lunedì 25 aprile 2022

RECENSIONE "CINQUE STORIE MISTERIOSE" di Silvana Sanna

 

Recensione: "Cinque storie misteriose" di Silvana Sanna.
A cura di Silvia Cossio.





Autore: Silvana Sanna

Genere: Raccolta: mistero, fantasia,
 occulto, credenze popolari

Disponibile in ebook a costo zero 

Contatti autore: Facebook



Certi strani avvenimenti che parrebbero non avere una logica spiegazione mi hanno sempre affascinata. Ma sono un tipo coi piedi ben piantati per terra e dunque portata a pensare che una giustificazione razionale debba sempre esserci, oppure che la faccenda “misteriosa” sia solo frutto di particolari coincidenze. Tuttavia, in un angolo recondito della mia mente, qualcosa mi suggerisce che, in fondo, la ragione non può sempre spiegare tutto e che certi fatti incomprensibili possano essere davvero accaduti e non siano solo frutto della fantasia di chi li narra.
In questi cinque racconti, scritti in anni successivi e già in precedenza pubblicati singolarmente e che ora ho raccolto in formato ebook, mi sono presa il piacere di riportare episodi di cui, in vari modi, ero venuta a conoscenza e che mi avevano incuriosita. Li ho scritti in prima persona in modo che il lettore abbia l'impressione di udire raccontare queste strane storie dalla viva voce di chi sostiene di averle vissute e si lasci meglio coinvolgere da quella sottile vena di inquietudine e di incertezza che io stessa ho provato mentre li rammentavo per scriverli. Sono adatti, e rivolti, anche ai ragazzi che amano il mistero e sono ancora capaci di osservare il mondo con occhi privi di condizionamenti. Se invece, adulti o meno, fate parte della categoria degli scettici irriducibili… leggete i racconti come fossero della favole e… buon divertimento!  



Il primo racconto, La promessa del garibaldino, narra la tragica storia di Adelaide e Martino. Del loro contrastato, ed eterno, amore. Vittime della mentalità del loro tempo, dei dettami dell'epoca. La leggenda che forse si mescola alla fantasia, ma sarà davvero così?
Nel secondo, Quando ero grande, abbiamo Marcel e i suoi "voli di fantasia", ovvero una vita immaginaria "di prima". Fantasie o ricordi di una vita precedente? Esiste la reincarnazione? 

Ci sono cose che la mente umana non riesce a capire ed è saggio accettarle senza volersi arrovellare per dare loro una spiegazione a tutti i costi.

In Un angelo a quattro zampe, Gabriella coinvolge il fidanzato in una escursione in montagna. Un incidente, però, rovinerà la loro giornata. Sarà Buc a salvarli, peccato che il cane in questione sia morto da qualche mese... La protagonista lo avrà solo immaginato?
In un mondo tutto suo conosciamo Severina, detta Rinuccia, una persona dal cuore d'oro, sorda fin dalla tenera età, con delle capacità particolari: un legame speciale con la natura. Nonostante la sua limitazione, riesce a comunicare con piante e animali, e non solo.
In Lucifero, il gatto delle streghe, nei ricordi dell'autrice c'è la leggenda di Miranda e Martina, due sorelle capaci di guarire la gente. Accusate di essere streghe che facevano uso di arti magiche in combutta col demonio, processate e bruciate vive come si usava per le persone accusate di stregoneria. Ma che prima di morire avevano minacciato una maledizione a chiunque avesse fatto del male al loro gatto nero e alla sua progenie. Minaccia che aveva sortito il suo effetto…

Silvana Sanna con questi cinque brani ricorda alcuni episodi che hanno attirato la sua attenzione.
Narra le vicende come se le avesse vissute in prima persona, una scelta che trovo azzeccata perché fa sì che si entri meglio nel mistero che circonda i vari protagonisti. Lo stile è incalzante e si adegua al contesto e al tempo della storia.
Per quanto mi riguarda, mi sono fatta coinvolgere dai testi, passando dalla tristezza alla curiosità e poi all'incredulità, dalla speranza allo stupore. Ogni brano, se possibile, più avvincente del precedente, ma la verità è che tutti, in modo diverso, conquistano il lettore, portandolo a chiedersi cosa ci sia di vero in questi ricordi. Chiaramente, qui entrano in gioco le esperienze personali e il proprio credo. Scettici o meno, le storie lasciano il segno. Ne consiglio, quindi, la lettura.


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