giovedì 19 ottobre 2023

RECENSIONE "TUTTO IL BLU DEL CIELO" di Mélissa Da Costa

 

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Recensione: "Tutto il blu del cielo" dell'autrice Mélissa Da Costa, 
edito Rizzoli. A cura di AnnaLety.


Autore: Mélissa Da Costa

Genere: Narrativa

Casa editrice: Rizzoli

Disponibile in ebook a € 7,99
E in formato cartaceo a € 13,30

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Cercasi compagno/a di viaggio per un'ultima avventura: sono le prime parole dell'annuncio che Émile pubblica online un giorno di fine giugno. Ha deciso di fare ciò che ancora non ha mai fatto, che ha sempre rimandato, perché nella vita va così. Partire per un viaggio on the road, setacciare paesaggi vicini eppure mai esplorati, affondare occhi e naso là dove non c'è altro che natura e silenzio, senza data di ritorno. Ha solo ventisei anni e una forma di Alzheimer precoce e inesorabile, per questo vuole vivere in completa libertà, lontano da chiunque lo conosca, fintanto che il suo corpo glielo concederà. Non si aspetta che qualcuno davvero risponda al suo appello, ma sbaglia. Qualche giorno dopo in una stazione di servizio, pronta a partire, protetta da un informe abito nero, con un cappello a tesa larga, sandali dorati ai piedi e zaino rosso in spalla, c'è Joanne. E così, su un piccolo camper, attraverso boschi profumati, torrentelli rumorosi, sentieri e stradine che si snodano tra le vette dei Pirenei e certi bellissimi borghi dell'Occitania, una giovane donna e un ragazzo s'incamminano. Parlano poco, forse cercano una dimensione diversa dove potersi incontrare, la parola giusta per bucare, senza fare troppo male, ognuno il dolore acuto dell'altro.
Tutto il blu del cielo, esordio di Mélissa Da Costa diventato un bestseller da seicentomila copie, è una storia di rinascita che dalla sofferenza vede sbocciare, pura e irrefrenabile, una gioia di vivere nuova, la bellezza assoluta della scoperta dell'altro, la magia del sentirsi umani. 


Questo è un romanzo straziante, sia chiaro fin da subito. Arriverete a un certo punto e maledirete il momento in cui avete deciso di leggerlo. Ma alla fine benedirete ogni singola lacrima versata perché nonostante tutto ne sarà valsa la pena.
D’altra parte già la trama si mostra inesorabile: Émile soffre di una rara forma di Alzheimer precoce, che gli concederà due anni di vita. Di fronte alla prospettiva di trascorrere il tempo che gli resta in ospedale, ad essere un peso per la famiglia, a subire la compassione degli amici, decide di acquistare di nascosto un camper e partire per un viaggio sui Pirenei, quel viaggio che aveva sempre sognato di fare con il suo migliore amico. E siccome l’amico è diventato papà da poco, Émile cerca un compagno di viaggio tramite un annuncio online. Quando ormai sembra che nessuno risponda, ecco che si fa viva Joanne: minuta, silenziosa, parla a monosillabi solo se necessario e veste sempre di nero. 
Viviamo il nascere di questa amicizia strampalata attraverso gli occhi di Émile e vediamo così il suo imbarazzo nel condividere un viaggio talvolta scomodo e faticoso con una persona di cui non riesce a capire i sentimenti: siamo proprio sicuri che la sua accondiscendenza sia sincera, oppure è solo cortesia? Sta veramente bene o non vuole essere un peso? Ma soprattutto, cosa le passa per la testa?
Tra un’escursione e un giro turistico, con gli esordi della malattia sempre più invadenti, Émile e Joanne diverranno veramente amici e un po’ alla volta la ragazza riuscirà ad aprirsi con Émile.
Accanto ai due protagonisti, scorrono personaggi che di secondario hanno poco, tutti accomunati da una grande empatia verso questi due giovani che sanno conquistare tutti quelli che incontrano lungo il loro viaggio. 
Con grande sensibilità, Da Costa restituisce una storia dolcissima seppur dolorosa. Ogni parola è un balsamo per il cuore e fa credere che in questo mondo non siamo da soli né siamo circondati da persone indifferenti. 
Il viaggio di Émile e Joanne è sia geografico, alla scoperta di una Francia forse poco conosciuta ma molto affascinante, sia interiore: i numerosi flashback si dipanano a tratteggiare ciò che è successo prima dell’inizio effettivo di questa storia, dando un’immagine dei protagonisti profonda e sincera.
Sia Émile che Joanne scopriranno che la vita, nonostante tutto, ha ancora sorprese e che quello che sembra finire non è invece la fine di tutto. 


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