giovedì 17 ottobre 2019

"AMORE, BUGIE E ALTRI GUAI" di Amanda Foley e Simona Friio



Buongiorno follower!
Nuova pubblicazione per l'ormai collaudata coppia di autrici Amanda Foley e Simona Friio





Autori: Amanda Foley e Simona Friio
Genere: Romance contemporaneo

Casa editrice: More Stories

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 11,43





TRAMA:


Rebecca, ex editor di successo, dopo il licenziamento è costretta ad accettare l’unica proposta di lavoro che le viene offerta: la sostituzione di maternità in una piccola casa editrice a Venezia. L’impatto iniziale con la laguna è disastroso. La forte umidità, gli odori salmastri che fuoriescono dai canali e l’acqua alta mettono a dura prova la pazienza di Rebecca, decisa a tornare quanto prima a Milano tra le braccia del suo fidanzato Marcello.
Nella casa editrice, però, conosce Greta, una ragazza vivace e ciarliera dai capelli verdi. Trascinandola da un bacaro all’altro, Greta riesce a farla innamorare di Venezia, convincendola anche a partecipare a un corso per imparare le antiche ricette veneziane. In una cucina calda e accogliente, donne molto diverse tra loro scoprono di avere più cose in comune di quanto credano.

Tra lo sfrigolio del burro, la farina e qualche bicchiere di vino, Rebecca ascolterà le loro storie e grazie alle loro risate, alle lacrime, alle confessioni e gli enigmi, riuscirà a capire meglio se stessa, scegliendo finalmente il suo posto nel mondo.



BIOGRAFIE:

Amanda Foley è lo pseudonimo con cui si firma l'autrice nata e cresciuta a due passi da Venezia. Adora leggere e passa l'adolescenza nutrendosi soprattutto con i classici.
Debutta nel 2005 con il romanzo storico L'ha deciso il mare edito da I Romanzi Mondadori; successivamente le verranno pubblicati due brevi elaborati ironici su Il Messaggero: Uomini istruzioni per l'uso e La fatica di essere mamme.
Nel 2012 il breve elaborato Al di là delle favole entra a far parte dell'antologia I Colori Delle Donne. Nel 2014 lo storico La voce del vento esce nella collana digital Youfeel Rizzoli e nel 2015 il rosa contemporaneo Il mio abito dei sogni ha il velo bianco sarà nuovamente edito dal marchio Youfeel Rizzoli.
Nell'aprile 2018 pubblica la commedia ironica Una mail di troppo scritta a quattro mani con Simona Friio. Nel luglio dello stesso anno esce con l’ironico C’era una volta...ma anche no! scritto nuovamente con Simona Friio.
A maggio 2019 pubblica in self il Romance di narrativa contemporanea Pensieri Imperfetti.


Simona Friio, sposata, classe 1978, vive in provincia di Milano. Amministra un gruppo Facebook dal nome “Gaskell e altri rimedi” ed è co-admin del blog “Romance e altri rimedi”.
Nontiscordardime, è il romanzo con il quale ha esordito e vinto la prima edizione di un concorso letterario indetto da Aiep editore nel 2014, sezione Narrativa Femminile, e pubblicato nell’ottobre del 2015. Ad aprile 2016 l’opera è presentata al BookPride di Milano.
Pubblicazioni seguenti: L’amore ti ha trovato, Magar Mulieres – La seduzione del male, Il Re degli inganni, Ritratto di famiglia - La fine di un’epoca, Innamorarsi un po’.  Per Rizzoli – collana YouFeel – Taxi Love.
Una mail di troppo e C’era una volta… ma anche no! Esilaranti commedie chick-lit.
Collabora con Casa Editrice Follie Letterarie. Suoi i racconti brevi scritti per il progetto “StorieInCoda”: La scia di fiori, Mai dire gatto, This is my therapy, Al binario otto con John Wayne, La maledizione di Aileen.
Ha fondato la Literary Romance



DICE L’AUTRICE:

Il romanzo è opera della nostra fantasia, eccezione fatta per gli aneddoti sul barboncino Byron, tratti dalla vita vera di Alaska, l'adorabile cucciolo di mia figlia. E visto che siamo in vena di curiosità e confidenze, ammetto che sì, la descrizione della nonna di Maria che prepara lo zabaione l'ho presa a prestito da un mio affresco di vita, quando d'estate andavo in vacanza dalla nonna materna che mi viziava con quel rito che si è impresso a fuoco nella memoria del cuore.
Per quanto concerne Simona invece, sembra proprio che per scoprire se anche lei abbia attinto a qualche frammento del suo privato, dovrete leggere l'intera storia.






BREVE ESTRATTO:

«Cerchi di camminare al centro del ponte» le raccomandò la donna prima di salire sul ponte Calatrava. «La pavimentazione è particolarmente scivolosa in queste giornate, occhio anche alla pioggia. Se ghiaccia poi... Ma ci farà l'abitudine. Basta solo un po' di attenzione. Per andare al lavoro non dovrà attraversarlo, mentre...» Rebecca aveva smesso di ascoltare. Ecco, manca giusto una scivolata per iniziare in gloria, si disse mentre il livello di serotonina continuava a scendere ai minimi storici.
Come un chirurgo davanti al tavolo operatorio, Rebecca studiò attentamente la scalinata davanti ai suoi occhi. La strana pavimentazione in vetro opaco sulla struttura di acciaio arcuata, pur essendo architettonicamente moderna, stranamente, non faceva a pugni con lo scenario artistico di tutt'altro stile. Inspirò profondamente e iniziò a salire gli scalini trascinandosi dietro i bagagli, pesanti e rumorosi mentre, davanti a lei l’agente immobiliare teneva il passo più veloce e deciso. Finita la salita si fermò a prendere fiato. Avrei dovuto ascoltare Marcello e restare a Milano fintanto che non fosse venuto fuori un altro impiego, si disse. Dopotutto il capoluogo lombardo era zeppo di piccole, medie e grandi colossi dell'editoria. Perché cavolo aveva accettato di trasferirsi in questa città così diversa, inagibile e persino assurda a tratti? L'indomani si sarebbe svegliata con l'acqua alta. Ne era certa, se lo sentiva nelle ossa come nelle ossa sentiva entrare l'umidità di quella giornata, un'umidità a cui non era stata preparata, qualcosa di diverso dal freddo, decisamente più pungente e spiacevole. Osservò con più attenzione l coltre di nebbia che avvolgeva quello strano scenario e le parve che somigliasse a un’impalpabile nuvola di zucchero a velo e, per un attimo, immaginò di trovarsi in uno di quei paesaggi incantati tipici delle favole nordiche, solo che lei non stava vivendo una favola. Stava solo iniziando una nuova fase di vita che forse...
Decise di accantonare le fantasticherie e raggiungere la donna che aveva già sceso scalinata.
E poi accade davvero: la suola di gomma del mocassino sgusciò su alcune gocce di umidità cristallizzata e in pochi secondi il sedere di Rebecca prese a saltellare fino ad arrivare al temine del ponte... 


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