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giovedì 24 maggio 2018

GIORNATA... A TEMA - LAURA GAETA



Buongiorno follower!
Indovina indovinello chi è l'ospite del castello? Sorvolate pure sui miei disordini mentali e concentratevi sulla nostra ospite di oggi che avrà senz'altro la normalità dalla sua... ehmm... Vabbè... Forse, dopotutto, anche lei... Leggete il tema che ha svolto per noi e poi appuntamento nel gruppo delle harmonyne dove Laura Gaeta avrà tutta la giornata a disposizione per parlarci di sé dei suoi libri. 







IL TEMA DI LAURA GAETA:


Avvertenze: quando mi è stato detto che avrei dovuto scrivere un vero e proprio tema su me stessa e sui miei lavori ho sudato freddo. Sebbene io mostri sempre una maschera di sfacciataggine, sono tendenzialmente introversa, ma per voi farò un’eccezione e cercherò di spiegarvi chi è Laura e come si dipanano le sue matasse neuronali. Per questo motivo, vi chiederei di firmarmi una liberatoria in cui dichiarate di essere ancora qui per vostro libero arbitrio, di essere consapevoli che quanto in seguito potrebbe nuocere alla vostra salute e che nulla vi sarà dovuto dopo aver finito di leggere. Può creare dipendenza LOL.
Mi chiamo Laura, sono nata il 29 agosto del 1976 a Pescara, da mamma romana e papà foggiano. 
La leggenda narra che io fossi una bambina molto, molto tranquilla, di quelle che stanno ferme per ore a giocare, che non fanno mai capricci, che ubbidiscono sempre.
Tutto questo fino ai miei 17 anni quando, per una presa – o resa? - sovversiva e anarchica di coscienza, ho deciso di far scontare ai miei poveri genitori il vecchio e il nuovo.
Nulla di che, ovviamente, ma da bambolina carina sono diventata un’adolescente grunge, con annessi e connessi.
Che poi io lo sia ancora nonostante i miei 42 anni anagrafici, è un’altra storia.
Sebbene abbia un animo immaturo e adolescenziale, nel 2004 sono convolata a giuste nozze con Danilo, figura mitologica per metà uomo e per metà santo.
Dalla felice unione sono nati Laetitia, nel 2005, e Andrea, nel 2011.
Sono loro le mie àncore, il riscatto per tutte le lacrime versate, la parte migliore di me.
Sono loro che mi hanno stretto la mano durante i periodi più bui e io li amo alla follia.
Ho da sempre sentito in me una forte vena artistica tant’è che a 4 anni pregai mio padre, baritono, di comprarmi un pianoforte, divenuto poi il mio migliore amico.
Oltre al piano, negli anni, ho studiato canto, ho dipinto, ho restaurato mobili, ho recuperato oggetti in disuso dando loro vite alternative, ho scritto.
Scrivo da sempre e ricordo ancora quando riscrissi il finale di “Piccole donne” perché per me era impensabile che Jo non accettasse la proposta di Laurie: ancora oggi ho dei seri problemi a riguardo!
Ho in cantina scatoloni pieni zeppi di diari riempiti nel corso degli anni!

Da sempre lettrice compulsiva, ho iniziato all’incirca 4 anni fa a frequentare gruppi di lettura sui social e, in questo modo, ho conosciuto tantissime belle persone che mi hanno incoraggiato a mettere nero su bianco i miei pensieri.
Da lì, da uno scherzo su Whatsapp con una di queste persone, è nato il mio primo libro, il contemporary romance con sfumature erotiche “Pepe Nero”, scritto a 4 mani.
Iniziammo, quindi, a scrivere la storia di Nina Valandri, affermata chef dal cuore di pietra, e di David O’Malley, concorrente del reality culinario da lei condotto.
Il passo successivo fu quello di crearmi uno pseudonimo, Laura Lewis, e di pubblicarlo su Amazon in self- publishing.
Era il dicembre del 2016.
Mai, mai, mai mi sarei aspettata quello che è successo poi.
Il libro piaceva! Attonita e basita, leggevo le recensioni che fioccavano, accettavo le richieste di amicizia su Facebook, rispondevo ai commenti entusiasti, di cui tantissimi per uno dei personaggi da me creati: Cameron Beasley Forks.

Cam è il migliore amico di Nina: è il suo mentore, il suo bodyguard, la sua coscienza, il suo lato comico.
Cam è 100 chili di muscoli e capelli.
Cam ha un cuore immenso e la voglia di portare il bello nella vita di tutti i suoi cari.
Potevo quindi io esimermi dallo scrivere la sua storia?
A maggio del 2017 vede quindi la luce “Io sono Cam”, un libro che per me non ha identità.
Cam è gay, ma “Io sono Cam” non è un m/m, per me.
“Io sono Cam” è la storia di due anime connesse che si trovano, che si amano, che lottano per costruire il proprio futuro.
Talmente tanto è stato il riscontro dei lettori anche per questo mio libro, che a dicembre del 2017 decido di regalare loro una piccola novella dal titolo “Oro, incenso e Cam!” e di pubblicarla a titolo completamente gratuito.
A differenza dei primi due, la novella è stata pubblicata con il mio vero nome: ho deciso infatti a fine 2017 di scrollarmi di dosso il passato e di continuare in questo pazzo mondo con la mia vera identità.
Perché questa decisione? Perché io sono io. Sono quella che non si abbatte, che morde la vita, che sorride nonostante tutto e ho pensato che nascondermi dietro un cognome fasullo non rispecchiasse la mia vera indole.

Nel frattempo, avevo già iniziato a scrivere un’altra storia.
Un libro sofferto, capitato in uno dei miei periodi personali più difficili e duri, ma che ha visto comunque la luce a maggio 2018. 
È la storia di Nephele e di Hudson, archeologa e attore, che da perfetti sconosciuti si ritrovano a odiarsi follemente.
Ma si sa, a volte l’odio è l’anticamera di ben altro…
Di questa mia ultima fatica vi dirò poco, è appena stato pubblicato e potrei “spoilerare” qualche particolare importante.
Spero di avervi annoiato poco, di non avervi costretto a una dose di psicofarmaci e di non venire bloccata sui social LOL!
Grazie mille per questa fantastica opportunità e a presto!
                                                                                                                                         
  

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