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lunedì 9 luglio 2018

"TUTTA COLPA DI ILARIA" di Eliana Enne



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
In anticipo sui tempi, evidentemente premeva dalla voglia di essere letto (a voi il compito di non deluderlo 😉), l'uscita di "Tutta colpa di Ilaria", il nuovo libro di Eliana Enne 😊





Autore: Eliana Enne

Genere: Narrativa contemporanea

Casa editrice: Youcanprint

Disponibile in ebook a € 4,99
e in formato cartaceo a € 15,00






TRAMA:


E’ la storia di Ilaria Sassone, nata e cresciuta in un paese dell'entroterra abruzzese, che sogna di diventare una chef di classe. Grazie a uno stratagemma, riesce a trasferirsi nella città di Pescara, farsi ammettere alla scuola di alta cucina IGK, diplomarsi e persino aprire un ristorante tutto suo in via Firenze: Le sette meraviglie. Al suo fianco, oltre al fidanzato Michele, studente perennemente fuori corso e squattrinato con la passione per i social, ci sono il meticoloso e pignolo aiuto cuoco Sergio e il bel cameriere Lorenzo, segretamente innamorato di lei. Mentre pianifica il lancio del locale, la vita di Ilaria si incrocia con quella di Laura Di Giovanni, un’ammiratrice del suo blog maldestra e invadente. Rappresenta in qualche modo ciò da cui Ilaria ha voluto prendere le distanze quando ha lasciato il paese ed è la ragione per cui cerca di ostacolarne ogni contatto col ristorante e con il suo staff, specie quando scopre che Laura è attratta dal bel Lorenzo. Imprevisti, equivoci, sorprese e tante risate in compagnia della migliore tradizione culinaria abruzzese, per un romanzo sull'importanza dei sogni e dei sentimenti dal finale a sorpresa. 




BIOGRAFIA:

Eliana Enne è lo pseudonimo col quale Eliana Narcisi pubblica sul blog www.facebook.com/tuttacolpadiilaria e sulla pagina www.facebook.com/enne.eliana
Avvocato di professione, scrittrice per passione, ha collaborato per anni con lo scrittore e giornalista Giuseppe Binni. Ha curato per l'attore Premio David di Donatello Ernesto Mahieux la sua autobiografia.
 Nel 2017 ha pubblicato il romanzo DIMMI CHE ORE SONO (ed. Youcanprint). Attualmente scrive per il quotidiano IL GRAFFIO, dove tiene la rubrica 'Pelo e contropelo'.
Di sé dice: «Amo i sogni impossibili, i libri che mi fanno perdere il senso del tempo, le canzoni che parlano di ciò che non sappiamo confessare a noi stessi, le persone che coi piccoli gesti comunicano grandi emozioni. Mi fido di chi crede nell'amicizia, sa ascoltare e quando sbaglia sa chiedere perdono. Non mi piace chi si prende troppo sul serio, litiga per il parcheggio, sta sempre a dieta e a tavola toglie il grasso dal prosciutto. Cosa amo di me? Che sono una che si rialza quando cade. E capita spesso...» 






DICE L’AUTRICE:

Non sono io a cercare le storie, sono loro che cercano me e questo genera un legame speciale coi miei personaggi, tanto che dopo averli creati ho la sensazione prendano vita propria e siano loro a raccontarsi a me. E' accaduto anche stavolta. Mi sono trovata allo show cooking di un affascinante chef molto seguito anche in Tv, dava la possibilità di cucinare con lui soltanto a tre partecipanti, i miei amici per farmi uno scherzo mi hanno iscritta e... ed è così che tutto è cominciato nella mia testa ed è proseguito nelle pagine del mio romanzo!





BREVE ESTRATTO:
È lunedì, e come si conviene a ogni lunedì mattina, Laura Di Giovanni inizia la dieta. Niente zucchero nel caffè, niente biscotti o merendine, neppure una goccia di latte, solo uno yogurt magro con due mandorle tagliate a fettine sottili quanto ostie per sembrare più numerose, poi di corsa al lavoro. E’ una delle segretarie dello studio associato Di Noia & Partners a Pescara: due avvocati, due praticanti, un amministratore di condomini, un commercialista e una mezza specie di investigatore con misteriose e singolari mansioni di ricerca. 
A metà mattina comincia ad avvertire un certo languorino, ma è motivata e si impone di resistere, anche quando la invitano al bar per una pausa. C’è chi fa il bis tra caffè e brioche, chi è già pronto per l’aperitivo e stuzzica patatine e salatini dal bancone. Il barista è lì che attende la conferma della sua solita ordinazione: cappuccino doppia schiuma con spolverata di cacao e bomba di Lucifero, ossia maritozzo farcito di cioccolato bianco e panna. È il segreto per ottenere cellulite di qualità, soda e duratura nel tempo. E poi lo dicono tutti i nutrizionisti di fama che occorre fare una colazione consistente, è il pasto più importante della giornata, serve a fornire l’energia necessaria a spaccare il mondo. Caricata così, ai limiti della crisi iperglicemica, potrebbe farlo materialmente. 
Invece stamattina Laura stupisce tutti.

«Vorrei soltanto un bicchiere d’acqua minerale non gasata, a temperatura ambiente, con una fettina di limone».

Si fa d’improvviso silenzio nel locale. Il giovane dietro al bancone si annusa le mani in cerca di una spiegazione, anche se è sicuro siano pulite e profumate. Lei, invece, persiste nel mantenere un’aria indifferente e anzi, si dedica alla lettura del quotidiano lasciato da qualche avventore su un tavolino, aperto sulla pagina che mette tutti d’accordo, giovani e vecchi, sportivi e intellettuali, poveri e ricchi, semianalfabeti e laureati: l’oroscopo. A quanto pare, gli astri sono finalmente propizi in amore, Saturno si è congiunto con Venere e i due questa settimana dispenseranno gioie ai nati del suo segno, alla faccia di Mercurio che ha litigato un’altra volta con Urano e se ne è andato dall’ottava casa, quella abusiva. «Tranquilli» interviene a rassicurare i presenti Federico Di Noia, il socio senior dello studio nonché capo diretto di Laura. «E’ solo lunedì».
La giovane arriva all’ora di pranzo con una voragine nello stomaco che grida vendetta, sente che dal profondo delle viscere sta prendendo forma una qualche creatura spaventosa che teme potrebbe esploderle fuori da un momento all’altro e sbranare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, compreso il tavolo della cucina. Rientra a casa e trova ad attenderla un’insalata formato maxi rigorosamente all green, senza sale, senza olio né aceto, condita con semi di lino e di girasole. La fa sparire in tre minuti netti e non è servito neppure masticarla, è andata giù per il tubo digerente spinta dalla forza di gravità e attirata dal predetto mostro risucchia tutto. Le sono rimasti fra i denti giusto alcuni rimasugli dei semini che usa come condimento, ma non accenna a toglierli neppure con l’ausilio del filo interdentale. Sono quasi inconsistenti, ma contengono l’unico sapore che le è concesso al momento e vuole sentirlo in bocca il più possibile.Sa che ora dovrà cercarsi una distrazione, perché la pausa pranzo è lunga e lei ha ancora fame. Prova a fare zapping in tv, ma incrocia solo programmi tipo Indovina chi porto in cucinaGustiamo questo e quello, Oggi siamo tutti cuochi.
 Basta televisione!
 Prende lo smartphone, inizia a navigare su internet senza una meta precisa e si imbatte in una pagina pubblicitaria molto invitante. E’ un blog culinario. 
«Ilaria Sassone, chef del ristorante Le sette meraviglie.» legge ad alta voce. «E' una congiura!» Esasperata, sta per scaraventare il telefonino contro il divano quando le cade l’occhio su una foto particolarmente colorata della pagina web. Una dopo l’altra, le osserva meglio tutte: ritraggono pietanze molto allegre e invitanti perché composte di ingredienti che, crudi o cotti, amalgamati tra loro o comunque lavorati, danno come risultato finale un menù di sette colori. Ecco svelato il perché del nome del ristorante. 
«Che idea fichissima!» esclama affascinata.
 
Oltre alle immagini e ai video, la chef dispensa suggerimenti ai seguaci, i quali lasciano commenti entusiasti, lodi sperticate e formulano domande tecniche di vario genere.
 Le doti culinarie di Laura, a dirla tutta, lasciano abbastanza a desiderare, ma è solo questione di pigrizia. Da quando vive sola, infatti, riempie il frigo di formaggi e salumi di ogni tipo e pietanze già cotte rubacchiate di nascosto alla sorella o alla madre. Se c’è una cosa, però, che le riesce bene è fare amicizia con persone sconosciute che conducono una vita sideralmente opposta alla sua, in genere facendoglielo pure notare. Così, decide di imbucarsi in uno dei post e formulare quella che le sembra la domanda più azzeccata e socievole possibile. 
Laura90 – Ciao Ilaria, tu che te ne intendi, per quanti giorni posso tenere ancora il tacchino arrosto in frigo prima che vada a male? 



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