venerdì 29 ottobre 2021

"SULLE ALI DEL GABBIANO" di Claudio Loreto

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Vi segnalo "Sulle ali del gabbiano" dell'autore Claudio Loreto, 
edito De Ferrari Editore.




Autore: Claudio Loreto

Genere: Narrativa a sfondo storico

Casa editrice: De Ferrari Editore

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00

Contatto Facebook: Claudio Loreto 



TRAMA:

Genova, II Guerra Mondiale. La fraterna amicizia che lega Amedeo e Dario si spezza quando Viola, abbandonata dal primo poiché partito volontario, finisce con il ricambiare il sentimento nel frattempo sbocciato nell’altro. Le vicende belliche seguite all’armistizio risucchiano inoltre i due giovani in schieramenti opposti, rispettivamente nella “X MAS” e nella formazione partigiana “Cichero” guidata da Aldo Gastaldi “Bisagno”.
In una spirale di odio, esasperato da una radicale decisione della ragazza, Dario e Amedeo si daranno la caccia a vicenda per uccidersi, ciascuno dovendo fare nel contempo i conti con un doloroso avvenimento del proprio passato. Il destino ha però in serbo per loro un diverso epilogo, amaro e purificatore insieme.
Una storia di straordinaria amicizia e di ardente amore giovanile, dentro la cornice di una città martoriata dai bombardamenti e dalla ferocia dell’occupante nazista.


DICE L’AUTORE:

Come accaduto per ogni mio precedente lavoro, l’idea di Amedeo, Dario e Viola mi è sprizzata in mente una sera del tutto inattesa, all’improvviso, proprio come un fuoco d’artificio.
Dati i miei trascorsi di canottiere e di sommergibilista di leva è stato inoltre come... naturale inscrivere il principio della vicenda nell'ambito di quei due "mondi": remiero e subacqueo.
Agli inizi di marzo ho cominciato a buttar giù la storia dei tre giovani così come via via scorreva da sé davanti ai miei occhi, simile a un film.
Sfruttando in ufficio le pause-pranzo (e saltando dunque pasto) e rubando qualche ora alla famiglia la sera, alla fine di giugno il lavoro era già ultimato, solo da rifinire un po’.




BREVE ESTRATTO:

Viola aveva infatti preteso di proseguire gli studi e nell’autunno del ’41 si era iscritta all’università, giusto alla facoltà di Lettere. All’amico del fidanzato era così capitato di incontrarla spesso anche dopo l’estate lungo i corridoi dell’antico palazzo di Via Balbi e di soffermarsi a chiacchierare con lei. Da solo. Ogni volta più a lungo. E sempre meno di Amedeo. Già.
Si sa, agli oscuri meccanismi che governano gli umani può bastare un nonnulla per cambiare il destino di un’anima. Soprattutto se questa è confusa, come s’era fatta via via quella di Dario.
Così alla fine – un lunedì di febbraio – il semplice grazie! della ragazza per il piccolo dono di compleanno fattole, sussurrato però con rara dolcezza mentre lo guardava con i suoi stupendi occhi celesti, beh, aveva provocato in lui il… patatrac.
Adesso l’aveva fissa in testa, giorno e notte, mentre dentro gli cresceva un senso di disorientante vuoto.
Il cuore gli scoppiava per l’inarrestabile ammassarsi di tenerissime parole che aveva un disperato bisogno di dirle, tenendole strette forte le mani: avrebbe dovuto ascoltarlo per ore e ore! E smaniava di averla nel proprio letto, per chiuderla tra le sue braccia potenti e con la passione che lo ardeva travolgerla, inondarla di piacere e felicità.
Sì, si era innamorato di Viola. Perdutamente, per usare un termine trito. Una fortuna che in realtà era una sciagura. Lei non poteva infatti essere sua. Apparteneva a un altro; addirittura al suo migliore amico.
In breve, si ritrovava addosso, per nulla ricercata e assolutamente immeritata, una pena assai difficile da amministrare.
[…]
Lei l’aveva capito, naturalmente: una donna sa cogliere ciò che gli uomini nascondono, talvolta perfino a loro stessi. Però non aveva allontanato l’intruso.
Anzi quando Dario, soffocando l’altro “io” che dentro gli urlava di non farlo, le aveva proposto di vedersi quella domenica per un giretto in centro da soli, invece di andare a rosolarsi al sole con gli altri, lei aveva accettato. Perché? Bella domanda!


Claudio Loreto (1960) vive a Genova. Dopo avere collaborato a lungo con quotidiani e riviste, scrivendo in particolare di Storia e di politica estera, si è avventurato nella narrativa con una raccolta di racconti (Gli occhi sulla scia) e tre romanzi (L’ultima croda, I segreti di Sharin Kot e Liquirizia), opere che hanno ricevuto molteplici riconoscimenti.
Le sue novelle sono ospitate in numerose antologie.
Canottiere dal lungo passato agonistico e Stella di bronzo del C.O.N.I. al Merito Sportivo, oggi trascorre il proprio tempo libero scalando sulle Dolomiti.


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