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martedì 7 agosto 2018

RECENSIONE "MENO DUE" di Delia Deliu



Buongiorno follower!
"Meno due", l'atteso nuovo libro di Delia Deliu, da oggi è online.
Mariella Mogni ha avuto il piacere di leggerlo in anteprima per noi 😊






Titolo: Meno due
Autore: Delia Deliu

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99

Pagina autore: I romanzi di Delia Deliu






TRAMA:

E se un giorno ti accorgessi che tutto ciò che possiedi vale meno di una manciata di polvere nel vento? È questo l’inquietante interrogativo con il quale deve fare i conti Max Castellani, un chirurgo affermato, libero da vincoli sentimentali e appassionato di pittura. Un’inaspettata notizia fa crollare di colpo la certezza su cui ha fondato la propria vita, obbligandolo a fare i conti con il dolore della perdita, perciò decide di mollare tutto e trascorrere il suo tempo facendo quello che ha sempre sognato al di fuori della professione: dipingere. Si rifugia in Alto Adige con tela, pennelli e un pensiero persistente che lo tormenta.
Nell’incantevole Val Senales, sotto la Cima dell’Ortles, Maxconoscerà un’umanità diversa da quella che ha sempre frequentato: il premuroso Mario, il simpatico Michael, la provocante Elizabeth, donna priva di scrupoli, un enorme cane che curiosamente porta il suo stesso nome, e la sua bizzarra padrona, Greta. E, forse, non tutto è perduto per Max perché il suo destino ha in serbo un amore, difficile e ostinato, come lo sono spesso gli incontri straordinari al crocicchio dell’esistenza. La diafana Greta e il suo inseparabile cane bernese sapranno portare speranza nei giorni di Max, seppur l’ingovernabile forza che li attrae sarà contrastata da paure passate, richiedendo a entrambi il coraggio di superare le prove del presente. Una toccante storia dove protagonista è l’amore, con tutte le sue sfumature. Un inno all’amicizia e alle emozioni che tutti vogliamo e possiamo vivere. Cosa sarebbe la vita senza tutto ciò? Semplicemente non sarebbe vita. 






BIOGRAFIA:

Delia Deliu è lo pseudonimo che la scrittrice ha scelto come omaggio alle sue origini. Nata nel 1968, in una piccola città della Romania, si laurea nelle scienze infermieristiche, un lavoro che nel 2004 la porta in Italia.
Chi è Delia Deliu? Una donna folle, nel labirinto della sua mente ti perdi, amante dei libri, della psicologia, del linguaggio del corpo. Suona la chitarra, le piace cucinare anche se ultimamente lo fa poco, è innamorata della lingerie sexy tramite quale svela la sua sensualità. Adora i due figli e l’uomo che le sta accanto, i pochi amici che apprezzano le sue pazzie, il suo lavoro, gli animali; la sua casa è un mini-zoo.
L’autrice dice di se stessa: «Sono una specie di diavolo e acqua santa, ho momenti di dolcezza ma anche di forte rabbia. Potrei passare giorni interi vicino a chi ha bisogno di me, come mandare a quel paese, in due secondi, chi mi offende. Forte come l’acciaio e alle volte fragile come un bicchiere di cristallo, sono semplicemente una donna».
Pubblica da sola il romanzo d’esordio, Il grido del cigno nero, acquistabile su Amazon, che ottiene un premio al concorso Medusa Aurea nel 2016. Debutta, con Eroscultura, nel 2017 nella narrativa erotica con Stupide scommesse, un romanzo che mescola amore, sesso e incoscienza giovanile. 






DICE L'AUTRICE:

Per la trama di Meno due ho avuto come ispirazione un’immagine che un giorno avevo visto: un uomo seduto sulla panchina di un binario che guardava come ipnotizzato il numero attaccato a una delle colone. Quel sguardo triste di una persona sconfitta mi era rimasto impreso nella mente, era come un pensiero che mi tormentava. Sapevo che aveva un significato ma non riuscivo a capire qual era. Da qui è partita la storia e l’incipit mostra al lettore proprio quello che io avevo visualizzato. 
Ho deciso che la protagonista femminile sia albina perché ultimamente la diversità è un fardello per la persona “diversamente normale”. Questo libro è il mio modo di reagire alla cattiveria infinita nei confronti di tutto coloro considerati DIVERSI. 
Ho cambiato il finale della storia tre settime prima della pubblicazione; era stato già fatto l’editing ma io non ero convinta e, in un certo senso, mi sentivo in colpa avendo la sensazione di vendere l’aria fritta ai lettori. 
Meno due è un inno all’amicizia, all’amore e ho dedicato questa storia alle persone che amo e alle quale voglio un mondo di bene: parenti, amici, blogger e scrittori. Tutti loro sono persone con le quale ho confidenza, hanno letto il romanzo durante la stesura e una parte di loro mi hanno aiutato con i loro consigli a capire i punti deboli della storia. 
Uno dei protagonisti principali di Meno due è un cane, un bovaro del bernese. Amo moltissimo gli animali perciò ho ideato un personaggio a quattro zampe. 




Max Castellani è un chirurgo affermato, fama e ricchezza accompagnano da sempre la sua esistenza e lui, come spesso accade, non sembra essersi mai chiesto se ciò che possiede corrisponda davvero a ciò che vuole. Un evento improvviso lo spinge a mettere in discussione la sua intera vita, a confrontarsi con sogni e desideri ai quali ha rinunciato da tempo. Sul treno che lo porta in Val Senales, dove ha deciso di stabilirsi per dedicarsi alla pittura, Max sa di andare incontro alla solitudine. Ma la vita è imprevedibile, capace di metterlo davanti a una prova durissima, ma anche di fargli incontrare persone che lo aiuteranno a scoprire valori fondamentali quali la solidarietà e l’amicizia. Nella placida località montana, Max s’imbatterà in Greta, un amore importante destinato a portare luce nella sua grigia esistenza. Una luce bianca, com’è bianca e diafana la pelle della ragazza. Bianca come i capelli di Greta, affetta da albinismo ma capace di affrontare con coraggio la propria diversità. Senza piangersi addosso né lasciarsi abbattere dai commenti altrui. La storia d’amore tra Max e Greta si dipana nel più puro stile romance tra contrasti e ostacoli, prima tra tutti la perfida Elisabeth, decisa a prendersi l’uomo per assecondare un semplice capriccio. Tuttavia sarebbe riduttivo circoscrivere il romanzo a una intensa e passionale storia d’amore. “Meno due” è molto di più, è un inno alla vita, un elogio delle seconde opportunità, del coraggio di prendere in mano la propria esistenza e ribaltarne il senso e le priorità. La penna sicura di Delia Deliu ci scorta su un sentiero delicato spingendoci a farci domande, a interrogarci sul significato profondo della vita. Non sempre le risposte saranno rassicuranti ma vivere significa mettersi in gioco, aprirsi a nuove eventualità. “Meno due” è un romanzo da leggere con calma, da assaporare pagina dopo pagina. Ho apprezzato molto lo stile semplice e incisivo dell’autrice, Delia Deliu possiede il dono di farci sentire parte di una narrazione, ora gioiosa, ora malinconica, ma mai banale. 

Consiglio vivamente “Meno due”, una storia scritta con grande sensibilità e intelligenza, che merita cinque stelle. Complimenti Delia, hai scritto col cuore e sono sicura che arriverai al cuore dei lettori, proprio come hai fatto con me.






BREVI ESTRATTI:


Nella stanza, il cane è sdraiato sul letto. La sua pelliccia è ancora bagnata e Greta, seduta su una sedia vicino al letto, gli sfiora il pelo con dolci carezze, ma vedendo i due uomini, si alza in piedi. Un vestito floreale, molto semplice e aderente, con maniche lunghe, mostra le curve armoniose del corpo. Max ha davanti un viso ovale, bianco-cereo, quasi spettrale, come l’incarnazione di uno spirito etereo, incorniciato da lunghi capelli lisci, setosi, che le avvolgono le spalle come una nuvola. Le sopracciglia sottili sono una scia di fiocchi di neve e ogni battito delle ciglia bianche rivelano uno sguardo limpido, schietto, attraverso le iridi di un colore blu spettacolare che inchiodano la mente di Max a un paio di pensieri. 
Albinismo totale, un’anomalia genetica piuttosto rara, che dà un aspetto fiabesco a Greta. Un ritratto dove Dio ha dipinto la bellezza femminile usando il bianco come unico colore.  



Qui c’è solo il cane, che sembra immerso in un sonno profondo, però sentendo Max, apre gli occhi marrone scuro. Lo sguardo non ha l’aria di: Sono un cane ferito, bensì sembra dire: E tu chi sei? L’amico di Greta è di aspetto selvaggio, di grande forza, ben proporzionato. Il pelo è lungo e fine, di un nero intenso, con macchie rossicce sulle guance, sopra gli occhi, sulle zampe e sul petto. Il colore bianco invece è presente dal cranio al muso, sui piedi e sul petto, dove ha la forma di una croce. 
«Quindi tu sei Max.» 
Pare che lo sguardo del cane sia cambiato, sembra quasi umano, sebbene definirlo tale sia un’offesa, visto che nessun umano al mondo lo avrebbe così dolce. 
«Sei intelligente, capisci che voglio solo aiutarti?» 
Mentre gli parla, Max si avvicina e con delicatezza gli prende la zampa fasciata. Il bernese non reagisce, anzi, le parole lo tranquillizzano e si lascia visitare.



Il volto di Max sfiora quello di Greta fino a mescolare i loro profumi: una fragranza delicata di lavanda mescolata alla freschezza del dopobarba. Il respiro dell’uno sulla pelle dell’altra, quel soffio caldo, ritmico, un timido vai e vieni simile alle onde con le quali il mare bacia la terra. Carezze dal profondo dei loro corpi che si regalano a vicenda senza usare le mani, senza che i loro sguardi si cerchino. Sono due ciechi che vedonotramite le loro percezioni. Per minuti rimangono vicini in silenzio, parlano per loro solo le emozioni. E forse nulla li potrebbe separare, almeno così sembra, finché il grande cane in carriola inizia ad abbaiare come per dire: Ehi, voi due, ci sono anch’io qui! 





1 commento:

  1. Ciao, sono Alexandra...ho iniziato a seguire il blog.
    Sono arrivata fin qui grazie ad una ricerca su google del nuovo libro di Delia Deliu. Lho retto e recensito anche io. spero passerete a dare un'occhiata e perchè no anche a diventare dei lettori fissi del mio blog.
    Un bacio Ale
    Recensione

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