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giovedì 12 luglio 2018

"GIORNATA... A TEMA" - PAOLO BERTULESSI



Buongiorno follower!
Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento con la "giornata... a tema". Come ormai saprete, ogni giovedì chiediamo a un autore di raccontarci qualcosa della sua vita e della sua attività di scrittore. 
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Paolo Bertulessi, l'autore di "Esistenze proibite"
Leggete il suo tema e poi appuntamento nel "gruppo delle harmonyne" dove Paolo avrà tutta la giornata a disposizione per presentarci i suoi lavori e coinvolgerci nei suoi progetti 😊 







IL TEMA DI PAOLO BERTULESSI:


Voglio iniziare questo mio breve tema su me stesso porgendo i miei più cordiali saluti a tutti voi, poi cercherò di descrivermi come meglio potrò.
Mi chiamo Paolo Bertulessi, sono nato a Bergamo ma sono padovano d’adozione; la mia famiglia d’origine è geograficamente variegata: padre e nonni paterni bergamaschi, madre di Novara, pittrice, nonna materna di Torino e nonno materno di Bari, annoverando anche una prozia austriaca.
All’età di venticinque anni, nell’arco di sei mesi, persi prematuramente entrambi i miei genitori, ma ciò che mi dette la forza per andare avanti fu la nascita di mio figlio Gianmaria: lui fu la luce che rischiarò quel drammatico e triste periodo della mia vita e che donò una vitale energia alla mia resilienza.
Vito Luigi, il mio nonno materno che rivestì la carica di viceprefetto a Padova, assieme a mio padre e mia madre, mi iniziò all’amore per la letteratura sin dalla più tenera età: a cinque anni lessi “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne, a dodici “Papillon” di Henri Charriere e a quindici “Guerra e pace” di Lev Tolstoj, solo per citarne alcuni; con questi presupposti, gli studi classici furono inevitabili e visceralmente desiderati.
Oltre a leggere, lo scrivere mi ha da sempre appassionato in ogni sua forma: scrivevo storie e poesie già da bambino, dando sfogo a una fantasia innata che sembrava esondare.
Conseguita la maturità classica a pieni voti, inebriato dalla mia esuberanza e dalla voglia di vivere, decisi di non iscrivermi all’Università e di rendermi indipendente lavorando, cosa che deluse i miei genitori ma che accettarono.
Poi, malgrado il trascorrere degli anni e le molteplici mie passioni sportive (Judo, nuoto e boxe a livello agonistico), la lettura e la scrittura rimasero sempre e comunque il mio piccolo angolo di paradiso dove ritirarmi ed estraniarmi dal pulsare del mondo; molti miei scritti, negli anni a seguire, li usai come merce di scambio con autori locali fino a diventare una sorta di ghostwriter istintivo e compulsivo.

La svolta decisiva avvenne nell’estate 2016: ero in vacanza in un’amena località sul lago di Garda e, in preda a una irrefrenabile ispirazione, portai con me il mio computer per imbastire la trama di un romanzo ancora in fase embrionale; tra bagni di sole e bagni nel lago, gettai le fondamenta di quel manoscritto che sarebbe poi stato intitolato “ESISTENZE PROIBITE”: amai subito ogni parola che scrivevo e sentii subito che stavo partorendo qualcosa di speciale.
Rientrato dalle vacanze con una cinquantina di pagine scritte e mille appunti, la vita volle riservarmi un’amara sorpresa: a mio figlio venne diagnosticata una grave malattia, a causa della quale ebbe inizio un calvario che ancora, purtroppo, esiste; da quel preciso istante, le interminabili ore di attesa in diversi ospedali si trasformarono in parole: senza nemmeno più lacrime, scrivevo d’istinto e quasi con rabbia, vomitando emozioni e convincendomi sempre più che quella futura opera doveva essere pubblicata e dedicata a mio figlio. E così fu: dopo varie proposte editoriali discutibili, venni contattato dalla casa editrice non a pagamento Le Mezzelane, la quale decise di investire in me e pubblicare la mia opera prima; colgo l’occasione per lanciare un messaggio a tutti gli aspiranti scrittori ed esordienti: non pagate mai nulla a nessuna casa editrice! Una casa editrice seria deve investire in voi e nel vostro manoscritto, sempre se valido; se una casa editrice vi chiede soldi per pubblicare, fate prima a rivolgervi a una tipografia e autopubblicarvi. Scusatemi, ma questo era un chiarimento dovuto e uno spassionato consiglio.
Non ho orari fissi e programmi per scrivere: posso scrivere in qualsiasi momento della giornata, di notte o anche tra un cliente e l’altro mentre lavoro nella mia enoteca a Piazzola sul Brenta; computer e agenda per gli appunti sono sempre con me, sempre pronti all’uso e operativi.
A volte mi accade qualcosa di veramente singolare: un titolo inizia a ronzarmi nella testa e da quello costruisco fluidamente una trama, a briglia sciolta; penso che il titolo di un’opera sia importante tanto quanto la copertina.
Quando scrivo entro in un mondo parallelo, il mio, ed è come se agissi sotto l’effetto di sostanze psicotrope: mi sento come all’interno di un caleidoscopio che mi rende immune da ciò che mi circonda.
Amo definire ESISTENZE PROIBITE un romanzo tridimensionale: in esso si muove una triade di protagonisti molto diversi tra loro che, come riportano diverse recensioni, sembrano pennellati da un pittore; curo maniacalmente personaggi e ambientazioni, proprio come dipingessi un quadro con le parole al posto dei colori. In questo noir psicologico vengono trattati molteplici argomenti, con dialoghi spesso molto forti e molto profondi: ecco i dialoghi sono un’altra curata caratteristica del mio libro, con temi trattanti il sesso, la religione, l’arte, la società, la sociopatia e l’autismo della piccola Dea Aneta, la vera regista occulta del romanzo.
Nella trama vi sono momenti crudi che rappresentano al meglio la freddezza e l’egocentrismo di Adam, ma non mancano situazioni commoventi e piccoli camei avviluppati da una delicata dolcezza, come gli intensi giorni trascorsi da Traxebru con Rebecca nella intima isola veneziana di Burano, quasi un altro piccolo romanzo incastonato nell’opera principale; tutto questo è impreziosito dalle facoltà paranormali  di Aneta che si manifesteranno in antiche strutture abbandonate per le quali Traxebru ha una vera passione: alcune di queste sono frutto della mia fantasia, mentre altre esistono realmente; il mio romanzo vuole anche accendere un riflettore sulle innumerevoli dimore d’epoca che giacciono in balìa del degrado in Italia, spesso vere opere d’arte letteralmente mandate al macero.
Come ho già detto, la mia tastiera è sempre in fibrillazione: ESISTENZE PROIBITE è stato edito in Aprile, ma in Ottobre verrà già pubblicato il mio secondo romanzo che vi consiglio di non perdere, un altro noir che nulla ha a che fare con il primo; nel frattempo ho quasi ultimato il terzo e imbastito la trama del quarto, senza contare la quasi certa pubblicazione della mia prima raccolta di poesie contemporanee: essere sempre attivo in campo letterario è per me la panacea di tutti i mali e un piacere dell’anima; a proposito di anima, vi invito a visitare e ad apporre un “mi piace” alla mia pagina autore in Facebook, “Paolo Bertulessi scrittore, quando l’anima scrive”.
Non voglio aggiungere altro e vi invito a leggere ESISTENZE PROIBITE, un romanzo sconcertante e avvincente che sicuramente vi lascerà qualcosa dentro.
Un affettuoso saluto a tutti voi. 



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