martedì 9 aprile 2024

RECENSIONE "LIBRERIA LA LAUNDERETTE" di Maria Cristina Lonardi

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Libreria La Launderette" dell'autrice Maria Cristina Lonardi, 
edito InSpire Edizioni. A cura di Silvia Cossio.


Autore: Maria Cristina Lonardi
Genere: Narrativa

Casa editrice: InSpire Edizioni
Collana: Il terzo tempo dell'amore

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,20 

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Provenza, estate 2010.
Franc ha settantatré anni e le ginocchia scricchiolanti, ma quando la sua amica lo chiama inforca la bicicletta e accorre in suo soccorso. Marguerite, di tre anni più giovane, ha condotto una vita in viaggio, alla ricerca costante di nuove esperienze ed emozioni. Alla fine, è tornata in pianta stabile a Bellevue per aprire la libreria La Launderette.
Amici fin dall'infanzia, Franc e Marguerite hanno trascorso mezzo secolo lontani e vicini, opposti ma complici, differenti in mille modi e uniti in mille e uno. La vita che li ha tenuti a lungo distanti potrebbe regalare loro un finale inaspettato.
La penna avvolgente dell’autrice ci trascina in una storia d’altri tempi eppure attuale, che profuma di mare, lavanda e ricordi agrodolci. Racconta le vicissitudini di un paese abitudinario alle prese con la modernità, all’ombra dell’eterno confronto tra gioventù e vecchiaia. Da leggere con il sorriso, a qualsiasi età. 



Protagonisti della storia Franc Durand, un pensionato di settantatré anni, tuttofare, un po’ brontolone e vecchio stile, e Marguerite Blanchet, alias Pence - questo il soprannome che lui le ha dato -, sessantanovenne proprietaria di una libreria a Bellevue. Una donna vintage, estrosa, che, a differenza di lui, vive a pieno la sua vita, senza dare peso alla sua età. Uno spirito ribelle. 

Un connubio di disastri tale da tramortirti con la forza di un treno merci. Questa donna li attira, i guai, non c’è altra spiegazione, e se non le piovono addosso, li va a cercare.

Se battibecco ancora con lei è perché, dopo sessant’anni, le nostre schermaglie continuano a essermi care e mi fanno sentire giovane. È come se protestare, lamentarsi e bisticciare servisse davvero a qualcosa, come se potessimo cambiare il mondo, con la giusta disposizione d’animo.

Lei è movimento, lui staticità.
Diversi come il giorno e la notte.
Amici da sempre, forse qualcosa di più. Un tira e molla che si protrae da cinquant’anni. Un legame che supera le avversità. 
Due persone che, ognuno a modo proprio, hanno molto da insegnare.
Una storia di seconde possibilità, con una vena malinconica.

Giovinezza e vecchiaia, ieri e oggi, obiettivi e traguardi, speranze e desideri, lasciando solo me, la natura e i ricordi alle spalle.

Tra vecchi amori, ricordi agrodolci, errori e incomprensioni, l’autrice pone l’accendo sulla diversità tra gioventù e vecchiaia e dà voce a dei protagonisti che normalmente vengono relegati alla parte di “comparse”, ovvero gli utili ma non indispensabili personaggi secondari. Una fascia spesso sottovalutata, ma che invece rappresenta una risorsa, una guida per le nuove generazioni.
Una storia con una prospettiva diversa, quindi, vista dagli occhi di persone non più giovani, ma con ancora molto da offrire e che, dalla loro, hanno la consapevolezza e la maturità data dall’esperienza.
Una storia che ci ricorda che l’amore non ha età.
Una lettura che ho apprezzato molto e che consiglio.
Complimenti all’autrice Maria Cristina Lonardi.


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