mercoledì 4 luglio 2018

"AWAY FROM ME" di Mya McKenzie



Buongiorno follower!
In uscita oggi "Away from me" di Mia McKenzie.
Un grosso in bocca al lupo all'autrice da parte di tutti noi 😊






Titolo: Away from me
Autore: Mya McKenzie

Genere: Contemporary romance - New Adult

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99 fino al 07 luglio e poi a € 2,99
e in formato cartaceo a € 11,00





TRAMA:

Prima di lei, era tutto molto semplice: lavoro e surf, nient’altro.

Ho cercato di ignorarla, ma si è insinuata dentro di me.

Ora è la mia ossessione, è il motivo per cui sto mettendo in discussione ogni cosa.

Per aiutarla dovrei scendere a patti con me stesso.

Per averla dovrei tornare alla vita che ho rinnegato.

Per salvarla dovrei semplicemente tenerla... lontana da me.





BIOGRAFIA:

Mya è nata nelle campagne del Polesine nella primavera del 1977, ma si è trasferita con il marito e i due figli nella provincia di Padova, in una piccola cittadina ai piedi dei Colli Euganei.
Lettrice appassionata di gialli e thriller fin dalla giovane età, ha collezionato bibliografie quasi complete dei suoi autori preferiti, come S. King, W. Smith, L. Child, P. Cornwell e D. Koontz.
Nonostante prediliga perdersi tra le pagine di un avvincente giallo, Mya preferisce scrivere in rosa. Il suo primo romance è stato iniziato nel lontano 2000, ai tempi dell'università, ma è riuscita a terminarlo molto tempo dopo. Da quel giorno, conquistata da una viscerale passione per la scrittura, non ha più smesso di creare nuove storie. 
I suoi romanzi sono quasi esclusivamente ambientati negli Stati Uniti e il titolo in lingua inglese è una peculiarità che li accomuna tutti.
AWAY from me è la sua nona pubblicazione, ma Mya ha in programma di raccontare molte altre avvincenti storie d’amore. 






PRIMO ESTRATTO:

La fronte si appoggia alla mia, le palpebre si chiudono, il respiro si fa più profondo. Lo osservo mentre combatte la sua battaglia personale: ragione contro desiderio, passato contro futuro, paura contro speranza. Resto immobile, trattengo persino il fiato, finché non scorgo l’azzurro delle sue iridi di nuovo dinnanzi alle mie.
Comprendo in un attimo la decisione a cui è giunto e l’istante dopo mi ritrovo in aria, stretta tra le sue braccia. Una manciata di secondi e le mie spalle sono inchiodate sul materasso dal peso del suo corpo steso sul mio. Due dita afferrano il tiretto della zip e lo trascinano verso il basso in un lento e crudele moto, che scopre la pelle del petto un millimetro alla volta.
Non posso evitare di sussultare quando le labbra mi sfiorano lo sterno, né quando le dita s’infilano sotto il sottile strato di neoprene. Ogni tocco riesce a strapparmi un fremito. Ogni singolo contatto scatena percezioni diverse dalle precedenti, accende sensazioni mai provate prima. Mi perdo in un turbinio di sentimenti, in un vortice di impulsi e desideri così potenti da disorientarmi. Ogni ondata va a ingigantire la breccia sulla diga delle mie emozioni, ogni bacio e ogni piccola carezza contribuiscono a distruggere le barriere che proteggevano il mio cuore.
E nel momento in cui anche l’ultimo bastione cede, un fiume di lacrime scende a valle, travolgendo tutto ciò che incontra lungo il cammino. Non ho modo di trattenerlo, non ho l’esperienza sufficiente per arginarlo. Lascio che fluisca in quelle due semplici parole che non pensavo sarei mai riuscita a confessare.





SECONDO ESTRATTO:

«Ora hai capito il motivo della sua ostinazione a non lasciarsi tentare dalle acque del Pacifico? Nameera non odia l'oceano. Lei lo ama, più di quanto tu possa immaginare.
Non me l'ha detto apertamente, però io credo che questa ossessione sia stata in realtà una specie di test. Io penso che lei abbia cercato di valutare i propri limiti, per capire se è in grado o meno di vivere lontano da esso. Fino a stamattina pensavo sarebbe riuscita a superare la perdita, ora non ne sono più tanto sicura.»
«Tu pensi sia colpa mia, non è vero?»
«Al contrario. Io ti sono grata per averla accolta nella tua vita e per averla aiutata a capire cosa si stava perdendo. Avrei soltanto preferito che avesse più tempo a disposizione.»
«Come pensi che possa aiutarla a questo punto? Dovrei rapirla?»
«Non conosci nessuno che sia in grado di darle una mano?»
«Sì, certo. Il fruttivendolo qui all'angolo. Ma per chi mi hai preso?» sbotto, alzandomi in piedi.
«Per uno capace di combattere per la donna che ama.»
«Io non…»
«Lo so» m’interrompe, alzandosi per guardarmi negli occhi. «Tu non sei in grado di amare. Eppure sei stato l'unico ad arrivare al suo cuore. E lei la sola a raggiungere il tuo.» 





TERZO ESTRATTO:

Cammino piano verso il salotto e, posate sul bracciolo, scorgo le ciocche bionde che rilucono al debole chiarore della luce di cortesia. Sorrido di tenerezza a questa piccola scoperta. È rincuorante sapere che anche lui ha qualche insicurezza, visto che io navigo da tempo in un mare di dubbi e sfiducia.
Non capisco quale sia il problema.
Non capisco in cosa io sia carente.
Ho sempre pensato di essere una persona cordiale, magari un po’ fredda e distaccata in alcune occasioni, ma in grado di ascoltare. Difetto senz’altro nell’umorismo e forse risulto un filino noiosa, ma sono più colta della media e mi sono sempre reputata abbastanza acuta da risultare una buona compagnia. Forse il problema è che lui preferisce le ragazze disinibite, quelle che sanno divertirsi a ogni occasione e, in questo caso, io non ho possibilità.
Non posso cambiare ciò che sono. 





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