martedì 16 agosto 2022

RECENSIONE "UN VICHINGO AL SUPERMERCATO" di Isabella Vanini

 

Buongiorno follower!
Monica Portiero ha letto per noi "Un vichingo al supermercato"
 dell'autrice Isabella Vanini.




Autore: Isabella Vanini

Genere: Chick lit

Disponibile in ebook a € 1,99

E in formato cartaceo a € 10,40

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TRAMA:  

Priscilla Fabbri è un’italiana trapiantata a Boston con molte aspirazioni lavorative e risultati alquanto deludenti. È una couponer compulsiva, con l’ambizione di fare spese irrefrenabili spendendo poco o niente grazie a sconti e buoni. A corto di soldi, tra la soap del cuore, fantasie sugli uomini turchi e qualche pulizia qua e là è costretta a vivere come ospite fissa dalla sorella e dalla sua chiassosa famiglia. Completano la sua vita un amico gay, Boris, che è tutto uno spettacolo e un gruppo di auto aiuto dalle etnie variegate.

Dominic Wood è una specie di vichingo che viene dal Nord, ma che vive a Boston come responsabile della comunicazione nei supermercati di proprietà di suo padre. È ricco, è figo, è sfrontato e ha un passato che preferisce tenere nascosto. Per lui le donne sono tutte fatte in serie: oche giulive super restaurate senza cuore né cervello, buone solo per strapparsi le mutandine al suo cenno o a buttarglisi addosso a peso morto. L’unico che riesce a rimetterlo al suo posto e a tenergli testa è l’amico Jeremy, soprannominato il Sultano in quanto è tutto il suo opposto.

Tra fraintendimenti, bugie, segreti, risate e arrabbiature riusciranno una serata in disco e diversi incontri nelle catene del supermercato a far avvicinare due tipi tanto diversi?


Una scrittrice che conosco bene, un romanzo rosa d’intrattenimento, una protagonista pazzerella. Un buon connubio.
Isabella Vanini, anche alias Evelyn Storm per chi la segue da più di dieci anni come me, è un’autrice che riserva sempre delle sorprese.
Per farvi un esempio, ho deciso di lasciar parlare proprio il testo di Un vichingo al supermercato:

Sono Priscilla e sono una couponer compulsiva. Mi alzo al canto del gallo, o meglio della mia sveglia, e cerco online le promozioni che fanno al caso mio, pianificando la mia prossima spesa fino al minimo centesimo. In fondo è bello comprare il più possibile spendendo pochissimo. Da quando ho visto il programma Fuori di zucca per i coupon ho capito qual è la mia missione nel mondo. Infatti non riesco più a vedere la spesa come a ore sprecate nella scelta di prodotti che, alla fin fine, restano lì a far muffa o a occupare spazi. Adesso ho una totale dedizione per il risparmio e l’accumulo.

Che dite, si è presentata bene?

Dominic. L’unico settore della mia vita che è completamente organizzato e non lasciato al caso è il mio lavoro, su quello non transigo. L’ordine e la pianificazione vengono prima di tutto, illogico e sbagliato lasciare andare le cose come capitano. Di questo lato del mio carattere ringrazio mio padre. In realtà gli devo tutto: i miei studi, la carriera, la vita agiata e la casa. Tecnicamente si tratta di una villa, viste le dimensioni esagerate per due persone e la servitù, ma di certo non mi lamento.

Beh, anche lui ha un ottimo biglietto da visita...

Dopo altri baci, di cui perdo il conto, mi decido ad andarmene via, non vorrei che la sorella la desse per dispersa e venisse a chiamarla. Ma sulla macchina penso che devo essermi davvero rimbecillito per continuare a trovarla stuzzicante malgrado i discorsi sulla cacca che mi sono arrivati all’orecchio. Una situazione davvero surreale, al limite dell’assurdo e dell’incredibile. Con altre, non avrei fatto così: le avrei già lasciate nel loro brodo e chi si è visto, si è visto. Sono sincero.

E ora che faranno questi due insieme?
Una commedia romantica dove la protagonista è una sognatrice squinternata che muta e matura durante lo svolgersi delle situazioni.
Bravissima l’autrice - una dote che riscontro in ogni suo scritto - nel dare forma a due personaggi che, all’inizio, risultavano davvero vanesi e un tantino superficiali, proprio come nel più classico dei cliché.
Si parla della psicologia di chi corre dietro alle sottane come se non ci fosse un domani - è il caso di Dominic -, ma non si innamora mai, e di chi sogna senza riuscire a realizzare qualcosa nel concreto, come Priscilla.
L’autrice ha uno stile di scrittura discorsivo, moderno e simpatico, che rende facile a lettura e che mi piace molto.
“Guardare” come due personaggi tanto dissimili possano interagire tra loro e far evolvere gli eventi è stato uno spasso.
Nel complesso, è un romanzo che si può leggere se non siete vicino a qualcuno e potete anche ridacchiare in santa pace, non come ho fatto io, guadagnandomi occhiate quanto meno perplesse.
Mi sono divertita e sono certa, se volete leggerlo, che vi riserverà delle sorprese. 


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