lunedì 11 luglio 2022

DOPPIA RECENSIONE "REWIND" di Raffaella Franceschini

 

Buongiorno follower, buon lunedì!
Inizio di settimana promettente con la doppia recensione al libro "Rewind" dell'autrice Raffaella Franceschini, quinto e ultimo volume della serie "Johns Hopkins Medical Series". A cura di Franca Poli e Daniela Colaiacomo.



Titolo: Rewind
Autore: Raffaella Franceschini

Serie: Johns Hopkins Medical Series Vol.5

Genere: Medical Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,99

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Esigente, autoritario, intransigente, il Dottor Maxwell Cole è uno degli psichiatri più stimati del Johns Hopkins.
Ma che cosa si nasconde dietro la sua maschera di severità?
È quello che vuole scoprire la Dottoressa Allison Moore.
Quando arriva al Johns Hopkins non sa che la sua vita sta per cambiare.
Una nuova città.
Un nuovo incarico.
E lui…
Lavorare nello stesso reparto non sarà affatto facile.
Attrazione, tormento, segreti da svelare e l’ombra del passato che incombe sul futuro.
Maxwell e Allison sono mente e cuore, due mondi troppo diversi tra loro.
Riusciranno mai a trovare un punto d’incontro?
Può un sentimento profondo riuscire a guarire le ferite scavate nell’anima?


DICE L’AUTRICE:

Il Johns Hopkins Medical Series è un progetto che ha coinvolto cinque autrici e cinque volumi diversi ma strettamente collegati tra di loro. Rewind è il quinto e ultimo volume. 
Quando mi è stato proposto di far parte della Serie ho accettato la proposta con molto entusiasmo. La trama di Rewind è nata quella stessa notte, come se fosse già nella mia testa e stesse aspettando solo che io mi accorgessi di lei. 
In ogni romanzo che ho scritto c’è una parte di me; in questo caso emerge la mia passione per la psicologia, uno dei miei sogni nel cassetto che ha determinato anche il mio percorso di studi. Nel momento in cui ho dovuto decidere quale ramo della medicina avrei affrontato nel romanzo, infatti, la mia scelta è stata immediata e istintiva. Per questo, i protagonisti di Rewind sono uno psichiatra e una psicologa. 
Questa esperienza è stata un’avventura bellissima. Confrontarsi con altre autrici è stato molto arricchente dal punto di vista professionale e umano, a dimostrazione che dalla collaborazione e dallo spirito di gruppo possono nascere grandi amicizie e bellissimi progetti letterari.





A chi ha paura del buio. A chi crede che i mostri esistono perché li ha incontrati davvero. Alle ombre nere che si agitano nell’animo umano. Che possiate trovare la luce e liberarvi dalle vostre catene.
A volte la vita fa dei giri lunghissimi per poi tornare al punto di partenza.
Raffaella Franceschini.

Con questo libro termina la serie Johns Hopkins Medical Series. Una serie che a me è piaciuta molto. Se devo essere sincera, un po' mi dispiace che sia finita, mi ero affezionata a questi medici sexy, burberi, arroganti, ma sul lavoro dei veri professionisti che mettono al primo posto il benessere e la salute dei pazienti. Inoltre, quando incontrano la loro anima gemella si trasformano, diventano dei partner premurosi, protettivi e, perché no, anche romantici.
Quando mi è stato chiesto se ero interessata a leggere cinque libri ambientati in un ospedale e con dei dottori come protagonisti, ho accettato con entusiasmo. Per una che ama i Medical Romance, non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire un'occasione simile. Non mi sono pentita di aver accettato. Ho apprezzato tutte e cinque le storie e i loro protagonisti, sia maschili che femminili.
Ora però dedichiamoci ai protagonisti di questo ultimo libro.
Dopo esserci imbattuti in lui nei precedenti romanzi, finalmente approfondiremo la conoscenza del dottor Maxwell Cole, responsabile del Dipartimento di Psichiatria del Policlinico e incontreremo per la prima volta la dottoressa Allison Moore, laureata in psichiatria e neo assunta proprio dal dottor Cole.
Il dottor Maxwell Cole è uno degli psichiatri più stimati del Johns Hopkins, ma è anche conosciuto come una persona esigente, autoritaria, intransigente. Potrebbe però trattarsi di una maschera che indossa per non fare trapelare la sua vera personalità, per nascondere delle ferite che gli lacerano l'anima. Il suo aspetto fisico invece attira gli sguardi delle donne. Una corporatura alta e slanciata, occhi azzurri con sfumature di grigio, capelli castani, sex appeal da vendere... impossibile resistere al suo fascino. Infatti non ne è immune nemmeno la dottoressa Allison Moore, che però va oltre la sua bellezza e fa di tutto per scoprire cosa si nasconde dietro al suo comportamento freddo e distante.
Trent'anni, laureata in psicologia, Allison Moore finalmente è riuscita a realizzare il suo sogno: essere assunta nel Dipartimento di Psicologia del Johns Hopkins Medical. Per questo motivo, assieme all'amica Hope, si trasferisce da Washington, dove vivevano, a Baltimora. Il suo primo giorno di lavoro è alquanto movimentato tant'è che quasi rischia di essere licenziata prima ancora di iniziare. Infatti arriva con un'ora di ritardo e, cosa ben più grave, offende una persona che le ha soffiato il taxi da sotto al naso. Purtroppo per lei, quella persona, come scoprirà più tardi, altri non è che il nuovo capo, ovvero il dottor Maxwell Cole. Dal momento in cui entra nello studio del suo diretto superiore, la vita di Allison non sarà più la stessa e non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche da quello personale e sentimentale, anzi soprattutto da quell’ultimo.
Questi due personaggi mi sono piaciuti. Maxwell e Allison sono due persone destinate a stare assieme. Non lo capiscono subito anche se l'attrazione che provano l'uno per l'altra fin dal loro primo incontro è molto forte. Nonostante cerchino di contrastarla in tutti i modi, alla fine cedono al desiderio e finiscono a letto assieme.
A quel punto lavorare nello stesso reparto non sarà affatto facile per nessuno dei due. Anche perché, oltre all'attrazione e al tormento di Maxwell, ci sono dei segreti da svelare e l’ombra del passato che incombe sul loro futuro.
Maxwell e Allison sono due persone troppo diverse tra loro: lui freddo e distante, lei romantica e sognatrice, lui la ragione e lei il cuore. Riusciranno mai a trovare un punto d’incontro?
Può un sentimento profondo guarire le ferite dell’anima?
E come possono una scacchiera e una foto, anzi due, avere un ruolo fondamentale nel rapporto tra i due medici?
Ho apprezzato molto questo romanzo. L'autrice ha saputo creare una storia dove in qualche modo il presente dei due protagonisti si intreccia con il passato. La scrittura accurata, i dialoghi veloci, la trama ben impostata e un po’ di suspence rendono scorrevole e piacevole la lettura. La narrazione avviene in prima persona con il pov di entrambi i protagonisti. Interessanti i flash back dal passato di Maxwell e le brevi frasi dell'autrice all'inizio di ogni capitolo.
Le scene intime tra i due protagonisti non risultano volgare e sono parte integrante della storia, tuttavia, a volte, sono un po’ troppo dettagliate.
Tra i personaggi secondari, a parte quelli che già conoscevo, ho apprezzato l'amica di Allison, Hope, e i suoi nuovi colleghi Kelly e Matt.
Ci sarebbero anche due persone che hanno a che fare con il passato di Maxwell, faremo infatti la loro conoscenza tramite i suoi flash back, e che influiranno sulle scelte che il medico prenderà riguardo al proprio futuro. Non vi dirò chi sono perché svelerei gran parte della storia.
Molto bello l'epilogo dove, oltre a Maxwell e Allison, ritroveremo anche le quattro coppie protagoniste dei precedenti libri: Noah con Maud, Bradley e Abigail, Emanuel con Lea, Gabriel e Soraya. La loro amicizia si è trasformata in qualcosa di più profondo. Ora fanno parte di una grande famiglia dove ci si aiuta e ci si sostiene a vicenda.
Questa frase detta da Maxwell fa capire quanto forte sia diventato il legame fra di loro:

Abbiamo intrapreso insieme un viaggio, ognuno con la propria storia. Abbiamo lottato, siamo caduti e ci siamo rialzati di nuovo. E non importa se cadremo ancora. Tutti noi sappiamo che saremo in grado di affrontare le sfide che la vita ci porrà davanti. E lo faremo insieme. In fondo, la vita è proprio questo, un viaggio senza una meta precisa. Sai solo quando partirai, ma non sai quando e come arriverai alla fine del percorso. Ѐ inutile pensare alle conseguenze o a cosa potrebbe accadere, perché il bello sta proprio in quello.

Decisamente consigliato da parte mia.
Vorrei concludere facendo i miei complimenti a Raffaella Franceschini per questo libro e a Chiara Cipolla, Giusy Viro, Sarah Rivera e Cara Valli per quelli precedenti.



Eccoci arrivati all'ultimo libro della Johns Hopkins Medical Series, bello come gli altri, tutti apprezzabili sia per la trama che per l'esecuzione.
Raffaella Franceschini tiene alto il livello della serie raccontando l'attesa storia di Maxwell Cole, l'affascinante quanto rigido e ombroso psichiatra dell'ospedale che ho imparato ad amare attraverso le vicende dei suoi medici più illustri: Noah Sandler, il pediatra, Bradley Steel, l'oculista, Emanuel Ferrari, il neurochirurgo, e del suo Direttore Strategico - il grande bastardo - Gabriel Black.
Tra il presente e un passato che risale a ventiquattro anni prima, Raffaella rivela una storia di soprusi fisici e mentali, di ferite curate ma mai veramente guarite che segnano profondamente il suo protagonista tanto da indurlo a rifuggire qualsiasi legame affettivo: l'amore non gli è concesso e d'altra parte, tranne quello della madre, l'altra vittima della sua terribile infanzia, non l'ha mai avuto.
Ma la vita è imponderabile.  

"Coincidenze."
Esistono davvero?
E cosa sono di preciso?
Eventi accidentali che si incontrano per puro caso o incontri tra esistenze lontane che scombinano la vita come se fossero guidati da una forza misteriosa che li spinge nella direzione giusta?

A trent'anni Allison Moore - Laurea in Psicologia e una specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale - è pronta a realizzare il sogno di una vita dedicata allo studio: lavorare per un importante ospedale, il Johns Hopkins è da sempre la sua meta più ambita.
L'entusiasmo del primo giorno di lavoro è incontenibile, nessuno le farà cambiare idea, nemmeno un ritardo colossale o un ufficio grande quanto uno stanzino per le scope, tanto meno l’uomo ammaliante, autoritario e seducente che le ha rubato il taxi, il suo capo, il dottor Maxwell Cole, davvero uno stronzo.

Davanti a me ho l’uomo più bello che io abbia mai visto.
Avanza con un’andatura sicura e si ferma proprio davanti a me. Sono costretta a sollevare la testa per guardarlo.
Quanto sarà alto? Un metro e novanta?
Lo osservo e, per un istante, il mio cuore perde un battito.
I suoi occhi...
Sprazzi di cielo azzurro che si perdono in incantevoli sfumature di grigio.
«Buongiorno...» mormora.
A questo punto dovrei rispondere, ma la sua voce, così profonda, mi congela sul posto.

Nonostante la prima impressione non proprio positiva, Maxwell ripone grande fiducia nell'operato della neo assunta e la pone a capo di un importante progetto. 
L'onestà e la passione di Allison, da subito evidenti, generano stupore in Maxwell.

Inspiegabilmente, ho trovato tutto piuttosto divertente.
C’è una cosa, però, che mi ha davvero colpito.
I suoi occhi mi hanno guardato sorpresi per poi arretrare imbarazzati e, infine, accendersi di entusiasmo.
Ed ecco cosa ho visto.
"La passione."
Quella stessa passione che tengo sempre nascosta dietro al rigore. Vivo nella speranza che la mia severità possa bastare a far sì che il destino non si accorga di me.

Impressionato dall'incontro con Allison, Maxwell evoca ricordi lontani, quando aveva solo nove anni e la sua vita è cambiata. 

Non so spiegare cosa mi abbia lasciato dentro il nostro incontro. Nessuna donna mi ha mai incuriosito come lei. Il mio corpo sembra reagire all’istante ogni volta che ammira il suo, così inconsapevolmente sensuale. Perché sono certo che la dottoressa non si veda affatto in questo modo, così come sono convinto che anche lei sia attratta da me, contando le volte in cui le sue guance sono arrossite sotto il mio sguardo. Eppure, oltre all’attrazione che ho avvertito nell’aria, c’è dell’altro. Riflettermi nelle sue iridi, il cui verde mi ricorda tanto il mio passato, mi spinge a riavvolgere la pellicola della mia vita e a tornare indietro nel tempo. Lascio campo libero alla mia mente, riassaporando quegli attimi in cui ho creduto davvero che esistesse un mondo migliore del mio.

L'attrazione tra Allison e Maxwell è forte ma c'è anche altro.

La verità è che per Maxwell non provo soltanto un’attrazione. Avverto nei suoi confronti una connessione profonda, qualcosa che non riesco a spiegare ma che sento che c’è. La sento quando i suoi occhi mi guardano e mi sembra di intuire i suoi pensieri. La sento quando i suoi silenzi mi circondano e mi sembra di percepire le sue emozioni. La sento quando il suo corpo mi allontana e mi sembra di dover colmare un vuoto. Ѐ una connessione che percorre strade invisibili, passa dalla testa e arriva dritta al cuore.

Allison non se ne rende conto ma riesce a scuotermi dentro e a travolgermi semplicemente essendo se stessa.

Mentre l'amico Emanuel Ferrari sprona Maxwell ad aprirsi e lasciare fluire i sentimenti, qualcosa accade nel suo animo ferito, Tom Becker, lo psicanalista, il padre - questo è stato per lui - che l'ha curato, incoraggia il cambiamento. 

Sai cosa diceva lo scrittore premio Nobel Josè Saramago?».
«No».
«Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare».

Allison è una figura estremamente positiva, molto percettiva nei confronti dei suoi pazienti - lo è di più riguardo a Maxwell - dà prova di professionalità e preparazione. Risoluta, non si lascia intimidire da niente e da nessuno, ha chiari in mente i suoi obiettivi e li persegue senza timore, anche quando tutto sembra negativo, anche nel dolore più profondo, rivela la sua forza.
Maxwell fatica a emergere dall'oscurità in cui vive, nasconde il buio dentro di sé circondandosi di luce.

"Ti sbagli, Allison.
Io non odio il buio.
Ne sono terrorizzato."
L’oscurità è ingannevole, nasconde le ombre e i mostri per poi farli uscire allo scoperto quando ormai è troppo tardi.

Qual è la sua paura più profonda?
Il conforto è nei ricordi di Lily, la bambina, la fata, di tre anni più piccola, con cui ha condiviso poche estati felici tanti anni prima.

"«Quando sarò grande porterò via tutte le cose brutte che ti fanno stare male».
Dopo quelle parole posa le sue labbra sulle mie, in un bacio affettuoso, appena sfiorato. Il mio primo bacio ha il profumo dei fiori, il tocco leggero di una piuma e il candore dell’innocenza.
Restiamo abbracciati e il tempo attorno a noi si ferma.
Ed è la sensazione più bella che io abbia mai provato."
Sono passati anni da allora, ma dentro di me sono ancora vive le emozioni che ho provato quando ero insieme a Lily. Grazie a lei ho scoperto per la prima volta quale fosse il sapore di un sorriso sulle labbra, e ho sentito il rumore che fa un cuore quando batte felice.
In fondo, è proprio questa la magia delle fate.

Ora la vera luce è Allison.

Ogni cosa con lei sembra essere semplice... normale.
Allison è il mio angolo di serenità lontano dalla follia.

Ma una nuova consapevolezza cambia di nuovo le carte in tavola e il destino dei due giovani, Maxwell non ha dubbi.

Questa volta sarò io a decidere, per me stesso e per Allison.
Perché è la sola cosa che posso fare.
Proteggerla dal mondo.
Proteggerla dalla sofferenza.
Proteggerla da... me.

Allison è forte per entrambi.

Ha già preso la sua decisione.
Ma anche io ho preso la mia.
E non mi importa se opporrà resistenza.
Lui segue la voce della ragione.
Io, invece, seguo la voce del cuore.
E il mio cuore grida solo un nome: il suo.

Ma cosa può di fronte all'abbandono? 
Con il pov alternato dei suoi protagonisti e con flashback del passato di Maxwell, Raffaella Franceschini racconta la sofferenza di un'anima tormentata che teme il futuro ma anche la potenza di un sentimento vero, un amore oltre il tempo e lo spazio che sostiene e conforta nei momenti più bui, la speranza di rinascita dalle macerie di un terribile passato.
Positivi, anche se molto marginali, sono i personaggi secondari della storia: per Maxwell, l'amico  Emanuel Ferrari - Rules (Johns Hopkins Medical Series #3) di Sarah Rivera -, il dottor Tom Becker - colui che ha in qualche modo assunto il ruolo paterno nella sua vita -, persino Amelia, la collega e amante occasionale che pone Maxwell di fronte alla realtà dei suoi sentimenti; mentre per Allison ci sono Hope, amica d'infanzia nonché coinquilina di Allison - Ci conosciamo fin da quando eravamo bambine e rappresenta quello che ho di più simile ad una famiglia -, Kelly, l'esuberante collega che insieme a Matt Anderson affiancano la giovane sul lavoro.
Bello e coinvolgente, estremamente empatico e a tratti erotico, scritto bene, il libro scorre veloce per arrivare, non senza colpi di scena, all'agognato epilogo dove tutto è chiaro e ritroviamo al completo i protagonisti di tutta la serie.
Come ultima osservazione pongo l'accento sulle frasi che introducono la storia e i singoli capitoli, sono indicative e pertinenti, le ho apprezzate come ho apprezzato il libro che consiglio.  




BREVI ESTRATTI:

Una volta rimasto solo mi verso ancora un po' di vino nel bicchiere e mi avvicino alla finestra. La luna sembra sfidare le stelle per riuscire a farmi compagnia. Sorseggio il vino che ha il sapore della solitudine e ripercorro la mia vita. Spesso mi sento come una pedina su una grande scacchiera, indecisa sulla sua prossima mossa. Ripensare al mio passato mi aiuta a non dimenticare quanto il mio futuro sia segnato da un destino dal quale non posso sottrarmi. Per questo i ricordi fanno così male, perché sono legati alla mia anima. 
Jung diceva che conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare quella degli altri. Aveva ragione, ma su una cosa non sono d’accordo. 
Non basta conoscere le proprie tenebre per essere un uomo libero.
Sono anni che l’ho capito.
Tuttavia non l’ho ancora accettato.
Eppure, ogni tanto, una piccola luce si fa strada nel buio dei miei ricordi. E ogni volta con la mente torno a quel tempo, chiudo gli occhi e trovo il conforto di cui ho bisogno, rammentandomi che c’è stato un tempo in cui anche io mi sono sentito davvero felice.


Mi dirigo verso l’uscita dell’ospedale. Sta calando la sera e la luce arancione dei lampioni illumina il viale alberato. Mentre aspetto l’arrivo di Hope il pensiero dell’uomo ammaliante, autoritario e seducente che ho appena conosciuto mi assale con prepotenza e, senza rendermene conto, qualcosa si smuove al centro del mio petto. 
Per tutto il tempo non ho fatto altro che guardarlo e restarne sopraffatta. 
Le sue parole, poi…
Sono un uomo molto esigente. 
Le ho sentite tutte sulla pelle, in una cascata di brividi. 
Non è normale l’effetto che ha avuto su di me. 
Non è normale che io senta ancora il suo sguardo addosso.
Non è normale il modo in cui la sua voce, bassa e misurata, mi abbia fatto ribollire il sangue.
In questo incontro non c’è stato proprio nulla di normale.
Ma qualsiasi cosa io abbia provato devo togliermela di dosso e dimenticare.
Perché è un lusso che non mi posso concedere.
Non con un mio superiore. 
Non con lui.





Raffaella Franceschini nasce a Bergamo. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione Primaria presso l’Università di Milano-Bicocca, vive con il marito e i suoi due figli e lavora come insegnante. La sua più grande passione è la scrittura e la lettura. Legge da quando ha memoria e scrive da sempre. Nei suoi romanzi racconta storie d’amore, di passione e di buoni sentimenti affrontando temi delicati ma mantenendo la leggerezza del genere romance. Nel 2019 partecipa a “RcomeRomance”, il Concorso Letterario Nazionale indetto dalla casa editrice “Edizioni del Loggione” con il suo romanzo d’esordio Fate-Destino, vincendo il primo premio nella categoria “Miglior trama”. Nel 2020 scrive un secondo romanzo, La Via delle Rose e partecipa di nuovo al Concorso Letterario “RcomeRomance” vincendo ancora il primo posto nella categoria “Miglior Trama” e il secondo posto come “Miglior romanzo assoluto”. Nel 2021 pubblica in self publishing il suo terzo romance contemporaneo, Ho cercato i tuoi occhi.  Il suo ultimo romanzo, Rewind, è il quinto volume del Johns Hopkins Medical Series, progetto che riunisce cinque autrici e cinque volumi diversi ma strettamente collegati tra loro.


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