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mercoledì 22 novembre 2017

"INSANITY" di Zoey Morgan



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Insanity", il libro di Zoe Morgan che da oggi è disponibile anche in versione cartacea 😊









Titolo: Insanity
Autore: Zoey Morgan
Serie: Intensity Vol. 1
Genere: Erotico con sfumature Dark Romance    

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo  








TRAMA:


«Ti ho visto, ti ho voluto, ti ho preso. Ora sei mio».

Lei: Ero nata in una bella casa, da una famiglia ricca, avevo tutto ciò che avrei potuto desiderare. Lui: Ero nato con una grande fortuna: la bellezza di un angelo caduto e una voce strepitosa, la fama non aveva tardato ad arrivare. Lei: Gestivo il patrimonio della mia famiglia, avevo al mio fianco un uomo altrettanto potente, presto mi sarei sposata.
 Lui: Il successo, le donne, i soldi e la vita dei sogni erano nel palmo della mia mano, non avrei potuto desiderare di meglio. Lei: Poi avevo visto lui ed ero precipitata in una spirale di follia, un vortice nero fatto di un desiderio che mi straziava l’anima. Lui: Poi lei mi aveva trovato e aveva trasformato la mia esistenza in un incubo allucinatorio. Lei: La decisione era stata presa: dovevo farlo mio. Solo averlo poteva placarmi, non importava come. Lui: Non avevo più un’esistenza, lei me l’aveva rubata. Non sapevo per quanto avrei resistito prima che mi rubasse anche l’anima. 






DICE L'AUTRICE:

Mi chiamo Zoe e sono una ragazza come voi: studio, esco, fingo di divertirmi.
 Vivo in un mondo dove non c'è più spazio per i sogni e il grigiore ci opprime facendoci crescere tutti uno uguale all'altro, senza voce, senza volto, senza speranze.
 E allora scrivo e realizzo quei sogni, li porto a compimento in un mondo fittizio dove non c'è spazio per la monotonia e il rimpianto. Perché se è vero che la vita scorre implacabile è anche vero che, se siamo capaci a sognare, possiamo viverne altre di mille di vite. Io ho scelto di farlo, di dipingere quel quadro perfetto che vorrei, una volta e mille altre ancora e spero che anche voi vorrete sognare con me, insieme a me, per stavolta e altre mille.






Parlare di Insanity non è semplice perché è una storia dietro cui ho speso davvero moltissimo tempo.
Ripensamenti, incertezze, persino un momento in cui avevo deciso di non pubblicarlo mai.
Insanity è stato scritto alla fine del 2015, poi è rimasto in un cassetto per l’eternità.
Nel corso degli anni avevo scritto delle cose da leggere per le amiche, semplici romanzi rosa, niente di più. Poi mi sono chiesta se sarei stata capace di scrivere un erotico e mi sono detta che mi sarebbe piaciuto provarci.
Anche se il primo che ho pubblicato è Lacrime di Zaffiro, Insanity viene molto prima.
Com’è nato?
Avevo voglia di scrivere qualcosa di diverso dal solito, un libro che non raccontasse la storia della ragazza ingenua che veniva irretita dal cattivo ragazzo di turno. Volevo qualcosa di inaspettato e non riuscivo a decidere da dove partire.
Poi, come sempre, LUI è venuto in mio soccorso?
Chi? La mia musa. Il prestavolto che uso per tutti i miei video e immagini: Jamie Campbell Bower.






Ho scoperto che sarebbe stato a Milano, la mia città, in occasione di una sua esibizione. Così ho iniziato a sparare qualche cavolata con le amiche, ci siamo dette le classiche frasi che si dicono quando si parla di un figo stratosferico: “Quasi quasi gli diamo una botta in testa e lo trasciniamo in un vicolo buio”.
Si sa come funziona la testa di una persona fantasiosa. Si dicono le cose per scherzare, ma poi…
Se scrivi e sei portato a farlo non puoi fare a meno di rimuginarci sopra, di iniziare a pensarci, a domandarti cosa succederebbe se fosse un libro… ed ecco che è nato Insanity.
L’ho scritto in due mesi, non riuscivo a smettere, ho amato ogni singola riga, parola, momento, non vedevo l’ora di pubblicarlo. Poi ho avuto paura.
Non me la sono più sentita. Ho avuto il terrore che le lettrici non apprezzassero, che troppo abituate al solito cliché dell’uomo padrone e dominatore vedessero male una storia dove invece è una donna a rapire un uomo. Dove è una lei l’aspetto dominante della vicenda. Ho avuto paura di aver osato troppo, di aver scritto qualcosa che sarebbe stato poco apprezzato e l’ho tenuto da parte.
Dopo un anno ho deciso di provare a pubblicarlo su wattpad per avere un confronto diretto con il pubblico. In un paio di settimane ha totalizzato quasi 20.000 letture e ho ricevuto un sacco di messaggi privati dalle lettrici e anche diversi commenti, ora non sono più visibili perché ho cancellato tutti i capitoli a parte i primi cinque che ho lasciato come estratto.
Ho rimesso mano alla storia, ho ripreso a lavorarci con un editing approfondito e finalmente ho trovato il coraggio di pubblicarlo. Spero che il pubblico lo apprezzerà, che saranno capaci di amare Olena e Alexander quanto li amo io, soprattutto Alexander







BREVE ESTRATTO:


La luce è spenta, il camino acceso inonda l'ambiente di bagliori rossastri, il colore predominante della stanza è il viola in tutte le sue sfumature. La tinta è presente ovunque: nel rivestimento della grande ottomana contro la parete di fronte alla porta, nel tappeto dalla foggia antica che ricopre il pavimento in pietra, nei pesanti tendaggi che ornano il letto a baldacchino dalle grandi colonne d'ebano, persino il copriletto è del medesimo colore.
 Questa è la stanza più bella e lussuosa della casa. Mio padre mi aveva raccontato che avevano passato qui la prima notte di nozze lui e mamma.
 Se avesse saputo che alle colonne del baldacchino, adesso, erano fissate quattro spesse catene e che le manette in fondo a quelle catene tenevano prigioniero un uomo, probabilmente, gli sarebbe venuto un infarto.
 Mi avvicino al letto trattenendo il respiro e potendo finalmente riguardare da vicino l'oggetto della mia ossessione.
 Lui dorme ignaro dell'incubo in cui è precipitato. Il volto rilassato, le ciglia bionde che si muovono lentamente al ritmo dei suoi sogni. È ancora più bello di come lo rammentavo. Nessuna delle fantasie che mi avevano infestato la mente sarebbe stata in grado di frastornarmi come averlo qui di fronte.
 Indossa un paio di jeans scuri e una camicia bianca, prendo nota mentalmente di chiedere a Marcus di rifornire l'armadio di abiti adatti a lui e di fare in modo di istituire un servizio di pulizie per la stanza tra gli uomini al corrente della cosa. Se Irma, la mia vecchia governante, sapesse di questo, probabilmente, morirebbe di crepacuore.
 Torno a guardare Alexander, non posso staccare gli occhi da questo corpo che ho desiderato tanto.
 Dentro di me si sta consumando una lotta interiore fortissima, sono mesi che lo voglio disperatamente, eppure, ora che ce l'ho davanti, sono incapace di fare alcunché.
 Gli sollevo lievemente la camicia lasciandomi sfuggire un sospiro dalle labbra. 






Gli addominali di Alexander sono perfettamente scolpiti e una sottile striscia di peli biondi parte dall'ombelico e sparisce nei pantaloni. Vicino alle anche i muscoli ben delineati formano delle invitanti fossette che avrei voglia di leccare per ore intere.
 Una stilettata di desiderio mi trafigge facendomi quasi oltrepassare la linea di ciò che mi distingue ancora da una bestia.
 Allungo una mano per accarezzarlo, ma la ritraggo di scatto come se mi fossi bruciata.
 Le dita mi tremano.
 Non posso essere così vigliacca da toccarlo mentre è incosciente, mi dico che è solo questo a bloccarmi. Quando sarà sveglio e gli potrò parlare tutto assumerà un’altra sfumatura. Gli farò capire che lo desidero, che mi appartiene.
 Sto forse impazzendo?
 Sposto lo sguardo sul suo viso e la mia attenzione è subito rapita dalle sue labbra piene, dalla bocca che ho sognato per tante notti, che mi ha fatto bruciare di desiderio più di qualsiasi altra cosa.
 






La decenza non mi appartiene più, la pulsazione calda che sento vibrarmi in corpo si accende e impenna pericolosamente spingendomi verso il baratro. Non sono più in me.
 Mi avvicino lentamente premo le mie labbra contro le sue, mi scosto subito.
 La reazione del mio corpo mi sconvolge, sono più infiammata da questo bacio che da quanto possa esserlo mai stata in tutta la mia vita da un rapporto completo.
 Il desiderio è un fuoco che mi scorre dentro, le mie vene non contengono più sangue ma lava liquida e incandescente. Voglio spogliarlo completamente, assaggiarlo, prendermi qualsiasi cosa di lui.
 Fisso nuovamente l’attenzione sul suo volto. Alexander sembra un angelo. Immediatamente ripenso al suo tatuaggio, peccato che io non possa voltarlo di spalle, mi piacerebbe tanto guardarlo da vicino. Mi ricordo che dorme completamente ignaro di cosa vedrà al suo risveglio e cerco di calmarmi. Lo voglio, ma desidero lui sia presente. 






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