sabato 16 marzo 2019

RECENSIONE "IL CANTO DEGLI ABISSI" di Valentina Piazza




Nell'attesa dell'uscita del nuovo libro di Valentina Piazza, prevista per il 04 aprile (segnatevi la data!), vi propongo un'altra recensione per "Il canto degli abissi", edito Literary Romance. A cura di Olivia Ross.





Autore: Valentina Piazza

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo e € 10,11

Pagina autoreValentina Piazza Autrice 





TRAMA: 

Dicembre, 1900. James Ducat è il sovrintendente al faro dell’isola di Eilean Mor; lo accompagnano due fidati marinai, il vecchio Thomas Marshal e il giovane Donald McArthur. Tutti loro sono a conoscenza dei misteri del luogo, ma non se ne lasciano sopraffare se non quando è proprio James a sentirne il richiamo. Il canto che lo ammalia ha la voce di donna, è soave, è potente. Sfidando i compagni e le leggi stesse della natura, James Ducat cede a quella voce, mettendo tutti in pericolo… Giorni nostri. Gli inspiegabili fatti accaduti al faro, non hanno trovato ancora risposta e la sede della Northern Lighthouse Board, ha insabbiato ogni cosa da decenni ormai. Quando, Morgan Ducat, decide di far chiarezza sulla misteriosa scomparsa del suo avo, si ritrova a combattere con la diffidenza della Società che gestisce la funzionalità dei fari. Soprattutto quello di Eilean Mor. Tuttavia, le carte di cui è in possesso, possono aiutarla a fare chiarezza sulle tante voci che si rincorrono riguardo alla misteriosa scomparsa dei guardiani del faro. Scortata sull'isola da Jacob Hollsen, il dirigente della Northern, inizia le proprie ricerche per scoprire la verità e, a mano a mano che esplora l’isola, la cappella diroccata e il faro stesso in cui risiede, riporta a galla suppellettili che il mare sembra volerle mostrare. Finché non sente anche lei il canto degli abissi… 



IL PARERE DI OLIVIA ROSS:

Un canto soave, amorevole che arriva dal mare… 
Inizio la recensione ponendo una domanda all'autrice. Sei mai stata realmente alle isole Flannan? 
Lo chiedo perché dal modo di narrare certe vicende, sembra quasi che Valentina abbia potuto osservare con i suoi occhi i documenti originali, i telegrammi, la corrispondenza, insomma, tutto quello che concerne questo “caso misterioso” accaduto 150 anni prima. Leggenda o realtà? Anche in questo scritto, emerge l’amore che l’autrice ha per la Scozia. La narrazione è fantastica, delle volte avevo come l’impressione di sentire le onde del mare in tempesta che si schiantano sugli scogli. La storia si legge velocemente, grazie a una scrittura scorrevole e molto accurata. La prima parte viene narrata in terza persona. Siamo nel 1900 e James Ducat approda, insieme a due suoi collaboratori, su un’isola considerata maledetta. Lui non crede a tutte le storie che girano intorno a Eilean Mor, uno scoglio disabitato dove le uniche due costruzioni sono una cappella abbandonata e un faro. Fino a che, un bel giorno, anche lui avverte un canto di una donna che, lo ammalia al punto tale, da assoggettare la sua volontà.

Le sirene sono dei demoni maligni; se mai ne vedessi una, mi volterei e scapperei il più lontano possibile.

Nella seconda parte, la storia viene narrata in prima persona da Morgan Ducat, pronipote di James che, ascoltando i racconti del nonno, prende in mano la sua curiosità e comincia una folta ricerca che la spingerà a recarsi nei luoghi in cui il suo parente è misteriosamente scomparso. Una storia diversa, che abbraccia dei fatti di cronaca realmente accaduti che, con il passare degli anni, hanno dato vita ad una vera e proprio leggenda. Quello che veramente è accaduto ai tre marinai, probabilmente, non lo sapremo mai. Valentina però, ci mette davanti la sua teoria che, devo ammetterlo, ha un fondo di credibilità. Non mi resta che consigliarvi la lettura di questo libro, e fare i miei complimenti all'autrice per l’ottimo lavoro, un testo frizzante, dialoghi calzanti, misteri che, ad ogni pagina, si infittiscono sempre di più.


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