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giovedì 25 gennaio 2018

INTERVISTA A FABIO FANELLI



Buongiorno follower!
Ben ritrovati con le nostre interviste del giovedì 😊
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Fabio Fanelli, autore di cui abbiamo già avuto modo di apprezzare i lavori (cliccate qui).
Leggete l'intervista che gli abbiamo fatto e poi, come al solito, appuntamento nel gruppo delle harmonyne per conoscere meglio Fabio e le sue opere 😊








INTERVISTA A FABIO FANELLI:



Raccontaci qualcosa di Fabio 😊 Parlaci del percorso che ti ha portato a essere quello che sei oggi.

Ciao, innanzitutto vi ringrazio per avermi concesso questo spazio. Che dire, Sono un semplice ragazzo che ama leggere. Detto così è molto riduttivo ma vi dirò di più: è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Ricordo che, quando ero piccino, correvo in edicola per acquistare i Piccoli Brividi. Dopo aver impietosito mia madre, mio padre o il malcapitato di turno per acquistarli, li leggevo in tutta fretta per poterne comprare un altro e un altro ancora. Devo ringraziare una persona se, il mio amore per i libri continuava a crescere giorno dopo giorno: la mia Professoressa di Italiano. Fu lei che mi fece appassionare ai classici. Pirandello, Victor Hugo, Primo Levi, Antonio Fogazzaro e tanti altri hanno saputo catturare la mia attenzione, coinvolgendomi nel loro mondo, nel loro stile e nel loro modo di vedere la vita. Il cammino verso la scoperta dei libri era appena iniziato, pian piano il sentiero si divise e di classici passai ai romanzi contemporanei. Approdai al genere Fantasy, al Thriller e ai gialli.
Qual è il mio libro preferito?
Questa domanda per molti potrebbe sembrare difficile, ma per me non lo è affatto. I miserabili, senza ombra di dubbio. Una storia struggente che mi ha fatto piangere, sorridere, arrabbiare e mi ha fatto comprendere quanto la vita possa essere difficile.


Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

Come ho detto prima, nasce da quando ero piccolino. La mia insegnate di lettere ha contribuito in modo decisivo.


Come vedi il futuro dell'editoria? Self o CE? E-book o cartacei? E tu cosa preferisci?

L’editoria ha bisogno di Case Editrici che siano più aperte e attente agli autori e che diano maggiore fiducia. Mi sembra che le CE pretendono che l’autore presenti un romanzo perfetto, già pronto per essere messo sul mercato. Non si nasce autori, ci si perfezione con il tempo e questo richiede ovviamente un maggior sforzo da parte delle CE.
Per quanto riguarda ebook contro cartaceo, questa è una dura battaglia. I fedelissimi della carta non si sono del tutto piegati all’ingresso degli ebook sul mercato ma credo che, la versione cartacea va di pari passo con quella digitale, l’importante è non dimenticare di leggere.

Cosa preferisco tra self o CE? Indubbiamente una Casa Editrice. Perché? Un autore self non si limita solo a scrivere, cercare un editor, cercare un grafico ma, anche e soprattutto diventa imprenditore di se stesso. Promuovere un romanzo porta via tempo che, sottraiamo alla scrittura.
Cosa preferisco tra ebook e cartaceo? Entrambi: se il libro mi piace particolarmente, compro il cartaceo; viceversa l’ebook.


Genere storico, paranormal, erotico... Scelta dettata dal mercato? Quanto può condizionare?

Le mode del momento contano moltissimo. Se scrivi un romance o un erotico hai una marcia in più, ovviamente se scritto bene. Io penso che ognuno debba scrivere ciò che ama scrivere, altrimenti si riconduce tutto ad un mero business.


Perché la gente dovrebbe comprare i tuoi libri?

Non c’è un perché vero e proprio. Io metto in gioco me stesso, poi se al lettore piace ciò che propongo sono contento!


Faresti mai compromessi per arrivare al successo?

Oddio, dipende dai compromessi. Se intendi compromessi a livello di modifiche del testo del romanzo, certamente. Altri compromessi credo che non servono, a lungo andare se non hai talento cavalchi solo l’onda del momento e poi torni ad essere il signor Nessuno.


Il tuo sogno nel cassetto.

Il mio sogno è quello di vedere il mio romanzo nelle librerie.


Parlaci del tuo ultimo lavoro.

Il mio ultimo lavoro è il mio romanzo d’esordio.
Sarah Gilmore: La Custode è il primo volume di una trilogia che narra le avventure di Sarah Gilmore, la protagonista, che scopre di essere la Custode di un libro magico e bramato dalle forze Oscure.
Tra intrighi, amore e un piccolo mistero da svelare Sarah si ritrova catapultata in un mondo in cui si sente un pesce fuor d’acqua. Ad aiutarla nella sua lotta contro il male ci saranno Damian, Electra, Eric ed Isabelle, pronti a sostenere Sarah chi più, chi meno.


Progetti per il futuro?

Vorrei portare a termine nel minor tempo possibile la mia saga, sperando che ottenga il consenso dei lettori.


Quanto è importante per te l'amore? Credi che nella vita reale esista il lieto fine?


L’amore è tutto! Nel mio romanzo l’amore fa da cornice, una cornice che rende il quadro, a mio parere, completo e appassionante. Il lieto fine? Dipende dalla storia, non sempre deve finire bene. Chissà se questo varrà anche per Sarah Gilmore!



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