mercoledì 13 ottobre 2021

RECENSIONE "IL VENTO DELLA VITA" di Emilio Brancadoro

 

Un'altra bella recensione per "Il vento della vita" dell'autore Emilio Brancadoro, edito Emersioni Editore. A cura di Alessia Toscano.




Autore: Emilio Brancadoro

Genere: Narrativa introspettiva

Casa editriceEmersioni Editore

Disponibile in formato cartaceo a € 11,50




TRAMA:

Il romanzo è la storia di una famiglia che, attraverso il passaggio di testimone fra le varie generazioni, affrontando dolori e inquietudini, riesce comunque ad affermare il valore della vita nelle sue diverse forme. Un continuum familiare di incontri e di legami attraverso il tempo, che trova il suo epilogo nel ritratto intenso e delicato di una giovane ragazza che, facendosi forte di un passato importante e formativo, affronta con tenacia e coraggio le sfide dell’esistenza. 



Vivere le emozioni e respirare la vita a pieni polmoni... In qualsiasi posto ci sentiamo così, c’è casa. 
Tra le pagine di questo romanzo di Emilio Brancadoro, sono diventata parte della famiglia di cui ne viene raccontata la storia. 
Assistiamo alla sua crescita, all’amore che nasce e diventa forte, creando legami solidi e durevoli, attraverso le generazioni che si sono avvicendate.
Incontri e legami correndo su una linea del tempo che viene, a volte, ripercorsa a ritroso per far conoscere man mano ogni tassello che porta al presente e al futuro, passando per un passato pieno di emozioni, un percorso di crescita importante. 
Solo con delle basi solide alle spalle si può affrontare serenamente e con coraggio ogni sfida che il destino mette davanti al cammino della nostra esistenza.
Tra le righe, ho trovato tanto amore, quello vero: per una donna, per la famiglia, per le origini che si fanno radici solide, per i sentimenti stessi e per la montagna. 
La montagna, come il mare, è uno stato d’animo. Entra sottopelle a chi ne rimane affascinato e cerca le risposte ai quesiti della vita. Seduto sulla “terrazza nei cieli” avvolto solo dal rumore del vento, si trova il proprio posto nel mondo. 
Michele, il protagonista, ci verrà narrato grazie alla voce di sua moglie Greta, che parla di lui a sua nipote Aurora. La ragazza scoprirà insieme a noi quanto poteva essere grande suo nonno. 
L’emozione ci viene anche nei passaggi in cui, invece, è Michele stesso a passarci le sue sensazioni, sia attraverso il suo racconto che grazie agli appunti che prendeva quando era in cima alla montagna.
Lo stile è semplice e accurato, come la narrazione, che è davvero avvolgente, pare quasi di stare con quelle persone e vivere le loro stesse emozioni. Mi sembrava di sentire il vuoto allo stomaco sporgendomi dalla terrazza nei cieli o di sentire le parole che il vento porta con sé.
Consigliato, per rimanere un po’ con noi stessi a coccolarci e, perché no, meravigliarci delle piccole cose della vita.


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