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venerdì 1 giugno 2018

RECENSIONE "VITTORIO" di Chiara Cipolla



Franca Poli ha letto "Vittorio", il nuovo emozionante libro di Chiara Cipolla, spin off della duologia "L'anello di Beatrice" 😊




Titolo: Vittorio
Autore: Chiara Cipolla

Genere: Romance contemporaneo auconclusivo. 
Spin off della duologia "L'anello di Beatrice" 

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 8,84





TRAMA:

Cosa può fare un uomo quando perde tutto se non lasciarsi andare e toccare il fondo? Eppure una volta a terra ci si può solo rialzare, ed è quello che tenta di fare Vittorio, aggrappandosi al lavoro, agli amici e a una giovane avvocatessa dal carattere scontroso che entra nella sua vita come un uragano. 
Fra loro niente è voluto o cercato, semplicemente accade.
Lui è caparbio e impulsivo, un uomo che ha avuto tante donne ma ne ha amata una sola per poi perderla, mentre lei è una donna complicata, enigmatica e sfuggente che non si lascia domare e non permette a nessuno di entrare nella sua vita. Eppure basta uno scontro, un incontro e il destino fa scattare il meccanismo dell’amore.
Le ferite del passato però faticano a rimarginarsi e per Vittorio non è facile dimenticare Emma e i vent’anni trascorsi accanto a lei. 
Meglio arrendersi ai rimpianti o seguire a capofitto l’istinto, qualsiasi cosa riservi?

Romanzo autoconclusivo, spin off della duologia “L’anello di Beatrice”




BIOGRAFIA:

Nata da papà siciliano e mamma ferrarese, emigrati in Svizzera alla fine degli anni cinquanta, con parenti sparsi nel mondo, Chiara Cipolla è sempre stata circondata da culture ed interessi diversi. Nata a Bologna, la "dotta" sede della più antica Università del mondo, è laureata in Scienze Statistiche Economiche. Vive con il marito e le due figlie a Bologna, dove lavora presso lo studio di un noto commercialista. 
Impegnata da anni nel sociale dove opera in diversi gruppi con ragazzi disabili, ama viaggiare, leggere di tutto, dalla filosofia ai romanzi rosa e, ovviamente, scrivere.
Da un paio di anni scrive romanzi in self pubblishing e recensisce libri nel blog “Letture sale e pepe”.

Nel 2016 ha pubblicato il romance “L’anello di Beatrice” in due volumi arrivati entrambi in finale al concorso nazionale “Il mio esordio2016”.
Nella primavera del 2017 ha pubblicato il romance autoconclusivo “Cercami… io sono qui”. 
A febbraio 2018 ha ideato, curato e pubblicato la raccolta di racconti e poesie d’amore “Cuori fra le righe” e a primavere 2018 è in uscita lo spin off del primo libro dal titolo “Vittorio”.






DICE L’AUTRICE:

Con la pubblicazione del secondo volume de "L'anello di Beatrice" davo per conclusa la storia poi ho ricevuto il messaggio di una lettrice che mi chiedeva e consigliava di scrivere una storia per Vittorio, visto che nella lotta fra lui e Edward Emma aveva scelto l'altro. All'inizio ho rifiutato poi pian piano l'idea ha preso piede e alla fine Vittorio ha avuto il suo lieto fine. Nel frattempo ho scoperto che erano molte le lettrici del team Vittorio e quindi non posso che dire sempre grazie a Maria Paola Contini.






IL PARERE DI FRANCA POLI:

Questo romanzo è uno spin off della duologia “L'anello di Beatrice”, essendo però auto-conclusivo si legge tranquillamente anche senza avere letto gli altri due libri. Ci sono comunque dei riferimenti ai precedenti racconti che aiutano a delineare la figura del protagonista principale, l'ingegnere Vittorio Dozza, e a capire le dinamiche che intercorrono tra i vari personaggi.
Vittorio è innamorato, o così crede, da una ventina d'anni di Emma, e da sette fa da padre a Beatrice, la figlia che lei ha avuto da un altro uomo, ritenuto morto a causa di un incidente.
Quando Edward, il padre biologico della bambina, ritorna sulla scena riallacciando i rapporti con Emma e con la figlia, per l'ingegnere è la fine di un sogno.
Entra in una profonda crisi. Niente e nessuno riesce ad aiutarlo a risollevarsi, né i genitori e neppure Gianluca, il suo migliore amico. L'unico che riesce ad alleviare le sue sofferenze è Spike, il Bolder Collie.
Sarà però un incontro di lavoro con Leila Boldoni, un'avvocatessa tanto bella quanto inflessibile, a dare una svolta alla sua vita.
Tra i due l'attrazione è immediata e reciproca. La voglia di spegnere quella fiamma che si è sprigionata tra di loro è tanta, ma entrambi devono fare i conti con il loro passato. Quello di lei è fatto di violenze e soprusi da parte del fidanzato, tant'è vero che ora è volontaria in un'associazione di donne maltrattate e offre, gratuitamente, consigli e tutela legale alle più bisognose. Inoltre, e questo è un motivo che trattiene entrambi, Leila ha una figlia, Benedetta. Lui invece, dopo la dolorosa esperienza vissuta, ha paura a lasciarsi coinvolgere in una relazione, in particolare con una donna che è anche una madre.

Mi è piaciuto leggere questo libro, davvero molto bello ed emozionante. È scritto in modo accurato e la lettura risulta fluida, con dialoghi veloci, frizzanti e coinvolgenti. A volte risultano anche divertenti, in particolare quelli tra Vittorio e l'amico Gianluca. La storia viene raccontata in prima persona dal protagonista maschile, solo l'epilogo è raccontato con il pov di lei. Mi sembra una scelta azzeccata in quanto il romanzo è incentrato prevalentemente sulla figura di Vittorio. In questo modo secondo me si entra meglio in empatia con lui e ci si immerge con più facilità nella trama. 
Ho percepito gli stati d'animo dei vari personaggi, descritti molto bene dall'autrice, mettendo in evidenza i loro pregi e i loro difetti. In particolare la personalità di Leila che in un primo momento sembra una persona fredda, distaccata, che riserva la dolcezza e l'amore solo all'adorata figlia. Conoscendola meglio, ci si accorge che sotto l'armatura nasconde una donna fragile, che desidera essere amata, ma per fare ciò deve lasciarsi alle spalle il passato. Anche Vittorio cela la sua vera personalità sotto una maschera. Mi sono piaciuti questi due personaggi, li ho apprezzati per come hanno trovato la forza di ritornare a fidarsi del prossimo e di amare di nuovo. 
Entrambi sono belli, affascinanti, sexy, ma sono anche legati alla famiglia e amano i bambini.
Altri personaggi che ho apprezzato sono la madre e il fratello di lei, oltre alla sua amica, Carla, che fa un po' da cupido. Poi ci sono i genitori di Vittorio e Gianluca, il suo migliore amico, che lo sprona a rimettersi in gioco. Per quanto riguarda Emma ed Edward, non mi esprimo, anche se, per come li ho conosciuti mi sono sembrate due persone che hanno dovuto lottare per raggiungere la serenità.
Un discorso a parte lo meritano Beatrice e Benedetta le due bambine quasi coetanee. Mi hanno veramente commosso con il loro modo di fare. Entrambe si affezionano, ricambiate, a Vittorio, che lo considerano come un padre. C'è anche il cattivo di turno, ma non ne parlo per non fare spoiler, anche perché appare in poche occasioni, ma determinanti al fine della storia.
L'autrice ha ambientato il romanzo non in una metropoli italiana oppure una località esotica all'estero, ma nella provincia bolognese, anzi per meglio dire Bologna e due comuni limitrofi, Molinella e Granarolo. Una scelta questa che fa sì che si entri in contatto con le piccole realtà italiane.
In questo libro si parla di un argomento molto attuale, la violenza sulle donne, ma anche di una bella storia d'amore, d'amicizia e di affetto.
A questo punto non mi resta che fare i complimenti a Chiara Cipolla per avere scritto una storia che mi ha emozionato e a tratti commossa.






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