domenica 10 luglio 2022

RECENSIONE " LA MALADANZA" di Folgorata & La Pizia

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Un'altra bella recensione per "La MalaDanza" di Folgorata & La Pizia, primo volume della serie "I diari dell'Apocalisse". A cura di Angelica Romanin. 



Trama
La MalaDanza
Autori: Folgorata & La Pizia
Serie: I diari dell’Apocalisse Vol.1
Genere: Romance horror - New adult


Disponibile in ebook in promo gratuita
e in formato cartaceo a € 6,12

Pagina autoreFolgorata e La Pizia  



TRAMA:

Malva ha ventitré anni, fa la postina al Trebbio della Sconfitta e tira a campare badando alla madre complicata. Salva animali in difficoltà e convive con allergie tanto fastidiose da tormentarle l’esistenza. Ogni giorno sembra uguale all'altro e il suo mondo appare monotono, finché dietro la calca formatasi in piazza, in una mattina qualunque, scopre il volto di uno sconosciuto biondo e sfuggente. Lui sembra nascondere così tanti segreti da spingerla a cercare di svelarli. Tra voci inquietanti che annunciano l’arrivo della peste, mentre la gente del minuscolo borgo si fa diffidente e ostile, Malva proverà a risolvere l'arcano. Non sa però quanto è grave la minaccia nascosta nell’aria, dietro gli occhi profondi del biondo misterioso. Molto peggio di qualsiasi cosa potrebbe mai immaginare.

Il Quarto Cavaliere dell’Apocalisse è arrivato per sorprendere lei e tutti gli altri, un disastro che minaccia di investirla in pieno, tra capo, collo e laddove meno si aspetta: al centro esatto del suo cuore. “La MalaDanza” è il primo romanzo autoconclusivo della serie di quattro romanzi “I Diari dell’Apocalisse”, ognuno dedicato a un Cavaliere dell’Apocalisse. 

Questo romance è davvero particolare, così come lo sono i personaggi principali: Malva e Belforte. Lei, una ragazzina fragile e malaticcia, di buon cuore ma che non si tiene in grande considerazione, e lui, un forestiero dal fascino magnetico, un biondo con gli occhi color temporale, che allo stesso tempo sembra attrarre e spaventare chi lo incontra sulla propria strada. Ma Malva è l’unica a non sentirsi troppo intimorita, a non percepire quella scossa inquietante che tutti gli altri sembrano sentire in presenza dell’affascinante sconosciuto. 
Anche l’ambientazione di questo romanzo è particolare: un paesino dal nome insolito (che nemmeno sapevo esistesse) che sembra sospeso in un tempo indefinito, con l’approssimarsi di una strana peste che porta morte e subbuglio. L’unica che sembra percepire il cambiamento nell’aria è la madre di Malva. “L’apocalisse è in arrivo” ripete, continuamente. Ma nessuno le crede, men che meno la figlia, che sacrifica la propria vita per accudirla. Ma se invece avesse ragione? Se davvero qualcosa di inspiegabile stesse accadendo?
Questo libro mi è piaciuto molto, a partire dagli incredibili personaggi per finire con la trama, a metà tra una fiaba e una profezia. Narra di un amore che sembra impossibile, ma comunque accade. Perché nessuno può fermare l’amore, nemmeno l’apocalisse. Nemmeno la morte. 


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