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venerdì 17 novembre 2017

RECENSIONE "COME BIGLIA IN EQUILIBRIO PRECARIO" di Riccardo Simoncini



Buon pomeriggio follower!
Daniela Perelli ci parla di una raccolta di racconti dal titolo “Come biglia in equilibrio precario”, dell’autore Riccardo Simoncini, edita da Edizioni Convalle. 


 




Autore: Riccardo Simoncini

Casa editrice: Edizioni Convalle 

Disponibile in versione cartacea a € 12,50










TRAMA:


I racconti di Riccardo Simoncini ci fanno affacciare su un caleidoscopio di personaggi incredibilmente vario. La prospettiva che assume chi legge ricorda quella di chi viaggia in treno. Chi ha avuto occasione di farlo, si è probabilmente sorpreso ad osservare gli altri viaggiatori senza fretta, con quella attenzione ai particolari che l'ozio forzato del viaggio ci consente. Leggendo Simoncini ci troviamo a scrutare una miriade di personaggi tutti diversi tra loro, che inconsapevoli di essere inquadrati dalla lente dello scrittore, mettono a nudo se stessi, le sentine più nascoste dell'animo, le sfumature di pensieri. 





DICE L'AUTORE:

"Come biglia in equilibrio precario" è una raccolta di racconti (quattordici, per l'esattezza) di vario genere e natura. L'unico filo conduttore che li unisca è la voglia di raccontare una storia. E così c'è quella di un vecchietto abitudinario e solitario, l'amore dei e per i figli, la potenza dell'amicizia (compresa quella del migliore amico dell'uomo), l'immancabile amore e altro ancora.
Il libro arriva dopo una lunga genesi, praticamente una vita a custodire gelosamente il sogno della sua nascita.
Mi decido a mettere nero su bianco le idee che ho in testa soltanto a maggio del 2014, grazie ad un sogno che mi suggerisce una storia (a sfondo sociale, anch'essa contenuta nella raccolta). Da lì è come se si fossero aperti i rubinetti, e arriva anche qualche riconoscimento ufficiale, fino all'attenzione della casa editrice che poi pubblicherà "Come biglia in equilibrio precario". 





IL PARERE DI DANIELA PERELLI:

Io amo i racconti, li trovo semplicemente incantevoli nel loro modo di farti entrare in un mondo piccolo, piccolo, ma che in realtà è vasto e discreto.
In questa raccolta l’autore racconta storie di quotidianità regalandoci spunti di riflessione con una scrittura incisiva ed elaborata nonostante la sua semplicità. Scrivere racconti non è per nulla semplice, in realtà è molto più difficile che scrivere storie interminabili. Questo perché bisogna avere la capacità di concentrare in poche pagine un mondo fino ad arrivare alla fine senza portare il lettore a volere di più. Ed è davvero difficile, ed è qui che si vede la vera bravura. Far sì che il lettore senta sì la mancanza della piccola storia, ma non perché trovata poco corposa e frivola, ma solo per la voglia di rileggerla ancora e ancora. Ed è proprio ciò che ho trovato in questi piacevoli racconti.
Complimenti all’autore, ne consiglio decisamente la lettura 😊 






BREVI ESTRATTI:

Ma quando i nodi erano stretti, anche se mai riuscivi a scioglierli i fili rimanevano rovinati, sdruciti.
E così è pure per le persone.
A volte si legano e si ingarbugliano in modo tanto stretto che anche se separate, rimangono come i fili di quei gomitoli, spiegazzati nei punti dell'intreccio.
E quando li guardi lisi e consunti, lo pensi subito.
Qui, proprio qui, c'era un nodo che si è sciolto.


Ma quando i nodi erano stretti, anche se mai riuscivi a scioglierli i fili rimanevano rovinati, sdruciti.
E così è pure per le persone.
A volte si legano e si ingarbugliano in modo tanto stretto che anche se separate, rimangono come i fili di quei gomitoli, spiegazzati nei punti dell'intreccio.
E quando li guardi lisi e consunti, lo pensi subito.
Qui, proprio qui, c'era un nodo che si è sciolto.



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