sabato 1 ottobre 2022

RECENSIONE "L'ULTIMO GIRO" di Jacques Oscar Lufuluabo

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Recensione: "L'ultimo giro" di Jacques Oscar Lufuluabo.
A cura di Dario Zizzo.





Autore: Jacques Oscar Lufuluabo

Genere: Racconto

Disponibile in ebook a costo zero

Contatti autore: Facebook - Instagram 


Dall'autore de "L'ombra del castigo"
Quella di Giorgio è una vita distrutta. Disoccupato da anni, privo ormai di ogni autostima, vive all'ombra della moglie, suo ultimo riferimento col mondo. Incolpare lei, per sfuggire ai rimpianti, è il solo modo di affrontare un'esistenza insignificante. Ma il dolore non si può ignorare per sempre. Spinto agli estremi, Giorgio dovrà presto guardarsi allo specchio e far fronte a eventi tragici dai quali non potrà più tornare indietro.

"La vita è un giro di roulette, dove a scegliere è una pallina capricciosa. Uno stupido gioco in cui si punta per poi vedere come andrà a finire". 

Oggi vi parlo de L'ultimo giro di Jacques Oscar Lufuluabo, conosciuto anche come Jol Oscar, un racconto, genere thriller, di ventotto pagine il cui protagonista, Giorgio, ha una vita che ormai sembra inesorabilmente avviata verso l'oscuro sentiero della mediocrità, con una moglie, Marianna, che pare uno specchio su cui si riflette la sua immagine di fallito: 

Poi Marianna riaffiora nel salone. Entra in camera da letto per disfarsi degli abiti della giornata e ne esce poco dopo con indosso una tunica bianca. Senza degnarlo di attenzione, gli fluttua accanto come un fantasma. E il fatto si ripete. Compare, scompare, sette, otto volte, ma mai uno sguardo.

È successo che la noia, la frustrazione ha preso il seggio della passione, avvelenata dalle paranoie, dalle piccole ripicche, dalle incomprensioni che costituiscono un muro attraverso cui ci si parla, quando ci si parla, e allora si vorrebbe fuggire via, come fa Giorgio:

Così afferra il telecomando, alza il volume. Con uno zapping nevrotico, scarica il proprio malumore sull’apparecchio saltellando da una trasmissione all’altra. E mentre vede le immagini sovrapporsi, vorrebbe inseguirle, svanire con loro all’interno dello schermo.

Ma Marianna lo rimprovera, lo esorta a scegliere un canale; e poi la frustrazione cede il passo alla rabbia, e la rabbia diventa violenza, quella usata dal protagonista, che però dà la colpa prima alla moglie, quasi a voler allontanare la sua colpa da lui e poi, uscito di casa, al lui che vede riflesso su una pozzanghera, che considera quasi un suo Mr. Hyde. È la cronaca di qualcosa che forse prima doveva essere stato amore e che ora è diventato un inferno, narrato in terza persona, una storia credibile, che fa vedere tutto il suo buio e sentirne il freddo, immersiva, insomma decisamente convincente, e gratis et amore dei, su Amazon.


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