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mercoledì 19 luglio 2017

"NON HO TEMPO PER AMARTI" di Giulia Dell'Uomo e Francesca Rossini


Buongiorno follower!
Giulia Dell'Uomo e Francesca Rossini presentano "Non ho tempo per amarti", il loro ultimo libro 😃






Autori: Giulia Dell'Uomo e Francesca Rossini

Disponibile in ebook a € 1,99

Pagine autore:






TRAMA:

Nora, indipendente e determinata assistente di produzione televisiva, arrivata dall'America e innamorata dell'Italia e del buon cibo, non ha tempo per lo shopping, il make up e la cura del suo aspetto; da sempre lotta per un avanzamento lavorativo. Marco invece è all'apice del successo come cantante, tra i più acclamati in Italia: feste, paparazzi che lo inseguono, belle donne che scaldano il suo letto, non ha tempo per altro nella sua vita. Ma quando viene ospitato nel talk show diretto da Nora, i due sono costretti a misurarsi con la loro abissale differenza, venendo risucchiati dal mondo del gossip.
Tra equivoci esilaranti, bugie ed episodi divertenti, i due troveranno il tempo di innamorarsi?
Un romanzo irriverente e divertente, che vi farà sognare sorridendo. 




DICONO LE AUTRICE:


Francesca
Questo romanzo è nato per gioco, da un’idea di Giulia, che mi ha coinvolto in una sfida unica: scrivere a quattro mani e con un pov al maschile. Sì perché in “non ho tempo per amarti” io “sono” Marco Guené e mi sono dovuta immedesimare in un uomo, sciupafemmine per di più e classico mammone poco cresciuto, nulla di più differente da me insomma. Ma il bello delle sfide è proprio questo, no?
I personaggi che abbiamo creato sono pieni  di difetti e insicurezze, uno spaccato di realtà in cui molti potranno riconoscersi, soprattutto Nora, con i suoi chiletti di troppo e il suo finire sempre nei pasticci, ma anche Marco con il suo barricarsi dietro un personaggio costruito e il suo rapporto con il cane, unico vero confidente.
Scrivere con Giulia, che oltre a essere una bravissima autrice è una mia carissima amica, è stato puro divertimento. I commenti a bordo pagina sui protagonisti potrebbero costituire un romanzo a sé. Abbiamo riso tantissimo leggendo i pezzi l’una dell’altra e divertendoci a veder le nostre trame intrecciarsi. Insomma è stata un’esperienza fantastica, di crescita come scrittrici e come amiche.



Giulia
“Non ho tempo per amarti” nasce dalla voglia di mettersi in gioco su una storia che facesse ridere, sorridere e al tempo stesso riflettere: quante volte capita di nascondersi dietro la scusa della mancanza di tempo? Succede a chiunque, ma quando la posta in gioco è molto alta, trattandosi dell'amore, forse é bene fermarsi a riflettere sulla possibilità di fare finalmente pace con le lancette dell'orologio.
Quando ho buttato giù le prime righe di questo romanzo, in una prima fase di stesura solitaria, ero appena rientrata dall’ennesimo concerto e molti dettagli del romanzo sono ripresi da questa mia forte passione, che mi porta a seguire i cantanti che amo in lungo e largo. Poi ho coinvolto Francesca: avevo bisogno di una storia di più ampio respiro e lei, con la sua straordinaria capacità, ha fatto proprio il personaggio maschile, nato appunto nella mia testa e ispirato da questa mia passione. Io invece mi sono dedicata a Nora e, nel farlo, me ne sono innamorata. Nora incarna la donna più imperfetta e a suo modo divertente che ci possa essere, una donna che brilla attraverso i propri difetti, che la rendono umana e vera. Insomma, è stata un’esperienza unica, esilarante a tratti, soprattutto perché la storia è stata costruita capitolo dopo capitolo: io proseguivo fin dove arrivava Francesca e viceversa. Questo ci ha permesso di creare un romanzo che definirei vivo e genuino. Insomma, noi ci sentiamo arricchite da questa esperienza e ci siamo divertite nel condividerla. Spero che questo brio arrivi dritto al lettore pagina dopo pagina.
 
  







BREVE ESTRATTO:

«Allora zuccherino che carina, mi hai aspettato.» Se sapesse cosa ho combinato non sarebbe così melenso.
«Proseguiamo il discorso di prima?» Incrocio le braccia e mi ritraggo sullo schienale della sedia, in segno di difesa.
 «Dicevamo che vorresti baciarmi, ma sarò costretto a rifiutarti per via della puzza di aglio che emani.» Metto il cucchiaio in bocca e assaggio la zuppa: in effetti ha un saporaccio… «Ripeto: non ho intenzione di baciarti. Te lo puoi scordare!» Nel frattempo lo mette in bocca anche lui, risputandolo all’istante. Apre la bocca come un cane assetato e si attacca alla bottiglia dell’acqua. Ihih, meglio fare la vaga. «Ma sei scemo? Ti senti bene? Mi hai macchiato il vestitino. Almeno la decenza di usare il tovagliolo!»
È paonazzo in viso, ma per non darmela vinta continua a mangiare. È proprio idiota. «Eh sì, dicevamo, allora spiegami perché ti sei messa questo vestito appunto. Ti evidenzia le tette, lo sai vero? E sono pure molto appetibili!»
Come osa guardarmi le tette!!! «Sei uno sbruffone e un cafone! Non ci provare mai più a guardarmi come un goober !» Gli tiro uno schiaffo poi furtiva mi guardo intorno. Non mi avrà mica vista qualcuno? Oddio, ma che ho fatto? «Ma sei impazzita?» Mi chiede mentre si massaggia la guancia. «Non lo sai che ci vedono tutti? E che diavolo sarebbe un goober?»
Ops si sta arrabbiando, ma poco male. Intanto continua a gustarsi la sua succulenta cena sempre più rosso: tra il mio schiaffo e il peperoncino penso che gli stia prendendo un colpo. «E va bene, mi costa farlo, ma ti chiedo scusa. Mi sembrava il minimo dopo tutto quello che mi dici. Meglio che non ti dica cosa significa goober» dico ridacchiando. «Tu sei matta Taylor. Hai mai pensato a una valutazione psichiatrica? C’è un mio amico bravissimo in ospedale…» 







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