lunedì 26 giugno 2023

DOPPIA RECENSIONE "TUTTA COLPA DEL CAFFÈ" di Lorenzo Iero

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Altre due belle recensioni per il romanzo "Tutta colpa del caffè
dell'autore Lorenzo Iero. A cura di Franca Poli e Monica Burel.


Autore: Lorenzo Iero

Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 1,99 
E in formato cartaceo a € 6,50

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TRAMA:

«Se devo essere sincero, non ho capito che lavoro fai.»
«Bevo caffè! E tu che cosa fai nella vita?»
«Offro i miei piedi a chi non può farne a meno.»

Greta e Danilo. Una sommelier del caffè tutta social e un feticista dei piedi. Un bizzarro incontro tra due persone molto particolari. Due mondi contrapposti che entreranno in contatto creando scintille. Perché si sa, l’amore è come il caffè: ha il potere di renderci nervosi, ma non ne possiamo proprio fare a meno!
Tra passioni segrete, sfascinazioni e gravidanze inattese, una romantica commedia degli equivoci con lo sfondo di alcuni dei più bei borghi del sud Italia.   


Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo breve. Scritto in modo accurato, con dialoghi veloci, battute spassose, siparietti esilaranti ed equivoci vari, questo libro si legge in breve tempo, lasciando il lettore soddisfatto, sorridente e rilassato.
Ho apprezzato molto le belle illustrazioni e le frasi di canzoni che al loro interno hanno come comune denominatore la parola caffè, così come la cover e le ricette a fondo libro. 
I due personaggi principali mi sono piaciuti molto, non mi è risultato difficile entrare in empatia con entrambi. Il loro primo incontro avviene in treno e fin da subito tra i due si instaura un legame che in un primo momento può essere riconducibile a una bella amicizia, ma che con il passare del tempo si trasforma in un sentimento più profondo. 
Lei, Greta, è una giovane influencer che beve parecchi caffè. Sì, perché come lavoro fa la degustatrice di questa bevanda molto amata dalla maggior parte della gente. In pratica, è una sommelier del caffè.
Single non per scelta, ma perché è convinta di avere una specie di sfascinazione da quando è stata respinta in modo “brutale” da un suo compagno della scuola media.

Da quella brutta esperienza, con il tempo, ha iniziato a insinuarsi in me la convinzione di avere una specie di sfascinazione, che più si avvicina a qualcuno e più annulla la reciproca attrazione. Più cercavo di attirare gli uomini verso di me, provandoci anche in modi vergognosi, più sortivo l’effetto di un repellente e finivo per convincermi di possedere un’energia negativa intrinseca che avrebbe ostacolato per sempre il raggiungimento della mia felicità. 

Danilo Torresani, calabrese di nascita, abita a Firenze dove per vivere lavora con i piedi. Ma in che modo? Qual è la sua reale occupazione? È un feticista dei piedi, come crede Greta, oppure il suo lavoro nasconde dell’altro? La sua attività potrebbe mettere in pericolo i sentimenti che iniziano a provare uno per l’altra? Diciamo che questo gioco degli equivoci risulta molto divertente, se poi si somma alle situazioni imbarazzanti in cui riesce a cacciarsi Greta, allora le risate sono assicurate. 

A questo punto, sono tentata di fargli la domanda che mi perseguita da quando eravamo sul treno, ma mi vergogno e non riesco a trovare le parole. Non è che sia così facile chiedere a un perfetto estraneo: ‟ Ehi, ma quanto valgono i tuoi piedi, così, per curiosità?”, oppure ‟ Ma davvero c’è gente disposta a pagarti solo per dare un’annusata o una leccata?”. Sono proprio curiosa di sapere se riesce a sostenersi vivendo solo di questo. Decido di tenere a freno la lingua, almeno finché non acquisiremo più confidenza, sperando di averne modo. 

Ci sono poi altri due personaggi che hanno contribuito a rendere divertente questa storia: Marilena, amica di Greta, e Vincenzo. Tra i due, fin da ragazzini è un continuo tira e molla. Fanno coppia per un periodo, poi litigano e si lasciano fino a quando non succede qualcosa che li metterà di fronte alle loro responsabilità. 
Ci sono poi la madre di Greta, che dopo essere rimasta vedova ha deciso di rimettersi a studiare, e un professore che non si può definire una bellezza, ma che probabilmente ha comunque il suo fascino a giudicare dalla scena che si presenta agli occhi della protagonista al suo rientro a casa…
La storia è ambientata in Calabria, con una puntatina in Sicilia e a Firenze. La descrizione dei luoghi e delle tradizioni locali è molto accurata, di conseguenza non risulta difficile immaginare di trovarsi assieme ai protagonisti.
Decisamente consigliato come lettura estiva, ma va bene anche in inverno magari davanti a una tazza di caffè fumante.


Far parte di una pagina che propone autori e libri a largo spettro ci fa imbattere in letture che seppur fuori dalla propria confort zone sono un momento di evasione dalla quotidianità. Io non amo i romance anche se sono un animo romantico. È un controsenso? Probabilmente sì. Comunque non sono qui per parlare di me ma del libro…
Greta e Danilo si incrociano per la prima volta in treno. Lei vive nel piccolo paese dov'è nata, Chianalea, in Calabria, assieme alla madre. Si sposta per lavoro dato che fa l'assaggiatrice di caffè. Ovvero recensisce per il suo blog i luoghi che visita e i caffè che beve. 
Danilo si è trasferito a Firenze per lavoro - si occupa di piedi - e per avere un po' più di libertà dato che ha una madre un po' pressante, e solo di tanto in tanto fa ritorno nella sua amata Calabria. Affronta la vita in modo tranquillo e ironico. 
Tra un caffè e qualche malinteso ci troviamo in mezzo all'inizio di qualcosa, forse. 
La storia è credibile e non campata per aria. Greta e Danilo sono due persone che potremmo incontrare nella vita reale. Fanno lavori interessanti (non vi dico di cosa si occupa Danilo, leggete il libro e lo scoprirete 😊).
La migliore amica di Greta, Marilena, una ragazza dall’esistenza decisamente incasinata, è distante anni luce dal mio modo di essere e di approccio alla vita, ma non possiamo essere tutti uguali. 
Una cosa che ho apprezzato sono le immagini prima di ogni capitolo e le ricette a fine libro. Per un'appassionata di caffè come me è stato come andare a nozze! 
PS: La scena che si trova di fronte Greta quando rientra a casa dopo il week end passato fuori mi ha fatto ridere di gusto!
Che vi consiglio il libro è ovvio!  


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