con il pov di Edward e Sara, tranne l’epilogo dove sarà Albert a prendere la parola. Ho apprezzato le frasi che l'autrice ha inserito a inizio di ogni capitolo.
I personaggi sono ben costruiti e non risulta difficile entrare in empatia con loro. 
Mi sono piaciuti tutti. Non ci sono i buoni o i cattivi. Oltre ai due protagonisti, ho apprezzato molto Pierre, di professione Personal Shopper, Albert, l’amico autista-guardia del corpo di Edward, gli avvocati Eric, che avevamo già conosciuto in Nome in codice: Miss ascensore, e Kate protagonista di Tutta colpa di un cioccolatino. C’è un protagonista che è veramente uno spasso, si chiama Pico della Mirandola ed è tutto un programma! Non vi dico di chi si tratta, vi svelo solo che non appartiene al genere umano. 
Decisamente dettagliata la descrizione dei luoghi dove è ambientato il romanzo, in particolare New York. Non è stato difficile immaginarsi lì con loro. Inoltre, mi sono immedesimata in Sara nella parte finale del libro. Decisamente un bel modo di festeggiare il proprio compleanno. Dodino si è superato in quel frangente. Bravo!
Libro consigliato da parte mia!


venerdì 17 giugno 2022

RECENSIONE "NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Un'altra bella recensione per il romanzo dell'autrice Tiziana Irosa: "Nome in codice: Miss Ascensore", secondo volume della serie "Liberty". 
A cura di Angelica Romanin.



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando…  

Emily ha quarant’anni, Eric trenta. Emily è una giudice, attraente e decisa, Eric è un avvocato sexy e sicuro di sé; anche troppo, soprattutto quando si tratta di donne. 
I due si incontrano la prima volta in tribunale, e l’inizio non è dei più promettenti. Tra velati tentativi di corruzione a suon di ciambelle e una serie di cause imbarazzanti, scoppiano subito scintille, ma i loro battibecchi non si limitano all’aula del tribunale, perché i due, senza saperlo, condividono anche lo stesso palazzo. Emily, infatti, vive con la stramba zia e la sorella scrittrice nell’appartamento sotto l’attico di Eric, e ogni notte è costretta a sorbirsi le sue rumorose prestazioni sessuali.
Ogni notte una donna diversa. Ogni notte gemiti, grida e insoliti versi che è più facile udire in una fattoria che non in città.
Tra le difficoltà a prendere sonno e le liti per l’ascensore, i due vicini iniziano a odiarsi senza neppure essersi mai visti.
Cosa accadrà quando Emily scoprirà che il suo odioso vicino è in realtà l’affascinante avvocato Eric Houston?
Questo, di Tiziana Irosa, è un romanzo divertente e ironico, pieno di situazioni comiche e battibecchi al vetriolo. I personaggi sono ben delineati e i secondari mi sono piaciuti forse più dei principali, a partire dalla simpatica zia, per finire con la sorella Jodie e il delizioso bassotto Hercule.
Nel romanzo vengono affrontati alcuni temi più importanti, come la differenza d’età e la difficoltà per le donne di muoversi in ambienti ritenuti per lo più territorio maschile, ma il tutto viene affrontato in modo delicato, senza appesantire il romanzo o renderlo retorico. 
In conclusione un bel racconto, che consiglio sicuramente! 


mercoledì 25 maggio 2022

RECENSIONE "NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Recensione: "Nome in codice: Miss Ascensore" dell'autrice Tiziana Irosa, secondo volume autoconclusivo della serie "Liberty". A cura di Valentina Piazza.



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando… 



Ho letto tutti i libri di Tiziana Irosa, ritrovando sempre quella vena di umorismo che mi piace. In Nome in codice: Miss ascensore troviamo alcuni personaggi che avevamo già incontrato in Tutta colpa di un cioccolatino e un’ambientazione Newyorkese realistica e coinvolgente.
Emily è un giudice, non è più una ragazzina, ed è forte, decisa e avvenente.
Eric è un avvocato che lei incontra in aula, protagonista di alcune cause piuttosto accese e a tratti comiche, ma è anche… giovane e terribilmente sexy!
Emily, tornata quindi da poco in città, e più precisamente nel palazzo dove abita la zia, si trova alle prese con un nuovo lavoro, nuovi colleghi e… un nuovo vicino molto rumoroso. Chi sarà mai il proprietario del piano attico? E come fa a intrattenere rumorosamente, ogni notte, una donna diversa?
Il romanzo è, come sempre, colmo di situazioni comiche e battibecchi pungenti, i personaggi son ben delineati, anche gli antagonisti (come la perfida madre di lui, o il tenebroso padre di lei), ma soprattutto gli aiutanti della nostra eroina: la zia e la sorella per prime.
Eric è un bel personaggio, con una sua evoluzione personale: da farfallone impunito a uomo innamorato.
Emily è una protagonista con cui si riesce a empatizzare, attorniata da situazioni difficili che mettono in risalto le difficoltà che incontrano le donne negli ambienti dominati dagli uomini.
Ora non mi resta che aspettare il romanzo dedicato a Sara e, come sempre, fare i complimenti a Tiziana Irosa. 


martedì 10 maggio 2022

"NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Nome in codice: Miss Ascensore" dell'autrice Tiziana Irosa, 
secondo volume autoconclusivo della serie "Liberty".



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando…


DICE L’AUTRICE: 

Era da un po’ di tempo che mi frullava l’idea di scrivere la storia tra due vicini di casa, ma non mi era mai arrivata la giusta ispirazione, e poi un giorno: sbam! Tutta colpa della mia fissa per il Toy boy, e chi mi conosce molto bene, sa di cosa parlo. Non pensate male, non c’è nessuna confessione o chissacché, ma negli ultimi tempi ho maturato l’idea che se dovessi tornare indietro, voglio un toy boy.


BREVE ESTRATTO:

«Non è innamorarsi il problema, per quello basta un attimo: uno sguardo, una carezza, una parola gentile. È il contrario il vero problema: a disinnamorarsi ci vuole impegno, ah, e sofferenza, tantissima sofferenza. Ci vuole impegno, lacrime e forza di volontà per ricucire un cuore strappato. Quando si ama davvero qualcuno, non si riesce a dimenticare l’intensità di quello sguardo rubato, il tepore di quella carezza ricevuta o il tono della voce, tutto ci riporta a quell’istante in cui il nostro cuore è stato rapito, rapito e incastrato al cuore dell’altro per farne uno. Solo uno strappo violento potrà farne di nuovo due, solo che uno sarà forte e l’altro malconcio, arrancherà battendo stanco».





Tiziana Irosa è nata nella solare Palermo, ma si è dovuta adattare alle nebbie di Bergamo dove vive insieme alla famiglia e si occupa di acquisti e relazioni con l’estero nella società in cui lavora da più di dieci anni. Era poco più di una bambina quando il padre le regalò una raccolta di racconti di Agatha Christie. Fu subito colpo di fulmine.
Divoratrice di libri, adora viaggiare per le capitali del nord Europa e dove sia possibile arrivare con un aereo. Fin da piccola la sua testa è stata popolata da storie e personaggi fantastici a cui non aveva mai dato un seguito, fino a quando, una sera di alcuni anni fa, si è messa davanti una pagina bianca del suo pc e ha iniziato a riempirla con migliaia di parole che ancora non è riuscita a fermare.

La storia di Chiara e Stefano è stata pubblicata per la prima volta nel gennaio 2019 con il titolo Un giorno che non sa né di me, né di te edito da Le Mezzelane Casa Editrice, ma ha sempre pensato che questi due protagonisti meritavano di essere approfonditi e, soprattutto, una seconda chance. Da qui l’idea di una seconda edizione dal nuovo titolo: Uno per Tutte, Tutte per Me uscita a luglio del 2021. A marzo 2020 Volevo una Quarantadue pubblicato sulla piattaforma di self publishing di Amazon, a settembre 2020 Maledetta Cenerentola a marzo 2021 Tutta colpa di un Cioccolatino a febbraio 2022 "Al Posto Tuo" romanzo scritto a quattro mani con Vincenzo Romano sempre in self publishing.


giovedì 10 febbraio 2022

"AL POSTO TUO" di Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi per voi un'altra imperdibile nuova pubblicazione: "Al Posto Tuo
di Tiziana Irosa e Vincenzo Romano.



Titolo: Al Posto Tuo
Autori: Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

Genere: Umoristico, con sfumature giallo, rosa 
e una strizzata d’occhio al fantasy

Disponibile in ebook a € 0,99
A breve anche in formato cartaceo 

Contatti autore: Tiziana Irosa 



TRAMA:

A chi non è mai capitato di dire a qualcuno: “Vorrei vedere te al mio posto?”
E se per una volta questo scambio funzionasse davvero, cosa ne sarebbe della nostra vita?
Leonardo Guerra è il popolare presentatore di un programma di documentari storici; Bianca Vinci è la direttrice di un piccolo museo. La sua carriera è stata stroncata proprio da Guerra, e da allora i due sono nemici giurati ed entrambi desiderano la gloria e la vendetta.
Il ritrovamento di un antico oggetto rituale li farà rincontrare, costringendoli a lavorare (e litigare) di nuovo fianco a fianco, ma mai potrebbero immaginare quel che il "Versus" è in grado di fare. Purtroppo, l’oggetto scompare misteriosamente e i due, insieme a un avvenente capitano dei Carabinieri e a un trafficante di opere d’arte, dovranno fare di tutto per recuperarlo. Se falliranno, Bianca e Leonardo resteranno nel corpo sbagliato per il resto della loro vita.
Una storia dalle sfumature gialle e rosa, nel cuore segreto di Napoli.


DICONO GLI AUTORI: 

Gli autori si sono divertiti tantissimo a mettersi "al posto dell'altro" e il fatto di essere amici e di aver già lavorato insieme non ha fatto altro che mettere su carta l'ilarità di certe scene vissute dai protagonisti di questa storia incredibilmente divertente.




BREVE ESTRATTO:

Per tutte le pizze margherita!
Stamattina, ho la testa che mi scoppia e una sete tremenda. Il mio cervello vuole essere idratato.
Acqua, pipì e un antidolorifico per cavalli.
Metto un piede a terra, e il mondo inizia a girare. Spalanco entrambi gli occhi ma, al buio, non riesco a trovare dei punti di riferimento: la stanza va sempre più per i fatti suoi.
Maledetto Prosecco, e maledetto Guerra!
Faccio qualche passo alla cieca e vado a sbattere contro una cassettiera. Sono così fuori fase che nemmeno ricordo dove sono posizionati i miei mobili. Con le mani contro il muro, cerco a tastoni la porta del bagno; trovo lo stipite e scendo fino alla maniglia. Entro e, con il piede, urto il water. Trattengo un’imprecazione e mi siedo.
Un attimo…
Sono seduta sul bidet: l’acciaio del rubinetto mi graffia la base della schiena. Stendo la mano alla mia destra in cerca del water; finalmente, lo trovo e mi ci accomodo, sento la vescica che si svuota e mi rilasso. Il mal di testa è come un rumore di sottofondo, se resto con gli occhi chiusi va un po’ meglio.
Devo arrendermi all’evidenza, sono vecchia per prendermi una sbronza. Mi tocca fare mente locale sui rimedi del day after, non posso presentarmi al lavoro in questo stato.
Per prima cosa, devo affrontare la mia immagine con coraggio. Avrò gli occhi da panda e le ciglia appiccicate; nella vita, comunque, ho fatto di peggio che andare a dormire truccata. Mi alzo, tiro lo sciacquone e cerco l’interruttore della luce.
Ma dove cavolo è il muro? Non ricordavo che il mio bagno fosse così grande. Basta alcol, non devo più toccare nulla che abbia più gradi dell’acqua.
Continuo la mia ricerca tastando il muro, fino a trovare il pulsante. Accendo la luce e serro gli occhi accecata. Pian piano, li apro e li chiudo e li apro e li chiudo e li apro e…
«Cazzo! Dove sono?»
Mi guardo intorno: decisamente, queste piastrelle color tortora non sono le mie e, decisamente, quella non è la mia doccia. Un dubbio mi serra lo stomaco.
Ho fatto sesso con qualcuno e sono a casa sua. Sì, ma chi? L’ultima cosa che ricordo è Nicola che mi accompagna nel mio appartamento e noi che rotoliamo tra le mie lenzuola e… wow! Ricordo che mi sono divertita. Ma adesso? Che mi abbiano rapita? 
Mi giro di scatto; urto col gomito un deodorante appoggiato sul ripiano in marmo, facendolo volare sul pavimento. Mi piego, lo afferro e gli occhi cadono sulle mie gambe. Un urlo disumano esce dalla mia bocca: «Aaaahhhhhhhhh!» Da dove cavolo spuntano tutti questi peli? Che diavolo ho bevuto, testosterone? Mi alzo di scatto, qualcosa dondola in mezzo alle gambe.
Dondola?
Sollevo la T-shirt.
«Aaaaahhhhh!» Abbasso e rialzo l’orlo della maglietta un paio di volte, come un prestigiatore che si aspetta che il coniglio sparisca dal cilindro.
Non è possibile, non è possibile!
«Adesso mi sveglio, è solo un incubo.»
Con un dito, tocco l’intruso tra le mie gambe: al tatto è liscio, anche molliccio direi. Mi ritraggo schifata.
Guardo meglio e trovo anche la sua coppia di compari. Deve essere un incubo, adesso mi do uno schiaffo.
«Ahi!»
Sono sveglia? Meglio vomitare oppure svenire?
 Faccio due passi verso il lavandino con gli occhi bassi, ho timore di guardare l’immagine riflessa, magari solo una sbirciatina.
«Aaaaahhhhhh!»
Quello sbruffone di Guerra mi ha fatto uno scherzo del cavolo.
Spalanco gli occhi e mi tocco il viso, il mento è ruvido di barba appena cresciuta. Gli occhi sono azzurri come i suoi, anche i capelli sono come i suoi: io sono come lui.




Tiziana Irosa è nata nell’assolata Palermo, ma si è dovuta adattare alle nebbie di Bergamo dove vive insieme alla famiglia e si occupa di acquisti e relazioni con l’estero nella società in cui lavora da più di dieci anni. Era poco più di una bambina quando il padre le regalò una raccolta di racconti di Agatha Christie. Fu subito colpo di fulmine.
Divoratrice di libri, adora viaggiare per le capitali del nord Europa e dove sia possibile arrivare con un aereo. Fin da piccola la sua testa è stata popolata da storie e personaggi fantastici a cui non aveva mai dato un seguito, fino a quando, una sera di alcuni anni fa, si è messa davanti una pagina bianca del suo pc e ha iniziato a riempirla con migliaia di parole che ancora non è riuscita a fermare.
In self publishing ha pubblicato anche: Volevo una Quarantadue, Maledetta Cenerentola, Tutta colpa di un Cioccolatino e Uno per Tutte, Tutte per Me.


Vincenzo Romano, nato a Benevento nel 1980 e cresciuto a Napoli - con una parentesi professionale negli Stati Uniti - , dal 2010 vive a Pozzuoli con la famiglia, che ha ribattezzato #romanicomio.
Appassionato di fantasy e fantascienza, si mette in testa di provare a raccontare storie.
Nel 2016 pubblica “Mezzosangue” (0111 Edizioni). I temi centrali del romanzo sono il superamento del pregiudizio, il valore della diversità, la ricerca di se stessi e il valore dell’amicizia.
Nel 2018 esce "Romanicomio: storie di figli, pensieri di papà", un breve testo di riflessioni sulla genitorialità, vista dal lato dei padri.
Nel 2019 cura l’antologia “I viandanti di Eirahn”, nove autori contribuiscono con un racconto ambientato su Eirahn, l’ambientazione di Mezzosangue. L’antologia ha uno scopo benefico e sostiene i progetti di Opportunity Onlus.
Nel 2021 il racconto “Alienazione”, scritto a quattro mani con Linda Talato, viene inserito nell’antologia “Oltre lo specchio” (Dark Zone Edizioni). Il progetto è patrocinato da Amnesty International, di cui sostiene i progetti.
Nel 2021 il racconto “Il suono” vince il premio “scelto dal pubblico” e viene inserito nell’antologia “Le migliori storie da Lo scrigno dei racconti” (Runa Editrice).  


giovedì 23 settembre 2021

DOPPIA RECENSIONE "UNO PER TUTTE, TUTTE PER ME" di Tiziana Irosa

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Doppia recensione: "Uno per tutte, tutte per me" dell'autrice Tiziana Irosa. 
A cura di Dario Zizzo e Daniela Colaiacomo.



Autore: Tiziana Irosa

Genere: Romanzo rosa

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
E in formato cartaceo a € 9,90




TRAMA:

Gli uomini sono esseri semplici. Tra le loro priorità, tre occupano un posto speciale nel loro cervello: calcio, cibo e sesso (e non proprio in questo ordine).
Lo sa molto bene Stefano; quarantenne, divorziato con due figli, avvocato per professione e dongiovanni per passione.
Le sue giornate trascorrono tra lavoro, sfuggire a una madre che ha eletto il botulino a divinità, una vicina impicciona, e a rotolarsi da un letto a un altro. Fino a quando nella sua vita non ricompare Chiara, il suo primo amore.
Il cuore di Stefano martella come quando aveva sedici anni, per non parlare dei suoi ormoni partiti per la tangente. Sui piatti della bilancia ci sono la libertà di essere single e il suo sogno adolescenziale.
Potrà l’amore cambiare la vita di Stefano, oppure saranno le gonne delle altre ad avere la meglio? 



In questo romanzo, “Uno per tutte, tutte per me”, Tiziana Irosa affida il ruolo del narratore al protagonista, l’avvocato Stefano Riva, un quarantenne che, diciamo, non vede le donne dal punto di vista teoretico, ma che anzi le vorrebbe tutte per sé; questa ingordigia e volubilità nel rapportarsi con l’altro sesso è una dote che sembra aver ereditato dalla madre, donna a cui tra l'altro manca di certo la genuinità:

Io non ho niente contro le donne adulte, ma se dovessi scegliere, di sicuro mi butterei su una della mia età o più giovane. Vuoi mettere un corpo giovane e fresco contro uno ormai sintetico? Sono convinto che se guardassi bene, sulla schiena di mia mamma troverei un’etichetta con la composizione dei tessuti: 30% botulino, 25% formaldeide, 40% silicone, 5% materiale organico. Da smaltire in centri specializzati. 

Non meno interessante è il padre di Stefano, che, separatosi dalla madre, sta ora con Marta:

In quattro morsi ha già ingoiato il panino. Si alza e va alla finestra, la apre e prende qualcosa. Non 
ci credo! Una birra media. 
Anche quella sparisce dentro la sua pancia alla velocità della luce. Il rutto che mi fa in faccia è un 
misto di spezie e luppolo. 
Ci manca solo che scoreggi e poi ha fatto tutto quello che Marta non sopporta...

Ma il papà sa pure dispensare belle frasi, intrise di saggezza: 

Certe donne hanno il potere di rapirti l’anima e tenerla per loro, lasciandoti vuoto.

Anche quest’opera (avevo prima recensito “Tutta colpa di un cioccolatino”) ha la freschezza di certe commedie americane; Tiziana Irosa scrive per divertire, e non è cosa da poco, soprattutto perché ci riesce, poi chiaramente inserisce anche la parte che parla al cuore (il tutto con un equilibrio degno dei migliori chef), quella più seria, come può essere l’elemento nostalgico: 

In una scatola ci sono alcuni libri: “Il nome della rosa”, “Lo Hobbit”, “Dieci piccoli indiani” e tutta la collezione della regina indiscussa del giallo; li sistemo sulle mensole vuote. Con la coda dell’occhio vedo planare sul pavimento una vecchia fotografia di classe. La raccolgo: anno millenovecento novantaquattro, terza liceo. 
Mi siedo sulla poltrona e fisso quella ventina di visi pieni di speranze. Alcuni di noi avevano dei capelli imbarazzanti, per non parlare dei vestiti, Barozzi Luca per primo. 
Guarda Bianchi, che acne! E Pensabene Anna? Oddio, che maglione rosso vergogna! Il cuore inizia ad accelerare quando lo sguardo si posa su di lei: Chiara Costa. Gli occhi più azzurri che abbia mai visto in vita mia, lo sguardo più seducente, la ragazza più incredibile che abbia mai amato. Già, 
lei è stata il mio primo amore.

Ed è proprio il nuovo incontro con la proprietaria di quegli occhi che lo farà deragliare, obbligandolo a decidere se continuare le sue avventure da libertino o mettere la testa a partito; la vicinanza con quegli occhi, con quel ricordo che s’invera nel presente, lo paralizza, in tutti i sensi, come vedrà il lettore in pagine che gli faranno passare momenti d’ ilarità.
Tornando a quelle che sono delle costanti nella produzione dell’Irosa, potremmo dire che le buone abitudini non si cambiano: anche in questo romanzo, ogni capitolo si apre con una citazione tratta da un libro o da una canzone; segnalo quella presa da Shame di Valentina Piazza:

C’era un profumo buonissimo lì dentro, 
un profumo di futuro e possibilità.

Insomma i lettori di Tiziana Irosa sanno cosa aspettarsi da lei, una formula collaudata fatta di spasso intelligente.



Volete trascorrere qualche ora di leggerezza e relax con un libro in mano? 
Tranquilli, Tiziana Irosa è la risposta giusta. 
Ironica, appassionata, fuori dagli schemi e sempre divertente, ecco che propone questo suo ultimo libro, particolarmente interessante perché non capita spesso che un'autrice presenti in prima persona il solo punto di vista maschile riuscendo a generare empatia: uomini e donne vivono realtà e pensieri molto diversi.
Lo sa bene Fabiola, prima moglie e avvocato nelle pratiche di divorzio dalla seconda - Olivia -, del nostro protagonista assoluto: Stefano Riva.

Voi uomini avete solo il ciclo del pisello.» Le rivolgo uno sguardo interrogativo e lei ridacchia, sventolandosi di nuovo. «Certo! Il pisello! C’è la fase uno della scoperta, quella in cui pensate: toh! Guarda qui che c’è! Toccare per credere. Fase due: il pensiero fisso. Continuate a toccare nella speranza che la manipolazione lo porti a gonfiarsi sempre più e a rimanere tale. Fase tre: finalmente ne capite il vero uso e lo infilate nel posto giusto, rimanendone schiavi. Fase quattro: il chiodo fisso, che diverge dal pensiero perché è proprio una fissazione mentale, dato che il cervello ha cambiato posizione spostandosi nel cavallo dei pantaloni. Fase cinque: vorrei ma non posso. Il tempo passa e godete solo dei tramonti. Fase sei: il decesso. Ormai il vostro amico è pari a un bigattino monofunzionale. Lo ammirate ricordando i tempi che furono, sospirando. Questo è il vostro ciclo.»

Stefano ha quarantatré anni e due divorzi alle spalle, è avvocato dirigente dell’ufficio legale di una multinazionale americana con sede a Milano e per questo motivo è stato spesso in viaggio. 
Ha un ottimo rapporto con la sua prima ex con dalla quale ha avuto due figli, Stella e Simone, che adora.
All'apparenza frivolo e superficiale, in realtà ha una storia piuttosto complicata alle spalle, una madre concentrata su sé stessa con la quale ha un rapporto difficile.

«Ma come sempre rovini tutto, come quando sei nato. Avevo un bel vitino da vespa, dopo la gravidanza sembrava quello di un ippopotamo.»
Se la mia autostima dovesse dipendere solo da mia madre, mi sarei già buttato da un ponte.

È cresciuto con il padre e la sua seconda moglie, Marta, che - amorevole e premurosa di carattere e senza figli propri -, gli ha permesso di stringere un rapporto sereno con Stella e Simone.
Se nella vita ha avuto tutto, o quasi, l'amore lo ha deluso: erano gli anni del liceo...

Chiara Costa. Gli occhi più azzurri che abbia mai visto in vita mia, lo sguardo più seducente, la ragazza più incredibile che abbia mai amato. Già, lei è stata il mio primo amore. Ancora adesso il cuore martella in petto solo a pensarci: il mio sogno erotico per eccellenza, colei a cui penso quando appago le mie voglie solitarie o faccio sesso con qualcuna che si rivela una delusione.

Quando incontra di nuovo l'oggetto dei suoi desideri, la sua vita prende una svolta ma... Chiara non è libera e vive in un altro paese, riallacciare il rapporto è difficile e anche doloroso.
Tiziana è come sempre brava a presentare i suoi personaggi, attorno a Stefano ruotano tante figure: i figli, la madre pluridivorziata, Fabiola - prima moglie ma, soprattutto, amica -, il padre e Marta - la figura materna di riferimento - sono parte integrante della sua vita. E poi c'è Marco, l'ex compagno di banco e migliore amico, e la signora Tullia, la vicina di casa con il suo forte accento romano dopo sessant’anni che risiede a Milano. 

«Mo te ne devi anna’! Ernesto è arivato, artrimenti alla pillola blu sta a finì l’effetto.» Mi strizza l’occhio.
Ma quanto sono attivi questi ottantenni!

Scritto bene e appassionante, il libro è piacevole e leggero senza essere superficiale, una terapia antistress diretta a tutti coloro che necessitano di una pausa, lo consiglio vivamente. 
In ultimo, le frasi d'autore - come per tutti i suoi libri, Tiziana è solita porre a presentazione dei capitoli citazioni di vari autori - che mi hanno maggiormente colpito.

La vita non è
una questione di come
sopravvivere alla tempesta...
ma di come danzare nella pioggia!
“Il Profeta”, Kahlil Gibran 

Ormai non ho solo toccato il fondo,
l’ho anche arredato.
“La vertigine del lieto fine”
Priscilla Plate 


martedì 10 agosto 2021

"UNO PER TUTTE, TUTTE PER ME" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Uno per tutte, tutte per me" dell'autrice Tiziana Irosa. 



Autore: Tiziana Irosa

Genere: Romanzo rosa

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
A breve anche in formato cartaceo




TRAMA:

Gli uomini sono esseri semplici. Tra le loro priorità, tre occupano un posto speciale nel loro cervello: calcio, cibo e sesso (e non proprio in questo ordine).
Lo sa molto bene Stefano; quarantenne, divorziato con due figli, avvocato per professione e dongiovanni per passione.
Le sue giornate trascorrono tra lavoro, sfuggire a una madre che ha eletto il botulino a divinità, una vicina impicciona, e a rotolarsi da un letto a un altro. Fino a quando nella sua vita non ricompare Chiara, il suo primo amore.
Il cuore di Stefano martella come quando aveva sedici anni, per non parlare dei suoi ormoni partiti per la tangente. Sui piatti della bilancia ci sono la libertà di essere single e il suo sogno adolescenziale.
Potrà l’amore cambiare la vita di Stefano, oppure saranno le gonne delle altre ad avere la meglio?


DICE L’AUTRICE:

Questo romanzo è una riedizione di quello uscito qualche anno ma rivisitato e integrato con nuovi capitoli. 




BREVI ESTRATTI:

«Che vuoi capire tu! Voi uomini avete solo il ciclo del pisello.» Le rivolgo uno sguardo interrogativo e lei ridacchia, sventolandosi di nuovo. «Certo! Il pisello! C’è la fase uno della scoperta, quella in cui pensate: toh! Guarda qui che c’è! Toccare per credere. Fase due: il pensiero fisso. Continuate a toccare nella speranza che la manipolazione lo porti a gonfiarsi sempre più e a rimanere tale. Fase tre: finalmente ne capite il vero uso e lo infilate nel posto giusto, rimanendone schiavi. Fase quattro: il chiodo fisso, che diverge dal pensiero perché è proprio una fissazione mentale, dato che il cervello ha cambiato posizione spostandosi nel cavallo dei pantaloni. Fase cinque: vorrei ma non posso. Il tempo passa e godete solo dei tramonti. Fase sei: il decesso. Ormai il vostro amico è pari a un bigattino monofunzionale. Lo ammirate ricordando i tempi che furono, sospirando. Questo è il vostro ciclo.»


Mia madre mi aspetta seduta a un tavolo della sua caffetteria preferita, in centro a Milano.
Le dita tamburellano sul ripiano in marmo. Con il pollice e l’indice dell’altra mano afferra la tazza, la porta alla bocca sollevando il mignolo. Fa un lungo sorso e sul viso le compare un’espressione disgustata: la classica di mia madre, con la bocca storta e il labbro superiore arricciato. Solleva lo sguardo e mi vede attraverso la vetrina.
Sfoggia un sorriso così splendente che ci vorrebbe una maschera da saldatore per fissarlo.
Negli ultimi anni ha frequentato parecchio le sale operatorie di vari chirurghi plastici della provincia, ritoccando quello che, nel normale corso della vita, la natura tende ad avvizzire. Adesso si ritrova con il seno di una ventenne, le labbra di una pornostar e gli zigomi gonfi come due Super Santos. A volte, quando andiamo in giro insieme, ci scambiano per amanti.
Quando succede mi vengono i brividi.
Lei e mio padre sono divorziati da troppo tempo perché io possa avere memoria della loro vita insieme. Nel corso degli anni, mia mamma è passata tante di quelle volte dall’Ufficio Sentenze del Tribunale di Milano che i giudici, ormai, le concedono il divorzio senza nemmeno chiederle le motivazioni. Ha avuto così tanti mariti che persino Liz Taylor proverebbe invidia.
Per due volte è anche rimasta vedova. La prima volta si trattava di un industriale e la seconda di un famoso chirurgo cardiovascolare; da lì la sua vita è cambiata per sempre. Sotto consiglio del quinto marito, un guru della finanza, il suo cospicuo patrimonio è andato ad arricchire la riserva di una banca svizzera. Le rendite che percepisce le danno la possibilità di ritoccare tutto quello che un bisturi o una puntura di botulino possono far ringiovanire. E così mi ritrovo per madre una che all’apparenza sembra una mia coetanea invece di un’arzilla vecchina dai capelli grigi.




Tiziana Irosa è nata nella solare Palermo, ma si è dovuta adattare alle nebbie di Bergamo dove vive insieme alla famiglia e si occupa di acquisti e relazioni con l’estero nella società in cui lavora da più di dieci anni.
Era poco più di una bambina quando il padre le regalò una raccolta di racconti di Agatha Christie. Fu subito colpo di fulmine.
Divoratrice di libri, adora viaggiare per le capitali del nord Europa e dove sia possibile arrivare con un aereo.
Fin da piccola la sua testa è stata popolata da storie e personaggi fantastici a cui non aveva mai dato un seguito, fino a quando, una sera di alcuni anni fa, si è messa davanti una pagina bianca del suo pc e ha iniziato a riempirla con migliaia di parole che ancora non è riuscita a fermare.
Altre pubblicazioni: “Un giorno che non sa né di me, né di te” edito da Le Mezzelane Casa Editrice, pubblicato a gennaio 2019 è stata la prima versione di Uno per Tutte, Tutte per me. A marzo 2020 “Volevo una Quarantadue”, a settembre 2020 “Maledetta Cenerentola”, a marzo 2021 “Tutta colpa di un Cioccolatino” e ad agosto 2021 Uno per Tutte, Tutte per me.


giovedì 17 giugno 2021

DOPPIA RECENSIONE "TUTTA COLPA DI UN CIOCCOLATINO" di Tiziana Irosa

 

Daniela Colaiacomo e Denise Imbriani hanno letto "Tutta colpa di un Cioccolatino" dell'autrice Tiziana Irosa.



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.1

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 11,00




TRAMA:

Katherine Miller è uno degli avvocati divorzisti più famosi di New York. Non ha mai perso una causa, e tra i suoi clienti può annoverare i vip più famosi degli USA.
È bella, di successo, instancabile: un bulldozer insomma. Peccato che ogni volta che incontra David White, il "mister universo" degli avvocati, diventa una pasticciona: inciampa, balbetta e distrugge uffici.
Allo stesso tempo cerca di evitare gli atti di spionaggio di Patrick Cox, la più affilata penna del gossip della Grande Mela; tutte le donne cadono ai suoi piedi, dopo aver visto il suo sorriso maliardo, ma Kate ne è indifferente, oppure no?
La sua vita procede sempre più caotica fino a quando, un piccolo peccato di gola (un cioccolatino) scatenerà una serie di eventi che le cambierà la vita.
In un vortice di situazioni imbarazzanti e sentimenti tenuti sottopressione, Kate si troverà a dover affrontare la causa più importante della sua vita, sul banco degli imputati c'è il suo cuore. Riuscirà a farlo confessare?  



Katherine Miller da tre anni è il più brillante avvocato divorzista della Houston, Stanley & West dove, da poco, David White si occupa di diritto penale. Non lavorando nello stesso ambito legislativo hanno rare occasioni per incontrarsi ma, quando succede, Katherine perde tutta la sua sicurezza, si trasforma in gelatina ambulante - una delle dieci piaghe d'Egitto - quando le sta vicino, perché David è un uomo stupendo e la confonde: 

Altro che Brad Pitt, Colin Farrell o David Gandy, lui è un dio greco sceso in terra.

Katherine ha un fidanzato, Douglas, con il quale ha un rapporto praticamente inesistente, e due fratelli con i quali ha un forte legame: Gordon, il maggiore, è un agente dell’FBI, mentre Brian, il migliore chef di New York, è proprietario di un ristorante molto apprezzato di cui i fratelli hanno una quota societaria.
E poi c'è Pat, al secolo Patrick Cox, la penna brillante del settore gossip di uno dei più prestigiosi quotidiani della città, aspirante scrittore di articoli di politica o cronaca nera, sempre in cerca di informazioni quando Katherine ha per le mani un cliente interessante. 
Tra una posta e l'altra, Katherine conoscerà un lato nascosto e a lei affine di Patrick e, in un caso in cui lo studio legale le chiede di applicare le sue doti investigative - retaggio familiare - avrà modo di conoscerlo a fondo, mentre scopre in David qualità inaspettate e non proprio positive.
La storia è interessante, ma quello che caratterizza i lavori di Tiziana è la carica ironica e divertente che ne definisce il testo: la scrittura fluida e appassionante trascina il lettore a scorrere velocemente le pagine tra un sorriso e una risata, anche quando l'argomento è serio.
Mi piace l'uso di citazioni a inizio di ogni capitolo, come in Volevo una Quarantadue: Storia di una lotta contro natura (il mio preferito ❤) e Maledetta Cenerentola, ne puntualizzano il tema e ammiro la scelta degli aforismi menzionati.

“Meglio aggiungere vita ai giorni
che non giorni alla vita.”
“Aggiungere vita ai giorni” Rita Levi Montalcini

Personalmente credo che a distinguere i libri di Tiziana sia la sua capacità di ideare l'imprevedibile, l'imponderabile, il cardine del racconto, ed è così per i cioccolatini ripieni di caffè che l'odioso e antipatico Mike - uno degli avvocati della Houston, Stanley & West che si occupa di diritto societario - le offre come calumet della pace dopo uno dei loro incontri-scontri, la chiave di volta di questa bella e intrigante storia, empatica e divertente che consiglio caldamente. 



Kate è una donna brillante con un potenziale incredibile come avvocato. Nonostante sia molto in gamba, è molto simpatica e divertente.
E anche una donna molto fortunata perché nella sua vita di tutti i giorni ha a che fare con uomini bellissimi e talentuosi.
Pregio del libro sono sicuramente i personaggi, moltissimi, ma tutti ben delineati con dei particolari che li rendono molto distinguibili. Ho trovato quello di Kate molto positivo: è una donna intelligente e in carriera ma è anche buffa e goffa che deve ricordare a tutte le donne ambiziose che è impossibile essere perfette a 360 gradi.
Il romanzo è leggero, piacevole e scorrevole, l'ideale dopo una giornata di lavoro o prima di andare a dormire.
All'inizio mi piaceva molto il personaggio di David ma poi, ovviamente, sono scivolata verso Pat! 
Bello anche lo scenario di base scelto dall'autrice: l'immancabile e romantica Grande Mela.
Il mio personaggio preferito? Il fratello chef di Kate, proprietario dello Stupor Mundi. Potrebbe esserci un romanzo dedicato a lui? Spero proprio di sì!