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Recensione: "Oltre il confine" di Sarah Rivera.
A cura di Silvia Cossio.
Autore: Sarah Rivera
Genere: Narrativa contemporanea
Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 14,90 o € 18,90
TRAMA:
Se tra le opzioni che ti restano
c'è solo la fuga: inizia a correre!
Benjamin è un chirurgo ortopedico presso l'Hospital for Special Surgery di Stamford.
Ha visto qualcosa che non doveva ed è costretto a fuggire dagli Stati Uniti con un biglietto aereo di sola andata per l'Ucraina. Spalancherà gli occhi di fronte all'assurdità della guerra e si troverà a lavorare in condizioni precarie. Tutto questo lo porterà a chiudersi in sé e a soffocare le sue emozioni in modo lento e inesorabile. Dovrà guardarsi sempre le spalle.
Ma forse la fuga gli permetterà di rinascere.
Minacciato di morte, il trentaquattrenne Benjamin Holden, ortopedico, è costretto a cambiare identità e scappare. Con il nome di Robert Allen, lascia Stamford, in Connecticut, e parte alla volta dell’Ucraina, destinazione Kiev.
Una scelta estrema dettata dalla disperazione, dalla paura per la sua incolumità, ma che si rivela più pericolosa del previsto.
E così, in questa valle di lacrime, Robert si è preso Benjamin e la sua allegria, restituendone una copia cupa e tormentata.
Sebbene abituato a stare in contatto con la sofferenza delle persone ogni giorno, non è preparato alla devastazione della guerra. Si ritrova a rinunciare alle comodità che dava per scontate nella sua vecchia vita, logorato a livello psicologico ed emotivo come mai avrebbe immaginato.
L’incontro con Ariel Sokolov, studentessa di ventun anni, accende una luce nel buio in cui brancola.
L’entusiasmo della giovane è una ventata di aria fresca. Ariel ha la capacità di farlo sorridere. Abbatte i muri che lui ha eretto intorno e, in maniera naturale, si insinua nei suoi pensieri, nel suo cuore.
Ma anche lei ha le sue preoccupazioni: l’incognita di un futuro incerto, le ansie e le frustrazioni di chi non sa cosa ne sarà del domani, il rimpianto di un passato spensierato.
Prima dell’inizio della guerra, quando abitavo allo studentato, la mia vita era allegra e spensierata. Adesso qualcosa si è spezzato, ed è come se dentro di me non ci fosse più spazio per gioire.
L’inizio di un sentimento che supera le barriere dell’età, del conflitto e delle bugie.
Un segreto che potrebbe essere pericoloso per l’incolumità della ragazza e intaccare il loro rapporto.
I capitoli si alternano. Il pov rimbalza tra Ben e Ariel. Ciò permette di empatizzare con i protagonisti, viverne i pensieri, le emozioni, gli stati d’animo. Impossibile non affezionarsi a questi due personaggi, con il loro bagaglio di sofferenza, solitudine e tanto altro.
L’autrice ha voluto sensibilizzare sulla situazione in cui versano gli abitanti dell’Ucraina, alleggerendo il tutto inserendo una storia d’amore che sa di speranza.
Un quadro d’insieme, quello descritto, efficace, realistico, quantomeno per quanto mi sia possibile immaginarlo.
Bombardamenti, distruzione, terrore e tristezza vi regnano sovrani, dietro una patina di finta normalità che non regge quasi più.
Dolore, crudeltà alla base di un conflitto inutile che vede rimetterci la gente comune.
La guerra non fa sconti… Può allontanare le persone - per sempre - ma anche avvicinarle.
Da una fuga su può rinascere. E se ci penso, è stata una fuga a farci incontrare.
Un romanzo capace di emozionare e che merita di essere letto.
PS: Unico neo, o forse sarebbe meglio definirlo una perplessità: Proteggere un testimone mandandolo in una zona di guerra, trovo sia un po’ inverosimile. A parte questo, vale quanto detto sopra… Lettura consigliata.


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