martedì 22 febbraio 2022

RECENSIONE "BIG BEN, PESCI ROSSI E ALTRE FOLLIE" di Fabiana Redivo

 

Recensione: "Big Ben, pesci rossi e altre folliedell'autrice Fabiana Redivo, edito Dri Editore. A cura di Daniela Colaiacomo.



Autore: Fabiana Redivo
Genere: Chick lit

Casa editriceDri Editore
Collana: Brand New

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 15,91

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TRAMA:

Cos’hanno in comune una romantica dentista inglese e uno spietato uomo d’affari americano?
Apparentemente, solo Londra.
E un palazzo. Ma non proprio per scelta.
Lui sta fuggendo da New York e da uno scandalo.
Lei sta rimettendo insieme i pezzi di un cuore infranto.
Complici una terrazza piena di piccioni, un dente cariato e uno scatto rubato, tutto il mondo li crede una coppia.
Ma in fondo, perché smentire?
Sembra la soluzione perfetta per entrambi: Penny potrà vendicarsi di un ex fedifrago e Matt riuscirà a rimettere in sesto gli affari.
Basta ricordare sempre che è solo per finta… 



Torna l'ironia sagace di Fabiana Redivo.
Sull'abilità di penna di questa versatile autrice non ci sono dubbi e con il suo secondo libro della collana BrandNewRomance DriEditore, dai toni umoristici, frizzanti e divertenti, ancora una volta, conferma la sua bravura: i suoi romanzi, dagli storici ai contemporanei, hanno la capacità di attrarre ma, soprattutto di soddisfare, un ampio pubblico. 
Certo è che, leggendo la storia di Penny e Matthew, io mi sono divertita molto, e se anche voi volete trascorrere qualche ora con il sorriso sulle labbra, magari facendo perfino qualche risata, questo libro è quello che vi serve.
Ma veniamo alla storia.
Scampato, per un pelo e con uno stratagemma non proprio elegante, a un fidanzamento con il quale la sua attuale compagna, Sophia De Marco, vuole incastrarlo, Matthew Sheldon, proprietario della Sheldon Consulting & Resource, ascolta il suggerimento del suo caro amico e vice, Peter Sanders.

«Cambiare aria, ma senza rinunciare a portare avanti il business. Gli uffici di Londra sono stati inaugurati da poco. Invece di inviare Mike Colin come supervisore, vacci tu.»

La proprietaria dell'edificio nel quale si trova l'appartamento affittato per il soggiorno di Matthew a Londra è Penny Fitzroy che, dopo aver scoperto il tradimento del suo fidanzato, Charlie - un medico che, da quasi due anni e senza mai tornare a casa, fa il volontario in Africa -, è stata appena lasciata via Skype. 

«Brutto... babbuino! Traditore di un medicastro da strapazzo! Merdaccia calpestata da cento zoccoli... che dico, zoccole!»
Sto prendendo a pugni il cuscino, ma picchierei volentieri lui.
«E io che mi sono perfino comprata queste per farti una sorpresa!»
Il lancio delle scarpe verso il corridoio è liberatorio.
«E anche questo cazzo di fastidiosa pseudo-mutanda che mi sega lo spartiacque tra le chiappe.»

Nello stesso edifico in cui abita, Penny, abile odontoiatra, condivide il lavoro con l'adorato fratello di suo padre.

Contemplo per qualche secondo la tabella lucida di ottone su cui campeggia la scritta "Studio dentistico N. Fitzroy & P. Fitzroy". Dove la P sta per Penelope e la N per Nicholas. La scelta migliore della mia vita mettermi in società con lo zio Nick, alias Shrek. Un armadio d’uomo con mani come pale e il cuore d’oro. Ma anche un gran "scassapelotas", capace di farmi il terzo grado già solo per il taglio di capelli, figuriamoci se entro con gli occhi in stile panda.
"Eh no, Diogene puzzone, non rovinerò l’eyeliner piangendo."

L'arrivo di Matthew, una serie di fortuite circostanze e un improvviso mal di denti danno l'avvio alla storia, costellata da episodi esilaranti, dei due protagonisti.
Sfruttando le circostanze del mancato fidanzamento, Sophia De Marco con l'amica May-Li Wong, giornalista del New York Post, mettono in atto un piano per diffamare Matthew e danneggiare la sua azienda. Per fronteggiare la situazione e contenere la gogna mediatica e sociale, Matt, sempre su suggerimento del suo vice, deve fingersi fidanzato. 

«Mi dispiace, Matt.» Odio quando si atteggia a fratello maggiore. «Mi dispiace davvero. So quanto tu tenga alla tua libertà, ma qui si tratta della tua creatura, la realizzazione del tuo sogno. Il re di Francia Enrico IV disse: “Parigi val bene una messa”.  Vedi tu se la Sheldon valga, se non proprio una moglie, almeno una fidanzata.»

Maledette vipere... iene senza cuore. Costretto a infilare la testa nel cappio per evitare di farmi mettere il guinzaglio da Sophia. E dovrò farlo in fretta, alla cieca, perché mi trovo incastrato in un loop surreale e tragicomico.
Ecco il compenso per essere sempre stato sincero. Non vale la pena. Se è un castello di menzogne e illusioni ciò che le donne vogliono, allora lo avranno. Nessuno sconto né eccezione.
Inutile piangersi addosso.
«E adesso dove la rimedio una fidanzata credibile?»

Matthew è un trentaquattrenne forte, risoluto e molto indipendente, per difendere la sua creatura è disposto a tutto...

Devo essere impazzito anche solo a prendere in seria considerazione l’idea di Peter. È contrario a tutti i miei principi. Che poi in buona sostanza sono solo tre: sincerità, storie brevi e nessun coinvolgimento emotivo. Tre semplici regole da seguire per il raggiungimento del mio obiettivo finale, cioè quello di diventare ricco alla soglia dei quarant’anni e ritirarmi a vita privata in un piccolo paradiso a mia scelta.

... Ma non ha considerato Penny.
Penny ha ventotto anni, è una brava ragazza e sottovaluta le sue qualità.

Potrei raccogliere tutte le mie gaffe in un libro, ne verrebbe fuori un "best seller" corposo.

Charlie mi ha lasciata per una donna molto più interessante e spregiudicata, e con un fisico da Miss Universo. Insomma, guardami... Tu stesso il giorno che mi hai conosciuta hai creduto che vivessi sola con un gatto.»

«Invece non posso essere nemmeno una gattara a causa della mia stramaledetta allergia. Sono una “pesciara” e pure svampita, quello nell’acquario è il pesce rosso numero 17. Pensa che Bubble 16 l’ho ghigliottinato per errore. Aveva il vizio di saltare fuori dalla boccia. Un giorno, mentre tagliavo a fettine un gambo di sedano me lo sono trovato sul tagliere. Prima di realizzare cosa fosse successo... zac. Sua maestà sedicesimo ha fatto una fine invereconda a causa mia.» Ricaccio indietro le lacrime. «Perciò, a meno che non trovi qualcuno maldestro come me, temo proprio che rimarrò sola.»

In realtà, i suoi modi sinceri hanno un effetto lenitivo su Matt.

Ho il cuore leggero come una piuma. Devo fare attenzione.

Ed è proprio il suo spirito, l'acume con cui affronta la vita, la sua divertente spontaneità a emergere quando, "casualmente", nel ristorante dove erano a cena, incontrano Richard Henry Grant e sua moglie Victoria Mary, un'occasione molto importante per Matthew e la Sheldon Consulting & Resource.

Stavamo per raggiungere un accordo di collaborazione che da solo avrebbe potuto garantire la solidità della mia succursale a Londra; invece, il vecchio signore ha messo il veto al momento della firma. Temo non gradisse me e i miei trascorsi mondani.

Le due donne, pur avendo una differenza d’età notevole, sembrano intendersi alla grande. Io e Richard capiamo metà dei loro discorsi, ma facciamo finta di niente per evitare la miriade di scatole cinesi contenute nella versione estesa.

Fabiana Redivo colora le scene che descrive attribuendo a Penny espressioni divertenti e originali - Diogene... -, e definendo personaggi secondari singolari: primo di tutti lo zio Nick, alias Shrek, attento e affettuoso; gli affittuari, Jack e Will, una coppia gay di amici sinceri e molto protettivi nei confronti di Penny, e i bonzi - in realtà sono solo un gruppo di meditazione - dirimpettai di Matt; l'ambiente dello studio dentistico con Fran, la segretaria, e il reverendo Williams, rigido e bigotto cliente; i genitori - madre erpetologa e un padre dendrologo - che, con le loro spedizioni nel mondo, hanno condizionato l'infanzia della ragazza; e che dire di Bubble, il pesce rosso con il quale dialoga in casa?
Matt a poco a poco è conquistato dalla giovane, onesta e generosa, e detesta il suo ex fidanzato che tanto l'ha condizionata.

Quando le ho offerto il mio pigiama per cambiarsi, mai avrei immaginato che sarebbe stata così sexy con quello addosso. E il bello è che non se ne rende nemmeno conto, è convinta di non essere attraente. Tutta colpa di quel coglione del cazzo, se mi capita davanti lo uso come sacco da box. Ho mollato molte donne nel corso degli anni, ma a nessuna ho mai lasciato intendere che valesse poco o niente. Almeno questo.
A volte mi chiedo perché certe ragazze siano attratte da sbruffoni, il cui unico talento è quello di sminuire il partner. Il fascino del bello e dannato da redimere, immagino.

Scrivendo in prima persona e con il pov alternato dei suoi protagonisti, Fabiana Redivo crea empatia e partecipazione totale nel lettore mentre la sua padronanza linguistica e la fluidità descrittiva inducono a scorrere velocemente le pagine del libro che, ovviamente, consiglio. 


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